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Emiliano a Brindisi con Tajani, riunione Corridoio 8 e visita alla Base Onu

BRINDISI (ITALPRESS) – “La Puglia ha lavorato con grande intensità insieme all’Unione Europea per riaprire il capitolo del Corridoio VIII che sembrava definitivamente chiuso. Ci siamo riusciti. Questa iniziativa di oggi è importante perchè dal punto di vista politico si stabiliscono quelle intese parallele al lavoro che dobbiamo compiere sulle infrastrutture e che prevede un dialogo strettissimo tra governo e regioni. Il Corridoio VIII, in un momento difficilissimo nello scenario internazionale, è utile all’Unione Europea, all’Alleanza Atlantica, e rappresenta l’unica alternativa laddove alcuni porti e tratti di mare risultino impraticabili. Ringrazio il ministro Tajani che ha sottolineato l’impegno dei pugliesi in vista di questo grande obiettivo”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a Brindisi, in occasione del vertice tra i ministri degli Esteri di Italia, Bulgaria, Macedonia del Nord e Albania dedicato al Corridoio Panaeuropeo numero 8. Dopo l’incontro il presidente Emiliano ha accompagnato il vice presidente del consiglio e ministro per gli Affari Esteri Antonio Tajani nella visita alla base Onu di Brindisi.
foto ufficio stampa Regione Puglia
(ITALPRESS).

Presentato il futuro della rete aeroportuale pugliese, piano strategico 2023-2028

BARI (ITALPRESS) – Incrementare la capacità dell’infrastruttura per catturare la domanda futura di traffico, migliorare l’impatto ambientale di sostenibilità degli aeroporti e adottare soluzioni per aumentare il livello di digitalizzazione dei processi; rilanciare l’aeroporto di Foggia come polo delle emergenze e della gestione unica della rete di elisuperfici, base per il futuro network di vertiporti dell’Advanced Air Mobility; consolidare lo sviluppo di Taranto Grottaglie come centro di ricerca e sperimentazione sulle tecnologie aerospaziali e spazioporto. Questi gli obiettivi del Piano Strategico 2023 di Aeroporti di Puglia illustrato questa mattina nella Sala degli Ulivi dell’aeroporto ‘Karol Wojtylà di Bari.
Alla presentazione sono intervenuti rappresentanti della Regione Puglia, i sindaci della Città Metropolitana, rappresentanti dell’Aviazione Civile, delle Autorità Militari, delle Università e delle Imprese, nonchè dei più importanti stakeholder del territorio che gravita sulla rete aeroportuale pugliese.
L’incontro, moderato dal giornalista Antonio Procacci, ha visto gli interventi del presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, del presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, dell’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Anita Maurodinoia, e del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. A illustrare i contenuti sotto il profilo tecnico, Roberto Vergari di Arthur D. Little e Andrea Visentin di Deloitte.
Le conclusioni sull’intensa giornata di lavori sono state affidate al vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami.
“Il Piano Strategico che abbiamo presentato agli stakeholder – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – rappresenta un programma di sviluppo incentrato sull’incremento del numero di passeggeri e sull’allargamento del network di origini/destinazioni direttamente collegate per via aerea con la Puglia, in diretta connessione con lo sviluppo delle infrastrutture in termini di digitalizzazione e sostenibilità. Il Piano, in linea con la pianificazione regionale e nazionale, delinea la trasformazione del modello di business, guidata dall’innovazione della domanda e dell’offerta, dalle nuove tecnologie, dagli obiettivi di decarbonizzazione e dai cambiamenti nella regolamentazione”.
“Aeroporti di Puglia è una società totalmente di proprietà della Regione Puglia ma è una società in cui i pugliesi non immettono finanziamenti di nessun genere; è in equilibrio economico e si ripaga da se stessa – ha spiegato il presidente Michele Emiliano -. Il Piano strategico che stiamo presentando si connette all’intera strategia politica della Regione e si realizza attraverso l’indebitamento bancario, che Aeroporti di Puglia si può permettere grazie alla solidità del suo patrimonio e alla qualità della sua gestione, e dovrebbe, secondo le previsioni validate anche da importanti agenzie economiche, consentire di raggiungere nuovamente livelli di redditività importanti alla fine del periodo previsto intorno al 2027-2028. La capacità di gestione di questa struttura è da attribuire a una giovane professionalità, quella del presidente Antonio Vasile, che ha fatto un lungo periodo di apprendistato nella gestione pubblica e che ha una capacità e una visione strategica e politica di grande rilievo, e che oggi qui ha avuto una consacrazione grazie all’interesse che questo piano strategico ha mobilitato in tutti voi”.
“Tra le cose più importanti di questo Piano strategico – ha continuato Emiliano – c’è l’aver rimesso in movimento l’aeroporto di Foggia che era morto e siamo convinti di poterlo portare a risultati rilevanti anche andando a raccogliere traffico dal Molise, dalla Campania e dall’Abruzzo. Siamo interessati a tutte le politiche sull’aeroporto di Grottaglie, che porteranno ai voli suborbitali ma soprattutto al potenziamento dei voli cargo, cioè i voli per il trasporto di merci connesse alla reindustrializzazione dell’area che deve uscire dalla logica monoculturale dell’acciaio e deve entrare in una relazione virtuosa col porto e il retroporto e con tutte le infrastrutture di trasporto ferroviario e autostradale che possono fare di Taranto davvero il nostro giocatore più importante dal punto di vista economico”.
“Vedere realizzato un sogno è sempre qualcosa d’importante – ha dichiarato Pierluigi Di Palma, presidente di ENAC -. Venticinque anni fa nacque questa intuizione di fare degli aeroporti il motore di sviluppo del territorio e non solo l’economia dello scalo. Mi piace sottolineare anche che c’è stata una continuità della politica caratterizzata da un comune sentire sul sistema aeroportuale prima con il ministro Raffaele Fitto e oggi con il governatore Michele Emiliano. Ora ci sono nuove sfide come lo spazio, su cui attendiamo le indicazioni del Governo, essendo un tema di sua prerogativa. L’Enac, attraverso il Piano Nazionale degli Aeroporti, ha fatto proposte ora al vaglio del viceministro Galeazzo Bignami e del Governo. La consapevolezza comune riconosce gli aeroporti come le porte di ingresso ai territori dove portano economia, sviluppo e scambi culturalì.
“Questo Piano strategico disegna un modello di sviluppo che ha l’obiettivo di far volare la Puglia sempre più in alto – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Anita Maurodinoia -. L’intermodalità è uno degli elementi caratterizzanti di questo Piano e su questo stiamo lavorando tutti insieme: Regione, AdP, aziende del Tpl su ferro e gomma, enti locali. Stiamo ripensando e programmando un modello di trasporto intermodale capace di connettere in modo più capillare gli aeroporti con le stazioni ferroviarie e con i diversi territori, in particolare le principali mete turistiche, potenziando un sistema integrato di mobilità che renda gli aeroporti accessibili, gli spostamenti più efficienti e soprattutto più veloci. E, non per ultimo, stiamo promuovendo forme di mobilità sostenibile da e verso gli aeroporti; ricordo, infatti, che gli aeroporti di Bari e Brindisi sono i primi bike friendly d’Italia grazie ai finanziamenti che la Regione ha ottenuto dal progetto Interreg Mimosa. Questo Piano strategico ci permetterà di continuare a lavorare per rendere sempre più attrattivi ed efficienti tutti gli aeroporti pugliesi”.
Per realizzare gli obiettivi del Piano gli investimenti di Aeroporti di Puglia ammontano a 270 milioni di euro: 151 destinati alle infrastrutture, 70 alla sostenibilità e 49 alla digitalizzazione. Investimenti che porteranno a un impatto economico importante. Si stima infatti che gli impatti socio-economici sul territorio dovuti allo sviluppo aeroportuale e del traffico al 2035 saranno considerevoli. In termini di occupazione si registreranno 4mila nuovi occupati diretti (all’interno del sedime aeroportuale) e indiretti (filiera dell’aviazione) e 11.600 nuovi occupati nell’indotto e nel catalitico (imprese, turismo). Quanto invece all’impatto sull’economia, saranno 1,15 milioni di presenze turistiche straniere in più che arriveranno in aereo al 2035 (+100%) con un aumento di spesa di circa 700 milioni di euro; 1.000 milioni il valore di incremento del PIL dovuto allo sviluppo aeroportuale al 2035 contro il 2022.
Il traffico passeggeri entro il 2035 registrerà un aumento del 53% rispetto al 2022. Bari avrà una crescita media del 3,4%, Brindisi del 2,9% e Foggia raggiungerà i 200mila passeggeri annui.
Nel Piano lo sviluppo tecnologico dei voli suborbitali e aviolanci di satelliti vede lo Spazioporto di Grottaglie come infrastruttura strategica per l’accesso autonomo allo Spazio da parte del Paese Italia.
La domanda continuerà a crescere a ritmi sostenuti e Aeroporti di Puglia è pronta ad affrontare un nuovo mercato che emergerà con l’aviazione dell’ultimo miglio, in termini di sviluppo e trasformazione della rete regionale eliportuale in rete di secondo livello dei Vertiporti che vedrà a Foggia l’Hub di coordinamento in connessione con lo sviluppo della base logistica della Protezione Civile e delle emergenze.
“Tutto ciò – ha dichiarato Vasile – è il risultato della strategia commerciale applicata da AdP nell’individuare le misure reattive più idonee a supportare i programmi di ripresa del traffico, anche al fine di salvaguardare gli investimenti effettuati fino ad oggi dalla Regione Puglia, per garantire la connettività con i Paesi più importanti dal punto di vista economico e turistico. I risultati raggiunti, pertanto, pongono ad Aeroporti di Puglia lo spunto per il conseguimento di nuovi obiettivi in termini di consolidamento della connettività aerea della Puglia, di innovazione tecnologica e sostenibilità”.
foto ufficio stampa Regione Puglia
(ITALPRESS).

Scavi clandestini, a Caserta ingente sequestro di reperti archeologici

CASERTA (ITALPRESS) – I Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno sequestrato migliaia di reperti archeologici provenienti da scavi clandestini effettuati nel territorio della Provincia di Caserta. Il giro di affari stimato è di circa 3 milioni di euro.
Nel corso delle 22 perquisizioni eseguite su disposizione della
Procura (tra la Campania, la Basilicata e la Puglia), i Carabinieri hanno rinvenuto, fra l’altro, 95 vasi antichi giudicati di inestimabile valore; 20 reperti archeologici in marmo e 300 reperti di varia natura (vetri, bronzi, etc.), tutti di provenienza archeologica e di interesse culturale, indebitamente sottratti al patrimonio dello Stato, mediante abusivi scavi archeologici effettuati, prevalentemente, nell’area dell’alto casertano e in particolare nella zona anticamente denominata Cales. I beni archeologici sequestrati risalirebbero ad un arco temporale ricompreso tra l’VIII sec.
a.C. e il II sec. D.C. Rilevante è il quantitativo di monete archeologiche rivenute (oltre 1700), databili tra il VI
sec. a.C. e l’VIII sec. d.C. (fra le quali alcune in oro e argento), ciascuna delle quali avrebbe potuto raggiungere, sul mercato illecito dei reperti archeologici, un valore che si
aggira attorno ai 70-80 mila euro.
Rinvenuti e sottoposti a sequestro anche numerosi strumenti da scavo e 15 metal detector utilizzati, verosimilmente, per la ricerca di monete e metalli antichi.
All’esito delle perquisizioni, numerose persone sono state denunciate per ricettazione e furto di beni culturali.

– foto: ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).

Sanità in Campania, incontro in Regione voluto da Sud Protagonista

NAPOLI (ITALPRESS) – La “Sanità in Campania” è il titolo dell’appuntamento organizzato dall’associazione Sud Protagonista nell’aula multimediale al primo piano del palazzo del Consiglio regionale al centro direzionale di Napoli. Un’occasione per fare il punto della situazione, ma anche per discutere di idee concrete per affrontare le principali criticità. Proprio dal presidente di Sud Protagonista, Salvatore Ronghi, arriva una proposta indirizzata alla giunta del presidente Vincenzo De Luca. “La cosa più importante in questo momento – sottolinea Ronghi – è affrontare l’emergenza dei Pronto soccorso: oggi più che mai a Napoli bisogna creare l’azienda unica per l’emergenza mettendo a sistema Cardarelli, ospedale del Mare e ospedale San Paolo, tre strutture che avrebbero insieme 1.518 posti letto con tre Pronto soccorso d’eccellenza. Creando un unico punto di comando – sostiene il numero uno di Sud Protagonista – il personale potrebbe essere spostato dove c’è esigenza attingendo dalla vastità dell’azienda, cosa che oggi non è possibile fare”. Per Ronghi un altro tema centrale è quello degli accessi impropri in ospedale. “Bisogna – sostiene – alleggerire l’Asl Napoli 1 che deve insistere su medicina territoriale e ospedali di prossimità: non si può consentire che il 40% degli accessi in Pronto soccorso siano codici bianchi” aggiunge Ronghi prima di rivolgersi direttamente al governatore: “La battaglia della sanità non è una battaglia politica, ma è la battaglia della gente, del popolo, e noi su questo dobbiamo trovare la massima unità. Noi sfidiamo De Luca al confronto, non allo scontro. Se lui ama il confronto per il territorio, questo può essere un metro per misurare la sua capacità di fare qualcosa per la Campania”. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il consigliere regionale Francesco Cascone (ex Forza Italia, ora Gruppo Misto) e il capogruppo della Lega, Severino Nappi. Proprio quest’ultimo non risparmia critiche alla gestione della sanità attuata dalla giunta: “Di fronte ai numeri imbarazzanti e tragici che sconfessano quotidianamente i falsi record sbandierati da De Luca, assistiamo al silenzio e alla totale mancanza di confronto da parte della Regione su un tema fondamentale per i cittadini. I campani sono stanchi di una gestione fallimentare che, oltre a sprecare costantemente energie economiche e a non garantire il diritto alla salute, si fonda su un sistema opaco e antidemocratico che zittisce e mortifica l’intero universo professionale e sindacale in ambito sanitario. L’impegno che fin d’ora assumiamo è di organizzare a settembre, in sintonia con il Governo nazionale e il centrodestra, un tavolo di confronto a cui far partecipare tutte le forze in campo, soprattutto per dare voce a quelle che continuano ad essere silenziate dalla logica deluchiana”. L’obiettivo che fissa Nappi è quello di “gettare le basi della nuova sanità in Campania che ha bisogno di valorizzare le sue straordinarie competenze e di un progetto organico che garantisca il bene fondamentale della salute”. (ITALPRESS).

Foto: xc9

Consiglio Campania, nel Question Time il Termovalorizzatore di Acerra

NAPOLI (ITALPRESS) – La destinazione del fondo di 27.181.993.52, previsto dal disegno di legge di assestamento del Bilancio di previsione 2023/2025, per il termovalorizzatore di Acerra e l’adempimento degli impegni regionali in tema di bonifica per il territorio di Acerra: sono tra le interrogazioni, a firma della consigliera Vittoria Lettieri (De Luca Presidente), che sono state discusse nel Question Time in Consiglio Regionale della Campania presieduto dalla Vice presidente Valeria Ciarambino.
“Il Decreto dirigenziale ha destato preoccupazione nei cittadini di Acerra per le parole ‘quarta lineà relativa alla possibilità della sua realizzazione e, quindi, ampliamento del termovalorizzatore di Acerra. Per questo chiediamo chiarimenti e quali sono gli interventi che si intende realizzare con tale fondo”, ha detto la consigliera Lettieri.
A rispondere è stato l’assessore regionale all’ambiente Fulvio Bonavitacola: “si è costituito un fondo vincolato di 27 milioni e su questo si è generato un grande equivoco sui suoi possibili utilizzi, che riguardano l’ammodernamento dell’impianto e, in futuro, la realizzazione di una quarta linea, che sarebbe destinata a mere funzioni di supplenza in caso di avaria o di fermo manutentivo di quelle esistenti, escludendosi, dunque, l’aumento dei rifiuti trattati nel termovalorizzatore di Acerra”. “la quarta linea ci terrorizza anche solo come supplenza perchè l’obiettivo dichiarato della Regione Campania è quello di perseguire un obiettivo di economia circolare e, quindi, di ridurre il carico di combustibile che finisce nel termovalorizzatore di Acerra, una città che ha già ampiamente dato per l’emergenza rifiuti e per la gestione dei rifiuti e che ha diritto alle bonifiche, anche come statuite dalle relative sentenze giudiziarie”.
Su questo, l’assessore Bonavitacola ha evidenziato che “ad Acerra, davanti al termovalorizzatore, c’erano 50 mila tonnellate di ecoballe che oggi quasi non ci sono più e ad agosto l’area sarà completamente libera. Questa amministrazione ha mantenuto l’impegno con la comunità di Acerra, per il futuro, stiamo attuando il programma di adeguamento degli impianti Stir. Infine, quando abbiamo discusso in Consiglio regionale del piano di gestione dei rifiuti speciali, abbiamo dato attuazione al principio delle zone sature a tutela delle aree già gravate dalla presenza di impianti, ma ciò richiede una delibera da parte della Città Metropolitana per individuarle”.
Inoltre, sono state discusse le seguenti interrogazioni: “Trasparenza in materia di attività di controllo e vigilanza sulle attività di formazione autofinanziata” del consigliere Nunzio Carpentieri (FdI), che ha evidenziato: “con il programma Gol la Regione Campania ha promosso politiche per aumentare l’occupabilità dei lavoratori, con risorse di circa 120 milioni, inserendoli in percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro. Le aziende di formazione e gli stakeholder di settore non sono state adeguatamente coinvolte in tale percorso, mentre occorre una grande condivisione e partecipazione per dare risposte occupazionali ai tanti giovani della Campania in cerca di lavoro”.
“Il nostro approccio alla formazione di tipo partecipativo per rendere la formazione più efficace, in tale ottica il programma Gol è l’occasione per favorire nuovi modelli collaborativi anche attraverso partnership con le aziende e con le filiere produttive al fine di garantire ai beneficiari una presa in carico per erogare misure di formazione specialistiche, oltre ottomila sono i beneficiari attualmente in aula e oltre mille coloro che hanno concluso le attività formative. Tale processo prevede il confronto con le imprese e con le agenzie formative per lo sviluppo delle competenze”, ha risposto l’assessore regionale Armida Filippelli.
Lo “Stato di avanzamento progetto per Crypta Neapolitana” e sulle “Tempistiche e consegna delle chiavi dell’impianto dello stadio Collana” della consigliera Maria Muscarà (gruppo misto). Per quanto riguarda la prima interrogazione, Muscarà ha evidenziato che, “al di là degli annunci, questo grande patrimonio archeologico ed artistico è ancora chiuso alla città e ai turisti”. “Il Presidente della Regione ha dato indirizzo per stanziare 12 milioni di euro per il restauro della Crypta Neapolitana ma, ad oggi, i soggetti attuatori, il Comune di Napoli e la Sovrintendenza, non hanno dato seguito, e si è in attesa dello sblocco del fondo sviluppo e coesione per formalizzare l’istanza agli enti competenti per l’elaborazione del progetto”, ha risposto l’assessore regionale Antonio Marchiello, il quale ha dato risposta alla consigliera Muscarà anche in merito alla seconda interrogazione: “la vicenda giudiziaria relativa alla gestione dello stadio Collana, che vede coinvolte la Regione e la società Giano, non è ancora giunta a conclusione in quanto quest’ultima ha chiesto la revocazione della sentenza del Consiglio di Stato del 2023, quindi, l’esecuzione della sentenza è stata sospesa. Si,è dunque, in attesa della decisione del Consiglio di Stato, al quale abbiamo chiesto di accelerare perchè dal mese di settembre vorremmo essere operativi con il programma intrapreso attraverso l’Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport”.
L'”Utilizzo della graduatoria afferente il concorso pubblico per dirigente ingegnere/architetto dell’ASL Napoli 2″ ad iniziativa del consigliere Francesco Iovino (Italia Viva) che ha chiesto chiarimenti in merito alle mancate assunzioni conseguenti al concorso nonostante il fabbisogno in tale settore, “una problematica che, nel giro di pochissimi giorni, si risolverà per tutti e ventidue i candidati perchè ci sono richieste da parte delle Asl”, ha risposto Marchiello.
Il “Governo delle liste di attesa per prestazioni di specialistica ambulatoriale,criticità” della consigliera Valeria Ciarambino (gruppo misto), presentata, in Consiglio, dal consigliere facente parte del medesimo gruppo, Francesco Cascone: “la piattaforma ‘Sinfonià avrebbe dovuto essere la chiave di volta per garantire le prestazioni sanitarie attraverso il sistema di prenotazione unico regionale, ma, ad un anno dalla sua attivazione, permangono criticità tanto che molte agende pubbliche risultano chiuse e molti privati convenzionati esauriscono i propri budget nei primi giorni del mese. Per questo occorre verificare il rispetto da parte dei direttori generali della riduzione dei tempi di attesa e completare le attività del cup unico regionale con l’integrazione del privato accreditato”, integrazione che avverrà, ha detto l’assessore Marchiello, entro l’anno.
Infine, Cascone ha discusso la sua interrogazione sul “Caso della farmaceutica a Camerota, dispensari farmaceutici di natura ordinaria”, “che, nonostante la loro abolizione, continuano ad essere presenti su quel territorio”, ha spiegato l’esponente di Forza Italia, che ha chiesto chiarimenti alla Giunta regionale; “la vicenda si inserisce in una annosa vicenda giudiziaria che si è conclusa nel 2023 con una sentenza del Consiglio di Stato, sulla base del fatto il dispensario ordinario può esistere solo laddove non sia stata attivata la farmacia ordinaria, la quale è stata aperta il 30 marzo 2021 e, quindi, il Comune di Camerota ne ha disposto la chiusura, provvedimento contro il quale è stato fatto ricorso”, ha spiegato l’assessore Marchiello.

– foto: xc9/Italpress

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Incendi nel Salento e sul Gargano, Emiliano “Attenzione massima”

BARI (ITALPRESS) – Bruciano il Gargano e il Salento. Il bilancio degli incendi in Puglia vede in difficoltà i territori più a nord e più a sud della regione. Questa mattina i Canadair sono stati ancora impegnati nei cieli di Vieste per spegnere le ultime fiamme dell’incendio divampato ieri pomeriggio a Baia San Felice, che aveva costretto il primo cittadino Giuseppe Nobiletti a far evacuare tre strutture turistiche, il resort Gattarella, l’hotel Gargano e l’hotel Portonuovo, che non sono state raggiunte dalle fiamme. I vigili del fuoco sono inoltre ancora occupati a spegnere l’incendio che sta colpendo Monte Sant’Angelo e che preoccupa a causa del forte vento di maestrale odierno.
A San Cataldo, in Salento, sono invece iniziate le operazioni di bonifica dopo che le fiamme ieri avevano portato a evacuare la marina di Lecce. Una larga parte della pineta è andata in fiamme, mentre sono stati registrati danni ad abitazioni, automobili, gazebo e giardini privati. I vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile sono impegnati a monitorare tutta l’area interessata per evitare la riproposizione delle fiamme, ritenuta possibile a causa del forte vento.
Dalla Regione fanno sapere che la Sala operativa della Protezione civile regionale sta seguendo tutte le operazioni di spegnimento. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, impegnato a Roma per motivi istituzionali, è in costante collegamento con la Sala operativa, i prefetti e i sindaci e con il Capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio al quale ha richiesto l’immediato invio di uomini e mezzi aerei.
“La nostra attenzione – afferma il presidente – è massima, la Regione Puglia con la sua Protezione civile è presente sul territorio con decine di volontari per portare avanti le operazioni antincendio e di messa in sicurezza della popolazione”.

– foto: Vigili del Fuoco

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Spighe Verdi, Galella “L’agricoltura lucana modello in italia”

POTENZA (ITALPRESS) – “La Basilicata, con Nova Siri, è per la prima volta sul podio di ‘Spighe verdì, il programma della più grande organizzazione mondiale per la diffusione di buone pratiche ambientali, un risultato che ci riempie di orgoglio perchè riconosce alla nostra agricoltura, il ruolo strategico che merita nella difesa del paesaggio, della biodiversità e produzione di alimenti di qualità”.
Così l’assessore alle politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Alessandro Galella a margine del risultato raggiunto dal Comune del Metapontino tra soli settantadue in Italia.
“L’ingresso senza precedenti della nostra regione in questa classifica nazionale, rappresenta una vetrina per tutto il brand Basilicata, con protagonismo della nostra agricoltura dalle produzioni genuine e di qualità, come elemento di traino e di forza propulsiva per lo sviluppo dei nostri territori e del loro patrimonio culturale ed artistico”.
“Proprio in questo senso – continua Galella – si inseriscono la creazione di nuovi itinerari volti a un turismo sostenibile, fatto di piccoli borghi, in cui la nostra Basilicata può davvero fare la differenza nello scenario nazionale per le sue peculiarità. Il miglioramento della qualità della vita delle zone rurali per combattere lo spopolamento insieme all’attivazione di nuovi strumenti di vantaggio per le aree rurali, soprattutto per le più interne, per proteggerle dai fenomeni che mettono a rischio l’ecosistema e le risorse naturali. Un mix di ingredienti per assicurare ai cittadini, agli operatori economici un contesto in cui operare nelle migliori condizioni possibili. In questo senso la nuova programmazione attraverso il CSR Basilicata per il prossimo quinquennio, che stiamo presentando nelle diverse aree della Basilicata, attiva nuovi modelli di cooperazione per lo sviluppo locale, in virtù delle nuove sfide che ci attendono come per la transizione ecologica, ricerca e innovazione. La partecipazione e l’ascolto dei territori, rompere antichi schemi di conflittualità, per una visione di una Basilicata rurale moderna e smart, protagonista nel panorama italiano di queste sfide importanti”.

– foto: ufficio stampa Regione Bassilicata

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Napoli vara il nuovo piano dei trasporti

NAPOLI (ITALPRESS) – L’incremento dei treni, il prolungamento degli orari, la possibilità di usufruire entro fine anno di connessione Wifi e rete dati cellulare durante i viaggi: c’è questo e altro nel nuovo piano dei trasporti su ferro della città di Napoli che è stato presentato questa mattina a Palazzo San Giacomo. L’obiettivo è quello di essere al top in Italia, sul livello di Roma e Milano, o forse anche un pò più in alto, per ciò che riguarda la metropolitana. Sulla Linea 1 le principali novità con il numero dei convogli che quasi raddoppia: dai 6 treni (tutti da 840 metri) di qualche tempo fa ai 10 previsti per novembre 2023, lunghi 1.250 metri e capaci di ospitare 12.500 passeggeri contemporaneamente per una frequenza delle corse che scende da 14 a 8 minuti. In metro sarà poi possibile telefonare e navigare in internet, ma la buona notizia a cui il sindaco Gaetano Manfredi tiene di più riguarda gli orari di attività: il venerdì e il sabato la Linea 1 garantirà corse fino alle 2 di notte. Stesso discorso per le due funicolari, Centrale e Chiaia (quest’ultima riaprirà a luglio 2024 ndr), che invece la domenica chiuderanno alle 0,30.
Durante la settimana, il lunedì e il martedì Centrale si fermerà alle 22,30 e Chiaia alle 0,30. Mercoledì e giovedì l’inverso, con Centrale avanti fino alle 0,30 e Chiaia chiamato allo stop dalle 22,30. Nel complesso uno sforzo che impegnerà qualche milione di euro aggiuntivo nel Piano industriale di Anm (previsto anche un programma di assunzioni), connesso anche alle aperture della prossima primavera delle stazioni Centro Direzionale e Tribunale e poi al via della Linea 6 previsto per l’estate 2024. Infine, entro dicembre 2025, si punta al collegamento diretto con Capodichino: in questo modo Stazione Marittima, Alta velocità e aeroporto saranno collegati dalla stessa linea metropolitana.
“Abbiamo presentato la situazione che abbiamo trovato, quella di oggi e quella che troveranno i cittadini a settembre, sia come metropolitana che come servizi collegati, che come prolungamenti di orari”, spiega l’assessore comunale ai trasporti, Edoardo Cosenza, che a margine della conferenza stampa parla di “una rapida trasformazione sia in termini quantitativi che qualitativi dei treni”. “Sta andando molto veloce – afferma Cosenza – l’entrata in circolazione dei nuovi convogli della Linea 1 con un’eliminazione graduale dei vecchi che sono decisamente poco affidabili. Questo comporta una rapida riduzione dei tempi di attesa e un miglioramento della frequenza e poi ci sono gli attesissimi prolungamenti degli orari che ci portano ai livelli di altre città italiane: finalmente lo facciamo anche a Napoli”.
Su questo aspetto pone l’accento anche il sindaco Manfredi: “Ci eravamo impegnati per garantire un orario prolungato sia per quanto riguarda le funicolari che la metropolitana durante il fine settimana, è stato chiuso un accordo con tutti i sindacati e ringrazio anche i lavoratori che sono stati parte attiva e molto positiva nel rilancio del servizio. Questo – spiega Manfredi – per noi è molto importante perchè ci consente di alleggerire il traffico durante il weekend e rappresenta anche un grande esperimento perchè la nostra volontà è quella di investire sempre di più su un trasporto pubblico che consenta ai napoletani di non utilizzare l’automobile, ma i mezzi di trasporto pubblici anche in una logica di maggiore sostenibilità e di riduzione dell’impatto ambientale”.

– Foto: xc9/Italpress –

(ITALPRESS).