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La Puglia delle startup a Toronto per Collision 2023

BARI (ITALPRESS) – Valorizzazione a 360 gradi del settore Ict per promuovere le eccellenze tecnologiche pugliesi e favorire nuove collaborazioni e investimenti in Puglia. Sono gli obiettivi della partecipazione della Regione Puglia a Collision 2023, in programma a Toronto, in Canada, dal 26 al 29 giugno 2023, una presenza organizzata in stretta collaborazione con l’Agenzia Ice – Ufficio di Toronto e Puglia Sviluppo.
Collision è la conferenza tecnologica in più rapida crescita in Nord America che riunisce gli attori principali del mondo della tecnologia e si rivolge principalmente a startup con un’offerta tecnologicamente avanzata. A sottolineare l’importanza della manifestazione non solo il “tutto esaurito” del botteghino, ma anche il calibro degli sponsor e degli espositori, per non parlare dei numeri dell’edizione 2023. Secondo gli organizzatori sono attesi 40.000 visitatori, 2.000 startup, 950 investitori, 600 relatori e 1.250 giornalisti, provenienti da 140 Paesi.
La Regione Puglia – sezione Promozione del Commercio, Artigianato ed Internazionalizzazione delle imprese torna a Collision per la seconda volta dopo l’edizione del 2022 e parteciperà alla manifestazione con una delegazione di 7 startup.
“Rinnoviamo anche quest’anno la partecipazione regionale a questo evento, per le numerose occasioni di incontro ma anche di confronto e collaborazione che offre alle nostre startup”, ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci. “Poter incontrare altre startup tecnologiche, imprese innovative, business angel e venture capitalist internazionali rappresenta un’enorme opportunità. In questi anni abbiamo investito moltissimo per l’innovazione e lo sviluppo delle startup tecnologiche attraverso i nostri strumenti di agevolazione. TecnoNidi, in particolare, ha inciso moltissimo sul loro sviluppo”.
“Oggi in Puglia ci sono 644 startup alle quali si aggiungono 111 pmi innovative. E l’export del settore Ict, dopo una crescita del 60% nel 2022 rispetto al 2021, continua ad aumentare di valore anche nel primo trimestre del 2023. Portiamo questa carica di innovazione in Canada, un Paese verso il quale le esportazioni pugliesi sono cresciute del 31,7% nel 2022 rispetto al 2021 e continuano a crescere anche nei primi tre mesi di quest’anno. Siamo convinti che Collision aprirà la strada a collaborazioni internazionali e all’opportunità di nuovi investimenti in Puglia”. Perchè le startup preparassero al meglio la loro partecipazione a Collision è stato organizzato, tra maggio e giugno, un percorso formativo con cinque webinar a cura dell’Agenzia Ice – Ufficio di Toronto e di Naco (National Angel Capital Organization).
Una volta lì, rilevanti saranno le opportunità per le startup della delegazione pugliese. Potranno usufruire dello stand regionale, all’interno del padiglione Italia, con una postazione di lavoro personalizzata e non solo. La maggior parte di esse, dopo una selezione curata dagli organizzatori dell’evento, ha ricevuto il riconoscimento dello status di “Alpha” o “Beta”. Il che vuol dire che avranno l’accesso all’app di Collision per fissare incontri b2b e per partecipare a workshop e ad eventi di networking. Avranno inoltre, per un giorno, un mini-stand messo a disposizione dagli organizzatori e il supporto di un’assistenza specializzata per preparare al meglio la partecipazione all’evento. Per le startup il 26 giugno, prima dell’avvio della manifestazione, ci sarà anche la possibilità di partecipare ad un programma di visite ad ecosistemi innovativi con sei percorsi alternativi: a Brampton, Durham, Halton Region, Markham Region, Mississagua e Toronto. Il programma è organizzato in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, Lavoro e Commercio dell’Ontario.
Ecco le startup della delegazione pugliese: AuralTech (Foggia); Befreest (Taranto); Bright New Led Light (Trani – Bat); Forequest Italia (Lecce); Incloodo (Bari); Klondike (Lecce); Sinapsi (Lecce).

– foto: xa2/Italpress

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Ron alla serata finale del Premio Ischia di Giornalismo

ISCHIA (ITALPRESS) – Sarà Ron l’artista che si esibirà per la serata finale della 44esima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo che si terrà domani sera a piazza Santa Restituta, a Lacco Ameno.
Il cantante di Dorno ritorna ad Ischia, isola dove si è esibito già agli inizi della sua lunga carriera, ma questa volta si tratta di una occasione speciale, in primis poichè sarà l’ospite musicale d’onore del Premio ma anche per il momento che si trova a vivere l’isola verde: “Sono felice di tornare ad Ischia perchè è un’isola fantastica, particolarissima e piena di segreti meravigliosi” dice infatti il cantante che aggiunge “Sono contento di tornarci oggi, dopo quello che è successo lo scorso novembre, dopo la calamità che l’ha ferita: è come tornare ad accarezzare i suoi abitanti”.
Ron canterà quattro delle sue canzoni più famose ed ha deciso di dividere il palco con Sonia Saidi, cantante italo tunisina originaria dell’isola. “Sono contento di esibirmi con una cantante ischitana: Sonia è molto brava e canteremo insieme “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, sarà una emozione farlo insieme e sarà emozionante celebrare questa isola per la sua magia: ci sono state tante volte a cantare ma vorrei tornarci a godermela finalmente, venirci un giorno in vacanza e viverla perchè lo merita”.
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti della 44esima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’evento.
Il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo è organizzato dalla Fondazione Premio Ischia Giuseppe Valentino col sostegno dalla Regione Campania e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il contributo di ACI (Automobile Club d’Italia), Unipol, Ferrovie dello Stato, Menarini Group, Terna spa, Unipol Group, Mundys spa e col patrocinio morale del comune di Lacco Ameno, SIAE, Data Stampa, iCorporate, Club Amici del Toscano. Sky TG 24 è media partner dell’evento.

– foto: ufficio stampa Premio Ischia

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Aspi, a Napoli assunti 17 ingegneri formati nell’Academy Federico II

NAPOLI (ITALPRESS) – Diciassette giovani ingegneri assunti con contratto a termine in società del Gruppo Autostrade e altri venti stabilizzati con contratto a tempo indeterminato. E’ il risultato delle due edizioni della Smart Infrastractures Academy (SiAcademy), percorso di alta formazione nato da un’intesa fra Università di Napoli Federico II, Aspi-Autostrade per l’Italia e Tecne (società di ingegneria del Gruppo Autostrade). L’Academy, diretta e coordinata da Andrea Prota, direttore del Dipartimento Strutture dell’Ateneo federiciano, è entrata in attività nel 2021 e i corsi sono giunti alla seconda edizione. L’obiettivo è formare giovani laureati in Ingegneria, selezionati a seguito di un bando, nella concezione, gestione e monitoraggio delle infrastrutture viarie, con prospettiva di inserimento lavorativo in società del Gruppo Autostrade. A luglio è previsto un nuovo bando per selezionare i partecipanti alla terza edizione, che porterà alcune novità nel percorso formativo, mantenendo le prospettive occupazionali che hanno caratterizzato le prime due edizioni di SiAcademy.
“Si rafforza e si consolida la nostra partnership con l’Università Federico II, che ci consente di rinforzare le competenze interne dell’azienda, e nello stesso tempo di formare nuovi giovani che possano contribuire al tema dell’ingegneria, diventato fondamentale per le infrastrutture. Abbiamo costruito intorno ad un centro di eccellenza, come questa Academy napoletana, così come con il Politecnico di Torino e altre strutture nazionale, un network di eccellenza del nostro sistema Paese”, ha commentato Gianluca Orefice, responsabile Risorse Umane di Autostrade per l’Italia. “Queste nuove risorse all’interno di Autostrade per l’Italia si occuperanno di ingegneria delle costruzioni, di ingegneria per la statica, per la sorveglianza, l’ispezione, la progettazione di nuove opere, con un occhio importante all’innovazione tecnologia. Quindi sarà molto importante poter far leva sulla capacità non soltanto di uno studio tradizionale della costruzione, ma innovativo sia nei metodi che nei contenuti, in modo tale – aggiunge Orefice – da dare alla nostra infrastruttura una sostenibilità a prova di futuro”.
“Aver puntato su Napoli – spiega il dirigente di Autostrade – è perchè Aspi ha una forte tradizione sia attraverso la partecipazione in Tangenziale di Napoli, ma anche perchè c’è una collaborazione importante e datata col mondo della Federico II, e con queste basi abbiamo, anche in tempi molto rapidi, costruito questa Academy: una prova di capacità reciproca tra imprese private e pubblico ha dato una prova di eccellenza”. Per Andrea Prota le novità per il prossimo bando “sono – dice – un’accentuazione maggiore sul tema delle gallerie oltre che sui ponti, e poi come contenuti formativi, un’accentuazione della parte che riguarda tutto quello che gli ingegneri devono fare per seguire la buona esecuzione dei lavori. Ormai, da due anni a questa parte, sono partiti molti cantieri anche qui a Napoli, come i lavori sulla Tangenziale. Quindi c’è bisogno di tecnici che supervisionano, fanno direzione lavori, contabilità, controllo della sicurezza, della gestione dei cantieri. L’altra novità, che riguarda più i giovani, è che siccome questo è un percorso che ha un profilo nazionale, perchè qui vengono docenti da varie Università italiane, Aspi e Tecne stanno pensando di mettere a disposizione ulteriori risorse finanziarie, che già nella seconda edizione erano consistite in 6 borse di studio, che hanno supportato ragazzi che provenivano da fuori Campania. In questa nuova edizione, che coinvolgerà circa 24 allievi, ci sarà un rimborso spese mensile, che consentirà anche una prima fonte di guadagno e un’anticamera al lavoro che noi speriamo anche l’anno prossimo, come succede oggi, questi ragazzi possano trovare una collocazione lavorativa”.
Il presidente di Tecne, Ennio Cascetta, ha affermato: “Il nostro Paese – dice – ha di fronte delle sfide davvero epocali nel settore delle autostrade. Dobbiamo rigenerare e rimettere in sicurezza le infrastrutture autostradali più vecchie d’Europa. Dobbiamo farlo mentre il traffico continua e cresce, e mentre il trasporto stradale sta attraversando una vera e propria rivoluzione: veicoli a guida autonoma, decarbonizzazione, e quindi transizione energetica dei veicoli. Veramente – aggiunge Cascetta – si combinano una serie di sfide, paragonabili a quelle che i nostri nonni hanno affrontato nel primo Dopoguerra, quando hanno iniziato a costruire questo capolavoro che è il sistema autostradale italiano. quindi abbiamo bisogno di una nuova generazione di ingegneri, che stiamo costruendo nelle Academy, con i rapporti con le Università. Dobbiamo creare dei Centri di eccellenza come è stato per il settore delle strade e delle autostrade in Italia per decenni”, ha concluso.

– foto: xh6/Italpress

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De Luca inaugura al Monaldi una PET/TC comprata con il Pnrr

NAPOLI (ITALPRESS) – Ospedali sempre più tecnologici utilizzando le risorse del Pnrr: è stata inaugurata oggi, alla presenza del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, la prima Pet/Tc digitale di ultima generazione installata al Monaldi di Napoli e acquistata con i fondi europei: questo macchinario consentirà all’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare, diretta dalla dottoressa Maria Luisa De Rimini, di garantire diagnosi sempre più accurate e precoci individuando anche lesioni oncologiche estremamente piccole (fino a 4 millimetri) e consentendo quindi di intervenire tempestivamente con rilevanti implicazioni prognostiche per la vita dei pazienti. La nuova Pet/Tc digitale consente di abbattere notevolmente la dose del radiofarmaco da somministrare al paziente e di ridurre l’esposizione a radiazioni. Offre, inoltre, la potenzialità di integrare, all’esame PET, in un’unica acquisizione ad elevata definizione, l’esame TC con mezzo di contrasto producendo un vantaggio per il paziente in termini di radioesposizione e un taglio dei costi a carico del Sistema Sanitario Regionale, accorciando anche i tempi di attesa.
Accanto a questo sistema di ultimissima generazione oggi sono stati pure consegnati i locali destinati alla nuova radiofarmacia: all’interno della struttura sono previsti box piombati che preservano l’ambiente e le dosi di radiofarmaco da possibili contaminazioni, una cella di allestimento delle dosi radioattive e un percorso dedicato esclusivamente ai controlli di qualità. Tutta l’area, inoltre, è strutturata, secondo norma, in aree tecniche e zone filtro per garantire maggiore sicurezza ai lavoratori e ancora più qualità ai pazienti.
“Una nuova tecnologia al servizio dei pazienti della Regione Campania: un investimento importantissimo dal punto di vista finanziario utilizzando i fondi del Pnrr e dimostrando così che sappiamo spenderli e lo facciamo nei tempi giusti”. A dirlo è Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli che ha tagliato, assieme al presidente De Luca, il nastro all’ingresso della stanza dove “soggiornerà” la Pet/Tc. “Questo macchinario – continua Iervolino – ci consentirà di abbassare le liste d’attesa ed essere più veloci in questo settore è estremamente importante. Mi piace dire che noi al Monaldi facciamo fatti e non parole: non è l’inaugurazione soltanto di una stanza o di una macchina, ma è l’avvio di un’attività e contiamo di fare entro l’anno 3700 esami di questo tipo dando una risposta concreta al bisogno di servizi sanitari di qualità”.
“Siamo impegnati nel rinnovo delle tecnologie – aggiunge il governatore De Luca -. Oggi inauguriamo la Pet/Tc più avanzata che abbiamo in Campania e questo ci consentirà di avere un’attività di prevenzione oncologica davvero straordinaria. Continueremo così. Abbiamo in programma investimenti storici per la Campania, dal nuovo ospedale della Penisola sorrentina al Ruggi a Salerno, dall’ospedale di Nola al nuovo Santobono per il quale è in corso la progettazione esecutiva: avremo uno dei più grandi ospedali pediatrici d’Europa. Stiamo facendo davvero l’impossibile per una sanità di qualità che – conclude il Presidente della Campania – sarà al servizio in primo luogo della povera gente”.

foto: xc9/Italpress

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Napoli, 20 mila cartelle cliniche del Cardarelli convertite in digitale

NAPOLI (ITALPRESS) – Il processo di conservazione sostitutiva di 20 mila cartelle cliniche dell’ospedale Cardarelli di Napoli è stato l’argomento protagonista del convegno “45 anni di Storia della Salute della Campania”, appuntamento organizzato dal nosocomio partenopeo in collaborazione con le istituzioni notarili che hanno seguito da vicino l’intero progetto. Un progetto sperimentale, portato avanti dal Cardarelli con il coinvolgimento anche del Cnr e della Soprintendenza dei beni archivistici e bibliografici, che consentirà di eliminare le cartelle in versione cartacea senza che vi sia un’alterazione della validità dei documenti. Al convegno hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Notarile di Napoli, Giovanni Vitolo e il direttore generale del Cardarelli, Antonio D’Amore. Conclusioni affidate al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
“E’ stata una iniziativa organizzativa molto importante della direzione del Cardarelli che ovviamente consente sia un risparmio di spazio che una consultazione rapida delle cartelle cliniche – commenta soddisfatto il governatore -. Questo – prosegue il Presidente della Campania – è importante sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista della medicina difensiva: molti medici hanno bisogno anche, trovandosi coinvolti in qualche circostanza in processi giudiziari, di avere le cartelle cliniche e la propria documentazione a disposizione. Un’iniziativa – conclude De Luca – bella e unica in Italia di modernizzazione anche dell’organizzazione ospedaliera”.

foto: xc9/Italpress

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Cerasa, Fagnani, Carfagna e De Luca i vincitori del Premio Ischia

ROMA (ITALPRESS) – Tra venerdì e sabato torna il Premio Ischia internazionale di giornalismo. Il conflitto in Ucraina, i cambiamenti climatici e l’intelligenza artificiale sono i temi dei dibattiti e dei podcast che accompagnano la cerimonia di premiazione.
Claudio Cerasa, direttore del Foglio, per la carta stampata, Francesca Fagnani, conduttrice di “Belve” per la Tv, Barbara Carfagna, Rai Uno per gli approfondimenti sulle società digitali ed il web, e Francesco De Luca, caporedattore del “Il Mattino” per il racconto sportivo sono i vincitori del Premio Ischia di giornalismo, giunto quest’anno alla sua 44° edizione.
Alla giornalista televisiva e scrittrice Lucia Annunziata è stato, invece, assegnato il prestigioso premio “Internazionale alla carriera”.
Luciano Tancredi, direttore del “Tirreno”, Giuseppe De Bellis, direttore di Skytg24, e Corrado Zunino inviato di Repubblica, sono i vincitori dei premi speciali “Ischia”.
Ad assegnare i riconoscimenti la giuria del Premio, presieduta da Giulio Anselmi e composta da Luigi Contu, Antonella Baldino, Alessandro Barbano, Giuseppe De Bellis, Francesco De Core, Enzo D’Errico, Giovanni Grasso, Luciano Fontana, Carlo Gambalonga, Mario Orfeo e Fabio Tamburrini.
Il premio Ischia di giornalismo ha da anni acceso i riflettori anche sulla comunicazione istituzionale che è sempre più determinante nelle attività delle grandi aziende e istituzioni. Ad aggiudicarsi quest’anno il premio Ischia comunicatore dell’anno, è stato Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo. A Gian Luca Spitella, Direttore della Comunicazione di ARERA è stato assegnato il Premio per la comunicazione istituzionale.
Nell’ambito del Premio Ischia Internazionale di giornalismo vengono assegnati: il premio alla “Comunicazione Sostenibile” assegnato da Terna a Valeria Sforzini, giornalista esperta di ecosostenibilità, editorialista della rubrica Pianeta 2030 del Corriere della Sera.
il premio “Opening New Ways of Journalism”, assegnato dal Gruppo Unipol, un premio rivolto ai giovani giornalisti che hanno utilizzato i new media, accrescendo l’interesse e la partecipazione alla tematica ambientale, ma al contempo siano riusciti a verificare degli avvenimenti, una figura attendibile. L’annuncio del vincitore tra i tre finalisti: Sofia Pasotto, Federico Taddia, Enrico Pitzianti sarà svelato nel momento della premiazione.
Il premio “Travel Journalism, l’Italia raccontata al mondo”, assegnato dal gruppo Fs a Julia Buckley, travel journalist freelance, che da oltre 15 anni si occupa di raccontare l’Italia e il made in Italy, sui principali media del Regno Unito e degli Stati Uniti: dalla CNN al National Geographic al The Times.
Il Premio campagne pubblicitarie è stato assegnato a Maria Elena Rossi, Marketing and Promotion Director di Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo, per la campagna di sensibilizzazione #ThisIsIschia. Un riconoscimento dedicato alla scoperta delle bellezze dell’isola, attraverso un turismo di prossimità e di conoscenza delle realtà locali.
Durante le giornate del Premio Ischia sarà poi annunciato il vincitore della Penna d’oro Il prestigioso riconoscimento giunto alla 68° edizione. Si rinnova, così, la collaborazione tra il Premio Ischia e la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’assegnazione della Penna d’Oro, istituita nel 1957 in memoria di Giovanni Papini.
Nell’albo d’Oro figurano i principali protagonisti della letteratura italiana, tra questi: Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Giuseppe Prezzolini, Alberto Moravia, Ugo Spirito, Riccardo Bacchelli, Mario Soldati, e, recentemente, Paolo Mieli ed Eugenio Scalfari, il Cardinale Ravasi, Piero Angela e Liliana Segre, solo per citare alcuni esponenti del lungo palmares.
Il Premio è sostenuto dalla Regione Campania, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio e con il contributo di Aci (Automobile Club d’Italia), Istituto per il Credito Sportivo, Ferrovie dello Stato, gruppo Menarini, Terna spa, Unipol Group e Mundys spa. Patrocinio morale del Comune di Lacco Ameno, della SIAE, Data Stampa, iCorporate, Club Amici del Toscano. SKYTG24 è media partner della manifestazione.

– Ufficio stampa Premio Ischia –

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Osservatorio Isole Sostenibili “C’è ancora molto da fare”

ROMA (ITALPRESS) – Nonostante dei timidi passi avanti, in Italia sulle isole minori la piena sostenibilità è ancora un traguardo lontano. Sono tanti i ritardi da colmare, molti gli obiettivi da raggiungere rispetto alla gestione dei rifiuti, della mobilità a zero emissioni, del ciclo delle acque, dell’energia da fonti rinnovabili e della lotta al consumo di suolo. E’ quanto emerge dai dati del V rapporto ‘Isole Sostenibili – Le sfide della transizione ecologica nelle isole minorì curato dall’Osservatorio sulle isole minori di Legambiente e CNR-IIA: su 27 piccole isole marittime abitate prese in esame in Italia, l’indice di sostenibilità medio – calcolato per la prima volta dall’Osservatorio tenendo conto delle performance legate a temi come consumo di suolo, rifiuti, acqua, energia, aree protette, mobilità e regolamenti edilizi – è pari al 40%.
Guardando alle singole isole, tra quelle più avanzate nel percorso di sostenibilità ci sono le isole Tremiti con un indice pari al 53%, seguite dalle Isole Egadi (Favignana, Marettimo, Levanzo), le Eolie (Lipari, Vulcano, Stromboli, Panarea, Filicudi e Alicudi), le Isole Pelagie (Lampedusa e Linosa) che raggiungono il 49%, e dall’isola di Capraia che si attesta al 47%. Segno che si sta puntando su politiche territoriali capaci di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione e attenzione per il territorio.
In ritardo, invece, La Maddalena, con un indice pari al 21%, l’Isola d’Elba (26%) ed Ischia (29%). Isole quest’ultime che devono velocizzare il passo per recuperare il terreno rispetto alle consorelle più virtuose.
La fotografia scattata dall’Osservatorio Isole Sostenibili indica, in sintesi, quei settori di intervento su cui bisogna lavorare e accelerare il passo perchè la transizione ecologica del Paese passa anche da questi territori.
Sette, secondo Legambiente e CNR-IIA, gli obiettivi che le isole minori si devono prefiggere: obiettivo governance (con un coordinamento tra isole e ministeri); obiettivo adattamento (puntando a zero consumo di suolo); obiettivo mitigazione (puntando ad avere isole 100% sostenibili entro il 2050); obiettivo 4R (riduci – riusa – ricicla – recupera, per un modello di gestione sostenibile dei rifiuti e promuovendo politiche di riutilizzo delle risorse, campagne plastic free e di informazione); obiettivo zero perdite (efficientando la rete idrica ed aumentando il recupero delle acque piovane e grigie; obiettivo zero pollution (migliorando i sistemi di depurazione, anche nelle stagioni di alto tasso turistico); obiettivo mobilità sostenibile a zero emissioni al 2050 (promuovendo sistemi di sharing mobility, zone pedonali e limitazioni alle auto più inquinanti).
Per raggiungere tali scopi, CNR-IIA e Legambiente hanno individuato quattro azioni pratiche da mettere in campo. In particolare occorre: 1) istituire una Cabina di regia unica presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per migliorare e supportare la governance dei territori in una fase così delicata come quella che stiamo vivendo. 2) redigere i Piani di Sviluppo Sostenibile al 2030 per le Isole Minori per raggiungere gli obiettivi individuati; 3) creare un coordinamento unico sulla gestione dei fondi del PNRR, per sfruttare al meglio ed in maniera efficace le opportunità che il Piano offre; 4) potenziare il ruolo dell’Associazione ANCIM affinchè accresca sempre più il proprio ruolo di coordinamento fra le isole minori ed il Governo Centrale.
Il rapporto sulle isole sostenibili 2023, giunto alla sua V edizione e curato dall’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR insieme a Legambiente,è stato presentato oggi in conferenza stampa a Roma e ha visto confrontarsi amministrazioni pubbliche, aziende, associazioni del terzo settore e mondo accademico su problemi, opportunità, barriere e strumenti delle isole minori, al fine di arrivare a definire insieme dei percorsi virtuosi nell’ottica della sostenibilità dei territori isolani. L’evento di oggi, che ha come partner Renexia, è stato anche inserito nelle celebrazioni per il centenario del CNR.
‘Quest’anno il report Isole Sostenibili 2023 – spiega Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – si è posto come obiettivo quello di tentare di ‘quantificarè gli sforzi fatti delle amministrazioni e lo stato attuale di sostenibilità di ogni isola attraverso l’indice di sostenibilità. I valori non sono pienamente soddisfacenti, accanto ai punti di forza sono emersi tanti punti di debolezza. Alcune isole sono sulla buona strada, altre sono ancora troppo indietro. Serve, perciò, un cambio di passo attraverso obiettivi ambiziosi e azioni efficaci. Le proposte dell’Osservatorio Isole Minori vanno in questa direzione e attraverso lo strumento dell’indice della sostenibilità vogliamo spronare le amministrazioni locali, ma anche gli altri portatori di interesse, a velocizzare alcuni percorsi consolidati da una parte, e investire in innovazione e politiche ambiziose dall’altò.
‘Le isole sono dei paradisi di biodiversità – commenta Francesco Petracchini, Direttore del CNR-IIA – ecosistemi unici ma allo stesso tempo fragili e stressati da flussi turistici condensati nei periodi estivi. Il CNR, capofila del centro nazionale per la biodiversità, è in prima linea nello studio anche di simili contesti e nella ricerca di soluzioni ai problemi che tuttora persistono. In tale ottica, le isole si presentano come laboratori ideali per lo sviluppo di idee innovative nella direzione della transizione ecologica e all’incremento della tutela dei propri territori. I fondi del PNRR isole verdi sono inoltre da questo punto di vista un’opportunità unica da cogliere nei prossimi anni per mettere in cantiere progetti virtuosi nel percorso verso la sostenibilità’.
‘Alla base di un progetto ben inserito in un contesto geografico peculiare, è importante che ci sia una fase preliminare che preveda l’ascolto del territorio come comunità locali, amministrazioni, associazioni ambientaliste e di categoria. Renexia ha sempre adottato un modello, incentrato su un approccio scientifico e sostenibile, in grado di coinvolgere nelle diverse fasi di avanzamento, tutti i soggetti a vario titolo interessati. E’ quello che stiamo mettendo in atto per la realizzazione di Med Wind nel Canale di Sicilia ed è quello che faremo per i prossimi programmì, dichiara Paolo Sammartino, Chief Operating Officer di Renexia.
Dati su singole tematiche: Rispetto alle singole tematiche che vanno a comporre l’indice di sostenibilità complessivo, emergono le diverse velocità delle isole. Da un lato si evidenziano le buone performance di raccolta differenziata delle isole di San Pietro e Sant’Antioco che hanno raggiunto rispettivamente l’84% e l’82% di RD, con un tasso pro-capite di rifiuto prodotto inferiore a 600 kg abitante/anno, seguite dalle isole Egadi (RD 80% e rifiuti pro-capite prodotti inferiori a 750 kb/ab/a) e Pantelleria (RD 78%, 578 kg/ab/a). Indietro nella raccolta differenziata Ponza, Lampedusa e il Giglio, che hanno rispettivamente una RD del 9%, 20% e 30%, con una produzione di rifiuti pro-capite di 835 kg/ab/a, 1.158 kg/ab/a e 1.043 kg/ab/a.
Sul fronte delle perdite di rete le isole Tremiti fanno registrare il tasso più basso (9%), seguite da Lampedusa (17%), isola del Giglio (25%), Ischia e Procida (rispettivamente 26% e 27%). La dispersione idrica più alta si registra a Ponza (68%), Maddalena (62%), Sant’Antioco e l’Elba (58% e 54%), e San Pietro (52%). Sul lato della mobilità, il più basso tasso di motorizzazione spetta a Capri (31 auto ogni 100 abitanti), seguita da Procida (46/100), Ponza e Ventotene (entrambe con 51 macchine ogni 100 abitanti). Indietro invece le isole Egadi e Pantelleria (rispettivamente 94 auto ogni 100 abitanti e 90 auto/100ab.), Capraia e l’Elba (73auto/100ab e 72auto/100ab), Salina (71auto/100ab). Il parco auto più nuovo spetta all’isola d’Elba e San Pietro con il 49% delle auto con classe emissiva pari o superiore all’Euro5. Le maggiori installazioni di fotovoltaico in termini assoluti si trovano ad Ischia, l’Elba, Sant’Antioco, San Pietro e alle Egadi che da sole rappresentano circa il 73% della potenza installata.
Focus crisi climatica e consumo di suolo: infine il rapporto contiene anche un approfondimento sugli impatti che la crisi climatica sta avendo sulle isole minori. Secondo l’Osservatorio CittàClima di Legambiente (consultabile su www.cittaclima.it), dal 2010 ad oggi (dati aggiornati al 22 maggio) sulle isole minori si sono registrati ben 14 eventi climatici estremi di cui 5 allagamenti e alluvioni da piogge intense, 3 danni da mareggiate, 2 frane da piogge intense e un caso ciascuno per danni da trombe d’aria, danni alle infrastrutture, siccità prolungata e danni da grandinate violente. Da sottolineare anche il costo in termini di vite umane con 14 vittime, 12 legate alla tragedia di Casamicciola, a Ischia nel 2022, e 2 alla tromba d’aria di Pantelleria. Per questo è fondamentale puntare su politiche di adattamento e azioni di mitigazione delle emissioni climalteranti.
Per quanto riguarda il consumo di suolo, i dati ISPRA evidenziano, ad esempio, un’accelerazione a una perdita di superficie agricola pari al 2,6%. Per questo, secondo CNR-IIA e Legambiente, è importante che si rivedano e si integrino i sistemi di pianificazione e controllo territoriale tesi alla lotta all’abusivismo e alla promozione di un uso efficiente del suolo, attraverso il recupero di aree già urbanizzate, la tutela e la valorizzazione delle zone agricole di pregio e la fondamentale tutela delle risorse naturali, passando per il necessario coinvolgimento delle comunità locali.
credit photo agenziafotogramma.it
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Torna Battiti Live, Emiliano “E’ il festival di Sanremo della Puglia”

BARI (ITALPRESS) – L’inizio dell’estate quest’anno coincide in Puglia con il ritorno di Radio Norba Cornetto Battiti Live, la kermesse organizzata dall’emittente locale pugliese giunta alla sua 21esima edizione. L’evento è stato presentato questa mattina a Bari, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dell’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane, del presidente di Pugliapromozione Luca Scandale, e di Alan Palmieri, direttore di Radio Norba e direttore artistico del Radio Norba Cornetto Battiti Live, Elisabetta Gregoraci e Mariasole Pollio.
Battiti Live sarà di scena quest’anno a Bari il 21, 23 e 24 giugno e a Gallipoli (Le) il 7 e il 9 luglio. L’edizione 2023 fa contare complessivamente 16 appuntamenti in 13 città della Puglia: infatti oltre al main stage di Bari e Gallipoli lo show della radio del sud con #RoadToBattiti tocca anche Canosa di Puglia, Barletta, Mesagne, Massafra, Fasano, Taranto, Vieste, Peschici, San Foca di Melendugno, Giovinazzo e Otranto. Un tour che ha fatto crescere l’attesa per il grande show di Radio Norba, che dal 4 luglio, ogni martedì, andrà in onda anche quest’anno su Italia 1 con sei puntate fino alla metà di agosto.
Saranno circa un centinaio gli artisti che si alterneranno sul palco nel corso della manifestazione. Tra gli altri, si esibiranno Achille Lauro, Angelina Mango, Annalisa, Ariete, Articolo 31, Boomdabash, Colapesce Dimartino, Coma Cose, Dargen D’Amico, Diodato, Elettra Lamborghini, Elodie, Emma, Fedez, Francesca Michielin, Giorgia, Levante, Madame, Mara Sattei, Marco Mengoni, Matteo Paolillo, Negramaro, Paola & Chiara, Pinguini Tattici Nucleari e Tananai.
“Storicamente”, spiega Emiliano “Battiti Live ha determinato questa comunione tra il popolo della Puglia e la musica italiana, quasi allo stesso livello di Sanremo, perchè, pur senza avere la copertura mediatica che ha il festival, questa manifestazione nelle piazze ha un effetto straordinario. La Regione Puglia, che sostiene questa manifestazione in maniera molto importante, vuole in questo modo consentire a tanti artisti di entrare in contatto col loro pubblico. Oggi è sempre più complicato, per varie ragioni, per molti di loro farsi conoscere e soprattutto vivere l’emozione di avere il loro pubblico davanti mentre si esibiscono: questa è una cosa straordinaria”.
“Radio Norba – continua – è ancora una volta capace di fare cose di livello internazionale, con una capacità tecnica e organizzativa, in connessione anche con straordinari network che consentono a questa manifestazione di essere conosciuta in tutta Italia. E’ un lavoro ben fatto: Battiti è un lavoro emozionante, ma è anche opera di grande professionalità e di grande capacità”.

– foto: xa2/Italpress

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