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Campania, Di Fenza “Soddisfatto per incontro con studenti Casamicciola”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Sono molto soddisfatto di aver incontrato, stamani, nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania, gli studenti dell’Istituto Tecnico Statale ‘Enrico Matteì di Casamicciola Terme i quali si sono fatti promotori di una proposta di legge per l’istituzione del Comune Unico dell’Isola d’Ischia ed hanno evidenziato un’attenta sensibilità per le problematiche territoriali anche dal punto di vista dell’efficacia e della semplificazione amministrativa”.
E’ quanto afferma il consigliere regionale di “Centro Democratico”, Pasquale Di Fenza, che, stamani, ha partecipato al programma promosso dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Campania.
“Noto con favore che ‘Ragazzi in Aulà sta crescendo nella propria attrattività e nella partecipazione del mondo scolastico attraverso un ruolo ancor più attivo degli studenti – sottolinea Di Fenza – e auspico che questi incontri tra l’istituzione consiliare e gli studenti si intensifichino ulteriormente per dare voce ai tanti ragazzi e ragazze, particolarmente dell’area metropolitana di Napoli, incluse le isole, al fine di rinsaldare il rapporto con il Consiglio regionale, di offrire proposte e suggerimenti sui temi di loro interesse e di stimolare la loro attiva partecipazione alla vita sociale e politica”.

– foto: Ufficio stampa Consiglio regionale

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Basilicata, Fanelli “Corte dei Conti promuove la sanità lucana”

POTENZA (ITALPRESS) – “Nel Rapporto 2023 sul coordinamento della finanza pubblica, la Corte dei Conti promuove la sanità lucana: abbiamo raggiunto nel 2021 i target degli indicatori LEA in tutte e tre le aree (Prevenzione, Distrettuale, Ospedaliera), migliorando nettamente rispetto al 2020”. Lo afferma in una nota il Vice presidente della Giunta Regionale e assessore alla sanità, Francesco Fanelli.
“Il deficit del SSR lucano è di 9,9 milioni è stato assorbito interamente dal comparto sanità, senza gravare sui cittadini. Il confronto con altre regioni rende l’idea della bontà del dato lucano, come mostrato anche oggi dal Sole24Ore, soprattutto se consideriamo i due anni precedenti. Bene anche su ADI e sui piani di recupero delle liste di attesa. Resta il tema della mobilità sanitaria, da recuperare anche grazie una rimodulazione dell’offerta privata, cui provvederemo con il piano dei fabbisogni. Inoltre, i dati forniti ieri dalla regione mostrano che anche sui tempi di attesa si è fatta tanta propaganda: i dati reali mostrano che il 66% delle prestazioni in Basilicata si svolgono nei tempi previsti dalla normativa. Anche con l’aiuto dei privati, siamo sicuri di poter migliorare ulteriormente questo dato” continua Fanelli.
“Sia chiaro, non mancano le criticità, veniamo fuori da una pandemia che ha sconquassato la sanità in tutta Italia e in tutta Europa e quindi sicuramente dobbiamo fare meglio, ma la Basilicata ha una sanità in condizioni migliori rispetto ad altre regioni e gli allarmismi di questi mesi spesso celano secondi fini e chiare strumentalizzazioni elettorali, spesso da parte di chi ha gestito la sanità lucana negli ultimi 20 anni, non mi pare con grandi risultati” conclude.

– ufficio stampa Regione Basilicata

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Alla Puglia 106 milioni per il suo sistema Its

BARI (ITALPRESS) – Inviata dal Segretario generale della Conferenza delle Regioni al Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, ad esito della seduta della Conferenza del 24 maggio, la nota con il riparto per ciascuna Regione delle risorse stanziate per il potenziamento dell’offerta formativa degli ITS Academy italiani, pari complessivamente a 700 milioni di euro. La Puglia potrà contare su risorse complessive pari a 105.914.226,27 euro, un finanziamento ragguardevole merito del sistema ITS pugliese e dell’amministrazione regionale che in questi anni hanno lavorato insieme per potenziare questo tipo di formazione altamente professionalizzante.
Gli ITS pugliesi, infatti, sono stati più volte premiati nei monitoraggi nazionali di Indire per i dati sul placement dei diplomati e per la qualità dei percorsi proposti in termini di attrattività, reti, internazionalizzazione, innovazione tecnologica ed organizzazione. Gli ITS sono nati per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche e sono lo strumento attraverso il quale formare figure professionali di alto livello, dotate di competenze spendibili, certificabili e riconoscibili nel sistema di qualificazione nazionale ed europeo, offrendo ai giovani l’opportunità di inserimento nel mercato del lavoro.
Le risorse nazionali sono state attribuite secondo i seguenti criteri: 10% di quota fissa a tutte le regioni italiane: 40% in base al numero degli iscritti e 60% in base al numero dei diplomati. Emergono però alcune criticità sollevate dagli ITS in riferimento alle regole per l’attuazione della spesa, sulle quali la Regione si sta attivando nelle competenti sedi.
“Con questa decisione viene premiata la strategia di sostegno al sistema degli ITS che la Regione Puglia ha intrapreso ormai da tempo insieme a sindacati, parti datoriali e sistema della formazione – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -. Abbiamo fatto numerosi sforzi per formare risorse umane, con altissimo profilo di specializzazione nei settori strategici della vita produttiva del territorio, incentivando e promuovendo i percorsi di Specializzazione Tecnica Post Diploma offerti dagli Istituti Tecnici Superiori. Essi sono il principale strumento per la formazione qualificata di giovani da inserire all’interno di contesti lavorativi complessi che richiedono alta specializzazione tecnica. Queste ulteriori risorse potenzieranno e amplieranno ancor di più il lavoro fatto.”
“Ci abbiamo creduto fin dall’inizio e il tempo ci ha dato ragione. Sono molto soddisfatto del risultato pugliese nel riparto delle risorse nazionali per gli ITS Academy; oltre cento milioni di euro per potenziare queste scuole ad alta specializzazione tecnologica che rappresentano la principale alternativa di formazione terziaria non universitaria. La Puglia e la Lombardia sono le due regioni italiane a cui è andato lo stanziamento più alto, a dimostrazione che su questi temi segniamo il passo a livello nazionale, pur avendo cominciato a lavorare in questo ambito molto tempo dopo i colleghi lombardi. I miei complimenti a tutti gli ITS pugliesi per aver lavorato alacremente, con il supporto di Regione Puglia, per proporre sempre percorsi formativi di qualità, innovativi, fortemente curvati verso il mondo del lavoro, fino a diventare un vero e proprio modello di eccellenza in Italia. Presto in Puglia lanceremo un grande evento nazionale, una Fiera italiana degli ITS” ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo.

– foto: ufficio stampa regione Puglia

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Napoli, secondo Forum Green ed Ecosostenibilita del Rotary Club

NAPOLI (ITALPRESS) – “Promuovere la ecosostenibilità per salvaguardare l’ambiente e, nel contempo, il mondo del lavoro e dell’economia, puntando sul welfare aziendale e sulla partecipazione”. E’ quanto emerso dal 2° Forum Green ed Ecosostenibilità tenuto, oggi, alla Stazione Marittima di Napoli, su iniziativa dei Rotary Club dell’area metropolitana di Napoli. “Lo sviluppo sostenibile significa coordinare le esigenze ambientali, industriali, sociali ed economiche delle nostre realtà – ha sottolineato il viceministro per l’Ambiente, Vannia Gava nel suo messaggio -, un impegno in questo senso può essere vincente solo se si abbandonano le ideologie, si pone fiducia nell’innovazione e nel progresso e si partecipa, consapevolmente, ad una transizione sostenibile e giusta”. “L’ecosostenibilita può essere una grande opportunità per il mondo del lavoro e per creare lavoro, se si fonda tale obiettivo sulla condivisione e sulla comunicazione e puntando sugli incentivi alle Pmi per sostenere la transizione energetica e sugli strumenti di welfare aziendale per migliorare la qualità della vita dei lavoratori ed anche la loro produttività”, ha evidenziato Emilio Luongo del Centro Studi Polaris. “La crisi del settore automotive è la punta dell’iceberg di una ecosostenibilità che non riesce a coniugarsi con la tutela del lavoro e dell’economia – ha evidenziato l’imprenditore del settore automotive Carlo Ciampi -, porre fine alla produzione delle auto a diesel e benzina entro il 2035 significherebbe gettare in ulteriore crisi il settore, mentre la strada verso l’elettrico dovrebbe essere sostenuta dalla totale deducibilità dell’iva per face più ampie si popolazione ed anche da incentivi per sostenere fiscalmente il noleggio delle auto”. (ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Regione Campania

Rfi, inaugurato il sottopasso Marconi a Bari con murales di Retake

BARI (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato a Bari il sottopasso Marconi, al termine degli interventi di riqualificazione che hanno visto impegnati i volontari di Retake Bari in sinergia con insegnanti e alunni dell’istituto Marconi Hack. I lavori hanno previsto anche la realizzazione di una serie di murales, tra cui quelli dedicati a Guglielmo Marconi e Margherita Hack.
“E’ un altro luogo della città – ha affermato il sindaco di Bari Antonio Decaro – in cui torna il decoro grazie all’attività di Retake, un gruppo di volontari che sottrae anche tempo al lavoro, alle famiglie e magari anche al mare, in questo periodo, per dedicarsi al bene comune e alla nostra città. Credo sia arrivato il momento anche per noi come Comune di stanziare delle risorse in un capitolo specifico legato al decoro cittadino per intervenire direttamente con operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria sui luoghi della città in cui il degrado fisico poi purtroppo porta ne ha a forme di degrado sociale. E faccio un appello ai cittadini a non sporcare la nostra città”.
In una nota, Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, definisce l’intervento “una vera e propria galleria di arte urbana in omaggio ai due scienziati” e sottolinea di aver “messo a disposizione i muri del sottopasso, che si si sono trasformati in pagine colorate di divulgazione scientifica a portata di tutti”.

– foto: xa2/Italpress

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Fondo Sviluppo e Coesione, incontro Fitto-Bardi a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto a Roma l’incontro tra il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto e il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Al centro dell’incontro la gestione dei fondi europei e nazionali destinati alle politiche di sviluppo e coesione.
“Il nostro obiettivo è mettere a terra una politica di sviluppo e coesione territoriale orientata alla gestione efficiente dei fondi europei e nazionali. Non basta il concetto della capacità di spesa, già di per sè insufficiente, ma occorre anche la misurabilità degli effetti della spesa. Queste risorse servono per diminuire il gap tra le regioni del Sud e la media nazionale ed europea, ma l’obiettivo in questi decenni è evidentemente fallito. Bene, dunque, una ricognizione da parte del governo, che sia di supporto alle Regioni, nella logica di collaborazione che è insita in un sistema istituzionale multilivello come il nostro” afferma in una nota il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
“Non abbiamo bisogno di fondi comunitari utilizzati di fatto come spesa aggiuntiva – in barba ai divieti sanciti a livello comunitario e nazionale – ma di fondi che vanno investiti su grandi linee strategiche per far uscire la Basilicata e il Mezzogiorno dal sottoutilizzo attuale, una pesante eredità del passato. La Regione Basilicata insieme al governo è pronta a cambiare la rotta, perchè con la nuova programmazione e il Pnrr la Basilicata è dinanzi a un tornante della propria Storia. Non possiamo e non vogliamo sbagliare” conclude.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Nasce a Napoli il parco letterario Lilliput, scoperte 10 installazioni

NAPOLI (ITALPRESS) – Oggi il Parco Letterario Lilliput ha preso vita. L’orto sociale urbano più grande del sud Italia da oggi ospita anche le dieci installazioni frutto del progetto realizzato dalla coop sociale Sepofà, in partenariato con Art33 e Dal Sociale, e finanziato dall’8xMille della Chiesa Valdese. Dieci installazioni che raccontano il percorso seguito dai beneficiari del progetto. Dalla scrittura sensoriale al disegno con carboncino. Fino alla produzione dei cubi, realizzati con materiale da riciclo, installati questa mattina nell’orto urbano. Un percorso di integrazione degli utenti del centro diurno, con problematiche di dipendenza da sostanze e da gioco d’azzardo, con altri cittadini del territorio.
All’inaugurazione del Parco Letterario Lilliput ha partecipato il vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa. “Per me è importante, da napoletano, essere qui perchè significa poter dire che quando si vuole, con la passione, con la determinazione, con la competenza e anche con le menti illuminate di dipendenti pubblici – penso a chi ha dedicato parte della sua vita a questa attività – e con l’aiuto del terzo settore si può generare cultura e bellezza. Il Parco Letterario Lilliput è un grande segnale alla città di cultura e legalità” dice Costa.
“Vedere il risultato del lavoro fatto in questi mesi di progetto è stato emozionante. Il progetto ha avuto un grosso impatto sulle persone seguite dal centro diurno Lilliput, sugli operatori, sul territorio, come ha dimostrato la copiosa partecipazione. L’orto sociale urbano di Ponticelli ora è più ricco, così come chi ha lavorato al progetto del Parco Letterario Lilliput. E’ stata una mattinata bellissima, volti emozionati hanno accolto l’anima di chi ha scritto, disegnato, realizzato le opere che vanno ad arricchire l’orto sociale urbano di Ponticelli. Un’oasi di bellezza che tutti dovrebbero conoscere, e da oggi possono farlo andando a vedere anche il Parco Letterario Lilliput” aggiunge la socia della cooperativa sociale Sepofà, Deborah Divertito.

– foto: ufficio stampa

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Gratteri “La mafia diventa social e la politica discute ancora di intercettazioni”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Le mafie mutano con il mutare della società, utilizzando tutti gli strumenti che la contemporaneità offre. Come i cittadini onesti e perbene comunicano con i social, anche loro comunicano con i social”. Così Nicola Gratteri, Procuratore di Catanzaro, in una intervista al settimanale “The Post Internazionale – TPI”.
“Le nuove generazioni di mafiosi, ‘ndranghetisti e camorristi in primis, stanno utilizzando in modo massiccio mezzi come Facebook, Instagram e TikTok per apparire come un modello conveniente e vincente – spiega il magistrato -. In questi video mettono in esposizione, come in una vetrina, il loro potere e il loro successo mostrando soldi in mano, indossando orologi d’oro e abiti griffati, guidando auto di lusso e attraendo così le nuove generazioni magari disperate. Molti giovani, disoccupati o non ben strutturati sul piano culturale, trovando allettante tutto questo, potrebbero cadere in una trappola. Noi italiani non stiamo riuscendo tuttavia a bucare quei sistemi di messaggistica utilizzati dalle mafie per mezzo di telefoni che arrivano a costare fino a 3.500 euro, mentre ad esempio ci sono riusciti i francesi, gli olandesi e i tedeschi. In Italia, negli ultimi anni, non s’è investito in tecnologia e la nostra polizia giudiziaria, sebbene resti una delle migliori del mondo, è come se fosse ancora a penna e calamaio. Dobbiamo riprenderci dal taglio delle assunzioni alle forze dell’ordine del 2010, tuttora mancano migliaia e migliaia fra agenti di polizia penitenziaria, finanzieri e poliziotti. Per lo meno, la nostra è una legislazione antimafia evoluta ma altrove di contrasto al riciclaggio non vogliono sentirne parlare”.
“Siamo rimasti alla direttiva europea che invita gli Stati a non consentire transazioni economiche superiori a 10 mila euro: mi sembra poca cosa per un Continente che vuole difendersi dalle organizzazioni criminali, anche perchè molti Paesi europei continuano a inserire nel prodotto interno lordo il ricavato delle attività illecite – aggiunge Gratteri -. Dal punto di vista etico, non mi pare una grande risposta da dare ai propri cittadini. Dobbiamo dimostrare che l’Europa non sia soltanto moneta unica e viaggi senza Passaporto. Di sicurezza e contrasto alle mafie si deve discutere. Quando, ad esempio, si comincia a discutere di riciclaggio, alcuni Paesi tirano fuori la parola magica “privacy”. Quando si vuole fare qualcosa per rendere la vita difficile ai malavitosi e proponiamo riforme normative, questi ci rispondono che c’è l’esigenza della privacy. Mentre la mafia si muove nel mondo come un unico Stato, noi dobbiamo ancora organizzarci”.
“L’Olanda – sottolinea il Procuratore di Catanzaro – è il primo Paese d’Europa per la produzione di droghe sintetiche, nel mondo invece lo è la Bolivia, già produttrice di cocaina allo stato naturale e, adesso, pure di cocaina rosa, cioè sintetica, più difficile da individuare poichè inodore: crea gli stessi effetti stupefacenti e costa meno. Le mafie hanno dimostrato, con le “designer drugs”, di sapere modificare una struttura molecolare e rendere commercializzabile un precursore chimico necessario a produrre sostanze sintetiche in grado di viaggiare, con successo, per lunghe distanze. Nel frattempo, in Italia, si discute ancora di intercettazioni, se costano troppo o no, se i mafiosi parlino a telefono o meno, evitando però di dire quale sarà il destino delle intercettazioni che riguardano corruzione, concussione e peculato”.
“C’è un sottile cordone ombelicale che ha legato la classe dirigente alla picciotteria – aggiunge Gratteri -. Le mafie sono una patologia del potere, un prodotto di certa classe dirigente che ha dato un valore economico alla violenza che è stata messa a servizio di alcune frange che poi hanno avuto la possibilità di relazionarsi con il resto della società. Si avverte sempre più un abbattimento della morale e dell’etica ed è sempre più facile corrompere e penetrare nella Pubblica Amministrazione, in concreto avvicinare funzionari proni e pronti a vendersi, prostituendosi, anche per 5 o 10 mila euro apponendo una firma dove non dovrebbe essere messa. L’amarezza è che si incomincia a notare una certa stanchezza a parlare di lotta alla mafia”.
“Forse qualcuno di noi ha sbagliato, forse qualcosa nell’antimafia non ha funzionato. Bisogna fare subito pulizia, altrimenti ci rimettiamo tutti sul piano della credibilità. L’antimafia è una cosa seria e non si fa con la partita iva ma la si fa in nome di tante persone morte e di un ideale. Dovremmo cercare di essere da modello nei confronti di coloro che non hanno il coraggio di prendere posizione. Per superare la paura bisogna essere convinti sull’utilità di quel che si sta facendo. Quando ragiono con la morte, capisco che non mi posso fermare. Se mi fermassi o rallentassi, sarei un vigliacco. E per me non avrebbe senso, all’età di 65 anni, vivere da vigliacco”, conclude il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri.
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