MONOPOLI (BARI) (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha chiacchierato con Giuseppe de Bellis, direttore di Skytg24, sul palco di ORA! FEST – Festival Internazionale del Cinema in Puglia, in corso a Monopoli.
Diverse le tematiche affrontate, dall’impegno della Regione a promuovere cultura e impresa alla tutela dell’ambiente. Decarbonizzazione, nuove politiche antinquinamento per l’Ilva e lotta alla xylella alcuni degli ambiti in cui la Regione focalizza la sua battaglia ambientale.
“Voglio ringraziare gli organizzatori di Ora! Fest per aver messo insieme una manifestazione di grandissimo rilievo – ha detto il presidente Emiliano -. Voglio ringraziare il Comune di Monopoli che sta collaborando e tutti gli uffici regionali dell’Apulia Film Commission che si stanno dando da fare per il sostegno a questa manifestazione, che mi auguro possa diventare pluriennale. Perchè il successo evidente stasera, non solo dal numero di persone, ma anche dalle adesioni di importantissimi artisti internazionali fanno di Ora! Fest una delle possibili punte di diamante del sistema dei festival. Ringrazio per questo gli organizzatori di tutti i festival cinematografici della Puglia perchè Ora! Fest non toglie loro nulla ma si aggiunge ad essi, dando ulteriore prestigio alla Puglia cinematografica”.
“Sperando ovviamente – ha continuato Emiliano – che questi progetti possano essere sempre sostenuti anche da finanziamenti privati perchè la cultura, negli anni passati, in Puglia è stata sostenuta da investimenti eccezionali di natura pubblica, più di un miliardo di euro investito da quando io sono presidente. E naturalmente ci auguriamo che anche i privati comprendano l’importanza della sponsorizzazione, della comunicazione aziendale attraverso la sponsorizzazione di eventi culturali, che dà la possibilità di attribuire ai propri prodotti una immagine ulteriormente rafforzata che la tradizionale pubblicità alle volte non consente”.
“Cinematograficamente la Puglia è richiesta perchè abbiamo saputo valorizzare tradizione e innovazione in un territorio estremamente affascinante – ha sottolineato il presidente -. In Puglia abbiamo realizzato un circuito virtuoso e di successo tra economia e cultura che spesso si incontrano. Ci siamo distinti proprio per gli investimenti di finanziamenti pubblici ed europei in cultura oltre che negli aiuti alle imprese. Auspichiamo che Unione europea e Governo italiano non blocchino un flusso di finanziamenti che abbiamo sempre saputo spendere bene”.
“Come funziona anche a livello nazionale quando il Ministero della Cultura finanzia teatri o Fondazioni lirico-sinfoniche a condizione che siano finanziate dai Comuni e dalle Regioni – ha concluso Emiliano -, anche noi potremmo inserire una norma per aiutare quegli operatori culturali che sono più bravi nel recuperare finanziamenti privati in modo che si possa, con i soldi pubblici, sostenere altre iniziative che rischiano di rimanere senza capienza economica”.
foto ufficio stampa Regione Puglia
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Emiliano “In Puglia realizzato un circuito virtuoso tra economia e cultura”
Maltempo in Basilicata, Bardi “Dopo conta danni faremo richieste al Governo”
POTENZA (ITALPRESS) – “Dopo il maltempo straordinario di ieri, stiamo monitorando costantemente la situazione con i ministeri competenti, Ferrovie dello Stato e Anas. La Regione Basilicata, dopo approfondito monitoraggio dei danni insieme ai comuni, farà poi le proprie richieste al Governo”. Così su Twitter il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che in un altro tweet aggiunge: “Ringrazio Nello Musumeci per l’attenzione e la disponibilità mostrata verso la Basilicata. Ci siamo appena sentiti telefonicamente per fissare un incontro di persona nei prossimi giorni, quando avremo una più dettagliata ‘conta dei dannì sul nostro territorio”.
Foto ufficio stampa Regione Basilicata
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Piemontese incontra i pugliesi residenti a Singapore
BARI (ITALPRESS) – Il vice presidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, ha incontrato i pugliesi residenti a Singapore insieme all’Ambasciatore d’Italia Mario Andrea Vattani, che ha coinvolto la comunità dei nostri connazionali all’estero in occasione del grande evento Rose Romance. Inaugurato nel giorno della Festa della Repubblica negli iconici Gardens by the bay, Rose Romance si potrà visitare sino al 16 luglio: sono attesi 300mila visitatori che potranno ammirare, all’interno della mega-serra Flower Dome, uno scenario tutto pugliese, grazie anche alla collaborazione con Pugliapromozione. L’Orchestra della Notte della Taranta animerà lo spazio espositivo sino a domani.
‘Una nuova occasione per far conoscere la Puglia e il Made in Puglia in un mercato, quello asiatico, con cui la nostra regione ha importanti relazioni commerciali. La Puglia esporta verso Singapore molto più di quanto importi: nel 2022 l’interscambio (esportazioni + importazioni) tra la Puglia e Singapore ha superato i 16,733 milioni di euro, di cui oltre 16 milioni di euro le esportazioni e 652mila euro le importazionì, afferma l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci.
“Le relazioni tra Puglia e Singapore hanno ampi margini di sviluppo, per questa ragione, missioni come queste, che hanno l’obiettivo da una parte di promuovere la Puglia come meta turistica, dall’altra come territorio di eccellenze e luogo in cui andare ad investire, hanno grande importanza strategica”, aggiunge.
Città-Stato di 5,45 milioni di abitanti, Singapore rappresenta il sistema economico più avanzato tra i Paesi del Sud-Est asiatico, con un reddito pro-capite tra i più alti al mondo, una popolazione istruita e il tasso di innovazione più alto in Asia e l’ottavo al mondo, secondo la classifica 2021 del Global Innovation Index OCSE. Il Global Competitiveness Report 2019 del WEF aveva inoltre collocato Singapore al primo posto tra i paesi più competitivi al mondo, superando per la prima volta gli Stati Uniti.
Singapore è uno dei Paesi fondatori dell’Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico – ASEAN (la quinta economia del mondo dopo EU, USA, Cina e Giappone), di cui ha detenuto la presidenza nel 2018 adottando lo slogan “resilienza e innovazione” e di cui vanta lo status di sistema economico più avanzato, costituendo un ‘hub’ strategico, commerciale, finanziario e logistico di assoluta rilevanza e principale punto di accesso al Sud Est Asiatico da parte di attori quali l’Unione Europea e gli Stati Uniti. In quanto hub strategico, la Città-Stato è un punto di riferimento dell’alta tecnologia quali elettronica, informatica, telecomunicazioni e biotecnologie, dove il governo di Singapore ha effettuato ingenti investimenti negli ultimi vent’anni.
Italia e Singapore intrattengono relazioni amichevoli e di lunga data. Sul piano delle relazioni commerciali, la Città-Stato è il maggiore partner commerciale dell’UE nel Sud-Est Asiatico e la prima destinazione per le esportazioni italiane nella regione. Nello specifico, nel 2021 Singapore ha costituito il 41° mercato di destinazione dell’export italiano e 66° fornitore dell’Italia. Al contempo, l’Italia ha rappresentato il 20° fornitore e il 35° cliente di Singapore a livello globale.
Nel 2020, a causa della pandemia, l’interscambio è stato pari a 2,3 miliardi di euro, con esportazioni di 1,8 miliardi (-9.7%) e importazioni di 470 milioni (-13.7%). Il saldo commerciale è stato comunque positivo per 1,4 miliardi di euro. Gli ultimi dati disponibili dell’ISTAT riguardanti il 2021, invece, mostrano un valore d’interscambio pari a 2,7 miliardi di euro. Le esportazioni sono ammontate a 2,1 miliardi di euro, mentre le importazioni a 540 milioni di euro. Nel 2021, Le voci principali delle nostre esportazioni sono: macchinari ed apparecchiature, computer ed elettronica, Coke e prodotti petroliferi, prodotti chimici, apparecchiature elettriche e prodotti di industrie manifatturiere. Viceversa, le voci principali delle nostre importazioni sono: prodotti farmaceutici di base e preparati, computer ed elettronica, prodotti chimici, macchinari ed apparecchiature ed articoli in pelle (escluso abbigliamento).
L’interscambio e la presenza italiana nella Città-Stato hanno certamente margini di incremento. Singapore continua, infatti, a costituire tutt’oggi un ‘hub’ strategico, commerciale, finanziario e logistico di assoluta rilevanza. Le imprese italiane, in particolare quelle ad alto contenuto tecnologico, possono qui trovare partner di alto profilo per sviluppare il prodotto oppure per ri-esportarlo nel resto della regione, nonchè un supporto concreto da parte delle agenzie governative dedite al sostegno degli investimenti ad alto valore aggiunto. Sfruttando la piattaforma logistica ed infrastrutturale offerta dalla Città-Stato, esse possono proiettare le proprie operazioni all’insieme dell’ASEAN, il mercato regionale ormai da qualche anno unificato.
La crisi economica causata dalla pandemia COVID-19 ha colpito significativamente anche l’economia singaporiana, fronteggiata dal Governo di Singapore con un pacchetto di stimoli di 92,9 miliardi di dollari di Singapore (60,2 miliardi di euro) corrispondenti a quasi il 20% del PIL del paese, finanziati in parte da riserve monetarie.
Per il rilancio dell’economia, il governo ha puntato ad alcune aree prioritarie: robotica, e-commerce, sostenibilità ambientale, digitalizzazione delle catene del valore, tecnologie in campo educativo, sicurezza viaggi e turismo. Il Ministero del Commercio e dell’Industria (MIT) ha annunciato le previsioni di crescita del PIL di Singapore relativamente al 2021 e 2022, affermando che queste si aggirano intorno al 7% nel 2021 e sono stimate al 3,0-5.0% nel 2022. (Fonte: Info Mercati esteri – Farnesina – ultimo aggiornamento disponibile: 29/03/2022).
Nel 2022, l’Italia ha esportato a Singapore beni per un valore di oltre 2,4 miliardi di euro con un aumento del 10,5% rispetto al 2021 e ne ha importati per oltre 747,7 milioni (+38,3% rispetto al 2021), confermando il saldo positivo per l’Italia (il valore delle esportazioni supera cioè quello delle importazioni).
(Fonte: Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati Agenzia Ice di fonte Istat).
Le relazioni tra Puglia e Singapore hanno ampi margini di sviluppo. Nel 2022 l’interscambio (esportazioni + importazioni) tra la Puglia e Singapore ha superato i 16,733 milioni di euro, di cui oltre 16 milioni di euro le esportazioni e 652mila euro le importazioni.
Il saldo (cioè la differenza tra i valori di export e import) per la Puglia è ininterrottamente positivo dal 2013, nei 10 anni della serie storica Ice (cioè il valore delle esportazioni supera quello delle importazioni), saldo che nel 2022 raggiunge i 15,429 milioni di euro. (Fonte Agenzia Ice)
Le merci esportate dalla Puglia verso Singapore nel 2022 hanno raggiunto un valore di oltre 16 milioni di euro.
Tra i prodotti pugliesi di maggior successo sul mercato di Sinagapore si annoverano i mobili (per 4,3 milioni di euro, in crescita del 48,1% rispetto al 2021), macchine di impiego generale (per 2,2 milioni); prodotti da forno e farinacei (per un valore superiore 1,5 milioni di euro, +1,6% in rapporto all’anno precedente); prodotti delle industrie lattiero-casearie (per 870mila euro, valore in crescita del 36,9% rispetto al 2021); computer e unità periferiche (per 798mila euro). (Fonte: Agenzia Ice).
Nel 2022 la Puglia ha acquistato beni da Singapore per un valore di 652mila euro. Tra le merci importate dalla Puglia innanzitutto articoli di abbigliamento, escluso l’abbigliamento in pelliccia (per un valore di oltre 188mila euro); macchine di impiego generale (per 90mila euro, +274,3% rispetto al 2021); prodotti delle attività fotografiche (per 54mila euro); pasta-carta, carta e cartone (per 48mila euro), mobili (per 42mila euro, +669,9%). (Fonte: Agenzia Ice).
foto ufficio stampa Regione Puglia
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Puglia, Due nuovi angiografi hi-tech all’ospedale Di Venere
BARI (ITALPRESS)- La Cardiologia e i servizi di Emodinamica e di Elettrofisiologia dell’Ospedale Di Venere possono contare su due nuovi angiografi con tecnologia digitale che hanno rivoluzionato tempi e qualità delle procedure diagnostiche ed interventistiche cardiache. Si tratta di attrezzature moderne e performanti che, da un lato, assicurano meno radiazioni a protezione di pazienti e operatori sanitari, e, dall’altro, offrono una elevata risoluzione delle immagini che consente, quindi, di ridurre i tempi di esecuzione degli esami o degli interventi, con una precisione estrema delle prestazioni.
Gli angiografi sono già operativi e sono stati presentati questa mattina all’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, che ha visitato le sale di Emodinamica, accompagnato dal direttore generale della ASL, Antonio Sanguedolce, e dal direttore U.O.C. Cardiologia del Di Vener,e Massimo Vincenzo Bonfantino.
Una delle due apparecchiature – la più recente – è stata acquisita con fondi PNRR, nell’ambito della Missione 6 Salute (Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero – Grandi Apparecchiature) ed è stata installata nella sala di Emodinamica dedicata alla esecuzione di coronarografie e procedure di angioplastica. La seconda apparecchiatura viene, invece, impiegata per impianti di: pacemaker, defibrillatori, defibrillatori biventricolari e loop recorder. L’investimento complessivo è stato di 960mila euro.
“Si parla spesso e volentieri del PNRR – ha affermato l’assessore Palese – e lo ribadisco anche oggi: sarebbe cosa giusta e santa che la missione Salute non venisse toccata, ma che venisse semplicemente accelerata e attuata nel più breve tempo possibile. Siamo già in una fase avanzata, come anche altre regioni, e qui al Di Venere, questa mattina, osserviamo i risultati concreti di questo avanzamento, di che cos’è il PNRR sulla sanità: questi angiografi, sono classificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come i più evoluti dal punto di vista tecnologico. C’è da sottolineare l’efficienza della Asl Bari e della Regione Puglia nell’aver svolto tempestivamente le procedure per il PNRR. Va evidenziata anche l’alta professionalità del personale ospedaliero per utilizzare nella maniera più efficace ed efficiente questi apparecchi. Oggi – ha concluso Palese – si apre una stagione breve come tempi ma consistente come investimenti”.
“I nostri tecnici hanno bruciato le tappe per ottenere l’acquisizione e la installazione delle grandi macchine previste dal PNRR – ha commentato il direttore generale, Antonio Sanguedolce – sulle 35 previste dal piano regionale , dieci nuove apparecchiature sono arrivate nelle strutture della ASL e sono già funzionanti, di cui 3 TAC di ultima generazione, 1 angiografo, 5 ecografi e un telecomandato”. Le tecnologie – di cui sono dotati entrambi gli angiografi – potenziano e migliorano trattamento e diagnosi delle patologie coronariche, in modo tale da fornire un servizio di alto livello al bacino di utenza del territorio di Bari.
“La possibilità di avere due angiografi aumenta la sicurezza per i pazienti – ha spiegato il direttore della Unità operativa complessa di Cardiologia, Massimo Vincenzo Bonfantino – specie nella gestione delle urgenze e garantisce una assistenza costante e continua. In questi anni si sono raddoppiati i volumi di attività – ha aggiunto – tanto che registriamo circa 1500 ricoveri l’anno. Con l’arrivo di queste nuove tecnologie, saremo in grado di implementare ulteriormente l’attività”.
– foto: ufficio stampa Regione Puglia
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A scuola di Innovazione sociale per rilanciare il Terzo settore al Sud
ROMA (ITALPRESS) – Hanno terminato il ciclo di 5 moduli formativi, per un totale di 30 ore di lezione improntate al metodo del learning by doing (imparare facendo), i 28 innovatori sociali di “Percorsi di Innovazione Sociale”, la Social Academy di Human Foundation sostenuta da Eni attraverso Joule, la sua scuola d’impresa. Conclusa a maggio la fase di formazione curata dallo staff di Human Foundation e da professionisti specializzati, si legge in una nota, le 28 organizzazioni iscritte potranno ora presentare un project work e tentare di entrare nella rosa dei 5 migliori progetti ad alto impatto sociale che accederanno, nei mesi di giugno e luglio, alla fase di accelerazione e capacity building, un percorso complessivo di 100 ore di accompagnamento volto a perfezionare il livello di dettaglio dei progetti per facilitare la loro fattibilità e realizzazione.
Il percorso formativo, prosegue la nota, si è articolato nei seguenti moduli tematici: Analisi delle strategie e dei processi di cambiamento, Progettazione per proposte efficaci, Project management dell’impresa non profit, Monitoraggio e la valutazione degli impatti sociali, Fundraising, Partnership pubblico-private e l’impact investing.
L’approccio didattico del learning by doing ha alternato lezioni frontali, didattica partecipativa e testimonianze dirette. Ad animare la platea dei relatori di Percorsi di Innovazione Sociale 2023, tra gli altri, anche Agostino Riitano, Manager culturale, Direttore di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024, già Direttore di Procida Capitale Italia della cultura 2022 e Project manager Supervisor di Matera 2019 Capitale Europea della cultura, esperto di Innovazione Sociale soprattutto nel Sud Italia, e Anna Riccardi, presidente della Fondazione Famiglia di Maria di San Giovanni a Teduccio, partner di Fondazione con il Sud e Legambiente Campania nel progetto di Comunità energetica e solidale di Napoli Est.
Tra le organizzazioni ammesse a questa seconda edizione di “Percorsi di Innovazione Sociale” ci sono realtà provenienti da 9 regioni d’Italia (Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Abruzzo, Campania, Lazio, Umbria, Marche): ci sono i volontari della Etnos di Caltanissetta, in Sicilia, che si occupano del reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza in progetti di agricoltura sociale e di sartoria upcycling, o i gamers pugliesi di Giga 2020, che promuovono il dialogo intergenerazionale e il contrasto alla povertà educativa attraverso il gioco e l’ uso sano e consapevole delle nuove tecnologie, c’è la squadra dei Maestri di Strada di Napoli, educatori, psicologi e artisti impegnati contro la dispersione scolastica e la povertà educativa, e i volontari brindisini di CurioSementi che usano la lettura per creare connessioni tra spazi e quartieri e accendere la luce nelle periferie dove operano; i ragazzi e le ragazze di Zona Futura, che in Abruzzo gestiscono il centro di aggregazione Giovanile per rispondere al bisogno di socialità dei ragazzi dopo la pandemia di Covid-19, o il team multidisciplinare di APS Interazioni Urbane (Lazio) che ripensa gli spazi della città in un’ottica rigenerativa di partecipazione, inclusione e innovazione sociale.
Nella rete di “Percorsi di Innovazione sociale 2023” entrano quest’anno anche alcune tra le più sostenibili e innovative start up di Joule, la scuola di Eni per l’impresa, impegnate nel processo di transizione verso un’economia circolare a partire da settori strategici come la gestione della digitalizzazione del ciclo di tracciamento dei rifiuti, l’allevamento estensivo sostenibile e l’agricoltura rigenerativa, o l’AI applicata alla raccolta dati e al monitoraggio dello stato di salute di boschi e piantagioni.
Sia la fase di formazione che quella di accompagnamento e capacity building sono interamente gratuite per gli enti partecipanti. L’intero progetto è reso possibile grazie al sostegno di Eni, conclude la nota.
foto ufficio stampa Human Foundation
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Il Consiglio Regionale della Campania si è riunito per il Question time
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto dalla Vice presidente Loredana Raia, si è riunito per il Question Time.
Tra le interrogazioni discusse, quella del consigliere Nunzio Carpentieri (FdI) sulla assegnazione della titolarità nel Dipartimento di chirurgia vascolare ed angiologia del Distretto Asl Salerno 66, che ha interrogato il Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, sul ripristino del servizio di chirurgia vascolare ed angiologia del Distretto 66 e quali tempi siano previsti per l’assegnazione della titolarità del servizio. A rispondere è stato l’assessore regionale Antonio Marchiello: “con le dimissioni del medico titolare non si è verificate alcuna sospensione delle prestazioni di chirurgia vascolare – ha spiegato Marchiello – , inoltre, nell’aprile del 2023 il Distretto sanitario 66 ha chiesto un incarico di specialista ambulatoriale nella branca di angiologia che sarà pubblicato per il terzo trimestre 2023”.
“Le criticità e il sovraffollamento dei Pronto Soccorso della Campania” sono stati oggetto dell’interrogazione dell’interrogazione della consigliera Maria Muscarà (gruppo misto), che ha sottolineato: “nella mia precedente interrogazione sul tema, la Giunta ha replicato che essi dipendono dall’eccesso di cittadini che si rivolgono ai pronto soccorso, ma trovo che questa affermazione sia grave e fuorviante tenuto conto che la Campania ha un tasso di accesso ai pronto soccorso per codici verdi più basso di molte altre regioni, è evidente che la causa del sovraffollamento va certamente imputata ad altre cause”.
“La carenza di medici è strutturale – ha detto Marchiello – per il quale ci vorrebbe una normativa regionale che preveda che chi si laurea in medicina deve prestare i primi tre anni di servizio nei pronto soccorso, un settore molto importante ma anche logorante, per il quale occorre una risposta strutturale. Inoltre la Direzione Generale per la Salute ha riunito un tavolo di lavoro per adottare le linee guida per far fronte al sovraffollamento dei pronto soccorso”. “Anche su questo la Regione è in ritardo perchè le linee guida sarebbero dovute essere approvate entro il febbraio 2020”, ha osservato Muscarà.
La consigliera Roberta Gaeta (EuropaVerde) ha presentato un’interrogazione sulla “situazione carceraria in Campania” con particolare riferimento alla realizzazione di una nuova Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) sul territorio regionale per far fronte al fabbisogno di cure psichiche e psichiatriche in ambito carcerario.
“Occorre rafforzare tutte le condizioni per evitare ricoveri impropri nelle rems e per migliorare la vita dei detenuti, è mia intenzione migliorare e implementare questi aspetti e a breve sottoporremo alla Giunta Regionale alcune nuove proposte sul tema, allo scopo di ampliare le offerte di formazione professionale attraverso corsi continuativi per i detenuti, garantire maggiori risorse, personale specializzato nella riabilitazione, animatori, assistenti sociali e operatori socio-assistenziali”, ha detto Gaeta. “Il gruppo di coordinamento istituito presso la Direzione Regionale per la Salute e la relativa Delibera di giunta adottata nell’anno in corso stanno fortemente lavorando su questi obiettivi”, ha sottolineato Marchiello.
Il Consiglio ha, poi, discusso l’interrogazione del consigliere Livio Petitto (gruppo misto)sull'”erogazione di incentivi assunzionali alle aziende del settore turismo: malfunzionamento del sistema”, che è stata illustrata dal consigliere Felice Di Maiolo (gruppo misto). “Al di là di quanto accaduto, il sistema sta funzionando e stiamo garantendo il pieno soddisfacimento delle richieste pervenute”, ha detto Marchiello.
Inoltre, il Consiglio ha discusso l’interrogazione del capogruppo della Lega, Severino Nappi, sulla richiesta al Ministero competente di inserimento del Porto di Torre Annunziata all’interno del sistema dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale, che determinerebbe un salto di qualità complessivo dell’intera area. Per questo, Nappi ha chiedo di conoscere i termini del procedimento e i tempi della sua conclusione.
“Il Comune di Torre Annunziata ha comunicato la rinuncia alla funzione di rilascio delle concessioni demaniali marittime e la volontà di entrare a far parte dell’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale – ha spiegato Marchiello – , a seguito di ciò, il Presidente della Giunta regionale ha chiesto alla Direzione Regionale per la Mobilità di avviare l’istruttoria tecnica per la valutazione della richiesta ed istituito un tavolo tecnico. A seguito dello scioglimento del Comune del 3 febbraio 2022, la Commissione straordinaria del Comune ha trasmesso alla Regione un progetto di fattibilità e, con delibera dell’aprile scorso, si è proceduto a finanziare le opere necessarie e costituire un tavolo tecnico integrato con la Capitaneria di Porto. Quindi, il procedimento è in fase di definizione”. “Spero che in un tempo breve si possa concludere un iter istruttorio necessario per dare seguito ad un progetto che è fondamentale per il Porto di Torre Annunziata e per l’intero territorio”, ha detto Nappi.
A seguire, le problematiche relative alla Task force digitalizzazione, monitoraggio e performance a supporto dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’obiettivo di prestare supporto e assistenza alla Regione e agli Enti locali nella semplificazione dei processi e delle procedure amministrative per l’attuazione del PNRR, è stato il tema dell’interrogazione proposta dalla Vice presidente Ciarambino: “risulta che non sono stati assegnati i relativi incarichi ai professionisti altamente qualificati, assunti nel 2022, per supportare l’attuazione del PNRR in Campania – ha spiegato Ciarambino – in questo modo si rischia di perdere tali professionalità a causa dell’incertezza e della precarietà in cui versano, un rischio che non si può e non si deve correre per evitare di perdere la grande opportunità del PNRR particolarmente per la nostra Regione.
“Ad oggi sono irrisolti i rilievi della Corte dei Conti europea che ha manifestato perplessità sull’ambito di utilizzo dei professionisti – ha spiegato Marchiello -, perimetro che non contempla attività tecnica e di supporto ma che va fatta rientrare nella semplificazione e digitalizzazione delle procedure. In tale ottica, attualmente, ha aggiunto Marchiello, si è in attesa di pubblicazione da parte del Dipartimento della funzione pubblica per l’assunzione delle necessarie professionalità legate a tali competenze”.
“Siamo partiti da un contingente iniziale di 94, oggi siamo a 69 unità, ma se ne possono utilizzare solo 54”, ha evidenziato Ciarambino, che ha aggiunto: “Fino allo scorso ano questi tecnici hanno lavorato presso le diverse Direzioni e trovo che sia poco opportuno che dieci super professionisti da sei mesi non vengano utilizzati, tenuto conto dell’importanza delle attività da svolgere”.
Infine, “la valorizzazione degli attrattori culturali e naturali delle aree Snai (Strategia Nazionale Aree interne) del Vallo di Diano, Cilento interno e Tammaro-Titerno”, ad iniziativa del capogruppo di Italia Viva Tommaso Pellegrino: “occorre valutare la possibilità di un rifinanziamento e di una implementazione di questo fondo per dare opportunità alle aziende che sono nate nelle aree interne i cui progetti, seppur ritenuti validi, non sono stati finanziati”. “Il fabbisogno per finanziare tutti i progetti presentati ammonta a 7 milioni e 260 mila euro – ha detto Marchiello – , inoltre il termine ultimo per completare l’intervento è il 31 ottobre prossimo. Si può valutare l’opportunità di disporre l’incremento finanziario sulle risorse della nuova programmazione per portare avanti questi progetti che hanno interesse territoriale e regionale”.
foto xc9 Italpress
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Gestione delle acque in Puglia, Emiliano “Siamo la Regione che spende meglio”
BARI (ITALPRESS) – “La capacità di gestire l’acqua di Autorità idrica pugliese e Acquedotto Pugliese ha procurato alcuni record: siamo la Regione che spende meglio e di più negli investimenti per allargare e migliorare la rete e per ridurre le perdite. Siamo la regione che ha il mare più pulito d’Italia, per il terzo o quarto anno consecutivo. Stiamo anche costruendo dei dissalatori. Questa è quindi una conferenza stampa storica: una stazione appaltante che ha questi record è una notizia che ci riempie di orgoglio. Si tratta di un fattore di sicurezza della vita e dell’economia pugliese che è paragonabile ai carabinieri, alla guardia di finanza, alla magistratura: è una protezione quella che Aip e Aqp danno alla Puglia e che speriamo sia destinata a durare nel tempo”. Lo ha affermato, a Bari, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel corso della conferenza stampa congiunta tra Regione Puglia, Autorità Idrica Pugliese e Acquedotto pugliese sugli investimenti nel campo della gestione delle acque.
“Tra i vari lavori che ci proponiamo di realizzare c’è anche quello dell’acquedotto dell’Albania – ha aggiunto Emiliano -. Il Presidente albanese e il Governo ci hanno autorizzato a cominciare la progettazione dell’acquedotto che collegherà l’Albania all’Italia. Loro buttano in mare una quantità enorme di acqua e hanno interesse ovviamente a farsela pagare così come noi abbiamo interesse a ottenerla perchè per noi l’acqua significa dare un nuovo modello all’agricoltura, consentire al turismo di crescere e soprattutto dare futuro a tutti i pugliesi da qui agli anni a venire”.
“Noi possiamo decidere, col Governo, di progettare assieme anche alle società delle singole regioni opere idriche, appaltarle e realizzarle all’interno del Pnrr per accelerare la spesa – ha sottolineato Emiliano -. Insomma, se Aqp, che ovviamente appartiene alla Regione Puglia ma è di tutti gli italiani, è disponibile a scendere in campo per dare una mano, può farlo. Ha una capacità, ci sono centinaia di ingegneri, gli uffici tecnici più importanti e migliori forse del mondo o quantomeno d’Europa. Se servono, sono a disposizione. Anche perchè noi abbiamo una capacità di spesa molto forte e intensa, siamo veloci, quindi se il ministro Fitto dovesse avere bisogno di Aqp e della Regione Puglia anche per opere sovraregionali, ci siamo”.
foto xa2 Italpress
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Autorità Idrica Pugliese e Aqp, investimenti per 312 milioni nel 2022
BARI (ITALPRESS) – Acquedotto Pugliese, uno tra i maggiori player nazionali nella gestione del ciclo idrico integrato, conferma il proprio impegno nella valorizzazione delle risorse del territorio con un record di investimenti nel 2022 che si attestano a 312,8 milioni di euro, in crescita di oltre il 41% rispetto al 2021. Il forte incremento rispetto allo scorso anno, che diventa addirittura un +81% se confrontato con il 2020, riflette un percorso di crescita costante. In particolare, Aqp nel 2022 ha realizzato investimenti per una cifra pari a circa 80 euro per abitante, il doppio rispetto alla media di quanto fatto nel 2019 e nel 2020. E’ stato sottolineato nel corso di una conferenza stampa congiunta tra Regione Puglia, Autorità Idrica Pugliese e Acquedotto pugliese sugli investimenti nel campo della gestione delle acque.
Sono quattro i bandi finanziati a livello europeo su cui Aqp è attiva, per un totale di 30 progetti. Di questi ultimi, otto rientrano nell’ambito del React EU e sono destinati dal bando a interventi di riduzione delle perdite, digitalizzazione e monitoraggio delle reti per un importo complessivo di oltre 99,7 milioni di euro di cui oltre 90 milioni finanziati dal fondo e di cui 20,8 già spesi fino ad ora. Nell’ambito del PNRR invece rientrano tre bandi: il primo con 17 progetti ugualmente dedicati a distribuzione, monitoraggio e digitalizzazione per un importo complessivo di 118,6 milioni di cui 50 milioni provenienti da finanziamenti, il secondo bando riguarda due diversi progetti di investimenti sulle infrastrutture idriche per la sicurezza dell’approvvigionamento per un valore complessivo di 197 milioni di cui oltre 65 milioni coperti dal fondo; infine, il terzo comprende tre interventi per il completamento della Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese da 39,5 milioni di cui 32,2 milioni finanziati dal Piano.
Per quanto riguarda i numeri relativi alle gare bandite da Aqp, sono state oltre 480 nel corso del 2022, e circa 300 fino a maggio 2023, per un importo complessivo di oltre un miliardo a base d’asta per lo scorso anno e circa 990 milioni per quello in corso, di cui rispettivamente 890 milioni e 600 milioni per investimenti sul servizio idrico integrato (tra cui opere di manutenzione straordinaria, realizzazione e potenziamento e digitalizzazione di reti e impianti), è stato evidenziato.
Con lo scopo di ottimizzare la gestione delle risorse esistenti e dell’approvvigionamento idrico, Aqp ha esteso la sua rete: sono stati realizzati 240 nuovi tronchi idrici e fognari per una lunghezza complessiva di oltre 53 chilometri a fronte di un investimento di circa 10 milioni di euro, sia a completamento del servizio integrato all’interno degli agglomerati urbani che all’esterno in zone con destinazione agricola e turistica.
Tra i progetti sostenuti nel 2022 spiccano gli investimenti per la depurazione (adeguamento impianti e condotto sottomarine) che hanno rappresentato quasi il 10% della spesa complessiva (29,7 milioni di euro) e hanno riguardato in particolare l’impianto depurativo di Gioia del Colle, Martina Franca e di Maglie.
Il modello di ‘acquedotto circolarè che AQP sta realizzando segue diverse direttive. Da segnalare, per esempio, sempre in ambito depurazione, gli investimenti per circa due milioni di euro, finalizzati al riuso dell’acqua depurata in agricoltura, con particolare riferimento agli impianti al servizio delle zone di Ruvo di Puglia, Zollino, Trani e Barletta.
Sul fronte del miglioramento della capacità di accumulo dell’acqua, tema sempre più importante per contrastare la siccità e la scarsità idrica, si annoverano i progetti per 3,6 milioni di euro relativi ai lavori di integrazione dell’alimentazione idrica degli abitati di Maruggio, Torricella e delle rispettive marine.
Intanto, nel corso dei primi mesi del 2023, Aqp ha impiegato le sue risorse in investimenti strategici con lo scopo di ridurre la vulnerabilità del sistema secondo due linee guida: la ricerca di nuove fonti e la tutela di quelle esistenti.
Uno dei progetti principali in questo campo è il dissalatore ad osmosi inversa sul fiume Tara, che sarà il più grande a uso civile in Italia. A marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese ne ha approvato per circa 100 milioni di euro la gara, che si è chiusa lo scorso 5 maggio.
Il dissalatore, la cui conclusione è prevista nel 2026 e la cui realizzazione avverrà anche grazie al sostegno dei fondi del PNRR, prevede un impianto ultratecnologico con una potenzialità di 55.400 metri cubi al giorno circa di acqua potabile che produrrà quotidianamente l’equivalente del fabbisogno idrico giornaliero di oltre 350 mila persone. La minore salinità dell’acqua salmastra rispetto a quella del mare permetterà di abbattere i costi ambientali e infrastrutturali grazie a processi più veloci e di minore impatto.
‘I risultati raggiunti nel 2022 – ha dichiarato il presidente di Acquedotto Pugliese Domenico Laforgia – dimostrano un modello di business resiliente che garantisce innanzitutto qualità del servizio ai cittadini, nonchè la capacità di Acquedotto Pugliese di essere sempre più parte attiva dell’ecosistema pugliese. Gli investimenti non si fermeranno nel 2023: siamo tra i pochi ad essere riusciti a cogliere le opportunità strategiche del PNRR, continueremo ad investire e a lavorare per contribuire ad innalzare il quoziente di innovazione e competitività del territorio su cui la nostra attività insiste, in una logica collaborativa ed ecosistemica con tutti i nostri partner istituzionali e del territoriò.
Per quanto riguarda l’Autorità Idrica Pugliese, il soggetto rappresentativo di tutti i comuni della Regione per il governo pubblico dell’acqua, il valore degli investimenti programmati con il Nuovo Piano D’Ambito fino al 2045 è di circa 7 miliardi di euro. II 40% è coperto con i proventi provenienti dalla tariffa, mentre la restante parte proviene dai fondi di programmazione comunitaria.
Il primo obiettivo era quello di realizzare una mappatura aggiornata per determinare con precisione le condizioni generali del sistema idrico pugliese rispetto alle opere realizzate più di un secolo fa. “Attorno al Nuovo Piano D’Ambito è stato disegnato – si legge in una nota di Aip – un programma di ottimizzazione delle infrastrutture che consentirà di raggiungere una rapida crescita del servizio idrico integrato, puntando alla massima efficienza con costi relativamente contenuti. Ad ispirare il Nuovo Piano D’Ambito vi è una precisa politica di transizione verso un’economia circolare che incrementa la sostenibilità ambientale attraverso il finanziamento delle opere di recupero delle acque reflue e l’utilizzazione di acqua depurata in agricoltura”.
In questo senso, il Piano prevede la realizzazione della condotta sottomarina di allontanamento e scarico dei reflui depurati dei Comuni di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi, del valore di 12,2 milioni di euro, con l’intervento economico risolutivo per quasi 2 milioni di euro da parte di Autorità Idrica Pugliese.
Autorità Idrica continua poi a finanziare opere di grandissima caratura che segnano un cambio di passo nella gestione. Investimenti e progetti pensati e finanziati dall’Europa e dal PNRR. Per Aip tali fondi rappresentano un’imperdibile opportunità di sviluppo e investimento. Tra questi, l’ente cita il progetto che riguarda l’acquedotto del Fortore, Locone-Ofanto che rientra nell’ambito della strategia di interconnessione idraulica tra grandi acquedotti. L’intervento risulta inserito nel Programma degli interventi 2020-23, con un importo di quadro economico pari a 75,2 milioni di euro, con copertura finanziaria a carico dell’investimento 4.1, Missione 2, Componente C4 del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, che riguarda gli investimenti in infrastrutture idriche primarie per l’approvvigionamento idrico, del valore totale di 37,6 milioni di euro. Questo intervento, che interessa il territorio dei Comuni di Canosa di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Cerignola, Orta Nova, Carapelle, Troia e Foggia nelle Provincie di Barletta-Andria-Trani, prevede la realizzazione di una condotta in acciaio per una lunghezza pari a circa 61 km, oltre alle opere accessorie, da Canosa verso il nuovo serbatoio di Foggia. La realizzazione dell’intervento renderà possibile l’alimentazione integrativa delle acque della Capitanata sia a regime che in emergenza. Garantirà, inoltre, l’alimentazione dei popolosi comuni della fascia costiera sino a Bari, con le acque dell’Acquedotto del Fortore e darà la possibilità di gestire, con minori impatti sul servizio, i ‘fermo impiantò dei potabilizzatori o le interruzioni programmate sulle linee acquedottistiche.
E’ poi citata la realizzazione dell’impianto di dissalazione delle acque salmastre delle sorgenti del fiume TARA per un importo pari a 27,5 milioni di euro. II TARA ha un basso grado di salinità e le sue acque sono in parte già utilizzate per scopi irrigui ed industriali. L’impianto consentirebbe un approvvigionamento idrico anche in condizioni di siccità e la riduzione dell’utilizzo dei pozzi già in degrado qualitativo per l’eccessivo sfruttamento.
Grazie ai fondi del PNRR, Aip ha inoltre attivato 17 progetti di digitalizzazione delle reti, monitoraggio della qualità dell’acqua, risanamento e manutenzione delle reti idriche, risanamenti idraulici e strutturali per un valore di oltre 110 milioni di euro. Oltre ai fondi PNRR, l’Autorità Idrica ha visto il finanziamento di otto progetti con il programma REACT EU.
“Si tratta – si legge in una nota – di interventi per la digitalizzazione delle reti, il monitoraggio della qualità dell’acqua, il risanamento e la manutenzione delle reti idriche, i risanamenti idraulici e strutturali per un importo complessivo di quasi 100 milioni di euro. Tra questi è degno di nota il progetto di risanamento idraulico e strutturale con tecnologia NO DIG di due condotte principali della rete di distribuzione idrica dell’abitato di Taranto. Opere di risanamento, rinnovamento e miglioramento funzionale del servizio idrico integrato per usi civili e per ridurre le perdite di rete di acquedotto, comprese la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti, per un valore di 30 milioni di cui 27,1 milioni di euro da finanziare con il REACT EU”.
Autorità Idrica Pugliese ha approvato anche progetti per il risanamento delle reti idriche di distribuzione di 22 comuni dell’ATO Puglia con la sostituzione delle condotte vetuste ed ammalorate come per Brindisi dove è stato attivato un progetto del valore economico di 16,9 milioni, di cui 15,3 milioni di euro finanziati con il REACT EU.
‘I risultati raggiunti in Puglia con i progetti del Nuovo Piano D’Ambito – ha dichiarato il presidente dell’Autorità Idrica Pugliese Antonio Matarrelli – portano alla creazione di un sistema idrico innovativo ed efficiente. Il percorso che abbiamo tracciato è quello giusto, dobbiamo concentrarci a intercettare ulteriori finanziamenti e completare la strategia di rinnovamento condivisa con la Regionè.
foto xa2 Italpress
(ITALPRESS).












