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Cdp, al Sud da enti locali richieste rinegoziazione per 15.220 mutui

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ROMA (ITALPRESS) – Al Sud 414 enti locali hanno scelto di rinegoziare più di 15.220 mutui per un debito residuo complessivo di circa 2.746 milioni, liberando risorse per più di 142,4 milioni. È il risultato raggiunto nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Campania, Sardegna, Sicilia e Molise dal piano di rinegoziazione dei mutui di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) con comuni, province e città metropolitane, avviato a inizio aprile per sostenere i gli enti locali, liberando fondi che potranno essere immediatamente utilizzati sul territorio con interventi mirati a favore della popolazione. Si tratta della più estesa operazione di rinegoziazione dei mutui realizzata negli ultimi anni da CDP, insieme a quella attivata nel 2020 per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19. L’iniziativa ha consentito di rinegoziare oltre 30.000 prestiti per un debito residuo totale di circa 7,3 miliardi (il 30% del totale rinegoziabile) e di liberare così fino a circa 320 milioni di risorse nel periodo 2023-2024 da utilizzare, tra l’altro, per far fronte alle esigenze finanziarie determinate dal difficile contesto di aumento dei costi energetici e delle materie prime. La misura, che per la prima volta ha previsto un processo di adesione interamente digitale, ha interessato in maniera capillare tutto il territorio nazionale, coinvolgendo oltre 800 Enti: in particolare al Nord hanno aderito oltre 200 Enti, al Sud e nelle Isole più di 400 e al Centro circa 150.
“La rinegoziazione dei mutui rappresenta uno strumento che CDP mette a disposizione degli Enti per sostenerli ai fini dello sviluppo del territorio nelle fasi di complessità e criticità – afferma Massimo Di Carlo, vicedirettore generale e direttore business di CDP -. Con questa operazione gli Enti Locali potranno liberare, nel periodo 2023-2024, risorse pari a 320 milioni da impiegare fin da subito. In un momento di particolare incertezza legata all’attuale contesto macro-economico e geopolitico, Cassa Depositi e Prestiti è al fianco degli amministratori locali, per rispondere efficacemente alle istanze delle comunità e ai bisogni dei cittadini”, conclude.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Sequestrate 30 tonnellate di prodotti fitosanitari nel Napoletano, una denuncia

NAPOLI (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Napoli, durante un controllo presso un’azienda di prodotti per l’agricoltura e il giardinaggio di Boscoreale, ha scoperto oltre 30 tonnellate di prodotti fitosanitari contraffatti e pericolosi per la salute. Denunciato il titolare.
In particolare, i militari del Gruppo Torre Annunziata hanno individuato, all’interno della sede commerciale, un primo deposito, sprovvisto delle previste autorizzazioni amministrative e antincendio, in cui erano custoditi cumuli di prodotti chimici e un ulteriore locale contenente materie prime (in polvere e liquide), prodotti finiti (fitofarmaci imbustati ed etichettati) e semilavorati (fitofarmaci travasati in contenitori anonimi, senza etichettatura, pericolosi in quanto tossici e facilmente infiammabili), oltre ad un laboratorio attrezzato con bilancini, dosatori e contenitori.
Le ricerche hanno permesso di rinvenire anche etichette di importanti marche internazionali operanti nel comparto dei fitofarmaci, quantitativi di polvere di silicio, nonchè numerose confezioni di fitofarmaci scaduti ed esposti alle intemperie nel fondo agricolo di pertinenza dei locali controllati.
I locali, per un’area complessiva di 1.500 metri quadrati, circa 30 tonnellate di prodotti sfusi, 35.000 litri di prodotto liquido e oltre 17.000 etichette di note case produttrici di fitofarmaci sono stati sottoposti a sequestro e l’imprenditore denunciato per contraffazione, frode in commercio e reati ambientali.
I prodotti sequestrati, qualora immessi sul mercato, avrebbero potenzialmente prodotto un incasso stimabile in circa 5 milioni di euro.
foto ufficio stampa Guardia di Finanza
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Ferraris (Fs) “Connettere il Sud all’Europa”

NAPOLI (ITALPRESS) – Gli investimenti previsti dal Gruppo Fs per i prossimi dieci anni, insieme alle risorse del Pnrr, contribuiranno a colmare il gap tra il Nord e il Sud dell’Italia, permettendo di collegare in maniera più efficiente il nostro Mezzogiorno all’Europa. A confermarlo è stato l’amministratore delegato Luigi Ferraris in occasione dell’incontro “Verso sud”, organizzato da The European House – Ambrosetti e tenutosi venerdì 19 maggio a Sorrento.
Nel corso della sesta sessione della giornata – dal titolo “Focus infrastrutture” – che ha visto la partecipazione del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, Ferraris ha sottolineato come il Piano industriale di Fs preveda circa 200 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni dedicati a infrastrutture, servizi, tecnologia e digitalizzazione. “Bisogna ricordare – ha detto l’Ad di FS Italiane – che degli oltre 24 miliardi assegnati dal Pnrr a Rete Ferroviaria Italiana, il 45% è destinato a progetti per il Sud Italia. Inoltre, il nostro piano prevede circa 80 miliardi di investimenti in dieci anni nel Mezzogiorno, di cui circa 47 miliardi in infrastrutture ferroviarie attraverso RFI”.
Come ricordato da Ferraris, rientrano tra le opere finanziate anche con i fondi del Pnrr l’asse ferroviario Palermo – Catania – Messina, la Salerno-Reggio Calabria, la Taranto – Metaponto – Potenza – Battipaglia, Ferrandina-Matera e la Pescara-Bari, la linea Palermo – Trapani via Milo e il bypass ferroviario di Augusta sulla tratta ferroviaria Catania – Siracusa. Senza dimenticare la Napoli-Bari che, una volta completata, consentirà di collegare le due città senza cambio treno e in sole due ore.
Nel corso della tavola rotonda si è discusso anche del Ponte sullo stretto di Messina, un progetto strategico per il Mezzogiorno che vede coinvolto direttamente il Gruppo Fs e che è parte integrante anche di un corridoio europeo: quello Scandinavia – Mediterraneo, nonchè elemento di continuità tra due linee fondamentali per lo sviluppo del Mezzogiorno, quali la Salerno – Reggio Calabria e la Messina-Palermo-Catania.
“Il Ponte sullo Stretto è necessario per rendere la Sicilia più integrata con il resto dell’Italia, per permettere la continuità di trasporto dal Nord Europa fino al Mezzogiorno”, ha dichiarato Ferraris, sottolineando il ruolo cruciale che rivestirà quest’opera nell’implementare il corridoio che parte dalla Scandinavia fino alla Sicilia, con la possibilità di aumentare il flusso turistico e ridurre i costi dei trasporti. Sulle tempistiche dell’opera, è intervenuto proprio durante l’incontro il ministro Salvini annunciando che “la settimana prossima in Senato ci sarà l’approvazione definitiva del decreto sul Ponte sullo Stretto”.
Ampio spazio durante il dibattito, moderato dal direttore del quotidiano Il Mattino Francesco De Core, è stato dato anche ai progetti che il Gruppo FS ha in cantiere in chiave logistica e infrastrutturale per trasformare i porti del Sud in hub del Mediterraneo. “Nel sistema logistico italiano tutti i nostri porti giocano un ruolo di estrema importanza, soprattutto se ben connessi alla rete ferroviaria”, ha spiegato Ferraris.
“Basti pensare a Genova che, grazie al Terzo Valico, potrà fare concorrenza ai porti del mare del Nord. Oppure pensiamo al porto di Gioia Tauro che il sistema ferroviario può e deve valorizzare e che, grazie ai lavori sulla Salerno Reggio Calabria AV e alla galleria Santomarco, andremo a connettere anche con la linea adriatica, potendo così trasportare le merci fino al cuore dell’Europa”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Toma “Creazione sinergie è primo passo per sviluppo Molise”

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SORRENTO (NAPOLI) (ITALPRESS) – “La nostra è una regione a condizione speciale. E’ molto piccola, con una struttura finanziaria debole e non autosufficiente sotto il profilo finanziario. Dobbiamo creare sinergie, è il primo passo per sviluppare una regione con una valenza ambientale enorme come questa”. Lo dice il Presidente del Molise, Donato Toma, intervenendo in videoconferenza al secondo forum “Verso Sud” organizzato a Sorrento (Napoli) da The European House – Ambrosetti. “Abbiamo una Zes in comune con la Puglia e sta funzionando molto bene, ma anche con la Regione Abruzzo, con la quale abbiamo stretto degli accordi, dei protocolli per lo sviluppo infrastrutturale: dobbiamo inserirci laddove riusciamo a fare massa critica” afferma il governatore che chiede “maggiore attenzione da parte del Governo”.

– foto: agenziafotogramma.it
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Sud, Emiliano “Regioni collaborano, lo faccia anche il Governo”

SORRENTO (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Tutti devono sapere che noi governatori del sud, al di là delle appartenenze politiche che comunque sono importanti, apparteniamo alla nostra terra e all’Italia: noi collaboriamo in tutto e per tutto, ma questo prevede che anche il Governo collabori”. Lo dice il Presidente della Puglia, Michele Emiliano, intervenendo in videoconferenza al secondo forum “Verso Sud” organizzato a Sorrento (Napoli) da The European House – Ambrosetti. “La Puglia – afferma il governatore – ha fatto un salto di qualità impressionante sotto ogni aspetto, i nostri dati economici sono particolarmente buoni. Però partiamo da dati difficili, basta poco, una decisione sbagliata da parte del Governo o dell’Europa, una pandemia o un conflitto energetico militare e si rischia di dover ricominciare. Un altro nemico micidiale sono le condizioni ambientali: la Puglia ha investito una somma senza precedenti per la prevenzione del dissesto idrogeologico. Abbiamo speso tutti i soldi che si potevano e avremmo bisogno di altro denaro. In moltissime questioni la vera differenza non è tra destra e sinistra, ma tra nord e sud. Ogni successo di Toma, De Luca, Marsilio, Occhiuto, Bardi è un successo di noi tutti”.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

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Sicurezza, Piantedosi a Bari”Più azioni di Polizia, anche straordinarie”

BARI (ITALPRESS) – “Bari vive dei fenomeni che sono molto analoghi a quelli delle altre aree metropolitane del Paese. Vive un incrocio di problematiche che, in qualche modo, scontano l’effervescenza di alcune situazioni che si verificano nella congiuntura tra la ripresa delle attività post Covid e la diffusione sempre maggiore di sostanze stupefacenti tra i giovani, con tutto ciò che ne consegue, la concentrazione in alcune aree della città di alcuni fenomeni visibili. Abbiamo fatto anche un’analisi e ci siamo prospettati di intensificare ulteriormente in alcuni di questi quadranti, a partire dalla prossima settimana, le azioni visibili della Polizia dello Stato, anche di carattere straordinario”. Lo ha affermato questa mattina a Bari il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine di un incontro sulla sicurezza al quale ha partecipato in Prefettura.

– foto: xa2/Italpress

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Stanziati 400 milioni per la transizione delle Pmi del Sud

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che istituisce un nuovo bando per rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI dei territori delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Il decreto prevede lo stanziamento di 400 milioni di euro dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027).
Obiettivo della misura, si legge in una nota, è sostenere il processo di transizione delle piccole e medie imprese nelle regioni del Mezzogiorno mediante l’incentivazione di investimenti imprenditoriali innovativi, che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, secondo il Piano Transizione 4.0.
Per avere accesso all’incentivo i progetti presentati devono prevedere l’utilizzo di tecnologie abilitanti (per esempio cloud, realtà virtuale) destinati all’ampliamento della capacità produttiva, alla diversificazione della produzione, alla realizzazione di nuovi prodotti, o alla modifica del processo di produzione già esistente o alla realizzazione una nuova unità produttiva.
Ai fini della valutazione della finanziabilità sono, riconosciuti significativi anche i punteggi premiali per i progetti aventi ad oggetto l’efficientamento energetico dell’impresa e che consentano un risparmio energetico almeno pari al 5%, nonché per quelli finalizzati a introdurre nel processo produttivo soluzioni legate all’economia circolare.
Analoghe premialità sono altresì riconosciute per i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici individuati dall’articolo 9 del regolamento (UE) numero 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, ovvero per le PMI che abbiano aderito ad un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.
I progetti infine dovranno prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a 750 mila euro e non superiori a 5 milioni di euro ed essere realizzati nelle regioni del Mezzogiorno.
L’incentivo pubblico potrà coprire fino al 75% dalle spese ritenute ammissibili con un’agevolazione articolata in un contributo e in un finanziamento agevolato.
credit photo agenziafotogramma.it
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Bardi annuncia completamento della Giunta regionale della Basilicata

POTENZA (ITALPRESS) – “Approvato il bilancio, come promesso, procederò al completamento della giunta. Di concerto con i partiti, i coordinatori regionali e i diretti interessati, Michele Casino avrà le deleghe alle attività produttive e Alessandro Galella le deleghe all’agricoltura. Una squadra rinforzata per l’ultimo anno di consiliatura”. Lo dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
foto ufficio stampa Regione Basilicata
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