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Regione Basilicata smentisce attacco hacker a cartelle cliniche

POTENZAM (ITALPRESS) – “In relazione a quanto apparso stamani su un quotidiano, la Regione Basilicata comunica che la società GESAN srl non gestisce alcun software in ambito sanitario in Regione Basilicata. I dovuti approfondimenti fatti presso le aziende sanitarie certificano che al momento nessuna cartella clinica è stata hackerata e non vi è stata alcuna fuoriuscita di dati. I sistemi sono sotto stretta sorveglianza h24. Nessun problema pertanto per i cittadini lucani”. Lo afferma in una nota l’ufficio stampa e comunicazione della Regione Basilicata.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Sangiuliano “Una serata magica con Bono al teatro San Carlo”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Quello tra il grande Teatro San Carlo e una star come Bono Vox è stato un matrimonio perfetto che ha dato vita ad uno spettacolo unico. Una serata magica”. Così su Twitter il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
foto ufficio stampa
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In blu la Fontana del Nettuno a Napoli per la giornata della Sclerosi tuberosa

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Comune di Napoli, aderendo all’iniziativa di sensibilizzazione sulla Sclerosi Tuberosa, illumina di azzurro la Fontana del Nettuno, in Piazza Municipio.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Sclerosi Tuberosa APS, per progetti a sostegno dei malati e delle famiglie, per finanziare la ricerca scientifica ed individuare una rete socio-sanitaria di assistenza.
“Anche in questa occasione il Comune di Napoli è in prima linea per supportare le attività promosse dall’Associazione Sclerosi Tuberosa che, come tante altre, è impegnata affinchè si interrompa la spirale di silenzio che spesso circonda le persone affette da tali patologie”, ha dichiarato l’Assessore alla Salute Vincenzo Santagada.
foto ufficio stampa Comune di Napoli
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Emiliano incontra Timmermans a Taranto “Combattiamo per salute e lavoro”

TARANTO (ITALPRESS) – “Se la Repubblica Italiana decide di chiudere l’acciaieria, certamente Timmermans non può opporsi a questa decisione. Se, viceversa, la Repubblica Italiana decide che questa acciaieria deve rimanere aperta è pacifico che va cambiata la tecnologia e va costruito un sistema che non uccida la gente e che quindi ci consenta di produrre acciaio senza inquinamento. Questa cosa è possibile tecnologicamente, non lo dico io ma lo dice l’UE, lo dice Timmermans e personalità del mondo della scienza”. A dirlo è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, oggi a Taranto per incontrare il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Frans Timmermans, impegnato al Teatro Fusco per un dibattito pubblico con i cittadini sui temi economici, occupazionali e ambientali della città Ionica, evento organizzato dalla Commissione Europea in collaborazione con Europe Direct Taranto nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS – Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile. L’incontro è stata la tappa conclusiva della visita a Taranto di Timmermans, iniziata ieri con la conferenza “Mauro Petriccione – La Terra dei Migliori”, in ricordo del dirigente tarantino, direttore generale della DG Azione per il clima della Commissione Europea e stretto collaboratore di Timmermans, scomparso lo scorso 22 agosto.
“Gli operai – ha proseguito il presidente Emiliano – hanno ragione nel non fidarsi dopo tutti questi anni, ma la visita di Timmermans serve a ricostruire questa fiducia, fermo restando che dobbiamo rivendicare, come Regione Puglia, che avevamo più volte detto che i forni a riduzione diretta erano realizzabili. Adesso, finalmente, grazie al governo Draghi questi forni si stanno realizzando e vorremmo sentire anche dal governo Meloni se sono della stessa idea. Io penso di sì, il ministro Urso è della stessa idea e stiamo combattendo come sempre per la salute e per il lavoro”.
“La Regione Puglia ha sempre chiesto il rispetto delle proprie leggi – ha concluso Emiliano, rispondendo a una domanda dei giornalisti presenti -. Noi abbiamo una legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale preventiva, spesso contestata. Questa legge va applicata e deve essere inserita nell’eventuale accordo di programma. Come d’altra parte il registro tumori di quest’area è uno strumento fondamentale che è posto alla base di tutte le indagini della magistratura, sia in quelle passate sia per il futuro, perchè questi dati sono aggiornati continuamente e sono disponibili per chiunque”.
foto ufficio stampa Regione Puglia
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Sanità, Aiop “Ridurre le liste d’attesa con il privato accreditato”

LECCE (ITALPRESS) – Superamento dei tetti di spesa per il recupero delle prestazioni non erogate e ruolo fondamentale della componente di diritto privato accreditato. Sono stati i temi al centro della 60a Assemblea generale di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, che si è tenuta presso il Teatro Politeama Greco a Lecce.
Per Barbara Cittadini, presidente nazionale di Aiop, c’è un passaggio obbligato da rispettare, ovvero “andare oltre i vincoli di spesa all’acquisto di prestazioni sanitarie dalla componente di diritto privato del SSN” e questa è un’esigenza improcrastinabile e assolutamente urgente, del resto, ha osservato Cittadini, “lo hanno compreso anche le Regioni che, come in un mantra, ribadiscono questa esigenza in ogni veicolo normativo. Lo comprendono più di tutti i malati, costretti a subire liste d’attesa incoerenti con la gravità e la complessità della propria condizione clinica. Ora è il momento della politica”.
All’Assemblea di Aiop, ha portato i suoi saluti il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, secondo il quale “quando l’interesse pubblico è chiaro e definito, ed è così nel Servizio Sanitario Nazionale, qualunque partnership col privato può aumentare la tutela dell’interesse generale; infatti senza il privato accreditato la sanità italiana sarebbe peggiore”.
Secondo il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, sono emblematici “i 500 milioni di euro che il Governo ha messo a disposizione delle Regioni per il recupero delle liste d’attesa, ma di cui è stato utilizzato solo il 30%”. Un sistema saturo, dove “solo la giusta integrazione tra pubblico e privato può fare fronte alle esigenze dei cittadini”. Per Gemmato “al cittadino non interessa chi fornisce la prestazione, ma l’efficacia e la gratuità della stessa, nell’ambito di un modello universalistico di salute”.
Ylenja Lucaselli, componente della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei deputati, ha riconosciuto l’esigenza di impegnarsi “nella lotta agli sprechi”, precisando che “non è necessario spendere di più, ma bisogna soprattutto spendere meglio ed è in questo che il ruolo del privato accreditato risulta fondamentale. Dovremmo immaginare delle Regioni con capacità di governare la spesa sanitaria, in grado di dare risposta sul tema delle liste d’attesa. Occorre, a tal fine, una visione generale che consideri la sanità pubblica e privata come due facce della stessa medaglia, non concorrenti ma complementari, che svolgono un servizio fondamentale nell’interesse dei cittadini”.
Un’esigenza condivisa, con l’obiettivo di superare tutte le differenze di trattamento, tanto sul lato della domanda quanto su quello dell’offerta.
“Le Regioni – ha osservato ancora Cittadini – devono essere messe nella condizione di acquistare le prestazioni più efficaci da quelle strutture in grado di garantire in modo efficiente, tempestivo e puntuale, a prescindere dalla natura giuridica delle stesse e di mettere fine alla divaricazione tra coloro che, a causa delle carenze del SSN, possono rivolgersi al mercato puro e coloro che, per motivi economici e sociali, sono costretti a una drammatica rinuncia alle cure. Si tratta, in altri termini, di superare anacronismi e nocivi pregiudizi ideologici e riportare, invece, il paziente al centro dell’interesse”.
“Ci sono 4 milioni di italiani in attesa di screening e di prestazioni medico-chirurgiche – ha ricordato, nel corso del suo intervento, Rocco Palese, assessore alla Salute della Regione Puglia -. Una situazione così straordinaria non può essere affrontata con strumenti ordinari: occorre superare il vincolo dei tetti di spesa sulla capacità delle Regioni di acquistare prestazioni dal privato accreditato. Dal 2012, infatti, è cambiato tutto, sia in termini negativi con la crisi pandemica e il conflitto russo-ucraino, sia in termini positivi con lo sviluppo tecnologico in medicina, in farmaceutica. La partnership pubblico-privato è un moltiplicatore formidabile degli investimenti necessari in sanità, nell’interesse di tutti”.

– foto ufficio stampa Aiop –

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Bardi “5 bandiere blu suggellano qualità località turistiche Basilicata”

POTENZA (ITALPRESS) – Le cinque Bandiere Blu assegnate alla Basilicata dalla Foundation for Environmental Education oggi a Roma suggellano il valore e la qualità delle località turistiche della Basilicata. La nostra è una Regione che punta sempre più in alto, grazie a uno sforzo corale da parte di Enti pubblici e privati, con l’obiettivo di consolidare i flussi turistici e rafforzare le occasioni di lavoro. Maratea, Bernalda – Lido di Metaponto, Pisticci, Policoro e Nova Siri sono punte diamante della nostra Basilicata turistica, una meta del Mezzogiorno d’Italia che conserva intatto il suo fascino discreto e che continua a meravigliare”.
E’ questo il commento del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi alle cinque Bandiere Blu assegnate alla Basilicata. L’assessore all’Ambiente Cosimo Latronico aggiunge: “La certificazione della qualità delle acque di balneazione dal Tirreno allo Jonio conferma le buone pratiche attuate da tutti per preservare l’ambiente marino. La prossima estate sarà sicuramente contrassegnata da una crescita delle permanenze. La pulizia del mare e i servizi al turista sono gli elementi che contrassegneranno la stagione turistica 2023 in Basilicata e saranno forieri di uno sviluppo sempre più duraturo”.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Campania, De Luca “Si fatica a fare i turni nei Pronto Soccorso”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Stiamo dicendo da mesi che si fa fatica a mettere in piedi i turni del personale nei Pronto Soccorso. Il personale è talmente ridotto che non si riescono a fare neanche i turni. Il Ministero della Salute continua a dormire: quello di prima era narcotizzato, quello di oggi è in sonno”. Così il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto appuntamento settimanale con la diretta Facebook del venerdì pomeriggio.
“Sulla sanità ci siamo dati l’obiettivo di svuotare le liste d’attesa entro il 2023. Chiarisco che già oggi per le prestazioni classificate come urgenti, cioè quelle da erogare entro 48 ore, non c’è nessun problema. Il problema è per le prestazioni programmabili che a volte richiedono mesi e mesi di tempo: vi illustreremo tra qualche giorno, nel giro di una settimana, un piano preciso per svuotare le liste e ridurre le attese” ha continuato De Luca. “Il problema delle liste d’attesa – prosegue il governatore – riguarda tutta Italia, noi stiamo bene dal punto di vista dei livelli nazionali, sembra incredibile ma stiamo meglio di tantissime regioni che hanno migliaia e migliaia di dipendenti in più rispetto alla regione Campania. In qualche ospedale – spiega ancora De Luca- c’è qualche criticità riguardo alla proporzione tra prestazioni private e pubbliche di medici ospedalieri dentro gli ospedali: sono le prestazioni in Alpi, attività di libera professione che è consentita, ed è ragionevole, dentro la struttura pubblica. Se il 20% delle liste d’attesa viene riservato per prestazioni private non c’è problema, ma se il 20% diventa il 200%, il sistema allora va radicalmente cambiato, non è tollerabile. Abbiamo dato disposizioni ai direttori generali – conclude De Luca – di fare un controllo rigoroso sulle prestazioni in Alpi nel rispetto dell’attività pubblica”.

– foto: ufficio stampa Regione Campania

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Piemontese “In Puglia spiagge aperte dal 3 giugno”

BARI (ITALPRESS) – Spiagge e stabilimenti aperti da sabato 3 giugno, nel pieno del ponte della Festa della Repubblica, per un’estate 2023 che si apre in Puglia sulla scia dell’ormai consolidata qualità delle acque destinate alla balneazione, misurata come tra le più elevate d’Italia.
E’ stata approvata oggi pomeriggio la nuova Ordinanza balneare, dopo un confronto con i diversi portatori di interesse che, quest’anno, è stato particolarmente rapido.
“Stanno procedendo a ritmo serrato, a livello territoriale, le riunioni di coordinamento tra Regione Puglia, Direzione marittima della Puglia e della Basilicata Jonica e i 69 Comuni costieri, sulla gestione della costa e del mare, e questo metodo sta agevolando la messa a punto di dettagli operativi che hanno sempre specificità peculiari nelle diverse province”, ha detto il vicepresidente e assessore regionale al Demanio, Raffaele Piemontese, che ha sottoscritto l’Ordinanza Balneare 2023 insieme alla dirigente della Sezione Demanio e Patrimonio della Regione Puglia, Costanza Moreo.
Giovedì prossimo, infatti, si svolgerà a Taranto, nella Caserma “D’Onofrio” della Capitaneria di Porto che si trova nel Porto mercantile, il secondo degli incontri territoriali che si sono aperti dopo l’incontro del 27 marzo scorso tra il vicepresidente Piemontese, l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, il nuovo Direttore Marittimo della Puglia e della Basilicata Ionica, Contrammiraglio Vincenzo Leone, e i sindaci dei comuni costieri pugliesi. Da questo coordinamento, si stanno elaborando soluzioni anche a uno dei problemi più segnalati dagli operatori balneari e, cioè, la difficoltà di trovare personale da adibire ai servizi di salvamento in mare e alla sicurezza della balneazione, di cui è obbligatoria la presenza dal primo sabato del mese di giugno alla prima domenica del mese di settembre, secondo quanto prevede l’Ordinanza Balneare appena approvata.
A proposito di soccorso e sicurezza, tra le novità dell’Ordinanza Balneare 2023, l’aggiornamento degli strumenti di primo soccorso di cui gli stabilimenti devono essere dotati, elaborato in collaborazione con il Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale della Regione Puglia.
Resta confermato anche per questa estate l’invito a evitare di fumare in spiaggia, impresso sui poster dell’Ordinanza che tutti gli stabilimenti pugliesi dovranno affiggere.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

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