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Alta velocità Napoli-Bari, al via lavori galleria Telese-Vitulano. Presente Salvini

BENEVENTO (ITALPRESS) – Avviato oggi lo scavo delle gallerie sulla tratta Telese – Vitulano, ulteriore passo verso il completamento della nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli – Bari. Presenti, tra gli altri, Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, Sottosegretario di Stato del MIT, Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, Roberto Pagone, Commissario Straordinario dell’opera, Vera Fiorani, Amministratrice Delegata e Direttrice Generale di Rete Ferroviaria Italiana e Paolo Bernardini, Presidente del Consorzio Telese Scarl.
L’evento è stata l’occasione per inaugurare la prima tappa al centro-sud dei “Cantieri Parlanti”, il progetto del Gruppo FS (con le società RFI e Italferr) realizzato in collaborazione con il MIT, per raccontare i cantieri ai territori interessati.
Il cantiere “Le Forche lato Cancello”, fa parte del secondo lotto Telese – Vitulano. Il nuovo tracciato consiste nel raddoppio e nella velocizzazione della linea storica tra Frasso Telesino e Vitulano (Benevento) ripercorrendo l’attuale corridoio per circa 30 chilometri, parte in variante e parte in affiancamento.
E’ prevista la realizzazione di quattro nuove fermate (Amorosi, Solopaca, San Lorenzo e Ponte Casalduni) e il rifacimento della stazione di Telese. Gli interventi di scavo delle gallerie saranno realizzati con metodo tradizionale adottando sistemi di monitoraggio che consentiranno di far lavorare a regime circa 400 persone in piena sicurezza 24 ore su 24, 7 giorni su 7. I lavori sono stati affidati da RFI al Consorzio Telese Scarl costituito dalle imprese Ghella, Itinera, Salcef e Coget Impianti per un importo complessivo di 470 milioni di euro, il tutto sotto la direzione lavori di Italferr.
La nuova linea AV/AC Napoli – Bari è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia – Mediterraneo e rappresenta la prima e più avanzata opera che il Polo Infrastrutture del Gruppo FS sta realizzando per il potenziamento della rete ferroviaria nel Sud Italia. La nuova infrastruttura, di cui Rete Ferroviaria Italiana è committente e Italferr ha curato la progettazione preliminare e definiva, ha un investimento complessivo di 5,7 miliardi di euro, finanziati anche con i fondi del PNRR. Il suo completamento, entro il 2027, velocizzerà il collegamento diretto trasversale tra il Tirreno e l’Adriatico, migliorando le connessioni della Puglia e delle province campane più interne con la linea AV/AC Milano – Roma – Napoli.
La Napoli-Bari è la prima infrastruttura sostenibile certificata con il Protocollo Envision in Europa e prima linea ferroviaria a raggiungere questo riconoscimento a livello mondiale. Un progetto che incarna e porta avanti una nuova concezione di infrastrutture capaci di innescare efficaci opportunità di crescita per i territori e le comunità interessate.
Da agosto 2022 tutti i cantieri della nuova linea AV/AC Napoli – Bari sono in fase di realizzazione. L’attività della Gestione Commissariale ha consentito un’accelerazione dei lavori che ha portato al completamento, nel 2017, dei primi due interventi dell’itinerario: il nodo di interscambio di Napoli/Afragola e il lotto Bovino – Cervaro. Con la prima fase di attivazione della Cancello – Frasso Telesino entro il 2024 sarà possibile realizzare il collegamento diretto tra Napoli e Bari permettendo di viaggiare tra i due capoluoghi in 2 ore e 40 minuti. L’opera costituisce già oggi un volano di sviluppo per il territorio e per la creazione di posti di lavoro: nel progetto sono impegnate circa 5mila persone tra ingegneri, tecnici e operai, oltre a una filiera di 2mila imprese tra fornitori e subfornitori.
Cantieri Parlanti è un progetto del Gruppo FS (con le società RFI e Italferr), in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i Commissari Straordinari di Governo e le imprese coinvolte nei lavori.
Tutti i cantieri del Polo Infrastrutture del Gruppo FS “parleranno” un linguaggio semplice, trasparente e immediato, condiviso con i territori, per raccontare la loro storia e la loro mission e per rendere i cittadini e gli stakeholder più consapevoli e aggiornati sull’importanza delle opere in corso. Un’operazione di trasparenza, oltre che di informazione, per illustrare i vantaggi dell’opera e fornire dati aggiornati attraverso pannelli collocati all’interno dei cantieri, ma sempre ben visibili alla cittadinanza e a chi transita sulle linee e sulle strade limitrofe ai cantieri.
I Cantieri Parlanti comunicano anche tramite una pagina dedicata alle opere strategiche, presente su fsitaliane.it, aggiornata sullo stato dei fatti e sull’avanzamento delle attività. Verranno, infine, organizzate iniziative ad hoc che trasformeranno i cantieri in veri hub di comunicazione, aperti al pubblico esterno (cittadini, associazioni, studenti) per favorire momenti di confronto sulle trasformazioni che intere aree urbane vivono e vivranno grazie all’opera in corso.
foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato
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Concorso “mi impegno per la legalità”, lunedì premiazione a Bari

BARI (ITALPRESS) – La Commissione regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, insediata presso il Consiglio regionale della Puglia, ha promosso il bando di concorso “Mi impegno per la legalità”, tramite la Sezione Biblioteca e Comunicazione istituzionale. La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 20 marzo, alle 10, in diretta streaming sul sito del Consiglio regionale della Puglia “Consiglio in diretta – Sedute Commissioni” al seguente link https://www.consiglio.puglia.it, durante la seduta della Commissione regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, nell’Aula consiliare di Bari.
Nel corso della manifestazione verranno proiettate le immagini degli elaborati degli Istituti scolastici vincitori e un video in ricordo delle vittime della mafia.
Introduce Anna Vita Perrone – dirigente della Sezione biblioteca e comunicazione istituzionale. Saluti istituzionali di Loredana Capone – presidente del Consiglio regionale della Puglia; Domenica Gattulli – Segretario generale del Consiglio regionale della Puglia; Renato Perrini – presidente della Commissione regionale di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata.
Il bando prevedeva la candidatura di opere letterarie o artistiche o digitali ed era finalizzato alla promozione e diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile tra i giovani, per incentivare la partecipazione attiva nella lotta alla criminalità e alla corruzione. Era rivolto agli studenti degli Istituti secondari di secondo grado del territorio della Regione Puglia.
I temi da approfondire erano: conoscenza e lotta del fenomeno mafioso, della corruzione, delle forme di criminalità e illegalità; la prevenzione e il contrasto ai fenomeni del racket e dell’usura; gestione dei beni confiscati, con particolare riferimento all’uso sociale; vittime della mafia e dei fenomeni criminosi.
Le opere vincitrici sono state selezionate a cura della Commissione di valutazione composta da Tiziana Di Cosmo, dirigente della Sezione coordinamento politiche di genere e supporto alle azioni di tutela dei diritti della persona, di conciliazione e di parità del Consiglio regionale e dai componenti Sabrina Lepraro di Crispiano, dirigente scolastica, e Gero Grassi, funzionario del Consiglio regionale.
Sono stati assegnati quarantotto premi pari a 500 euro attribuiti in relazione alla popolazione scolastica della provincia di appartenenza della sede principale dell’Istituto scolastico: 10 in Provincia di Bari; 6 in Provincia di Barletta – Andria – Trani; 6 in Provincia di Brindisi; 8 in Provincia di Foggia; 10 in Provincia di Lecce e 8 in Provincia di Taranto.
foto ufficio stampa Regione Puglia
(ITALPRESS).

Campania, il Centro di produzione Rai di Napoli compie 60 anni

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Centro di produzione Rai di Napoli compie 60 anni. Stamane nel corso di una conferenza stampa nell’Auditorium di via Marconi sono state presentate le iniziative che verranno realizzate nel corso dell’anno per celebrare l’anniversario, e sono stati tracciati gli obiettivi futuri del centro di produzione Rai. La consigliera di amministrazione Rai, Simona Agnes, ha sottolineato che “per noi andare sul territorio e raccontare le storie dei cittadini è una questione imprescindibile del servizio pubblico. Anche per il futuro restano intatti sul tavolo dello sviluppo della televisione pubblica la presenza del Mezzogiorno e lo sbocco occupazionale delle professioni creative. Sarà necessario incrementare anche le interazioni produttive con le istituzioni locali, e dovremo guardare al futuro in un’ottica di innovazione e di nuovi linguaggi”. Il direttore del Centro di produzione Rai di Napoli, Antonio Parlati ha detto che “per il futuro siamo pronti alle nuove sfide. Siamo un Centro che ha saputo cambiare nel tempo e adeguarsi a quelle che sono le nuove tecnologie e i nuovi programmi, e lo faremo anche in futuro”.
Per le istituzioni locali sono intervenuti il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il presidente della giunta regionale ha proposto di investire 10 milioni di euro per la ristrutturazione del Centro di produzione Rai. Parlati ha replicato che è “un bene che le istituzioni partecipino e sostengano il Cptv”. Dal sindaco è arrivata la disponibilità degli spazi della Mostra d’Oltremare “per far sì che le produzioni continuino le attività durante i lavori di ristrutturazione”. Manfredi ha anche aggiunto che il Centro di produzione Rai di Napoli rappresenta “un avamposto culturale, un luogo di formazione, una fabbrica di opportunità lavorative, che va difeso e valorizzato nello scenario dell’informazione e dell’intrattenimento sempre più plurale e frammentato”.
Il governatore De Luca dopo la disponibilità ad investire risorse della Regione per la ristrutturazione del Centro, ha evidenziato anche che “dovremo avere un Ctpv che sia il più moderno d’Europa. Abbiamo impegnato 5 milioni di euro per sostenere le produzioni Rai, e grazie alle fiction che sono state prodotte, si è riequilibrata l’immagine di Napoli e della Campania in Italia”. Roberto Sergio, direttore di Rai Radio, ha introdotto le iniziative in programma per i 60 anni del Cptv di Napoli. Venerdì 17 marzo alle 21, sfidando la superstizione propria dei napoletani, è in programma il concerto di “No Name Radio” il primo atto dell’omaggio a Napoli, con tanti giovanissimi cantanti napoletani guidati da Clementino. Tutto verrà proposto in diretta sulla radio e in streaming su RaiPlay. Una seconda novità sarà l’avvio di “Rai Radio Live Napoli”, dedicata alla musica e alla cultura campana. Rai Italia firma invece la proposta televisiva “Ischitiamo”, tutti i giorni dal 17 al 21 aprile, per raccontare ogni comune dell’isola e le sue bellezze. Anche Rainews dedicherà sul proprio sito ogni giorno fino a fine anno qualcosa su Napoli. Rai Documentari realizzerà su Napoli e sulla Campania 3 doc., con omaggi a Totò e a Benedetto Croce nel suo rapporto con la città, e poi l’iniziativa “Quattro giorni per la libertà” sulle Quattro Giornate di Napoli. Nel Centro di produzione Rai di via Marconi verrà inoltre realizzata anche l’ultima puntata della stagione di ‘Domenica In’. Anche la Tgr Campania avrà delle finestre quotidiane all’interno della propria programmazione per celebrare i 60 anni del Cptv. “Stiamo lavorando anche ad un docu-film, che partirà dal 1979 quando cominciò l’avventura della nostra testata”, ha detto il direttore della Tgr Campania, Oreste Lo Pomo. Tanti gli ospiti intervenuti alla conferenza di stamane, dallo scrittore Maurizio De Giovanni all’attore Patrizio Rispo. Dai rettori delle Università Federico II e Suor Orsola Benincasa, Matteo Lorito e Lucio D’Alessandro, al presidente degli industriali partenopei, Costanzo Jannotti Pecci, all’ex direttore del Cptv Napoli, Francesco Pinto.

– foto: xh6/Italpress

(ITALPRESS).

Pnrr, 60 milioni per la città di Bari nel piano Asl

BARI (ITALPRESS) – Circa 60 milioni per la città di Bari, cinque Case di Comunità e un Ospedale di Comunità, una nuova idea di Sanità pubblica sul territorio e 15 grandi macchine per ospedali completamente digitalizzati. E’ il Piano PNRR della ASL per la città di Bari, grazie al quale l’offerta sanitaria del capoluogo di Regione cambierà volto nel prossimo futuro. I dettagli sono stati illustrati stamane a Palazzo di Città dal sindaco Antonio Decaro, dal Direttore generale Antonio Sanguedolce e dall’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, alla presenza del Direttore sanitario Luigi Rossi, del Direttore amministrativo Luigi Fruscio e della direttrice del Distretto unico di Bari, Rossella Squicciarini.
Fondamentale il ruolo dei finanziamenti garantiti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza attraverso la Missione 6 Salute: una quota cospicua, circa il 35%, sui 172.671.000 complessivi di cui è beneficiaria l’azienda sanitaria sarà investita sul territorio comunale.
A margine, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha definito «un modello da replicare il protocollo firmato oggi a Bari. Sono sicuro – ha sottolineato – che la collaborazione tra le ASL e i comuni di tutta la Puglia porteranno ad accordi di questo genere perchè è interesse degli enti territoriali utilizzare al meglio le risorse del PNRR indirizzandole verso la sanità di base, potenziando i servizi e decongestionando le strutture per acuti come gli ospedali. Oggi si avvia un processo virtuoso grazie anche all’impegno della ASL Bari e del Comune di Bari che mette a disposizione importanti immobili per potenziare l’assistenza sanitaria del capoluogo».
Il Piano prevede nel complesso fondi per 59.863.060 euro che serviranno per rendere le strutture più moderne, digitali e inclusive, garantire equità di accesso alle cure, rafforzare la prevenzione e i servizi sul territorio. Un capitolo strategico, quest’ultimo, per avvicinare la sanità al cittadino con la nascita di vere e proprie Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale.
Tema cruciale per il sindaco Antonio Decaro, che in apertura ne ha delineato l’importanza: «Quello che presentiamo oggi è un grande passo avanti nel rapporto tra i cittadini e la sanità pubblica – ha dichiarato -. Un rapporto di fiducia che necessita di essere nutrito giorno per giorno. L’investimento che la Regione Puglia e la ASL Bari stanno realizzando per la città, grazie alle risorse del PNRR, va proprio in questa direzione: avvicinare i servizi sanitari ai cittadini attraverso una ramificazione di strutture diffuse che possono essere un’importante valvola di sfogo per evitare che tutte le attività di diagnostica o di cura ordinaria rischino di appesantire o ingolfare i presidi ospedalieri. Le Case di Comunità assolveranno proprio a questo compito: offrire in un unico luogo tutti i servizi di base che accompagnano i cittadini in un percorso sanitario di prevenzione e cura, dal medico di base, al centro prelievi, al pediatra, all’assistenza h24′.
‘Avvicinando le strutture fisiche alla vita quotidiana delle persone facilitiamo l’accesso alla cura, che in tanti casi non necessita di specializzazioni estreme, e restituiamo fiducia ai cittadini che oggi, per forza di cose, incontrano difficoltà. In questo scenario il Comune si è mosso insieme alla ASL per individuare luoghi che in qualche modo fossero conosciuti e riconosciuti dai cittadini come strutture di prossimità, accessibili e dislocate sul territorio. Abbiamo quindi fatto uno sforzo comune per individuare siti che fossero idonei alle esigenze della Asl e contestualmente per rigenerare immobili e contesti che sicuramente beneficeranno di questo intervento. Oggi presentiamo un piano ambizioso, di cui ringrazio la Asl e la Regione. La scadenza del 2026 è dietro l’angolo e siamo tutti consapevoli di non avere molto tempo davanti a noi ma allo stesso tempo abbiamo la certezza che tutti gli interventi presentati oggi saranno realizzati e messi a disposizione dei cittadini con la speranza che possano sentirsi parte di un sistema sanitario che va incontro alle loro esigenze».
«IL Pnrr – ha sottolineato il Direttore generale Antonio Sanguedolce – ci mette di fronte ad un impegno particolarmente importante per il sistema sanitario. Tutti insieme siamo chiamati a risolvere alcuni aspetti critici di natura strutturale che, con la nascita di Case e Ospedali di Comunità o l’impiego della telemedicina, potranno trasformarsi in opportunità in grado di rendere la Sanità più prossima al cittadino. E’ emersa con chiarezza la necessità di rafforzare la capacità del sistema sanitario nel fornire servizi adeguati sul territorio, sia per rispondere all’invecchiamento della popolazione sia perchè una quota significativa e crescente della stessa è afflitta da malattie croniche, ma anche l’importanza di modernizzare e digitalizzare ospedali e processi amministrativi. Per la ASL Bari i finanziamenti del Piano di Ripresa e Resilienza costituiscono davvero l’occasione per perseguire una nuova strategia sanitaria capace di conseguire standard qualitativi di cura adeguati, di valorizzare le risorse umane e le migliori tecnologie mettendole al servizio delle persone all’interno di un più ampio sistema di welfare comunitario: in tal senso, il piano per la città di Bari è uno snodo fondamentale».
Per l’assessore alla Sanità, Rocco Palese, «il PNRR nasce per cercare di affrontare il post pandemia. E’ un piano di rilancio di tutto il Paese, che mette a disposizione dell’Europa un nuovo strumento. Le missioni 5, relative al welfare, e 6, dedicata alla salute, sono molto importanti. Quello che è emerso dalla pandemia in maniera chiara è la necessità di avere un nuovo modello di organizzazione sanitaria, soprattutto quella territoriale. In questo senso ci sono grandi investimenti in Sanità, all’interno del PNRR, per 650 milioni di euro. E’ stato già firmato – prima Regione in Italia – nel marzo scorso un accordo tra il Governo e la Regione Puglia e in questo contesto è interessato tutto il sistema dell’organizzazione sanitarià.
La parte che riguarda l’assistenza territoriale – ha precisato – prevede un notevole numero di strutture di prossimità, gli ospedali di comunità ma anche le case di comunità e le centrali operative territoriali da realizzare entro il 31 dicembre 2026. Questa mattina siamo a Bari, città capoluogo, dove è prevista una forte infrastrutturazione e un potenziamento dell’assistenza territoriale nei prossimi anni. Il Piano è in fase avanzata anche nelle procedure burocratiche, anche grazie all’attenzione del Comune, e nel resto della Puglia siamo in dirittura d’arrivo rispetto al ‘bollino verdè che dovremmo conseguire, rispetto al PNRR, entro la fine di aprile».
Tutti gli interventi del PNRR per la città di Bari
La ASL Bari realizzerà nel capoluogo cinque Case di Comunità (6,5 milioni d’investimento), che rappresentano il nuovo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, in altrettante strutture messe a disposizione dal Comune di Bari, attraverso il protocollo d’intesa sottoscritto stamane. Si tratta di edifici già in possesso come gli immobili di via Cacudi e via Aquilino, oppure ceduti come la Centrale del Latte di Viale Orazio Flacco, l’ex Mercato Carrante di Via Di Cagno Abbrescia e l’immobile di Via Davide Lopez. Inoltre, l’ex Mercato Carrante sarà anche sede dell’Ospedale di Comunità (3,6 milioni), dotato di due moduli da 20 posti letto ciascuno, mentre l’edificio di Via Lopez ospiterà una Centrale Operativa Territoriale (172mila euro) per le attività di telemedicina e assistenza domiciliare. In più, fuori dalla dotazione del PNRR, il protocollo d’intesa prevede la cessione di altre due strutture comunali, l’edificio di via Archimede (attualmente sede della Ripartizione Patrimonio) e l’ex sede del CNIPA in zona San Pio, che diventeranno il fulcro di attività sanitarie e socio sanitarie all’interno del Distretto integrato.
Assieme ai filoni che rientrano nella Componente C1 del PNRR finalizzata al potenziamento della sanità territoriale, il Piano della ASL Bari prevede inoltre forti investimenti sulla Componente C2 – per complessivi 49,5 milioni – orientata alla digitalizzazione e rafforzamento strutturale e tecnologico degli ospedali di Bari. 17,1 milioni saranno utilizzati per la digitalizzazione dei processi sanitari e amministrativi dei presidi ospedalieri Di Venere e San Paolo. Sempre il San Paolo sarà destinatario del progetto di Evoluzione del Sistema Informativo Trasfusionale EmoPuglia (quasi 2 milioni di euro), a valenza regionale. I due ospedali cittadini saranno anche interessati da un percorso denominato “Ospedale sicuro e sostenibile” (23,3 milioni) per il miglioramento strutturale nel campo della sicurezza antisismica degli edifici ospedalieri.
Altri 7,1 milioni saranno utilizzati dalla ASL Bari per l’acquisto di nuove apparecchiature dotate di tecnologia di ultima generazione. Per il Di Venere è in programma l’arrivo di due nuovi Angiografi (1 cardiologico e 1 vascolare), un Ecotomografo per la Cardiologia, una Gamma Camera tradizionale e una ibrida (anche per diagnostica TAC), una Risonanza Magnetica, una TAC, un Sistema polifunzionale per radiologia digitale diretta in Pronto Soccorso e un Telecomandato digitale. Altrettanto rilevante il rinnovo del parco “grandi macchine” previsto per il San Paolo, per il quale saranno acquistati una Risonanza Magnetica, due TAC, un Telecomandato Digitale per la Radiologia e un altro per il Pronto Soccorso e un Ecotomografo per l’Ostetricia e Ginecologia.

– foto: ufficio stampa regione Puglia

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Università del Salento, finanziato il progetto di formazione “EUDevCoop”

LECCE (ITALPRESS) – Nell’ambito del programma “Jean Monnet”, con cui la Commissione europea promuove l’eccellenza dell’insegnamento e della ricerca nel campo degli studi sull’Unione, è stato finanziato per 30 mila euro il progetto del Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Università del Salento “EUDevCoop – European development and cooperation policy”.
Coordinato dal professor Federico Russo, docente di Scienza politica, EUDevCoop proporrà per tre anni seminari, laboratori ed eventi pubblici con particolare riguardo ai complessi legami tra le politiche di cooperazione allo sviluppo e la politica estera, le politiche commerciali e quelle migratorie. Gli studenti dei corsi di laurea magistrale in “Scienze per la cooperazione internazionale” e in “Studi geopolitici e internazionali” saranno coinvolti in laboratori pratici per apprendere come analizzare la formazione delle politiche europee e costruire campagne per il cambiamento, mentre i seminari saranno fruibili anche online per tutti gli studenti dell’Ateneo e per il pubblico esterno.
EUDevCoop è tra le 242 proposte selezionate dalla Commissione europea, sulle 640 presentate dalle università di tutto il mondo; le attività saranno organizzate in collaborazione con accademici provenienti da istituzioni italiane ed estere ed esperti di istituti di ricerca e ONG (tra cui Istituto di Affari Internazionali, ActionAid). Per la diffusione delle iniziative, si avvarrà anche di una partnership con EuropeDirect Puglia.
“Puntiamo a promuovere l’insegnamento e la ricerca di qualità sul tema delle politiche europee di cooperazione allo sviluppo – spiega il professor Federico Russo -, stimolando allo stesso tempo il dialogo tra studiosi, esperti, decisori pubblici e media. Questo progetto aiuterà gli studenti ad acquisire competenze spendibili sul mercato del lavoro, e allo stesso tempo contribuirà a rendere evidente l’importanza della cooperazione nell’attuale scenario internazionale”.
foto ufficio stampa Università del Salento
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Gli spagnoli a Napoli, mostra sul Rinascimento Meridionale

NAPOLI (ITALPRESS) – Al Museo di Capodimonte si alza il sipario su “Gli Spagnoli a Napoli. Il Rinascimento meridionale”. Svelata la nuova mostra a cura del professore Riccardo Naldi, docente di Storia dell’arte moderna all’Università L’Orientale di Napoli, e del suo collega Andrea Zezza, dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. L’esposizione, che sarà visitabile fino al 25 giugno 2023, è stata presentata in una conferenza stampa a cui hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger, il direttore del Museo Nacional del Prado, Miguel Falomir Faus, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“Napoli è una grande capitale europea e questa mostra lo dimostra ancora di più, perchè indaga su un momento della vita e della storia di Napoli molto importante, il cosiddetto periodo spagnolo che erroneamente è stato visto come un’epoca di sudditanza, mentre fu un periodo di interazione con Madrid, come dimostrano gli studi di Benedetto Croce e di Elias de Tejada, filosofo del diritto spagnolo”. Così il Ministro della Cultura, Sangiuliano, commenta l’esposizione dalla quale “possiamo trarre anche un momento di riflessione storica corale su questo periodo”.
Grande soddisfazione anche per il Presidente della Campania, De Luca: “Questa – spiega il governatore – è solo l’ultima mostra che la Regione sostiene e finanzia, insieme con Capodimonte e con lo Stato. Abbiamo tenuto qui una mostra di Picasso, Parade, straordinaria, una mostra di Caravaggio a Napoli, la mostra su Santiago Calatrava finanziata completamente dalla Campania. Oggi abbiamo questa mostra sugli spagnoli a Napoli: è un evento significativo perchè è una mostra che riguarda artisti di un periodo, diciamo gli inizi del ‘500, che ha visto Napoli sotto il dominio spagnolo. Fu quello un periodo, due secoli di dominio spagnolo, che qualche storico ha giudicato di decadenza di Napoli, ma che videro invece un momento anche di grande trasformazione urbana, Pietro da Toledo fu colui che propose e realizzò i Quartieri Spagnoli, via Toledo”.
“Fu un periodo estremamente interessante ed è importante questa collaborazione con il Museo del Prado di Madrid. Faremo un’altra mostra, anche questa sostenuta dalla Regione Campania, Capodimonte a Parigi in collaborazione con il Louvre. Quindi vi è veramente un’offerta culturale importante, straordinaria se unita anche agli eventi che stiamo realizzando insieme con il museo Mann, un’altra grande istituzione culturale. Mi pare – conclude De Luca – che stiamo proponendo cose di grande qualità”.

– foto: xc9/Italpress
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Basilicata, concluse attività promozione per oli lucani di eccellenza

POTENZA (ITALPRESS) – Promozione nazionale, valorizzazione degli oli lucani di eccellenza, incentivo per migliorare la qualità e la commercializzazione sui mercati nazionali e internazionali. Si è concluso oggi il ricco programma della Regione Basilicata dedicato alla filiera olivicola per i vincitori del Premio regionale Olivarum, XIX edizione.
Con la presenza a Olio Capitale, dal 10 al 12 marzo 2023 a Trieste, e con la proposta di degustazioni e assaggi dedicati agli appassionati e agli operatori del mercato horeca al Cultural festival materano, utile alla promozione della cultura alimentare lucana, sono state favorire relazioni commerciali con il pubblico dei consumatori e con gli esperti del settore. Grande affluenza di curiosi e tanti gli interessati alla proposta lucana.
“Siamo molto contenti – dichiara Vito Bardi, presidente della Giunta regionale di Basilicata e assessore al ramo – di aver offerto la partecipazione gratuita delle imprese vincitrici ad Olio Capitale e al festival materano, Cultural. Ci rende orgogliosi far emergere attraverso il Premio Olivarum nuove imprese, gestite da giovani, pronte a mettersi in gioco per apportare anche innovazioni nel mercato olivicolo”.
Sul podio della XIX edizione del Premio Olivarum il 1° classificato è l’Agricola Cicciddo Villa Angela di Matera; il 2° classificato, Oleificio Trisaia di Laguardia Giuliana Maria di Rotondella, 3° classificato, Frantoio Oleario Alamprese Sas di Venosa.
Le menzioni speciali sono state assegnate a: Antico frantoio Di Perna di Campomaggiore per Olio Prodotto di Montagna; Azienda agricola Marvulli Vincenzo di Matera per Olio Biologico, Azienda Agricola Carriero Filomena di Montescaglioso per Olio monovarietale; Frantoio Oleario F.lli Pace Srl di Pietragalla per IGP Olio Lucano. Per la Vulture DOP, menzione per Frantoiani del Vulture di Venosa.
Premiati, inoltre otto oli lucani di eccellenza selezionati dal panel del premio regionale, tra cui:
Azienda Agricola Zonno Maria di Cirigliano; Pepe Luciano di Albano Di Lucania; Montanaro Savino di Palazzo San Gervasio; La Maiatica Di Angelo Valluzzi di San Mauro Forte; Candida Olearia Snc di Ripacandida; Oliveti Ritrovati Soc. Coop.di Matera; Azienda Agricola Perretta Donato Antonio di Ripacandida; Azienda Agricola Petrocelli Gianluca di Montalbano Ionico (Mt).
La prossima fiera dove parteciperanno i vincitori del Premio regionale Olivarum è in programma dal 2 al 5 aprile 2023,al Sol&Agrifood, a Verona.

– foto: ufficio stampa regione Basilicata

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Emiliano “Con l’ingresso di Ager in Aseco risparmi per i pugliesi”

BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, la presidente di Ager Puglia Fiorenza Pascazio e il presidente di Aqp Domenico Laforgia hanno illustrato oggi il progetto Ager e Aseco nel corso di una conferenza stampa a Brindisi nella sala Gino Strada di Palazzo Granafei-Nervegna.
“L’ingresso di Ager (Agenzia Territoriale della Regione Puglia per la gestione dei rifiuti) in Aseco (società ad oggi interamente controllata da Acquedotto Pugliese) produrrà solo effetti positivi. Risparmi per i cittadini e benefici per l’ambiente. La nascita della nuova società è un’operazione coerente con la normativa vigente e persegue una virtuosa e stabile collaborazione attraverso la creazione di un soggetto in house a controllo analogo congiunto”. Così il presidente Michele Emiliano nello spiegare il senso dell’operazione: “Abbiamo lavorato per anni per garantire che il settore dell’impiantistica dei rifiuti avesse un operatore pubblico – ha detto Emiliano – in grado di creare delle condizioni economiche utili ad abbassare la pressione della fiscalità nei confronti dei Comunì.
“L’analisi effettuata sul settore rifiuti ci ha convinti che le criticità che abbiamo riscontrato si sostanziano in una una inefficienza del sistema che si scarica sulle tasse dei cittadini. Per questo abbiamo individuato un meccanismo che, senza creare danno agli imprenditori privati, vada a vantaggio dei cittadini migliorando l’efficienza del sistema e garantendo un abbassamento della pressione fiscale” conclude.
“L’operazione – spiega l’assessore Maraschio – è finalizzata ad attuare gli indirizzi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (PRGRU), rafforza la dotazione impiantistica pubblica del territorio per chiudere il ciclo dei rifiuti urbani in applicazione dei principi comunitari e nazionali di “autosufficienza” e di “prossimità”, sfrutta le sinergie del trattamento congiunto dei fanghi di depurazione con la Forsu, restituendo all’ambiente un compost di qualità”.
AQP potrà affidare alla nuova società il recupero dei fanghi di depurazione, mentre AGER la gestione della Frazione Organica da Rifiuto Urbano (Forsu). Questo attraverso impianti di trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento di quei materiali.
La nascente società attuerà gli indirizzi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (PRGRU) approvato dal Consiglio Regionale, rafforzando la dotazione impiantistica pubblica. Consentirà di abbattere il costo pro capite per il trattamento della frazione umida dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione che in Puglia che attualmente sconta l’aggravio dei costi derivanti dall’attuale deficit impiantistico.
Per la Presidente di Ager, Fiorenza Pascazio: “E’ un’operazione di grande lungimiranza per il sistema pugliese e per i Comuni. Andrà a colmare il gap impiantistico che è la causa di tutti problemi per la chiusura del ciclo dei rifiuti. La società metterà insieme Ager e Acquedotto pugliese: Ager acquisterà il 40 per cento delle
quote di Aseco, società partecipata di Aqp e occuperà della gestione diretta degli impianti”.
L’Ager, ente autonomo e di governo d’ambito partecipato da tutti i comuni pugliesi che esercita in modo collettivo la gestione dei rifiuti, sta portando avanti l’indirizzo espresso dal Comitato dei delegati, composto da sei sindaci in rappresentanza di tutte le province.
“Con questa operazione industriale AQP potrà gestire in Puglia il trattamento dei fanghi di depurazione, riducendo le attuali spese per lo smaltimento fuori regione ed ottenendo così – ha sottolineato il Presidente di Acquedotto Pugliese, Domenico Laforgia – una contestuale riduzione del costo a carico della tariffa del servizio idrico integrato e di quello ambientale per il trasporto. Sfruttando le sinergie del trattamento congiunto dei fanghi di depurazione con la Forsu restituiremo un compost di qualità, tutelando maggiormente ambiente e salute pubblica”.
“Per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ritengo sia importante avere impianti pubblici gestiti da società pubbliche – dichiara il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi – E’ quindi fondamentale questo passaggio con il quale si potrà creare una società pubblica controllata da Regione e Comuni che potrà calmierare i prezzi di conferimento dei rifiuti negli impianti, e assicurare una gestione più efficace e rispondente ai bisogni dei Comuni. Non si tratta di fare concorrenza ai privati, ma in un settore così delicato come quello del ciclo dei rifiuti, la presenza del pubblico è indispensabile. Come città di Brindisi abbiamo insieme all’Ager definito gli impianti di compostaggio e recupero di materia, ritengo che una società pubblica sia la migliore condizione per poterli gestire”.
Per il sindaco di Lecce Carlo Salvemini: ‘Dare vita a una società pubblica che si occupi della realizzazione e gestione di impianti di trattamento della Forsu, assicurando ai Comuni tariffe più basse e ai cittadini risparmi in bolletta, redistribuendo i benefici della valorizzazione del rifiuto significa costruire anche in Puglia un modello che è già realtà in altre regioni d’Italia. La guida pubblica garantisce che ad orientare le scelte della società sia l’interesse della collettività e non solo il profitto. Se vogliamo costruire un sistema fondato sui benefici dell’economia circolare, in linea con le previsioni del Piano regionale dei rifiuti, dobbiamo rimediare alla carenza di impianti. Va nell’interesse di tutti, in particolare dei Comuni, che oggi affrontano costi elevati che si ripercuotono sull’economia delle famigliè.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

(ITALPRESS).