MISTERBIANCO (CATANIA) (ITALPRESS) – Un settore in incremento su cui puntare come volano per l’economia del Paese. La nautica cresce e lo fa a doppia cifra e su questo comparto bisogna investire integrando professionalità. Un focus importante in occasione della 21esima edizione di Nauta 2023, in programma fino al 12 marzo 2023 a Sicilia Fiere di Misterbianco, nel Catanese, e nell’ambito della tavola rotonda “Nautica risorsa del Paese, scommessa del Mezzogiorno” a cui hanno preso parte Nello Musumeci, Ministro per le Politiche del Mare, Elena Pagana, Assessore regionale al Territorio e Ambiente, Piero Formenti, Vice Presidente Confindustria Nautica, Francesco Di Sarcina, Presidente dell’Autorità di sistema portuale Sicilia orientale, Roberto Neglia, Responsabile Rapporti istituzionali Confindustria Nautica, e Alessandro Lanzafame direttore di Eurofiere e organizzatore di Nauta. Sono, inoltre, intervenuti per i saluti, Nino Di Cavolo, amministratore delegato di Sicilia Fiera, e il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro.
“La cantieristica segna un +30% del fatturato. Questo significa che il settore gode di buona salute e può aprire importanti scenari di mercato e di crescita – sottolinea il Ministro Musumeci -. Dal canto nostro, ci sembra strategico investire sulla portualità per creare una rete sinergica e la Sicilia può avere un ruolo di primo piano. Abbiamo una tradizione cantieristica importante, ma dobbiamo stare al passo coi tempi, recuperando il gap degli ultimi anni. Questa fiera pone l’accento su temi importanti e sono orgoglioso di rappresentare il Governo in un evento come questo che vede anche il coinvolgimento di Confindustria Nautica”.
Nel 2022, l’industria nautica italiana ha registrato un fatturato di oltre 6 miliardi di euro di cui il 50% ottenuto grazie all’export. A riguardo Piero Formenti, Vice Presidente Confindustria Nautica, dichiara: “I dati relativi al settore vanno valutati tenendo conto del moltiplicatore 1.7. Questo significa che ogni euro investito genera sette volte di più nella filiera e nell’indotto. Inoltre, per ogni dipendente se ne generano 9 nell’industria nautica valutando trasversalmente i settori coinvolti, dai porti al territorio”. Dati su cui riflettere per la crescita economica.
Alessandro Lanzafame, direttore di Eurofiere e organizzatore del salone, sottolinea il successo di questa edizione di Nauta: “Abbiamo raddoppiato gli spazi espositivi e triplicato il numero degli espositori – afferma il direttore di Eurofiere – E per la prima volta abbiamo il piacere e l’onore di avere in fiera un Ministro, un siciliano con delega alle Politiche del Mare. Risultati che vanno al di là delle nostre più rosee aspettative”.
E se l’assessore Elena Pagana punta l’attenzione sull’importanza della sinergia tra settori e auspica un sistema integrato nel territorio, attraverso pianificazione e sviluppo sostenibile, Francesco Di Sarcina plaude al progetto sottolineato dal Ministro Musumeci sul ruolo dei porti e sulla possibilità di una rete integrata.
foto ufficio stampa Eurofiere
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Musumeci “La portualità nel Sud Italia deve fare rete”
Bonomi “L’Agenda Calabria è importante per tutto il Paese”
CATANZARO (ITALPRESS) – “L’Agenda Calabria è un progetto importante non solo per i calabresi, ma un dono che l’industria nazionale ha voluto fare ad una regione che può dare tanto e da cui ci aspettiamo tanto. La prima cosa da fare è lavorare insieme, pubblico e privato, e quello di oggi è un esempio di come poter fare qualcosa uniti per il proprio Paese”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, in occasione della presentazione del Piano d’azione promosso dall’associazione degli industriali nella sede della Regione Calabria a Catanzaro. Bonomi, a margine del suo intervento, si è soffermato anche in merito all’ipotesi di riforma: “Siamo molto ansiosi di vedere la riforma, ma non avendo ancora un testo non possiamo esprimere giudizi. Ci aspettiamo una riforma organica, se parliamo di fisco di impresa pensiamo si debba cambiare il paradigma: non più un fisco visto solo come gettito per lo Stato, ma che sia amico delle imprese e di chi vuole fare, che premi chi investe e chi capitalizza le proprie imprese. Se si pensa di usare il fisco di impresa come leva per le assunzioni, crediamo invece sia un’altra la strada da seguire, ovvero quella delle decontribuzioni”. Riguardo al dibattito sull’ autonomia differenziata, Bonomi ha detto: “E’ in costituzione e va fatta, ma le le 23 materie decise ventidue anni fa e tutto quello che è successo dalla pandemia in poi, ci fanno pensare che forse qualcosa vada rivista. Il commercio internazionale, in una sfida di competitività con Stati Uniti e Cina, o i grossi assi viari li affrontiamo per singole Regioni? Nei prossimi 18 anni, per quattro mesi, il Monte Bianco sarà chiuso per manutenzione, è un problema del Presidente della Regione Valle d’Aosta o di tutta Italia? Credo vada fatta una discussione nel merito, avevamo detto che se bisogna agire sui Lep per risolvere le disuguaglianze, questo non lo si possa fare in varianza di finanza pubblica, ma occorre mettere risorse per superare i divari”.
Ancora sul tema immigrazione, dopo la tragedia di Cutro, il presidente di Confindustria ha rimarcato: “Bisogna evitare polemiche, quello che è successo ci deve far riflettere tutti, dispiace che l’immagine della Calabria e del suo mare siano associati alla morte. Da qui bisogna lavorare insieme su come pensare a politiche migratorie a tutto tondo, che tengano conto della parte lavorativa, sociale, di cittadinanza, di inclusione”. Interpellato sulle prospettive del rigassificatore di Gioia Tauro, Bonomi ha così risposto: “Credo costituisca una infrastruttura strategica nazionale, ma non vorrei che, venuta meno la tensione, tutti ci rilassiamo per poi ritrovarci con un altro problema. Teniamo conto che questo era un progetto che prevedeva anche la costruzione di una piastra del freddo, cosa fondamentale per una Paese ed una regione che fa dell’agroalimentare uno dei prodotti di punta. Un progetto, quindi, che resta attuale e su cui bisogna lavorare tutti”.
“Devo riconoscere al presidente Bonomi un’attenzione per la nostra Regione, abbiamo già interloquito altre volte in maniera concreta su questioni attinenti lo sviluppo della Calabria”. Lo ha detto il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in occasione dell’evento di “Agenda Calabria”, un piano d’azione promosso da Confindustria quale bussola strategica per gli investimenti produttivi. “La Regione ha una grande responsabilità – ha continuato Occhiuto – deve dimostrare di saper cambiare passo, diventare una terra dove lo sviluppo si può fare. Anche il Paese ha una grande responsabilità nei confronti della Calabria, perchè la nostra regione può essere davvero l’hub dell’Italia e dell’Europa sul Mediterraneo, che sta diventando in maniera crescente il centro del nuovo paradigma dell’economia continentale. Sono felice che Confindustria abbia voluto offrire questo studio, prodotto da uno dei centri più qualificati del Paese, uno strumento che conterrà le linee d’azione su cui muoversi per determinare la crescita del paese”. “Un articolato piano di investimenti, un disegno ambizioso che vuole fare leva sulla programmazione unitaria con i suoi tre assi costituiti dai fondi di sviluppo e coesione, dal Pnrr e dalla nuova Programmazione 2021-27”. Così il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha sintetizzato i contenuti del piano d’azione proposto dal Centro studi di Confindustria per gli investimenti sul territorio. “I tre cicli precedenti – ha continuato – non hanno prodotto effetti, anzi gli indicatori macroeconomici sono tutti peggiorati. Il Centro Studi di Confindustria, che in termini di ricerca economica è un’eccellenza nazionale, ha voluto proporre un piano di aiuti che contiene le linee guida da seguire per la Regione. Auspichiamo che, con la traduzione in bandi e avvisi, queste indicazioni vengano messe a terra nel medio e lungo termine, per avere un sistema produttivo con più imprese, più tecnologico e sostenibile con altra intensità di conoscenze da parte dei lavoratori”.
foto xd2 Italpress
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Pnrr, Svimez “A rischio realizzazione investimenti dei Comuni al Sud”
ROMA (ITALPRESS) – Il 62% dei Comuni del Sud ha giudicato complessa la partecipazione ai bandi del Pnrr contro il 57% dei Comuni del Centro-Nord. La realizzazione di un’infrastruttura sociale al Sud richiede nove mesi in più rispetto alla media dei Comuni italiani. Per scongiurare il rischio di non realizzare gli investimenti del Pnrr nei tempi previsti è necessario dare continuità alle azioni di rafforzamento e supporto delle amministrazioni comunali. E’ quanto emerge da uno studio della Svimez, che contiene i principali risultati di una survey condotta su un campione di Comuni responsabili dell’attuazione del Pnrr e le nuove stime sui tempi di realizzazione delle infrastrutture sociali a titolarità delle amministrazioni comunali. Grande impegno da parte dei Comuni, in particolare del Sud: tra i Comuni con meno di 30.000 abitanti, risulta una partecipazione ai bandi Pnrr mediamente più alta nel Mezzogiorno, ma un tasso di aggiudicazione più contenuto.
Tra i fattori che hanno generato criticità i Comuni del Sud indicano soprattutto l’eccessiva complessità delle procedure. Oltre il 40% dei Comuni ha avuto necessità di ricorrere a consulenze esterne per la partecipazione ai bandi. Dalla survey risulta anche una buona propensione dei Comuni meridionali a stringere partnership allo scopo di aderire ai bandi: il 43% dichiara di aver stretto collaborazioni con altri Comuni limitrofi. Le elevate aspettative nel Pnrr sono rivelate soprattutto da un dato: in quasi otto casi su dieci i Comuni considerano il Pnrr un’occasione decisiva per ridurre i divari territoriali. Le nuove stime Svimez sui tempi di realizzazione delle infrastrutture sociali confermano il gap di capacità realizzativa delle amministrazioni comunali del Mezzogiorno: i Comuni del Mezzogiorno impiegano quasi tre anni per completare un’infrastruttura sociale, nove mesi in più della media italiana, un anno e mezzo in più dei Comuni del Nord-Ovest.
Le opere che procedono più a rilento al Sud sono quelle con investimenti fino a un milione di euro. I ritardi si accumulano soprattutto nelle fasi iniziali di affidamento dei lavori, rallentate dalle carenze di personale tecnico specializzato in particolar modo nei piccoli Comuni. La percentuale di personale under 40 dei Comuni è solo del 4,8% nel Mezzogiorno (10,2% nel Centro-Nord); solo il 21,2% dei dipendenti comunali del Mezzogiorno è laureato (28,9% del Centro-Nord).
tabella ufficio stampa Svimez
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Puglia, chiesto incontro al governo sul dossier trivelle
Bari (ITALPRESS) – Spiaggiamento di cetacei lungo le coste. Danni alla pesca locale. Alterazione della biodiversità. Deterioramento delle aree marine protette. Ricadute negative sul turismo.
Sono alcune delle evidenze emerse dal “Dossier Trivelle”, che è stato ultimato dalla task force scientifica costituita da Anna Grazia Maraschio, assessora all’ambiente della Regione Puglia. Un lavoro, quello della conoscenza scientifica, fortemente voluto dall’assessora per contrastare le attività estrattive delle trivelle lungo le coste pugliesi.
Sul tema l’altra novità riguarda la nota che il presidente Michele Emiliano e l’assessora Maraschio, hanno inviato al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro della Transizione Ecologica, al Ministro dello Sviluppo Economico, al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, per chiedere un incontro al Governo, al fine di sottoporre gli esiti del documento redatto dagli scienziati e per valutare le molteplici soluzioni utili a trovare alternative di approvvigionamento energetico molto più convenienti dal punto di vista economico e molto meno invasive sull’ambiente, rispetto all’attività delle trivelle. Allo stesso tempo si sta lavorando alla via del ricorso.
“Il dossier è un documento di grande importanza scientifica che sancisce l’inutilità in termini di approvvigionamento energetico e il danno in termini ambientali dell’uso delle trivelle nei nostri mari pugliesi. Dal documento appare chiaro come la Puglia abbia un ruolo ecologico non solo locale, essendo il crocevia di processi cruciali per tutto il Mediterraneo orientale. Qualunque attività che alteri le condizioni dei mari pugliesi ha ripercussioni ecosistemiche molto più vaste. Sul piano locale, invece, emerge chiaramente come le trivelle provocheranno danni irreparabili all’ecosistema marino, ai cetacei, alle specie commerciali, causando effetti nefasti alle attività pugliesi legate al turismo e alla pesca. Non possiamo permetterlo”. Sono le dichiarazioni di Anna Grazia Maraschio.
Nello specifico entra il dossier redatto dagli esperti della task force. Un team formato da esperti di fama nazionale: Ferdinando Boero, chair alla Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, Vito Felice Uricchio, dirigente dell’Istituto di Ricerca Sulle Acque del Cnr, e Angelo Tursi, professore di Ecologia applicata all’Università di Bari.
Di seguito alcuni stralci che evidenziano i danni causati dalle trivelle: “Per poter effettuare la ricerca di giacimenti di idrocarburi nelle acque, si utilizza in genere la tecnica dell’air gun. Il rumore prodotto è tale da poter influenzare in modo negativo gli apparati acustici dei mammiferi marini (presenti in forma stabile nei mari di Puglia e in particolare nel Golfo di Taranto), protetti da leggi nazionali e internazionali. Nei tratti di costa interessati dalle prospezioni i cetacei sono molto frequenti. Il loro ruolo ecologico è importante per il buon funzionamento degli ecosistemi, e quindi causarne la morte, il disorientamento e l’allontanamento rappresenta un’influenza avversa per gli ecosistemi marini”.
“La produzione di rumori a intensità crescente per far allontanare i cetacei, come proposto nelle modalità operative delle prospezioni, avranno l’effetto di allontanare i cetacei dalle loro aree di alimentazione, causando danno alle loro abitudini alimentari. Tali animali non devono essere disturbati, in quanto protetti. Si inizierà con suoni più bassi per farli allontanare dalle zone oggetto di indagine. Tali zone saranno battute a tappeto con un notevolissimo impatto sonoro dovuto a intense pulsazioni. Un disturbo così intenso e ripetuto potrebbe indurre i cetacei a lasciare le aree di foraggiamento, facendoli spostare in zone meno ricche. Potrebbero anche indurli ad entrare in Adriatico, una vera e propria trappola per esemplari di grande taglia come i capodogli che, una volta entrati in Adriatico, spesso spiaggiano”. “Gli impatti derivanti dai punti precedenti hanno serie ripercussioni sulle popolazioni di specie di interesse commerciale, infrangendo le prescrizioni che hanno la finalità di salvaguardare risorse alimentari rinnovabili che, se impattate oltre certi limiti, possono avere difficoltà a rinnovarsi, con implicazioni negative sulle attività di pesca. L’impatto del rumore intensissimo altera la biodiversità, ha influenza sulle specie commerciali e altera il funzionamento delle reti alimentari, incidendo anche su tutti i livelli intermedi di complessità della biodiversità animale”.
– foto: ufficio stampa Regione Puglia
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Consiglio Campania, Marchiello risponde al Question Time
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale della Campania si è riunito stamane per il Question Time. La seduta, presieduta dalla vice presidente Loredana Raia, si è aperta ricordando, in occasione dell’8 marzo, le donne del mondo che in questo momento subiscono violenze e soprusi. “Il Consiglio regionale della Campania”, ha detto Raia “sarà sempre dalla parte delle donne che chiedono giustizia e diritti”. L’Assise è poi è passata ad affrontare le interrogazioni all’ordine del giorno. La consigliera Maria Muscara (Misto), ha posto l’attenzione sui percettori campani del Reddito di cittadinanza, evidenziando in particolare che tra i percettori occupabili e non occupati (660mila), circa la meta, stando ai dati Anpal, non avrebbe nemmeno sottoscritto il patto per il lavoro, presupposto necessario per cercare un’occupazione tramite i centri per l’impiego, mentre altri 173 mila percettori risultano titolari di un contratto di lavoro, ma per questo percepiscono una retribuzione non sufficiente e di conseguenza continuano a ricevere l’assegno. Muscarà ha chiesto pertanto al governo regionale quanti enti di formazione accreditati hanno presentato progetti di formazione per i percettori del reddito cosi come previsto dalla legge.
A rispondere è stato l’assessore alle Attività produttive, Antonio Marchiello. “Corre I’obbligo di precisare che il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale avente carattere nazionale, rispetto alia quale la Regione assolve, per il tramite dei Centri per I’impiego, ad un ruolo di mera attuazione”. Il consigliere Gennaro Saiello (M5s) ha interrogato la giunta sui mancati rinnovi dell’esenzione ticket per reddito. Marchiello ha risposto che “cittadini che non hanno ricevuto il rinnovo dell’esenzione del ticket sanitario per reddito possono chiedere in autocertificazione un certificato provvisorio, ma se dai controlli effettuati risulta che le autocertificazioni presentate negli anni precedenti erano fasulle, l’Asl non rinnova il ticket e procederà al recupero coattivo delle somme indebitamente percepite”. Saiello ha replicato che “non si possono privare dei cittadini della possibilità di effettuare delle diagnosi solo perchè si trovano in difficoltà economica”, ed ha annunciato una raccolta di firme unitamente ad eventuali azioni legali”.
Il consigliere Tommaso Pellegrino (Italia Viva) ha proposto un’interrogazione per sapere quali misure si intendono assumere per colmare i ritardi e per superare Ie criticità che attengono l’organizzazione dell’assistenza domiciliare oncologica in Campania. Marchiello ha evidenziato che “il sistema territoriale di presa in carico si inserisce in un momento di complessivo ripensamento dei servizi assistenziali sul territorio. Pertanto, I’impegno attuale e dare un forte impulso a tutto il sistema territoriale delle cure domiciliari facendo leva sul modello di accreditamento degli erogatori pubblici e privati che concorrono a costituire la rete territoriale di presa in carico”. Il consigliere Pellegrino ha interrogato la giunta anche sul tema del Registro regionale delle imprese virtuose in materia retributiva di genere, per conoscere quali misure sono state attuate nei confronti delle imprese già regolarmente iscritte nel Registro.
L’assessore alle Attività produttive ha risposto che “che gli avvisi finalizzati al riconoscimento di premialità in favore delle imprese iscritte nel registro, da un lato e per I’accesso al Fondo per il microcredito dall ‘altro, sono in via di definizione” e che “tutte Ie informazioni sulle attività svolte sono reperibili sul sito www.surap.regione.campania.it”. La consigliera Valeria Ciarambino (Misto), nella sua interrogazione ha chiesto di sapere se si intendano sollecitare Ie Direzioni generali delle Asl affinche si proceda a colmare Ie carenze di personate relative alla figura dirigenziale di ingegnere/architetto come da rispettivi piani del fabbisogno, mediante lo scorrimento delle graduatorie attualmente vigenti, con riferimento al concorso pubblico per dirigente ingegnere/architetto delta Asl Napoli 2. Marchiello ha replicato che “le Asl prima di avviare nuovi concorsi, possono utilizzare Ie graduatorie approvate da altre amministrazioni” ma che “nessuna responsabilità è ascrivibile all’amministrazione regionale in quanta la competenza all’utilizzazione delle graduatorie vigenti e esclusivamente delle aziende sanitarie”. Infine, nell’interrogazione del consigliere Giuseppe Sommese (Azione – Centro democratico-Demos-Europa Verde), è stato chiesto quali iniziative intende adottare la Regione Campania per garantire appropriatezza nella gestione della popolazione diabetica attraverso idonei dispositivi Flash Glucose Monitoring. L’assessore Marchiello ha risposto che “la Direzione generale per la tutela della salute ha già dato mandato a So.Re.Sa. di avviare una procedura per l’acquisizione di tecnologie per la diagnosi del diabete CGM, microinfusori e altri. E’ altresi intendimento della Giunta regionale dare mandate alia commissione Diabetologica di emanare linee di indirizzo relativamente all’utilizzo delle tecnologie per la diagnosi e il monitoraggio del diabete alia luce delle nuove evidenze scientifiche”.
– foto: xc9/Italpress
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Presentato il Bif&st2023, Emiliano “Puglia terra di accoglienza”
BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha partecipato oggi nel Teatro Petruzzelli di Bari, alla conferenza stampa di presentazione del programma generale del Bif&st 2023, Bari International Film&Tv Festival, che si terrà dal 24 marzo al 1° aprile. Alla conferenza stampa, hanno partecipato oltre a Emiliano, Antonio Decaro, sindaco di Bari; Anna Maria Tosto, presidente della Fondazione Apulia Film Commission; Gianfranco Lopane, assessore regionale al Turismo, Ines Pierucci, assessore alla Cultura del comune di Bari; Luca Scandale, DG Agenzia Pugliapromozione, Felice Laudadio, ideatore e direttore artistico del Bif&st.
“Comincia la stagione della primavera – estate del turismo pugliese: questa volta il Bifest viene inserito all’inizio delle manifestazioni culturali più importanti, capaci di attrazione turistica e ci auguriamo che il turismo pugliese possa, anche grazie a questo connubio permanente tra iniziative economiche, sostegno agli operatori, cultura e buona organizzazione sia dei viaggi che delle attività alberghiere e di ricezione, darci le soddisfazioni che cerchiamo. Non si tratta di numeri, non è una gara a chi fa più numeri, è una gara a chi fa meglio, a chi accoglie meglio, a chi ospita meglio. Per noi i turisti sono importanti come tutte le altre persone che vengono da noi, anche quelle che vengono per tutelare la loro vita, che cercano una speranza. I turisti che arrivano da noi devono sapere che arrivano nella terra dell’accoglienza dove chi può fa il turista e paga e a chi non può, ci pensiamo noi. Perchè abbiamo a cuore l’intera umanità e il nostro turismo è fondato sulle relazioni umane più nobili” ha dichiarato Emiliano.
“Stiamo vivendo questa tragedia avvenuta a Cutro, una tragedia assolutamente evitabile e vorrei dedicare questa giornata a tutte le donne che erano su quella barca, ai loro bambini, a tutte le donne che in questo momento combattono per i loro diritti in ogni parte del mondo e sono costrette da una cultura patriarcale a sopportare l’insopportabile e mi chiedo quanto ancora il mondo civile avrà pazienza nei confronti di tutti quelli che costringono le donne in ruoli inaccettabili, a partire anche dalla nostra società che deve fare un grande salto di qualità. Quindi questa giornata del Bifest non si guarda l’ombelico, ma guarda un orizzonte larghissimo che cerca di dare alla Puglia quel respiro, quella civiltà e quella dolcezza che alle volte è più importante di qualunque altra cosa” ha concluso Emiliano.
‘Come ogni anno con l’arrivo della Primavera arriva il Bifest a Bari e come per la Primavera che produce un’esplosione di colori, di pollini, di entusiasmi, così il Bifest per la nostra città riapre la stagione degli eventi, della vita all’aperto, della voglia di stare insieme e di vivere la città. Il Bifest e la primavera sono per Bari un binomio perfetto che crea quella magia tipica del cinema che ti fa credere che tutto sia possibile. Così ogni anno da quattordici anni, Bari riscopre la magia di un Festival che ha portato sul palco dei nostri teatri le personalità del cinema tra le più importanti mondo e migliaia di spettatori nelle sale. A questo film noi ci abbiamo aggiunto la città, con la sua voglia di partecipare a questo evento che si è tradotta in un appuntamento, che in meno di un anno ha contagiato tantissimi tra attività economiche e animatori culturali. Ed è con grande piacere che oggi sono felice di raccontare la prima vera edizione del Fuori Bifest dopo il grande, e inaspettato, successo dell’edizione dello scorso anno. Nelle settimane scorse l’amministrazione comunale ha lanciato due call, una rivolta alle attività commerciali e una rivolta agli operatori culturali ed è insieme a loro durante i giorni di Bifest Bari si animerà con più di cento eventi che coinvolgono diversi luoghi della città’ ha aggiunto Decaro.
‘Presto presenteremo nel dettaglio il lungo e fitto programma del Fuori Bifest senza però mai dimenticarci di ringraziare chi ha reso possibile tutto questo: la Regione Puglia, Felice Laudadio, l’Apulia film commission, gli sponsor privati, e tutte le donne e gli uomini che a vario titolo lavorano per realizzare questo spettacolo incredibile nella nostra città. Permettetemi di salutare da questo palco in maniere ideale, due donne che negli ultimi anni hanno dato tanto alla nostra città. Lo faccio in questa giornata è in onore della sezione del festival che anche quest’anno è presente in cartellone. Sto parlando di Gabriella Genisi, di Luisa Ranieri e della commissaria più famosa d’Italia Lolita Lobosco che con il loro lavoro hanno regalato a questa città il sogno del piccolo schermo e di poter raccontare una storia nuova, forse leggera, ma autentica e divertente della nostra città” ha concluso. Per Lopane: “Con il Bifest la Regione, insieme a Pugliapromozione e all’assessorato al Turismo, si dimostra ben lieta di sostenere queste iniziative perchè crediamo che l’attrattività della nostra regione possa passare anche attraverso il cinema. E questa manifestazione in questa sua edizione può dare un contributo significativo alla promozione del cinema e della nostra regione”
“Quello del Bifest è un appuntamento consolidato con la città di Bari e con la Puglia. Un appuntamento che l’Apulia Film Commission sostiene in una visione e in un programma di tutte le iniziative cinematografiche, destinate soprattutto ad avere una ricaduta turistica molto importante. Il Bifest si tiene in un momento in cui la puglia è al centro del sistema cinematografica e turistico. Se oggi la nostra regione è conosciuta e amata nel mondo, lo dobbiamo anche all’attività fatta in campo cinematograficò ha aggiunto Tosto.
‘Questo è accaduto grazie a una politica di grande lungimiranza fatta dalla regione in maniera visionaria a cominciare dalla nascita della Apulia Film Commission. In questo percorso si è inserito anche Felice Laudadio con il Bifest: un percorso legato a una lettura lungimirante in cui la cultura diventa centrale nella politica comunale, regionale e di tutto il territorio, una metodologia che deve proseguire. Dobbiamo riuscire a stabilizzare questi successi e destagionalizzare questa risposta che abbiamo avuto e questo può avvenire grazie ad iniziative importanti come il Bifest e ad altre che abbiano un respiro internazionale ed europeo. Che poi è il respiro delle giovani generazioni ed è a loro che dobbiamo guardare” ha concluso
Per Scandale: “Il Bifest rappresenta per noi l’inizio della stagione primaverile con grandi eventi in tutta la Puglia. A partire da Pasqua abbiamo dei buoni segnali per il 2023 e con il Bifest nella città capoluogo partiremo con una stagione che si preannuncia molto interessante”.
“La primavera a Bari come ormai è tradizione si apre con il Bifest. Con la quattordicesima edizione si consolida ancora di più questo legame tra la manifestazione e la città. Grazie anche al “fuori Bifest” che riproponiamo per il secondo anno, con più di cinquanta iniziative realizzate con le attività produttive, le tante associazioni e le piccole sale cinema. Cerchiamo di valorizzare il lavoro degli operatori culturali e ringraziamo l’Apulia Film Commission e l’idea lungimirante di Felice Laudadio che sempre di più regala alla città una occasione culturale importante ma che diventa un driver turistico di una città europea quale Bari ambisce ad essere” ha aggiunto Pierucci.
“La Regione è il principale partner del Bifest, da quest’anno anche attraverso l’assessorato al Turismo. Abbiamo tantissime anteprime mondiali, credo mai come quest’anno tutte insieme. In più c’è per il concorso dei 12 film da tutto il mondo la presenza massiccia dei registi: su 12 film ci sono ben nove registi, che vengono dai Paesi più lontani per dei film meravigliosi. E poi c’è la fascia serale delle anteprime del Petruzzelli con sette film inediti e con un grande evento finale che riguarda molto Bari: il produttore di uno dei più grandi capolavori del cinema, il film “Ludwig” di Luchino Visconti fu infatti un barese, l’avvocato Ugo Santalucia. Ricorrono quest’anno i 50 anni del film “Ludwig”, che vinse un David di Donatello e lo ricorderemo con la proiezione della versione di 228 minuti, l’edizione integrale mai vista prima che diventa uno degli eventi mondali del festival di Bari. Se sul territorio c’è stato un talento come Ugo Santalucia, siamo felici di ricordarlo e celebrarlo attraverso il lavoro che ha fatto. Oltre ai film ci sono anche le fiction televisive. Per la prima volta vedremo il Commissario Fenoglio di Carofiglio e verrà qui Alessio Boni che l’anno scorso annunciò la sua presenza: quest’anno ci farà vedere i primi due episodi della serie che andrà in onda, anche queste in anteprima mondiale” ha concluso Laudadio.
– foto: ufficio stampa regione Puglia
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Immigrazione, Santanchè “Non c’è tensione nel Governo, ma un cuore che piange”
NAPOLI (ITALPRESS) – Nel Governo “non c’è tensione, ma un cuore che piange, una ferita aperta perchè nessuno vuole fare morire le persone e per questo che lavoreremo per non farle partire”. Così il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, al Museo di Pietrarsa a Portici, risponde a una domanda sullo stato di salute del Governo dopo la tragedia di Cutro in seguito alla quale ieri, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha riferito al Parlamento in un’informativa urgente. “E’ comunque un tema molto complesso e delicato – sottolinea Santanchè -. Però deve anche finire lo sciacallaggio dove si pensa che il Governo vuole fare morire: il Governo vuole salvare, perchè chi salva vite umane salva il mondo”.
foto xc9 Italpress
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8 marzo, Bardi “Donne sempre più protagoniste nella società lucana”
POTENZA (ITALPRESS) – “Nella Giornata internazionale della donna, mi piace ricordare due dati davvero peculiari per la società lucana: Istat ci dice che per quanto riguarda il collocamento delle donne ai vertici delle istituzioni pubbliche, la Basilicata è l’unica regione del Sud che nel 2020 si colloca sopra la media nazionale. Non solo, ma la Basilicata è la maggior regione produttiva a trazione femminile. Le imprese in rosa lucane, al 30 giugno 2022, sono infatti 15.958, su un totale di 60.575, con un’incidenza del 26,3%. Una percentuale che supera di gran lunga quella relativa alle imprese femminili del Mezzogiorno (23,7%) e italiane (22,2%). I dati in chiaroscuro ovviamente non mancano, ma questi due rilevamenti fanno comprendere il ruolo sempre più protagonista delle donne sia nel pubblico che nel privato della nostra Regione”. Così, in occasione della Giornata internazionale della donna, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che aggiunge: “Nel momento in cui in Italia sono donne sia il capo del governo che il capo dell’opposizione, possiamo dire con orgoglio che l’Italia ha ormai superato antichi e vetusti limiti e si proietta nel futuro grazie al rinnovato protagonismo delle donne, a livello locale – come in Basilicata – e a livello nazionale. Come istituzioni, abbiamo il dovere di procedere con sempre più misure volte a rimuovere le barriere che impediscono una reale parità e che mirano a sostenere le iniziative pubbliche e private delle donne. Si tratta di un dovere istituzionale, costituzionale e anche morale e politico, rispetto al quale non ci sottrarremo”.
(ITALPRESS).












