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Trovato morto il vigile del fuoco travolto da un torrente nel foggiano

FOGGIA (ITALPRESS) – E’ stato ritrovato il corpo senza vita del vigile del fuoco che risultava disperso da ieri sera dopo che l’auto di servizio era stata travolta dalla piena di un torrente sulla strada statale 89 tra San Severo e Apricena, nel Foggiano.
Il corpo del caporeparto Antonio Ciccorelli è stato recuperato dai colleghi sommozzatori nell’abitacolo dell’auto, poco più a valle dal punto dove era stata travolta durante le operazioni di soccorso. In salvo un collega che era riuscito ad abbandonare il veicolo.
“Sono profondamente addolorato per la tragica scomparsa del caporeparto dei vigili del fuoco la cui auto è stata travolta dalla piena di un torrente mentre, con la sua squadra, era impegnato nel foggiano per prestare soccorso alla popolazione dopo che un’ondata di maltempo aveva colpito il territorio. Ai suoi familiari e a tutto il Corpo nazionale esprimo la mia vicinanza e le mie più sentite condoglianze. Al collega che era nell’autovettura, rimasto ferito e ricoverato in ospedale, gli auguri di una pronta guarigione”, ha dichiarato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
“Profondo dolore per la scomparsa del caporeparto dei Vigili del Fuoco Antonio Ciccorelli, avvenuta durante le operazioni di soccorso per maltempo in provincia di Foggia. Una grave perdita che ci addolora e ci colpisce, Ciccorelli era sul campo per soccorrere alcune persone rimaste intrappolate dalle forti piogge che stavano colpendo quella zona; una dimostrazione del senso del dovere di tante donne e uomini che ogni giorno sono impegnate nelle operazioni di soccorso”, ha sottolineato il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, che ha aggiunto: “Alla famiglia della vittima vanno le nostre condoglianze e a nome di tutto il Servizio Nazionale della Protezione Civile esprimo vicinanza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”. “Desidero ringraziare – prosegue il Capo Dipartimento – le tante forze che hanno operato per la ricerca; il dipartimento ha immediatamente attivato due mezzi aerei della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica Militare per agevolare le ricerche, mentre da terra hanno operato Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale e volontari di Protezione Civile”.
La Sala Situazione Italia fin dal pomeriggio di ieri, in contatto con i territori, ha seguito l’evoluzione dell’ondata di maltempo che sta colpendo alcune zone del Paese.
– foto Agenzia Fotogramma –
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De Luca “Su Fsc giornata decisiva per la Campania, è risultato storico”

NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ stata una giornata decisiva per la Campania con un risultato storico, direi proprio che sono soddisfatto”. Così il governatore Vincenzo De Luca che a margine dell’inaugurazione del nuovo centro di neuroimmunologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli, commenta la firma sull’accordo di coesione tra Governo e Regione Campania, arrivata stamattina a Palazzo Chigi. “Questa vicenda – sottolinea il presidente della Campania – è durata un anno, anche troppo, con momenti di confronto molto duro con il Governo. Negli ultimi giorni devo dire che abbiamo avuto un’accelerazione decisiva da parte del ministro della Coesione e della presidenza del Consiglio e siamo arrivati a concludere finalmente questo accordo che impegna in totale sei miliardi e 200 milioni di euro. Una parte delle risorse – ricorda De Luca – sono state anticipate negli anni scorsi e oggi completiamo questo accordo che ci consente di finire dei progetti che erano rimasti sospesi nel campo della cultura, dello spettacolo, dell’assetto del territorio, della viabilità e della sanità”.
“Partiamo finalmente con la gara per l’ospedale degli Incurabili, nel centro storico di Napoli, abbiamo il finanziamento per il Santobono e completiamo i fondi per il progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi che prevede la realizzazione di un parco pubblico, della sede della Regione, un riassetto del trasporto pubblico tra Eav e Stazione centrale e poi decine di altri interventi rivolti alle imprese e alle famiglie. Ci sono i fondi per il trasporto scolastico gratuito, insomma, una rivoluzione per cui possiamo essere soddisfatti. Abbiamo combattuto – prosegue ancora il presidente della Regione Campania -. Ringrazio chi ci ha dato una mano e abbiamo ora le risorse che sono finanziarie ma anche di orgoglio campano per la dignità delle istituzioni regionali. Abbiamo concluso stamattina in un clima di collaborazione, ma anche di rispetto reciproco, ci siamo mossi in questo anno mantenendo la testa alta” sottolinea De Luca.

– Foto: Xc9/Italpress –
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In Regione Basilicata riconoscimento agli atleti olimpici Telesca e Palumbo

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POTENZA (ITALPRESS) – I due campioni olimpici lucani Francesca Palumbo di Potenza e Donato Telesca di Pietragalla, argento al fioretto a squadra alle olimpiadi e bronzo nel sollevamento pesi alle paralimpiadi di Parigi, sono stati ricevuti in Regione Basilicata per un importante riconoscimento dal presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella. La vicinanza dall’istituzione regionale, è stata sin da subito espressa dal presidente della Regione Vito Bardi durante le competizioni di Parigi. Francesca Palumbo e Donato Telesca hanno regalato alla Basilicata un primato storico. Francesca Palumbo classe 94’e Donato Telesca classe 99’, con il primo argento, e il primo podio in una gara individuale. E’ bellissimo – ha detto Palumbo all’Italpress – condividere questa gioia con la mia terra e con le istituzioni, sento la vicinanza e la gioia di tutti. E’ bello condividere questo traguardo insieme a Donato Telesca”.
“Fa molto piacere – ha aggiunto Telesca – vedere che c’è attenzione verso lo sport, speriamo che sia un punto di partenza anche da parte delle istituzioni e che tanti altri atleti riescano a centrare successi proprio come me e Francesca”.

– Foto: xc2/Italpress

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Puglia, Emiliano “Finanziati 56 progetti per invecchiamento attivo”

BARI (ITALPRESS) – Approvata e pubblicata la graduatoria degli ammessi a finanziamento nell’ambito dei progetti in tema di Invecchiamento sano e attivo. Sono state 195 le domande pervenute in risposta all’Avviso pubblico approvato ad aprile 2024 da Aress, l’Agenzia regionale delegata dal Dipartimento Welfare alla gestione dell’avviso. 56 le iniziative che risultano ammesse a contributo. Per la realizzazione dei progetti, la Regione Puglia ha messo a disposizione un importo complessivo pari a circa 450 mila euro. Ogni progetto potrà beneficiare di un contributo massimo di 8mila euro ed ha ad oggetto le linee di intervento A – Sport e tempo libero (che prevede iniziative di attività motoria svolta in gruppo, attività fisica e di gruppo svolta in outdoor, sessioni di educazione alla salute in generale e di educazione alimentare); B – Impegno civile e volontariato (con iniziative, anche sperimentali, di vicinato solidale e di auto-mutuo aiuto in generale, attività di acquisto e distribuzione di farmaci e beni alimentari, Iniziative di welfare leggero quali accompagnamenti presso i servizi sociali/sanitari, Attività di animazione sociale, occasioni di svago e socializzazione); C – Promozione sociale, del lavoro e della formazione permanente (che include iniziative per la valorizzazione delle attività di artigianato, Iniziative di scambio intergenerazionale, di socializzazione e creatività, attività di promozione dell’impegno civile e sociale delle persone anziane).
“L’attenzione all’invecchiamento attivo dei cittadini pugliesi aiuta a ridurre il divario con le generazioni più giovani perchè si stabilisce una connessione, un terreno di confronto basato sul benessere comune. La Regione sostiene la prevenzione, l’attività fisica e tutte le iniziative meritevoli a carattere sociale e solidale, considerandole come tappe imprescindibili di questo percorso che porta a consolidare il senso di comunità” dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
“Grazie al prezioso contributo di Aress abbiamo finanziato sull’intero territorio regionale progetti volti a favorire l’invecchiamento attivo. Lo scopo è quello di garantire la partecipazione alla vita attiva degli anziani e lo scambio intergenerazionale. Gli stessi obiettivi sono stati inseriti all’interno del V Piano Regionale delle Politiche Sociali, che per la prima volta ha individuato l’invecchiamento sano e attivo tra le 7 aree strategiche di intervento. Le persone anziane sono una ricchezza per la nostra società, per questo è nostro dovere migliorarne la qualità di vita, incentivando la partecipazione alla vita sociale e culturale della comunità” afferma la direttrice del dipartimento Welfare della Regione Puglia Valentina Romano.

– Foto: Ufficio stampa Regione Puglia –

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Campania, accordo per la coesione. Governo assegna 3,5 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, ha sottoscritto a Palazzo Chigi l’Accordo per la coesione per la Campania con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
L’Accordo consente di assegnare alla Campania un ammontare di risorse nazionali, tra Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027 e Fondo di rotazione, pari a 3.478 milioni di euro per investimenti strategici per cittadini e imprese del territorio.
“La firma di oggi – si legge in una nota di Palazzo Chigi – è l’esito di un percorso a ritmo serrato che ha visto le strutture della Presidenza del Consiglio, coordinate dal Ministro per le politiche di coesione, Raffaele Fitto, lavorare in sinergia con la Regione e le Amministrazioni centrali competenti per ciascuna materia, al fine di individuare le priorità progettuali, impegnandosi sulle tempistiche di realizzazione. La previsione di tempi certi per l’utilizzo dei fondi, pena la revoca, è proprio l’elemento caratterizzante della riforma della politica di coesione nazionale varata dal Governo nel settembre 2023, anche al fine di superare gli storici limiti sperimentati dal nostro Paese con riferimento alla spesa dei fondi di coesione”.
“Con la firma di oggi concludiamo il diciannovesimo Accordo per la Coesione – ha dichiarato Meloni – in poco meno di un anno dalla riforma della coesione varata dal Governo, infatti, abbiamo sottoscritto gli Accordi con le due Province Autonome e quasi tutte le Regioni, assegnando 22,6 miliardi di euro per investimenti, soprattutto in infrastrutture, finalizzati alla riduzione degli storici divari territoriali che caratterizzano il nostro Paese. Si tratta di interventi che incidono profondamente sulla qualità della vita dei cittadini campani e sulla competitività del tessuto produttivo del territorio, con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione nel percorso di crescita e sviluppo della Regione e nella sua capacità di sfruttare appieno le risorse nazionali destinate alle politiche di coesione”.
Con l’accordo di oggi si completa il quadro degli interventi per la Campania promossi dal Governo attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione, tra i quali l’azione di bonifica di Bagnoli, gli interventi urgenti di messa in sicurezza per affrontare l’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei, il completamento di numerosi progetti della precedente programmazione per i Comuni, gli interventi per l’ambiente, i trasporti e la cultura. “Un’attenzione alle esigenze espresse dal territorio – ha aggiunto il presidente Meloni – che trovano nelle risorse nazionali per la coesione un’occasione concreta di tempestiva realizzazione”.
L’Accordo siglato oggi, infatti, porta a compimento il percorso di assegnazione delle risorse FSC 2021-2027 imputate programmaticamente alla Campania e pari a 6,5 miliardi di euro.
Una prima quota, pari a 582,18 milioni è stata assegnata nel 2021 su progetti ‘di immediato avviò presentati dalla Regione. Successivamente, per rispondere alle esigenze emerse dal territorio, si è proceduto, ai sensi dei decreti-legge n. 60/2024 e n. 76/2024, ad assegnazioni puntuali del FSC 2021-2027 per il completamento degli interventi della precedente programmazione soprattutto di competenza dei Comuni (388 milioni), per il risanamento e la riqualificazione dell’area di Bagnoli-Coroglio (1.218 milioni), per interventi infrastrutturali strategici e di pronta cantierabilità in campo ambientale, trasportistico e culturale (1.973 milioni), e, non ultimo, per rispondere all’emergenza bradisismo nell’area dei Campi Flegrei (206 milioni).
Dei 6,5 miliardi programmati per la Campania, quindi, il Governo aveva già finalizzato 4,3 miliardi, a cui si aggiungono oggi i 2,2 miliardi di euro per il finanziamento di 181 interventi negli ambiti della riqualificazione urbana, incluso il potenziamento delle infrastrutture sportive, della salute, con interventi infrastrutturali sugli ospedali regionali, e della competitività delle imprese.
L’Accordo include, oltre alle citate risorse FSC, anche la finalizzazione delle risorse del Fondo di Rotazione ex lege 183/1987, pari a ulteriori 1.277 milioni di euro, quale quota non utilizzata dalla Regione a cofinanziamento dei Programmi europei regionali 2021-2027. A valere su questa ulteriore disponibilità, si prevedono in Accordo altri 72 interventi in ambito culturale, per ridurre il costo del trasporto pubblico per gli studenti, per aiutare le famiglie e la natalità nonchè per completare il programma di investimenti infrastrutturali.
“Esprimo grande soddisfazione – ha dichiarato il ministro per Fitto – per la sottoscrizione dell’Accordo per la Campania, un traguardo che corona gli sforzi profusi nel coniugare le istanze provenienti dal territorio con la strategia del Governo in materia di politiche di coesione”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Campi Flegrei, nuova analisi sulla natura del bradisismo della caldera

NAPOLI (ITALPRESS) – Comprendere se l’attività sismica, la deformazione del suolo e l’emissione di gas, fenomeni che dal 2007 sono progressivamente aumentati per il bradisismo in corso nel vulcano Campi Flegrei, coinvolgano il movimento o un accumulo di magma in profondità e, quindi, tracciarne l’evoluzione nel tempo. Questi gli obiettivi raggiunti da un team internazionale di ricercatori guidato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e l’Universitè de Genève, nell’ambito del progetto “LOVE-CF” finanziato dall’Ingv per l’indagine multidisciplinare dei Campi Flegrei.
I risultati dello studio sono riportati nell’articolo “Tracking the 2007-2023 magma-driven unrest at Campi Flegrei caldera (Italy)”, recentemente pubblicato sulla rivista Nature – Communications of Earth and Environment, che affronta questi aspetti importanti per definire la dinamica e lo stato attuale di un vulcano in un’area ad elevata densità di popolazione.
Secondo gli esperti, il vulcano ha mostrato segni di un progressivo accumulo di magma a profondità relativamente superficiali.
Da anni, gli scienziati monitorano con attenzione l’attività dei Campi Flegrei, la vasta caldera vulcanica situata a ovest di Napoli, il vulcano noto negli ultimi decenni per le crisi bradisismiche. Utilizzando tecniche avanzate, come la geodesia, le simulazioni numeriche e la petrologia, i ricercatori sono riusciti a mappare il movimento del magma nelle profondità della caldera nell’arco di 16 anni, dal 2007 al 2023, ossia dall’inizio della nuova fase bradisismica del vulcano che dura ancora oggi.
L’analisi evidenzia che l’ascesa del magma a profondità inferiori a 8 chilometri è il motore principale dell’attività in corso, caratterizzata da un lento e costante sollevamento del suolo, che ha raggiunto circa 1,3 metri al Rione Terra di Pozzuoli dal 2006 a oggi.
Considerando diversi scenari, i ricercatori hanno dedotto che la sorgente di deformazione risulta negli anni progressivamente più superficiale, da circa 6 chilometri fino ad arrivare a circa 4 chilometri di profondità. Tale sorgente costituisce il risultato della risalita di magma e gas magmatici dalla zona di accumulo principale, a 8 chilometri di profondità, a profondità inferiori.
Inoltre, la risalita del magma e dei gas magmatici ha contribuito all’intensificazione dell’attività sismica e all’incremento dei fenomeni di emissione di gas, in particolare nell’area della Solfatara, che rappresenta iconograficamente una delle principali manifestazioni vulcaniche della caldera.
Gli esperti avvertono che, sebbene al momento non ci siano segnali di eruzione imminente, tuttavia il possibile continuo accumulo di magma e l’aumento della pressione nel sottosuolo rappresentano un rischio che deve continuare ad essere monitorato e gestito con grande attenzione.
“E’ fondamentale monitorare costantemente il comportamento di questo vulcano, soprattutto considerando che si trova in una delle aree più densamente popolate d’Europa – dichiara Elisa Trasatti, ricercatrice dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’INGV e coordinatrice del gruppo di ricerca -. Negli ultimi decenni la rete di misura delle deformazioni del suolo tramite GNSS ha raggiunto un altissimo livello di sviluppo tecnologico per il numero di stazioni in tutta l’area vulcanica, e per l’affidabilità dell’elaborazione del dato, che è acquisito in continuo e processato giornalmente. Inoltre – prosegue la ricercatrice -, il dato satellitare ha permesso una ricostruzione con grande copertura areale. Grazie all’alta qualità dei dati, è stato possibile sviluppare modelli avanzati per individuare la causa delle deformazioni monitorate. Questo ha permesso di effettuare un passo ulteriore nella determinazione dell’origine dell’attività dei Campi Flegrei”.
Mauro Antonio Di Vito, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv e coautore dello studio, afferma: “Qualsiasi affermazione che riguarda l’attività dei Campi Flegrei deve essere ponderata con attenzione. Sebbene non sia possibile definire con certezza la presenza di magma a circa 4 chilometri di profondità, lo studio stabilisce per la prima volta che il magma, in risalita dagli 8 chilometri, è il motore principale dell’attività in corso ai Campi Flegrei. Sebbene al momento non ci siano segnali imminenti di eruzione, il continuo accumulo di magma e l’aumento della pressione nel sottosuolo rappresentano un rischio che non deve essere ignorato”.
Valerio Acocella, professore dell’Università Roma Tre, Associato di ricerca all’INGV e coautore dello studio, spiega: “Questo studio fornisce importanti elementi per comprendere meglio e vincolare lo stato attuale del sistema magmatico dei Campi Flegrei”. Sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione internazionale: “Lo studio dimostra anche quanto sia importante integrare diverse discipline ed utilizzare le competenze di istituzioni diverse per affrontare problemi complessi come quello dei Campi Flegrei. Solo attraverso un approccio multidisciplinare possiamo sperare di comprendere pienamente la dinamica dei vulcani”.
Gli scienziati sottolineano che il vulcano è costantemente monitorato attraverso una fitta rete multiparametrica che consente di rilevare anche i minimi cambiamenti nella caldera.
“I dati più recenti, dal 2023 a oggi, mostrano similitudini con quanto osservato nei precedenti 16 anni, con una lieve intensificazione delle manifestazioni. Quindi, al momento non ci sono ragioni per ritenere che l’attività magmatica non stia ancora proseguendo come definito nello studio. Siamo costantemente in contatto con la Protezione Civile per garantire che ogni più piccolo sviluppo venga seguito con la massima attenzione” conclude Mauro Antonio Di Vito.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Incontro tra Fitto e Emiliano, accordo Coesione Puglia entro ottobre

BARI (ITALPRESS) – Si è svolto oggi a Roma un incontro tra il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, e il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per definire i dettagli operativi relativi all’Accordo per la coesione con la Puglia.
“Alla luce del proficuo lavoro condotto nei mesi precedenti, e della sostanziale convergenza emersa sui principali punti dell’Accordo – si legge nella nota – si è convenuto di proseguire nella direzione della conclusione dell’Accordo nel suo complesso, senza bisogno di ricorrere a forme di anticipazione a stralcio.
L’obiettivo comune, condiviso in esito all’incontro, è quello di giungere alla definizione dell’Accordo per la coesione con la Puglia entro il mese di ottobre”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Fatta luce su omicidio di Camorra del 2000, due arresti nel napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri del gruppo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone gravemente indiziate del reato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla finalità di avere agito al fine di agevolare l’attività dell’organizzazione di stampo camorristico denominato clan Cesarano, attivo a Castellammare di Stabia e nelle zone limitrofe. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
I due indagati, il 12 novembre del 2000, avrebbero esploso vari colpi d’arma da fuoco uccidendo la vittima, appartenente al gruppo avverso dei “Moscarella”.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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