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A Napoli un museo per Enrico Caruso. Sangiuliano “Genio italico”

ROMA (ITALPRESS) – Oggetti, cimeli, percorsi multimediali per ripercorrere la vita e i successi di Enrico Caruso: Napoli avrà presto un museo dedicato al tenore partenopeo, considerato ad oggi, uno dei più grandi di tutti i tempi.
“Esprimo felicità per il compimento di questa impresa, essendo un napoletano del centro storico. Non sono uno storico della canzone napoletana però riconosco il valore internazionale l’affermazione del genio musicale di Caruso che va di pari passo con l’esplodere nel mondo della canzone napoletana – ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano nel corso della conferenza stampa di presentazione del Museo Caruso – Caruso ebbe anche un rapporto complesso con la città, non fu accolto come doveva al teatro San Carlo”.
“Sono soddisfatto – aggiunge – perché questo riconoscimento a Caruso è un riconoscimento identitario.Enrico Caruso è un esempio eccelso del genio italico, capace di innovare nel solco della tradizione comprendendo in pieno come valorizzare il proprio talento nel segno della modernità. Fu il primo cantante della storia della musica mondiale a capire e a utilizzare le immense potenzialità dell’industria discografica”.
Il museo propone un percorso complessivo su Caruso, primo grande personaggio mediatico moderno, e sul suo fondamentale contributo alla costituzione di una più ampia rete di artisti italiani che hanno scritto pagine fondamentali nella storia dello sviluppo dell’industria dello spettacolo, oltre che delle discipline artistiche in cui si sono cimentati. Il primo aspetto permette di fare un omaggio doveroso e che colma una grave lacuna. L’altro tema è un’affermazione orgogliosa della cultura italiana e partenopea. Caruso e Napoli si sono toccati poche volte se si pensa al palcoscenico eppure Caruso esprime tutta la potente incisività di un ‘marchio’ che lega l’Italia all’eccellenza di artisti mai eguagliati e che nel suo caso sublimano il concetto del “più grande cantante mai esistito”.
Il museo sorge all’interno di Palazzo Reale e a dirigerlo sarà Laura Valente: “sarà una stanza delle meraviglie, non solo ci sarà una esposizione di cimeli, io lo chiamo l’archivio in cammino, ma sarà dotato di 11 postazioni multimediali in 3D in cui si potrà attraversare il mondo carusiano dalle memorie private al Caruso pop, il Caruso a cui è stato dedicato un asteroide, un sigaro cubano, un francobollo africano, una marmellata americana di albicocche, 450 ristoranti nel mondo dedicati a Caruso. È più di ogni altro è icona di una italianità nobile e leggendaria, legata anche alla sua doppia anima: tenore lirico osannato nei più importanti teatri del mondo (successi travolgenti alla Scala di Milano, star del Metropolitan di New York dal 1903 al ’20), ineguagliabile interprete di melodie immortali della canzone napoletana”.
Il direttore di Palazzo Reale di Napoli Mario Epifani ha spiegato che “Palazzo Reale di Napoli rende omaggio al grande tenore che ha avuto riconoscimenti in tutto il mondo, ma singolarmente non nella città in cui nacque e morì, fino ad oggi. Verrà inaugurato un nuovo spazio espositivo di 500 metri quadrati, in cui i suoi concittadini, così come i visitatori italiani e stranieri, potranno ricordarlo attraverso le sue musiche, i suoi cimeli, in un emozionante percorso multimediale. Un progetto realizzato con tecnologie moderne per far rivivere un glorioso passato”.Un unico grande spazio, la monumentale sala Dorica accoglierà non una semplice esposizione di cimeli ma una vera e propria stanza delle meraviglie, con animazioni in 3d e piattaforme multimediali, postazioni e installazioni musicali e cinematografiche, un caleidoscopio di effetti rivolto a un pubblico eterogeneo che coinvolgerà i bambini come gli appassionati, gli addetti ai lavori e visitatori da tutto il mondo.
L’apertura è prevista per il 20 luglio, nell’anno in cui si festeggiano i 150 anni dalla nascita del celebre tenore, alla presenza di importanti autorità rappresentative dei forti legami di Caruso con gli Stati Uniti, quali il sindaco di New York e il direttore del Metropolitan Opera House.
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Turismo, tra il 28 febbraio e il 3 marzo “Buypuglia” e “Btm Italia”

BARI (ITALPRESS) – Dal 28 febbraio al 3 marzo la Puglia ospiterà uno dei maggiori eventi di business travel in Italia. Dal Salento al Gargano fino alla Fiera del Levante, la regione si presenta al mondo con due grandi eventi in contemporanea dedicati agli operatori del comparto, frutto di una grande sinergia tra pubblico e privato. Da una parte la settima edizione del BUYPUGLIA, principale trade show di commercializzazione del prodotto turistico pugliese che farà incontrare i più importanti buyer internazionali con i rappresentanti delle destinazioni attraverso una nuova piattaforma di matchmaking, per un totale di oltre 1350 appuntamenti tra i 90 seller pugliesi e buyer internazionali. Dall’altra la fiera internazionale BTM Italia che per la nona edizione approda a Bari consentendo alle aziende del turismo di farsi conoscere a una vasta platea di operatori del settore italiani ed esteri attraverso una fitta agenda appuntamenti e incontri di approfondimento e formazione sull’evoluzione del turismo. Lo svolgimento negli stessi giorni dei due eventi ha consentito di creare sinergie nella ricerca dei buyer che potranno in questo modo raddoppiare le possibilità di far arrivare nuovi turisti in Puglia, soprattutto in quei mercati che passano necessariamente dai canali del turismo organizzato come i viaggi di nozze, i congressi, gli itinerari di gruppo e i pacchetti esperienziali.
“BUYPUGLIA e BTM si uniscono in uno sforzo comune per costruire una grande fiera del turismo a Bari – ha dichiarato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia – in cui si organizzeranno incontri B2B per presentare e costruire il prodotto Puglia. Ma io credo che tutti i pugliesi debbano lavorare B2B, dialogando ‘faccia a faccià con i turisti per conoscerne i gusti, capire in che modo vogliono essere introdotti nella nostra realtà e vivere i nostri eventi culturali, i nostri luoghi e i nostri siti, alcuni dei quali straordinari e degni di attenzione come la chiesa di San Pietro dei Samari di Gallipoli, vincitrice dei Luoghi del Cuore FAI. Dobbiamo preservare agli occhi dei turisti la sacralità della Puglia e fare dell’accoglienza un tratto distintivo, perchè essa va di pari passo con la buona qualità dei servizi. BUYPUGLIA e BTM saranno un’ottima occasione per parlare della Puglia e incontrare altre realtà, altre Regioni o altri Stati con cui dobbiamo fare squadra nel nome della promozione turistica ma soprattutto della pace”.
“Un’ottima collaborazione per la nostra regione quella del BUYPUGLIA insieme a BTM per una sinergia pubblico-privato che ci auguriamo sia vincente per l’ecosistema turistico pugliese – ha detto Gianfranco Lopane, assessore al Turismo della Regione Puglia – Il BUYPUGLIA, alla sua settima edizione, ritorna dopo lo stop causato dalla pandemia. Ci darà la possibilità di mettere in contatto oltre 90 seller e 80 buyer, per un totale di circa 1350 incontri e 10 tour esperienziali che faranno conoscere le nostre destinazioni agli operatori turistici che vengono da tutto il mondo, dal Nord America del Sud America, dall’Europa e dall’Asia. L’occasione del BUYPUGLIA sarà anche utile per lanciare la piattaforma di matching che andrà a favorire 365 giorni all’anno l’incontro tra domanda e offerta”.
“La collaborazione con BTM ci permetterà, inoltre, di avere tre giorni intensi di conferenze con oltre 200 relatori tra sessioni sul wedding, sul l’enogastronomia, sulla formazione, sul lavoro e sull’innovazione. Un programma ricchissimo in cui faremo il punto sul turismo, ma soprattutto sulle criticità e sulle nuove prospettive dell’impresa turistica pugliese. Il tutto ricade in un anno che, come già annunciato in BIT a Milano, sembra davvero incoraggiante dal punto di vista delle previsioni turistiche” conclude.

“È una novità assoluta il mettere insieme un grande vento fieristico pubblico come il BUYPUGLIA, che torna dopo la pandemia, e un grande evento privato come BTM che nonostante la pandemia ha individuato segmenti di crescita – ha evidenziato Aldo Patruno, direttore Dipartimento regionale Turismo e Cultura -. Insieme ad un numero estremamente elevato di buyers e sellers, ci sono numerosissimi incontri e sezioni dedicate a enogastronomia, wedding e formazione e artisti che integreranno tutti gli eventi. Tutto ciò è coerente con il PIL Puglia nel quale cultura e turismo rappresentano ben 1/5, ed insieme all’agricoltura sfiorano il 40% della ricchezza prodotta nella Puglia”.
“L’ambizione condivisa con l’Assessorato al Turismo e il Dipartimento Turismo e Cultura, dopo la BIT di Milano e il TTG di Rimini, è di far diventare Bari, e la Puglia, sede della terza fiera italiana e prima nel Sud – ha dichiarato Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione – . Siamo consapevoli del fatto che, per battere altri record, bisogna spingere ancora”.
“Ogni anno abbiamo aggiunto un tassello in più, fino al Comitato Scientifico che è il nostro fiore all’occhiello – ha dichiarato Nevio D’Arpa, Ceo & Founder BTM -. Da quando è partito il progetto BTM abbiamo avuto l’obiettivo di creare una rete virtuosa di pubblico e privato perché il prodotto si costruisce insieme, uniti diventiamo tutti più forti, con un’unica regia che naturalmente è quella di Pugliapromozione. Approdare a Bari, in Fiera del Levante, e farlo con tutti gli operatori pugliesi e con grandi gruppi come Booking e Ferrovie, solo per citarne alcuni, è uno stimolo a continuare in questa direzione unitamente alle reti dei Comuni e tanti altri stakeholders. Cerchiamo sempre di creare strumenti utili per le imprese turistiche, quest’anno puntiamo su BTM FOR JOBS che oltre ad essere un momento di ascolto fra studenti e aziende, prevede anche un B2B fra giovani che cercano lavoro nel turismo e le imprese del settore che vogliono assumere”.
“Cerchiamo in ogni edizione di creare contenuti con aspetti tecnico pratici utili per gli operatori – ha ribadito Mary Rossi BTM Event Manager -. Ci sono sei sale conferenze e in ciascuna un argomento specifico. The Big Wave è il tema di quest’anno, con La Grande Onda che è la metafora del turismo, inarrestabile ed in continuo cambiamento, con rispetto da parte del genere umano per la natura e l’ambiente. Grazie al contributo del nostro comitato scientifico abbiamo interpellato esperti di cambiamento climatico come Luca Mercalli per immaginare i cambiamenti che può avere per il turismo, perché il futuro si può anticipare”.

– foto: ufficio stampa regione Puglia

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A Carbonara di Bari inaugurata la Community library “Maurogiovanni”

BARI (ITALPRESS) – Inaugurata in via Colonna 1, nel quartiere Carbonara, a Bari, la biblioteca “Maurogiovanni”, una delle undici del progetto “Colibrì – Rete delle biblioteche di Bari” – finanziato dalla Regione Puglia attraverso l’avviso regionale Community library -, gestita dall’ATS composta dalle associazioni Snupy (capofila), Opera San Nicola, Libri su misura, dalle APS Prospettivamente e Slow Food Bari e dalla cooperativa sociale AIPET ad esito di un percorso di co-progettazione che, insieme alla gestione, è stato finanziato invece con fondi del PON Metro 2014-20.
La biblioteca intitolata a Vito Maurogiovanni – uno degli intellettuali baresi più amati di tutti i tempi che ha dedicato la sua vita a riscoprire le nostre tradizioni recuperando la complessità del dialetto barese fino a consegnarlo a una nuova dignità letteraria – è situata all’interno della scuola De Marinis e si sviluppa su una superficie di 70 metri quadrati, disponendo inoltre di un accesso indipendente, che ne consentirà la fruizione anche in orari extrascolastici, e di uno spazio esterno di pertinenza.
Accanto ai servizi tradizionali di lettura e prestito interbibliotecario, le attività progettuali in capo ai gestori, nel corso di tre anni, prevedono la realizzazione di tre laboratori culturali, nove laboratori di animazione alla lettura e tre laboratori linguistici e digitali oltre a novanta eventi culturali, di comunicazione, musicali, artistici, mostre di cittadinanza attiva, festival, restituzioni laboratoriali, letture animate, cineforum e letture circolari.
La biblioteca Maurogiovanni, è stato sottolineato nel corso della cerimonia, intende essere un luogo aperto alla comunità, un centro culturale che favorisca la piena inclusione delle fasce sociali normalmente escluse dai circuiti culturali attraverso l’attivazione di percorsi culturali e artistici, di promozione della lettura e cittadinanza attiva totalmente gratuiti.
All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, la presidente del Municipio IV Grazia Albergo, la dirigente scolastica Ermelinda Cucumazzo, la presidente della ATS costituita per la gestione della biblioteca Annaclaudia Mastroviti e i familiari di Vito Maurogiovanni.
“Mi piace pensare che Vito Maurogiovanni oggi sarebbe tanto felice di veder nascere questo bellissimo spazio culturale a Carbonara che porta il suo nome – ha affermato Michele Emiliano -. Quando si dedica una vita intera alla cultura, ai libri, alla divulgazione e alla condivisione del sapere è come piantare dei semi nella propria comunità e coltivarli. Questa sensibilità è stata raccolta dalla Regione Puglia che attraverso il progetto delle Community library ha realizzato uno dei più grandi investimenti europei dedicati alle biblioteche, parliamo di 120 milioni di euro in totale. Ne stiamo realizzando 129 su tutto il territorio regionali, il progetto Colibrì, in particolare, è stato finanziato con quasi 1 milione 900mila euro. La cosa bella ogni volta che inauguriamo una nuova biblioteca è quella sensazione di continuare a seminare cultura e speranza con lo sguardo rivolto ai giovani, ai più piccoli, e a tutte le opportunità e gli strumenti che luoghi come questo potranno offrire loro”.
“Siamo orgogliosi di inaugurare la biblioteca ‘Maurogiovannì a Carbonara inserita nel progetto della Rete delle biblioteche di Bari ‘Colibrì’, che prevede 11 biblioteche per tutta la città – ha affermato la consigliera delegata alla Cultura della Regione Puglia Grazia Di Bari che non è potuta intervenire all’inaugurazione -. Aumentare gli spazi di cultura e aggregazione è per noi una priorità. Da qui nascono idee e progetti che diventano poi nuove opportunità per i territori. Questa nuova biblioteca offrirà agli utenti numerosi servizi, tra cui la sala informatica, la fonoteca e attività di laboratorio. Siamo certi che diventerà un punto di riferimento per tutta la zona e un moltiplicatore di innovazione e crescita”.
“Il progetto Colibrì risponde all’idea di un modello di infrastrutturazione socio-culturale che riconosce uguale dignità a tutto il territorio cittadino – ha commentato il sindaco Antonio Decaro, che non è potuto intervenire all’inaugurazione – attraverso una rete di biblioteche di quartiere intese come presidi di comunità, dedicati non solo alla formazione e alla lettura, ma anche e soprattutto alla promozione culturale, con uno sguardo attento specie ai più giovani. Qui i bambini e i ragazzi del quartiere potranno trovare infatti un luogo aperto, accogliente e inclusivo che offre loro, accanto ai libri, risorse multimediali illimitate per soddisfare ogni curiosità – che riguardi la musica, il cinema, le lingue straniere, l’arte – e aprirsi alla conoscenza e alla scoperta del mondo. In questa e nelle altre biblioteche della rete di progetto crediamo possa consolidarsi quell’alleanza educative e formativa tra le istituzioni, le scuole, le parrocchie, le associazioni formali e informali e la cittadinanza attiva, fondamentale per il benessere e la crescita della nostra comunità. Certamente questo è un territorio che più di altri necessita di una proposta culturale e sociale ampia e diversificata, ed è la ragione per cui il ruolo dei soggetti gestori sarà centrale perchè la biblioteca Maurogiovanni possa essere percepita come un luogo attrattivo e interessante fino a diventare un punto di riferimento per tutti i residenti. Ringrazio la Regione Puglia, che con il bando Community library ci ha spinti a immaginare questo progetto complesso e ambizioso, e tutti i partner e i soggetti coinvolti in questa bellissima sfida culturale”.
“Oggi inauguriamo uno spazio che, insieme al Municipio IV, sognavamo da tanto tempo – ha dichiarato l’assessore Paola Romano -. Le biblioteche di comunità rappresentano dei presidi in grado di assolvere a una funzione straordinaria di aggregazione e coinvolgimento, delle famiglie e dei ragazzi, rivisitando il concetto di biblioteca tradizionale in chiave di community library, nella quale accedere liberamente agli scaffali aperti, ascoltare musica, ritrovarsi con gli amici o partecipare a un laboratorio o alla presentazione di un libro. Nei prossimi giorni inaugureremo tutte le altre biblioteche della rete Colibrì, allestite con spazi e arredi su misura dei più piccoli e dotate di tecnologie digitali. Il sistema librario di Bari, oggi, è concepito a cerchi concentrici: nel primo ci sono le 11 biblioteche di Colibrì, nel secondo le circa 58 biblioteche scolastiche (con cui abbiamo siglato un protocollo di intesa), nel terzo gli spazi di lettura di Bari Social Book, nel quarto cerchio, infine, le librerie, che coinvolgeremo a breve e che consideriamo interlocutori fondamentali. Colibrì mira a mettere a sistema questa ricchezza, convogliando tutte le energie della città su una piattaforma grazie a un unico sistema di catalogazione, un portale web e una app dedicata che consente di richiedere prestiti inter-bibliotecari e accedere a più di 1 milione di contenuti digitali e multimediali, tra cui film, musica, podcast, e-book, corsi di lingua. Per valorizzare questo impianto e realizzare una vera e propria comunità tra i gestori delle biblioteche abbiamo scelto l’istituto della co-progettazione, perchè consideriamo i gestori i partner strategici di questa sfida: saranno loro ad animare per i prossimi tre anni questi spazi, coinvolgendo la cittadinanza e creando occasioni di socializzazione. Ringrazio tutte le realtà che, rispondendo a questo avviso, hanno scelto di contribuire alla crescita della città insieme all’amministrazione. Infine ringrazio la Regione Puglia, che ha ideato e finanziato la misura Community library, le scuole per aver co-progettato con noi questo spazio e le 11 ripartizioni comunali coinvolte: questo risultato è il frutto di un intenso lavoro amministrativo”.
“Questa biblioteca rappresenta per il nostro Municipio, e per l’intera città, un presidio culturale di grande importanza e bellezza – ha sottolineato la presidente del Municipio IV Grazia Albergo -. Sono molto contenta e grata a tutti coloro che, a vario titolo, si sono adoperati per dar vita e animare questo spazio, particolarmente utile a un territorio come il nostro. Ora spetta a tutti noi il compito di vivere questo spazio come opportunità di crescita, con un pensiero particolare ai bambini e ai ragazzi del territorio, che da oggi avranno a disposizione un luogo accogliente e stimolante in cui ritrovarsi e crescere insieme”.
“Questo è un sogno che diventa realtà – ha spiegato Ermelinda Cucumazzo -. La scuola De Marinis è davvero lieta di aver accolto la proposta del Comune di Bari e di poter collaborare con una rete di associazioni attive sul territorio. Siamo certi che questo presidio culturale rappresenterà una straordinaria opportunità per le famiglie, gli studenti e i ragazzi del Municipio IV”.
“La biblioteca Maurogiovanni è il risultato di un sogno divenuto realtà – ha concluso Annaclaudia Mastroviti -. Abbiamo in mente una biblioteca che non assolve solo il compito di fornire libri ma intende diventare un punto di incontro, un baluardo culturale in un territorio deprivato come quello del Municipio IV, dove non ci sono cinema, teatri o spazi di incontro per i ragazzi.
La biblioteca Maurogiovanni dispone, infatti, di nuovissimi strumenti tecnologici a disposizione di tutta la comunità, quali pc, totem, tv digitali, touchboard, ebook. Sarà una finestra aperta sul mondo in grado di favorire la crescita culturale e sociale di tutta la popolazione. Di questo siamo fieri, perchè nel bando comunale è stata privilegiata la possibilità di gestione per le associazioni del territorio. Pertanto nella nostra Ats sono coinvolte parrocchie, scuole, associazioni culturali e cooperative, ognuna con le proprie competenze”.
Il progetto “Colibrì – La rete delle biblioteche del Comune di Bari” nasce grazie al finanziamento regionale del bando Community Library a valere su risorse del POR Puglia 2014-20 (Azione 6.7), teso a infrastrutturare e qualificare il sistema bibliotecario pugliese attraverso un approccio innovativo alla fruizione comunitaria del libro e della lettura. Il successivo percorso di co-progettazione e la gestione delle biblioteche sono stati, invece, finanziati dal PON Metro 2014-20.
Bari è l’unico Comune della Puglia ad aver deciso di realizzare un network cittadino di 11 biblioteche di quartiere, in altrettanti quartieri della città, adottando un modello di gestione condivisa e coerente dal punto di vista degli standard di allestimento, di dotazione tecnologica e di servizi.
Gli 11 presidi, distribuiti sull’intero territorio cittadino, sono così individuati: Catino (Biblioteca del polifunzionale), San Paolo (Biblioteca scolastica Lombardi), Libertà (Biblioteca di quartiere Don Bosco), San Girolamo (Biblioteca scolastica Duse), San Cataldo (Biblioteca scolastica G. Marconi), San Nicola (Biblioteca del Museo Civico), Murat (Biblioteca scolastica Mazzini), Carrassi (Biblioteca di quartiere Cagnazzi), San Pasquale (Biblioteca dei Ragazzi/e), Carbonara (Biblioteca V. Maurogiovanni), Japigia (Biblioteca Iurlo).
“Se le 120 biblioteche di comunità sparse in tutta la Puglia rappresentano il più rilevante progetto socio-culturale in rete finanziato e sviluppato dalla Regione nella programmazione 2014-2020, il progetto ‘Colibrì’ realizzato a Bari costituisce una eccellenza nell’eccellenza – ha spiegato il Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura Aldo Patruno -. Con Colibrì, infatti, si valorizzano insieme 11 biblioteche, per farne un presidio socio-culturale integrato che coinvolge tutte le periferie geografiche e sociali del capoluogo. Non limitandosi a ristrutturare mura e acquistare arredi, ma dando vita ad una vera e propria rete interattiva di biblioteche di quartiere (scolastiche, urbane, comunali) attrezzata con i più evoluti servizi digitali e piena di attività culturali e laboratoriali orientate all’inclusione, alla partecipazione e al contrasto alle povertà educative”.
foto ufficio stampa Regione Puglia
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Fondo Microcredito Fse, 313 le imprese avviate in Basilicata

POTENZA (ITALPRESS) – Sono 461 le domande pervenute al 31 dicembre scorso per il ‘Fondo Microcredito FSE 2014-2020’ di cui 378 istruite o in fase di istruttoria, 313 ammesse a finanziamento per un ammontare di poco meno di 7,5 milioni di euro. Su base territoriale, nella provincia di Potenza si concentra il 71 per cento delle iniziative ammesse (71 nel capoluogo e 137 nei 48 comuni della provincia per un totale di 208 iniziative), mentre a Matera il 29 per cento (38 nella città dei Sassi e 45 nei 16 comuni della provincia per un totale di 83 iniziative). I settori maggiormente interessati sono stati per il 34 per cento commercio all’ingrosso e al dettaglio (101 domande), per il 13 per cento i servizi di ristorazione (39 domande) al pari di altre attività di servizi (39) come estetiste, parrucchieri e lavanderie. Il numero maggiore di richieste è stato presentato da giovani dai 31 ai 35 anni (68 le domande), mentre sono soprattutto i maschi, con il 64 per cento, a essersi messi in proprio.
Da settembre 2019, data di apertura dello sportello che resterà attivo fino al 30 giugno prossimo, sono stati all’incirca 2200 i contatti avuti con le persone interessate allo strumento finanziato con risorse del Programma Operativo del Fondo sociale europeo (Fse 2014-2020), la cui gestione è stata affidata a Sviluppo Basilicata, società in house della Regione.
Sono questi in sintesi alcuni dei dati illustrati questa mattina durante la conferenza stampa inerente i risultati raggiunti con la misura del Microcredito che serve da una parte a favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali sul territorio (microcredito di tipo A) da parte di soggetti disoccupati e dall’atra al rafforzamento del Terzo settore (microcredito di tipo B).
“Sono 64 i comuni lucani raggiunti – ha dichiarato l’Amministratore unico di Sviluppo Basilicata, Gabriella Megale – il che significa che sono stati interessati la metà dei borghi lucani. Si tratta di una misura di carattere sociale che aiuta a contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi e a far crescere la cultura d’impresa. ‘Le buone idee con noi diventano impresà è questo il claim che accompagnerà gli appuntamenti sul territorio e renderanno la sfida possibile. I risultati finora raggiunti sono molto entusiasmanti e ci fanno ben sperare per la crescita di una cultura d’impresa diffusa su tutto il territorio. Come avviene nella corsa dei 100 metri, noi diamo a tutti l’opportunità di stare sulla linea di partenza ed ora tocca agli imprenditori capaci correre velocemente per raggiungere il traguardo. Noi saremo sempre al loro fianco per spronarli e supportarli anche durante il percorso. I tempi di istruttoria – ha specificato Megale – sono davvero brevi. In questo momento si attestano sui 30 giorni, consentendo di riscontrare le richieste in tempi ‘imprenditorialì”.
Il direttore generale per la programmazione e la gestione delle risorse strumentali e finanziarie, Alfonso Morvillo, ha ribadito l’importanza dello strumento finanziario, “una risposta concreta a chi decide di scommettere e fare impresa nella propria terra”.
A spiegare nel dettaglio le opportunità offerte e i dati Vito Pinto, responsabile del microcredito per Sviluppo Basilicata.
I finanziamenti variano da un minimo di 5 mila euro a un massimo di 25 mila, per la durata massima di 72 mesi con un anno di preammortamento, da restituire in rate costanti o crescenti a interesse zero e senza nessuna garanzia.
La domanda è a sportello fino al 30 giugno prossimo anche se si sta lavorando a una proroga e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. La procedura di presentazione della domanda prevede l’accesso alla piattaforma informatica “centrale bandi” al sito istituzionale www.regione.basilicata.it nella sezione “Avvisi e Bandi”. Nei prossimi mesi programmati una serie di seminari sui territori per continuare a sviluppare la cultura d’impresa.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Turismo e Wedding in Puglia, Lopane “Settore in forte crescita”

BARI (ITALPRESS) – Turismo, da oggi è disponibile sul canale You Tube WeAreInPuglia https://www.youtube.com/watch?v=p2xe742RJxY il primo spot della campagna di comunicazione 2023: Puglia, innamorati della meraviglia. E’ dedicato alla Wedding destination, un prodotto turistico per il quale la Puglia si distingue a livello nazionale (dati ENIT Convention Bureau) fra le prime quattro regioni italiane più gettonate per i matrimoni.
Il contesto economico è di grande espansione. Nel 2022 si stima che, in Italia, siano stati 619mila gli arrivi e oltre 2 milioni le presenze turistiche collegate al prodotto Wedding con un fatturato complessivo di circa 599 milioni e un incremento dell’11% rispetto al 2019. Un fenomeno sempre più diffuso è il matrimonio celebrato nei borghi, una realtà attrattiva per quegli sposi che si innamorano dell’Italia non solo per le sue eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche ma anche per le tipicità locali e le tradizioni culturali.
Sono aumentati del 20% i riti simbolici, che spesso sono successivi al momento del rito effettivo celebrato nel Paese di provenienza degli sposi. Calano i riti religiosi e aumentano del +2% i matrimoni con rito civile, di cui il 7,4% è costituito da unioni civili celebrate tra persone dello stesso sesso. Per il 2023 le proiezioni sono di un’ulteriore crescita del +9,5% che in valori assoluti significa circa 1.000 eventi in più in tutta Italia.
La Puglia è pronta ad accogliere le richieste di mercato e a presentarsi come Wedding destination rendendo il settore fortemente competitivo su scala internazionale e nazionale, anche attraverso l’azione di una campagna di comunicazione dedicata.
“Il settore del wedding è una parte fondamentale dell’industria turistica pugliese – sottolinea Gianfranco Lopane, assessore al Turismo della Regione Puglia -. E’ una filiera che, insieme al MiCe, coinvolge numerosi operatori economici e professionisti generando ricadute economiche e lavoro. Nel 2022, la Regione che ha generato il maggiore interesse ed è stata in cima alle preferenze degli sposi è stata proprio la Puglia con l’11,4% dei matrimoni sul totale nazionale. L’iniziativa di comunicazione presentata in BIT a Milano si inserisce in una strategia più ampia che punta a qualificare il prodotto turistico e rendere sempre più competitiva la nostra regione, nel mercato nazionale e internazionale, come ‘wedding destination'”.
“In questo senso, il lavoro ai tavoli verticali, nell’ambito dell’aggiornamento del Piano strategico del turismo, che coinvolge operatori ed enti e che ci permetterà di dettagliare l’offerta – prosegue l’assessore al Turismo Lopane -. Italiani, stranieri e residenti che scelgono la Puglia per coronare il loro sogno d’amore, possono vivere esperienze indimenticabili in una terra autentica e in luoghi iconici di crescente interesse come masserie, piccoli borghi, palazzi e dimore storiche. Si viene in Puglia per l’organizzazione dell’evento, si ritorna negli anni per festeggiare il proprio anniversario e ci ritornano gli ospiti perchè hanno vissuto momenti unici tra mare, arte, enogastronomia e tanto altro. Arriveremo anche oltreoceano, con lo spot del maestro Piva, per far assaporare al pubblico interessato le emozioni di una scelta da sogno, ma che in Puglia diventa realtà”.
“Questo trend dei matrimoni, che interessa tutta la nostra regione, valorizza una intera filiera economica intessuta di tante professionalità che – dice Luca Scandale, direttore generale dell’Agenzia regionale del Turismo Pugliapromozione – vengono valorizzate anche attraverso questo spot che è la prima campagna di comunicazione sul tema Wedding destination”.
Luoghi di grande bellezza e tipicità locali, come le masserie, insieme a un’offerta sempre più ricca e qualificata di altri servizi fanno scegliere la Puglia per un matrimonio da sogno. Insomma, per sposarsi in Puglia basta portare l’amore, tutto il resto è già qui, come raccontato nello spot realizzato dall’autore e regista Alessandro Piva.
Per il 2023, l’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione ha realizzato cinque azioni di comunicazione per parlare dei prodotti turistici in Puglia. Dalla meraviglia del matrimonio a quella del gusto, dalla meraviglia da esplorare in bici o a piedi fino a quella legata all’arte.

– foto: ufficio stampa regione Puglia

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Luoghi del Cuore, sul podio il Sud con Gallipoli

POTENZA (ITALPRESS) – Due chiese e un museo, sul podio della classifica dei Luoghi del cuore per il 2002 nell’undecesimo censimento, iniziativa congiunta di Fai e Intesa Sanpaolo, che mira a recuperare e restaurare i luoghi (chiese, musei, palazzi storici, archeologia industriale, fiumi etc) più amati talvolta in uno stato di abbandono, grazie a un contributo economico offerto. Dal 2004 ad oggi, sono 139 i luoghi recuperati, e tornati fruibili a tutti. Vincono tra i primi tre classificati un premio, un contributo rispettivamente da 50mila, 40mila e 30mila euro. Con oltre oltre 52mila voti in provincia di Lecce, primo classificato il Museo dei Samari nel Parco di Gallipoli, seconda a Campobasso con il Museo dei Misteri, terza con la chiesa di San Giacomo della Vittoria, ad Alessandria. Si conferma la più importante campagna di sensibilizzazione dei cittadini sul valore del patrimonio e sulla necessità di proteggerlo. E’ Alessandria, la città più votata dai Luoghi del Cuore 2022, secondo ultimo censimento. Quest’anno, sono stati un milione e mezzo i voti, l’82 per cento da diversi comuni Italiani.
“Intesa Sanpaolo dal 2004 – ha sottolineato il presidente Gianmaria Gros Pietro – insieme al Fai siamo coinvolti in questa nostra iniziativa congiunta, che si fonda su 3 pilastri: radicamento sul territorio, , attenzione ai beni artistici e riverbero sulle comunità. Noi pensiamo che una banca debba sostenere il grande patrimonio culturale, noi abbiamo 35mila opere d’arte che manuteniamo e restauriamo, fu un progetto che partì 30 anni per restituire alla comunità le opere d’arte. E’ una iniziativa ha mobilitato 10 milioni di voti una su obiettivo, il tutto si fonda sul legame delle comunità”. Per Marco Magnifico presidente del Fai “E’ un sentimento collettivo per oltre l’82 per cento dei comuni italiani che si sono espressi con il voto. Non ringrazio Intesa Sanpaolo perchè non è uno sponsor, ma partner di questa fantastica iniziativa ed è un grande piacere collaborare alla sua riuscita. Quest’anno al primo posto un luogo destinato a sparire, un piccolo luogo fino a ieri ultimo, che crollava a pezzi, c’è stato il doppio degli abitanti del paese che ha votato, come in una parabola gli ultimi diventano primi. Le risorse liberate dai luoghi del cuore, sono un volano strepitoso, se Fai e Intesa Sanpaolo mettono dieci il paese mette cento. Altro dato, il premio al 25 per cento nei confronti delle chiese, considerate luogo di identità collettiva non solo di fede”.
La responsabile del progetto i Luoghi del Cuore Federica Ammiraglio ha ricordato alcuni degli interventi e delle riaperture al pubblico di luoghi sostenuti dall’iniziativa, soprattutto nel territorio alessandrino, molto partecipe, come il caso di un borgo di 1000 abitanti che ha raccolto 20mila voti, grazie anche all’aiuto delle scuole. Al sud, si distingue per la partecipazione la Sicilia, Campania. Al ventunesimo posto la Basilicata con Genzano di Lucania che ha ricevuto oltre 10mila voti per il recupero della chiesa e del Monastero della SS. Annunziata. Lanciato nel corso della presentazione anche un nuovo contest letterario legato all’iniziativa, presentato dallo scrittore Antonio oscuranti “Narrare significa anche custodire, prendersi cura – ha sottolineato – un appello al racconto della vostra terra in maniera semplice accessibile a tutti, anche con un telefonino attraverso la registrazione di un podcast, nessun luogo è troppo piccolo per non essere raccontato”. Aperte le iscrizioni al concorso narrativo, informazioni sul sito internet dei luoghi del Cuore, il premio finale ammonta a 5mila euro”.

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Puglia, alla Bit il Palinsesto unico Arti Cultura Spettacolo

BARI (ITALPRESS) – Nella logica della diversificazione del prodotto e dell’offerta turistica pugliese, per la prima volta la Puglia si è presenta alla BIT con il Palinsesto unico delle Arti, della Cultura e dello Spettacolo, il PACS. Una programmazione continua – 365 giorni all’anno – di attività culturali, spettacoli, concerti, danza, rassegne e festival cinematografici, stagioni teatrali, mostre, incontri letterari, grandi eventi sportivi e religiosi che animano l’intero, lunghissimo territorio regionale dall’estremo nord al finibus terrae.
Il progetto è stato illustrato, nel corso della conferenza stampa istituzionale nello Stand Puglia della BIT a Milano con la partecipazione di-Grazia Di Bari, Consigliera Delegata Cultura Regione Puglia; Aldo Patruno Direttore di Dipartimento Turismo e Cultura e Luca Scandale, Direttore Generale Pugliapromozione.
“Il palinsesto unico regionale delle Arti, della Cultura e dello Spettacolo rappresenta uno strumento di informazione per avere il quadro complessivo della programmazione culturale nella nostra regione. Abbiamo un’offerta di eventi che ci permette di essere attrattivi per tutto l’anno e di riempire di contenuti le giornate dei turisti. Una programmazione culturale che ci consente di accogliere in maniera autentica i turisti. Quello che ci contraddistingue è la varietà della nostra offerta: il palinsesto regionale ci permette di valorizzare ogni singolo evento e renderlo unico per chi viene in Puglia” afferma Grazia Di Bari, Consigliera Delegata Cultura Regione Puglia
“La unicità, straordinarietà e, soprattutto, autenticità del patrimonio culturale pugliese – materiale e immateriale (ricco anche di feste patronali, fuochi, bande, luminarie) – è, infatti, una delle principali motivazioni per le quali i turisti stranieri vengono in Puglia e ne divengono cittadini temporanei – ha evidenziato Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia Milano. A cura del Dipartimento Cultura e Turismo. E’ stato presentato un calendario già ricchissimo di eventi che comunque non può esaurire l’offerta sconfinata di migliaia di altri eventi artistico-culturali piccoli, medi, grandi – circa 6000 solo lo scorso anno – che andranno progressivamente ad ampliare il Palinsesto unico regionale, senza mai esaurirlo. Si tratta, dunque, una linea di prodotto turistico molto ben caratterizzata e fondamentale per la spinta del processo di internazionalizzazione della Puglia. Ma anche un messaggio molto chiaro rispetto ai tempi difficili che stiamo vivendo: l’acronimo del Palinsesto Arti, Cultura e Spettacolo, infatti, si legge PACS, a voler significare che la Cultura resta il principale strumento di scambio e convivenza pacifica tra i popoli. E la Puglia, con la sua antica Cultura dell’accoglienza, intende continuare ad essere avamposto di Pace in Europa e nel Mediterraneo”.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

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Campania, inaugurato il primo ampliamento del Pineta Grande Hospital

CASTEL VOLTURNO (CASERTA) (ITALPRESS) – Con la cerimonia del taglio del nastro è stata inaugurata questa mattina a Castel Volturno la prima delle due parti dell’ampliamento del Pineta Grande Hospital. Nel complesso sono 80 milioni di investimento privato nella struttura della provincia di Caserta il cui Pronto Soccorso accoglie ogni anno circa 50mila pazienti. Tra le novità un incremento dei posti letto, dai 194 esistenti a 274, e nuovi spazi all’avanguardia per i settori ostetricia-ginecologia, cardiologia e medicina d’urgenza. Nel Corpo 1 il punto nascita con 2 sale operatorie, 4 sale parto (di cui una in acqua) e una sala emergenze mentre al secondo piano c’è il reparto di cardiologia. I Corpi 2 e 4 sono dotati di ambulatori e pensati per il collegamento e la connessione tra le strutture, infine il Corpo 5 su tre piani: a terra il Pronto Soccorso, al primo 8 sale operatorie e 1 sala ibrida, al secondo piano la rianimazione e infine al terzo piano il reparto di medicina d’urgenza. A questa prima inaugurazione del nuovo Pineta Grande Hospital (un secondo e ultimo ampliamento ci sarà entro il 2025) hanno preso parte il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, e, collegato da remoto, il Ministro della Salute Orazio Schillaci.
“Da preside di medicina dell’università di Tor Vergata avevo avuto modo di conoscere bene il Pineta Grande Hospital – spiega Schillaci -. Ho apprezzato gli alti ed elevati livelli assistenziali e credo che questo ampliamento porterà un ulteriore miglioramento dell’offerta per tutti quanti i cittadini. Spero di avere in futuro la possibilità di venire nuovamente nel vostro ospedale, credo che sia un esempio della sanità che va offerta ai cittadini” conclude il Ministro. “E’ un investimento importante fatto da un imprenditore privato della sanità, il dottore Enzo Schiavone – spiega invece De Luca -. Questa è una realtà di eccellenza per le professionalità che ha raccolto, per le tecnologie che sono presenti in questa struttura e anche perchè è un ospedale pienamente integrato nel sistema sanitario regionale perchè è a servizio di tutta l’area nord di Pozzuoli dove non abbiamo strutture pubbliche. Ha un’organizzazione straordinaria, è un esempio di eccellenza nel campo della sanità che può competere tranquillamente con altre realtà del nord, San Raffaele e Humanitas di Milano. C’è da essere orgogliosi – chiosa il governatore – e da utilizzare fino in fondo queste tecnologie e queste professionalità per avere un servizio di elevata qualità”.

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