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Puglia, nuovi caschi refrigeranti per le donne in chemioterapia

BARI (ITALPRESS) – Al via la procedura di gara per acquistare i caschi refrigeranti contro la caduta dei capelli che saranno presto a disposizione delle Breast Unit della Puglia a beneficio delle pazienti in trattamento chemioterapico per tumore alla mammella.
A seguito del finanziamento stanziato dalla Regione Puglia pari a 500mila euro, la ASL di Bari – individuata come capofila del procedimento – ha pubblicato oggi il bando di gara per acquisire i nuovi dispositivi con sistema di raffreddamento che saranno distribuiti nelle oncologie ospedaliere. La nuova fornitura permetterà di raddoppiare la dotazione dei caschi refrigeranti attualmente esistenti: passeranno infatti dai 18 attuali a 40 in tutta la regione.
“A seguito di diversi incontri con i vertici dell’Asl di Bari – dichiara l’assessora al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone – siamo riusciti in breve tempo a definire dopo un’attenta valutazione le modalità organizzative per partire il prima possibile con l’utilizzo di 22 nuovi caschi refrigeranti utili per contrastare la caduta dei capelli delle donne malate di cancro di cui saranno dotate le Breast Unit pugliesi e che vedranno così raddoppiare il numero dei dispositivi già esistenti. Questo è il frutto di un lavoro di grande sinergia tra l’assessorato e l’Asl di Bari che è capofila del progetto e che farà da raccordo, e di grande attenzione e sensibilità dimostrate nei confronti delle pazienti affette da tumore alla mammella con l’obiettivo di migliorare la loro vita rendendola molto più dignitosa. Abbiamo stanziato 500.000 euro per l’acquisto dei dispositivi e crediamo fortemente in questo progetto attraverso cui vogliamo mettere ancora una volta al centro delle nostre priorità chi soffre, chi è, seppur per un determinato periodo, in una situazione di grande difficoltà fisica e psicologica”.
La fornitura risponde, da un lato, ad un obiettivo di efficienza del servizio sanitario, ma soprattutto ad una volontà di umanizzare le cure, preservando il più possibile la dignità dei pazienti e rendendo migliore la loro qualità di vita.
“Abbiamo coordinato questo progetto regionale – dichiara il direttore generale ASL, Antonio Sanguedolce – che in breve tempo doterà i centri regionali di importanti dispositivi per la prevenzione dell’alopecia nelle pazienti che devono affrontare la chemioterapia dopo un intervento chirurgico per tumore al seno”.
Il bando di gara – curato dall’Area gestione Patrimonio – è stato preceduto da una attenta ricognizione eseguita da un team della direzione generale della ASL, di cui fanno parte la dottoressa Caterina Morcavallo, dirigente medico in staff alla direzione generale, che ha curato il progetto e il dottor Francesco Giuliani, responsabile della UOSVD Oncologia medica dell’Ospedale San Paolo.
La ricognizione ha tenuto conto di una serie di criteri, oltre al fabbisogno espresso da ogni Breast Unit: identificati i centri ad alto volume e ad alta expertise per il tumore della mammella o che avessero una quota parte non inferiore al 30-40% delle loro terapie mediche in adiuvante o neoadiuvante per tumore mammario in tutta la Puglia, si è scelto di tenere in maggior considerazione il volume di attività chirurgica delle singole Breast, ritenendolo un indicatore più attendibile per garantire una distribuzione dei dispositivi rispondente alle reali attività di ogni centro interessato. L’attività di indagine ha garantito, sulla base del finanziamento, una dotazione minima di 1 dispositivo e 2 caschi refrigeranti, con priorità per i servizi che, allo stato attuale, risultano completamente privi di dispositivi. La ASL ha, infine, previsto, laddove non siano presenti unità infermieristiche specializzate, l’organizzazione di corsi di formazione per le unità infermieristiche identificate dalle strutture beneficiarie, al fine di garantire l’utilizzo dei dispositivi secondo i migliori standard di qualità, efficacia e sicurezza.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia
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Capitale Cultura, Procida passa il testimone con grandi numeri

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ ufficialmente terminata la straordinaria esperienza di Procida come Capitale Italiana della Cultura. Al Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli a margine di una cerimonia ufficiale che ha ripercorso le tappe più importanti del lungo percorso dell’isola, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Procida Dino Ambrosino hanno passato il testimone di Capitale Italiana della Cultura a Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, ed Emilio Del Bono, sindaco di Brescia.
Prima isola a conquistare il titolo, a fronte di un dossier costruito con la partecipazione della cittadinanza, Procida aveva aperto il suo anno lo scorso 9 aprile, con una grande cerimonia diffusa sull’isola, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “La cultura non isola – aveva detto, richiamando il claim di Procida 2022 – Avremo molto da imparare da Procida”.
La chiusura ideale dell’anno di Procida è dunque avvenuta al Palazzo Reale di Napoli, che per l’occasione ha nel suo cortile d’onore la gigantesca opera Man di Amanda Parer, già protagonista dell’evento finale sull’isola domenica 15 gennaio: illuminato di rosa il colonnato della Basilica di San Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito e ad alcuni dei più importanti monumenti della Campania.
La cerimonia di oggi è stata aperta dai saluti istituzionali di Gaetano Manfredi, sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Simona Agnes, consigliere di amministrazione RAI (media partner di Procida 2022) e di Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura.
“Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, nel passare idealmente il testimone a Bergamo e Brescia per il 2023, chiude un anno straordinario di iniziative, rivelatesi capaci di porre questa splendida comunità isolana al centro dell’attenzione mondiale nel segno della bellezza”, ha dichiarato Sangiuliano.
Con il direttore di Procida 2022, Agostino Riitano, degli effetti dell’anno da Capitale hanno parlato Felice Casucci, assessore al turismo Regione Campania, Stefano Luppi, vice direttore per la sostenibilità ESG RAI e Vincenzo Trione, presidente della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Nel corso dell’evento è stato presentato il cofanetto “La cultura non isola”, edito da Artem, con i 7 cataloghi delle mostre di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022. Sono intervenuti, nel corso dell’evento, Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania, Marino Niola, Curatore della mostra “Abitare Metafisico” di Mimmo Jodice, Paolo Giulierini, Direttore del MANN per la mostra “I Greci prima dei Greci” e Federica Candelaresi, Segretario Generale della BJCEM per la mostra “The Tending of the Otherwise”.
Generato da un dossier di candidatura co-creato con la cittadinanza, il percorso di Procida Capitale Italiana della Cultura si è tradotto in 44 progetti culturali di cui 34 originali, spalmati su 300 giorni di programmazione declinati in workshop aperti al pubblico, eventi di restituzione finale, concerti, happening, opening di mostre, per un totale di 150 eventi con la partecipazione di oltre 350 artisti provenienti da 45 differenti Paesi del mondo.
Nel corso dell’anno sono stati coinvolti circa 2000 cittadini attivi nei percorsi culturali e 500 volontari, provenienti da tutta Italia. Il programma culturale è stato declinato in 5 sezioni, rappresentate da altrettanti verbi. Procida inventa, Procida ispira, Procida include, Procida impara, Procida innova sono le azioni che si sono sviluppate nel corso dell’anno, trasformando l’isola in luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo.
“Sull’isola sono sbarcati 600 mila cittadini temporanei nel solo 2022, un numero sensibilmente superiore ai 250 mila del 2019, anno record per Procida, con 40 mila accessi a pagamento nel complesso Palazzo d’Avalos”, ha spiegato Dino Ambrosino, sindaco di Procida, che ha evidenziato come la legacy dell’anno da Capitale non mancherà di tradursi in benefici per l’isola a partire dal futuro prossimo.
“Abbiamo lavorato senza sosta, mettendo in evidenza le risorse umane e materiali di cui dispone il nostro territorio, e continueremo a farlo, per far sì che l’anno di Capitale della cultura continui ad avere nel lungo periodo effetti concreti e positivi sullo sviluppo turistico e sulla fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale per l’intero territorio regionale ed in particolare per le aree contigue come le isole di Ischia e Capri, i Campi Flegrei e la città di Napoli”, ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
La Regione ha investito circa 15 milioni euro per lo sviluppo del programma, per interventi infrastrutturali e per il potenziamento dei servizi sanitari e dei trasporti: i bus sono stati resi gratuiti, è stato implementato il trasporto elettrico in un’ottica di sostenibilità ambientale; è stato integrato il trasporto da e per la terraferma.
Innovativa anche la governance, che ha visto insieme il Comune di Procida e la Regione Campania in un accordo di collaborazione, che si è tradotto nella creazione di una cabina di regia per il coordinamento, la realizzazione e il monitoraggio degli interventi. Main sponsor di Procida 2022 è stata Voiello; gold partner Anm, Asl Napoli 2 Nord, Caremar, Eav, Snav e Trenitalia; bronze partner Coldiretti Campania e Marina di Procida.
“Il percorso di Procida Capitale Italiana della Cultura – ha sottolineato Agostino Riitano – ha generato un’attenzione mediatica significativa, quantificata nel raggiungimento complessivo di 3,4 miliardi di contatti (potential contact) per un impatto economico stimato in 33 milioni di euro (dati Mediability)”. Le più prestigiose testate internazionali, da The New York Times a National Geographic, con una copertura di oltre 25 paesi del mondo, hanno raccontato dell’isola diventata Capitale Italiana della Cultura.
“La media partnership con Rai, tradotta in una copertura costante dei principali telegiornali, nella redazione di speciali interamente dedicati a Procida 2022 (come la diretta, in uno speciale Tg2, della cerimonia di apertura e due serie podcast su Raiplaysound dal titolo “Gente di Procida”) e in una serie di iniziative collaterali (dalla citazione al Festival di Sanremo all’ambientazione di alcune puntate di “Un posto al sole”) ha generato 500 milioni di contatti”, prosegue Riitano.
Il direttore di Procida 2022 ha anche ufficializzato i dati economici dell’impatto della sola proclamazione dell’isola a Capitale Italiana della Cultura: “Il fatturato medio di un campione significativo di imprese procidane è passato dai 277 mila euro del 2019 ai 386 mila euro del 2021, con un aumento di 90 mila euro, ovvero +32,5% dal 2019, anno pre-pandemia. Il fatturato medio delle aziende che si occupano di attività artistiche e di intrattenimento fra il 2021 e il 2019 è cresciuto del 45%, quello delle aziende di trasporto del 39%. Nel 2022 ci aspettiamo un impatto economico ancor più significativo, certi che la legacy del nostro percorso si protrarrà anche negli anni a venire”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Basilicata, ok in Giunta a schema avviso per progetti idrogeno

POTENZA (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Basilicata ha approvato lo schema di avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali volte alla realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse.
“Promesso. Fatto. Abbiamo fatto un lavoro importante, in linea con l’Unione Europea e il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Lo schema di avviso è uno step decisivo per la produzione di idrogeno in Basilicata. Adesso ci aspettiamo tantissime proposte progettuali, così da poterle vagliare, analizzare e valutare anche oltre questo avviso pubblico. Il nostro obiettivo è diversificare le produzioni energetiche in Basilicata. Siamo al top per idrocarburi e rinnovabili, adesso vogliamo puntare anche sull’idrogeno. E a breve in Giunta andranno anche i primi progetti no-oil derivanti dagli accordi sulle compensazioni ambientali con le compagnie energetiche. La Basilicata guarda al futuro e non vuole tornare indietro”, afferma il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
“L’avviso è finalizzato alla selezione e al successivo finanziamento di proposte progettuali volte alla realizzazione di siti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse. Le risorse finanziarie disponibili ammontano a 18,5 milioni di euro. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di tutte le dimensioni, anche congiuntamente tra loro, fino ad un numero massimo di cinque soggetti”, sottolinea Alessandro Galella, assessore alle attività produttive della Regione Basilicata.
“Lo schema prevede la realizzazione di uno o più elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, comprensivi di eventuali sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno. Gli interventi devono essere ultimati non oltre il 30 giugno 2026. Con questo schema di avviso aggiungiamo un nuovo capitolo alla strategia energetica della Regione, che guarda con fiducia alle nuove tecnologie e investe in sostenibilità”, spiega Cosimo Latronico, assessore all’ambiente ed energia della Regione Basilicata.
“Il bando di oggi è il primo step di un lungo percorso che coinvolgerà anche Il sistema dei trasporti, con la speranza di poter garantire un’alimentazione sostenibile, rinnovabile e magari anche lucana”, conclude l’assessore alle Infrastrutture, Donatella Merra.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Il maltempo provoca danni in molte zone di Napoli

Danni e disagi a Napoli dove in queste ore il maltempo continua a imperversare senza tregua. Sfiorata per due volte la tragedia a causa delle forti raffiche di vento che si stanno abbattendo in varie zone della città. La paura più grande a via Aniello Falcone, nel quartiere Vomero, dove la bufera ha portato al crollo parziale di una grossa impalcatura montata sulla facciata di un palazzo di 4 piani in ristrutturazione. Esattamente nello stesso punto, nei pressi dei giardini Nino Taranto, nel 2013 una donna è morta colpita da un albero che le cadde addosso mentre era alla guida della sua automobile. In questa circostanza il peggio è stato evitato: il ponteggio è franato sulla strada con la conseguente necessaria interruzione della circolazione veicolare, ma fortunatamente nessuno si trovava a passare in quel momento e non si registrano feriti. Emblematiche alcune immagini che sono diventate virali sui social e che mostrano come solo per qualche istante si sia evitato lo schianto dell’impalcatura sulle macchine in transito sulla carreggiata. Sul posto i vigili del fuoco assieme alla ditta privata incaricata dei lavori di ristrutturazione del palazzo: nel giro di poche ore si dovrebbero concludere gli interventi di messa in sicurezza e sarà riaperta la strada.

Grande ansia anche nei giardini di piazza Cavour, a ridosso del centro storico. Sempre a causa del vento, un grosso albero è caduto abbattendosi su due vetture ed un motorino in sosta lungo la strada. Sul posto, non lontano dalla stazione della metro, dal museo Mann e dall’istituto comprensivo Casanova, sono intervenuti carabinieri e vigili del Fuoco. I servizi sono al lavoro per rimuovere il tronco e ripristinare la viabilità. Situazione problematica anche sul mare e lungo la fascia costiera dove onde alte fin sopra i quattro metri stanno colpendo i lungomari e le isole del Golfo di Napoli. Interrotti i collegamenti via mare: sono rimasti fermi in banchina, nei porti di partenza, aliscafi, catamarani e altri mezzi veloci anche per Ischia e Procida.
Nel frattempo l’allerta meteo arancione è stata prorogata per l’intera giornata di domani con previsione, tra l’altro, di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovesci e temporali e raffiche di vento molto forti. Per questo motivo resteranno ancora chiusi i parchi, i cimiteri e le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado sull’intero territorio cittadino. L’ordinanza emanata dal sindaco Gaetano Manfredi prevede anche la chiusura del Maschio Angioino. Da Palazzo San Giacomo la raccomandazione alla cittadinanza di limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari e di attenersi alle norme comportamentali da seguire in caso di allerta meteo pubblicate sul sito istituzionale del Comune.
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Foto: ufficio stampa Comune di Napoli

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Ovs investe a Bari, Delli Noci “Puglia al centro del Mediterraneo”

BARI (ITALPRESS) – “Siamo contenti di annunciare questo grande investimento del gruppo Ovs, della portata di circa 33 milioni di euro di cui 15 agevolati dalla Regione Puglia. E’ un investimento che si pone al centro di una nuova sfida: quella che deriva dalla strategia della blue economy, ossia della Puglia come polo logistico. Esso inoltre guarda alla generazione di un centro nevralgico delle competenze di ricerca e sviluppo dell’impresa ma anche e soprattutto, grazie alla collaborazione del Politecnico, alla possibilità di dare l’opportunità a tanti giovani di trovare il loro futuro in questo territorio. A questo si aggiunge la possibilità di un investimento produttivo legato al sistema manifatturiero e che quindi pone la Puglia al centro del Mediterraneo all’interno della scelta di una multinazionale di rivedere la propria collocazione. Noi siamo contentissimi di essere non solo il sud dell’Italia, ma il centro del Mediterraneo, e convinti che questa strategia ci porterà ad attrarre nuovi investimenti”. Lo ha dichiarato stamattina a Bari l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci, in occasione della presentazione del progetto di investimento del gruppo Ovs nella città di Bari che riguarda la creazione di un polo di innovazione tecnologica in collaborazione con il Politecnico e un centro logistico multifunzione in ottica di sostenibilità ed economia circolare che verrà realizzato in zona ASI.

Foto: xa2

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Idrogeno green in Basilicata, Bardi “Pionieri nel settore”

POTENZA (ITALPRESS) – La Basilicata è tra le 5 regioni pioniere in materia di idrogeno e darà vita a una strategia regionale in questo settore. Stamane la presentazione dell’Avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali volte alla realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Grande la partecipazione degli stakeholder interessati alla misura, una platea affollata ha partecipato all’illustrazione della misura. Il presidente della Regione Vito Bardi ha sottolineato che comincia una tappa fondamentale che porterà la Basilicata ad essere una regione all’avanguardia nella produzione di energia green. “Si tratta – ha sottolineato – di progetti per impianti di produzione di idrogeno green in aree industriali dismesse, a cui verranno destinati 18,5 milioni di euro del PNRR dedicato alla Missione ‘rivoluzione verde e transizione ecologicà, un pilastro fondamentale del Piano di Ripresa e Resilienza che punta a supportare imprese e territori nel complesso percorso della transizione energetica”.
Il bando è stato redatto dalla Direzione Generale Ambiente Territorio ed Energia, con il contributo della Direzione Attività Produttive della Regione e ripropone un modello di un bando definito del Ministero dell’Ambiente. E’ destinato a tutte le tipologie di imprese intenzionate a realizzare siti di produzione di idrogeno green nelle aree dismesse. Gli interventi dovranno principalmente prevedere: la realizzazione di uno o più elettrolizzatore per la produzione di idrogeno rinnovabile e relativi sistemi ausiliari al processo produttivo; uno o più impianti addizionali asserviti agli elettrolizzatori. Per quanto riguarda il dimensionamento degli impianti, la taglia massima prevista è di 10 milioni di euro.
“Il processo di selezione sarà inoltre molto rapido – ha rassicurato il presidente sottolineando che il bando dovrà essere pubblicato entro il 31 gennaio sul BUR ed entro il 31 marzo 2023 dovrà essere pubblicata la graduatoria dei progetti.
L’avviso è la parte terminale prevista dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e prevede l’agevolazione della produzione di idrogeno verde da fonti rinnovabili in aree industriali dismesse, anche per supportare la creazione di “Hydrogen valleys” che rivestono un’importanza strategica per il Basilicata.
A seguito dell’emanazione del decreto del Direttore Generale della Direzione Incentivi Energia del MASE numero 427 del 23 dicembre 2022, dove sono stati definiti gli adempimenti in capo alle Regioni e alle Province Autonome ed è lo schema di Bando tipo, la Regione Basilicata si accinge ad approvare il “Bando PNRR per la produzione di idrogeno verde in aree dismesse” per selezionare i progetti che saranno realizzati sul territorio regionale.
Dopo gli interventi degli assessori regionali alle Attività Produttive Francesco Gallella, all’energia Cosimo Latronico e alle Infrastrutture Donatella Merra”, si sono susseguiti gli interventi degli stakeholder invitati e interessati alla misura,

– foto: xc2/Italpress

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A Bari la nuova sede di Atos, Delli Noci “Puglia hub strategico”

BARI (ITALPRESS) – Si è tenuta a Bari l’inaugurazione della nuova sede di Atos, società impegnata nel settore informatico e digitale. Al taglio del nastro hanno preso parte l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci, il sindaco di Bari Antonio Decaro, l’ad dell’azienda Giuseppe Di Franco, il rettore del Politecnico Francesco Cupertino e il rettore della LUM Antonello Garzoni.
“La Puglia – ha affermato Delli Noci – diventa un hub strategico fondamentale per lo sviluppo dell’economia del digitale, di quella che è l’economia del presente, non più del futuro. Questa economia sta guardando con molta attenzione alle competenze pugliesi, sta investendo sui nostri ragazzi e ne sta facendo tornare tantissimi da tutte le parti d’Italia, perchè la Puglia torna a essere la terra delle opportunità. Siamo particolarmente orgogliosi che un gruppo come Atos, insieme a tutti gli altri che hanno già aperto le loro sedi nella nostra regione, stia investendo qui, soprattutto perchè l’investimento di oggi parte da Bari ma si diramerà in altre zone della regione. Questo significa che la Puglia nel suo intero può essere un punto di riferimento per le competenze digitali dell’Italia intera”.
“Siamo fiduciosi – ha aggiunto l’assessore – che questo investimento possa durare nel tempo. Dipende però molto dalla capacità delle scuole, delle università e delle stesse famiglie di far scegliere ai giovani materie legate ai nuovi profili del digitale, affinchè queste aziende continuino a trovare tali competenze, che sono l’oro del futuro. Noi dobbiamo continuare a investire su questo perchè le grandi imprese girano oggi il mondo per cercarle e non sono soltanto alla ricerca di incentivi, che sono dappertutto e magari anche migliori dei nostri. La conferma ci è arrivata qualche settimana fa anche dall’ad di Pirelli Marco Tronchetti Provera, che ha dichiarato di aver scelto la Puglia perchè ci sono opportunità e un matching tra la presenza di numerose università e una visione anche amministrativa convincente”.
“Io credo – ha dichiarato il sindaco Decaro – che possiamo parlare ormai di distretto dell’IT all’interno della città di Bari. Questa è la quattordicesima azienda nel settore, che si sommano alle due aziende che già erano nel nostro territorio. In tutto diventano quindi sedici, con una capacità assunzionale di oltre 5500 addetti del settore. Vedere tornare persone che hanno lavorato fuori in questi anni o appena laureate che vengono assunte qui è per me un elemento fondamentale, perchè ritengo che chi nasce qui debba avere la possibilità di scegliere se restare qui o andare a fare delle esperienze lavorative altrove. Trasferirsi non deve essere un obbligo”.
“Come abbiamo raccontato sin dal momento del nostro insediamento in città nel marzo del 2022 – ha aggiunto l’ad di Atos Giuseppe Di Franco – siamo convinti che il modo più efficace per stare efficacemente su un territorio serva avere un dialogo costante con le istituzioni, con il tessuto produttivo ma anche con le università. E sul territorio pugliese stiamo trovando un terreno molto fertile. Ad oggi, possiamo contare già su 130 persone. Siamo perfettamente in linea con il piano dei 400 che avevamo annunciato sei mesi fa comunicando la nostra decisione di investire a Bari e in Puglia. Questo ci restituisce la convinzione che stiamo operando nella direzione corretta, trovando risorse e know-how pregiati per le nostre attività”.

– foto: xa2/Italpress

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Basilicata, Fanelli “Al via due importanti progetti per i giovani”

POTENZA (ITALPRESS) – A partire da oggi, le organizzazioni di volontariato e di promozione sociale, le cooperative sociali, gli enti di formazione e le università, potranno presentare istanza per l’individuazione quali enti gestori del progetto regionale ‘Giovani Protagonistì, finalizzato a prevenire e a contrastare forme di comportamenti a rischio dei giovani, quali le nuove dipendenze tecnologiche e azioni di orientamento e placement volte a favorire lo sviluppo e la crescita individuale dei giovani. I Comuni, le università e altri enti pubblici dell’intero territorio regionale, titolari di biblioteche pubbliche possono, invece, presentare istanza di partecipazione all’avviso pubblico progetto “Giovani Energie” per il finanziamento di interventi mirati a realizzare azioni volte a favorire e a sostenere la creazione di spazi di aggregazione destinati alle giovani generazioni nei quali promuovere attività ludico-ricreative, sociali, educative, culturali e formative, per un corretto utilizzo del tempo libero.”. Lo ha annunciato l’assessore alla Salute e Politiche della Persona, Francesco Fanelli.
“Nello specifico – ha spiegato – abbiamo approvato il progetto “Giovani protagonisti” che vede l’impiego di euro 119.354, a valere sul Fondo nazionale Politiche giovanili, assegnati attraverso l’Intesa Stato- Regioni anno 2019, al fine di promuovere il diritto dei giovani alla formazione culturale, professionale e all’inclusione sociale. Obiettivo generale della proposta è quello di aiutare i giovani all’uso consapevole delle nuove tecnologie, promuovendo la conoscenza dei rischi e il recupero di situazioni di marginalità che possano sfociare in situazioni di esclusione o devianza e, allo stesso tempo, promuovere la cittadinanza attiva degli stessi. Obiettivi che ben si inseriscono in un momento particolare e critico della vita dei giovani lucani, in conseguenza alla pandemia”.
“Attraverso un’Intesa tra Governo, le Regioni, le Province Autonome di Trento e Bolzano e gli Enti Locali, abbiamo stanziato – ha aggiunto Fanelli – circa 108 mila euro per il progetto “Giovani Energie”, affinchè possano essere realizzati spazi dedicati ai giovani lucani e dunque luoghi di aggregazione lontani da forme di intrattenimento dannose e incoraggiare relazioni sane e rapporti duraturi nel tempo. L’intervento si pone in stretta contiguità anche con la celebrazione dell’Anno Europeo dei Giovani che si è concluso nel 2022 – ha affermato l’assessore – e sottolinea l’attenzione della Regione Basilicata nel promuovere i valori e i significati profondi dei personaggi, degli eventi, della memoria rafforzando, mediante le nuove tecnologie, i linguaggi contemporanei, le piattaforme digitali e i social media, il grado di consapevolezza, coinvolgimento e partecipazione delle giovani generazioni al proprio territorio”.
Gli avvisi sono pubblicati integralmente sul Bur. Basilicata e sul sito regionale alla voce “Avvisi e bandi”, dove è possibile trovare la documentazione completa, i requisiti di accesso e i termini di presentazione delle istanze.

– foto: ufficio stampa regione Basilicata –

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