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Traffico internazionale di valuta falsa, arresti a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – I carabiniri del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di hanno sgominato a Napoli una organizzazione dedita al traffico transnazionale di banconote false. Eseguita una ordinanza a carico di 8 persone (1 in carcere, 5 ai domiciliari, 2 divieto di dimora), tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di valuta falsa.
L’indagine, avviata nel mese di luglio 2018 nell’ambito di una mirata strategia investigativa di contrasto al “Napoli Group”, ha focalizzato i principali collettori distributivi attivati nei marketplace del darknet e social – media, mediante pagamenti in criptovalute.
Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno consentito di accertare l’operatività di un’associazione per delinquere strutturata per la gestione di una rete distributiva contigua alle più temibili filiere produttive partenopee, con terminali in Italia (province di Gorizia, Firenze, Catania, Salerno) e all’estero (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, Indonesia, Irlanda, Lettonia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna e Ucraina).

– foto: ufficio stampa Carabinieri

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Puglia, 45 milioni per 150 interventi diffusi sul territorio

BARI (ITALPRESS) – “Il 2023 si apre con una buona notizia per tutte e sei le province pugliesi: sono in arrivo circa 45 milioni di euro che la Regione Puglia mette in campo per realizzare 150 interventi diffusi per la cura e la messa in sicurezza del territorio e, tra questi, anche interventi su alloggi popolari, scuole, impianti sportivi, strade, illuminazione. Sono quindi risorse che andranno a beneficio dei Comuni e dei cittadini perchè finalizzate ad azioni molto concrete e tempestive per la tutela del patrimonio e dei servizi pubblici”. Lo ha evidenziato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando un pacchetto di delibere approvate dalla Giunta regionale e di provvedimenti amministrativi completati dal Dipartimento Bilancio, Affari generali e Infrastrutture, a cavallo degli ultimi giorni dello scorso anno e i primi del nuovo.
Si tratta di una selezione di interventi e opere sollecitate dalle Amministrazioni comunali, definita nell’ambito dei contributi agli investimenti, della risposta ai danni da calamità naturali e della realizzazione e manutenzione di opere pubbliche o di pubblico interesse. “Al di là dei numeri e delle fonti finanziarie, questa azione regionale assicura una serie di interventi su strade, canali, scuole, impianti sportivi, edifici storici, centri sociali, cimiteri, reti di illuminazione: i beni e gli spazi in cui si snoda la vita quotidiana delle nostre comunità, su cui i Comuni potranno e dovranno intervenire velocemente, dato che sono obbligati ad affidare i lavori entro 8 mesi dall’attribuzione materiale dei contributi”, ha evidenziato il vicepresidente della Regione Puglia e assessore ai Lavori pubblici, Raffaele Piemontese, che ha guidato tutte le complesse fasi sfociate nella selezione degli interventi.
“Siamo anche riusciti a finanziare importanti interventi sulle case popolari, sempre bisognose di rinnovo e manutenzioni – ha aggiunto Piemontese – come nel caso di 72 alloggi che a Foggia saranno riqualificati e messi in efficienza energetica, di nuovi alloggi che saranno realizzati a Torremaggiore, sempre in Capitanata, e ulteriori che saranno messi in sicurezza a Poggiardo, in provincia di Lecce”.
Gli interventi sono finanziati nell’ambito dei contributi agli investimenti previsti per il periodo 2021-2033, assegnati alle Regioni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio.
Un volume complessivo di 34 milioni 596.750 euro, cui si aggiungono 4 milioni e 10 mila euro riassegnati sull’annualità 2021, che serviranno alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di strade, ponti e viadotti, delle scuole e di altre strutture di proprietà dei Comuni.
Altri 4 milioni di euro sono stati disposti su capitoli del bilancio autonomo della Regione Puglia e serviranno per interventi di ripristino di opere pubbliche o di pubblico interesse danneggiate da calamità naturali e per la realizzazione e la manutenzione di opere pubbliche o di pubblico interesse.
A queste risorse si aggiungono i 2 milioni e 200 mila euro che hanno finanziato 42 interventi su chiese e altri beni culturali, di cui è stato diffuso l’elenco il giorno dell’Epifania.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

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Cimitero di rifiuti a pochi metri dal fiume Sarno, 3 denunce nel Napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – A Castellammare di Stabia i Carabinieri della locale Stazione insieme ai militari della forestale hanno effettuato un servizio a largo raggio volto al contrasto dell’inquinamento ambientale. Tre persone sono state denunciate. Uno di questi è il proprietario di un fondo di 100 metri quadrati in via Ripuaria, divenuto di fatto una discarica a cielo aperto, un vero e proprio “cimitero” di lavatrici, frigoriferi ed altri elettrodomestici dismessi. Le altre due persone, invece, sono l’amministratore e il gestore di una società che avevano utilizzato un capannone di 300 metri quadrati nella stessa strada per il deposito di scarti di alluminio. Ad aggravare lo scempio, l’assenza di un corretto deflusso delle acque nella rete fognaria con i rifiuti esposti alle intemperie. Le intere aree a pochi metri dal fiume Sarno sono state sottoposte a sequestro.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Incontro in regione Basilicata su sanità privata, ripartono le prestazioni

POTENZA (ITALPRESS) – Si è tenuto l’incontro convocato dalla Regione Basilicata con le strutture private accreditate. Presenti all’incontro i rappresentanti delle associazioni di categoria, Il Presidente della Regione, Vito Bardi, il vicepresidente e assessore alla Salute e Politiche della Persona, Francesco Fanelli e il Direttore Generale della direzione generale per la Salute e Politiche della Persona, Francesco Bortolan.
“Quello di oggi è stato un incontro fondamentale, che ha prodotto un primo risultato molto importante, ovvero la ripresa delle prestazioni sanitarie nell’esclusivo interesse dei cittadini e delle diverse istanze di salute”- ha dichiarato l’assessore Francesco Fanelli- “Fermo restando che si conferma l’impegno di questa amministrazione e degli uffici per risolvere gli aspetti tecnico-finanziari relativi al pagamento delle prestazioni erogate negli ultimi tre mesi del 2022, bisognerà verificare le eventuali risorse a carico del bilancio regionale. Sono convinto che in uno spirito di collaborazione e di condivisione di intenti riusciremo a ripristinare e a garantire gli accordi tra regione e strutture del privato accreditato, per salvaguardare i lavoratori e gli operatori tutti delle strutture e garantire standard di cura efficienti sul territorio, non solo per il presente ma anche e soprattutto per la futura programmazione”.
“Chiudiamo una brutta pagina per la regione Basilicata, che non dovrà più ripetersi.Non bisogna superare certi limiti Abbiamo a ogni modo trovato un primo punto di intesa insieme per la salute dei cittadini. Come presidente, come Giunta e come operatori dobbiamo rispondere alle esigenze dei cittadini e trovare il modo migliore per farlo. Ci rivedremo presto con tutti i dati acquisiti del 2022, per avere una visione unitaria. Per il 2023 il nostro obiettivo sarà pagare il budget alle strutture con cadenza mensile per evitare quello che in Basilicata accade da sempre. Questo è il cambiamento. Dall’altra parte, ci saranno più trasparenza e più controlli. Mi auguro ci sia da parte di tutti la consapevolezza che si debba remare nella stessa direzione e quindi riprendere le attività. Dobbiamo curare i pazienti lucani, il resto non è oggetto di discussione” ha affermato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nel corso della riunione con le aziende della sanità privata accreditata.
Il direttore generale, Francesco Bortolan, ha poi spiegato che, in vista di futuri incontri e della prossima programmazione saranno istituiti tavoli tecnici di confronto attivo costituiti dai rappresentanti delle associazioni di categoria con i quali saranno condivisi i programmi, le azioni e saranno integrati con i suggerimenti provenienti da tutte le parti coinvolte affinchè situazioni analoghe a quella attuali, possano essere scongiurate e si possa lavorare in un clima di piena serenità e nell’interesse dei pazienti.

– foto: ufficio stampa regione Basilicata

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Fabbrica di diplomi falsi nel Foggiano, 3 arresti e perquisizioni

FOGGIA (ITALPRESS) – Scoperto dalla Guardia di finanza di Foggia una fabbrica di diplomi falsi. Sono tre le ordinanze di custodia cautelare eseguite, 36 le perquisizioni nell’ambito di un’indagine relativa a un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di decine di reati di truffa, falsità ideologica e materiale in atti pubblici (posti in essere anche mediante induzione in errore di pubblici ufficiali) e contraffazione ed uso di sigilli dell’Unione europea, della Repubblica Italiana,
della Regione Campania ed altri enti pubblici. I reati contestati agli indagati sarebbero stati commessi anche attraverso la formazione di falsi diplomi per operatori socio sanitari ed altri falsi documenti, attestanti titoli mai conseguiti e, successivamente, utilizzati dagli acquirenti per essere assunti in strutture private, partecipare a concorsi e selezioni pubbliche e per l’iscrizione nelle graduatorie del personale scolastico Ata.
Oltre 130 finanzieri hanno eseguito in tutto il Foggiano e nelle province di Napoli, Salerno, Avellino, Pescara e Barletta-Andria- Trani l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Foggia, e le perquisizioni nei confronti degli indagati e degli istituti di formazione coinvolti nel rilascio dei falsi diplomi ed attestati.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, prendono origine da alcune denunce presentate da diversi discenti, quali parti offese, nei confronti di un Istituto privato di formazione con sede in provincia di Foggia e diramazioni in altri territori dove negli anni sarebbero stati organizzati falsi corsi per il conseguimento di diplomi di Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) ed Operatore Socio Sanitario Specializzato (O.S.S.S.); sarebbe stato garantito il conseguimento dei titoli a persone che non avevano completato il percorso formativo o, comunque, prive dei requisiti richiesti dalla normativa vigente.
Le prime denunce, sottolineano le Fiamme gialle, provengono, infatti, da vincitori esclusi dalle graduatorie del concorso pubblico indetto per gli Ospedali Riuniti di Foggia durante il periodo Covid, che non si sono visti riconoscere i titoli presentati all’esito delle successive verifiche.
L’attività investigativa, durata oltre un anno, ha consentito di
acquisire indizi di colpevolezza in capo a 33 persone, alcune delle quali ritenute, a vario titolo, responsabili di associazione per delinquere (contestata ad alcuni dei 33 indagati), truffa aggravata e falsità materiale ed ideologica in atti pubblici commessa anche mediante induzione in errore dei pubblici ufficiali, nonchè contraffazione ed uso di falsi sigilli provenienti da enti pubblici.
Dalle indagini svolte – confortate dalle attività di intercettazione audio/video effettuate – è emerso come alcuni degli indagati abbiano corrisposto ai sodali fino a 25.000 euro per ottenere diplomi ed attestazioni false.
I diplomi e gli altri attestati falsi sono stati rilasciati a favore di soggetti consapevoli (e quindi indagati) e non consapevoli, quest’ultimi convinti della genuinità dei titoli, a seguito di corsi o tirocini proposti dal sodalizio criminale, per poi essere presentati dai “discenti” in sede di partecipazione a diversi concorsi e selezioni – banditi da strutture sanitarie pubbliche e private – nonchè per l’inserimento nelle
graduatorie pubbliche utilizzate dagli istituti scolastici per l’assunzione del personale A.T.A..
Non si tratta, infatti, soltanto di diplomi del settore sanitario, ma nel corso delle indagini è emersa anche la
falsificazione di attestati di anzianità di servizio o per il conseguimento di altri titoli utili ad ottenere punteggi
aggiuntivi nei concorsi pubblici riservati al personale scolastico (conoscenza di lingue estere, EIPASS, P.E.K.I.T., CFU 24).
foto ufficio stampa Guardia di finanza
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Sangiuliano “Pompei è unicum mondiale, migliorare esperienza da offrire”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Pompei rappresenta un unicum mondiale ed è un luogo dove tocchiamo con mano il valore della nostra cultura che è certamente storico, filosofico e antropologico”. Così il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, intervenuto questa mattina a Pompei in occasione della riapertura, dopo vent’anni, della Casa dei Vettii all’interno del Parco Archeologico. “Pompei è anche un potenziale valore economico della nostra cultura, più volte ho affermato che l’Italia è una super potenza culturale perchè la storia ci ha regalato un unicum: il mondo greco, romano, etruschi, fenici, longobardi, goti, gli arabi in Sicilia e poi le dominazioni degli spagnoli, le contaminazioni con i francesi: questo è l’unicum della cultura italiana e delle sue testimonianze e Pompei è il luogo dove più percepiamo, quasi da un punto di vista epidermico, il valore di questa cultura, un luogo universalmente noto che il mondo ci invidia. Noi abbiamo il dovere di conservare, tutelare, preservare ma anche migliorare i servizi”.
“Al netto della pandemia – prosegue il Ministro – che ha bloccato un pò il mondo, tutti gli analisti mi dicono che nei prossimi anni i flussi turistici sono destinati a crescere perchè la globalizzazione fa si che aumentino le persone che vogliono viaggiare, interrogarsi e conoscere la storia dei popoli. Allora noi dobbiamo predisporci a tutto ciò elevando la qualità della nostra offerta. Qui a Pompei dobbiamo migliorare l’esperienza che offriamo e dobbiamo farla diventare anche un valore economico autosufficiente in grado di produrre ricchezza e Pil per la nazione”.

foto: xc9

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Autonomia, De Luca “Senza linea unitaria apriremo guerra durissima”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Bisogna ritornare a spiegare che senza una linea unitaria non faranno nessun passo in avanti, ma anzi apriremo una guerra politica durissima”. Torna sull’argomento dell’autonomia differenziata e i toni sono nuovamente duri per il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che parla a Portici a margine dell’iniziativa per i 150 anni del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli e di fatto rompe la “tregua” che era stata sancita dalla visita di Roberto Calderoli a Palazzo Santa Lucia. “Quando ci siamo incontrati con il ministro Calderoli – spiega il governatore – avevamo avuto l’acquisizione di alcuni punti pregiudiziali posti dalla Regione Campania, a cominciare da quello principale cioè il fatto che si discute tra sei mesi dopo che abbiamo definito i Lep: la bozza del ministro Calderoli rappresenta un passo indietro preoccupante rispetto a quelle valutazioni fatte qualche giorno fa e credo che sia molto influenzata dalla scadenza elettorale in Lombardia e in altre regioni”.
“Altrimenti non si spiega – incalza De Luca -: c’è un rinvio alla spesa storica che doveva essere cancellato, nell’articolo 6 c’è di nuovo il richiamo al residuo fiscale, cioè il trattenimento di flussi finanziari nelle regioni dove maturano quei flussi fiscali.
C’è anche il rifiuto della proposta, avanzata da noi, che i Lep siano definiti da un organismo tecnico e non da un organismo politico. Noi proponevamo l’Ufficio parlamentare di Bilancio, non è che possiamo decidere in Consiglio dei Ministri come si definiscono i Lep, ma siamo pazzi?”.
Dal Presidente della Campania arrivano richieste chiare: “Allora vediamo di capirci definitivamente, noi siamo pronti ad accettare la sfida dell’efficienza, tra l’altro abbiamo proposto modifiche che si possono fare domani mattina in termini di efficienza e sburocratizzazione, ma saremo intransigenti e attestati su una trincea di battaglia politica esplicita e dura se qualcuno pensa di introdurre furbizie o di continuare a penalizzare il sud”.
“Abbiamo registrato nella bozza Calderoli dei passi indietro estremamente pericolosi per quanto riguarda la reintroduzione dei residui fiscali, della spesa storica, e del governo politico della materia dei Lep che invece deve essere materia di governo da parte di un’istituzione terza. Il presupposto sul discorso dell’autonomia deve essere un’operazione verità sui flussi finanziari che vanno nelle diverse regioni. Infine – prosegue ancora – vedo elementi di improvvisazione e dilettantismo. Se si dice che l’autonomia si fa a spesa invariata è evidente che si sta dicendo che si mantengono i criteri della spesa storica. Non si capisce che quello che si decide in una regione ha ricadute su tutte le altre regioni e sul sistema delle autonomie anche dei comuni. E’ tempo di fare le persone serie e di evitare le prese in giro. Noi rilanciamo il nostro messaggio: siamo pronti a misurarci con chiunque sulla sfida dell’efficienza, ma non concederemo neanche una virgola sul tema della penalizzazione del sud e della rottura dell’unità nazionale soprattutto su scuola e sanità. Mi pare un messaggio chiaro” chiosa De Luca.

– foto: xc9/Italpress

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Puglia, nuova ala al pronto soccorso dell’ospedale di Barletta

BARI (ITALPRESS) – All’ospedale Dimiccoli di Barletta è stata presentata la nuova ala del Pronto Soccorso. La cerimonia di inaugurazione alla quale avrebbero dovuto partecipare il Presidente della Regione Michele Emiliano, l’Assessore alle Politiche della Salute Rocco Palese e il Direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, è stata annullata in segno di rispetto per le vittime dell’incidente stradale di domenica mattina sulla strada Trani-Andria.
“Questi 16 posti letto di Pronto Soccorso sono la risposta in termini operativi alla richiesta di assistenza del territorio – ha sottolineato il Presidente Emiliano – Spesso i pazienti che arrivano in Pronto Soccorso hanno bisogno di essere stabilizzati per poi essere ricoverati presso le strutture più adeguate o al proprio domicilio. E’ stato fatto un enorme sforzo per attivarli senza mai interrompere l’attività e per questo ringrazio tutti gli operatori coinvolti”.
“L’attivazione di questa nuova ala del Pronto Soccorso ci rende particolarmente orgogliosi, in quanto è perfettamente in linea con l’ impostazione regionale, che riconosce ruolo ed identità al Pronto soccorso, al pari delle altre unità operative – ha aggiunto l’Assessore Palese – Infatti, la previsione dei posti letto tecnici di OBI nonchè dei posti letto di Medicina d’Urgenza e Accettazione è la configurazione a tendere di tutti i Pronto Soccorso pugliesi. Tant’è vero che la Regione, già con deliberazione di Giunta regionale numero 528 del 14/04/2022 ha previsto la istituzione dei posti letto di Medicina e Chirurgia d’accettazione d’urgenza codice disciplina 51, con una dotazione minima di n. 10 posti letto alcuni Pronto Soccorso, tra cui appunto quello di Barletta”.
“La Medicina d’Urgenza è un’attività di ricovero che deve possedere letti di degenza ordinaria e subintensiva a cui possono accedere pazienti a valenza internistica, o, sulla base di accordi per specifici settori, con patologia traumatico-chirurgica non suscettibile nell’immediato di un intervento, che richiedano monitoraggio e stabilizzazione in fase acuta, approfondimento e definizione diagnostica in casi non immediatamente attribuibili ad una competenza specialistica, attività diagnostico-terapeutica in casi compatibili con una durata prevedibile delle degenza non superiore alle 72 ore”, ha specificato il Direttore Montanaro.
“Siamo molto soddisfatti – ha detto Tiziana Dimatteo, Direttrice Generale Asl Bt – siamo riusciti a portare avanti i lavori senza interrompere mai le attività. Questi posti letto consentiranno di gestire al meglio la prima assistenza per pazienti che hanno bisogno di un migliore inquadramento diagnostico”.
“Devo ringraziare tutti i miei collaboratori che con abnegazione e passione prestano assistenza nel Pronto Soccorso – ha detti il direttore del Pronto Soccorso di Barletta Giuseppe Dipaola – nel corso del 2021 abbiamo registrato quasi 39mila accesso, a dimostrazione del fatto che rappresentiamo un punto di riferimento importante per la città e la provincia”.
La nuova ala è dotata di un totale di 16 posti letto: 10 posti letto di Medicina d’Urgenza, di cui 6 a vocazione subintensiva, e 6 posti letto di Osservazione Breve Intensiva. Le apparecchiature sono state acquistate con i fondi del Decreto Rilancio per il rilancio della rete ospedaliera. L’attivazione dei posti letto consentirà una migliore e più efficiente gestione dei pazienti che afferiscono alla struttura.
I posti letto di Medicina d’Urgenza accolgono i pazienti critici che necessitano di stabilizzazione clinica prima di essere trasferiti presso altri reparti specialistici o prima di essere dimessi. Il paziente può rimanere in Medicina d’Urgenza fino a 72 ore: viene eseguita una valutazione diagnostica e una stabilizzazione del paziente instabile. Ogni postazione è dotata di colonna pensile con prese dei gas medicali e monitor multiparametrico per la misurazione dei parametri vitali collegati a una centrale di monitoraggio per la valutazione costante da parte degli operatori sanitari.
Dei 10 posti letto di Medicina di Urgenza 6 sono a vocazione subintensiva, sono cioè dotati della strumentazione necessaria per la ventilazione meccanica non intensiva. Questi 6 posti letto sono dotati di ventilatori ad alti flussi e CPAP per accogliere pazienti con problematiche respiratorie o cardiache.
La nuova ala è dotata anche di 6 posti letto di Osservazione Breve Intensiva. L’Osservazione Breve Intensiva, dal punto di vista organizzativo, è un’unità funzionale del Pronto Soccorso e rappresenta un moderno e collaudato sistema di filtro che ha come obiettivo ridurre i ricoveri inappropriati nei reparti di degenza e aumentare la sicurezza nelle dimissioni dal Pronto Soccorso.
L’ammissione dei pazienti in OBI avviene secondo criteri clinici strumentali specifici solo per alcune patologie ben definite che necessitano di approfondimenti diagnostici e terapeutici erogabili in arco di tempo definito e limitato tra le 6 e le 44 ore. Al termine di tale periodo il paziente potrà essere dimesso o ricoverato.
La nuova ala del Pronto Soccorso ospita anche un sistema diagnostico telecomandato per la radiologia d’urgenza e una Tac a 128 slices: a Barletta è infatti attiva l’Unità operativa di Radiologia d’Urgenza diretta dal dottor Nicola Fioretto. La Tac ha un costo complessivo di oltre 450mila euro ed è attiva h24: in questa maniera riesce a rispondere alle esigenze in urgenza del pronto soccorso e dei reparti presenti nel presidio ospedaliero.
I lavori nel Pronto Soccorso di Barletta sono stati organizzati per step dall’Area Tecnica della Asl Bt, diretta dall’ingegner Carlo Ieva: questo ha consentito e sta consentendo anche in questa fase di non interrompere mai le attività di assistenza. Al momento sono in corso i lavori di riqualificazione dell’area di ingresso del Pronto Soccorso: la conclusione di tutti i lavori è prevista per la primavera del 2023.
A questi 16 posti letto si aggiungono altri 6 posti tecnici di NAA (Nucleo Assistenziale Avanzato): Sistema avanzato di accoglienza integrata medico – infermieristica in cui operano generalmente un medico, chiamato Team Leader, e un’equipe di due infermieri. Qualora, dopo la valutazione di triage, il paziente presenti i criteri di inclusione verrà accompagnato, dall’infermiere valutatore, in una sala di trattamento dotata di poltrone medicali e dispositivi medici. Questo percorso assistenziale ha l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e di migliorare la soddisfazione dell’utente.
Al Pronto Soccorso di Barletta, pioniere nella regione Puglia, al fine di contenere i tempi di attesa per i codici minori, è stato adottato il percorso Fast Track a gestione infermieristica: questo sistema organizzativo, strettamente definito da linee guida ministeriali (linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero emanate il 1.8.2019 dal Ministero della Salute), consente all’infermiere di triage, dopo approfondita valutazione, di inviare il paziente direttamente dallo specialista di competenza. Il percorso Fast Track coinvolge le specializzazioni di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Oculistica, Otorinolaringoiatria e Ortopedia. In un anno sono state eseguite 1.606 prestazioni in regime di Fast-Track.
Nel corso del 2022 hanno effettuato l’accesso al Pronto Soccorso di Barletta n. 38.894 utenti con una percentuale di ricoveri totale del 14.35%, quasi esattamente suddivisa al 50% tra ricoveri disposti dal consulente (7.20%) e ricoveri direttamente disposti dal medico di Pronto Soccorso dopo approfondito iter diagnostico (7.15%).

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

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