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Contrasto alla Povertà, accordo tra Regione Puglia e Unisalento

BARI (ITALPRESS) – Nell’ambito del contrasto ad ogni forma di esclusione e povertà sociale, l’assessorato al Welfare ha sottoscritto un Accordo di collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università del Salento con lo scopo di monitorare, analizzare e studiare i fenomeni di povertà sui servizi sociali territoriali dei Comuni e degli Ambiti territoriali.
“La prima parte dello studio – dichiara l’assessora al Welfare Rosa Barone – mira ad acquisire informazioni sulla misura di sostegno al Reddito di Cittadinanza ed anche sulla necessaria ed importante nostra misura regionale denominata Reddito di Dignità, interventi per noi assolutamente irrinunciabili”.
“Il nostro obiettivo – prosegue l’assessora – è che vi sia, da parte di tutti gli attori interessati, un contributo significativo alla più ampia riflessione in corso sulla definizione compiuta della strategia regionale in materia di lotta all’esclusione sociale ed alla povertà per i prossimi anni, in coerenza con il quadro di contesto definito dal V Piano Regionale delle Politiche Sociali presentato lo scorso 13 aprile. Già a partire dalle prossime settimane – annuncia – il gruppo di lavoro del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università del Salento avvierà con tutti gli ATS una prima rilevazione attraverso la somministrazione di un questionario on-line utile ad individuare informazioni importanti per l’analisi che si intende condurre, grazie al prezioso contributo ed al punto di vista delle operatrici e degli operatori che, presso gli ATS, sono impegnati sul fronte del contrasto alle vecchie e nuove povertà”.
“Tale azione – spiega la direttrice del dipartimento regionale al Welfare -, inserita nell’alveo più ampio delle attività dell’Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali, intende contribuire a definire profili e caratteristiche del fenomeno, competenze professionali e fabbisogni formativi degli operatori impegnati e modalità operative per l’attuazione delle politiche di contrasto alla povertà su tutto il territorio regionale”.

foto: agenziafotogramma.it

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Rfi, riattivata in Molise la linea Campobasso-Termoli

CAMPOBASSO (ITALPRESS) – Riattivata, nel rispetto dei tempi previsti, la linea Campobasso-Termoli, chiusa dal 1 agosto per i lavori di manutenzione straordinaria a cura di Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS.
Durante le attività di cantiere sono stati realizzati lavori di risanamento e livellamento di 15 chilometri di binari, la revisione delle travate e la sostituzione di alcuni componenti dell’infrastruttura. Realizzati contestualmente anche interventi su 3 ponti I lavori, che hanno visto l’impiego di 40 persone, tra maestranze di Rfi e delle ditte appaltatrici, hanno avuto un costo complessivo di circa 2 milioni di euro.

– foto: ufficio stampa Rfi

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Da Regione Campania 9 milioni per stadi e impianti sportivi

NAPOLI (ITALPRESS) – In relazione alla ripresa delle attività sportive agonistiche e amatoriali, la Regione prosegue il proprio impegno nel sostegno alle società sportive della Campania.
“La Giunta – si legge nella nota – ha deliberato di impegnare ulteriori risorse – complessivamente 9 milioni di euro, residuo del fondo destinato alle Universiadi – destinandole a necessari interventi di ristrutturazione e adeguamento di impianti sportivi della regione. L’investimento consentirà – come da segnalazione della Questura – anche di rispondere alla necessità di garantire ulteriormente l’ordine pubblico e la sicurezza allo stadio Arechi di Salerno, con l’adeguamento dei tornelli”.

Foro: xh6/Italpress

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Covid, De Luca “In Campania obbligo vaccinazione per personale medico”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda la Campania la vaccinazione del personale medico è obbligatoria e dovrà essere fatta per lo meno nelle residenze sanitarie assistite”. Lo dice il Presidente della Campania Vincenzo De Luca che, nel corso del suo consueto appuntamento social con la diretta Facebook del venerdì pomeriggio, tocca anche l’argomento Covid. “Mi interessa spiegare ai nostri concittadini che dire liberi tutti quando c’è un’ epidemia in corso significa essere irresponsabili: puoi guadagnare qualche voto dei no vax ma rovinare la vita di milioni di persone. Il 1 ottobre – annuncia il governatore – comincia la campagna di vaccinazione per i bambini. Mi auguro che almeno rispetto a questo non si debba fare i conti con l’irresponsabilità di campagne no vax”.

– foto xc9/Italpress

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Al via in Puglia la sperimentazione del trasporto ferroviario del futuro

BARI (ITALPRESS) – Sviluppare e sperimentare tecnologie di trasporto avanzate nel settore ferroviario in grado di velocizzare i sistemi di mobilità, abbassare i tempi di percorrenza e ridurre l’impatto ambientale del trasporto, anche attraverso l’uso di fonti energetiche rinnovabili. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa, firmato oggi, tra il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, la Regione Puglia, Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Ferrovie dello Stato Italiane e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio-Porto di Taranto. In particolare, il Protocollo prevede lo studio e la sperimentazione nel trasporto ferroviario di sistemi di levitazione magnetica, sia in sovrapposizione alle infrastrutture esistenti, sia realizzando nuove infrastrutture che permetterebbero trasporti di merci e persone ad altissima velocità.
“Il Protocollo firmato oggi, che permette per la prima volta la sperimentazione nel settore ferroviario di tecnologie di ultima generazione, come i treni a levitazione magnetica, dimostra che, accanto agli investimenti senza precedenti sullo sviluppo dei sistemi di mobilità sostenibile finanziati grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e a fondi nazionali, l’Italia guarda al futuro e si pone all’avanguardia nello sviluppo tecnologico applicato alla mobilità sostenibile, garantendo il massimo della sicurezza”, dichiara il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini. “L’accordo segue quello già sottoscritto con la Regione Veneto e le Concessioni Autostradali Venete (Cav) per l’avvio della sperimentazione dell’Hyper Transfer su strada. Vogliamo che l’Italia sia in prima linea nello sviluppo di tecnologie d’avanguardia che aprono la strada anche a possibili sviluppi in campo industriale e positive ricadute occupazionali per il nostro Paese”.
Il progetto prevede la realizzazione di studi di fattibilità avanzati per l’uso nel trasporto ferroviario delle tecnologie a levitazione magnetica, lo sviluppo di progetti di fattibilità tecnico-economica di prima fase e la realizzazione di prototipi. Le parti firmatarie si impegnano ad attivare una procedura di ‘partenariato per l’innovazionè (ai sensi dell’articolo 65 del Codice degli Appalti) per l’individuazione di uno o più operatori economici dotati dei requisiti necessari ad attuare il progetto e di mettere a disposizione quattro milioni di euro (di cui 1,8 milioni dalla Regione Puglia, ulteriori 1,8 milioni da RFI e 400.000 euro dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio-Porto di Taranto) per coprire i costi delle diversi fasi fino alla realizzazione di prototipi e alla sperimentazione sul campo.
La Regione Puglia è leader nel campo dei sistemi intelligenti motoristici, aeronautici e spaziali e ha avviato iniziative volte alla promozione e al sostegno delle nuove tecnologie nell’ambito di manifattura del carbonio e per lo sviluppo e la produzione di componenti e sistemi di trasporto ultraveloci a guida vincolata e a basso consumo. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, impegnata a favorire lo sviluppo del porto e del territorio anche attraverso il riequilibrio del sistema dei trasporti e a sviluppare le aree retroportuali, oltre a partecipare al finanziamento del progetto fornirà gli spazi idonei alla realizzazione dell’infrastruttura e garantirà l’assenza di interferenze operative nell’esecuzione dei test.
“La Regione Puglia, nel Piano Regionale dei Trasporti – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci, che ha firmato il Protocollo delegato dal Presidente – promuove lo sviluppo di un sistema regionale dei trasporti integrato, per una mobilità intelligente, sostenibile, inclusiva, innovativa, interoperabile e multimodale. Con questo importante Protocollo vogliamo proseguire nel percorso di innovazione intrapreso, investendo nella realizzazione di sistemi infrastrutturali alternativi che possano migliorare il livello di efficienza dell’automazione, realizzando una logistica della supply chain più sicura, oltre che una migliore congiunzione e interconnessione tra sistemi di trasporto e smart cities. Tutto questo con notevoli ricadute sui territori in termini economici e occupazionali e favorendo anche il collegamento di punti strategici regionali”.
“Essere parte attiva in uno sviluppo di frontiera, come quello oggetto del Protocollo che oggi abbiamo firmato – spiega il Chief Technology Innovation & Digital Officer di Ferrovie dello Stato Italiane Roberto Tundo – porterà al Gruppo FS un ulteriore valore, in termini di conoscenze e competenze tecnologiche e digitali, che servirà da acceleratore anche per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale e degli investimenti del PNRR”.
“Siamo in prima fila nello studio e nello sviluppo di sistemi innovativi per migliorare la mobilità dei viaggiatori e delle merci – aggiunge l’Amministratrice Delegata di Rete Ferroviaria Italiana Vera Fiorani -. In quest’ottica siamo impegnati da anni attraverso partnership con importanti aziende europee del settore che – conclude – ci consentono di approfondire i nuovi sistemi di trasporto avanzati a levitazione magnetica e la loro potenziale applicabilità nei nostri territori”.
“L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – sottolinea infine il Segretario Generale Roberto Settembrini, che ha firmato il Protocollo delegato dal Presidente – con la sperimentazione della tecnologia di ultima generazione prosegue nella sua azione di innovazione, sostenibilità e valorizzazione della funzione logistica ed intermodale del Porto di Taranto”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Infortuni sul lavoro, Cisl Basilicata “I dati sono in aumento!”

POTENZA (ITALPRESS) – I dati Inail sul fenomeno infortunistico nei primi sette mesi del 2022 indicano un aumento degli infortuni sul lavoro soprattutto al Sud con un leggero calo delle morti bianche. Le 441.451 denunce di infortuni presentate tra gennaio e luglio sono già superiori del 41,1 per cento a quelle dello stesso periodo del 2021 e sommano l’aumento delle denunce da Covid 19 e la crescita degli infortuni tradizionali. E’ quanto riporta una elaborazione del centro studi della Cisl Basilicata a cura di Luana Franchini in cui emerge che la Basilicata è in linea con la tendenza nazionale, ossia incremento degli infortuni e decremento degli infortuni mortali. Infatti, le denunce di infortunio sul lavoro nel periodo gennaio-giugno 2021 sono state 1.980, nel periodo gennaio-giugno 2022 sono state 2.320, con un incremento del 17 per cento. Più della metà avviene nel settore industria e servizi. Per quanto riguarda gli infortuni mortali, nel periodo gennaio-giugno 2021 sono stati 7, nel periodo gennaio-giugno 2022 sono stati 4, con una riduzione di circa il 40 centro. L’analisi del centro studi della Cisl lucana evidenzia “un incremento delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: più consistente nel Sud (+58,1%), seguito da Isole (+54,3%), Nord-Ovest (+48,6%), Centro (+44%) e Nord-Est (+23,6%). Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nei primi sette mesi dell’anno sono state 569, ovvero 108 in meno rispetto allo scorso anno.
Sebbene si tratti di dati provvisori che non possono confrontarsi con assoluta esattezza ai dati del 2021, è certo che si tratta di dati in aumento, che destano preoccupazione. Per il segretario generale Vincenzo Cavallo “questi dati evidenziano che la cultura della sicurezza non si è ancora radicata nella nostra regione, per qeusto è importante proseguire con il metodo dei comitati presso le prefetture per la prevenzione nelle aziende e sui cantieri, rafforzare la dotazione organica degli ispettori del lavoro, diffondere capillarmente la cultura della prevenzione e del lavorare in sicurezza, perchè gli infortuni producono danni alle persone e alla qualità della vita dell’intero nucleo famigliare. Nel 2022 non si deve e non si può accettare che il lavoro possa essere causa di morte o di menomazione, il lavoro deve essere sinonimo di benessere e non di malessere”. “Come affermato dal nostro segretario generale Luigi Sbarra gli infortuni e le morti sul lavoro sono uno sfregio ai valori fondamentali del paese. Sindacati e imprese devono essere parte attiva di una strategia di contrasto fatta di controlli, investimenti e formazione nella consapevolezza che la sicurezza non è un costo ma un investimento per un’economia degna di un paese civile”, conclude Cavallo.

– foto: agenziafotogramma.it

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Convenzione per il digitale tra Regione Puglia e Università di Foggia

FOGGIA (ITALPRESS) – Si è tenuta a Palazzo Ateneo a Foggia la presentazione della convenzione siglata tra Regione Puglia e Università di Foggia.
Il provvedimento è stato proposto dall’Assessorato al Welfare Rosa Barone nell’ambito dell’attuazione della legge regionale numero 32 del 6 agosto 2022, finalizzata alla diffusione della cultura digitale e al superamento del digital divide, in linea a quanto proposto dallo stesso Bilancio regionale approvato il 24 dicembre 2021. Per l’attuazione di questa delibera per l’anno 2022 sono stati stanziati 800.000 euro.
Presenti alla conferenza stampa l’assessora al Welfare della Regione Puglia, il Magnifico Rettore dell’Università di Foggia, Pierpaolo Limone e il professore Agostino Marengo.
“Sono molto soddisfatta – dichiara Barone – del supporto che la Regione Puglia può così fornire ai nuclei familiari di cui almeno un membro possieda conoscenze minimali in ambito digitale o si impegni a maturarle nell’arco di un anno solare.”
“Nello specifico – prosegue l’assessora al Welfare – le famiglie con Isee non superiore ai 9mila 360 euro che risiedano da almeno un biennio in Puglia potranno contare su un bonus annuale massimo di 500 euro erogato tramite i Comuni. L’Università di Foggia, che ringrazio per l’accoglienza di questa mattina e l’entusiasmo con cui sta vivendo questa sinergia, avvierà attività formative destinate principalmente ai cittadini che parteciperanno all’Avviso sul digital divide nei Comuni ed ai beneficiari della misura ReD 3.0.”
“La convenzione presentata questa mattina a Foggia – spiega la direttrice del Dipartimento Welfare, Valentina Romano – ha lo scopo di garantire ai cittadini il più ampio accesso ai servizi e alle reti di comunicazione elettronica in condizioni di parità, rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale che di fatto limitano la conoscenza e determinano una discriminazione sul piano sociale. Con l’ausilio dell’Università di Foggia intendiamo favorire un uso sempre più evoluto e consapevole delle tecnologie con particolare riferimento alla popolazione in condizioni di disagio economico o lavorativo e garantire il diritto di ciascun cittadino ad incrementare il proprio bagaglio di competenze digitali, favorendone anche l’occupabilità. L’accordo rientra nella più ampia strategia che il Dipartimento Welfare, per quanto di competenza, ha di recente avviato in tema di alfabetizzazione informatica, promuovendo tra l’altro la realizzazione da parte degli Enti del Terzo Settore di corsi rivolti alla popolazione anziana e con la finalità di ridurre il divario digitale”.
“Per essere competitivi sul mercato del lavoro le competenze informatiche e digitali sono fondamentali, per questo teniamo particolarmente a questo accordo – afferma il Magnifico Rettore, Pierpaolo Limone -. La convenzione firmata ci consente infatti di mettere a disposizione strumenti e strutture per implementare la conoscenza a livello digitale e si inserisce nella maniera migliore nelle azioni di terza missione di Ateneo. Un grazie particolare va al prof. Marengo e al prof. Faccilongo che hanno curato i dettagli di questo importante accordo”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Coldiretti Puglia “Stangata bollette spegne serre, fiori e piante”

BARI (ITALPRESS) – La stangata delle bollette energetiche di elettricità e gas spegne le serre di fiori, piante e ortaggi in Puglia con il peggio atteso in autunno quando sarà vitale il riscaldamento di fiori e piante. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti Puglia, in riferimento agli spaventosi rincari delle bollette che colpiscono imprese e famiglie.
E se in altri settori si cerca di concentrare le operazioni colturali nelle ore di minor costo dell’energia elettrica – rileva Coldiretti Puglia – le imprese florovivaistiche non possono interrompere le attività pena la morte delle piante o la mancata fioritura per prodotti agricoli altamente deperibili. Le rose ad esempio hanno bisogno di una temperatura fissa di almeno 15 gradi per fiorire e lo stesso vale per le gerbere, mentre per le orchidee servono almeno 20-22 gradi per fiorire e 14 ore di illuminazione ed in assenza di riscaldamento muoiono.
L’impatto sul settore florovivaistico è devastante – denuncia Coldiretti Puglia – con gli imprenditori che non hanno certezze circa i costi dell’energia elettrica e del gas, che stanno subendo fluttuazioni continue delle quotazioni con il rischio crack per i vivai ed effetti devastanti sull’occupazione.
A causa del caro bollette il rischio è di dover cambiare l’orientamento produttivo delle serre, favorendo le importazioni da Paesi stranieri che nel 2021 hanno già fatto registrare un aumento del 20% in valore, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat relativi ai primi dieci mesi dell’anno. Spesso si tratta di prodotti ottenuti dallo sfruttamento come nel caso delle rose dal Kenya per il lavoro sottopagato e senza diritti e i fiori dalla Colombia dove ad essere penalizzate sono le donne.
L’emergenza energetica si riversa infatti – sottolinea Coldiretti regionale – non solo sui costi di riscaldamento delle serre, ma anche su carburanti per la movimentazione dei macchinari, sui costi delle materie prime, fertilizzanti, vasi e cartoni. Il rincaro dell’energia – continua la Coldiretti regionale – non risparmia fattori fondamentali di produzione come i fertilizzanti con aumenti che vanno dall’urea passata da 350 euro a 850 euro a tonnellata (+143%) alle torbe con un +20% mentre per gli imballaggi gli incrementi colpiscono dalla plastica per i vasetti (+72%) dei fiori al vetro (+40%) fino al cartone (+45%) per i quali peraltro si allungano anche i tempi di consegna, in qualche caso addirittura quintuplicati.
Il settore florovivaistico in Puglia si sviluppa sul distretto in provincia di Lecce di Taviano e Leverano che si estende anche ai comuni limitrofi di Alliste, Maglie, Melissano, Nardò, Porto Cesareo, Racale e Ugento e quello della provincia di Bari con al centro della produzione e degli scambi Terlizzi, Canosa, Bisceglie, Molfetta, Ruvo di Puglia e Giovinazzo, e altre realtà aziendali sparse nel resto della regione. In provincia di Lecce il settore florovivaistico rappresenta ben il 12,4% della produzione agricola, mentre in provincia di Bari il settore florovivaistico costituisce il 5,8% del valore della produzione agricola. In realtà, confrontando la distribuzione delle aziende per classi di superficie, si registra che, in termini di dotazione in fattore “terra”, le aziende pugliesi sono mediamente più grandi della media nazionale. Delle 853 aziende floricole il 65% si colloca tra 1 e 5 ha mentre a livello nazionale la stragrande maggioranza delle aziende (58,2%) ha una superficie inferiore ad 1 ettaro.
Per Coldiretti non c’è tempo da perdere, con il presidente nazionale Prandini che ha chiesto al Governo di intervenire subito sui rincari dell’energia che mettono a rischio imprese e famiglie in settori vitali per il Paese, con i rincari d’autunno che manderanno in default interi comparti produttivi dell’agricoltura e dell’agroalimentare Made in Italy.

– foto: agenziafotogramma.it
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