Home Mezzogiorno Pagina 174

Mezzogiorno

Grandinata nel Barese, iniziano sopralluoghi di Regione Puglia

BARI (ITALPRESS) – Domani mattina a Casamassima, a partire dalle ore 8.30, funzionari della Regione Puglia inizieranno i sopralluoghi nelle aree colpite dalla violenta grandinata di venerdì scorso (19 agosto). E’ quanto appreso da Confagricoltura Puglia nelle scorse ore. I controlli, finalizzati a comprendere con esattezza la quantità e la qualità dei danni provocati dai grossi chicchi di ghiaccio, dopo Casamassima andranno avanti negli altri comuni colpiti a iniziare da Rutigliano. Nello specifico la zona colpita è compresa tra i territori di Casamassima, Rutigliano, Noicattaro e zona alta di Mola: zona vasta e produttiva con una forte vocazione alla coltivazione dell’uva da tavola. I chicchi anche del diametro di 3, 4 centimetri e in alcuni casi anche più grandi, hanno completamente distrutto tendoni e impianti della zona. “Sin dalle ore immediatamente successive alla grandinata ci siamo attivati affinchè la Regione prenda atto della gravità della situazione e avviato tutte le procedure per garantire e tutelare gli agricoltori della zona colpita. La notizia dell’avvio dei sopralluoghi – evidenziano Luca Lazzàro presidente di Confagricoltura Puglia e Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari Bat – era attesa dai produttori che nel giro di pochi minuti hanno visto andare in fumo migliaia di euro di investimenti. I danni sono ingenti e vanno quantificati con esattezza e serietà”. “Quest’anno in Puglia si sono registrati eventi climatici eccezionali che in passato capitavano nell’arco di decine di anni. “Non si tratta più di episodi sporadici – aggiungono – La concentrazione di eventi climatici di eccezionale portata mette a rischio la tenuta delle imprese agricole. Siccità, nubifragi, grandine, trombe d’aria, hanno conseguenze devastanti, mettono a rischio le aziende agricole del territorio e migliaia di posti di lavoro. E’ dunque necessario un nuovo approccio alla questione, che comprenda la cura e la gestione del territorio con tutti i soggetti coinvolti”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Elezioni, La Regina ritira la candidatura in Basilicata

ROMA (ITALPRESS) – “Quando si ha 20 anni si esprimono e si pensano molte cose. Poi si cresce, si studia, si cambia idea. Rinuncio alla mia candidatura perchè il Pd viene prima di tutto e perchè questa campagna elettorale è troppo importante per essere inquinata in questo modo”. Così su Twitter Raffaele La Regina annuncia il ritiro della sua candidatura alle Politiche, dopo le polemiche per alcuni suoi post di anni fa sui social su Israele. La Regina era capolista in Basilicata.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Trenitalia, in Puglia rinnovata la Carta Tutto Treno anche per il 2022

BARI (ITALPRESS) – Rinnovata, per il 2022, la Carta Tutto Treno Puglia di Trenitalia (Gruppo FS Italiane). La carta è destinata ai pendolari pugliesi, possessori di abbonamenti regionali di Trenitalia, che possono utilizzare anche i treni InterCity e Frecciabianca, per un viaggio di andate e ritorno al giorno, a prezzi agevolati. La carta, si legge in una nota, valida sulle tratte Bari-Foggia, Bari-Brindisi, Bari-Lecce e Bari-Taranto, può essere acquistata nella versione mensile, ad un costo di 40 euro, oppure annuale ad un costo di 440 euro. E’ possibile acquistarla nelle biglietterie Trenitalia, sul sito internet www.trenitalia.com e nelle biglietterie self service.
Il rinnovo della convenzione, sottolinea la nota, si inserisce nel più ampio percorso avviato da Trenitalia, società capogruppo del Polo Passeggeri del Gruppo FS, nel garantire quotidianamente una mobilità sempre più in linea con le esigenze dei viaggiatori, attraverso l’offerta di servizi integrati, sostenibili e affidabili.
Trenitalia prevede il completo rinnovo della flotta regionale entro il 2024, assicurando l’offerta esistente con 43 nuovi treni e ulteriori 4 nuovi convogli per programmare nuovi servizi all’interno del territorio pugliese.
Credit photo Trenitalia
(ITALPRESS).

Controlli dei carabinieri a Capri, monitoraggio dei turisti per un’estate sicura

CAPRI (NAPOLI) (ITALPRESS) – Settimana di controlli anche sull’isola dei faraglioni. I carabinieri delle stazione di Capri e Anacapri hanno controllato 190 persone e oltre 95 veicoli. 35 le imbarcazioni passate al setaccio solo nel weekend di Ferragosto quando le coste erano gremite di turisti.
Come accaduto anche sulle altre isole dell’arcipelago napoletano, i militari della compagnia di Sorrento, a bordo del battello pneumatico, hanno notificato decine di infrazioni al codice della navigazione, specie nella porzione di mare tra punta campanella e Capri. Controlli soprattutto lungo i moli del porto dove in pochi giorni sono sbarcati migliaia di vacanzieri. E proprio tra questi che i militari hanno individuato 3 giovani nel cui zaino, oltre al telo mare e alla crema solare c’era anche droga. Sono stati tutti segnalati alla Prefettura.
Ancora droga lungo la spiaggia libera di Marina Grande. Un uomo fumava uno “spinello” noncurante dei bagnanti e dei tanti bambini al mare. Anche per lui una segnalazione al Prefetto.
I controlli continueranno anche nei prossimi giorni, in particolare durante la movida serale.
(ITALPRESS).

Rimosso tumore su bimba di 9 mesi all’ospedale Pediatrico di Bari

BARI (ITALPRESS) – Una bambina di 9 mesi è stata sottoposta a un eccezionale intervento chirurgico di asportazione di un tumore raro presso l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. La paziente era arrivata al pronto soccorso dell’ospedale per problemi respiratori e le analisi avevano subito evidenziato la presenza di una massa tumorale all’interno della cassa toracica. Così la piccola era stata presa in carico dal reparto di Chirurgia pediatrica che, in poco meno di due settimane, ha organizzato una equipe multidisciplinare per l’esecuzione del delicatissimo intervento.
L’eccezionalità è dovuta alla rarità del tumore, alle sue dimensioni ed all’età (9 mesi) ed al peso della paziente (circa 7 kg.). In letteratura sono riportati pochissimi casi simili, ma su pazienti più grandi o trattati con procedure chirurgiche più “aggressive”.
Il tumore, di notevoli dimensioni, sorto nella cassa toracica aveva deviato a destra la trachea ed il cuore e si estendeva nell’emitorace sinistro occupandolo quasi totalmente e comprimendo pressochè completamente il polmone. Le immagini TAC, inoltre, non potevano escludere con certezza il coinvolgimento diretto del polmone nel processo espansivo.
Per questo motivo il caso si presentava estremamente complesso non solo dal punto di vista anestesiologico nella fase di induzione dell’anestesia, della intubazione e nell’assistenza durante lo svolgimento dell’intervento, ma anche da quello chirurgico, potendo l’asportazione del tumore comportare delle criticità legate ai rapporti con gli organi interni, con rischio di grave sanguinamento, ed in considerazione dell’eventuale coinvolgimento del polmone, con possibilità di dover procedere ad una sua parziale asportazione o, in casi estremi, all’asportazione totale.
“Tenuto conto dell’età e del peso della bambina, eventi del genere avrebbero potuto comportare un esito infausto, motivo per cui si è deciso di pianificare minuziosamente ogni fase dell’intervento – spiega il responsabile dell’unità operativa di Chirurgia pediatrica dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, Leonardo Montinaro – A tal scopo si è tenuto un briefing propedeutico che ha visto coinvolte tutte le figure interessate, o potenzialmente interessate, all’operazione: i chirurghi pediatrici, i terapisti intensivi, gli anestesisti, i cardiochirurghi, i perfusionisti e gli strumentisti”.
E’ stato previsto ogni possibile scenario in modo da predisporre in sala operatoria tutto il necessario per poter affrontare rapidamente ed efficacemente ogni evenienza, sino a contemplare l’impiego dell’ECMO, una sofisticata e complessa procedura di circolazione extracorporea cui si ricorre come supporto nei soggetti con insufficienza cardiaca o respiratoria, affidando temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni a un macchinario esterno.
A eseguire l’intervento chirurgico è stato il dottor Montinaro coadiuvato dalla professoressa Patrizia dall’Igna con la collaborazione del professore Giuseppe Marulli (direttore dell’unità operativa di Chirurgia Toracica del Policlinico di Bari).
E’ stato prima eseguito un drenaggio del torace per asportare l’abbonante liquido reattivo accumulatosi nell’emitorace sinistro, permettendo la parziale decompressione del polmone e favorendo il miglioramento della ventilazione, e poi asportato in maniera radicale il tumore nel pieno rispetto di tutte le strutture vascolari, nervose e linfatiche presenti in torace. Il polmone è risultato fortunatamente essere solo compresso, riespandendosi progressivamente a rimozione avvenuta. Non essendosi verificati sanguinamenti e non essendo stato necessario intervenire sul polmone, è stata scongiurata la necessità di ricorrere all’ECMO.
L’intervento chirurgico, durato sei ore, è stato portato a termine con successo, senza alcuna complicanza intraoperatoria e la piccola paziente, dopo essere stata assistita per 48 ore in Terapia intensiva per raggiungere una progressiva autonomia respiratoria, è stata ritrasferita in Chirurgia pediatrica. Il brillante decorso post operatorio ha permesso di dimettere dopo sette giorni di degenza la bambina e di riaffidarla alle cure e all’amore dei genitori.
(ITALPRESS).

Nel Mezzogiorno cresce del 18,1% l’Export dei distretti industriali

0

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo trimestre del 2022 l’export dei distretti industriali del Mezzogiorno ha ripreso a crescere, mostrando un progresso del +18,1% a prezzi correnti rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, e supera anche i livelli pre-pandemici (+15,8% vs. gennaio-marzo 2019). Il risultato è leggermente inferiore rispetto a quanto si registra a livello nazionale (+19,3% vs. gennaio-marzo 2021; +16% vs.
gennaio-marzo 2019).
Delle sei regioni del Mezzogiorno in cui si monitorano i distretti industriali, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e Abruzzo nel primo trimestre 2022 registrano un aumento dei valori esportati rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 2019. Solo la Sardegna mostra vendite all’estero in calo su entrambi i periodi.
Dall’osservazione dei singoli distretti industriali del Mezzogiorno si rileva che 22 sui 28 monitorati mostrano risultati in crescita rispetto al primo trimestre 2021; scendono a 18 se confrontati col periodo pre-Covid.
Sul risultato influisce anche la dinamica di rialzo dei prezzi alla produzione. Nel primo trimestre 2022 l’indice dei prezzi alla produzione sul mercato estero per le attività manifatturiere ha infatti registrato una crescita dell’11,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 12,3% nel confronto con il 2019. Il balzo dei prezzi si rileva anche in alcuni settori ad alta intensità distrettuale del Mezzogiorno come le industrie alimentari (+8,5% rispetto al primo trimestre 2021), dove il comparto più interessato è quello dell’olio (+18,5%), seguito dai prodotti a base di carne (+13,9%), pasta e dolci (+12,1%), riso e farine (+10,7%); anche gli altri comparti registrano aumenti, ma inferiori alla media di settore. Prezzi alla produzione in crescita sui mercati esteri anche per le industrie tessili (+10,2%), del legno (+13%), della meccanica (+7,1%) e dell’elettronica (+6,4%).
Tra le filiere distrettuali che si collocano già oltre i livelli pre-pandemici spicca l’agro-alimentare (+31,2% rispetto al primo trimestre 2019). Nel Mezzogiorno si contano ben 15 distretti appartenenti a questo macrosettore, di cui 14 chiudono il primo trimestre 2022 con livelli di export superiori al periodo pre-Covid, con la sola esclusione dell’Ortofrutta e conserve del foggiano (-27,7%).
Spicca tra tutti per le migliori prestazioni l’Ortofrutta del barese, che cresce a tre cifre rispetto allo stesso periodo del 2019, ma anche rispetto al 2021, grazie alle maggiori vendite verso Algeria e Turchia. Vanno molto bene anche l’Alimentare Napoletano (+48,6% vs. I trim 2019), le Conserve di Nocera (+13,6%), la Mozzarella di bufala campana (+47,2%), l’Agricoltura della Piana del Sele (+27,8%), l’Olio e pasta del barese (+36,7%) e l’Alimentare di Avellino (+20,8%), tutti con valori delle vendite all’estero che superano di oltre 10 milioni di euro quelle del primo trimestre del 2019.
Positivo complessivamente l’andamento del sistema casa (+25,8% la variazione rispetto al primo trimestre 2019), che prosegue nel beneficiare della crescente attenzione all’ambiente domestico indotta dalla pandemia. Trainante la performance del Mobile imbottito della Murgia (+33,3%), in grado di compensare il ritardo rispetto ai valori pre-pandemici del distretto del Mobilio abruzzese (-3%), che tuttavia mostra segnali di recupero rispetto al primo trimestre 2021 (+22,1%).
Arrivano segnali incoraggianti per il sistema moda che ha mostrato un rimbalzo rispetto al primo trimestre del 2021 (+29,3%). Tuttavia, si tratta di performance ancora insufficienti per recuperare i livelli registrati nel pre-Covid (-11,2% vs. I trim 2019). Si collocano su livelli superiori rispetto al pre- pandemia tre distretti su nove: le Calzature di Casarano (+26,9%), le Calzature del nord barese (+3%) e l’Abbigliamento del barese (+3,9%) Negativo il dato della Meccatronica del barese rispetto al primo trimestre 2019 (-3,3%) e in
pareggio rispetto allo stesso periodo del 2021, condizionato, in particolare, dalle minori vendite di componentistica auto. Ritardi importanti per il Sughero di Calangianus (-20,7% vs. I trim 2019).
L’analisi per mercati di sbocco mostra il maggiore peso delle esportazioni verso i mercati maturi (oltre il 70%). I paesi in cui l’export dei distretti del Mezzogiorno ha registrato la crescita maggiore in valore rispetto al primo trimestre 2019 sono gli Stati Uniti (+79 milioni, in particolare concentrati
nel sistema casa), la Germania (+76 milioni, in primis meccatronica) e, tra gli emergenti, l‘Algeria (+82 milioni). Mostrano, invece, un calo rispetto al periodo pre-Covid le vendite verso Svizzera (-26 milioni, in particolare nel sistema moda) e Regno Unito (-42 milioni, in primis meccatronica e
conserve).
Le esportazioni del primo trimestre 2022 dei Poli tecnologici del Mezzogiorno si collocano, complessivamente, oltre i livelli pre-Covid (+6,5% rispetto al primo trimestre 2019). In crescita il
Polo farmaceutico di Napoli (+51%) e i Poli ICT dell’Aquila (+8,3%) e di Catania (+19%).

“I valori delle esportazioni dei distretti industriali del Mezzogiorno dimostrano che l’economia meridionale è in ripresa e sta reagendo bene alle difficoltà di contesto emerse nell’ultimo periodo – spiega Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo -. La nostra Banca continuerà a garantire tutti gli interventi necessari per consolidare questo andamento positivo, a partire dagli investimenti sostenibili per realizzare la transizione ambientale e digitale delle imprese. Supportiamo inoltre le filiere di prossimità, elemento chiave del nostro sistema produttivo: nel perimetro della mia Direzione Regionale abbiamo già favorito oltre 80 accordi di filiera che coinvolgono circa 1.250 fornitori e mobilitano un giro d’affari di oltre 6,5 miliardi di euro. Stiamo anche lavorando con i commissari delle ZES per attrarre nuovi capitali in queste aree” afferma Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo.
(ITALPRESS).

– foto: ufficio stampa Intesa Sanpaolo

(ITALPRESS).

Caduta massi nel potentino, evacuate 16 persone

POTENZA (ITALPRESS) – I Vigili del fuoco del Comando di Potenza, sono intervenuti nella notte per una caduta di massi rocciosi a Pescopagano in località Focarete.
Arrivati sul luogo di intervento hanno trovato 3 massi rocciosi di circa 4 metri cubi di volume che, rotolando giù da una parete rocciosa adiacente, sono impattati sui fabbricati provocando vistosi danni.
Cautelativamente, e dato il pericolo di caduta di altri voluminosi massi, è stata necessaria l’evacuazione di 5 famiglie per un totale di 16 persone.
I Vigili del fuoco sono intervenuti con un’autopompa un fuoristrada ed un’autovettura per un totale di 7 unità.
Presenti sul posto anche Carabinieri, 118 e Sindaco di
Pescopagano.

– foto: Ufficio stampa Vigili del Fuoco

(ITALPRESS).

Maltempo, Coldiretti Puglia “La peggiore estate del decennio”

BARI (ITALPRESS) – Quella del 2022 è la peggior estate del decennio con il mese di agosto caratterizzato da grandinate, tempeste di fulmini, tornado e nubifragi improvvisi che stanno interessando tutte le province pugliesi a macchia di leopardo, con un impressionante aumento di quasi il 1300% di questi eventi rispetto all’inizio della decade. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database (Eswd) in riferimento all’ultima ondata di maltempo con un tornado a Molfetta, dopo quello a Montesano Salentino e i violenti nubifragi e grandinate a Torremaggiore e Cerignola, in provincia di Taranto a Grottaglie, Ginosa, Laterza e Manduria, a Leverano nel leccese, ad Erchie e a Francavilla Fontana nel brindisino, a Santeramo e Gioia del Colle nel barese con trombe d’aria e tempeste di fulmini, oltre a chicchi di ghiaccio extra large con alberi sradicati, aziende lesionate, allagamenti, esondazioni e fango e gli agriturismi rimasti isolati per le tempeste di fulmini che hanno colpito gli impianti elettrici.
Campi allagati, raccolti devastati ma anche frane e smottamenti sono gli effetti del maltempo rilevati nelle campagne dal monitoraggio della Coldiretti con la grandine che è stata l’evento climatico più grave per i danni irreversibili che ha provocato ai raccolti, visto che in una manciata di minuti è in grado di distruggere il lavoro di un anno intero. Il maltempo si abbatte su terreni secchi perla siccità che – evidenzia la Coldiretti regionale – non riescono ad assorbire l’acqua che causa frane e smottamenti in una situazione in cui sono 230 i comuni in Puglia a rischio idrogeologico con pericolo di frane e smottamenti secondo dati Ispra. I cambiamenti climatici provocano danni perchè colpiscono un territorio reso più fragile – sottolinea Coldiretti Puglia – dalla cementificazione e dall’abbandono. Risultano ‘mangiatì 158.695 ettari in Puglia, dove nel 2021 sono andati persi altri 500 ettari di campagne – sottolinea la Coldiretti Puglia – per colpa della cementificazione e dell’abbandono che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile.
Su un territorio meno ricco e più fragile per il consumo di suolo, inoltre, si abbattono – aggiunge Coldiretti Puglia – i cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti, con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire e al siccità che ogni anno aggrava il rischio desertificazione. La tropicalizzazione del clima, con eventi estremi come nubifragi, grandinate e trombe d’aria che si alternano a lunghi periodi siccitosi – insiste Coldiretti Puglia – indeboliscono e impoveriscono un territorio già fragile. Di fronte alla tropicalizzazione del clima occorre ridurre il consumo di suolo e organizzarsi per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi per renderla disponibile nei momenti di difficoltà. Per questo sono necessari – conclude Coldiretti – interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini e utilizzando anche le ex cave per raccogliere l’acqua piovana in modo da gestirne l’utilizzo quando serve.

foto: ufficio stampa Coldiretti Puglia

(ITALPRESS).