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Musumeci: “Assente da 60 anni una seria politica per il Mezzogiorno”

PALERMO (ITALPRESS) – “Credo che nella fase congiunturale la Sicilia abbia sofferto meno di molte altre regioni italiane. Ma non è dovuto al fatto che l’economia siciliana posi soprattutto sulla pubblica amministrazione, perchè anche nei settori produttivi, il Covid ha rappresentato un rallentamento ma non il colpo alla nuca del sistema economico. Il tema dell’arretratezza non è tanto congiunturale quanto strutturale”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci nel corso del suo intervento al forum The European House – Ambrosetti in corso a Palazzo Riso a Palermo. “E’ mancata in Italia e in Europa negli ultimi 60 anni una seria politica per il Mezzogiorno di Italia. Anzi, Io credo che manchi da almeno un secolo. Non mi appassiona il dibattito sul nuovo meridionalismo, ma posso dire che sono state ricette tutte sbagliate quelle finora tutte tentate”. “L’Europa non ha idea di che cosa vuole fare di questo grande lago sul quale si affacciano tre continenti”, ha aggiunto Musumeci, “abbiamo carenze strutturali perchè paghiamo 60 anni di perifericità rispetto al continente europeo. Prospettare una crescita della Sicilia guardando al continente europeo è una follia. La Sicilia è già capitale e cuore pulsante ma lo è nel bacino del Mediterraneo. E’ qui il futuro della Sicilia”.
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Armi e droga, beni per 1 milione sequestrati in Puglia

BARI (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia ha sequestrato beni per 1 milione di euro riconducibili ad un indagato per armi e droga di Trinitapoli, in provincia di Bat. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Bari – III Sezione Penale. Il destinatario del decreto di sequestro è stato riconosciuto come “soggetto connotato da pericolosità sociale in relazione al suo coinvolgimento in articolate indagini che avrebbero disvelato l’esistenza di un sodalizio criminale dedito al traffico ed alla commercializzazione di droga sulle piazze di Trinitapoli”. L’indagato è stato più volte tratto in arresto per reati connessi agli stupefacenti e al traffico di armi.
Il sequestro ha riguardato 23 unità immobiliari, in prevalenza appezzamenti di terreno seminativi e frutteti e un’azienda agricola, nonchè diverse disponibilità finanziarie rinvenute su conti correnti e depositi a risparmio.
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Covid, in Campania 8.828 nuovi positivi e un decesso

NAPOLI (ITALPRESS) – L’Unità di Crisi Regionale della Campania ha reso noto che positivi del giorno sono 8.828 di cui positivi all’antigenico 7.349 e al molecolare 1.479. I test effetuati sono 48.143 di cui: antigenici 35.056 e molecolari 13.087. Un decesso nelle ultime 48 ore; 1 deceduto in precedenza ma registrati ieri.
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Welfare, la Puglia territorio family friendly

LECCE (ITALPRESS) – Presentato a Lecce, durante un incontro organizzato da Formazienda ed Ebiten alle Officine Cantelmo, il progetto “Ialf – in Armonia Lavoro e Famiglia”, finanziato grazie al POR Puglia Sub-Azione 8.6.B “Misure di promozione del welfare aziendale e di nuove forme di organizzazione del lavoro family friendly”, attraverso l’Avviso pubblico regionale ‘”Promozione del Welfare aziendale e della flessibilità nelle PMI”. “Bisogna introdurre un nuovo modo di concepire il lavoro sul quale la Repubblica Italiana è fondata – ha detto in collegamento da Bari, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – e rendere elemento centrale dell’attività lavorativa la costruzione della personalità dell’individuo. Ma soprattutto il lavoro deve essere un elemento di stabilità della società. E’ importante che le imprese stiano comprendendo che si debba creare un rapporto fiduciario con le famiglie, cosa impossibile se persiste il precariato.”
“Come assessorato al Welfare – ha dichiarato l’assessora regionale al Welfare, Rosa Barone, presente a Lecce – stiamo dando vita a una serie di iniziative pensate e volute affinchè la Puglia possa essere un territorio family friendly, con una forte attenzione alle politiche di conciliazione vita-lavoro. Con riferimento all’innovazione dei modelli organizzativi del lavoro, con l’Avviso ‘Promozione del Welfare aziendale e della flessibilità nelle PMI’, si è voluta affidare agli Enti Bilaterali, quali soggetti beneficiari più qualificati per scopi istituzionali a raggiungere e supportare le imprese pugliesi, la promozione di sinergie virtuose tra esigenze di produttività e competitività delle imprese e bisogni di conciliazione vita – lavoro, sostenendo l’adozione di modelli organizzativi family friendly. L’Assessorato si è speso per sostenere finanziariamente l’adozione di modelli organizzativi caratterizzati da flessibilità oraria e organizzativa, in particolare nelle micro, piccole e medie imprese”.
“Con l’Avviso, volto a supportare la realizzazione di Piani di Innovazione Family Friendly nelle PMI, promosso dall’Assessorato nell’ambito del POR Puglia 2014 – 2020, l’adozione di modelli organizzativi basati sulla flessibilità degli orari e delle modalità di lavoro, è divenuta realtà per molte aziende che possono usufruire dei contributi per l’acquisto delle attrezzature necessarie e per la formazione volta a sostenere le misure innovative. Con queste misure vogliamo non solo sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e scongiurarne l’uscita, ma soprattutto promuovere modelli di organizzazione del lavoro più inclusivi, con chiari vantaggi anche per le aziende, sia in termini di benessere organizzativo, che di riduzione dei danni da perdita di risorse e professionalità, tassi di assenteismo e scarsa motivazione. L’Avviso, che disponeva di una dotazione finanziaria complessiva di 14.500.000,00 euro (ad oggi esaurita), ha consentito di finanziare oltre 300 progetti. La visione delle politiche di conciliazione vita-lavoro e del welfare più in generale non più come voce di costo ma fattore di investimento, che necessita di politiche integrate e trasversali, ha guidato sia la redazione del V Piano regionale delle Politiche Sociali che la costruzione partecipata dell’Agenda di Genere” conclude Barone.
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Basilicata, nell’hub di Tito verso accoglienza profughi ucraini

POTENZA (ITALPRESS) – Ulteriore passo verso l’accoglienza integrata e strutturata dei profughi ucraini in Basilicata.
Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha firmato l’ordinanza che istituisce il Centro Operativo Misto (Com) nella struttura di Tito (PZ) che ospita il centro per la creatività Cecilia, trasformando così l’edificio individuato in Hub temporaneo per l’identificazione, l’alloggiamento e la prima assistenza delle persone provenienti dall’Ucraina. L’apertura del Com, in attuazione di quanto disposto all’articolo 2 dell’Ordinanza del Capo dipartimentale della Protezione Civile numero 872 del 4 marzo 2022, consentirà di avviare processi decisionali collaborativi in tempo reale, in rispondenza alla situazione emergenziale in atto.
Tale presidio, in località Santa Venere a Tito, garantirà l’assolvimento delle procedure di identificazione per il tracciamento dei cittadini ucraini, prima di instradarli verso i centri CAS o altre strutture ricettive o di accoglienza.
L’ordinanza istituisce anche il Comitato di Coordinamento, presieduto dal Commissario Delegato (Presidente della Regione) e composto dai soggetti attuatori (dirigente dell’Ufficio per la Protezione civile della Regione Basilicata, direttore generale Asp, direttore generale Asm), dai rappresentanti delle Prefetture – Uffici territoriali del governo delle Province di Potenza e Matera; dai rappresentanti dei Comuni capoluogo di Potenza e Matera; dal rappresentante dell’Anci; il rappresentante dell’ufficio Scolastico regionale e il Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
“L’hub temporaneo rappresenta la porta di ingresso in Basilicata dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra. E’ necessario adottare un modello organizzativo regionale di prima accoglienza ed assistenza che veda coinvolti tutti i soggetti interessati, così da garantire il tracciamento delle persone in transito, con particolar riferimento ai minori non accompagnati”. Così il presidente della Regione Basilicata e Commissario delegato, Vito Bardi.
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Campania, De Luca “Quarta dose per chi è vaccinato da 4 mesi”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Sarà probabile l’introduzione anche della quarta dose. Veniamo da due anni di calvario Covid, siamo tutti quanti stremati, abbiamo voglia di riprendere la vita normale. Però dobbiamo sapere una cosa: se vogliamo riprendere la vita normale, e riprenderla per sempre, dobbiamo essere prudenti. Altrimenti noi ci illudiamo di ritornare alla vita normale per due mesi, dopo di che si riaccende il contagio e ricominciamo da capo le chiusure. Questa cosa vorrei che entrasse nella testa di tutti quanti”. Così il Presidente della Campania Vincenzo De Luca che parla al porto di Pozzuoli a margine della presentazione della nave “Leonardo Da Vinci”, costruita per l’installazione dei sistemi sottomarini Prysmian. “Al di là delle vaccinazioni che devono continuare – prosegue il governatore – la quarta dose deve essere introdotta per quelli come me che l’hanno fatta (la precedente somministrazione ndr) già quattro mesi fa e già cominciano ad avere qualche problema. In generale – prosegue De Luca – l’uso della mascherina deve essere generalizzato. Prendiamo il caso delle scuole: nelle scuole gli studenti hanno la mascherina ma poi quando entrano e quando escono ci sono assembramenti di centinaia di ragazzi. I ragazzi tornano a casa, tornano in famiglia e cominciano a ricontagiare le persone anziane. Almeno sui luoghi di assembramento portiamo la mascherina, al di là di quello che decide il Governo. A parte che in Campania è rimasto l’obbligo, lo ricordo sempre. Un pò di senso di responsabilità: capisco che può essere un piccolo fastidio ma meglio questo piccolo fastidio che rialimentare il contagio Covid” chiosa De Luca.
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Donazione multiorgano al Policlinico di Bari

BARI (ITALPRESS) – Donazione multiorgano al Policlinico di Bari. Grazie al generoso gesto della famiglia di una giovane donna di 18 anni deceduta, che ha espresso il consenso alla donazione è stato possibile prelevare cuore, polmoni, fegato, reni e pancreas. Il Centro regionale trapianti coordinato dal professore Loreto Gesualdo ha messo in moto la procedura nazionale, equipe chirurgiche sono arrivate da Palermo per il prelievo del cuore, da Firenze per i polmoni, per pacreas e rene da Pisa mentre l’altro rene e il fegato saranno trapiantati a Bari.
Determinante, per la buona riuscita delle operazioni è stata la perfetta sinergia fra le equipe chirurgiche e anestesiologiche arrivate da tutta Italia per eseguire nella notte tra lunedì e martedì il prelievo degli organi. A coordinare le attività è stato il dottor Vincenzo Malcangi, responsabile delle donazioni del Policlinico di Bari.
“Esprimo il mio personale cordoglio e quello dell’azienda Policlinico alla famiglia della donatrice e profonda gratitudine per la sensibilità dimostrata in un momento così drammatico come quello della perdita della giovane figlia. Un gesto di solidarietà che offrirà nuove opportunità di vita alle persone in attesa di trapianto”, conclude il direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore.
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Furto nella Basilica di San Nicola a Bari, Decaro: “Atto sacrilego”

BARI (ITALPRESS) – Furto nella notte all’interno della Basilica di San Nicola, a Bari. I ladri, intorno alle quattro del mattino, dopo essersi introdotti nella Basilica, hanno rubato dalla statua del patrono della città il libro con tre palle d’argento, una croce in argento con alcune gemme e un anello in oro con alcune pietre. Rubata anche una collana reliquiaria e il contenuto delle cassette delle offerte.
“La notizia del furto di parte degli oggetti sacri della statua di San Nicola in Basilica mi lascia sgomento. Un atto non solo sacrilego ma fortemente offensivo per la comunità di fedeli e devoti nicolaiani e per la città di Bari, che intorno al messaggio del suo Santo patrono ha costruito gran parte della sua identità”, è l’amaro commento del sindaco Antonio Decaro, che aggiunge: “Avere sottratto i simboli più evocativi della vita e della missione del vescovo di Myra significa aver ferito profondamente la città. Spero che l’autore di questo gesto meschino e inqualificabile si ravveda immediatamente restituendo ai padri domenicani gli oggetti sacri. Perchè non ci può essere nessuna giustificazione per chi compie un furto nel luogo che custodisce il simbolo e la storia di tutti noi”.
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