Home Mezzogiorno Pagina 202

Mezzogiorno

Pnrr, Draghi: “Colmare gli insopportabili divari territoriali”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il Patto per Napoli coincide con il programma di investimenti più significativo nella storia recente del Mezzogiorno. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina infatti circa il 40% delle sue risorse al Sud. L’obiettivo del piano è colmare i divari territoriali, ormai insopportabili. Il reddito pro capite del Mezzogiorno è infatti poco più della metà di quello del Centro-Nord e il tasso di disoccupazione è più del doppio”. Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso del suo intervento al Maschio Angioino di Napoli prima di sottoscrivere il “Patto per Napoli”, l’accordo con il Governo che consentirà di salvare il Comune partenopeo dalla crisi finanziaria evitando il default.
“Per far ripartire il processo di convergenza, fermo da quasi 50 anni, dobbiamo superare quegli ostacoli finanziari, istituzionali, culturali che hanno frenato Napoli e il Sud in questi decenni. Dobbiamo ammettere l’esistenza di una “questione meridionale”, ma dobbiamo allo stesso tempo evitare che si riduca a sterili rivendicazioni. Dobbiamo affrontarla con urgenza, determinazione, unità. Perchè l’Italia tutta ha bisogno che Napoli e il Mezzogiorno siano un motore del Paese”, afferma il presidente del Consiglio.
“Il Pnrr – prosegue – migliora la connettività di Napoli e di tutto il Sud. Destiniamo 241 milioni di euro al Porto, di cui 150 milioni al prolungamento e al rafforzamento della diga Duca d’Aosta. Completiamo le tratte ferroviarie ad alta velocità Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria. Riduciamo di 80 minuti il tempo di percorrenza tra Salerno e Reggio Calabria e di un’ora e mezza la tratta da Napoli a Bari. Impieghiamo 136 milioni nella Zona Economica Speciale della Campania per migliorare l’efficienza di porti e aree industriali. Investiamo sul trasporto pubblico locale, per ridurre il traffico e migliorare la qualità dell’aria. Solo il 10% dei cittadini meridionali usa il trasporto pubblico locale, circa la metà degli abitanti del Centro-Nord. A Napoli, investiamo sulla metropolitana, sulla rete tranviaria, sugli autobus. Sperimentiamo una nuova concezione di mobilità urbana, basata sulla sostenibilità e sulle tecnologie digitali. Napoli si è classificata prima nella graduatoria dei progetti di mobilità sostenibile ‘MaaS’. La città vuole essere protagonista del Pnrr e il governo intende sostenerla”, chiosa il premier.
(ITALPRESS).

Draghi in visita al rione Sanità a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Il premier Mario Draghi ha incontrato la Comunità del Rione Sanità nella Basilica di Santa Maria della Sanità. Dopo la cerimonia della firma per il “Patto per Napoli” tenutasi nella sala dei Baroni del Maschio Angioino, il capo del governo è stato accolto al Rione Sanità da Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione Con il Sud, Mons. Gaetano Castello Vescovo ausiliare, Antonio Loffredo parroco del Rione Sanità e dai tanti volontari della Fondazione di Comunità San Gennaro. Presente anche l’orchestra giovanile del quartiere “Sanitansamble” che, diretta dal Maestro Paolo Acunzo, ha voluto celebrare l’arrivo di Draghi al Rione Sanità con l’inno nazionale ucraino, poi seguito dall’inno nazionale italiano. Un omaggio – simbolico – al Premier, ma anche alle famiglie ucraine che in queste settimane hanno trovato ospitalità e accoglienza al Rione Sanità.
Una vocazione all’accoglienza, quella di questo Rione, che ha radici profonde così come testimoniano le catacombe di San Gaudioso che il Presidente ha visitato al termine dell’incontro con le famiglie ucraine. L’intero complesso archeologico custodito sotto la basilica di Santa Maria della Sanità è infatti dedicato ad un vescovo africano che, costretto ad abbandonare la propria terra a causa delle persecuzioni, nel V secolo approdò a Napoli.
Sono questi i luoghi che Mario Draghi ha avuto modo di scoprire insieme ai giovani della coop. La Paranza, quei giovani che grazie all’iniziale sostegno della Fondazione Con il Sud hanno reso fruibile l’immenso patrimonio storico-artistico e archeologico del Rione Sanità e delle Catacombe di Napoli, oggi tappe obbligate del turismo a Napoli. Il “modello Sanità”, fortemente caratterizzato dalla partecipazione dal basso e dal coinvolgimento del Terzo, ha determinato in poco più di dieci anni processi di creazione di valore reputazionale, identitario, sociale, culturale ed economico senza eguali.
“Il modello Sanità dimostra, in modo inequivocabile, che nel lavoro di inclusione sociale, di valorizzazione dei beni comuni, soprattutto in alcuni territori, vi è la vera premessa dello sviluppo” sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud che aggiunge “sono necessari finanziamenti, ma la storia del nostro Sud ci insegna che questi vanno associati a investimenti sulla fiducia, sul protagonismo dei giovani e delle comunità locali, sulle organizzazioni di Terzo Settore che sono capaci di attivare processi di partecipazione e modelli, come quello della Sanità, che possano essere replicabili”.
Modello replicabile? Sicuramente si. Nel 2019 è nata l’ultima cooperativa, Coop4art, dalla collaborazione fra La Paranza, Officina dei talenti e Dafne, un’impresa specializzata in restauri. Nel 2020 ha vinto un bando del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, un progetto di collaborazione fra pubblico e privato per la valorizzazione della Piscina Mirabilis di Bacoli. La Paranza potrà così sperimentare fuori dai confini della Sanità il suo metodo di sviluppo dal basso, di gestione partecipata di un bene culturale. L’approccio strategico e il modello organizzativo adottati è lo stesso del Rione Sanità: quella comunità di patrimonio che la Convenzione di Faro auspica per l’Europa.
“Le Catacombe sono state visitate da Capi di Stato, non solo italiani, dal segretario generale delle Nazioni Unite, oggi dal presidente del consiglio ma soprattutto da migliaia e migliaia di persone che si sono appassionate a una storia di rigenerazione urbana che si è compiuta attraverso il “ricongiungimento familiare” di una comunità con il suo patrimonio storico, artistico e religioso. Ma a contare davvero – continua padre Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità – è l’impatto sociale, percepibile in modo visibile dal rafforzamento sia del senso di appartenenza, mostrato ogni volta che il Rione Sanità ha dovuto affrontare i giorni difficili che in questi anni non sono mancati, sia della rete invisibile di relazioni che sostiene innumerevoli iniziative per i più fragili, i più deboli”.
In questi giorni di guerra l’inclinazione all’ascolto dei bisogni degli altri e degli ultimi, di cui il Terzo Settore è interlocutore privilegiato, si è tradotto al Rione Sanità in azioni concrete di solidarietà e inclusione sociale. A seguito dei drammatici eventi dello scorso 24 febbraio la Fondazione di Comunità San Gennaro, insieme ai tanti volontari e abitanti del Rione Sanità, hanno scelto di accogliere presso le case canoniche e le proprie abitazioni 15 persone, tutte donne e bambini, in fuga dagli orrori della guerra. La Comunità del quartiere si è fatta carico del sostegno dei bisogni primari delle famiglie accolte e, contestualmente all’emergenza, la Fondazione di Comunità ha lanciato una campagna di solidarietà con l’obiettivo di raccogliere fondi e facilitare la collaborazione tra la rete dei commercianti per la fornitura di generi alimentari, vestiario e medicine.
Ultima tappa del Presidente, il Presepe Favoloso allestito nella seicentesca sagrestia della Basilica di Santa Maria della Sanità e realizzato dai fratelli Scuotto de La Scarabattola e dallo scenografo Biagio Roscigno. Da questi, il Presidente ha ricevuto in dono un Angelo Moro, simbolo di integrazione e chiaro riferimento alla principale caratteristica del presepe da sempre inclusivo e mai esclusivo.
(ITALPRESS).

Patto per Napoli, dallo Stato 1,231 miliardi per il debito del Comune

NAPOLI (ITALPRESS) – Un miliardo e 231 milioni di euro che cambieranno il destino della più grande città del Mezzogiorno. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il sindaco partenopeo Gaetano Manfredi hanno firmato questa mattina il “Patto per Napoli”, l’accordo tra lo Stato e il Comune partenopeo che consentirà a Palazzo San Giacomo di salvarsi dalla crisi finanziaria evitando il dissesto. Dal Governo arrivano le risorse per alleggerire l’enorme peso di un debito da 5 miliardi, già entro il 31 marzo è programmata una prima “piccola” iniezione da 54 milioni. Poi si andrà avanti, un poco alla volta, fino a raggiungere nel giro di vent’anni la cifra pattuita e versata a fondo perduto. Naturalmente anche il Comune dovrà fare la sua parte per ripianare il disavanzo: entro il 2042 Palazzo San Giacomo sarà chiamato a recuperare le risorse per un quarto del contributo statale. Si tratta di poco più di 300 milioni ed è questo che chiede in cambio il Governo. Nel testo del Patto per Napoli, in pochi punti, è spiegato anche come si intende procedere: miglioramento della riscossione, introduzione dal 2023 di una tassa di imbarco aeroportuale e incremento dell’addizionale comunale Irpef.
E poi ancora, grazie a un’intesa con Invimit, la valorizzazione e l’alienazione del patrimonio pubblico. Infine la riduzione dei fitti passivi e la razionalizzazione del sistema delle partecipate.
“La nostra sfida è permettere a Napoli, e con Napoli, a tutto il Mezzogiorno, di mantenere la centralità che merita. Ed è una sfida che deve unirci tutti: Governo centrale, enti territoriali, società civile”. Dal banco principale della Sala dei Baroni del Maschio Angioino a parlare è il premier Mario Draghi nel suo intervento che precede la firma sul Patto e la stretta di mano con il sindaco Manfredi. “Questo accordo – prosegue il Presidente del Consiglio – coincide con il programma di investimenti più significativo nella storia recente del Mezzogiorno. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina infatti circa il 40% delle sue risorse al Sud. L’obiettivo del piano è colmare i divari territoriali, ormai insopportabili. Il reddito pro capite del Mezzogiorno è infatti poco più della metà di quello del Centro-Nord e il tasso di disoccupazione è più del doppio: per far ripartire il processo di convergenza, fermo da quasi 50 anni, dobbiamo superare quegli ostacoli finanziari, istituzionali, culturali che hanno frenato Napoli e il Sud in questi decenni. Dobbiamo ammettere l’esistenza di una ‘questione meridionalè, ma dobbiamo allo stesso tempo evitare che si riduca a sterili rivendicazioni. Dobbiamo affrontarla con urgenza, determinazione, unità. Perchè l’Italia tutta ha bisogno che Napoli e il Mezzogiorno siano un motore del Paese”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Sottosegretario di Stato Roberto Garofoli che parla di “un’Italia a due velocità” ma il Sud non è certo privo di grandi potenzialità: “Quella di Napoli è un’area ai primi posti in Italia per numero d’imprese, vi è un elevato numero di giovani imprenditori e una presenza manifatturiera importante. Squilibri e contraddizioni, anche gravi, non mancano. Il Patto parte da questa consapevolezza provando a fornire un contributo strutturato e di medio periodo nel fronteggiare difficoltà sedimentate e contraddizioni del presente. E’ un momento importante nella vita di una delle principali città italiane ma anche un momento di svolta nelle relazioni finanziarie tra lo Stato e gli enti locali”.
“E’ una giornata di ripartenza, di ritorno di Napoli al centro della politica nazionale” afferma invece Gaetano Manfredi che presenta “una nuova fase di impegno, di progettazione e di realizzazione delle cose”. L’inquilino di Palazzo San Giacomo ringrazia il Presidente del Consiglio per la sua vicinanza e parla di “una nuova reputazione recuperata della città” ma che comporterà per tutti, istituzioni e cittadini, “una grande responsabilità”. Quando gli si chiede da dove partirà il Comune con l’arrivo dei primi fondi, Manfredi non ha dubbi: “La priorità è l’organizzazione amministrativa con l’assunzione di personale giovane e competente. E poi investimenti sulla manutenzione, sulla vivibilità, sui servizi (e cita traporti, manutenzione ordinaria, igiene urbana e cura del verde ndr) che purtroppo sono carenti per i nostri cittadini” a cui il sindaco invece chiede “una maggiore fedeltà fiscale”: “Penso – afferma – che ognuno deve pagare le tasse come pagano le persone normali. A Napoli ci sono tantissime persone oneste che lo fanno, anche chi lo fa un pò di meno si deve adeguare”.
E’ la stagione degli sforzi generali quella che comincia oggi. Anche l’assessore comunale al Bilancio, Pier Paolo Baretta, uno dei principali attori coinvolti nel raggiungimento dell’accordo con lo Stato, ne è sicuro: “Il Governo ha riconosciuto che Napoli era una una questione nazionale. Ora siamo di fronte a una svolta ma non alla soluzione dei problemi. Ora è il momento di impegnarsi, è finita una prima fase e da adesso in poi molto tocca a noi. Il Governo deve pagare, a noi – chiosa Baretta – spetta realizzare e spendere bene”.
(ITALPRESS).

Ucraina, Emiliano “Puglia straordinaria per l’accoglienza”

BARI (ITALPRESS) – Ventitrè profughi ucraini provenienti dalle città di Cerkasy e Irpin’, sono stati presi in carico dalla Protezione Civile pugliese nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 marzo. Si tratta di tre nuclei familiari giunti a Bari e successivamente portati nel centro vaccinale di Valenzano e sottoposti a controlli sanitari e a tampone: dieci donne, di cui una in stato di gravidanza, e tredici bambini, fra cui un neonato. All’arrivo, dopo il faticoso viaggio, hanno trovato generi di primo conforto.
Al termine dei controlli e delle procedure burocratiche, sono stati condotti nel Centro di accoglienza Straordinaria di Gioia del Colle. Nel palazzetto dello sport di Valenzano, oltre agli operatori sanitari Asl Bari e ai volontari della Protezione Civile, erano presenti anche Domenico De Santis, vice capo di gabinetto della Regione Puglia, Maurizio Bruno, presidente del Comitato regionale permanente di Protezione Civile, Danny Sivo, direttore sanitario della Asl Bari e il sindaco di Valenzano, Giampaolo Romanazzi.
“La Puglia si conferma terra di straordinaria accoglienza – ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – Il lavoro di raccordo tra Regione, Prefetture, Comuni, Asl, volontari della Protezione Civile e forze dell’ordine procede senza sosta, con grande sinergia ed efficienza. In queste ore centinaia di famiglie pugliesi hanno aperto le loro abitazioni ai profughi dell’Ucraina che cercano un rifugio sicuro. Siamo pronti ad accogliere tutti coloro i quali avranno bisogno di aiuto.”
“Sono 1872 gli ucraini accolti in Puglia – ha spiegato De Santis – come i 23 giunti questa notte, sono stati tutti sottoposti a screening sanitari e poi collocati presso strutture d’accoglienza gestite dalla Prefettura, oppure in strutture alberghiere convenzionate o presso famiglie pugliesi”.
“La Protezione Civile pugliese è impegnata a 360 gradi per aiutare queste persone in un momento così difficile – ha affermato Bruno – e non solo per la logistica, ma anche per coordinare tutte le risorse del grande volontariato pugliese. Il nostro lavoro, con quello della Regione Puglia e della Prefettura sta dando risultati eccezionali, come riuscire a regalare un solo sorriso alle donne ucraine con i loro bambini”.
(ITALPRESS).

Oscar2022, Bardi “Con Marco Regina si premia il sentimento lucano”

POTENZA (ITALPRESS) – “The Windshield Wiper, il miglior cortometraggio animato premiato con la prestigiosa statuetta nella notte degli Oscar 2022, ha un cuore lucano: quello del materano Marco Regina, capo animazione della pellicola diretta da Alberto Mielgo e prodotta da Leo Sanchez. Al nostro corregionale e a tutto lo staff vanno le congratulazioni della Regione Basilicata”.
E’ questo il commento del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi che aggiunge:
“Sono molto felice di questo riconoscimento che coinvolge un giovane lucano caparbio e coraggioso che da Matera è riuscito a coronare i suoi sogni negli Stati Uniti d’America. La sua è una testimonianza autentica della tenacia di noi lucani che sappiamo esprimere ovunque nel mondo le nostre doti umane e professionali. Dar vita a personaggi animati, significa trasferire in loro emozioni, personalità e anima. Per questo motivo non ho dubbi nell’affermare che anche nel miglior cortometraggio animato del 2022 ci sia traccia del sentimento lucano”.
(ITALPRESS).

In Campania 8.243 nuovi casi di Covid e 2 decessi

NAPOLI (ITALPRESS) – In Campania i nuovi positivi al Covid nelle
ultime 24 ore, secondo i dati della Regione, sono 8.243, dato che
emerge su 46.246 test, di cui 33.537 antigenici e 12.709
molecolari. I deceduti sono 2. Per quanto riguarda i posti letto
su base regionale, quelli di terapia intensiva disponibili sono
610; quelli di terapia intensiva occupati sono 41; quelli di
degenza disponibili sono 3.160; e quelli di degenza occupati 647,
(ITALPRESS).

Ercolano, apre al pubblico in via sperimentale la Casa della Gemma

NAPOLI (ITALPRESS) – Dal 26 marzo apre al pubblico la Casa della Gemma, gioiello del Parco Archeologico di Ercolano, famosa per i preziosi mosaici pavimentali. Questa nuova opportunità di visita, frutto dell’approccio sperimentale dell’open lab multidisciplinare, accompagna l’arrivo della primavera al Parco, continuando fino al mese di giugno. La Casa della Gemma prende il nome dal ritrovamento di una gemma con l’immagine di Livia erroneamente attribuita a questa casa, mentre in realtà viene dalla Casa di Granianus, che un tempo era parte di un’unica grande domus con affaccio panoramico sul mare, probabilmente appartenente alla famiglia di Marco Nonio Balbo, e presenta nel triclinio uno dei più bei mosaici geometrici in bianco nero dell’intera Ercolano. “L’insula Orientalis I, nella quale si trova la Casa della Gemma, presenta mosaici di eccezionale valore: con questo progetto, che ha riguardato anche le Case del Rilievo di Telefo, di Granianus e dei Cervi, abbiamo ripristinato i mosaici più delicati del sito. Inoltre il lavoro certosino nella Casa della Gemma ha consentito di recuperare completamente le superfici pavimentali in modo da consentire la visita, sia pure in modalità sperimentale. – dichiara il Direttore Francesco Sirano – Stiamo creando le condizioni per ampliare il percorso nel sito archeologico e condividere elementi e spazi della città antica per troppi anni sottratti alla diretta esperienza da parte dei visitatori. L’obiettivo del nostro lavoro è valorizzare il sito per un pubblico sempre più ampio, curioso e consapevole dei valori culturali e della delicatezza del patrimonio Unesco”.
Jane Thompson, Project Manager dell’ Herculaneum Conservation, ricorda che “Il lungo percorso che rappresenta oggi l’apertura della Casa della Gemma costituisce un bell’omaggio all’approccio “a scala di sito” in atto da oltre 15 anni grazie al partenariato con PHI che, invece di sostenere progetti esaustivi su alcune domus, ha migliorato e continua a migliorare le condizioni generali dell’intero sito. Lavorando in questo modo – conclude Jane Thompson – e grazie alle campagne di restauro come questa sui mosaici, si arriva ad esiti così importanti, come la riapertura al pubblico di ambienti da tempo preclusi.” Tutti i giorni dalle ore 09:30 alle ore 13:00 (mercoledì giorno di chiusura settimanale del Parco). L’accesso alla Casa della Gemma è consentito a gruppi di max 20 persone per volta. Per ulteriori info si rimanda al sito www.ercolano.beniculturali.it (ITALPRESS).

Da Conad 84 mila euro a reparti pediatrici Santobono-Pausilipon Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – L’impegno di Conad per la Comunità si arricchisce di un ulteriore progetto di sostenibilità sociale, grazie all’iniziativa di collezionamento “Con tutto il cuore per un grande progetto di solidarietà”.
Grazie al prezioso contributo dei clienti e alla loro generosità, l’iniziativa virtuosa di collezionamento di 20 soggetti natalizi per l’addobbo e la decorazione, realizzati con materiali green, promossa da PAC 2000A Conad in Campania, ha permesso di raggiungere la cifra complessiva di 84 mila euro per un grande progetto di solidarietà.
Per ogni premio distribuito, infatti, PAC 2000A Conad ha devoluto 50 centesimi a favore della Fondazione Santobono-Pausilipon di Napoli per finanziare il progetto “Un Sorriso per Tutti”, che realizzerà un ambulatorio di odontoiatria per piccoli pazienti con bisogni speciali, dando una mano concreta a chi lavora ogni giorno per rendere la vita di tutti i bambini ricoverati il più normale possibile.
Oggi, a Napoli si è svolto l’incontro per la simbolica consegna della donazione alla Fondazione Santobono-Pausilipon, alla presenza di Rodolfo Conenna, direttore generale A.O.R.N Santobono Pausilipon, di Anna Maria Ziccardi, presidente Fondazione Santobono Pausilipon, Flavia Matrisciano direttore Fondazione Santobono Pausilipon, Fabio Lupo, direttore area Campania di PAC 2000A Conad e Filippo Santiccioli, responsabile CRM di PAC 2000A Conad.
“Gli ultimi due anni ci hanno ricordato ancora una volta del ruolo cruciale che i nostri ospedali svolgono ogni giorno per il benessere e la salute di donne, uomini, anziani e dei più piccoli – commenta Alessandro Meozzi, direttore Relazioni esterne di PAC 2000A Conad -. Ricerca e prevenzione sono da sempre un nostro impegno, ma quest’anno abbiamo voluto fare un passo in più per aiutare anche gli ospedali del territorio nel loro sforzo quotidiano di assistenza. Insieme ai nostri Soci e grazie alla partecipazione e generosità dei nostri clienti – conclude Meozzi – abbiamo raggiunto uno straordinario risultato, un ulteriore conferma della grande responsabilità dell’intero sistema Conad”.
“Siamo davvero grati a PAC 2000A Conad per l’incredibile risultato raggiunto con l’iniziativa solidale “Con tutto il cuore per un grande progetto di solidarietà”, che ci consente di rispondere in modo concreto e immediato alle necessità di tutti i bambini con bisogni speciali della Campania”, ha detto Rodolfo Conenna, direttore generale dell’A.O.R.N. Santobono-Pausilipon, che ha poi aggiunto: “Un progetto al quale teniamo molto e che restituirà il sorriso ai nostri pazienti più fragili”.
L’impegno dedicato alle partnership sostenibili e, in particolare, alle iniziative di fidelizzazione a sostegno dell’ambiente e delle persone, rientra nel grande progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, basato su tre dimensioni fondamentali dell’agire quotidiano dell’insegna: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano. L’iniziativa, condotta a livello nazionale da tutto il Sistema Conad, ha permesso una donazione complessiva di 1,9 milioni di euro a favore di 24 ospedali con reparti pediatrici in tutta Italia.
(ITALPRESS).