Home Mezzogiorno Pagina 208

Mezzogiorno

Marche da bollo e patenti false, 18 indagati tra Campania e Lazio

NAPOLI (ITALPRESS) – Falsificavano marche da bollo, ma anche patenti di guida e nautiche. E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri del comando Antifalsificazione Monetaria che, in collaborazione con i militari dei comandi provinciali di Roma, Napoli, Caserta, Avellino e Salerno, hanno sgominato una banda di falsari. Sono 18 le persone indagate, nei cui confronti è stata eseguita un’ordinanza applicativa di misure cautelari. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Napoli Nord. Dieci indagati sono finiti agli arresti domiciliari, nei confronti di altri cinque è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria mentre tre avvocati civilisti dei fori di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord sono stati interdetti dall’esercizio dell’attività forense, due per 12 mesi ed il terzo per sei mesi. Eseguite anche due perquisizioni a carico di avvocati (del foro di Nocera e di Avellino) indagati ma non raggiunti dal provvedimento.
Durante le indagini, avviate nel gennaio del 2020, è stato individuato un centro di produzione clandestino, allestito nella zona di Villa Literno, in provincia di Caserta, dove il principale indagato realizzava marche da bollo false su supporti reperiti in Cina. E’ emerso, in particolare, che dalle originarie tecniche di falsificazione consistenti nel manuale accrescimento del valore nominale di marche genuine, i falsari erano passati a un’altra metodologia, più sofisticata, consistente nell’apposizione della cosiddetta stampa di personalizzazione su supporti in bianco (riportanti solamente lo stemma della Repubblica, l’intestazione e gli elementi di sicurezza falsificati) importati dalla Cina, in laboratori dotati delle apparecchiature necessarie sia hardware sia software.
Gli investigatori hanno individuato sei direttrici distributive, gestite da “intermediari” del falsario, i cui terminali venivano localizzati a Roma, Napoli, Caserta, Avellino e Salerno.
Una volta realizzate e distribuite, le marche da bollo false venivano utilizzate da professionisti e da addetti ai comparti su atti giudiziari e amministrativi per i quali è prevista la corresponsione di oneri destinati all’erario. Tra i responsabili è stato individuato anche un parcheggiatore abusivo che, operando a Napoli nelle aree adiacenti alla prefettura, all’agenzia delle Entrate e all’Ispettorato provinciale del Lavoro, avrebbe gestito la distribuzione delle marche false strumentali al perfezionamento dei procedimenti amministrativi trattati dai predetti uffici pubblici. Inoltre, è stato scoperto un “distributore” di Napoli che, sebbene si trovasse agli arresti domiciliari, di fatto alimentava lo smercio di marche false.
Tra gli indagati un intermediario di Afragola che alimentava canali di distribuzione di valori di bollo falsi destinati ad un’autoscuola di Casoria, uno “smerciatore” orbitante sul litorale romano, al quale venivano fornite anche patenti automobilistiche e nautiche false, e titolari di un’agenzia immobiliare e di una tabaccheria di Roma.
Durante le indagini è stato chiuso il centro di produzione di Villa Literno e sono state sequestrate tutte le attrezzature utili alla falsificazione. Quattro indagati sono stati arrestati in flagranza di reato e sono state sequestrate migliaia di marche da bollo false del valore complessivo di circa 200 mila euro, oltre a decine di patenti false, quest’ultime destinate al litorale romano.
(ITALPRESS).

Sbarra “La crescita del Sud è interesse nazionale”

MATERA (ITALPRESS) – “La crescita del Mezzogiorno è interesse nazionale perchè l’Italia crescerà davvero solo se crescerà il Sud”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, a Matera a margine del Congresso della Cisl Basilicata. “E’ una opportunità irripetibile quella che l’Europa ha messo a disposizione della Basilicata e di tutto il nostro Paese: il Sud nei prossimi anni avrà da spendere più di 200 miliardi di euro con le risorse del PNRR, la riprogrammazione dei fondi comunitari 2021-2027, il fondo Sviluppo e coesione, il fondo React Eu. Serve un grande piano concertato con le parti sociali, sia a livello nazionale sia a livello regionale capace di risollevare l’economia meridionale. Il sistema industriale, agricolo e dei servizi della Basilicata deve cogliere le nuove opportunità di investimento che i progetti del PNRR devono poter stimolare, a partire dal miglioramento delle infrastrutture, dell’ambiente , del manifatturiero, del terziario allargato e delle competenze”. “Bisogna investire molto di più sul capitale umano e sulla formazione – ha aggiunto Sbarra – La questione del divario tra domanda ed offerta di competenze non è più rinviabile. Ma bisogna anche assicurare le dotazioni necessarie alle regioni ed agli enti locali per assumere i tecnici che servono a trasformare le risorse in cantieri. Altrimenti le realtà deboli saranno proprio quelle che perderanno il treno del PNRR. Il nuovo piano industriale presentato ieri da Stellantis è sicuramente un segnale incoraggiante ma ora è necessario declinarlo nel nostro Paese, con investimenti precisi per salvaguardare stabilimenti, produzione ed occupazione. Centrale deve restare il ruolo che lo stabilimento di Melfi ha nelle strategie del Gruppo. Non dimentichiamo che si tratta del più grande impianto del gruppo in Europa e che con l’indotto genera 15mila posti di lavoro. C’è da compensare e da superare, anche in chiave europea, la crisi indotta dalla strozzatura nelle catene di approvvigionamento dei semiconduttori, che penalizza occupazione e produzione dello stabilimento”.
“Bisogna assegnare, come concordato con il sindacato, i modelli del futuro con tutte le motorizzazioni sostenibili ed ecologiche che rafforzino la capacità e vocazione di questo sito strategico di Stellantis. Ci aspettiamo dunque come sindacato che nell’incontro fissato al Mise il prossimo 10 marzo Stellantis si confronti sul miglioramento produttivo dei siti, l’accelerazione dei nuovi modelli, la saturazione degli impianti e la sicurezza occupazionale dei lavoratori” ha concluso Sbarra.
(ITALPRESS).

Conservatorio di Napoli, concerto per la pace di allievi russi e ucraini

NAPOLI (ITALPRESS) – Suonare insieme per dire stop alla guerra: venerdì 4 marzo il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ospiterà il Concerto per la Pace, un’esibizione che vedrà protagonisti i suoi allievi ucraini e russi. Ospitato nella Sala Scarlatti con inizio alle ore 18, il concerto è nato su iniziativa dei vertici del Conservatorio per sollecitare la fine delle operazioni militari in territorio ucraino.
“La storia e la vocazione di San Pietro a Majella ne hanno sempre fatto un luogo senza frontiere, dove la condivisione del sapere è momento di dialogo e di crescita – ha dichiarato Luigi Carbone, presidente del Conservatorio -. Ci piace pensare che, volando idealmente sopra un cielo denso di nuvole, i nostri allievi russi e ucraini possano parlare tra loro e parlare al mondo nell’unico linguaggio che non ammette incomprensioni, paure e ostilità: quello della musica”.
“Ci ha emozionato l’entusiasmo con cui gli studenti hanno accolto la proposta di rilanciare un messaggio di pace con una sola voce” ha sottolineato Carmine Santaniello, direttore del Conservatorio.
Sul palco della Sala Scarlatti si esibiranno fianco a fianco allievi ucraini e russi, attualmente impegnati a frequentare corsi di canto, violino e pianoforte.
Il programma del Concerto per la Pace sarà incentrato sull’esecuzione di musiche del compositore ucraino Mykola Stezjun e di uno dei padri nobili della musica russa, Petr Cajkovskij.
Lo spettacolo vedrà anche la partecipazione di Patrizio Rispo: a lui il compito di leggere pagine di poesia, prosa e cronaca, di ieri e di oggi, che affrontano il dramma della guerra e riaffermano l’esigenza della pace.
Il Concerto della Pace sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Conservatorio San Pietro a Majella.
(ITALPRESS).

Basilicata, Bardi azzera la Giunta

POTENZA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, ha annunciato il ritiro delle deleghe assessorili per arrivare in tempi strettissimi alla nuova giunta. “Non è più il tempo di interessi personali, entro la prossima settimana dovremo giungere a questo risultato”. Bardi ha sottolineato come in questo momento la mediazione spetti alla politica. Il governatore ha elencato le caratteristiche principali che fanno da cornice e sfondo dell’epoca che stiamo vivendo. La pandemia, ancora non finita durante la quale la Basilicata ha raggiunto risultati che dovrebbero essere fonte di orgoglio per tutti soprattutto nella maggioranza.
Poi ha parlato della crisi energetica in atto, una emergenza nuova, oltre all’impegno sul Pnrr, che mobilita un volume di risorse straordinario. “Non è più tempo per interessi personali, in uno scenario così denso di criticità ci troviamo di fronte a una crisi politica. I tempi della politica – ha detto non sembrano coincidere con i tempi della storia -. Di fronte a questa situazione le dinamiche della politica regionale sono incomprensibili. Non vorrei che la mia pazienza fosse scambiata per altro, mentre è solo la volontà di continuare a lavorare a servizio dei lucani che mi hanno eletto alla presidenza della giunta”.
Bardi ha richiamato alla responsabilità dei partiti. Il dialogo è aperto, ma la revoca delle deleghe ha efficacia immediata. “Le interlocuzioni – ha chiarito il presidente – servono per chiarire aspetti nebulosi , in questi giorni si vedranno le cose sulle quali ci sono diversità di vedute”.
(ITALPRESS).

Vaccino, in Puglia al via la quarta dose per i “fragili”

BARI (ITALPRESS) – “Continua in progress la campagna di vaccinazione in Puglia che ci vede ai primi posti in tutte le fasce di età. La quarta dose è un ulteriore passo avanti”. Lo dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese. ” “Partiamo oggi qui nel Policlinico e in tutta la Puglia con una iniziativa attiva e diretta con la quarta dose, a distanza di 120 giorni dall’ultima dose, per pazienti fragili, malati rari, trapiantati, tutti coloro che è necessario proteggere ulteriormente. Bisogna dare merito sia agli operatori sanitari che stanno continuando a contribuire a una campagna eccezionale, sia soprattutto alla responsabilità con cui il popolo pugliese ha affrontato questa campagna vaccinale. Al di là della quarta dose, c’è un’altra novità che rappresenta un grande invito a tutte le persone indecise, a tutti coloro che per varie motivazioni non hanno effettuato la vaccinazione con i vaccini che erano in campo: possiamo somministrare il Novavax e per i prossimi giorni sono stati programmati degli open day nei quali, senza prenotazione, tutte le persone dai 18 anni in su possono andare a fare questo vaccino”.
“E’ importante vaccinarsi perchè ancora non siamo fuori dalla pandemia e ci auguriamo di essere nell’ultimo tratto. Speriamo che non sia un’illusione come le altre volte: la vaccinazione è veramente importante e penso che la Regione Puglia insieme agli operatori sanitari e a tutti i pugliesi stia dando dei risultati di protezione delle vite umane molto importanti. Basta vedere il calo dei ricoveri ospedalieri e degli ingressi nelle terapie intensive”.
“Oggi inizia il percorso della somministrazione della quarta dose ai pazienti fragili che sono oltre 50mila – ha detto il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro – Cercheremo di confermare i risultati che abbiamo registrato sino a oggi con le vaccinazioni a tutti i cittadini e le cittadine pugliesi mantenendo un ritmo davvero invidiabile sia a livello regionale, sia a livello nazionale che porta la Puglia a essere ai primi posti in classifica in Italia per vaccinazioni di prime, seconde e terze dosi. Cercheremo di continuare con gli stessi ritmi in modo da mettere in sicurezza quanto più possibile i pugliesi perchè la somministrazione del vaccino sta dimostrando che è davvero un argine molto rilevante alla diffusione del virus”.
Oggi nei tre ambulatori attivati nella piastra chirurgica del Policlinico di Bari sono state programmate, con una convocazione ogni quindici minuti, le prime cento vaccinazioni: a ricevere per primi il booster sono stati i pazienti trapiantati di rene, fegato e in dialisi. Nel fine settimana saranno triplicati gli ambulatori per coprire circa 400 pazienti al giorno. Sono settemila in tutto i pazienti seguiti dai centri specialistici del Policlinico di Bari con una condizione di immunodepressione legata alla patologia di base o a trattamenti farmacologici, tra cui i trapiantati di organo.
La campagna vaccinale per la quarta dose per i soggetti estremamente vulnerabili, coordinata dal professore Silvio Tafuri, durerà circa due mesi: i pazienti, infatti, potranno essere vaccinati solo al superamento del periodo di quattro mesi dalla terza dose.
In occasione della somministrazione della quarta dose anti Covid, il Policlinico di Bari offrirà ai pazienti la possibilità di una presa in carico vaccinale completa: sarà fatta una verifica della storia vaccinale ed eventualmente saranno proposte a tutti gli immunodepressi, a rischio in caso di infezioni batteriche o virali, le vaccinazioni consigliate anti-pneumococco, anti meningococco e contro l’herpes zoster. Il paziente al termine riceverà tutte le indicazioni per completare le vaccinazioni raccomandate.
“La lezione imparata dal Covid sull’importanza di una cultura vaccinale diffusa ci ha spinti a organizzare una presa in carico vaccinale complessiva dei pazienti più fragili, che sono quelli più a rischio in caso di infezioni. I vaccini rappresentano l’intervento più efficace e sicuro per la prevenzione delle principali malattie infettive e una opportunità di salute per tutta la popolazione: per questo abbiamo approfittato della quarta dose per sensibilizzare i pazienti e promuovere programmi vaccinali completi. Il Policlinico si conferma un riferimento certo per tutti i fragili” dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.
(ITALPRESS).

Ucraina, De Luca “Strutture sanitarie campane a disposizione”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Ho parlato con il console ucraino a Napoli. Oltre che esprimere la solidarietà abbiamo messo a disposizione le cose più utili e urgenti per loro in questo momento: le strutture sanitarie”. Lo racconta il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che questa mattina ha parlato a margine di un appuntamento a San Valentino Torio, in provincia di Salerno. “Abbiamo offerto in modo particolare la disponibilità ad ospitare bambini che dovessero avere problemi sanitari nel Santobono e negli altri ospedali pediatrici che abbiamo in Campania – spiega il governatore -. Poi abbiamo messo a disposizione le strutture per l’offerta di medicinali, sempre per gli ospedali dell’Ucraina. Per il resto credo che dobbiamo lavorare su un unico obiettivo in questo momento: evitare per quanto possibile danni alla popolazione civile, tutto il resto viene dopo” dice ancora De Luca che aggiunge: “La priorità oggi è evitare che ci siano migliaia di morti civili in Ucraina. Da questo punto di vista dobbiamo riattivare tutti i canali diplomatici al di là delle sanzioni che giustamente sono state stabilite per la Russia. Dobbiamo lavorare per uscire e per trovare una via d’uscita anche alla Russia che mi pare si sia incartata. Bisogna lavorare per risolvere il problema, non per esasperare le situazioni” chiosa il Presidente della Campania.
(ITALPRESS).

Campi Flegrei, un nuovo studio per misurare la viscosità del magma

ROMA (ITALPRESS) – La velocità con la quale un magma si forma e risale dalle profondità della Terra alla superficie dipende anche dalla sua viscosità ed è quindi di fondamentale importanza conoscere questa proprietà fisica dei magmi anche per definire scenari e stime di pericolosità e rischio vulcanico connesso.
Con uno studio sperimentale, un team internazionale di ricercatori guidato da Barbara Bonechi e Vincenzo Stagno del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Sapienza di Roma, e condotto con Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Ehime University in Giappone, Argonne National Laboratory in USA (ANL) e Università degli Studi di Trieste (UniTS), ha sviluppato delle stime della velocità di risalita del magma del sistema dei Campi Flegrei dalla sorgente mantellica, che gli autori per il loro esperimento posizionano a circa 60 km di profondità, verso un ipotizzato sistema di alimentazione crostale della caldera collocato a 25 km.
Nello studio “Experimental measurements of the viscosity and melt structure of alkali basalts at high pressure and temperature” appena pubblicato su ‘Scientific Reports’, gli scienziati hanno calcolato che la velocità media di risalita del magma nella suddetta regione più profonda del sistema vulcanico è circa 2.5-3 metri all’anno, considerando un intervallo temporale di circa 20 mila anni intercorso tra le maggiori eruzioni storiche avvenute nella regione dei Campi Flegrei (“Ignimbrite Campana” di 39000 anni fa e “Tufo Giallo Napoletano” di 15000 anni fa). Hanno perciò ipotizzato che la sorgente mantellica possa trovarsi a una profondità di circa 60 km.
“Abbiamo utilizzato un magma sintetico realizzato fondendo una lava del deposito vulcanico di Solchiaro, dall’omonimo vulcano formatosi a Procida circa 17-19000 anni fa – spiegano Barbara Bonechi e Vincenzo Stagno -. Gli esperimenti, che abbiamo svolto presso il prestigioso sincrotrone di Argonne National Lab di Chicago, erano diretti a determinare la viscosità del magma a pressioni e temperature elevate”.
Le eruzioni vulcaniche sono fenomeni superficiali che rappresentano lo stadio finale della vita di un magma dalla sua formazione nell’interno della Terra alla sua migrazione verso la superficie.
La pericolosità vulcanica di un’area è, tra le altre cose connessa alla esplosività di un’eruzione che dipende da vari fattori tra i quali la composizione chimica del magma in risalita, la quantità di gas che da esso si liberano e l’eventuale interazione con le acque superficiali. Un ruolo importante sullo stile eruttivo di un vulcano è dato quindi anche dalla densità e dalla viscosità di un magma la cui conoscenza contribuisce a migliorare le valutazioni sui processi legati alla dinamica magmatica e a ridurre le incertezze sulle modellazioni di tali processi.
Dichiarano i ricercatori che “è importante che i modelli geochimici e sismologici considerino la profondità di formazione dei magmi e la loro potenziale velocità di risalita. Utilizzando la tecnica della sfera cadente la cui caduta è osservabile in tempo reale attraverso la radiografia a raggi X prodotti da un fascio accelerato di particelle presso l’Argonne National Lab, abbiamo potuto rilevare che la viscosità del magma basaltico in risalita che alimenta il sistema dei Campi Flegrei varia tra i 0.5 e i 3 Pascal secondo”.
Luca Ziberna, docente di Petrologia e Petrografia all’Università di Trieste, si è occupato in particolare delle condizioni di ossido-riduzione della lava, un parametro chimico fondamentale per comprendere i processi magmatici. Al Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’ateneo giuliano sono stati studiati alcuni modelli teorici e sperimentali utili a comprendere l’effetto della composizione chimica, con particolare riferimento allo stato di ossidazione del ferro, sui processi di risalita dei magmi.
Nelle parole di Bonechi e Stagno, concludendo “i dati sperimentali presentati in questo articolo sono di assoluta importanza nello studio dei Campi Flegrei e costituiscono un ulteriore informazione ad integrazione dei dati geochimici e dei modelli geofisici ad oggi disponibili”.
Un contributo che potrebbe essere utile in futuro per affinare gli strumenti di previsione e prevenzione di protezione civile ma che al momento non ha alcuna implicazione diretta su misure che riguardano la sicurezza della popolazione.
(ITALPRESS).

L’edilizia sostenibile “made in Puglia” sbarca a Londra

BARI (ITALPRESS) – L’edilizia sostenibile made in Puglia sbarca a Londra per partecipare a Futurebuild 2022. La Regione Puglia (Sezione Promozione del Commercio, Artigianato ed Internazionalizzazione delle Imprese), in collaborazione con Puglia Sviluppo, sarà nel Regno Unito per accompagnare una delegazione di imprese all’evento internazionale, in programma a Londra dall’1 al 3 marzo 2022 negli spazi dell’ExCel Exhibition Centre.
Futurebuild è la più grande fiera al mondo dedicata al settore dell’edilizia sostenibile e dei materiali da costruzione e da interni, con particolare interesse per la sostenibilità energetica. L’importanza dell’evento si misura dai numeri e dalle presenze degli anni scorsi: 20mila i visitatori nel 2020, provenienti da 125 paesi. Altissimo inoltre il target, rappresentato da professionisti ed operatori del settore, l’88% dei quali con posizioni manageriali, e rilevante presenza di architetti, ingegneri, costruttori.
“Si tratta di un’opportunità davvero importante per le imprese della delegazione pugliese – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci – peraltro in un settore, l’edilizia sostenibile, al centro delle nostre politiche finalizzate alla tutela dell’ambiente. Futurebuild ha riscosso un successo crescente negli anni, tanto da essere diventato un appuntamento imperdibile per chi opera nel mondo dell’edilizia sostenibile ed è interessato alle tecniche e alle soluzioni d’avanguardia nel comparto delle costruzioni ecologiche.
L’obiettivo della nostra partecipazione è valorizzare le eccellenze produttive pugliesi nel comparto della bioedilizia ma anche le opportunità di investimento nel nostro territorio per le imprese estere. Nonostante la crisi determinata dalla pandemia, la Puglia ha esportato nel mondo, nei primi nove mesi del 2021, materiali da costruzione per un valore di 76,8 milioni di euro, in crescita del 15,4% rispetto allo stesso periodo del 2020. Possiamo migliorare ulteriormente e Futurebuild è l’occasione giusta. Il Regno Unito, inoltre, è il settimo partner della Puglia per le esportazioni, pari nei primi 9 mesi del 2021 a più di 224 milioni di euro, con un saldo positivo rispetto alle importazioni di oltre 163,9 milioni di euro”.
(ITALPRESS).