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Covid, De Luca “In Campania continuerà obbligo mascherina all’aperto”

SALERNO (ITALPRESS) – “In Campania continueremo a mantenere l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto anche se a livello nazionale decidono che si può togliere. Noi dobbiamo essere più prudenti delle altre regioni perchè, come vado ripetendo, la nostra densità abitativa non c’è in nessuna parte di Italia”. Lo dice il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, intervenuto a Salerno a margine della presentazione del Corso per Tecnico superiore per l’automazione e i sistemi meccatronici presso l’istituto Galilei-Di Palo. “Avevo proposto – ricorda l’inquilino di Palazzo Santa Lucia – di prenderci due settimane di chiusura delle scuole elementari e materne per allargare la campagna di vaccinazione. Il 10 gennaio avevamo 25mila bambini vaccinati, poco più del 10%, oggi siamo a 150mila: se avessimo avuto due settimane di tempo per ampliare le somministrazioni avremo aperto le scuole senza moltiplicare il contagio come sta avvenendo” sostiene De Luca, alla prima uscita pubblica dopo la settimana da “grande elettore” a Roma per votare il Presidente della Repubblica.
“Ora bisogna completare la campagna di vaccinazione per i bambini più piccoli e dobbiamo mantenerci prudenti perchè nuove varianti possono sempre diffondersi. Se faremo così possiamo guardare con fiducia alle settimane e ai mesi che abbiamo davanti. Se Dio vuole – conclude De Luca – si sta raffreddando l’onda del contagio e se rimaniamo prudenti credo che torneremo alla vita normale”.
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Stazione Campi Flegrei, intesa tra Comune Napoli e Fs Sistemi Urbani

NAPOLI (ITALPRESS) – Comune di Napoli e Gruppo Sistemi Urbani di Ferrovie dello Stato uniscono le forza e siglano un protocollo d’intesa che strizza l’occhio al futuro della mobilità partenopea: il patto sottoscritto stamattina nella sede di Piazzale Tecchio della Facoltà d’Ingegneria dell’Università Federico II (a far gli onori di casa presente il Rettore Matteo Lorito) rappresenta infatti la pietra miliare per la realizzazione del deposito e della nuova stazione Campegna della Linea 6 della metropolitana di Napoli. Un progetto che partirà dalla rigenerazione urbana delle aree ferroviarie dismesse della stazione FS di Campi Flegrei: “Con questo accordo si sblocca una situazione ferma da più di dieci anni: la realizzazione della stazione di testa della Linea 6 e la riqualificazione di tutta l’area che va da via Campegna alla stazione di Ferrovie dello Stato di via Diocleziano” spiega il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a margine della presentazione del protocollo a cui hanno partecipato anche gli assessori alla Mobilità e all’Urbanistica, Edoardo Cosenza e Laura Lieto.
“Si tratta di un’infrastruttura fondamentale perchè consentirà l’immissione dei nuovi treni nella Linea 6 e inoltre sarà la stazione di snodo delle nuove linee che vanno verso Bagnoli e verso Posillipo” prosegue l’inquilino di Palazzo San Giacomo che promette anche nuovi servizi per gli studenti nell’ambito di un investimento da 250 milioni “già disponibili” e pronti a essere utilizzati in tempi brevissimi per “sviluppare una parte di Napoli e realizzare un nuovo pezzo della mobilità cittadina”.
Con la sottoscrizione dell’intesa, le parti si impegnano a definire le modalità per la cessione al Comune dell’area su via Campegna, interessata appunto dalla realizzazione del deposito e della omonima stazione della linea L6, ed il programma di rigenerazione urbana che interesserà le aree di proprietà di FS Sistemi Urbani prospicienti via Diocleziano e via Giulio Cesare. Inoltre, nell’area interessata dalle opere, sarà realizzata anche una nuova stazione prospiciente Via Campegna, in modo da consentire l’inserimento nel circuito della linea dei nuovi treni, già programmati.
“L’intesa firmata nasce da un progetto di rigenerazione urbana di tutta la porta ovest della città di Napoli e il gruppo Ferrovie dello Stato mette a disposizione dell’amministrazione comunale un’area molto importante su cui c’è un progetto che risale a tempo addietro e finalmente adesso comincia ad avere gambe” afferma Umberto Lebruto, Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani. “Con la sottoscrizione del protocollo – prosegue Lebruto – si è istituito un Tavolo Tecnico che è già a lavoro da qualche settimana. Nell’ambito di questo gruppo tecnico saranno decisi i passaggi formali per cedere le aree attraverso un atto di rogito”.
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Turismo, la regione Basilicata anticipa i bandi Pnrr

POTENZA (ITALPRESS) – “Per il Turismo i finanziamenti del PNRR riguarderanno gli hotel, la ricettività, la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico. Su impulso del Presidente Vito Bardi, l’obiettivo è anticipare l’uscita dei bandi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, preparando i diversi destinatari ad affrontare al meglio questi appuntamenti e a cogliere queste opportunità”. Lo afferma in una nota il Consigliere scientifico del Presidente Bardi per l’attuazione del PNRR, Gianpiero Perri che insieme con il DG dell’Apt Basilicata Antonio Nicoletti, forniranno agli operatori turistici il supporto tecnico per facilitare la loro partecipazione ai bandi.
“Il Ministero del Turismo ha già pubblicato i primi decreti per lo stanziamento di risorse per tre tipologie di interventi, che verranno ulteriormente specificati nei prossimi mesi attraverso circolari che renderanno operative le misure – confermano Perri e Nicoletti. Entro la fine di marzo si potrà presentare la domanda tramite piattaforma telematica per la quale sarà necessario disporre di firma elettronica. Abbiamo voluto anticipare queste informazioni per permettere agli operatori di attrezzarsi al meglio”. “I finanziamenti avranno durata pluriennale e saranno spalmati su diverse annualità. I bandi sono a sportello, ovvero saranno distribuite le risorse fino ad esaurimento secondo l’ordine di arrivo delle domande. Le spese effettuate dovranno essere asseverate da professionisti accreditati. Per la misura del Fondo di Rotazione sarà necessario passare attraverso un Istituto di Credito. L’attività in corso intende facilitare il compito degli imprenditori: le domande, infatti, potranno essere presentate solo dopo l’emissione della delibera della banca che accetta di finanziare”, concludono.
Analoga iniziativa si va predisponendo per dare supporto agli Enti locali per le altre tipologie di opportunità del PNRR, nel mentre è già in corso un’azione di comunicazione e sensibilizzazione dei diversi bandi in corso.
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Nel Napoletano bomba con chiodi come in attentato Lione

NAPOLI (ITALPRESS) – Due bombe, di quelle artigianali costruite per distruggere e ammazzare, o per ferire, nel modo più atroce. In una di queste, infatti, batteva un cuore di chiodi metallici la cui esplosione avrebbe potuto uccidere e sfregiare chiunque fosse rimasto nel raggio di 100 metri. Per comprendere la potenza di questi ordigni basta fare un salto temporale nel maggio del 2019, quando a Lione, in Francia, più di dieci persone furono ferite dai chiodi sparati a velocità impressionanti dopo la deflagrazione di un congegno simile. Le due bombe erano nascoste nell’abitazione di un 40enne già sottoposto ai domiciliari. L’uomo di Cardito è finito in manette anche per detenzione di droga a fini di spaccio. Oltre agli esplosivi nascondeva in casa mezzo chilo di marijuana e 83 grammi di hashish: con gli stupefacenti anche un bilancino di precisione. L’indagato è stato accompagnato in carcere, in attesa di giudizio.
I carabinieri della compagnia di Casoria hanno setacciato le cittadine di Cardito e Afragola con decine di pattuglie e con la preziosa collaborazione del fiuto delle unità cinofile del nucleo di Sarno.
Non solo bombe ma anche armi da fuoco nel bilancio finale del servizio. Un fucile a canne mozze e una cartuccia calibro 12 sono stati rinvenuti in una traversa sterrata di campagna, in via Cinquevie nel comune di Afragola. L’arma è risultata provento di un furto commesso nel comune di Giugliano in Campania nel 2019.
I militari hanno poi denunciato un 28enne di Orta di Atella. Nella sua abitazione hanno trovato una patente contraffatta, intestata ad un cittadino marocchino residente a Torino. Per l’uomo è scattato anche il sequestro di una somma contante di 5300 euro e di un bilancino di precisione. Il denaro, questa una delle ipotesi, sarebbe provento di attività illecite.
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Raccolta differenziata in Basilicata, pronto protocollo Regione-Conai

ROMA (ITALPRESS) – Smaltire correttamente i rifiuti di imballaggio e incrementare la raccolta differenziata ai fini del riciclo. Sono i punti principali del protocollo d’intesa con il Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, approvato dalla giunta regionale della Basilicata nell’ultima riunione su proposta dell’assessore all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa.
Una particolare attenzione sarà rivolta a quei Comuni che registrano percentuali di differenziata uguali o inferiori al 50 per cento. Nel protocollo sono previsti il supporto alle amministrazioni comunali nella predisposizione di progetti di sviluppo della raccolta dei rifiuti, specie quelli da imballaggio, e l’organizzazione di incontri formativi per fornire strumenti utili a una gestione della differenziata più efficiente ed economica. Si procederà, inoltre, alla mappatura capillare degli impianti pubblici e privati.
“Ridurre il conferimento del rifiuto in discarica, incentivare il riuso e, quando ciò non è possibile, aumentare il riciclaggio dei rifiuti urbani. Sono buone pratiche – afferma l’assessore Rosa – che dobbiamo incentivare per diminuire l’impatto ambientale e ottenere con il riciclo nuove risorse economiche. Il protocollo che firmeremo a febbraio ha l’obiettivo di creare le condizioni perchè in tutti i Comuni lucani ci sia uniformità dei modelli di raccolta e si arrivi alle maggiori percentuali possibili di raccolta differenziata. Non dubito che la collaborazione con il Conai ci porterà al risultato”.
“Mettere le competenze e il know-how di Conai a disposizione delle realtà territoriali è parte dei nostri impegni istituzionali”, commenta il presidente del Conai, Luca Ruini. “Posso anticipare che supporteremo l’Ente di Governo per i Rifiuti della Regione nella redazione del Piano di Ambito, ma soprattutto che aiuteremo la Basilicata a creare progetti finanziabili con i fondi del Pnrr per migliorare la rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Fra gli obiettivi del Protocollo, del resto, c’è anche un rapido avvicinamento dei risultati della Basilicata nella corretta gestione dei rifiuti ai risultati delle Regioni più virtuose. Sono ottimista in proposito: dove c’è una chiara volontà politica gli sforzi congiunti possono portare grandi risultati anche in poco tempo”, conclude.
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Spazioporto Grottaglie, tavolo all’Enac “Un consorzio per la gestione”

BARI (ITALPRESS) – Avviati i lavori per rendere concretamente operativo Criptaliae Spaceport: questo l’obiettivo del tavolo istituzionale convocato nella sede ENAC a Roma.
L’ENAC imprime così un’accelerazione alle direttive del Ministro Enrico Giovannini per l’attuazione della “New Space Economy”, voluta per promuovere lo sviluppo sostenibile del volo commerciale suborbitale, nella considerazione che spazio e aerospazio sono due settori fondamentali e strategici per l’interesse del Paese con ricadute positive sull’intera economia.
Il tavolo istituzionale ha visto la partecipazione dei vertici della Regione Puglia, del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, dello Stato Maggiore Aeronautica, dell’Agenzia Spaziale Italiana, dell’ENAV, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell’ENEA, della Marina Militare e della società Aeroporti di Puglia.
I partecipanti hanno condiviso la visione dell’ENAC di aderire a un consorzio appositamente costituito per la gestione dell’infrastruttura e si sono impegnati, nel breve periodo, alla definizione delle opere da realizzare individuando anche i necessari finanziamenti per rendere operativo il progetto di Grottaglie: farsi trovare pronti, come sistema Paese, per rispondere alle importanti previsioni di crescita del settore aerospaziale e ai conseguenti risvolti in termini occupazionali ed economici.
L’infrastruttura così concepita si propone come riferimento nazionale per l’innovazione tecnologica andando a costituire un polo di eccellenza, non solo per i voli suborbitali, ma anche per la Advanced Air Mobility (AAM) e per le principali attività previste dal Piano Strategico Nazionale sulla nuova mobilità aerea. I principali stakeholders e le start up coinvolte nel progetto avranno la possibilità di contribuire così allo sviluppo dell’ecosistema nazionale dell’aerospazio.
“L’avvio del tavolo istituzionale con la nostra proposta di costituire un consorzio tra tutti gli attori principali del Grottaglie Spaceport – dichiara il Presidente Pierluigi Di Palma – identifica nel progetto denominato Criptaliae Spaceport e, più in generale, nella Regione Puglia, il laboratorio ideale dell’aerospazio nazionale. Rappresenta solo la punta di un iceberg di un polo tecnologico integrato. L’obiettivo è quello di garantire al nostro Paese un ruolo leader nel settore dell’innovazione tecnologica aerospaziale e conseguire l’insediamento di imprese pronte a scommettere nel futuro prossimo del trasporto aereo nello scalo di Grottaglie, trasformando un luogo del Sud Italia in un polo di eccellenza, centro di interesse globale, con le relative ricadute occupazionali ed economiche e lo sviluppo di elevate professionalità in tutti gli ambiti che compongono il comparto”.
Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano sottolinea: “All’inizio ricordo che qualcuno mi raffigurava con la tuta di astronauta dicendo che stavo sognando. Invece abbiamo fatto bene ad insistere, perchè l’Italia e l’Unione europea credono nella realizzazione dello spazioporto di Grottaglie. Lo spazioporto è un luogo dove probabilmente si costruirà l’innovazione non solo italiana, ma internazionale, del modo di volare. Con i progressi tecnologici in atto, è probabile che non sarà necessario volare come abbiamo fatto fino ad oggi: grazie al volo suborbitale riusciremo ad abbreviare i tempi in maniera straordinaria, ad una velocità che oggi è impensabile. Questo processo avrà ricadute immense nel medio e lungo periodo, perchè farà crescere le università, le aziende, il turismo, il prestigio internazionale. Strutture di questo genere sono pochissime e in tutto il mondo conosceranno Grottaglie e Taranto come sede dello spazioporto europeo e italiano. Avrà una funzione molto importante anche nella gestione dei satelliti, che rappresentano il futuro per le telecomunicazioni, le previsioni del tempo, la domotica urbana, il funzionamento della sicurezza dei trasporti e tante altre cose. Grazie ai voli suborbitali, la messa in orbita dei satelliti è meno costosa. Dunque, c’è un insieme di cose che poi si sposa con l’industria aerospaziale pugliese che fabbrica già droni e satelliti. Tutto questo è stato un sogno ‘politicò molto avversato, ma che adesso, anche grazie ad ENAC e al suo Presidente Pierluigi Di Palma, si sta realizzando”.
“Siamo molto soddisfatti da quanto emerso oggi durante il tavolo istituzionale convocato da Enac – ha aggiunto Alessandro Delli Noci – La Puglia ha puntato e punta molto sul settore aerospaziale e dunque sulla valorizzazione dello spazioporto di Grottaglie, fondamentale per la parte di costruzione di velivoli spaziali, per l’utilizzo dei dati satellitari, come luogo di produzione e di insediamento di nuovi centri produttivi, di ricerca e sperimentazione ma anche di divulgazione attraverso il Museo dello spazio. Continuiamo ad investire sull’industrializzazione del porto come opportunità di sviluppo e lavoro, convinti della ripresa del settore aeroportuale”.
Per il vice Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile “quello dell’aerospazio è il progetto più grande, più innovativo e forse il più importante sino ad oggi per la rete aeroportuale pugliese. Il tavolo istituzionale convocato da Enac oggi, rappresenta un importante riconoscimento alla Puglia e all’impegno di Aeroporti di Puglia, che ha sempre creduto in un sogno che diventa realtà. Per noi di AdP è una grande vittoria, perchè la sfida dell’aerospazio è incredibile e complessa. Un successo testimoniato anche dalla grande attenzione manifestata dai player privati che hanno partecipato alla prima edizione dell’evento internazionale dell’aerospazio di Grottaglie e che hanno sempre sostenuto le nostre iniziative”.
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Open Fiber, digitalizzazione in anticipo a Battipaglia e Cava

NAPOLI (ITALPRESS) – Dieci milioni d’investimento privato, oltre 20mila chilometri di fibra ottica posata, più di 26mila unità immobiliari già raggiunte da una infrastruttura all’avanguardia. Sono i numeri di Open Fiber a Battipaglia e Cava dè Tirreni, dove gli obiettivi del piano di cablaggio sono stati raggiunti in netto anticipo rispetto ai cronoprogrammi iniziali: in entrambe le città la chiusura dei cantieri era prevista per la prossima primavera, traguardo invece centrato nelle ultime settimane.
“Si tratta di un importante risultato – spiega Roberto Renna, regional manager Campania e Basilicata di Open Fiber – merito non solo di colleghi, imprese impegnate sul campo e proficua collaborazione degli enti interessati: decisivo è stato anche e soprattutto il supporto della popolazione che, al netto degli inevitabili quanto temporanei disagi legati a grandi opere così estese, ha compreso l’importanza dell’intervento tecnologico per le comunità dei rispettivi territori”.
Gran parte di abitazioni, scuole, aziende, esercizi commerciali, sedi pubbliche battipagliesi e cavesi ha oggi la possibilità di navigare sul web con prestazioni inedite: velocità fino a 10 Gigabit al secondo e latenza inferiore a 5 millisecondi. Caratteristiche tecniche in grado di supportare al meglio servizi ritenuti indispensabili, dallo smart working alla didattica a distanza, dalla telemedicina alla domotica e tanto altro ancora. Open Fiber è un operatore wholesale only, realizza cioè l’infrastruttura e la mette a disposizione di tutti gli operatori partner nazionali e locali a condizioni tecniche ed economiche non discriminatorie. Sono perciò oltre 30 i differenti operatori che al momento commercializzano servizi sulla rete ultraveloce realizzata a Battipaglia e Cava dè Tirreni, garantendo ai consumatori ampia libertà di scelta e tariffe dai costi mediamente più bassi.
I dettagli dei progetti, coordinati dal field manager Luigi Lambiase: a Battipaglia risultano già coperte dalla nuova rete in fibra ottica FTTH (Fiber-to-the-home, cioè la fibra posata fino all’interno delle singole abitazioni) oltre 15mila unità immobiliari grazie all’iniziale investimento di circa 5 milioni di euro. L’infrastruttura è complessivamente estesa per 77 chilometri, 35 dei quali realizzati attraverso il riutilizzo di reti esistenti col conseguente contenimento di scavi e disagi per la popolazione. La risposta dell’utenza s’è già tradotta nell’ampliamento dell’intervento di digitalizzazione: entro i prossimi mesi saranno infatti 22mila le unità immobiliari raggiunte dalla fibra di Open Fiber. A Cava dè Tirreni, le unità immobiliari cablate sono oltre 11.500, frutto di un investimento di 5 milioni. L’estensione della rete in fibra è di circa 63,5 chilometri, con il riuso di infrastrutture esistenti attestato su oltre 26 chilometri. Battipaglia e Cava si vanno ad aggiungere al capoluogo di provincia: a Salerno l’intervento di digitalizzazione targato Open Fiber è terminato da un anno, con 60mila unità immobiliari raggiunte dalla rete in modalità Fiber-to-the-home grazie a un investimento di 11,5 milioni di euro.
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Terra dei Fuochi, Carfagna “Vogliamo che sia giardino d’Europa”

CAIVANO (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Vogliamo contribuire e trasformare la ‘Terra dei fuochì in ‘Giardino d’Europà”. Così la ministra per il Sud, Mara Carfagna, che oggi a Caivano (Napoli) nella chiesa di San Paolo Apostolo ha sottoscritto con 51 Comuni dell’area un contratto istituzionale di sviluppo del valore di circa 200 milioni di euro con l’obiettivo della rigenerazione urbana, ambientale, e il rafforzamento del tessuto sociale di un territorio da anni vittima di degrado e di abbandono. “Le priorità – afferma la Carfagna – sono ben definite, mettiamo in campo ottime progettualità, e per questo ringrazio i Comuni coinvolti e anche la Regione Campania. Ci sarà un progetto che farà da traino agli altri, come il recupero dei Regi Lagni, su cui stanziamo 40 milioni di euro: ci sarà una gara europea che servirà per selezionare azioni di bonifica e riqualificazione di un territorio che si estende per oltre 450 km quadrati”.
A chi sottolinea che già in passato si sono sottoscritti protocolli che avevano gli stessi obiettivi sulla ‘Terra dei fuochì senza che poi hanno prodotto i risultati auspicati la ministra risponde che “questa volta di tratta di progetti, 67, già cantierabili, si tratta solo di avviare le opere. Chi vigilerà? L’Agenzia della Coesione territoriale e Invitalia”. Per don Antonio Patriciello, storico parroco del Parco Verde di Caivano, che ha accolto nella sua parrocchia la firma del Contratto istituzionale di sviluppo “l’urgenza maggiore in queste aree – dice – è il lavoro. Poi è vero che non abbiamo mai risolto il problema della ‘Terra dei fuochì, ma io sono sempre ottimista – aggiunge – e realista, per cui restiamo con i piedi per terra”. All’incontro erano presenti i sindaci dei Comuni coinvolti e in videocollegamento è intervenuto anche il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, che ha espresso soddisfazione per i progetti in campo.
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