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Maxi sequestro rifiuti stoccati in container, una denuncia nel Napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – Maxi sequestro di rifiuti stoccati nei container, forse destinati all’estero. I carabinieri forestali della stazione di Napoli hanno denunciato per gestione illecita di rifiuti un 57enne di San Pietro a Patierno. In un fondo in via Lufrano, nel comune di Casoria, avrebbe stoccato parti di furgoni e camion demoliti. Il terreno era impregnato di olio motore perchè in terra battuta, nudo ed esposto alle intemperie. Molti di questi scarti da demolizione erano stipati in alcuni containers, probabilmente destinati al traffico di rifiuti oltre frontiera.
I militari hanno sequestrato complessivamente 36 container colmi di rifiuti pericolosi e non, un container utilizzato come officina e 40 camion, uno dei quali rubato.
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Trasporto su ferro in Basilicata, Merra “50 mln e patto per occupazione”

POTENZA (ITALPRESS) – “Circa 50 milioni di euro per il rinnovo di quasi tutta la flotta lucana di treni, fra risorse recuperate dalla vecchia programmazione e Pnrr. La Regione ha posto sul tavolo della trattativa con Trenitalia risorse importanti che consentiranno di avviare in primavera un nuovo contratto decennale a condizioni economiche più sostenibili per la Basilicata, ma soprattutto di grande e rivoluzionaria incidenza sul territorio”. Così l’assessore regionale ad Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra, che aggiunge: “Il gruppo di lavoro costituito tra il Dipartimento Trasporti e la Direzione di Trenitalia è in dirittura d’arrivo. Al 2026, con la fine dei lavori di elettrificazione della Potenza-Foggia e con il completamento della Ferrandina-Matera nuovi treni e percorrenze – ha sottolineato l’assessore – saranno previsti su queste importanti e strategiche tratte ferroviarie. Da subito, nel frattempo, saranno istituite nuove percorrenze regionali per collegare i paesi dell’arco ionico”.
“A fronte degli investimenti previsti per l’acquisto di nuovi treni, però – ha messo in chiaro Merra – ho posto una precisa e inderogabile condizione: un Patto per l’occupazione nello specifico comparto lucano del ferro, affinchè l’indotto produttivo della nostra regione possa beneficiare di ricadute significative, grazie al recupero e alla rimessa in attività di quegli stabilimenti che nel tempo sono stati colpiti duramente dal fenomeno della delocalizzazione, subendo un drastico ridimensionamento. La mia richiesta, insomma – ha concluso l’assessore – è che lo sviluppo ferroviario regionale che vedremo da qui ai prossimi cinque anni e con ritmi sostenuti, possa aprirsi al rilancio di un indotto che al momento, purtroppo, è in grande sofferenza”.
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Basilicata, presentati gli obiettivi del progetto IncHUBatori

POTENZA (ITALPRESS) – Gli obiettivi, i percorsi di ricerca – sperimentazione e le fasi di attuazione del progetto IncHUBatori – promosso da Regione Basilicata e da Sviluppo Basilicata con il supporto scientifico dell’Università degli Studi della Basilicata e l’accompagnamento fornito dalla Fondazione Giacomo Brodolini S.r.l., tra i maggiori esperti in materia di innovazione a livello nazionale ed internazionale – sono stati presentati oggi ai giornalisti e agli operatori dell’informazione in un incontro presso il Dipartimento Attività Produttive alla presenza del direttore generale del Dipartimento Canio Alfieri Sabia, Gabriella Megale, amministratore unico di Sviluppo Basilicata, Raffaele Paciello rappresentante Fondazione Brodolini e Michele Greco pro-rettore Unibas. Il Progetto che segue una rimodulazione di un precedente progetto per rispondere in maniera più efficace alle esigenze post-pandemia delle imprese – ha detto il direttore generale Sabia – segna l’avvio di una nuova fase di lavoro per accompagnare le imprese al rilancio e alla competitività sui mercati. Dopo gli aiuti e i sostegni in questi anni della pandemia intendiamo procedere oltre l’emergenza rinnovando la concertazione tra Regione, centri di ricerca, Unibas ed imprese con il coordinamento di Sviluppo Basilicata. Lavorare insieme rappresenta uno dei valori primari del percorso progettuale costituito dalla necessità di accompagnare le imprese non solo nell’ambito tematico per le quali saranno selezionate (azione verticale), ma anche in un processo di reciproca contaminazione (trasversale).
E a proposito di innovazione e ricerca il direttore ha ricordato lo stato di attuazione dei progetti ammessi a finanziamento su due Avvisi Pubblici regionali per sostenere l’innovazione e la ricerca industriale l’Avviso “Pubblico per il sostegno alla creazione e sviluppo dei cluster tecnologici e alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo” (Avviso Cluster) e l’Avviso Pubblico “Progetti Complessi di Ricerca e Sviluppo” (Avviso CORES) . I progetti candidati sono stati valutati da due Commissioni di valutazione: 10 sono i progetti selezionati per un investimento complessivo di circa 27 milioni di euro ed un contributo pubblico di circa 18 milioni di euro a valere sull’Asse 1 – “Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione” del POR FESR e del POC Basilicata 2014/2020. I progetti finanziati ai partenariati costituiti coinvolgeranno 77 piccole e medie imprese, 3 grandi imprese, l’Università di Basilicata e gli enti di ricerca operanti sul territorio (Istituti del CNR, ENEA, ALSIA, CREA e Consorzio Train).
Paciello (Fondazione Brodolini) ha evidenziato che lo scopo fondamento è quello di introdurre un modello e un metodo innovativi da sperimentare entrambi attraverso la partecipazione di 30 aziende da individuare in tutte le aree regionali che saranno oggetto di una specifica suddivisione in gruppi di lavoro. Tre gli ambiti progettuali al fine di avviare la sperimentazione mirata rispetto alle esigenze emerse in fase di analisi: digitalizzazione; trasferimento tecnologico e Startup;
accesso alle catene del valore e internazionalizzazione.
Il pro-rettore Greco ha riferito che il ruolo dell’Unibas, anche attraverso un Ufficio dedicato, è di affiancamento alle imprese e di contributo all’accrescimento del trasferimento tecnologico in questo momento storico del Paese. Mettiamo a disposizione del “brand imprese lucane” il nostro “brand” di ricerca, consulenza, rete internazionale, evidenziando i diversi cluster regionali individuati: Aerospazio; Automotive; Bioeconomia; Energia;
Industria culturale e creativa; Turismo.
Nel riferire che il Gruppo di lavoro insediato in Sviluppo Basilicata terrà il primo incontro operativo per delineare le tre parole d’ordine del Progetto (sapere, fare, innovare) e che le iscrizioni-candidature delle imprese sono aperte da oggi sul sito istituzionale (www.sviluppobasilicata.it), l’amministratore unico Megale ha riassunto la mission. IncHUBatori intende definire un modello di intervento multidimensionale, finalizzato ad accrescere la competitività delle micro, piccole e medie imprese presenti in Basilicata attraverso azioni che mirino a: favorire la trasformazione dei processi produttivi del territorio regionale verso la digitalizzazione; supportare la creazione di un ecosistema dell’innovazione per la collaborazione tra sistema della ricerca e tessuto imprenditoriale; sviluppare la connessione internazionale del sistema delle imprese del territorio; integrare e connettere le catene e le filiere di fornitura e sub-fornitura di componenti, lavorazioni e servizi;
diffondere la cultura digitale al fine di elevare conoscenze e competenze tecnologiche, anche attraverso la qualificazione e riqualificazione delle risorse umane; supportare e valorizzare nuovi modelli di business, anche in relazione al processo di “servitizzazione” della manifattura e la creazione e sviluppo di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico. Il progetto – ha aggiunto – è un percorso di accelerazione dei processi di digitalizzazione, innovazione e internazionalizzazione del sistema produttivo delle imprese lucane al fine di capitalizzare le esperienze realizzate fino a questo momento in Basilicata nell’ambito degli Incubatori, raccogliere e valorizzare le specificità e i fabbisogni delle imprese lucane attraverso una nuova formula più dinamica e creativa. La nostra ambizione – ha concluso Megale – è di contribuire a realizzare dei “dimostratori” di percorsi virtuosi in grado di trasmettere fiducia tra i nostri titolari di impresa con i piedi ben saldi nel terreno delle sfide attuali per costruire il futuro.
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Dalla Regione Puglia un patto per il clima con i Sindaci

BARI (ITALPRESS) – La Regione Puglia scende in campo nella lotta per tutelare l’ambiente e, in un certo modo, lancia la sfida al cambiamento climatico facendosi Coordinatore territoriale del Patto dei Sindaci, la strategia promossa dalla Commissione europea per attuare azioni per il clima e l’energia a livello locale, per centrare gli obiettivi di riduzioni delle emissioni inquinanti entro il 2050. Presentata questa mattina a Bari, l’iniziativa della Regione Puglia si pone come obiettivo quello di creare un percorso di resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici: “La Regione Puglia si candida per fare da coordinatrice di un patto per i sindaci. – ha spiegato l’assessora all’Ambiente e alla Pianificazione Territoriale Anna Grazia Maraschio – Questa è l’opportunità che ci ha offerto l’Europa con il patto per il clima e con l’obiettivo di creare una sorta di coordinamento di azione condivisa tra tutti i sindaci su base volontaria”.
E proprio oggi, allora, con questo patto, parte questa azione che chiede ai sindaci pugliese di far parte di questo piano: “Un momento importante perchè costituisce un raccordo tra le azioni di governo e la pianificazione comunale. – ha proseguito Maraschio – Qual è l’obiettivo? Quello di creare una strategia comune, di coordinare delle azioni condivise con l’obiettivo di fronteggiare il cambiamento climatico. E l’Europa ci chiede un abbattimento delle emissioni in atmosfera del 40% entro il 2030”. Per fare questo i Comuni saranno supportati dalla Regione con un ufficio tecnico, per la redazione della pianificazione strategica di ogni Comune, e anche un supporto finanziario di un milione di euro circa.
“Questa strategia del patto dei sindaci riguarda indubbiamente l’ambiente ma anche l’energia. – ha rimarcato l’Assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci – E per questo i Comuni devono diventare attori protagonisti non solo nelle decisioni ma nella pianificazione. Per fare questo serve supporto economico, che è una delle cose che in questo momento manca di più ai comuni. Ecco perchè la Regione Puglia oltre a fare un’azione di coordinamento vuole anche provare a dare un supporto economico. Questa è una pianificazione che non è più procrastinabile quindi questa è un’occasione unica che mettiamo a disposizione per costruire una strategia dell’ ambiente ed energia condivisa ma soprattutto diffusa su tutto il territorio”.
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Basilicata, Ddl informazione locale, Bardi “Garantire pluralismo”

POTENZA (ITALPRESS) – Mantenute le promesse per il sostegno dell’informazione locale in Basilicata. Quello annunciato dall’allora candidato e attuale presidente della Regione Vito Bardi nel corso della campagna elettorale oggi si trasforma in un impegno preciso. La Giunta regionale ha approvato il Ddl per l’informazione locale e il sostegno alle imprese del settore, che proseguirà il suo iter in Consiglio regionale e che potrà essere oggetto di correzioni. E’ stato presentato nella Sala Inguscio della Regione dal presidente Vito Bardi il quale ci ha tenuto più volte a sottolineare, che seguiranno diversi tavoli e incontri con gli stakeholder per raccogliere le istanze e i suggerimenti dei beneficiari di queste misure. L’informazione anche in Basilicata soffre di una crisi di sistema acuita dalla pandemia, la Regione Basilicata punta a garantire pluralismo e a salvaguardare l’occupazione. Il sostegno per le annualità 2022 -2023 è per duecentomila euro annui, ma è stato detto a più riprese, che si tratta solo di uno stanziamento iniziale, i finanziamenti alle imprese saranno garantiti attraverso un apposito bando regionale.
“Mira a dare una risposta concreta di quella che è una preoccupazione sul ruolo del presidio di democrazia, l’informazione e per tanti giovani che lavorano in condizioni di precarietà. E’ uno sforzo per cominciare un nuovo percorso, dotiamo la Basilicata di una legge regionale sull’editoria che la Giunta aveva assunto per sostenere un settore strategico che anche nella nostra regione sta subendo i colpi di una crisi strutturale con la chiusura di molte aziende con licenziamenti e ripercussioni sul settore” ha detto il presidente Vito Bardi sottolineando che il ddl è strutturato in maniera tale che per accedere ai benefici i titolari delle imprese debbano essere in regola con la normativa, rispettare i contratti, versare i contributi ai dipendenti. E’ un progetto legislativo che guarda al settore nella sua interezza, contemplando diverse tipologie di misure per carta stampata, emittenza radiotelevisiva, web2, finalizzato al modernizzazione del sistema regionale e alla vendita di stampa periodica. Ci sono riferimenti poi, all’autoimpiego, a progetti di innovazione e di formazione per gli addetti ai lavoro.
“I fondi – ha detto ancora Bardi – sono rivenienti da quelli statali ed europei, organizzeremo presto tavoli di confronto, nel frattempo ho già avuto in merito interlocuzioni con il nostro Sottosegretario all’Editoria Moles. Siamo aperti a qualsiasi modifica, in maniera collegiale. Anche il Piano strategico regionale che abbiamo approvato punta molto sui giornalisti e sul settore”.
Il testo approvato prende spunto dalle best practice di altre regioni come l’Umbria e il Lazio per la promozione delle assunzioni di giornalisti, si tratta di interventi che mirano a favorire la qualità del lavoro.
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Mafia, 36 arresti e 20 indagati in Puglia per droga ed estorsioni

TARANTO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato di Taranto, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 36 persone (di cui 27 in carcere e 9 agli arresti domiciliari) presunti responsabili a vario titolo di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di altri gravissimi reati tra cui estorsione, detenzione e porto illegale di armi e munizioni, lesioni personali, ed altro. Sono indagate in stato di libertà altre 20 persone.
L’operazione è il frutto di una lunga e complessa attività d’indagine della Squadra Mobile di Taranto, svolta con il supporto – investigativo e di prevenzione – della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato.
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Procida Capitale Cultura, Regione Campania potenzia il piano trasporti

NAPOLI (ITALPRESS) – La giunta regionale ha approvato oggi il potenziamento dei collegamenti marittimi con nave, sulla linea Pozzuoli/Napoli-Procida-Ischia e viceversa, ?nella fascia oraria serale e notturna 18.00-2.00, per i mesi da aprile a dicembre 2022. Si tratta del primo provvedimento disposto dalla Regione nell’ambito del piano di potenziamento del trasporto pubblico locale che coinvolge l’isola di Procida, del valore di 3.200.000 euro, al fine di migliorare l’accessibilità e la fruizione delle iniziative programmate per l’evento “Procida Capitale italiana della Cultura 2022”. Previsto l’incremento delle corse su gomma, anche serali: saranno effettuati circa 156.000. Km in più, utilizzando nuovi mezzi elettrici. Dal mese di aprile, è previsto un free public transport, dove sarà possibile circolare sui mezzi dell’Eav gratuitamente. L’incremento delle corse, l’acquisto di nuovi mezzi elettrici e la mobilità gratuita comportano una spesa extra di circa 1.200.000,00.
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Welfare, Barone “Primo incontro su avviso pugliacapitalesociale 3.0”

BARI (ITALPRESS) – Grande partecipazione al primo dei quattro incontri organizzati da assessorato regionale al Welfare, ARTI, CSVNET Puglia e Forum del Terzo Settore per promuovere l’avviso PugliaCapitaleSociale 3.0. Ad illustrare i dettagli del bando alle associazioni sono stati l’assessora al Welfare, Rosa Barone, la presidente del CSV San Nicola, Rosa Franco, la Direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia, Valentina Romano, il portavoce del Forum del Terzo Settore Puglia, Davide Giove, e Marco Ranieri dell’ARTI.
“Ritengo importanti gli incontri – spiega Barone – per presentare questo bando in cui crediamo fortemente, destinato a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni di terzo settore. Il 3 febbraio si aprirà la seconda finestra della linea di attività A, quella che riguarda i progetti volti alla promozione della cittadinanza attiva e del capitale sociale nelle comunità locali. La linea di attività B che è stata avviata il 18.11.2021, a sportello fino ad esaurimento della capienza vuole invece sostenere le attività di interesse generale delle associazioni che, nel periodo che va dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, a causa della pandemia, hanno subìto importanti ripercussioni sulla propria funzionalità e operatività. Penso sia importante far conoscere il più possibile la misura e rispondere alle richieste di chiarimento delle associazioni per far sì che nessuno perda le importanti opportunità offerte da questo bando su cui abbiamo investito quasi 9 milioni di euro, la cifra più alta di sempre”.
“Abbiamo lavorato molto per la stesura di questo avviso in cui crediamo fortemente – dichiara Rosa Franco, presidente del CSV San Nicola -. La possibilità di essere sostenuti dalla Regione Puglia, in questa fase di ripresa post pandemica, rappresenta per le realtà sociali che spendono energie sui nostri territori un’opportunità da non perdere, oltre ad un riconoscimento per quanto fatto nei duri mesi di emergenza. E’ per questo fondamentale che il Centro di Servizio al Volontariato metta in campo quanto in suo potere per istruire e accompagnare tutti gli enti sia nella costruzione di progetti dal forte impatto sociale che nella candidatura per l’ottenimento dei fondi. Nell’incontro che abbiamo tenuto online erano presenti tutti gli attori di questo processo: i nostri consulenti rimarranno a disposizione delle associazioni per ogni tipo di chiarimento”.
“La misura – ha dichiarato la capo dipartimento Romano – è una scommessa sul Terzo Settore, in cui crediamo fortemente. Il bando è parte di un progetto ampio che la Regione sta portando avanti insieme ad Arti, Forum del Terzo Settore, CSV e mondo del volontariato. Questa terza edizione presenta novità significative rispetto al passato: tra queste il fatto che la misura si rivolga anche alle Fondazioni di Terzo Settore, coinvolgendo in questo modo tutte le realtà sociali dei territori e che la linea di A preveda un contributo massimo di 40.000 euro per progetto, il doppio rispetto agli avvisi precedenti. Altro elemento fondamentale sono i partner che si possono inserire nel progetto e possono finanziare le iniziative. Voglio ringraziare ancora una volta i componenti del Tavolo regionale per l’attuazione della riforma del Terzo Settore per aver dato un contributo fondamentale per migliorare l’avviso rispetto alle precedenti edizioni e per il lavoro di promozione sui territori”.
“L’edizione 3.0 di Puglia Capitale Sociale – ha spiegato Davide Giove – è un esempio di sapiente utilizzo delle risorse pubbliche destinate al Terzo Settore, di cui come pugliesi possiamo andare orgogliosi. Si dà ossigeno a chi, nei mesi più duri delle restrizioni pandemiche, si è impegnato ad aiutare le comunità senza poter contare sulle entrate delle attività associative interdette e si spinge chi vuole disegnare nuovi progetti sociali innovativi a riunirsi in network locali che rinnovano il sistema di alleanze tra pubblico, privato e privato sociale. Questo risultato è il frutto di un articolato ed efficace lavoro svolto al tavolo istituzionale per il quale come Forum del Terzo Settore riconosciamo all’Assessorato al Welfare della Puglia una grande e decisiva capacità di ascolto. Ora tocca al mondo delle APS, delle OdV e delle fondazioni di Terzo Settore dare seguito a questo investimento, come già, dai dati che conosciamo, ci sembra stia avvenendo”. All’incontro per le associazioni delle province di Bari e della Bat seguiranno altri 3 appuntamenti: il 2 febbraio alle ore 17.00 l’incontro online organizzato a Taranto dal CSV per la provincia jonica e il 4 febbraio a Lecce l’incontro online organizzato dal CSV di Brindisi – Lecce. Ultimo appuntamento sarà il 7 febbraio a Foggia sempre alle 17.00 con l’incontro in presenza nella sede del CSV in via Luigi Rovelli 48.
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