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Puglia, Emiliano firma decreto per emergenza incendi boschivi

BARI (ITALPRESS) – La Regione Puglia ha ufficialmente dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per incendi boschivi e di interfaccia per l’anno 2024, in risposta alle condizioni meteorologiche eccezionali che hanno esposto il territorio regionale a gravi rischi di incendi.
Il provvedimento, sancito da un decreto del Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, mira a fronteggiare la situazione critica determinata da venti intensi, alte temperature e condizioni di aridità dei suoli, fattori che hanno contribuito all’aumento del pericolo di incendi.
La dichiarazione di emergenza è stata adottata in base alle leggi nazionali e regionali in materia di prevenzione e gestione delle emergenze. Questo atto consente l’implementazione immediata di misure straordinarie per il contrasto agli incendi, coinvolgendo tutte le strutture operative della Protezione Civile regionale.
Durante il periodo di emergenza, sarà garantita l’operatività continua della Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.), del Centro Funzionale Decentrato (C.F.D.) e delle strutture logistiche territoriali (S.O.R.T. e P.L.O.T.). Il personale regionale, impegnato nelle attività di prevenzione e gestione degli incendi, riceverà il supporto necessario per assicurare una risposta efficace a eventuali nuove emergenze.
“La Regione si impegna così a mantenere alta l’attenzione sulla situazione – spiega il presidente Emiliano – coordinandosi con gli enti e le autorità competenti per affrontare al meglio le criticità. Siamo già impegnati in attività di prevenzione e intervento sul territorio, ma invito i cittadini e le amministrazioni locali a collaborare per ridurre al minimo i rischi e proteggere il patrimonio naturale e gli insediamenti abitativi”. Il decreto sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e entrerà in vigore immediatamente. La Regione si impegna così a mantenere alta l’attenzione sulla situazione, coordinandosi con gli enti e le autorità competenti per affrontare al meglio le criticità.

Foto: xa2/Italpress –

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Ondate di calore in Campania, proroga fino al 17 agosto

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione del quadro meteo in atto, ha prorogato l’avviso di allerta per “Ondate di calore”, attualmente in atto, fino alle ore 8 di sabato 17 agosto. La criticità riguarderà l’intero territorio regionale dove si prevedono temperature che potranno essere superiori ai valori medi stagionali di 4÷6°C, un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne, potrà superare il 70-80% e condizioni di scarsa ventilazione.
Per approfondimenti sulla prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore è possibile consultare il sito https://www.salute.gov.it/portale/caldo/homeCaldo.jsp

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Monopoli, impiantato pacemaker salvavita in una paziente di 102 anni

BARI (ITALPRESS) – Era caduta in casa dopo essere svenuta a causa di frequenti capogiri. Trasportata d’urgenza in pronto soccorso per un trauma cranico, le è stato diagnosticato un disturbo elettrico al cuore – blocco atrioventricolare avanzato – che ha richiesto l’impianto immediato di un pacemaker. Un intervento di routine, ma di fatto eccezionale sia per l’età della paziente, 102 anni, che per una importante deformazione della schiena che aveva già reso complicata la diagnosi durante l’elettrocardiogramma e avrebbe impedito una regolare esecuzione dell’intervento.
Grazie ad un lavoro di squadra tra due equipe dell’ospedale San Giacomo di Monopoli – la Cardiologia diretta da Paolo Colonna e la Anestesia e Rianimazione guidata da Nicola D’Onghia – l’intervento – eseguito dal cardiologo Francesco Fino – è riuscito e – dopo una breve degenza – la paziente centenaria è tornata a casa dalle sue figlie e dalla sua famiglia.
“Il caso della signora Antonia Ciaccia – spiega Colonna – ha un carattere di eccezionalità, per una serie di ragioni: in primis l’età della paziente che, tuttavia, non ha rappresentato un ostacolo viste le ottime condizioni di salute e la perfetta lucidità neurologica. L’intervento – aggiunge – è stato poi particolarmente difficile per l’importante scoliosi della paziente che non permetteva di farla stendere supina sul letto operatorio. Noi siamo riusciti – continua – a mettere il pacemaker nonostante la scoliosi manovrando il braccio e con una serie di sostegni che hanno raddrizzato la colonna vertebrale della paziente”.
Con il supporto del team della unità di Anestesia e Rianimazione, e di tutto il personale medico infermieristico della Cardiologia è stato possibile procedere con l’impianto di pacemaker, in seguito al quale è stata riscontrata una rapida risoluzione completa dei capogiri e un miglioramento ulteriore delle condizioni di lucidità neurologica.
Da gennaio 2024 ad oggi sono state nel complesso 70 le procedure di pacemaker eseguite dalla rinnovata unità operativa di Cardiologia nell’ospedale San Giacomo. A queste si aggiunge una importante attività diagnostica complessa con ecografia transesofagea, una metodica semi invasiva di diagnostica avanzata. Sono stati, inoltre, attivati nuovi ambulatori dello scompenso e delle malattie rare per allargare le possibilità terapeutiche all’interno della struttura. Così come sono raddoppiati i ricoveri per patologie più complesse, quali lo scompenso cardiaco, le valvulopatie e le endocarditi che, in passato, richiedevano trasferimenti in altre strutture ospedaliere.

– foto ufficio stampa Asl Bari –
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A Pompei trovati i resti di altre due vittime dell’eruzione

ROMA (ITALPRESS) – Continuano i rinvenimenti nell’area di scavo della Regio IX, Insula 10 di Pompei, dove sono in corso indagini archeologiche nell’ambito di un più ampio progetto volto alla messa in sicurezza dei fronti di scavo. L’ultimo ritrovamento, di cui è stato appena pubblicato sull’E-Journal degli Scavi di Pompei un primo inquadramento scientifico, è un ambiente all’interno del quale sono state trovate due vittime dell’eruzione, un uomo e una donna. Quest’ultima trovata sul letto portava con sè un piccolo tesoro con monete d’oro, d’argento e bronzo, e alcuni monili tra cui orecchini in oro e perle.
Il piccolo vano, un luogo di servizio usato come cubicolo (stanza da letto) provvisorio durante i lavori di ristrutturazione della casa, posto alle spalle del già documentato Sacrario blu e con accesso dal grande salone decorato in II stile, fu scelto come rifugio dalle due persone, in attesa della fine della pioggia di lapilli che, da ore, stava invadendo gli spazi aperti, nel resto della casa. Lo spazio, grazie all’infisso chiuso, rimase sgombro dalle pomici che riempirono, invece, il salone adiacente, bloccando di fatto la possibilità alle due vittime di riaprire la porta e scappare. Intrappolate nell’angusta stanzetta trovarono la morte col sopraggiungere dei flussi piroclastici.
Le impronte nella cenere hanno permesso di ricostruire gli arredi e individuarne l’esatta posizione al momento dell’eruzione: un letto, una cassa, un candelabro in bronzo ed un tavolo con piano in marmo, con la suppellettile in bronzo, vetro e ceramica ancora al suo posto.
Il progetto di scavo si inserisce in un approccio più ampio, sviluppato negli ultimi anni con l’obiettivo di migliorare la tutela e l’assetto idrogeologico dei fronti di scavo. In base ai dati raccolti in questo periodo, il Parco Archeologico è impegnato a calibrare il proprio approccio, mettendo al centro gli aspetti del restauro, della salvaguardia e dell’accessibilità del patrimonio e circoscrivendo accuratamente le aree di scavo all’interno della città sepolta nel 79 d.C. Al tempo stesso, importanti investimenti ministeriali e governativi sono destinati a nuovi scavi nel territorio circostante, da Civita Giuliana a Villa dei Misteri e all’antica Oplonti nel Comune di Torre Annunziata.
“L’opportunità di analizzare i preziosissimi dati antropologici relativi alle due vittime rinvenute all’interno del contesto archeologico che ne ha segnato la tragica fine, permette di recuperare una quantità notevole di dati sulla vita quotidiana degli antichi pompeiani e sulle micro storie di alcuni di essi, con una documentazione precisa e puntuale, confermando l’unicità del territorio vesuviano – dichiara il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel -. Un lavoro che vede la collaborazione tra archeologi, antropologi e vulcanologi impegnati nella ricostruzione degli ultimi istanti di vita di uomini, donne e bambini periti durante una delle più grandi catastrofi naturali dell’antichità. Pompei rimane un grande cantiere di ricerca e restauro, ma nei prossimi anni ci aspettiamo importanti sviluppi negli scavi archeologici e nella valorizzazione anche dal territorio, anche grazie agli investimenti Cipess annunciati recentemente dal Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano”.

– Ufficio stampa e comunicazione Ministero della Cultura –

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Nascondevano cocaina rosa e pistola, 3 giovani in manette a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Erano nel cortile di un palazzo in via Guadagno, assiepati tra uno scooter sul suo cavalletto e un muretto di pietra. 3 giovani, due di questi maggiorenni da pochi mesi, distratti da tre bustine di polvere rosa. Hanno dovuto reagire senza pensare, perchè l’arrivo dei Carabinieri non era in scaletta. Le casacche del Nucleo Investigativo di Napoli e le uniformi della Compagnia Stella hanno ben presto circondato l’intero stabile. I 3 sono fuggiti convinti di averla fatta franca ma prima di riprendere fiato erano già con le manette ai polsi. Due 18enni e un 21enne, tutti della zona alle spalle dell’orto botanico di Napoli. Lo scooter parcheggiato è del più giovane del trio. Nel sottosella 39 grammi e mezzo di marijuana e una pistola calibro 7,65 pronta a sparare. Sulla pietra fredda del muretto, 8 grammi di quella che si rivelerà cocaina rosa, divisi in tre bustine. Arrestati, risponderanno tutti di detenzione di droga a fini di spaccio. Il 18enne proprietario dello scooter anche di detenzione illegale di arma da fuoco.

foto: ufficio stampa Carabinieri

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In Puglia il vaccino gratuito contro virus sinciziale e bronchioliti

BARI (ITALPRESS) – Anche in Puglia arrivano i più avanzati vaccini pediatrici contro il virus respiratorio sinciziale, responsabile delle pericolose bronchioliti nei bambini più piccoli. Lo comunicano il presidente della Regione, Michele Emiliano e il vicepresidente Raffaele Piemontese.
“La Puglia – dichiarano Emiliano e Piemontese – si conferma tra le Regioni più avanzate nell’offerta di vaccini. Al ritorno dalle vacanze, consigliamo ai genitori di rivolgersi al proprio pediatra di fiducia e di vaccinare i propri figli contro malattie come le bronchioliti che possono causare ricoveri in ospedale e effetti molto gravi. Infatti faremo partire la campagna dal prossimo autunno, proprio durante la prossima stagione epidemica del virus sinciziale e delle bronchioliti e offriremo ai pugliesi una delle “armi” più moderne ed efficaci come gli anticorpi monoclonali Nirsevinab, che andranno a sostituire vecchie molecole più difficili da somministrare e più costose. Infatti acquisteremo il nuovo vaccino monoclonale approvato da AIFA, monodose e che costa molto meno di quello già in commercio. Ringraziamo i proponenti della legge, i consiglieri Fabiano Amati e Pierluigi Lopalco e i tecnici del Assessorato alla Sanità che insieme alle rappresentanze dei pediatri hanno reso possibile questo risultato”.
La campagna – si legge nella delibera di giunta recentemente approvata – consisterà infatti nell’offerta di anticorpi monoclonali Nirsevinab per VRS ai bambini nati durante la prossima stagione epidemica di VRS (nati da ottobre 2024 a marzo 2025) e ai bambini che affronteranno la prima stagione di circolazione del virus a partire da ottobre 2024 (nati tra gennaio 2024 e settembre 2024).
L’adesione alla campagna di immunizzazione sarà raccomandata e su base volontaria, a seguito di opportuna informazione e counselling da parte del personale sanitario coinvolto. I Pediatri di Libera Scelta saranno fondamentali nelle attività di consulenza nei confronti dei genitori, nell’ambito della programmazione delle attività di prevenzione e immunizzazione.
Ciascuna Azienda Sanitaria Locale, Azienda Ospedaliero-Universitaria e IRCCS pubblico provvederà, anche mediante procedure d’urgenza tramite Empulia, all’acquisizione del numero di dosi di Nirsevimab necessarie per assicurare la somministrazione per la stagione 2024/2025 alla popolazione target di riferimento.
La Regione si riserva di incaricare con successivo provvedimento la centrale di committenza Innovapuglia per l’attivazione di una procedura unica regionale per l’acquisizione del Nirsevimab per assicurare l’approvvigionamento su base pluriennale, gli oneri derivanti dall’acquisto dei quantitativi di Nirsevimab previsti per la stagione 2024/2025, rientrando nei LEA, trovano copertura nell’ambito del Fondo Sanitario Regionale (FSR) assegnato alla Regione Puglia.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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Protezione civile della Basilicata consegna 11 nuovi mezzi antincendio

POTENZA (ITALPRESS) – Le organizzazioni di volontariato lucane impegnate nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi, sono dotate da oggi di moderni automezzi con modulo antincendio. L’Ufficio per la Protezione civile della Basilicata ha consegnato 11 automezzi. La cerimonia di consegna si è tenuta a Potenza, alla presenza dell’assessore regionale con delega alla Protezione civile, Pasquale Pepe, e del dirigente dell’Ufficio per la Protezione civile della Basilicata, Giovanni Di Bello.
“E’ una giornata storica, ha detto l’assessore Pepe rivolgendosi al personale delle organizzazioni di volontariato. Quello di oggi è un un segno di gratitudine concreto nei vostri confronti, per tutto quello che avete fatto e che farete. La consegna di questi mezzi potenzia il sistema di protezione civile e rende più sicura la vostra azione. L’Ufficio per la Protezione civile della Basilicata, diretto dall’ingegner Giovanni Di Bello – ha sottolineato Pepe – rappresenta una eccellenza. E” una convinzione personale condivisa dal Presidente Bardi che rivolge continua attenzione alle vostre attività. Voglio esprimere gratitudine a voi e alle altre istituzioni impegnate in queste attività: ai Prefetti, ai Vigili del fuoco, ai Carabinieri forestali e al Consorzio di bonifica che attraverso i suoi operai sta dando una grossa mano. Un pensiero particolare va al Corpo dei Vigili del fuoco per la tragedia di qualche settimana fa. Voglio rivolgere un grazie anche a tutti i sindaci che rappresentano il presidio democratico di ogni angolo della nostra splendida terra. Rivolgo anche un pensiero ai Procuratori della Repubblica presso i Tribunali della nostra regione che riservano particolare attenzione al fenomeno degli incendi. La Protezione civile della Basilicata può godere su un sistema partecipato in maniera quasi perfetta. Dobbiamo lavorare perchè si raggiunga la perfezione. Senza di voi sarebbe difficile”.
– foto ufficio stampa Regione Basilicata –
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Violenza sulle donne, Emiliano “Contributo Regione a spese legali per le vittime”

BARI (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Puglia ha approvato le Linee di indirizzo per l’accesso al contributo alle spese legali in favore delle donne vittime di violenza prese in carico dai Centri antiviolenza. Un sostegno economico che la Regione concede alle donne vittime di violenza fisica e maltrattamenti, residenti in Puglia, a parziale ristoro delle spese di assistenza legale in ambito civile e penale.
Il contributo regionale, si legge in una nota, non potrà essere concesso per le spese ricomprese nel gratuito patrocinio a carico dello Stato. Il supporto regionale fornisce dunque un aiuto economico anche per quelle spese legali sostenute nelle fasi propedeutiche al deposito di atti giudiziari e che non sfociano necessariamente nell’avvio di un procedimento giudiziario.
Le Linee di indirizzo, sottolinea la nota, stabiliscono criteri e modalità di richiesta e di erogazione, ed anche l’entità del contributo. Possono accedere al sostegno economico le donne vittime di violenza fisica, sessuale, psicologica, di maltrattamenti o di atti persecutori, senza limite di età.
“L’iniziativa della nostra Regione segue la via maestra tracciata dalla nostra Costituzione, che ci insegna a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona – osserva il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -. Questo è vero a maggior ragione per le donne vittime di violenza di genere, in favore delle quali offriamo un aiuto concreto di ordine economico ma non solo, visto che il timore delle spese legali spesso frena l’impulso necessario di denunciare o di andare fino in fondo quando si denuncia. Confidiamo che grazie a questa misura le vittime di violenza da oggi abbiano meno paura di reagire e più fiducia nelle istituzioni che le tutela”.
“La novità riguarda l’ampliamento dei reati connessi ai casi di violenza per i quali le donne possono fruire del sostegno regionale, ma anche la previsione di contributi per consulenze tecniche di parte, sia nei procedimenti penali che civili, oltrechè il sostegno economico durante l’attività stragiudiziale e prodromica alla causa. Sono inoltre riconosciute le spese che riguardano la redazione dell’atto di denuncia-querela e le investigazioni difensive, ampliando così le tutele offerte dallo Stato mediante il gratuito patrocinio. L’impegno e il lavoro svolto dal dipartimento Welfare, unitamente alla rete regionale dei servizi antiviolenza, è costante, al fine di fornire ulteriori strumenti a sostegno delle donne vittime di violenza” dichiara la direttrice del dipartimento Welfare della Regione Puglia, Valentina Romano.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).