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A Napoli la prima Aula Natura in Campania grazie a Wwf e P&G

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata alla Scuola secondaria Michelangelo Augusto, la prima Aula Natura di Napoli, nata dalla collaborazione tra Wwf Italia e Procter & Gamble che, nell’ambito del suo programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, sta realizzando progetti di sostenibilità ambientale e sociale in tutto il Paese.
Si tratta di un’area verde di 160 metri quadri, incuneata tra i palazzi di Bagnoli – il quartiere di Napoli che a inizio Novecento fu scelto come sede dello stabilimento Ilva -, in cui i 900 studenti dell’Istituto comprensivo statale “Michelangelo – Augusto” potranno conoscere la natura ed imparare a rispettarla. Con un laghetto, un piccolo orto didattico, un’area a macchia mediterranea e un gazebo, l’Aula Natura di Napoli sarà infatti uno strumento importante per la didattica all’esterno degli alunni e ospiterà diverse attività, organizzate anche con la collaborazione con la vicina Riserva Naturale Oasi Wwd Cratere degli Astroni.
Il progetto è stato presentato da Raffaele Lauria, delegato Wwf Campania, Gaetano Benedetto, Presidente Centro Studi Wwf Italia, e Riccardo Calvi, direttore Comunicazione di P&G Italia. All’inaugurazione hanno partecipato anche il Vicesindaco di Napoli con delega all’Istruzione Mia Filippone, il Comandante della Regione Carabinieri Forestale Campania Ciro Lungo, la dirigente scolastica Chiara Esposito, la presidente Wwf Napoli Ornella Capezzuto e la referente scuole Wwf Italia Pasqualina Morzillo.
Dall’inizio dell’anno scolastico 2021/22, grazie al supporto di Procter & Gamble, sono oltre 2.000 i metri quadri di spazi verdi realizzati e messi a disposizione di oltre 5.000 alunni delle scuole Primarie e degli Istituti Comprensivi delle città di Udine, Venezia, Codogno (LO), Novara, Genova, La Spezia, Città Sant’Angelo (PE), Roma, Napoli, Taranto e Catania. E a queste città se ne aggiungeranno presto tante altre (la prossima a Torino a dicembre): Wwf e P&G prevedono infatti l’apertura di almeno 50 Aule Natura in tutta Italia entro il 2024. Nuove scuole interessate al progetto potranno candidarsi grazie al bando che permetterà di selezionarne altre 20 da realizzare nell’anno scolastico 2021-22.
“Con il programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, stiamo realizzando progetti concreti di sostenibilità ambientale e sociale in tutto il Paese. E le Aule Natura, nate grazie alla collaborazione con il Wwf, che è la più importante partnership mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale, ne sono un bellissimo esempio – ha spiegato Calvi, direttore Comunicazione di P&G Italia -. Siamo orgogliosi e felici di donare agli alunni di Napoli, e in particolare ai giovani dei quartieri Bagnoli e Fuorigrotta, tuttora segnati da una mancata bonifica, un’Aula Natura, un prezioso spazio verde che coinvolge le nuove generazioni su un tema fondamentale quale l’insegnamento della natura e l’educazione al suo rispetto, che riteniamo cruciale per un reale sviluppo sostenibile”.
“Credo in questo progetto perchè riesce ad offrire il contatto con la natura ai più giovani, riqualificando i giardini delle scuole e proponendo il loro utilizzo educativo per mettere le basi di una vera transizione ecologica e culturale. Questa è un’azione prioritaria per il Wwf, come anche dimostrare alle istituzioni comunali e provinciali che si può operare in questo senso – ha detto Benedetto, presidente Centro Studi Wwf Italia -. Essere oggi in un luogo emblematico come Bagnoli per l’inaugurazione della prima Aula Natura in Campania riveste un significato profondo”.
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Covid, in Campania quattro i positivi alla variante “Omicron”

NAPOLI (ITALPRESS) – La Regione Campania informa che è stato completato questa mattina il sequenziamento relativo al paziente campano proveniente dall’Africa australe e ai contatti diretti avuti al suo rientro in Italia. Con lui, sono risultati positivi alla nuova variante B.1.1.529, anche la moglie e i suoi due figli. Il sequenziamento in tempi rapidi è stato possibile grazie a strumenti che con tecnologia NGS, di cui è dotato il laboratorio del Ospedale Cotugno, che consentono di processare e valutare il genoma virale in toto nel giro di 24 ore.
I 4 pazienti non presentano sintomi rilevanti a conferma dell’azione prodotta dal vaccino.
“Esprimiamo apprezzamento – ha dichiarato il Presidente De Luca – per il personale altamente qualificato del Cotugno che ha completato il sequenziamento. Seguiremo con la massima attenzione questo caso con grande attenzione al tracciamento”.
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Bardi “da Istat dati drammatici sullo spopolamento in Basilicata”

POTENZA (ITALPRESS) – “Nel piano strategico regionale abbiamo messo nero su bianco dei dati, oggettivamente drammatici, sullo spopolamento. Secondo le previsioni Istat, ‘alla fine del periodo 2017-2066, nello scenario intermedio la popolazione residente passerebbe da 570.157 residenti (al 1/1/2017) a 399.164 abitanti nel 2066’. Pensate: ‘i nati passerebbero da 4.120 unità (2017) a 2.163 unità nel 2065’, mentre ‘i morti da 6.534 unità a 7.193, in numero più di tre volte superiore al numero dei nati. (…) Per il decennio 2020-’30 la popolazione prevista dall’Istat in circa 500.000 abitanti, non sarebbe sufficiente – a parità di tutte le altre condizioni – a garantire nemmeno il ricambio degli attuali livelli di occupazione. Infatti, permanendo l’attuale tasso di occupazione del 34,4% (numero di occupati /popolazione residente nell’anno 2000), si registrerebbe un deficit di occupati, per vincoli demografici, di circa 20.000 unità’. Resisterebbero ‘i sistemi urbani di Potenza, di Matera, del Vulture-Melfese e del Metapontinò, ma vi sarà un rapido avanzamento di processi di desertificazione demografica in molte aree non urbane”. Lo scrive in una lunga lettera al “Quotidiano del Sud”, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
“Lo spopolamento – ed è questo il filo rosso che lega il piano strategico regionale – lo si vince solo se riusciamo a creare le condizioni culturali e materiali per sostenere i lucani nello sforzo di istruirsi, formarsi, darsi da fare per realizzare le proprie aspirazioni – aggiunge Bardi -. Penso soprattutto ai giovani e alle donne ma anche a quanti hanno perso il lavoro. Occorre puntare, come è scritto nel Piano, su un tessuto imprenditoriale costituito da nuove aziende, preferibilmente costituite da giovani lucani, rafforzando le imprese più promettenti e aiutando lo sviluppo di quelle attualmente esistenti, favorendo la crescita dimensionale. Le soluzioni passano attraverso la valorizzazione di tutti i settori sottoutilizzati e con potenziale, dati anche i trend globali. Penso al settore della forestazione, che deve essere creatore di ricchezza (il prezzo del legno è triplicato in un anno a livello mondiale) e non solo di assistenza, magari copiando le ‘best practicè di Regioni più virtuose della nostra”, scrive Bardi.
“Se il giudizio sul passato è stato già dato dai lucani e dalla storia, il futuro dipende unicamente dal coraggio, dalle scelte strategiche, dal cambiamento che riusciremo a realizzare. Di sicuro, non possiamo fare le stesse cose di ieri aspettando risultati diversi domani. Serve un cambiamento vero, politico e culturale insieme. E’ questa la mia sfida”, conclude il Presidente della Regione Basilicata.
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Covid, Omicron: paziente campano è atterrato a Fiumicino. Poi a Milano

ROMA (ITALPRESS) – Il primo caso in Italia di variante “Omicron” in Italia – reso noto ieri dall’Istituto Superiore di Sanità – è quello di un uomo campano di 40 anni, originario di Caserta e di rientro dal Monzambico, in Sudafrica. Lo scorso 11 novembre, è atterrato all’aeroporto di Roma Fiumicino. Vaccinato con doppia dose e in attesa della terza, al momento della partenza non aveva sintomi e era negativo al Covid. Rientrato in Italia, è tornato a casa per trascorrere qualche giorno con la sua famiglia a Caserta, dove vive con moglie, due figli e i due suoceri. Il 15 novembre è partito in aereo – come riporta il quotidiano Repubblica – dallo scalo di Napoli Capodichino con destinazione Milano per sottoporsi ad una visita medica programmata dalla sua azienda (è un manager dell’Eni, ndr). Sarebbe dovuto quindi rientrare in Mozambico. Il 16 novembre – dopo una notte passata in albergo nel capoluogo lombardo – si presenta nella struttura sanitaria per la visita e viene anche sottoposto a tampone anti Covid. Lo stesso giorno riparte da Milano diretto a Fiumicino dove avrebbe dovuto imbarcarsi per tornare in Africa, ma durante il viaggio viene informato della sua positività. Prosegue, quindi, verso casa a Caserta. Le analisi indicheranno che anche i suoi familiari sono positivi e le classi dei due figli vengono messe in quarantena. Le analisi di laboratorio dell’ospedale Sacco di Milano sequenziano la nuova variante. Da qui, l’avvio dell’attività di contact tracing sia in Campania che in Lombardia, per il tracciamento dei contatti.
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Primo caso in Italia di variante Omicron, è di un paziente campano

ROMA (ITALPRESS) – Il primo caso in Italia di variante “omicron” del SARS-CoV-2 è stato accertato e riguarda un paziente campano. Lo rende noto l’Istituto Superiore di Sanità.
Nell’ambito delle attività di sequenziamento genomico SARS-CoV-2 della rete coordinata dall’ISS è stata identificata una sequenza nella piattaforma ICoGen riconducibile a quella nota ora come variant of concern (VOC) e definita da OMS come “omicron”. Il campione è in fase di ulteriore conferma per avere l’assegnazione definitiva del lignaggio che per questa VOC è il B.1.1.529. La possibilità di identificare rapidamente la nuova sequenza e di dare inizio immediatamente alle attività di contact tracing è stata ottenuta grazie alla presenza di alert sulla piattaforma Icogen che hanno riconosciuto immediatamente la presenza di alcune mutazioni chiave dimostrando l’efficienza della rete italiana di sequenziamento.
Il genoma è stato sequenziato presso il Laboratorio di Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica delle Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano da un campione positivo di un soggetto proveniente dal Mozambico. Il paziente e i suoi contatti familiari sono in buone condizioni di salute.
Le inchieste epidemiologiche sono state svolte da ATS Milano e dalla ASL di competenza della Regione Campania. Sono già stati programmati i sequenziamenti sui campioni dei contatti familiari del paziente risultati positivi e residenti nella regione Campania, i cui laboratori sono stati allertati e stanno già lavorando per ottenere in tempi brevi i risultati genomici.

“In relazione alla vicenda del nostro concittadino tornato da paesi africani – afferma il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca – e tenuto conto delle notizie di questi giorni relativi alla variante ‘omicron’, sono state tempestivamente adottate tutte le necessarie misure precauzionali e si sta procedendo anche al sequenziamento del virus per verificare la sua natura con certezza”.

“Anche questo episodio – aggiunge De Luca – ci invita ancora una volta a completare tutti il ciclo di vaccinazione e ad avere comportanti ispirati alla massima prudenza, a cominciare dall’uso della mascherina che in Campania – è giusto ricordarlo – è rimasto obbligatorio da sempre nei luoghi chiusi e all’aperto dove non è garantito il distanziamento. Si ribadisce inoltre la necessità che venga esercitato massimo controllo da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali, anche sanzionatorio, nei confronti di chi non ottempera all’osservanza dell’ordinanza della Regione”.

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Caso sospetto Omicron, De Luca: “Prese misure precauzionali”

NAPOLI (ITALPRESS) – Un cittadino campano, di ritorno dall’Africa australe, è risultato positivo al tampone molecolare. Con lui anche il suo nucleo familiare composto da 5 persone. Lievi i sintomi riscontrati. Immediatamente tutti i contatti sono stati posti in isolamento prudenziale. Nel contempo si sta procedendo al sequenziamento del virus, per accertarne la tipologia.
“In relazione alla vicenda del nostro concittadino tornato da paesi africani – dichiara il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca – e tenuto conto delle notizie di questi giorni relativi alla variante ‘omicron’, sono state tempestivamente adottate tutte le necessarie misure precauzionali e si sta procedendo anche al sequenziamento del virus per verificare la sua natura con certezza”.
“Anche questo episodio – aggiunge De Luca – ci invita ancora una volta a completare tutti il ciclo di vaccinazione e ad avere comportanti ispirati alla massima prudenza, a cominciare dall’uso della mascherina che in Campania – è giusto ricordarlo – è rimasto obbligatorio da sempre nei luoghi chiusi e all’aperto dove non è garantito il distanziamento. Si ribadisce inoltre la necessità che venga esercitato massimo controllo da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali, anche sanzionatorio, nei confronti di chi non ottempera all’osservanza dell’ordinanza della Regione”.
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Vaccino, terza dose anti Covid per Emiliano

BARI (ITALPRESS) – Week di vaccinazioni no stop per pazienti fragili e caregiver in Puglia. Al Policlinico di Bari oggi con 3.000 somministrazioni sarà raggiunto il target di vaccinazione dell’80% di pazienti fragili in cura presso i centri specialistici dell’ospedale barese. Si tratta di pazienti trapiantati, diabetici, ematologici, oncologici, neurologici, reumatologici e con malattie rare a cui è già stata somministrata la terza dose del vaccino anti covid 19. Al lavoro nei 42 ambulatori aperti questa mattina dalle ore 8 ci sono 45 medici, 56 infermieri e 6 assistenti sanitari.
“La campagna per la terza dose ha preso il via in maniera straordinaria. Voglio ringraziare tutti i pugliesi che si stanno vaccinando in massa – ha dichiarato il presidente della Regione, Michele Emiliano -. È fondamentale la terza dose per completare la copertura. Questo significa mettersi in sicurezza rispetto alla quarta ondata che è cominciata in Europa, anche in Italia, e che evidentemente man mano arriverà anche da noi. Bisognerà contenere tramite la terza dose gli effetti ospedalieri e anche limitare le occasioni di contagio perché, se è vero che la vaccinazione non protegge totalmente dal contagio, diminuisce talmente tanto la carica virale da rendere più difficile il passaggio ad altre persone del virus. Oggi il Policlinico di Bari assieme alla rete oncologica e a tutti gli altri centri di riferimento dei fragili, ha aperto più di 40 punti di vaccinazione, stiamo chiamando attivamente le persone in modo tale che si presentino e si ricordino di fare la terza dose”.
Il presidente Emiliano, che questa mattina al Policlinico di Bari ha effettuato la somministrazione della terza dose di vaccino anticovid e contestualmente il vaccino antinfluenzale, ha detto che tra pochi giorni le vaccinazioni in Puglia proseguiranno solo su prenotazione. Rispondendo ai giornalisti sulla minaccia delle nuove varianti del virus, ha ricordato che “la Puglia ha un sistema di sequenziamento dei virus tra i migliori d’Italia, grazie alla collaborazione tra il Policlinico di Bari con il laboratorio della professoressa Chironna e l’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata”. Tra i punti di forza messi a punto a livello regionale per Emiliano c’è “il reparto Covid della Fiera del Levante, fondamentale anche in questa fase perché non solo possiamo fronteggiare qualunque emergenza, ma possiamo farlo senza sospendere l’attività ordinaria. Un centro di maxi emergenza a disposizione non solo della Puglia, ma dell’Italia, come abbiamo definito col Generale Figliuolo”.
“Si continua nel percorso di accelerazione che è già cominciato una decina di giorni fa, in concomitanza con l’incremento del numero di coloro che hanno diritto a richiedere la terza vaccinazione – ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro -. Gli hub attivi sono un centinaio, stiamo cercando di portare ognuno al massimo regime di produttività includendo i sabato e le domeniche. La Puglia non è indietro nella somministrazione delle terze dosi, semplicemente è in questi giorni che matura il diritto un numero rilevante di cittadini pugliesi, poiché a marzo-aprile hanno iniziato in gran quantità gruppi target che, inizialmente, nella fase di somministrazione della terza dose non erano inclusi come gli operatori scolastici e le forze dell’ordine. Sta aumentano in modo significativo il numero delle somministrazioni di prime dosi e questo trend è iniziato dal giorno dopo la pubblicazione del decreto sul green pass che è stato uno degli elementi che, anche se in modo forzoso, ha convinto molti cittadini a iniziare il percorso vaccinale. Quanto i medici di medicina generale, due province hanno iniziato già qualche giorno fa con risultati molto rilevanti con somministrazioni a domicilio e in studio. Sono state consegnate quasi 100mila dosi, in questi giorni i medici di medicina generale, compatibilmente con la loro organizzazione di studio e come programmato, inizieranno a dare questo contributo al raggiungimento dei target quotidiani che ci siamo prefissati”, ha sottolineato il direttore del Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro.
“Il Policlinico di Bari ha consolidato un primato: è il primo hub ospedaliero-universitario in Italia per numero di dosi somministrate. Dall’inizio della campagna vaccinale, infatti, abbiamo somministrato circa 90mila dosi destinate a operatori sanitari, pazienti fragili con i caregiver e personale universitario. È un risultato raggiunto, soprattutto per i fragili, grazie al sistema di chiamata attiva dei pazienti in cura nei nostri centri specialistici. Oggi con i nostri 42 ambulatori operativi per un’intera giornata di vaccinazioni no-stop raggiungiamo una copertura di terze dosi pari all’80% dei fragili seguiti dal Policlinico di Bari”, ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.
“Fare la terza dose è importante – ha sottolineato Gianmarco Surico, coordinatore Rete oncologica pugliese – un recente lavoro pubblicato su Nature, prestigiosa rovista di medicina, afferma che dopo 5 mesi la copertura vaccinale per i pazienti oncologici, dopo la seconda dose, si riduce del 50%. Facendo la terza dose ritorniamo ad una copertura del 90%. Quindi bisogna vaccinare subito tutti i pazienti oncologici che hanno eseguito la vaccinazione da 5 mesi, in maniera tale da evitare di infettarsi con il covid e di avere in questi pazienti così fragili delle complicanze letali”.
Domani, domenica 28 novembre, giornata no stop di vaccinazioni all’Istituto Tumori Giovanni Paolo II – IRCCS di Bari che da’ così il suo contributo alla campagna vaccinale regionale delle terze dosi. Dalle 10, infermieri e oncologici, insieme all’equipe vaccinale dell’istituto, sarà a disposizione per pazienti, caregiver e familiari conviventi. La giornata straordinaria di vaccinazione è destinata ai pazienti già contattati dai medici oncologi che li hanno in cura ma è aperta anche a chi non è stato ancora contattato, ai loro caregiver e ai familiari conviventi dei pazienti. Da metà ottobre, l’istituto tumori ha somministrato terze dosi tutti i giorni, per più di 600 pazienti in cura.
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Basilicata, cerimonia di consegna Stelle al merito del lavoro

POTENZA (ITALPRESS) – “In una giornata in cui celebriamo il lavoro, mi piace ricordare le parole molto belle che ha recentemente proferito il nostro Santo Padre, Papa Francesco: ‘Non mi stancherò mai di parlare della dignità del lavoro. Ciò che dà dignità è il lavoro. Chi non ha lavoro sente che gli manca qualcosa, gli manca quella dignità che dà proprio il lavoro, che unge di dignità. Il Papa ha ricordato la nobile vocazione dell’imprenditore, che cerca con creatività di produrre ricchezza e di diversificare la produzione, rendendo possibile al tempo stesso la creazione di posti di lavoro. E infine un monito attuale: Non si può vivere di sussidi, perchè il grande obiettivo è offrire fonti di lavoro diversificate, che consentano a tutti di costruire il futuro con la fatica e l’ingegno. Proprio perchè diversificate, aprono il cammino affinchè le diverse persone trovino il contesto più adeguato a sviluppare i propri doni, poichè non tutti hanno le stesse capacità e inclinazionì. Mi colpirono molto queste parole, che sono davvero adeguate al nostro contesto sociale ed economico”. Così il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, alla cerimonia di consegna delle onorificenze per gli anni 2020 e 2021 a diciassette lavoratori lucani benemeriti che si sono particolarmente distinti per perizia e laboriosità.
“La Basilicata – aggiunge – ha un futuro se le persone si rimboccano le maniche – per usare un’altra espressione di Papa Francesco – e creano ricchezza per sè stessi e per il territorio in cui vivono. Questa è la dimensione sociale non solo di chi crea lavoro, ma anche di chi lavora, tutti uniti in una missione sociale che segnerà il futuro della nostra terra: salvare la nostra amata Basilicata dallo spopolamento. Un dramma che colpisce tanti nostri paesi – vedo qui tanti Sindaci, che ogni giorno servono con sacrificio e dedizione le proprie comunità – e che possiamo evitare solamente creando nuove imprese, guidate da giovani lucani che qui potranno costruire la propria famiglia e il futuro dei propri figli. Dobbiamo far crescere le imprese esistenti, dobbiamo attrarre nuovi investimenti. E difendere tutti gli insediamenti produttivi che hanno un futuro di sviluppo. Questo abbiamo scritto nel Piano Strategico Regionale, che è aperto al contributo di tutti voi, che nella vostra vita avete onorato e creato lavoro: mi aspetto un contributo di idee e di proposte da parte di tutti voi. Questo è quello che cerchiamo di fare tutti i giorni, con fatica, impegno e passione. Valori che uniscono tutti voi, Stelle al merito del Lavoro, Maestri del Lavoro, simbolo di impegno, sacrificio e amore per la nostra terra. Siete un esempio per tutti i lucani, soprattutto per i più giovani, ed eventi come questi sono sicuramente di ispirazione per i giovani lucani, che sono il presente e il futuro della nostra Basilicata”.
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