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Covid, De Luca “Governo mosso in ritardo, tragico chiudere a Natale”

NAPOLI (ITALPRESS) – “In Italia ieri c’erano oltre 12mila positivi. Intere regioni come il Friuli si avviano a diventare zona gialla e a rischio ci sono regioni del centro e dell’est del Paese. Come era facilmente prevedibile, l’onda lunga di esplosione del contagio registrata in Europa arriva anche da noi. Dobbiamo fare ancora più attenzione se vogliamo mantenere la situazione di vantaggio che oggi ha l’Italia sugli altri paesi”. Lo dice il Presidente della Campania Vincenzo De Luca in apertura del suo consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. “Registriamo inoltre l’emergere di una nuova variante molto aggressiva, la sudafricana: se penetra in Europa e nel Paese determinerà un ulteriore incremento di contagio” spiega ancora il governatore che poi commenta le azioni messe in campo per combattere la pandemia. “Il Governo ha preso misure restrittive di tutela della salute pubblica e per salvaguardare l’economia del paese. Sarebbe una tragedia chiudere di nuovo nel periodo di Natale, Capodanno e delle feste. Un colpo pesante per il lavoro nei nostri territori” dice De Luca che punta il dito contro le proteste “irresponsabili” delle scorse settimane e attacca ancora i no vax. “Le misure a carico di chi non si è vaccinato, che non potrà andare al ristorante, frequentare cinema e palestre, sono il minimo che si potesse fare per evitare di chiudere il Paese intero. Il rilievo critico da fare al Governo dipende dal fatto che queste misure arrivano in ritardo e vengono applicate in ritardo. C’è bisogno di aspettare il 6 o il 9 dicembre?. Solo avantieri si è deciso di ridurre da 6 a 5 mesi il tempo tra la seconda e la terza dose e si è resa obbligatoria la terza somministrazione per il personale sanitario. Ci voleva la zingara per capire che era necessario? I medici hanno fatto la seconda dose a febbraio” ricorda De Luca.
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Università, Lum, Emiliano “Sistema pugliese gioca di squadra”

BARI (ITALPRESS) – “Il valore di questa Università si sta rafforzando nel tempo, la Lum è una delle realtà universitarie italiane più interessanti e più dinamiche”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo oggi all’inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 dell’Università Lum, alla presenza del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini.
Next Generation Europe e ruolo delle Università è il tema della giornata che, dopo i saluti di Emanuele Degennaro, Presidente del Consiglio di Amministrazione, Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia e S.E. Monsignor Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo e Governatore dell’Ospedale “F. Miulli”, ha visto la relazione del Magnifico Rettore, Antonello Garzoni. A seguire gli interventi di Antonella Rago, Direttrice Generale e Ilenia Fraccalvieri, Presidente del Consiglio degli Studenti.
“La Lum – ha detto Emiliano – ha consentito alla Regione Puglia di aprire una facoltà di Medicina collegata al Miulli di Acquaviva, e sta sostenendo studi e approfondimenti sul management sanitario. Dal punto di vista degli studi economici e del diritto è una delle università che insegue la modernità, di stimolo anche per le università pubbliche. Quindi è un valore molto rilevante per la Regione Puglia, anche perchè ha una strategia molto simile, se non sovrapponibile, a quella di una università pubblica, perchè gioca di squadra. Insieme alle facoltà pubbliche, la Lum ha organizzato i corsi per i direttori generali e per i direttori amministrativi. Siamo dentro un sistema universitario, quello pugliese, che può essere anche ulteriormente rafforzato e la Regione Puglia è a disposizione soprattutto delle scuole di specializzazione in medicina e delle facoltà di medicina. Questo per ovvi motivi, perchè abbiamo bisogno che i medici si laureino qui, facciano qui le specializzazioni e rimangano qui a lavorare. La Regione è a disposizione dì questa visione, incrementa il capitale umano pugliese e gli dà una prospettiva, anche perchè studiare in Puglia significa lavorare più facilmente in Puglia”.
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Covid, Leone “Solo in Basilicata nessun aumento di casi e ricoveri”

POTENZA (ITALPRESS) – La Basilicata è l’unica regione italiana dove non c’è l’aumento progressivo dei nuovi casi di Covid e delle ospedalizzazioni. Lo conferma il monitoraggio della Fondazione Gimbe che evidenzia in tutte le altre regioni italiane, per la quinta settimana consecutiva, un aumento settimanale che si attesta oggi al +27%, con una media giornaliera più che quadruplicata. La Basilicata è in controtendenza. “Il dato lucano è un primato che dobbiamo difendere ad ogni costo, continuando a mettere in pratica tutti quei comportamenti virtuosi sinora adottati – afferma l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Rocco Leone -. Il ritmo serrato che abbiamo sinora sostenuto con la campagna vaccinale ci mette al riparo dal maggior rischio di contagio e premia lo sforzo che tutta la sanità lucana sta compiendo dall’inizio della pandemia”.
“Il senso di responsabilità dei lucani che si è palesato con la risposta corale all’invito a vaccinarsi, ai richiami e con le precauzioni quotidiane del distanziamento sociale e delle mascherine sia da stimolo per le altre regioni e da incitamento per noi a continuare con questo passo, insieme possiamo farcela”, conclude Leone.
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In Puglia si dimette assessore Bray, Emiliano assume deleghe

BARI (ITALPRESS) – Con una lettera pubblicata sulla sua pagina Facebook, Massimo Bray ha spiegato le ragioni della scelta di lasciare la delega di assessore regionale alla Cultura e al Turismo, decisione che arriva dopo un percorso di condivisione con il presidente Michele Emiliano.
“Vorrei esprimere pubblicamente il senso di gratitudine nei confronti di Massimo Bray – dichiara Emiliano -. Lo ringrazio per aver sempre svolto la sua attività di assessore senza mai risparmiare energie e dedizione. Lo ringrazio perchè, nel lasciare la delega, sta trasmettendo a tutti noi il desiderio di continuare ad esserci vicino. E noi abbiamo bisogno di continuare a confrontarci con lui, per il bene della Puglia. Le sue qualità professionali e umane ci hanno consentito di raggiungere obiettivi importanti, nonostante i tempi difficili della pandemia. I sentimenti che lui esprime nella sua lettera sono gli stessi che provo io in questo momento”.
Il presidente Michele Emiliano terrà per sè in questa fase la delega alla Cultura.
Nella lettera pubblicata su Facebook, Massimo Bray scrive: “Dopo avere ripetutamente pensato alla situazione in cui mi trovo, alle difficoltà personali che affronto da alcuni mesi, alle indicazioni ricevute dai medici – spiega in un post su Facebook -, credo corretto far emergere quel senso di profondo rispetto verso le Istituzioni e la consapevolezza di quante energie ci vogliano per portare avanti un incarico così delicato come quello che mi è stato affidato con generosità dal Presidente Emiliano. Sono così pervenuto al convincimento di non essere, in questa fase della vita, nelle condizioni di adempiere alle funzioni che mi sono state assegnate di responsabile della Cultura e del Turismo della Regione Puglia. Credo sia la prima volta che faccio una scelta pensando alla mia persona, ma credo di doverla fare soprattutto per le persone che mi stanno accanto e che vorrei poter ‘vederè a lungo. Voglio cogliere questa occasione per ringraziare tutte le donne e gli uomini che ho avuto la fortuna di incontrare e che con pazienza e amicizia mi hanno fatto capire quanto, nei differenti ruoli ricoperti – nel mondo pubblico come in quello privato – sia importante lavorare per le Istituzioni e per tutelare i beni comuni”.
“Tra le molte iniziative che il gruppo di lavoro che ho avuto l’onore di coordinare ha portato avanti – aggiunge Bray -, sono contento che in questi mesi si siano definiti alcuni progetti di lunga durata a cui tenevo molto: la Biennale del Mediterraneo, la legge sulla tutela del patrimonio culturale immateriale, la delibera che consentirà di realizzare alcuni progetti archeologici di straordinario valore. Ho vissuto, soffrendo in prima persona, i terribili impatti della pandemia da Covid 19 sulla vita delle persone. Ho visto e ascoltato le enormi difficoltà vissute dal mondo della Cultura e del Turismo. Ho apprezzato gli sforzi di tutti per cercare di superare una crisi durissima e poter ripartire. Con il sostegno delle istituzioni pubbliche e di coloro che lavorano nelle strutture degli assessorati, si sono raggiunti molti risultati positivi. Il numero impressionante di manifestazioni culturali messe in piedi nella lunga estate pugliese e la qualità di ognuna di esse, sono il segno della vitalità, della creatività, della passione di chi lavora in questo straordinario mondo. Credo anche che sia stata una bella scelta quella di legare lo sforzo di ripartenza della nostra regione ad una campagna pubblicitaria il cui slogan ‘Puglia una storia d’amorè voleva indicare la cura, l’attenzione, gli sforzi di tutela del nostro patrimonio, delle nostre tradizioni. Anche la nuova campagna dedicata al turismo, la cui definizione si è conclusa in questi giorni, sottolineerà come cultura e turismo possano rappresentare uno straordinario modello di sviluppo sostenibile. So bene che molte sono le sfide su cui occorrerà misurarsi, prima fra tutte proprio l’attenzione al tema della tutela dei valori e delle identità culturali. Il mondo da cui veniamo ha rischiato di omologare e cancellare il significato delle tradizioni e delle storie legate alle nostre comunità, ai territori, in favore di un modello culturale ‘unicò, legato ad uno sviluppo economico che tende ad affermare concezioni semplificate, ad omologare e cancellare le differenze, le storie, la memoria. Abbiamo invece bisogno di lavorare su un modello che affermi ‘l’eccezione culturalè, che tuteli le tradizioni e ripensi il valore delle identità collettive come insieme di contenuti culturali”.
“La scelta della qualità e non della quantità per misurare il valore di un luogo o di una manifestazione culturale deve essere il nostro punto di riferimento – sottolinea Bray -. La ricerca e la formazione, come ho ripetuto moltissime volte il questi mesi, dovranno essere al centro delle politiche da mettere in atto.
Proprio per queste motivazioni ritengo importante la scelta del Presidente Emiliano di assumere direttamente, in questa fase, le responsabilità dell’assessorato. Spero ci saranno altre occasioni – se pur in forme differenti – per dare un contributo alla mia regione. Non voglio dilungarmi: la commozione e il dolore sono fortissimi, come l’amore e il rispetto che ho sempre avuto per la nostra cultura e per le nostre storie. In questo breve ma intenso periodo, mi è capitato più volte di citare Aldo Moro, forse perchè avevo bisogno di punti di riferimento certi. Scrivendo queste parole ho ripensato a questa sua riflessione: ‘la verità illumina e dà coraggiò. E in questo particolare momento sono parole di grande conforto”.
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Covid, Bardi “In Basilicata dati positivi ma attenzione resta alta”

POTENZA (ITALPRESS) – “Come ha ricordato ieri anche l’amico Michele Emiliano, la Basilicata ha l’incidenza di contagiati Covid ogni 100.000 abitanti più bassa d’Italia. E oggi Agenas ci conferma che siamo la Regione con il più basso tasso di occupazione di terapie intensive e la più bassa percentuale di ricoverati Covid. Questi dati positivi confermano lo sforzo corale che tutti insieme abbiamo fatto e che la campagna vaccinale mette in sicurezza i lucani. Adesso non dobbiamo far calare l’attenzione: vaccinazioni, richiami, distanziamento sociale, mascherine e responsabilità individuale, sempre. Proteggiamo la Basilicata. Tutti insieme”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi.
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Violenza donne, Emiliano “Uomini fatevi aiutare,accettate idea abbandono”

BARI (ITALPRESS) – “Oggi abbiamo affrontato argomenti importanti tra cui quello del costruire la parità delle opportunità tra uomini e donne. E per questo voglio lanciare un messaggio a tutti quegli uomini che in questo momento hanno il sospetto di avere preso una strada di relazione con la propria famiglia che può portare a una tragedia”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, oggi a Bari a margine della presentazione delle due campagne di comunicazione “Non lavartene le mani”, promossa dall’Assessorato al Welfare in collaborazione con Federfarma e la rete pugliese dei centri antiviolenza, e “Pari Pari – Parità la vittoria più bella”, progetto voluto dalla Presidenza del Consiglio Regionale insieme al Teatro Pubblico Pugliese, che inviterà le classi 3, 4 e 5 delle scuole superiori pugliesi a cimentarsi nella realizzazione di una campagna di comunicazione social, fatta dai giovani per i giovani, che sarà poi adottata e diffusa dal Consiglio stesso.
“Provate a capire – ha detto il presidente Emiliano nel suo invito agli uomini a rischio esplosione di violenza – se state per correre questo rischio e fatevi aiutare. Fatevi aiutare dai medici, fatevi aiutare dagli psicologi, dagli amici, ribellatevi al vostro destino e alla vostra cultura sbagliata nella quale pensate di poter assoggettare una donna e di non poter accettare l’idea che vi abbandoni”. Emiliano ha poi rimarcato come la violenza è un atto che “fa male all’intera società che deve contare morti. Siamo di fronte a una realtà che è sconvolgente per il numero dei delitti che gli uomini commettono ogni giorno a danno delle donne e anche dei loro figli. Una cosa inaccettabile. Fate in modo di farvi aiutare, per favore fatevi aiutare. Perchè uccidere non è una soluzione mai”.
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Covid, De Luca “Natale sereno? Dipende da cittadini e Governo”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Che tipo di Natale sarà? Dipende dal senso di responsabilità dei cittadini e dal tempo di decisioni rapide del Governo che ancora dorme in piedi e che arriva sempre con due mesi di ritardo”. Lo dice il Presidente della Campania Vincenzo De Luca, a margine di un appuntamento a Città della Scienza a Napoli. “Per quale motivo si deve ancora approvare l’obbligo di terza dose per il personale sanitario?” si interroga il governatore che poi aggiunge: “Siamo a dicembre e i medici hanno fatto la terza a dose a gennaio e febbraio. Stiamo ancora a decidere se fare l’altra somministrazione a 5 o a 6 mesi. Ma cosa stiamo aspettando? Continuiamo ad avere modalità operative da ordinaria amministrazione” accusa De Luca che richiama la gente all’uso della mascherina (“vedo ancora tanti ragazze e ragazzi che la portano come ciondolo”) e la invita a completare la campagna di vaccinazione. “Ce la stiamo mettendo tutta. Se avremo la collaborazione dei cittadini usciremo dal Covid e difenderemo l’economia. Altrimenti – chiosa il Presidente della Campania – andiamo verso le chiusure”.
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Vaccino, Toma “Molise primo in italia per terza dose”

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MILANO(ITALPRESS) – “La vaccinazione in Molise? In terza dose siamo i primi d’Italia, stiamo andando molto bene anche perché c’è molto entusiasmo nei nostri addetti ai lavori”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il governatore del Molise Donato Toma. “Anche io voglio le restrizioni solo per i non vaccinati”, ha aggiunto il presidente di regione, che sull’introduzione del super green pass da lunedì prossimo a Radio1 ha detto: “va introdotto il prima possibile, non dobbiamo rincorrere il virus ma anticiparlo. Favorevole anche all’obbligo vaccinale? Sono per l’obbligo per i sanitari, per coloro che lavorano nelle Rsa e per chi lavora al contatto col pubblico”.
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