BARI (ITALPRESS) – “Questa guida ha ripreso le file di una memoria che deve essere permanente e quotidiana. E’ la memoria di tutti coloro che seppero opporsi al fascismo, al nazifascismo, alla deportazione, alla persecuzione dei diversi di tutte quelle situazioni nelle quali la Puglia si è distinta e furono obliterate purtroppo, in passato, dalle istituzioni”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano a margine della conferenza stampa di presentazione della guida “Puglia – In Viaggio nella memoria. Tra i luoghi dell’Antifascismo, della Resistenza e dell’Accoglienza”, realizzato da Pugliapromozione in collaborazione con l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Bray, in collegamento online, Vito Antonio Leuzzi, presidente dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC) e Aldo Patruno, direttore del dipartimento Cultura.
“Negli ultimi 15 anni – ha proseguito Emiliano – grazie al lavoro di tutti, abbiamo potuto ricollocare al loro posto e dare evidenza a tutta questa storia. Vogliamo che i ragazzi delle scuole ma anche i turisti possano vedere questi luoghi e ricordare cosa erano Turi, Santa Maria al Bagno, che cos’era il campo di concentramento di Alberobello, tutti quei luoghi che vengono restituiti alla comunità nel suo complesso. La comunità oggi si riappropria di luoghi, fatti, circostanze non come un martello da brandire contro qualcuno in favore di una parte politica contro l’altra ma come una cultura comune. L’antifasciscmo deve essere una cultura comune di tutti i cittadini, se diventa di parte contraddice se stessa”.
“Nardò è una delle città più importanti nella storia dell’antifascismo pugliese, ne siamo consapevoli e manterremo questa storia” ha aggiunto Emiliano.
“Tra i luoghi dell’Antifascismo, della Resistenza e dell’Accoglienza”, realizzato da Pugliapromozione in collaborazione con l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea. “Il primo luogo dove presenteremo la guida sarà a Santa Maria al Bagno, quindi a Nardò. E apriremo con la comunità ebraica un discorso di amore e di resistenza contro i rigurgiti della parte peggiore della nostra storia. Sarà una battaglia mite, comprensive ma inflessibile. Nardò sarà il primo luogo dove approfondiremo tutto ciò che oggi viene presentato”, ha concluso Emiliano con una decisione per dar seguito alle polemiche scoppiate dopo l’endorsement in favore del sindaco Pippì Mellone per le ultime elezioni comunali e i fischi da parte di alcuni militanti della Cgil di Nardò di domenica scorsa.
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Puglia, Emiliano presenta la guida ai luoghi dell’antifascismo
Bardi visita sede Cgil Potenza “Un atto dovuto e sentito”
POTENZA (ITALPRESS) – “La mia presenza qui è un atto dovuto, ma soprattutto sentito. Il sindacato è un fondamento della democrazia, mentre l’assalto dell’altro giorno ci ricorda un’epoca che non può tornare. La mia solidarietà è quella di tutta la Regione Basilicata e si rivolge alla CGIL, ma voglio estenderla a tutti i sindacati e a tutti i lavoratori lucani. La violenza non può essere accettata e auspico pene esemplari”. Lo ha affermato il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in visita alla sede della CGIL a Potenza, incontrando il Segretario generale Angelo Summa.
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Policlinico di Bari, raro intervento di protesi d’anca su una 14enne
BARI (ITALPRESS) – E’ stato eseguito un raro intervento di artroprotesi totale d’anca bilaterale presso la Clinica Ortopedica del Policlinico di Bari, diretta da Biagio Moretti, su una giovane paziente di 14 anni affetta da necrosi di entrambe le teste femorali provocata da una lunga chemioterapia.
La ragazza, di origine marocchine, era arrivata al Policlinico di Bari un anno e mezzo fa ed era stata assistita per una caduta mentre si trovava in vacanza in Italia a bordo di una crociera e la nave aveva attraccato nel porto del capoluogo pugliese. In ospedale la diagnosi di leucemia seguita da una terapia durata circa 18 mesi, nell’unità operativa di Oncoematologia pediatrica, che l’aveva costretta sulla sedia a rotelle. Durante la degenza al Policlinico la giovanissima paziente, che da grande sogna di fare il medico, è stata seguita anche nel suo percorso scolastico: ha potuto seguire lezioni di lingua e ha imparato a parlare l’italiano.
“L’intervento di protesi di anca – spiega Biagio Moretti – è solitamente realizzato in età adulta per patologie degenerative o post-traumatiche dell’articolazione. In questo caso, abbiamo dovuto eseguire la sostituzione dell’anca in età adolescenziale a causa di una assoluta ed irreversibile compromissione delle teste femorali che costringeva la giovane paziente su sedia a rotelle, conseguente agli esiti di una chemioterapia salva-vita effettuata per una grave malattia neoplastica del sangue. Abbiamo programmato l’intervento, in stretto accordo con i colleghi della Oncoematologia Pediatrica diretta dal dottor Nicola Santoro, che personalmente ringrazio, e ciò dimostra l’importanza della multidisciplinarietà nel trattamento di queste patologie complesse. La paziente, a pochi giorni dall’intervento, cammina autonomamente e presto potrà tornare a casa dopo un periodo di riabilitazione”.
“Questo è un intervento molto raro perchè sono pochissimi i casi descritti nella letteratura scientifica internazionale di artroprotesi di anca impiantate in adolescenti under 17 anni – spiega Giuseppe Solarino, che ha personalmente eseguito gli interventi in equipe con Moretti – Abbiamo prestato, ancor di più del solito, la massima attenzione anche ai minimi dettagli, utilizzando la via d’accesso ed i materiali più consoni al caso specifico, nell’ottica di assicurare una rapida ripresa funzionale e di garantire una protesi d’anca in grado di assicurare una durata più lunga possibile negli anni. In tal senso, siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto, pur nella consapevolezza di dover garantire alla paziente un monitoraggio attento e costante a lungo termine durante la sua vita”.
“La ragazzina è arrivata da noi mentre era in crociera e i genitori hanno deciso di continuare il programma terapeutico per la leucemia a Bari – racconta Nicola Santoro, direttore dell’Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Bari – il problema è stato brillantemente risolto e la paziente, orami fuori dalla terapia, è in remissione completa dalla malattia, siamo fiduciosi per il futuro. I programmi terapeutici prevedono l’impiego di cortisone che può creare, in particolare in questa fascia d’età, osteonecrosi, ma grazie agli ortopedici del nostro Policlinico è stato effettuato un intervento di protesi di anca”.
“Il destino ha voluto che venissimo in Italia, eravamo di passaggio in crociera quando mia figlia è caduta e la storia è iniziata così. Prima la leucemia e dopo l’osteonecrosi a causa del trattamento di chemioterapia – racconta il padre Mohamed Selami – Questa esperienza ci ha permesso di conoscere il grande sostegno morale e umano di tutto il personale del Policlinico di Bari che con grande generosità e professionalità ha assistito nostra figlia che oggi è viva grazie a loro. Un grande ringraziamento a tutto il Policlinico di Bari e all’associazione Apleti”.
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Sanità, a Taranto riparte la terapia intensiva neonatale
TARANTO (ITALPRESS) – “Siamo nella Neonatologia dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto: il reparto è stato completamente riorganizzato e dotato delle più moderne attrezzature. Durante tutta questa estate c’è stato un grande lavoro da parte mia e di Pier Luigi Lopalco per far arrivare qui nuovi medici dopo il pensionamento del primario. Adesso l’organico è stato ripristinato grazie al grande aiuto del professore Nicola Laforgia del Policlinico di Bari che, in uno spirito di collaborazione ampia, ci ha consentito di disporre di alcuni dei suoi professionisti per dare una mano a Taranto.
Rimane il fatto che per errori di programmazione di anni e anni fa, l’Italia oggi ha pochi medici e se li contende come se fossero diventati giocatori di calcio. Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Nel reparto ora c’è grande entusiasmo e voglia di veder crescere questi splendidi bimbi”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano oggi a Taranto, all’ospedale Ss. Annunziata, in occasione del riavvio delle attività della TIN, la Terapia Intensiva Neonatale, struttura che è stata completamente rinnovata e riorganizzata.
La ristrutturazione è stata fortemente voluta – e realizzata in tempi celeri – dalla Direzione Generale, dalla Direzione Medica e dall’area Tecnica di Ingegneria. La TIN offre la migliore cura e assistenza ai neonati del territorio jonico che, in caso di necessità, potranno usufruire delle innovazioni tecnico-scientifiche a disposizione. “Un reparto di questi è fondamentale – dichiara l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco – Il punto nascita di Taranto raggiunge quasi 2000 parti l’anno, è uno dei più grandi del meridione, il secondo in Puglia. Significa che un punto nascita così importante ha bisogno dì un supporto come la terapia intensiva neonatale di questo livello. Ci sono 20 culle con le più moderne attrezzature che servono a dare maggiore tranquillità alle donne che partoriscono non solo in questo ospedale ma in tutta l’area tarantina. Quindi ben venga questa riattivazione alla luce delle più moderne tecnologie”.
La TIN è stata dotata di ventilatori neonatali top di gamma (utilizzati per ventilare nel modo meno traumatico possibile soprattutto i prematuri), di apparecchiature non invasive per la valutazione del flusso cerebrale (NIRS) e di video-EEG per lo studio neurologico dei neonati pretermine, asfittici o affetti da patologie epilettiche. E’ stata aggiornata, inoltre, la centrale di monitoraggio.
“Si tratta di una rinascita a cui tutti siamo orgogliosi di contribuire e partecipare”, dichiarano la dottoressa Lucrezia de Cosmo e il prof. Federico Schettini, “Ringraziamo l’azienda per la fiducia e il supporto e siamo lieti di iniziare un nuovo percorso con tutto il personale di reparto. L’auspicio è che si tratti di un nuovo punto di partenza, per dare nuovi stimoli per migliorare la qualità delle cure”.
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Covid, in Campania 269 nuovi positivi e sei decessi
NAPOLI (ITALPRESS) – L’Unità di crisi della regione Campania ha reso noto che i positivi del giorno sono 269 su 16.608 test effettuati. Sei i decessi nelle ultime 48 ore. Un deceduto in precedenza ma registrato ieri.
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Corte dei Conti, Emiliano “Nonostante il Covid la Puglia migliora”
BARI (ITALPRESS) – “Il giudizio di parifica conferma, numeri alla mano, che sulla gestione complessiva della Regione Puglia, quella parte che dobbiamo sempre tenere in efficienza, la Corte dei Conti ha sostanzialmente detto che abbiamo continuato a migliorare tutti i parametri come se il Covid non ci fosse stato”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, oggi a Bari in seguito al giudizio di parifica del rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio 2020, emesso dalla sezione regionale della Corte dei Conti. L’Udienza è stata presieduta dal Presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Puglia Enrico Torri, insieme al magistrato Giovanni Natali, che ha svolto la relazione in udienza, e il procuratore regionale Carmela de Gennaro che ha pronunciato la requisitoria. Per Emiliano il merito va ai dipendenti della regione Puglia che “sono stati tutti molto bravi e che, in osservanza dell’articolo 97 della costituzione, hanno continuato a lavorare, qualcuno a casa, qualcuno rischiando anche la salute in presenza, e hanno consentito a tutti i parametri, per esempio le entrate fiscali, il miglioramento dei conti della sanità, la velocità con la quale paghiamo i nostri creditori, hanno diminuito una serie dì spese, per esempio le spese legali”.
Il miglioramento della situazione contabile della regione è positivo anche alla luce, secondo Emiliano, della riduzione di consulenze esterne legali poichè l’Ente “negli anni passati spendeva tantissimi soldi. – ha spiegato il Governatore – Noi abbiamo preso tutti gli avvocati che non facevano gli avvocati, ma lavoravano nella Regione Puglia, li abbiamo messi nell’avvocatura, l’abbiamo raddoppiata e le spese sono passate da 3 milioni di euro a 300 mila euro per gli avvocati esterni, continuando ovviamente a vincere cause. Questo significa che piccoli accorgimenti alle volte risolvono grandi problemi”. Nella lista degli sprechi della Regione c’era anche quello relativo alla spesa per i farmaci. Per Emiliano una perdita di liquidità ingente che ha portato la Regione “negli ultimi 25 anni a spendere oltre la media nazionale, 250-300 milioni ogni anno, probabilmente comprando male i farmaci – ha spiegato Emiliano – Noi abbiamo formato per la prima volta un soggetto unico aggregatore della spesa”.
“Ovviamente mandarlo subito in efficienza non è semplicissimo perchè sono appalti per miliardi di euro e adesso che man mano questo efficientamento aumenta, abbiamo ridotto della metà il fenomeno ma siamo ancora una delle regioni che spende troppo per farmaci. Ma per essere chiari con 300 milioni di spesa per 20 anni, ogni anno avremmo potuto costruire due ospedali nuovi. E’ chiaro che tornare indietro da questo livello di spesa non è stato facile ma ce la stiamo mettendo tutta e la Corte ce ne ha dato atto” ha concluso.
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Infrastrutture, Giovannini “Nel Mezzogiorno oltre metà dei cantieri”
ROMA (ITALPRESS) – “Credo che il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile sia uno dei ministeri più avanti nell’attuazione dei progetti del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza”, lo dice in una intervista a “La Repubblica” Enrico Giovannini ministro del Mise parlando del decreto che assegna 2,8 miliardi (più 20 milioni di fondi nazionali) per la rigenerazione urbana: 159 progetti per migliorare la qualità della vita nelle città, nelle periferie e nei centri, senza consumare altro suolo. “Considero un’ottima notizia il fatto che il 40 per cento delle risorse stanziate sia destinato al Sud. Vuol dire che l’obiettivo della rigenerazione urbana ha stimolato anche il Mezzogiorno ad affrontare seriamente la sfida del bando per i progetti pubblicato dal ministero”. “Ritengo che i calcoli del ministero dell’Economia, che ha validato il Pnrr dei singoli ministeri, siano stati fatti in maniera accurata” spiega Giovannini. “Pensi che dei 62 miliardi assegnati al nostro ministero dal Pnrr circa il 56 per cento andrà alle regioni meridionali”. Una percentuale alta rispetto agli altri settori: “Perchè i progetti dell’alta velocità ferroviaria da Napoli a Bari o da Salerno a Reggio Calabria prevedono investimenti molto cospicui, così come l’elettrificazione delle ferrovie nel Mezzogiorno o la sperimentazione dei treni all’idrogeno. Ma anche perchè la riduzione dei divari territoriali è stato uno dei principi cardine della programmazione degli interventi, tant’è che il coefficiente di disuguaglianza territoriale nell’accesso alla rete ferroviaria si ridurrà del 38 per cento” conclude Giovannini.
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Periferie, trasporti e lavoro, Manfredi indica la strada per Napoli
NAPOLI (ITALPRESS). “La mia giunta? Su alcune posizioni chiave sto facendo già delle valutazioni su dei nomi. Chiaramente mi confronterò con le forze politiche, servono competenze molto alte per affrontare i delicati problemi che abbiamo. Sarà una giunta di alto profilo, quello che serve in questo momento”. Lo ha detto il nuovo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervenuto nel corso della trasmissione “Barba e Capelli” su Radio Crc. In attesa della sua proclamazione l’ex rettore dell’Università Federico II ha stilato un elenco di priorità, una sorta di scaletta da seguire sin dal momento in cui entrerà dentro Palazzo San Giacomo. “Il primo passo da fare sicuramente riguarda una riorganizzazione della macchina amministrativa. La valutazione poi sarà fatta nel merito, appena ci insedieremo e vedremo le persone di cui abbiamo bisogno per rendere il Comune all’altezza delle sfide che ci attendono”. Immediatamente dopo da affrontare ci sono il tema delle periferie e quello dei trasporti.
“Parlando di Napoli è stato sempre immaginato il solo centro, segno di una città che è divisa. Io ho parlato di città policentrica, capace di avere più centri per dare dignità alla periferia. Ci vuole una visione della città più ampia rispetto a quella che avevamo negli anni scorsi” afferma Manfredi che si dichiara pronto ad affrontare la sfida viabilità “riducendo il carico del traffico e riorganizzando i trasporti”. Anche il Lungomare potrebbe avere un ruolo in quest’ottica. “Al termine dei lavori della Galleria Vittoria, il Lungomare sarà sicuramente chiuso in alcuni momenti della giornata e della settimana, come nei weekend, perchè è un valore aggiunto per i cittadini e i turisti. In altri momenti dobbiamo valutare se fare parziali aperture per non appesantire troppo il traffico cittadino”. Sul nodo del lavoro il neo sindaco parla chiaro: “Bisogna favorire le aziende, quello che è successo alla Whirlpool è una grande ferita per Napoli. Si devono creare centri di ricerca e poli di sviluppo per consentire ai nostri ragazzi di rimanere o anche di tornare. Offrire ai giovani prospettiva di vita sarà la mia vera sfida in questo mandato” spiega ancora Manfredi che annuncia sinergia istituzionale con “Regione, Governo ed Europa” e scambi con le altre città.
“Ho visto Nardella (sindaco di Firenze ndr) con il quale ho pensato a un progetto condiviso sul turismo. Ho sentito Gualtieri che mi auguro vincerà a Roma, Sala e altri sindaci di città anche europee”. Infine la delicata questione camorra che a Napoli “c’è e non possiamo dire che non esiste”. “Dobbiamo tenere la guardia alta, servono azioni di sviluppo e repressione per limitarla” sostiene Manfredi che poi si dice “orgoglioso” di come la malavita organizzata sia stata tenuta fuori dalla campagna elettorale. “Merito del lavoro fatto sulle liste. Io e gli altri candidati ci siamo impegnati tantissimo per tenerle pulite. E’ il segno che la città vuole cambiare, vuole svoltare. La politica – conclude il prossimo inquilino di Palazzo San Giacomo – deve essere molto attenta per evitare che ci siano infiltrazioni e contaminazioni”.
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