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Ex Ilva, raggiunto un accordo sulla cassa integrazione

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato raggiunto nella notte, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria per i lavoratori dell’Ex Ilva al termine di un lungo incontro fra tutte le parti coinvolte nella vertenza. “Si tratta di un accordo che valorizza il dialogo tra Azienda e Sindacati e consente di accompagnare il piano di ripartenza per gli stabilimenti di Accaierie. Il serrato confronto ha consentito di fissare in 4050 il numero massimo dei lavoratori che potranno usufruire della CIGS e di riconoscere agli stessi significative misure per compensare gli effetti della Cassa integrazione. La conclusione positiva del negoziato è stata possibile grazie all’intesa di tutte le organizzazioni presenti” si legge in una nota del Ministero del Lavoro. “Sono molto soddisfatta, ringrazio la comune volontà delle parti che ci ha permesso di raggiungere questo importante risultato – commenta il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone -. Il clima di rinnovata fiducia consente ora di affrontare insieme la delicata gestione della fase di Ripartenza, accompagnare il rilancio di un asset strategico per il tessuto produttivo del nostro Paese e dare la massima garanzia possibile ai lavoratori”.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Autonomia, Occhiuto chiede una moratoria al Governo

CATANZARO (ITALPRESS) – “Non ho alcun pregiudizio sull’Autonomia differenziata. Il ddl Calderoli, che non è uno ‘spacca Italià, è stato migliorato grazie a Forza Italia, ma è una legge che andava maggiormente approfondita. Ci sono alcune materie, come quelle non soggette ai Lep, per le quali si potrebbero fare da subito delle intese. Su questi temi, invece, serve un surplus di riflessione per capire se ci possano essere ricadute negative per le Regioni del Mezzogiorno. E poi ho contestato il metodo: una legge di questo genere doveva essere maggiormente metabolizzata dal Paese, invece è stata approvata di notte e di fretta, facendola sembrare ancora più divisiva rispetto a quello che è”.
Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Start”, su SkyTg24.
“Nessuno mette in discussione il fatto che l’Autonomia fosse un punto del programma di centrodestra, ma c’è modo e modo di fare le cose – ha aggiunto -. Nel testo, l’ha fatto inserire Forza Italia, è previsto che le intese sulle materie Lep si possano fare solo dopo aver finanziato i fabbisogni, vale a dire dopo aver trovato le risorse per assicurare a tutti i cittadini italiani, sia di Crotone che di Vercelli, gli stessi diritti.
Siccome queste risorse ancora non ci sono, aver approvato una legge con queste modalità forse poteva essere evitato. Il mio auspicio è che ora il governo faccia una moratoria, cioè eviti di approvare delle intese con le Regioni, anche sulle materie non Lep, fino a quando non sarà superata la spesa storica. Quando in Conferenza delle Regioni ho sostenuto che era giusto avviare il dibattito sul ddl Calderoli, l’ho fatto perchè ritenevo che questa legge fosse quasi come un treno, con un primo vagone che era quello dell’autonomia differenziata e un secondo vagone con il superamento della spesa storica.
Mi pare che oggi sia arrivato in stazione soltanto il primo vagone, mentre per il secondo siamo ancora a ‘caro amicò”, ha concluso il governatore Occhiuto.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Puglia, Emiliano “Collaborazione per le residenze universitarie”

BARI (ITALPRESS) – E’ andato in scena a Bari, nella residenza universitaria Angelo Fraccacreta, l’incontro dal titolo “Pnrr e housing universitario – Opportunità e strategie per una ‘Puglia Regione Universitarià”. All’evento, organizzato al fine di favorire i processi di programmazione di interventi sul territorio regionale finalizzati a creare una maggiore disponibilità di alloggi per gli studenti universitari, hanno partecipato tra gli altri il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo e il sindaco di Bari Vito Leccese, che hanno avuto modo di interloquire con il commissario straordinario ministeriale per gli alloggi universitari Manuela Manenti.
“La Regione Puglia – ha affermato Emiliano – ha stipulato mesi fa un accordo col ministro Bernini e con l’Agenzia del Demanio per dare una destinazione a una serie di immobili di proprietà dello Stato che potrebbero e potranno essere adibiti a residenze universitarie. Siamo sicuramente una delle regioni che sta facendo di più proprio per dare la possibilità agli studenti di avere luoghi dove poter gestire il loro luogo di studi senza soffrire le carenze degli immobili privati”.
“Oggi, anche grazie alla commissaria che ci onora della sua presenza – ha aggiunto Emiliano -, potremo provare a verificare un modello di gestione nel quale anche privati aggiungono al Pnrr i loro capitali per investire nella riqualificazione di questo patrimonio per realizzare un sistema che faccia della Puglia una delle Regioni con una capacità di accoglienza di studenti che sia tra le più qualificate. Una collaborazione che sta funzionando col Governo e noi ci auguriamo che alla fine si concluda rapidamente nei tempi previsti dal Pnrr e dalle regole di rendicontazione”.
“Quello dell’housing universitario – ha aggiunto Leo – è un problema che riguarda non solo la Puglia, ma un pò tutta l’Italia. Le nazioni europee sono un pò più avanti rispetto ai posti alloggio. Dobbiamo dire però che negli ultimi dieci anni la Regione Puglia ha fatto davvero tanto. E’ per esempio una delle prime regioni per quanto riguarda le borse di studio per tutti quanti gli aventi diritto, ma anche nell’edilizia universitaria abbiamo fatto tantissimo e, insieme a tutte le istituzioni, abbiamo creato questo percorso di Puglia regione universitaria, che ha coinvolto tutte le città universitarie e i portatori di interesse della regione”.
“Stiamo realizzando questo percorso importante – ha spiegato Leo – anche perchè pensiamo che i nostri studenti, soprattutto quelli fuorisede, non debbano sopravvivere nelle città in cui studiano, ma devono vivere ed essere futura classe dirigente. Per noi è importante soprattutto per chi non ha i mezzi economici e deve avere la possibilità di studiare”.

– Foto: xa2/Italpress –

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Terza vittima del crollo a Scampia, donna ferita muore in ospedale

NAPOLI (ITALPRESS) – Sale a tre il bilancio delle vittime del crollo del ballatoio della vela Celeste di Scampia. All’ospedale Cardarelli di Napoli è deceduta Patrizia Della Ragione, madre di Roberto Abruzzo, 29 anni, una delle vittime. L’altra è una donna di 35 anni deceduta all’arrivo in ospedale. Sono ancora 12 i feriti ricoverati, tra cui 7 bambini.

“C’è la terza vittima, il bilancio si aggrava. È una tragedia immane. La mia vicinanza è solidarietà alla famiglia di questa terza vittima”. Così il prefetto di Napoli Michele di Bari al termine della riunione in Prefettura, dopo il crollo del ballatoio della vela Celeste di Scampia che ha coinvolto 15 persone, di cui 12 feriti e tre morti.
“I nuovi alloggi sono una questione che il Comune dovrà esaminare attentamente. Ora siamo concentrati perché vada garantita e assicurata con grande dignità l’accoglienza di questi cittadini. Come ho detto precedentemente, – ha proseguito il prefetto – ci sono delle verifiche in corso: 300 persone possono già entrare negli alloggi, altre persone potranno entrare entro una decina di giorni, massimo 15 giorni. Nella riunione abbiamo stabilito che anche le persone che sono nell’università possano avere tutti i comfort possibili: dalle brandine, alle docce e quant’altro. Ci sono strutture già attrezzate, però risulta che molte famiglie hanno scelto di alloggiare presso parenti”. Il prefetto ha poi aggiunto che “la chiesa locale si sta muovendo bene, con un grande impeto di solidarietà, così come il terzo settore, come la Regione Campania, come il Comune di Napoli. Stiamo seguendo tutte queste situazioni perché sia i disabili che sono stati già ieri tutti alloggiati nelle strutture, sia le persone che hanno difficoltà, sia i minori, sia i fragili, possano avere davvero un accompagnamento che deve essere sempre nel segno della massima dignità della persona”.

– Foto: Vigili del Fuoco –

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Napoli, crolla un ballatoio alle Vele di Scampia. 2 morti e 13 feriti. Manfredi “Indagine farà chiarezza”

NAPOLI (ITALPRESS) – La sera del 22 luglio, poco prima delle 22,30 nella Vela Celeste di Scampia a Napoli, a causa del crollo di un ballatoio di collegamento sono morte due persone. Si tratta di due adulti rimasti sotto le macerie, un uomo di 29 anni morto sul colpo e una donna di 35 anni deceduta all’arrivo in ospedale. Diversi i feriti, almeno 13 (sette dei quali sono bambini tra i due e gli otto anni che hanno riportato fratture e contusioni), alcuni in modo grave. L’edificio è stato evacuato. Il crollo si è verificato al terzo piano ha coinvolto nella caduta anche i ballatoi del secondo e del primo piano. I vigili del fuoco, dopo aver scavato tra le macerie, hanno completato l’evacuazione dei piani alti mentre sono in corso le verifiche di stabilità nella parte coinvolta dell’edificio. Sul fatto la Polizia ha aperto un’indagine.

Sono circa 300 su 800 gli sfollati di Scampia che la sera del 23 luglio possono tornare nelle rispettive abitazioni. A darne notizia il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, al termine di un incontro al Centro coordinamento soccorsi. “Da una verifica tecnica fatta in queste ore risulta che 66 alloggi possono essere già disponibili, mentre 31 sono totalmente inagibili” fa sapere Di Bari, che annuncia un monitoraggio complessivo di tutte le circa 100 abitazioni della Vela Celeste: per completare l’operazione serviranno 15 giorni. “In questo periodo, laddove vi sarà la possibilità, si farà rientrare le persone quanto prima” dice il prefetto che annuncia come per i 500 cittadini attualmente senza casa “sono state individuate 17 strutture che accoglieranno un totale di circa 300 persone. Per gli altri 200 si sta verificando la disponibilità di altre strutture alloggiative e il lavoro procede alacremente”.

“Al momento c’è un’indagine in corso che farà chiarezza sulle cause del crollo di Scampia. Una tragedia che testimonia quanto sia importante ed urgente il progetto che stiamo portando avanti di riqualificazione delle Vele e la realizzazione di nuovi alloggi sicuri e dignitosi”, scrive sui social il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Da questa notte – spiega l’inquilino di Palazzo San Giacomo – siamo al lavoro per far fronte a questa tragedia. I nostri tecnici ed assistenti sociali sono operativi e abbiamo predisposto soluzioni per accogliere le persone rimaste senza casa. Abbiamo apprezzato – prosegue Manfredi – la sincera vicinanza da parte del Presidente Mattarella. Noi come città ci stringiamo nel cordoglio per le vittime, ai cui funerali proclameremo il lutto cittadino, e nella speranza che
coloro che sono rimasti feriti, tra cui diversi bambini, possano rimettersi presto. Scampia – conclude il sindaco – non sarà lasciata sola”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo quanto si apprende, ha chiamato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, per esprimergli solidarietà per la città, per i familiari delle vittime, per i feriti e per coloro che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni in seguito al crollo.

Foto: Account X dei Vigili del Fuoco

 

Webuild, via a 3 nuove talpe meccaniche su Napoli-Bari e Catania-Messina

APICE (BENEVENTO) (ITALPRESS) – Partiti in contemporanea i lavori di tre TBM, le grandi talpe meccaniche che scaveranno i nuovi tunnel delle linee ferroviarie ad alta velocità Napoli-Bari e ad alta capacità Catania-Messina realizzate da Webuild e commissionate da Rete Ferroviaria Italiana – RFI società capofila del Polo infrastrutture del Gruppo FS. A seguire l’inizio degli scavi, tra gli altri, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, il presidente RFI Dario Lo Bosco, l’amministratore delegato RFI Gianpiero Strisciuglio e l’amministratore delegato Webuild, Pietro Salini.
«Oggi è una giornata importante per il Sud Italia e per tutto il Paese – ha dichiarato Salini – perchè l’avvio di 3 TBM in contemporanea dimostra che è stata innestata una nuova marcia ed una nuova velocità anche in comunità e territori che negli ultimi anni non sono stati destinatari di ingenti investimenti in infrastrutture. La più grande iniezione di ottimismo per il Paese è realizzare infrastrutture moderne anche al sud, sfide tecnologiche che rappresentano allo stesso tempo rivoluzioni culturali. Il nostro compito oggi è realizzare queste opere e farlo bene, nel rispetto dei tempi, dei costi e della legalità, collaborando con le autorità e le forze dell’ordine, per essere benchmark di settore come lo siamo in tema di sicurezza sul lavoro. Questa è per noi la priorità assoluta. Siamo la società con il più basso numero di incidenti al mondo, e un risultato così straordinario si raggiunge solo credendoci ed investendoci impegno e risorse tutti i giorni. Il Gruppo Webuild lancerà a breve un museo virtuale delle infrastrutture che racchiude la storia del settore dagli inizi del 900 ad oggi, e l’aspetto più straordinario di questo immenso patrimonio storico e fotografico sono i volti delle persone. A far la differenza oggi sono i nuovi strumenti di cui disponiamo ma anche le competenze e la nostra fiducia nel futuro, grazie a tutte le donne e gli uomini che ci hanno preceduto», ha concluso.
Sulla Napoli-Bari la talpa battezzata “Futura”, con una testa fresante dal diametro di oltre 12 metri, ha iniziato ad Apice (BN) nel lotto Apice-Hirpinia lo scavo della galleria Rocchetta, lunga circa 6,4 km. In contemporanea, sulla tratta Orsara-Bovino, che si sviluppa in gran parte in territorio pugliese, è partito lo scavo della canna pari della galleria Orsara, di sviluppo complessivo pari a circa 10 km. Con una testa fresante di quasi 10 metri di diametro, la TBM “Marina” procederà a scavare dall’imbocco lato Bari. Grazie alla tecnologia del “continuous mining” di cui è dotata, i conci prefabbricati di rivestimento definitivo della galleria verranno posati contestualmente all’avanzamento dello scavo meccanizzato, velocizzando le attività.
I lavori del Gruppo Webuild sulla Napoli-Bari procedono in parallelo anche sugli altri lotti: sulla tratta Apice-Hirpinia va avanti lo scavo della galleria Grottaminarda, che ad oggi è stata realizzata per circa il 90% del tracciato, mentre sulla Napoli-Cancello proseguono in linea con le previsioni le attività di scavo della galleria Casalnuovo in condizioni iperbariche, tecnica innovativa e sostenibile utilizzata per la prima volta in Italia.
Sulla Orsara-Bovino per fine anno è previsto l’avvio dello scavo meccanizzato anche della canna dispari della galleria Orsara.
In totale, la futura linea tra Napoli e Bari avrà una lunghezza di 145 km e al termine dei lavori, previsti nel 2028, sarà possibile spostarsi tra le due città in 2 ore contro le circa 4 attuali.
In Sicilia, la talpa “Lucia” ha iniziato oggi a scavare in località Trappitello (ME) il binario dispari della galleria Taormina, lunga circa 6,1 km. Con una testa fresante di oltre 9 metri di diametro, anche questa TBM è dotata di componentistica ad alta efficienza e del sistema di “continuous mining”. A produrre i conci del rivestimento della galleria, è lo stabilimento ad alta innovazione tecnologica Webuild “Roboplant” di Belpasso. Nell’isola proseguono a pieno ritmo i lavori sulla direttrice Palermo-Catania-Messina, per cui Webuild nel complesso è oggi impegnata nella realizzazione di 7 progetti ferroviari per 200 chilometri di rete, con 175 km di gallerie.
L’intera infrastruttura consentirà a regime di ridurre i tempi di viaggio a 2 ore tra Catania e Palermo (60 minuti in meno rispetto ai tempi attuali) e a 45 minuti tra Messina e Catania (30 minuti in meno).
Il Gruppo Webuild, leader mondiale dello scavo in sotterraneo, è dotato di un parco di 58 TBM tra quelle in montaggio, ordinate e da ordinare per i progetti pianificati, di cui 15 sono già operative sui diversi cantieri nel mondo. In Italia, sono circa 40 le TBM previste complessivamente, di cui 31 al Sud, area del Paese in cui Webuild sta portando avanti 19 progetti che già oggi vedono impiegate 6.800 persone, tra diretti e di terzi, con il coinvolgimento di circa 4.300 aziende della filiera da inizio lavori. Nel solo 2024 sono state circa 850 le risorse assunte nei cantieri del Mezzogiorno.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Napoli, Fondazione Cdp e Dynamo Camp insieme per mille minori fragili

NAPOLI (ITALPRESS) – Oltre mille bambini e ragazzi in condizione di fragilità, insieme alle loro famiglie, hanno beneficiato nell’ultimo anno delle attività improntate sullo svago e sul divertimento al centro del progetto “Dynamo City Camp a Napoli: l’impatto continuativo della Terapia Ricreativa a favore dei più fragili” che punta a sostenere chi vive in condizioni di malattia o in situazioni sociali di difficoltà. L’iniziativa è promossa da Fondazione Dynamo Camp e Fondazione CDP che hanno raccontato il percorso intrapreso, anche grazie all’ospitalità del Comune di Napoli. Per la realizzazione delle attività la città ha garantito spazi gratuiti messi a disposizione presso la Casa della Socialità, dove questa mattina si è tenuto l’evento di presentazione dei risultati della partnership. All’incontro sono intervenute Chiara Marciani, assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli, Serena Porcari, Ceo di Fondazione Dynamo Camp ETS, e Francesca Sofia, direttrice generale di Fondazione CDP. La collaborazione tra Fondazione Dynamo Camp e Fondazione CDP, avviata nel 2023, ha l’obiettivo di istituire il primo Dynamo City Camp della città di Napoli, uno spazio fisico permanente, gratuito e qualificato, per sostenere ragazze e ragazzi con gravi patologie o in situazioni di esclusione sociale, anche attraverso la formazione e assunzione di personale locale.
Attualmente, il progetto prevede un City Camp temporaneo, attivo per 7 settimane fino al 2 agosto. Nel primo anno, hanno partecipato all’iniziativa associazioni del territorio tra cui La Casa di Matteo, Il Borgo Sociale, La Tenda, Il Chiostro, A Ruota Libera, L’Albero delle Storie, Il Giardino dei Mille Colori e l’Associazione Genitori Insieme. Queste attività hanno coinvolto anche i reparti pediatrici dei principali ospedali della città. La Fondazione Dynamo Camp da oltre 17 anni opera sul territorio italiano attraverso la metodologia della terapia ricreativa lavorando su progetti per l’inclusività minorile, rivolta in particolare a bambini con patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo e condizioni di disabilità. Obiettivi che sposano il mandato di Fondazione CDP, presieduta da Giovanni Gorno Tempini, che dal 2020 sostiene la crescita delle future generazioni.
“Il Comune di Napoli è da sempre impegnato, in particolar modo negli ultimi anni, nel creare opportunità per i giovani. A maggior ragione se si tratta di giovani con delle fragilità i nostri sforzi si moltiplicano e la ricerca di nuove prospettive ci ha permesso di incontrare le realtà Fondazione Dynamo Camp e Fondazione CDP stabilendo una sinergia con loro e una condivisione di obiettivi. Riteniamo che questo progetto si tradurrà in nuove e importanti opportunità per i giovani napoletani”, spiega l’assessore Chiara Marciani.
“Grazie a Fondazione CDP per il sostegno nello sviluppo dei programmi di Dynamo Camp sul territorio a beneficio di bambini fragili e delle loro famiglie. Insieme abbiamo l’obiettivo di realizzare il primo Dynamo City Camp permanente nella città di Napoli, un luogo accessibile e inclusivo, che sia di supporto in modo gratuito alle famiglie dei più fragili”, è il ringraziamento di Maria Serena Porcari, Ceo di Fondazione Dynamo Camp ETS. “Quest’anno – aggiunge – abbiamo posto le basi costruendo una rete sul territorio, lavorando con associazioni radicate e coinvolgendo e formando staff individuato localmente. Abbiamo trovato una grande accoglienza. Grazie anche al Comune e all’assessore Marciani per averci ospitato alla Casa della Socialità, credendo nel nostro progetto”.
“Fondazione CDP – spiega la direttrice generale, Francesca Sofia – sin dalla sua nascita ha preso l’impegno di stare al fianco delle nuove generazioni. Siamo orgogliosi che attraverso la collaborazione con Fondazione Dynamo in un solo anno di attività siamo riusciti a fornire assistenza a oltre 1.000 minori e giovani adulti del territorio campano, dove sono in molti a necessitare di questo tipo di servizi. Un’iniziativa che ha permesso di portare il metodo della Terapia Ricreativa a Napoli, città chiave per la nostra Fondazione, dove abbiamo attualmente 12 progetti in corso”.

– Foto xc9/Italpress –

(ITALPRESS).

Pompei, consegnate le chiavi della città a Sangiuliano

NAPOLI (ITALPRESS) – Si è svolta stamane, nell’Aula consiliare dello storico palazzo de Fusco, sede del Comune di Pompei, la cerimonia di consegna delle chiavi della città al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“Per altissimi meriti civili e culturali conseguiti nella guida del Ministero della Cultura per aver indicato Pompei quale modello di intervento sul patrimonio culturale, individuandola come storia di rinascita e di riscatto – è scritto nelle motivazioni della delibera della Giunta comunale di Pompei per il conferimento del riconoscimento al Ministro – per aver posto l’area archeologica di Pompei all’attenzione nazionale e internazionale; per aver assicurato nell’azione di governo da Ministro della Cultura del nostro Paese costante attenzione e generosa dedizione a Pompei sito Unesco, promuovendone la tutela e la valorizzazione ai massimi livelli; per aver fortemente voluto inserire nella Legge di Bilancio cospicue risorse per ampliare gli scavi nel Parco archeologico di Pompei, con indubbie ricadute positive sulla città e sull’intera area vesuviana”.
“La consegna delle chiavi della città è un ringraziamento al Ministro Sangiuliano per la sua costante attenzione a Pompei, grazie alla quale la città sta diventando uno dei motori dell’economia campana”, ha dichiarato il sindaco Carmine Lo Sapio.
“Ringrazio il Sindaco e tutta l’Amministrazione comunale di Pompei per l’importante riconoscimento che mi hanno voluto conferire. La città affonda le sue radici in una storia millenaria che è vanto e orgoglio della Nazione. Il Ministero della Cultura assicura da anni e continuerà a farlo, con grande determinazione, il massimo impegno finanziario e operativo per salvaguardare e valorizzare al meglio quell’unicum mondiale rappresentato dal Parco archeologico di Pompei. Un compito che abbiamo ricevuto dalle passate generazioni e che, con orgoglio, porteremo avanti per conservare anche per il futuro questo prezioso patrimonio di storia, cultura e identità su cui si fonda la nostra civiltà”, ha detto il Ministro Sangiuliano.
-foto ufficio stampa Mic –
(ITALPRESS).