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Forte scossa di terremoto avvertita nel Palermitano

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita alle ore 6,14 del 31 agosto in alcune aree del Palermitano.
L’epicentro fa sapere l’Istituto di geofisica e vulcanologia è stato localizzato in mare, tra Termini Imerese e Cefalù, a una profondità di sei chilometri.
La scossa delle 6,14 è stata seguita da due repliche di magnitudo 2.0 e 2.2 e con lo stesso epicentro alle 6,23 e alle 6,39.

“Alla nostra sala operativa non sono pervenute segnalazioni di danni né richieste di soccorso, solo richieste di informazioni”, fanno sapere i vigili del fuoco.

(ITALPRESS).

Assunzione di 112 precari in Basilicata, Bardi “giornata storica”

POTENZA (ITALPRESS) – “Con la prova unica del concorso per l’assunzione di 112 funzionari di categoria D1 diamo una concreta risposta ai precari storici della Regione Basilicata che per anni hanno subito il rinnovo di contratti temporanei, senza certezze per il futuro. Nel formulare gli auguri ai candidati, desidero rimarcare la volontà di questo Governo regionale di affermare i principi di imparzialità e meritocrazia anche in occasione delle nuove assunzioni che abbiamo previsto col Piano triennale dei fabbisogni, oggi al vaglio dei Revisori dei Conti”. È quanto dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, in vista della prova di concorso che si terrà mercoledì prossimo, alla quale partecipano 125 precari storici impegnati, a partire dal 2010, nelle attività di assistenza tecnica sui Fondi europei e nei Dipartimenti regionali.
“Col prossimo Piano triennale per i fabbisogni del personale – ricorda Bardi – contiamo di assumere nuovo personale, stabilizzare l’intera platea del precariato storico ampliando di 5 posti la categoria C e di 13 la categoria D e di attuare progressioni verticali per i dipendenti in servizio a tempo indeterminato. Una pubblica amministrazione efficiente ed efficace, conclude Bardi, deve poter contare su risorse stabili e qualificate. Dopo anni, possiamo dire basta al precariato e sì a concorsi pubblici semplificati”.
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Al Policlinico di Bari rimossa una cisti ovarica di 30 kg

BARI (ITALPRESS) – Intervento record al Policlinico di Bari. E’ stata rimossa chirurgicamente, nel corso di un’operazione durata più di 6 ore, una cisti ovarica di oltre 30 chili. La formazione era cresciuta sulle pareti dell’ovaio fino a raggiungere un diametro di 47 centimetri e un contenuto di circa 27 litri. A operare d’urgenza la paziente è stata l’equipe di medici dell’unità operativa di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari diretta dal professor Ettore Cicinelli.
La donna, 58 anni, affetta da obesità e da broncopatia cronica, è stata trasferita l’11 agosto dall’ospedale di Brindisi al Policlinico di Bari. Il peso della cisti sulla parete addominale le rendeva difficile respirare. A seguito delle analisi svolte e delle valutazioni anestesiologiche, pur in assenza di procedure standard codificate per casi di questo tipo, i medici hanno ritenuto opportuno operare la paziente.
A eseguire l’intervento chirurgico il 13 agosto è stata l’equipe composta dal professor Luca Maria Schonauer, specialista in Ginecologia, con la collaborazione del dottor Giuseppe Muzzupapa e del dottor Nico Picardi. Della condotta anestesiologica (la paziente era ad altissimo rischio anestesiologico) si è occupata la dottoressa Katarzyna Trojanowska, specialista in Anestesia e rianimazione, coadiuvata dalla collega dottoressa Eva Moretti. Al lavoro in sala anche tutto il personale di comparto: strumentisti, infermieri, operatori sociosanitari che hanno contribuito al risultato.
“E’ stato un intervento abbastanza lungo, durato oltre sei ore, perchè abbiamo prima dovuto svuotare la cisti che, per le grandi dimensioni, non era manipolabile e successivamente scollarla dal peritoneo” spiega il professor Schonauer.
L’operazione è riuscita e la donna, ancora sotto osservazione in reparto, adesso sta bene.
“Un caso clinico difficile capitato in giornate particolari, alla vigilia di Ferragosto, quando parte del personale era in ferie – sottolinea la dottoressa Trojanowska – ci siamo adoperati tutti nel migliore dei modi senza badare a ferie e turni: è stato un lavoro di squadra eccezionale”.
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Premio Ischia, Comunicazione Sostenibile di Terna a Sonia Filippazzi

ISCHIA (ITALPRESS) – Il riconoscimento dedicato da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, alla “Comunicazione Sostenibile” nell’ambito del Premio Ischia Internazionale di giornalismo, va quest’anno a Sonia Filippazzi, conduttrice dal 2019 su Radio 1 Rai del programma “L’Aria che respiri”.
Il premio, nato nel 2018 in collaborazione con la Fondazione e il Premio Ischia, riveste una particolare rilevanza per Terna: il gruppo guidato da Stefano Donnarumma, regista e abilitatore della transizione energetica, considera infatti la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente e ai territori leve strategiche per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.
Sonia Filippazzi è da sempre impegnata nel raccontare temi ambientali e sociali. Dopo varie esperienze maturate nella carta stampata e in televisione, da circa 20 anni lavora al Gr Rai. Su Radio 1 conduce il programma settimanale “L’aria che respiri”, dedicato all’ambiente e all’ecologia con approfondimenti su temi legati all’inquinamento, al riciclo, ai nuovi materiali biodegradabili e alla scienza al servizio del pianeta. Sonia Filippazzi ha lavorato 5 anni presso le Nazioni Unite e ha collaborato alla pubblicazione di “Desertificazione. Una sfida globale per lo sviluppo sostenibile”.
La cerimonia di consegna si terrà il 3 e 4 settembre nell’ambito della 42esima edizione del Premio Ischia. L’evento, organizzato dalla Fondazione Giuseppe Valentino, ha il sostegno della Regione Campania, dell’Istituto per il Credito Sportivo, dell’Aci (Automobile Club d’Italia), del Gruppo Unipol, di Menarini Group S.p.A., di Terna S.p.A., ACEA S.p.A., Free To X Spa e la collaborazione di Data Stampa e iCorporate ed il patrocinio della SIAE.
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Rifiuti, Napoli in aiuto di Roma con 150 tonnellate al giorno

NAPOLI (ITALPRESS) – “Oggi, in qualità di sindaco della città metropolitana di Napoli, ho autorizzato SAPNA, la nostra società interamente pubblica che gestisce tutti gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti dell’intera area metropolitana, di accogliere la richiesta di aiuto di AMA, l’azienda dei rifiuti della città di Roma, di ricevere una quota di rifiuti per scongiurare un’emergenza nel Lazio e nella capitale”. Lo afferma il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
“Dopo aver fatto tutte le verifiche tecniche da parte dei nostri dirigenti, siamo in grado dal 4 ottobre fino al 31 dicembre, senza alcuna ricaduta di efficienza nel trattamento dei rifiuti sui nostri territori, che hanno ovviamente l’assoluta priorità, di ricevere circa 150 tonnellate di rifiuti della capitale d’Italia al giorno” spiega il sidaco partenopeo.
“Ci sarebbe molto da dire sul come mai una capitale che è stata destinataria di due leggi speciali si trovi in questa situazione, ci sarebbe tanto da argomentare sull’aiuto ad una città ed una regione amministrate da personalità, verso le quali nutro rispetto e comprensione, che appartengono a partiti che in questi anni poco o nulla hanno fatto per Napoli – continua De Magistris – Questa è la differenza tra un uomo che utilizza le istituzioni al servizio del bene comune e chi invece utilizza le istituzioni, anche nazionali, per fare lotta politica all’avversario a danno di un popolo intero. Come è stato fatto per Napoli vergognosamente in questi anni. Coesione sociale ed istituzionale significano leale cooperazione ed aiutare con solidarietà chi si trova in difficoltà. Oggi accogliere la richiesta di Roma, per scongiurare una crisi gravissima sui rifiuti che avrebbe conseguenza disastrose per il popolo romano ed anche per il paese intero per la ricaduta d’immagine che ne conseguirebbe, è un atto istituzionale che sentiamo doveroso e giusto”.
“Così come stiamo da tempo ed ancora oggi aiutando Benevento, anche qui sapendo distinguere tra la nostra abissale lontananza etica e politica da chi la rappresenta con le esigenze pressanti della comunità beneventana che rischierebbe l’emergenza rifiuti. Istituzioni e popolo vengono prima di tutto. E voglio fare un plauso a tutti coloro tra miei collaboratori, dirigenti, funzionari, lavoratori, sindacati, consiglieri metropolitani che hanno creduto nella visione e gestione tutta pubblica del ciclo dei rifiuti. Anche in collaborazione con privati che hanno condiviso però indirizzo, coordinamento e visione pubblica.
Così abbiamo sconfitto l’emergenza rifiuti che trovava fondamento in un legame criminale tra politica, affari e criminalità organizzata” conclude De Magistris.
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Afghanistan, in Campania iniziate le vaccinazioni dei profughi

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ iniziata al Covid Residence dell’Ospedale del Mare la profilassi vaccinale in favore dei cittadini di nazionalità afghana, come disposto dall’Unità di Crisi della Regione Campania.
L’Asl Napoli 1 Centro ha organizzato le postazioni e sta procedendo alle somministrazioni dei vaccini Johnson (che consentono un’unica dose) o Pfizer, previo acquisizione del consenso informato che viene illustrato con l’ausilio di mediatori.
E’ stata operata e sta bene la donna che era stata ricoverata all’Ospedale del Mare per un intervento chirurgico eseguito dall’equipe di chirurgia ortopedica che ha riguardato la frattura scomposta del piatto tibiale esterno. In particolare è stato eseguito un intervento di riduzione e stabilizzazione con placca e viti e frattura composta del condilo femorale sintetizzata con vite. La paziente è sveglia, il decorso post operatorio è stimato in 3 giorni salvo complicazioni. Nella stanza di degenza è presente il fratello della signora afghana.
E’ paucisintomatico l’unico afghano risultato positivo al tampone molecolare tra quelli del primo gruppo di arrivi e continua la degenza al Covid Hospital Loreto Mare.
Sono risultati tutti negativi a tampone molecolare gli ulteriori 40 afghani arrivati al Covid Residence dell’Ospedale del Mare.
La Protezione Civile della Regione Campania ha assicurato anche la presenza di psicologi attraverso due postazioni dedicate proprio al supporto agli ospiti e, in particolare, ai bambini. Continuano inoltre le operazioni di raccolta beni in favore dei cittadini afghani anche attraverso le associazioni di volontariato. Si ricorda che non è consentita la consegna presso il Covid Residence ma è possibile far pervenire i beni di prima necessità alla limitrofa Associazione di Protezione Civile Il Quadrifoglio (tel 388.3874980). E’ già attivo, infine, il servizio lavanderia e si sta tenendo conto anche del regime alimentare degli ospiti.
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Covid, tamponi di controllo per 40 afgani accolti in Puglia

BARI (ITALPRESS) – Gli operatori del Dipartimento di prevenzione della ASL di Bari hanno effettuato i tamponi molecolari di controllo anti Covid ai 40 profughi arrivati in Puglia da Fiumicino con il ponte aereo dall’Afghanistan lo scorso 24 agosto. Medici e infermieri della ASL hanno predisposto questa mattina un’area tamponi opportunamente sanificata all’interno dell’Euro Mothel, l’hotel covid nella zona di Modugno dove i profughi sono attualmente ospitati. Le procedure di sorveglianza sanitaria saranno seguite nei prossimi giorni dalla vaccinazione anti Sars-Cov- 2, come previsto dalla struttura commissariale nazionale nell’ambito dei protocolli sanitari attivati per l’emergenza umanitaria Afganistan. In meno di 48 ore la ASL di Bari ha assegnato ai profughi i codici Stp (straniero temporaneamente presente) in modo tale da garantire loro l’accesso alle prestazioni sanitarie. Intanto nei giorni scorsi gli operatori della ASL – in collaborazione con i volontari della Protezione civile regionale – hanno già effettuato visite e controlli a donne, uomini e bambini per verificare le condizioni di salute generale. Al momento tra i profughi ci sono due donne in gravidanza che stanno bene e un uomo in terapia per una patologia gastrointestinale. Sono state fornite cure e terapie mediche ad alcuni dei profughi con patologie di lieve entità.
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Vaccino, De Luca “Con impegno a ottobre saremo fuori dal calvario”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Voglio lanciarvi un messaggio molto semplice: se i nostri concittadini ci danno una mano e si impegnano per i prossimi due mesi, settembre e ottobre, a completare la campagna, noi a fine ottobre usciamo dal calvario”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì. “Abbiamo fatto in questo momento oltre 7,2 milioni di vaccinazioni, 3,8 milioni hanno ricevuto almeno una dose, 3,2 milioni con doppia dose – aggiunge -. Se togliamo chi ha fatto almeno una dose, dobbiamo fare in questi due mesi 1,8 milioni di nuove vaccinazioni per arrivare ad avere 4,5 milioni di campani immunizzati, ovvero l’immunità di gregge. Basta un impegno a completare questa campagna per settembre e ottobre per tornare alla vita normale. Dipende solo da noi”. Sottolineando che in estate la Campania “ha retto bene” sul fronte Covid, De Luca guarda avanti e conferma che “abbiamo deciso di riprendere la scuola in presenza. L’unica garanzia è il vaccino. Dobbiamo sicuramente completare la campagna di vaccinazione per le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori, dai 15 ai 18 anni, almeno questa fascia di studenti deve completare la vaccinazione. Dobbiamo farne altre 100mila. Non è un numero fuori dalla nostra portata, abbiamo registrato un nuovo interesse. Dobbiamo fare di più se vogliamo mantenere le scuole aperte ed evitare di doverle chiudere”.
“Per elementari e medie inferiori pensiamo di procedere con i tamponi salivari che si possono fare anche in famiglia, e avere le ‘classi sentinellà in ogni provincia, con l’individuazione di alcuni istituti scolastici in cui vediamo cosa succede nelle classi sotto i 15 anni. Se ci muoviamo così, a fine ottobre usciamo dal calvario, ma abbiamo bisogno della vostra responsabilità”, conclude De Luca lanciando infine l’ennesima bordata al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, definito “il più grande disastro amministrativo non d’Italia, ma del mondo occidentale”.
(ITALPRESS).