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Droga via mare dalla Spagna, decine di arresti in Puglia

TRANI (ITALPRESS) – Quarantasette persone sono state raggiunte da ordinanza di misura cautelare in Puglia. Di queste, 31 sono finite in carcere, 8 agli arresti domiciliari e 8 con divieto di dimora nel proprio comune. E’ questo il risultato dell’operazione “Oltremare” dei carabinieri di Trani.
In particolare, circa 250 Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani – coadiuvati in fase esecutiva dai Comandi Provinciali di Bari e Foggia e dai reparti specializzati dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori Puglia, del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari e del Nucleo Cinofili di Modugno – a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Trani – su richiesta della Procura – nei confronti di 47 indagati residenti a Trani, Bisceglie e paesi limitrofi (31 in carcere; 8 agli arresti domiciliari e 8 con divieto di dimora nel proprio comune), accusati, a vario titolo, di cessione, offerta in vendita, distribuzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, di cui si approvvigionavano, via mare, direttamente dalla Spagna.
L’operazione costituisce il culmine dell’indagine denominata “Oltremare”, condotta dai militari della Compagnia di Trani, a partire da maggio 2021.

– Foto: screenshot video Carabinieri –

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Pompei, scoperta inattesa getta luce sulla storia della Spagna

ROMA (ITALPRESS) – Una brillante carriera militare, poi il buen retiro a Pompei, nella cittadina campana, famosa per la bellezza del paesaggio e le vedute sul golfo di Napoli, che attirava anche personaggi come Cicerone e Agrippa. E’ quanto emerge dall’iscrizione su una tomba trovata durante i lavori per la realizzazione di un’intercapedine, funzionale a risanare dall’umidità gli ambienti sotterranei dell’edificio di San Paolino, nuova sede della biblioteca del Parco Archeologico di Pompei. Il rinvenimento è stato reso noto oggi sull’E-Journal degli Scavi di Pompei, la rivista in rete che informa “in tempo reale” sulle nuove scoperte e ricerche in corso nel sito archeologico. Hanno contribuito alla lettura e interpretazione dell’iscrizione Maria Chiara Scappaticcio, Professore Ordinario di lingua e letteratura latina all’Università Federico II di Napoli e Alberto Dalla Rosa, Professore Ordinario di Storia Romana all’Universitè Bordeaux Montaigne.
Lo scavo per la realizzazione dell’intercapedine aveva appena toccato le due estremità della tomba, a forma di semicerchio e riconducibile a una tipologia ben nota a Pompei: si tratta delle cosiddette tombe “a schola”, che consistono in una panchina emiciclica, in tufo, decorata alle estremità con zampe di leone.
Da lì la decisione dei responsabili del Parco di ampliare lo scavo e di musealizzare, nei pressi della nuova biblioteca, un monumento funerario peculiare, che può essere datato al regno dell’imperatore Augusto (27 a.C. – 14 d.C.). L’scrizione sullo schienale della panchina ha rilevato chi fosse il defunto, riservando più di una sorpresa agli addetti ai lavori:
N(umerio) AGRESTINO N(umerii) F(ilio) EQUITIO PULCHRO TRIB(uno) MIL(itum) PRAEF(ecto) AUTRYGON(um) PRAEF(ecto) FABR(um) II D(uum) V(iro) I(ure) D(icundo) ITER(um) LOCUS.
L’iscrizione continua in lettere più piccole posizionate al di sotto, al centro dello schienale:
SEPULTURAE DATUS D(ecreto) D(ecurionum)
“A Numerius Agrestinus, figlio di Numerius, Equitius Pulcher, tribuno militare, prefetto degli Autrygoni, prefetto del genio militare, Duumvir per la giurisdizione (ovvero detentore della magistratura più alta nella città di Pompei) per due volte, il luogo della sepoltura (fu) dato su decreto del consiglio della città”.
Un primo dato sorprendente consiste nel fatto che lo stesso personaggio è noto da un’altra iscrizione funeraria della necropoli di Porta Nocera, dove sua moglie, Veia Barchilla, aveva realizzato un monumento a forma cilindrica per sè stessa e per il marito. Solo successivamente il consiglio dei decurioni avrebbe poi decretato di onorare Numerio Agrestino con un monumento su suolo pubblico.
Un secondo elemento nuovo consiste nella carica di “praefectus Autrygonum”. Gli Autrygoni o Autorigoni erano un popolo delle regioni settentrionali della penisola iberica, dove Augusto tra il 29 e il 19 a.C. fu impegnato nelle “guerre cantabriche”, con l’obiettivo di completare l’occupazione della Spagna, Hispania in latino. Si tratta di una carica finora non attestata che aiuta, a livello storico, a comprendere meglio l’organizzazione del potere romano in una fase di transizione verso il modello imperiale.
“Con questo ritrovamento – dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – il sito di Pompei si conferma un luogo di primaria importanza per ampliare la nostra conoscenza e comprendere al meglio la società dell’epoca. Per questo motivo ho fortemente voluto che nell’ultima Legge di Bilancio ci fossero risorse per una campagna di scavo nazionale per ampliare gli scavi in diversi parchi archeologici. A Pompei, in particolare, in questo momento ci sono diversi cantieri come mai era accaduto nei decenni scorsi. Mi piace ricordare, a questo proposito, gli scavi di Civita Giuliana che ho visitato di recente, area strappata all’attività illegale dei tombaroli e recuperata grazie a un accordo tra il Parco archeologico di Pompei e la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Pompei sempre di più si può considerare come un modello di gestione e conservazione del patrimonio culturale italiano, certificato anche dalla Commissaria europea per la Coesione e le Riforme, Elisa Ferreira, che ha visitato con me il sito il 4 ottobre scorso e si è complimentata per l’utilizzo dei fondi del finanziamento “Grande Progetto Pompei”.
“Vediamo emergere qui la rete del potere che collegava le èlites dell’impero, ai cui membri chiedeva l’impegno nelle aree di conflitto, con la promessa di ricompense economiche ma soprattutto di prestigio sociale nella comunità di residenza – spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – Aver ricoperto ben due volte la magistratura più alta di Pompei, il duumvirato, ed essere stato onorato con un monumento funerario su suolo pubblico, sono espressioni di riconoscimento e lealtà verso qualcuno che si era letteralmente battuto in prima linea per la causa dell’impero. La scoperta inattesa di questo monumento è l’ennesimo esempio di come a Pompei la tutela, la ricerca e la valorizzazione siano strettamente intrecciate tra di loro”.

– Foto: ufficio stampa Pompei –

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Meloni “Impegno per Bagnoli, le cose possono cambiare”

ROMA (ITALPRESS) – “Le istituzioni, lo Stato sono a Bagnoli e mettono la faccia su un problema annoso”. Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, intervenendo alla cerimonia di firma del protocollo d’intesa tra il governo e il commissario straordinario per Bagnoli-Coroglio, per la realizzazione degli interventi inseriti nel programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio.
“Qui a Bagnoli le istituzioni vogliono assumere un impegno che è anche l’impegno a rispettare quello che si annuncia”, ha aggiunto.
Per Meloni “accade qualcosa di molto importante per Napoli, per la Campania, per il Sud, tutti i tentativi di riqualificazione dell’area di Bagnoli in oltre 30 anni non hanno ottenuto i risultati sperati, qui molte promesse sono state fatte e poi sono state tradite, ma oggi possiamo dimostrare che le cose possono cambiare”.
“C’è stato – ha evidenziato – un bel lavoro di squadra per affrontare l’opera di risanamento e riqualificazione ambientale più ambiziosa d’Europa. Il protocollo prevede l’accelerazione di tutti gli interventi a partire dalla bonifica e una serie di nuovi obiettivi”.
La sfida, quindi, è “trasformare un’area inquinata e abbandonata, simbolo di incapacità delle istituzioni – ha detto – in un moderno polo turistico, balneare, commerciale all’altezza della straordinaria città di Napoli e della Campania. Un progetto strategico che siamo riusciti a realizzare grazie alla riforma delle politiche di coesione – ha spiegato – utilizzando tutte le risorse che servono a combattere i divari tra i territori. Sono risorse preziose che non sempre sono state utilizzate per interventi strategici”.
Secondo Meloni, “c’è ancora molto da fare, i problemi sono tantissimi ma la volontà politica c’è”. “Le risorse per le cose serie le stiamo trovando – ha affermato -, abbiamo una prospettiva di medio-lungo termine, ci piace lavorare, lavorare tanto”.
“Dimostreremo a chi pensava che questi territori fossero
spacciati, senza speranza, e si dovessero solo
mantenere nella loro condizione con l’assistenzialismo – ha aggiunto Meloni -, che si sbagliava di grosso”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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De Luca e Occhiuto i governatori più apprezzati al Sud

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga si aggiudica la Governance Poll, la classifica sul gradimento dei primi cittadini e governatori, realizzata per il ventesimo anno consecutivo dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per “Il Sole 24 Ore”. Fedriga ottiene il 68% dei consensi, in aumento di quasi quattro punti percentuali rispetto alla rielezione avvenuto lo scorso anno. Fedriga stacca in volata, Stefano Bonaccini (67%), che aveva primeggiato nell’ultima classifica e che si è dimesso venerdì scorso da governatore dell’Emilia Romagna dopo essere stato Eletto parlamentare europeo. Il Veneto Luca Zaia, primatista per molti anni e medaglia d’argento nel 2023, si piazza al terzo posto con il 66%. La classifica di quest’anno non comprende gli eletti nel 2024, oltre al presidente della Liguria, Giovanni Toti, sospeso.
Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, si piazza al quarto posto, in coabitazione con Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, confermando la posizione dello scorso anno ma migliorando il gradimento di 1 punto percentuale: dal 59% del 2023 al 60% del 2024. Il gradimento del governatore Occhiuto dal giorno della sua elezione è sempre e costantemente migliorato: dal 54,5% dell’ottobre 2021 al 60% odierno (+5,5%)
Roberto Occhiuto è, insieme al governatore De Luca, il presidente di Regione più apprezzato nel Centro-Sud. Buono il piazzamento anche per Francesco Roberti, che ha appena compiuto il primo compleanno da presidente del Molise e che è sesto, insieme a Donatella Tesei (Umbria) con il 57,5.
Ottava posizione per il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che raggiunge il 57%. Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, è nono con il 55% (+0,3%). Il governatore del Lazio Francesco Rocca con il 47,5% si piazza in 11° posizione.
Tra i sindaci Michele Guerra (Parma, 63%) è il vincitore del Governance Poll 2024. Al secondo posto Gaetano Manfredi (Napoli, 62%) mentre in terza posizione si piazza Michele De Pascale (Ravenna, 61%), tutti di centrosinistra.

– Foto: Italpress

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Al via a Bari “La Ripartenza” di Nicola Porro, Made in Italy al centro

BARI (ITALPRESS) – La centralità del Made in Italy alla luce delle numerose e profonde transizioni in atto, questo il focus principale della settima edizione de “La Ripartenza, liberi di pensare”, la cui prima giornata si è conclusa al Teatro Petruzzelli di Bari. Al centro dell’evento ideato da Nicola Porro, direttore e fondatore del sito Nicolaporro.it, l’economia, la cultura e la politica discussi con i grandi players del nostro Paese. Il pomeriggio di venerdì 12 luglio si è aperto con ‘Schermaglie in punto di poesia (per non dir della musica)’, il duetto tra la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi e Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia.
“Ripartenza è prima di tutto demolire, per poi ricostruire – ha detto Venezi -. Il mio settore negli ultimi decenni è stato lasciato all’autogestione e chi lavora al suo interno sa perfettamente di che cosa parlo e i danni che tutto questo ha comportato nella qualità artistica e nel posizionamento dell’Italia a livello globale. Tuttavia, specifico che l’opera lirica fa parte del Made in Italy, del nostro Dna e dobbiamo saperla valorizzare e far apprezzare a livello mondiale”.
Successivamente, si è svolta la tavola rotonda ‘Trasporti e multinazionalì con la partecipazione di esponenti del settore.
Per Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane “investiamo continuamente sulla nostra presenza capillare sul territorio e, in particolare, il PNRR ci vede presenti con un progetto che si chiama Polis che su 7mila uffici postali in Comuni che hanno meno di 15mila abitanti, porterà i servizi della Pubblica Amministrazione, aiutando i cittadini che vivono nei centri minori ad avere il passaporto, patente, carta d’identità e certificati di ogni tipo, nel proprio ufficio postale con un unico passaggio. Crediamo che questo sia di grande aiuto a quei territori e un contributo alla ripartenza”.
Emiliana Limosani, Chief Commercial Officer ITA Airways ha dichiarato che “l’accordo con Lufthansa di poche settimane fa è appena stato siglato, abbiamo ricevuto il primo ok da parte della Commissione Europea, ora ci saranno 3 o 4 mesi in cui dovremo lavorare per i cosiddetti ‘remedies’ che ci sono stati richiesti. Noi continuiamo a fare il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto, cioè rendere questa compagnia aerea il più possibile efficiente. Vediamo sicuramente delle grandi opportunità sia per l’azienda che per i nostri clienti nell’entrare in un Gruppo così grande”.
Secondo Claudio Costamagna, Executive Chairman CC&Soci, “per una vera ripartenza dell’Italia occorre far parte dell’Europa, perchè da soli non possiamo farcela. In tal senso, abbiamo bisogno di una maggiore coesione e comunanza di intenti. In Italia non ci mancano le capacità imprenditoriali e manageriali, ma la capacità degli imprenditori di voler crescere e managerializzare le aziende, delegando la gestione dell’ordinario. La sfida da parte dell’imprenditore è quella di attrarre talenti, passando da manager ad azionista aziendale”.
In conclusione, Luigi Cantamessa, Amministratore Delegato di FS Treni Turistici Italiani e Direttore Generale della Fondazione FS, ha spiegato che “il nuovo e crescente fenomeno del turismo ferroviario non è altro che la ricaduta di quel fenomeno enorme che l’Italia deve governare: il turismo. Di turismo si vive ma ci si può anche fare male. E’ necessario riconnettere tutto il Paese, soprattutto le aree interne, con quella rete ferroviaria tradizionale che arriva in ogni valle e che deve essere connessa con i grandi centri. Partiamo il 18 luglio con il nuovo Espresso Salento e con questo torniamo al bel viaggiare, sui treni turistici si sta un’ora in più, ma è compensata dall’atmosfera”.
Intervenuti anche Giorgia Rossi che ha tenuto una lecture sul ruolo delle donne nella cultura e nel giornalismo italiano dal titolo “Quote Rossi” e Alessandro Panaro, Head of Maritime & Energy SRM.
L’ufficio stampa dell’evento è curato da Ital Communications.

– foto ufficio stampa Ital Communications –
(ITALPRESS).

Il ministro Urso inaugura a Napoli la Casa del Made in Italy

NAPOLI (ITALPRESS) – La Casa del Made in Italy apre ufficialmente anche a Napoli: spalancate questa mattina a piazza Garibaldi le porte del quinto dei 55 presidi previsti dal Mimit sul territorio nazionale. Dopo Torino, Catania, Perugia e L’Aquila tocca al capoluogo campano inaugurare la struttura che punta a favorire un contatto diretto con tutte le aree del Paese, garantendo un raccordo efficace tra le sedi locali e le direzioni generali centrali del dicastero. Questo nuovo approccio mira a creare sinergie con gli stakeholder, raccogliendo le istanze locali per tutelare, promuovere e valorizzare il marchio nostrano. “Questa da oggi è la casa del Made in Italy, in cui le imprese e chiunque svolga attività produttiva potrà trovare l’informazione e l’assistenza necessarie per utilizzare al meglio gli strumenti che lo Stato gli mette a disposizione, come le forme di incentivo e di sostegno all’attività produttiva, allo sviluppo e quindi all’occupazione del nostro Paese”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parlando con i giornalisti a margine dell’inaugurazione.
“In questa Casa – aggiunge – opereranno i funzionari del nostro ministero così come accadrà in ogni altro capoluogo di provincia e di regione del nostro Paese. Sarà anche il luogo – prosegue Urso – in cui potremo confrontarci con i singoli territori, con le associazione di imprese, con le Camere di Commercio, con le associazioni che rappresentano i vari settori produttivi del Paese, ascoltando le esigenze del territorio e nel frattempo fornendo loro le informazioni necessarie. Così, finalmente, anche sul territorio nazionale esisterà il sistema Italia in maniera coesa con tutte le amministrazioni, comunali e regionali, per consentire, in questo momento così significativo, alle nostre imprese di cogliere al meglio le sfide dell’internazionalizzazione e dell’innovazione digitale e green”.
Alla cerimonia del taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Marchiello, e il prefetto di Napoli, Michele Di Bari.
“E’ una giornata bellissima e importante, un’esemplificazione di quello che fanno le istituzioni e tutto questo ci deve impegnare sempre di più affinchè le illegalità possano essere debellate quanto prima” spiega Di Bari che parlando di tutela del marchio italiano e di lotta alla contraffazione sottolinea “la grande attività e attenzione che i servizi di controllo stanno svolgendo su questo specifico settore con risultati lusinghieri”. “Dobbiamo andare avanti su questa linea, su questo percorso, e io – conclude il prefetto – non posso che congratularmi con il ministro Urso per l’aver creato ulteriori condizioni di sviluppo attraverso questa bella struttura inaugurata oggi”.

foto: xc9/Italpress

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Brindisi, operazione “Piazza pulita” contro rete di spaccio. 17 arresti

BRINDISI (ITALPRESS) – Al termine di intense ed accurate attività d’indagine, la Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Mesagne ha eseguito una Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale emessa dal GIP presso il Tribunale Ordinario di Brindisi a carico di 17 soggetti, di cui 5 in custodia cautelare in carcere e 9 in custodia cautelare dagli arresti domiciliari e 3 sottoposti al divieto di dimora. Il provvedimento rappresenta la conclusione di un’articolata attività d’indagine avviata dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Mesagne che ha consentito di disvelare e disarticolare una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, ben ramificata e operante nel centro storico di Mesagne e composta principalmente da soggetti locali e di Torre Santa Susanna. Nello specifico l’attività trae origine da un episodio avvenuto nella notte dell’11 settembre 2022 nel centro storico di Mesagne, luogo dove tra l’altro si svolge la “movida” dei giovani mesagnesi e dell’intera provincia di Brindisi. Si trattava di un’aggressione avvenuta nei confronti di uno degli indagati; una prima conferma si ricavava dalla visione di filmati acquisiti dai sistemi di video-sorveglianza installati nella zona. Inoltre, si aveva modo di osservare che un’attività commerciale ubicata nel luogo della lite era considerata dai giovani che frequentano il centro storico di Mesagne, uno dei punti di riferimento per acquistare sostanza stupefacente, prevalentemente cocaina, di cui uno degli indagati ne era di fatto l’effettivo conduttore. Quindi, l’esercizio pubblico si confermava essere il punto fermo delle indagini poichè, oltre ad essere un luogo dove diversi assuntori si recavano per consumare la cocaina con il bene placido del proprietario indagato, si è rivelato essere il fulcro dello spaccio della medesima sostanza, sia da parte di soggetti mesagnesi che di altri dei vicini comuni di Torre Santa Susanna e Cellino San Marco. Tra i soggetti mesagnesi attivi nell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti è emerso anche un noto giovane pregiudicato, il quale, tra l’altro, unitamente ad altri soggetti, si è reso responsabile di due gravissime aggressioni provocando alle vittime gravi lesioni, una delle quali armato di pistola come oggetto contundente, oltre che per incutere timore, mentre l’altra avveniva in pieno centro cittadino, nelle pertinenze di un’attività commerciale, alla presenza anche di minori. Le motivazioni sono riconducibili agli atteggiamenti ostentatamente aggressivi e violenti messi in atto sistematicamente nel centro cittadino da uno degli arrestati e dai soggetti a lui vicini, non escludendosi che potessero essere collegate a contesti inerenti alle sostanze stupefacenti. Le indagini si sono dipanate attraverso una serie di attività di osservazione, eseguite anche a mezzo di TLC nonchè di appostamento e di pedinamenti, confluite in diversi sequestri amministrativi a riscontro delle cessioni con la conseguente segnalazione di numerose persone alla competente Autorità Amministrativa, oltre che in singole operazioni di polizia che hanno portato al sequestro di sostanze stupefacenti e alla denuncia di taluni indagati, alcuni anche in stato di arresto, sopresi in flagranza in occasione dei diversi episodi di trasporto ed illecita detenzione di cocaina. Dall’altra parte, gli indagati per eludere le investigazioni della polizia, utilizzavano piattaforme social con scambio di messaggi caratterizzati da frasi e parole convenzionali come: “sigarette”, “carica batteria”, oppure “medicina” per indicare la rispettiva sostanza stupefacente od anche “il dottore” per indicare il rispettivo approvvigionatore. Infine, nel corso dell’esecuzione, venivano rinvenute e sequestrate diverse dosi di sostanza stupefacente per un peso complessivo di circa 240gr tra cocaina e hashish e oltre 10.000 euro in contanti. Due dei soggetti destinatari della misura cautelare sono stati arrestati in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio e per uno di questi, già destinatario della misura degli arresti domiciliari, il PM ha disposto la traduzione presso la Casa Circondariale di Brindisi.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Polizia di Stato

Napoli, al Cto nasce “Cur’Arti” il primo museo ambulatorio d’Italia

NAPOLI (ITALPRESS) – Il 17 luglio alle ore 10 nell’Aula Magna del CTO di Napoli, in viale Colli Aminei 21, si inaugura il primo Museo Ambulatorio d’Italia, “Cur’Arti” dall’Ombra alla Luce, museo che nasce dal progetto di Francesca Barrella, medico internista, che negli anni ha trasformato “un’idea” in realtà, consolidando in un lungo percorso, l’efficacia e l’importanza dell’Arte come Terapia riabilitativa attraverso l’Arteterapia.
Cur’Arti, opera protetta dal Mibact, è la rete italiana tra Arte e Cultura che coinvolge Luoghi di Cura (aziende ospedaliere) ed Istituti e Luoghi di Cultura (musei, istituti di istruzione) rivolta all’inclusione sociale, all’accessibilità all’arte, alla riabilitazione attraverso l’Arteterapia come cura di supporto alla terapia riabilitativa per persone in fragilità come autismi, adolescenti e giovani in disagio minorile, disabili, malattia di Alzheimer. Ricco il parterre e gli eventi della giornata che vedranno l’alternarsi di interventi accademici e collegamenti con l’estero, premiazioni, performance musicali di grande prestigio, visita guidata al Museo con un gruppo di architetti, la partecipazione di alcuni artisti che hanno donato le opere e della scuola Comix. “La creazione del primo Museo Ambulatorio Cur’Arti in Italia – spiega Francesca Barrella – è un Museo inteso come Luogo di Cultura Inclusiva all’interno di un Luogo di Cura, di “democratizzazione” della Cultura che si renda accessibile e fruibile a tutti. L’allestimento del Museo Cur’Arti dedicato alla fruizione all’arte fornisce “una narrazione artistica” degli ambienti di Cura trasformandoli in Luoghi di “Cultura che Cura”, nell’armonia fra spazi artistici ed architettura si intraprende un’esperienza di benessere e supporto psicologico. Il Museo Ambulatorio Cur’Arti è anche un laboratorio di arteterapia intesa come terapia di supporto alla riabilitazione neurocognitiva e fisica per persone in cura come autismi, malattia di Alzheimer, disabilità. Il Museo, allestito presso l’ospedale CTO, dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – aggiunge la d.ssa Francesca Barrella – sarà dotato di una sala con percorso espositivo di riproduzioni di opere appartenenti alla collezione Cur’Arti, di una sala dedicata al “Museo Inclusivo” volto all’Accessibilità all’Arte per la fruizione dei visitatori diversamente abili con percorsi tattili per non vedenti o ipovedenti, e di una sala dotata di dispositivi di fruizione per le disabilità motorie e cognitive, la stanza multisensoriale, utilizzabile come terapia integrativa al percorso riabilitativo. La creazione del Museo Ambulatorio – conclude la dottoressa Barrella – all’interno di un Luogo di Cura, un ospedale, è un’opportunità di esperienza di benessere, di Architettura Terapeutica Narrativa degli ambienti, ma anche di Medicina Narrativa. L’esperienza di fruizione artistica può ridimensionare, riformulare il linguaggio nella relazione fra il medico, l’operatore sanitario, l’educatore, il formatore, l’artista, e la persona in cura, senza disparità gerarchica”. “Il Museo che inauguriamo è frutto di una intensa collaborazione multidisciplinare. Non è solo un luogo di esposizione artistica, ma un ambiente terapeutico progettato per stimolare i sensi e per promuovere il benessere di pazienti che necessitano di percorsi riabilitativi. Gli studi scientifici hanno dimostrato che, attraverso l’arte, migliora la qualità di vita e il processo di riabilitazione di pazienti affetti da patologie neurologiche. Confermiamo, con questo innovativo progetto pilota, il nostro impegno nel mettere il paziente al centro attraverso percorsi di cura personalizzati che contemplino anche la cura del bello e dell’arte”, è il commento di Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Cur’Arti