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La Puglia è pronta a far ripartire il comparto del wedding

BARI (ITALPRESS) – La Puglia è pronta a far ripartire il comparto del wedding. E’ il risultato di una riunione questa mattina in Regione con l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco, l’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci e i rappresentanti del comparto e della filiera del wedding.
“E’ un settore molto importante per l’economia pugliese – spiega l’assessore Delli Noci – e vogliamo ripartire in sicurezza, con un protocollo unico che recepisca le indicazioni nazionali che stiamo attendendo. Appena avremo l’ok, che speriamo arrivi presto grazie all’impegno della ministra Gelmini che recentemente è stata in Puglia e ha dimostrato grande sensibilità sul tema, potremo iniziare ad operare”.
“Siamo pronti – ha detto l’assessore Lopalco – ad accompagnare il settore, che ha un impatto anche socioculturale sul territorio, con regole sanitarie per i matrimoni, attraverso la collaborazione dei rappresentanti del settore, anche formando il personale delle aziende ricettive con corsi appositi per “covid manager” degli eventi”.
“Chiediamo alla Regione di intervenire presso i tavoli nazionali, la Conferenza Stato-Regioni e il CTS nazionale per un’integrazione dei protocolli, agganciando la ripresa degli eventi all’entrata in vigore del sistema del green pass – spiegano i rappresentanti del settore intervenuti oggi – per permettere l’anticipo delle attività nella massima sicurezza e al più presto. Viviamo di programmazione e le nostre attività hanno bisogno di certezze”.
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In Campania 1.331 casi di Covid e 38 decessi

NAPOLI (ITALPRESS) – In Campania i positivi del giorno sono 1.331, di cui 902 asintomatici e 429 sintomatici. E’ quanto emerge dal bollettino ordinario dell’Unità di Crisi della Regione Campania. I tamponi molecolari del giorno sono 17.336 ed i tamponi antigenici 9.556. Le persone decedute sono 38, di cui 21 decedute nelle ultime 48 ore e 17 in precedenza ma registrate ieri, per un totale di 6.484 decessi. I guariti sono 2.688, per un totale di 301.880 persone guarite.
Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656; Posti letto di terapia intensiva occupati: 128; Posti letto di degenza disponibili: 3.160; Posti letto di degenza occupati: 1.480.
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In Puglia 1.028 nuovi casi di Covid e 34 decessi

BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sono stati registrati 13.803 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.028 casi positivi: 317 in provincia di Bari, 105 in provincia di Brindisi, 140 nella provincia BAT, 89 in provincia di Foggia, 196 in provincia di Lecce, 169 in provincia di Taranto, 8 casi di residenti fuori regione, 4 casi di provincia di residenza non nota. Inoltre, sono stati registrati 34 decessi: 7 in provincia di Bari, 9 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 12 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.261.410 test.
Sono 185.526 i pazienti guariti. Mentre sono 46.620 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 238.144 così suddivisi: 91.095 nella Provincia di Bari; 23.593 nella Provincia di Bat; 17.955 nella Provincia di Brindisi; 42.993 nella Provincia di Foggia; 23.971 nella Provincia di Lecce; 37.395 nella Provincia di Taranto; 773 attribuiti a residenti fuori regione; 369 provincia di residenza non nota.
I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
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Coronavirus, in Basilicata 74 positivi e due morti

POTENZA (ITALPRESS) – Sono 74 i casi di positività al Coronavirus emersi dal monitoraggio della task force della Regione Basilicata. Sono 1.453 i tamponi molecolari processati per la ricerca di contagio da Covid-19. Dei 74, 72 sono casi relativi a residenti in Basilicata. Le positività riguardano: 1 persona residente ad Albano di Lucania, 1 ad Anzi, 1 ad Avigliano, 2 a Balvano, 2 a Baragiano, 4 a Barile (di cui 1 in isolamento a Rionero in Vulture), 1 a Bernalda, 2 a Craco, 4 a Irsina, 2 a Lavello, 15 a Matera, 1 a Melfi, 3 a Miglionico, 1 a Montemilone, 1 a Montescaglioso, 1 a Muro Lucano, 2 a Palazzo San Gervasio, 1 a Picerno, 1 a Pietragalla (in isolamento a Potenza), 3 a Policoro (di cui 1 in isolamento a Rotondella), 9 a Potenza, 3 a Rapolla, 3 a Rionero in Vulture, 1 a Ripacandida, 2 a Rotondella, 1 a Sant’Arcangelo, 1 a Savoia di Lucania (in isolamento a Potenza), 1 a Scanzano Jonico, 2 a Senise, 2 persone residenti in Puglia e lì in isolamento. Le persone decedute sono 2, residenti in Basilicata: 1 a Melfi, 1 a Sant’Arcangelo. Le persone guarite sono state 78, tutte residenti in Basilicata: 2 a Balvano, 2 a Ferrandina (di cui 1 in isolamento a Matera), 10 a Grottole, 1 a Marsico Nuovo, 13 a Matera, 9 a Melfi, 18 a Montalbano Jonico, 1 a Montescaglioso, 1 a Muro Lucano, 8 a Policoro, 6 a Potenza (di cui 1 in isolamento a Matera), 1 a Rionero in Vulture, 2 a Rotondella, 2 a Satriano di Lucania, 2 a Scanzano Jonico. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 5.999, di cui 5.827 in isolamento domiciliare. Sono 17.236 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 522 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 172: a Potenza 32 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 34 in Pneumologia, 12 in Medicina d’urgenza, 21 nel reparto di Medicina interna Covid e 4 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 31 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 21 in Pneumologia, 12 nel reparto di Medicina interna Covid e 5 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Graziè. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 327.492 tamponi molecolari, di cui 300.560 sono risultati negativi, e sono state testate 190.289 persone.
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Gelmini “Pnrr per rendere Mezzogiorno competitivo”

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BARI (ITALPRESS) – Maristella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, è arrivata in Puglia per incontrare il presidente della Regione, Michele Emiliano, la giunta e i direttori di Dipartimento sul Recovery Plan. Si tratta della terza tappa, la prima nel Mezzogiorno, del tour che porterà il ministro in tutte le regioni italiane.
“Ritengo che la Puglia dovrà essere protagonista della rinascita del Paese. Il presidente Draghi ha voluto per primo ascoltare e confrontarsi con la conferenza delle Regioni sul Pnrr. Abbiamo di fronte a noi una grande opportunità, ma serve un gioco di squadra autentico e forte – ha dichiarato il ministro -. Sarà una giornata di confronto con il presidente Emiliano con i gruppi politici e con il sindaco Decaro, che ricopre un ruolo importante i vertici dell’Anci”.
Il ministro si è soffermato sulla ripartizione dei fondi del Recovery Plan: “Credo che il traguardo raggiunto dal ministro Carfagna sia importante, ovvero che il 40% delle risorse sia destinato al Mezzogiorno – ha dichiarato Gelmini -. Ma è altrettanto importante un’alleanza sul piano delle riforme, perché queste risorse arriveranno se la politica dimostra la maturità di mettersi d’accordo nel fare le riforme, non bloccarle. Dalle semplificazioni alla concorrenza, passando per la giustizia: sono riforme che rappresentano delle sfide molto ambiziose e molto difficili perché in questi anni nessun partito è mai riuscito a realizzare. Credo che quello che gli italiani si aspettano dal governo sia la capacità di fare squadra e di lavorare affinché queste riforme vengano approvate dal Parlamento”.
Il ministro ha spiegato quali saranno gli step per la stesura del Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza: “Il metodo che noi ci siamo dati è quello di un confronto con le regioni e con i comuni. Le proposte dei presidenti delle regioni verranno prese in considerazione perché i soggetti attuatori di questo piano sono proprio gli enti locali. Valuteremo le proposte che ci vengono avanzate con un occhio di riguardo per le infrastrutture, in particolare il potenziamento di quel sistema ferroviario che nel Sud ha bisogno di investimenti e ha bisogno di correre veloce. Il piano riserva grande attenzione anche alla cultura e al turismo: porteremo in conferenza le priorità individuate dalle regioni e queste diventeranno i punti di riferimento per la costruzione di questo piano”.
“Dobbiamo evitare litigi sulla modalità di attuazione di questo piano – ha concluso il ministro – dobbiamo guardare a questa grande opportunità per realizzare progetti che rendono il Mezzogiorno più competitivo, con una capacità di produrre risultati. È evidente che la messa terra di queste risorse è possibile solo laddove si superino campanilismi e divisioni. Dobbiamo avere la capacità di sorprendere l’Europa. Il presidente Draghi ha constatato un po’ di diffidenza da parte della Commissione europea riguardo la nostra capacità di realizzare le riforme rispettando i tempi. Adesso però tocca a noi, non possiamo fallire questo banco di prova, dobbiamo questo impegno alle generazioni future”.
“La giunta regionale ha affrontato il tema dell’equilibrio tra Nord e Sud sulla questione sanitaria – ha dichiarato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia -. Siamo certi che il governo farà in modo che i Lep, i livelli essenziali di prestazione, diventeranno il metro e la misura della distribuzione dei finanziamenti in materia sanitaria con l’aiuto degli investimenti del Recovery Plan. Questo significa che la Puglia si candida a diventare una regione normale”.
“E poi i giovani” ha proseguito Emiliano, evidenziando che “la Puglia ha messo in campo le politiche giovanili più interessanti d’Italia. Abbiamo costruito, senza tarpare ali, che i nostri giovani si confrontassero con il mondo, le aziende e la cultura di impresa e vogliamo continuare su questa strada. Siamo qui e siamo pronti”.
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A Napoli taxi gratis per il vaccino agli over 80

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NAPOLI (ITALPRESS) – L’assessore al comune di Napoli Alessandra Clemente ha invitato a palazzo San Giacomo il presidente della fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio e il fondatore di Indagini 3,il leader dei consumatori Rosario Trefiletti che hanno supportato la fondazione Ania che ha finanziato la campagna “Ti accompagno io” coinvolgendo a Napoli taxipartenope il cui rappresentante è intervenuto per ringraziare i promotori dell’iniziativa.
Dal 1 maggio gli over80 soli potranno recarsi gratis in taxi a fare il vaccino e il richiamo.
“Dopo i 18.000 anziani accompagnati a Roma la campagna parte anche a Napoli e questo va incontro anche ad un settore in grande difficoltà come quello dei tassisti – hanno dichiarato Pecoraro Scanio e Trefiletti – queste azioni di attivismo civico vogliono essere di supporto al difficile lavoro delle amministrazioni pubbliche in questo momento di difficoltà”.
L’assessore Clemente ha ringraziato anche a nome del sindaco tutte le realtà impegnate in questa campagna ribadendo l’importanza della vaccinazione in particolare dei cittadini più fragili.
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Coronavirus, musicoterapia per pazienti in Fiera del Levante a Bari

BARI (ITALPRESS) – L’ascolto dura circa venti minuti. Nelle cuffie passa la musica classica o il jazz, si alternano il rock e il pop. Sono venti i pazienti Covid ricoverati nel padiglione per le maxi emergenze gestito dal Policlinico di Bari nella Fiera del Levante che svolgono attività di musicoterapia ricettiva. A portare le note in corsia è Filippo Giordano, musicoterapeuta che collabora da anni con il Policlinico di Bari, che in media tre volte a settimana si veste con tuta e mascherina ed entra nei reparti Covid.
Le sedute di musicoterapia ricettiva sono individuali e avvengono direttamente al letto del paziente. Ogni seduta dura circa mezz’ora e prevede diversi passaggi: l’ascolto comincia con un focus su una immagine o su una sensazione che paziente e musicoterapeuta individuano insieme; si passa poi all’ascolto di circa venti minuti; alla fine un breve dialogo e la compilazione di un questionario.
“Non ci sono musiche magiche, ma ogni paziente sceglie la sua musica dettata dal momento, dall’ambiente e dalle sensazioni; tutti i generi musicali sono ammessi. I pazienti vogliono ascoltare jazz, musica classica, rock, pop, sentono Sting, Al Bano o i Queen – fanno sapere dal Policlinico di Bari -. Sentono la musica tramite delle cuffie a conduzione ossea, che garantiscono un ascolto ottimale e sono facilmente sanificabili. In tutti i venti pazienti arruolati alla musicoterapia abbiamo riscontrato che, durante l’ascolto, la saturazione aumenta e la frequenza cardiaca diminuisce: questo è un dato quantitativo importante. C’è, tuttavia, anche e soprattutto l’aspetto qualitativo: la musica suscita immagini e sensazioni e i pazienti vivono un’esperienza che per dieci minuti li riporta a casa, li fa incontrare con le persone care, permette loro di evadere dall’ospedale”.
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Libera professione in Puglia, presentato rapporto di Confprofessioni

BARI (ITALPRESS) – “Mai come in questo momento i numeri rappresentano un’importanza vitale. Il Rapporto fotografa lo stato di tutte le libere professioni soprattutto in seguito a questo anno di pandemia, quanto questa situazione ha inciso sul tessuto sanitario e economico. Questo rapporto è poi utile per far conoscere la realtà professionale alle Istituzioni, anche quelle regionali perchè i professionisti possono dare i giusti input territoriali”. Gaetano Stella, presidente Nazionale Confprofessioni, nel presentare oggi via webinar il Rapporto sulle libere professioni in Puglia, lo studio realizzato dall’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni rileva l’importanza del documento come studio da affiancare ai prossimi programmi di ripresa dell’Italia. La pandemia ha ovviamente avuto notevoli ripercussioni sul tessuto economico della Puglia come nel resto del Paese.
Come sottolinea il Rapporto dei Confprofessioni “l’andamento crescente del Pil, già interrotto dalla crisi del 2009, ha subito un brusco arresto nel 2020, e si assiste sul territorio ad un calo dell’occupazione nel secondo trimestre del 2020, con gli indipendenti in diminuzione nel primo trimestre”.
Il documento mostra lo stato del mercato del lavoro della Regione Puglia il quale registra “tra il 2011 e il 2019 un calo dello 0,1% degli occupati, con un aumento dei lavoratori dipendenti del 1,7% e una riduzione degli indipendenti del 4,9%. Calano gli imprenditori (-1,9%), i lavoratori autonomi (-9,1%) e gli altri lavoratori indipendenti – coadiuvanti familiari, collaboratori e soci di cooperativa – diminuiscono del 3,7%. In controtendenza i liberi professionisti (+7,7%) che, con circa 69 mila unità al 2019, costituiscono il 21,9% dei lavoratori indipendenti in Puglia, dato comunque inferiore a quello dell’aggregato nazionale (27%)”.
Per Stella “le Istituzioni, anche quelle regionali, possono fare molto per le libere professioni sotto il punto di vista del lavoro e della formazione. Il Pnrr metterà in campo tante risorse per il Sud e se c’è il sostegno anche per le attività professionali si può contribuire al successo delle iniziative per la ripartenza del Paese. Oggi c’è un mondo che cambia. La Puglia ha un numero di professionisti inferiore rispetto alle altre regioni italiane”.
In Puglia il gap di genere è ancora ampio ma il trend si inverte tra le giovani generazioni. Gli uomini rappresentano infatti il 46% dei professionisti pugliesi tra 15 e 34 anni, percentuale che cresce però al 64% tra i 35 e i 44 anni, al 76% tra i 45 e i 54 anni, al 78% tra i 55 e i 64 e all’88% degli over 65.
Il gap di genere è invece nettamente a favore delle donne, sia a livello nazionale che regionale, dal punto di vista del livello d’istruzione: sono infatti le professioniste ad avere in percentuale un titolo di studio superiore a quello dei colleghi maschi.
A soffrire però è il ricambio generazionale. Crescono infatti i professionisti over 55 ma calano i giovani. Tra il 2011 e il 2019 calano, in tutti i settori professionali, del 10% i liberi professionisti tra i 15 e i 34 anni, che passano dal 22% al 12%, mentre crescono del 10% i professionisti over 55, che raggiungono il 28% del totale.
“La libera professione ha tenuto ma siamo certo il comparto più danneggiato perchè molti non hanno potuto lavorare per mesi”, dichiara Roberto Maffei, presidente di Confprofessioni Puglia.
“La Puglia – sottolinea – sta pagando anche il fatto di essere maglia nera a livello epidemiologico sul piano nazionale. Sarebbe poi positivo che la Regione Puglia – conclude con un appello al governo regionale – si confrontasse con Confprofessioni Puglia come il Governo centrale fa con il nazionale della confederazione. Noi ci mettiamo a disposizione della Regione Puglia che però ancora oggi convoca tavoli di concertazione inspiegabili con gruppi improvvisati. Noi vogliamo costruire con competenza il futuro della Puglia e delle libere professioni”.
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