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Digitalizzazione imprese, Accordo tra Campania Dih e Sellalab

NAPOLI (ITALPRESS) – Campania Digital Innovation Hub e Sellalab uniscono le forze siglando un accordo di collaborazione che offre nuovi strumenti al servizio delle imprese regionali sul fronte della digitalizzazione. L’intesa è finalizzata a contribuire direttamente allo sviluppo dei processi di innovazione delle aziende campane, favorendone l’attività di ricerca e sviluppo nella trasformazione digitale, anche nel quadro dei benefici offerti dal piano Transizione 4.0. I contenuti della partnership sono stati svelati questo pomeriggio nel corso di un webinar a cui hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente Unione Industriali Napoli Maurizio Manfellotto e il Presidente Campania Dih Luigi Nicolais.
“Il nostro Hub è da tempo attivo nel promuovere iniziative e momenti di approfondimento allo scopo di potenziare i servizi offerti e di informare le imprese, stimolandole sulle opportunità derivanti dall’adozione delle tecnologie abilitanti 4.0 – spiega Manfellotto aprendo i lavori -. Ovviamente dobbiamo diffondere la conoscenza di politiche e strumenti che consentano di accelerare i processi di innovazione che ormai diventano un must del nostro sistema produttivo e noi come Unione abbiamo il dovere di accompagnare le aziende in questa fase. Un’azione ancora più importante per il Sud dove la dimensione media delle imprese è ancora più piccola e di conseguenza le difficoltà sono maggiori, non solo dal punto di vista economico e finanziario ma anche in termini di accedere facilmente alle informazioni nell’approfondimento delle opportunità che sono messe in campo dalle istituzioni”.
“In Campania il Dih, anche con accordi come quello di oggi, supporterà sempre di più il sistema associativo perchè Transizione 4.0 costituisce il rilancio della politica di innovazione governativa e il nuovo piano, come rimarca lo stesso Mise, rappresenta il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano con l’obiettivo di stimolare gli investimenti privati assicurando forme articolate di incentivazione. Un’opportunità – conclude il Presidente dell’Unione Industriali di Napoli – che va colta al meglio e che ci vedrà sempre e più impegnati nell’immediato e nel prossimo futuro”.
Sempre con un occhio all’avvenire l’intervento del Presidente di Digital Innovation Hub Campania Nicolais che sottolinea l’importanza dell’accordo, il primo del Dih regionale con una banca, anche in chiave di una prossima gara europea. “L’obiettivo – sottolinea Nicolais – è quello di usare i dati digitali e le tecnologie abilitanti per poter al meglio riuscire a rendere i processi sempre più ripetitivi e facilmente automatizzati. In questo la sensibilità della Banca Sella, e in particolare del Responsabile Sud Italia Gennaro Crescenzo, è stata eccezionale e riteniamo che ci dà una grande mano in vista del bando sulle European Digital Innovation Hub dove ci vogliamo presentare forti e possibilmente risultare vincitori. Abbiamo bisogno di lavorare insieme con tutti i vari attori della trasformazione e del grande cambiamento che stiamo vivendo ottenendo il meglio dalle varie professionalità. La presenza di una banca nel nostro gruppo, con l’accordo che oggi sottoscriviamo, rappresenta sicuramente un punto di forza che ci permetterà di andare avanti in questa competizione molto complessa”.
L’intervento del direttore del Campania Dih Edoardo Imperiale ha chiarito meglio i caratteri di un accordo che punta alla creazione di una cultura a supporto dell’innovazione, aperta attraverso attività di formazione calibrate sulle specifiche esigenze delle aziende regionali, concretizzate grazie alla disponibilità di dimostratori, laboratori, tecnologie e percorsi di formazione on the job su tematiche 4.0. La collaborazione si muove in diverse direzioni ma guarda a cinque aree tecnologiche di interesse per le imprese campane (Calcolo ad alte prestazioni, Intelligenza artificiale, Cybersecurity, Competenze digitali avanzate e Implementazione, impiego ottimale della capacità digitale e interoperabilità).
“L’unica innovazione possibile e nella quale crediamo è quella ‘apertà: le aziende crescono solo ampliando i propri orizzonti e lavorando in ecosistemi aperti” afferma in apertura del suo contributo Stefano Azzalin, Head of Sellalab che ha illustrato le caratteristiche della piattaforma d’innovazione del Gruppo Sella rivolta a imprese, ma anche a startup, per supportare i processi di open innovation e di trasformazione digitale. In chiusura gli interventi di Alexandre Moscianese, Executive Director Sella Corporate Investment Banking, che ha affrontato il tema del “Supporto ai processi di digitalizzazione per far fronte alla sfida strategica della disruption tecnologica” e di Francesco Lo Sapio del Digital Innovation Hub regionale che ha illustrato i servizi a supporto alle imprese del Desk Finanza del Campania DIH.
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Concessioni demaniali, in Basilicata stop alle pratiche cartacee

POTENZA (ITALPRESS) – Niente più carte, timbri e file davanti agli uffici del Dipartimento Ambiente della Regione. A partire da lunedì 19 aprile i cittadini che intendono chiedere una “concessione demaniale”, un “nulla osta idraulico”, una “autorizzazione provvisoria” o un “parere di compatibilità idraulica” dovranno farlo esclusivamente attraverso una piattaforma web dedicata, accessibile dalla home page del sito della Regione Basilicata.
“Dopo l’entrata in funzione del nuovo protocollo informatico – spiega l’assessore Gianni Rosa – presso il Dipartimento Ambiente si passa alla fase due con la digitalizzazione dei procedimenti. Partiamo con quattro procedure di competenza dell’Ufficio Ciclo dell’Acqua e nelle settimane successive saranno implementate quelli degli altri uffici. Prosegue così l’attività di dematerializzazione delle procedure, per garantire celerità e maggiore trasparenza ai cittadini”.
Per poter utilizzare correttamente i servizi web della piattaforma occorrono le credenziali SPID, la Firma Digitale e la posta elettronica certificata, che la Regione consente di ottenere gratuitamente per trasmettere, protocollare, firmare istanze e documenti ed accedere ai dati pubblici. “Una innovazione significativa – prosegue Rosa – che sperimentiamo al Dipartimento Ambiente per migliorare la qualità dei servizi e rinnovare le procedure burocratiche, a garanzia della legalità e della trasparenza”.
“Una pubblica amministrazione che vuole stare al passo con i tempi – afferma il presidente della Regione Vito Bardi – deve accettare fino in fondo la sfida della digitalizzazione, che non per caso è una delle principali missioni del Recovery Fund. Partiamo dalle procedure del Dipartimento Ambiente, ma intendiamo naturalmente estendere progressivamente questo processo di innovazione a tutti gli uffici della Regione. L’obiettivo è molto semplice: vogliamo una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini, che risponda rapidamente alle istanze e che sia più efficiente. Così applichiamo concretamente il nostro programma di governo per la Basilicata del futuro”.
Si parte quindi con quattro procedure: la Concessione demaniale (ramo idrico) è l’atto necessario per poter utilizzare un bene del demanio idrico e/o le sue pertinenze; il Nulla-osta idraulico è il provvedimento che consente di eseguire opere nella fascia di rispetto di 10,00 m. dall’estremità dell’alveo inciso o, in caso di corsi d’acqua arginati, dal piede esterno dell’argine; l’Autorizzazione provvisoria è il provvedimento che viene rilasciato nei soli casi d’urgenza per la realizzazione di opere/interventi di rilevanza pubblica; il Parere di compatibilità idraulica è una valutazione di ordine tecnico che l’ufficio esprime su una proposta progettuale di intervento che interessa un’area demaniale.
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Al Policlinico di Bari la riabilitazione post Covid è a distanza

BARI (ITALPRESS) – La riabilitazione post Covid arriva direttamente a casa attraverso lo schermo di un computer. Sono state tre le sedute di fisioterapia respiratoria in telemedicina organizzate dall’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per una piccola paziente di 13 anni. La ragazza, ricoverata il 10 marzo e dimessa il 9 aprile, aveva contratto il Covid in forma grave ed era rimasta in ospedale per quasi un mese sia nel reparto di Malattie infettive sia in quello di Rianimazione. Anche il papà della 13enne, contagiato dal Sars-cov-2, era stato ricoverato in Rianimazione al Policlinico di Bari.
Dopo un mese di degenza con seri problemi polmonari, la paziente si è negativizzata ed è stata dimessa. Con la necessità, però, di continuare le cure per effettuare la riabilitazione respiratoria. E’ stato allora che, vista l’impossibilità della giovane di muoversi da casa, l’ospedale pediatrico ha deciso di organizzare la riabilitazione a distanza. La fisioterapista in servizio al Giovanni XXIII, Giovanna Lupis, si è messa a disposizione per svolgere le sedute in telemedicina attraverso uno schermo e una connessione internet: da remoto la dottoressa ha spiegato il tipo di esercizi da fare per l’ossigenazione e per la ripresa delle funzioni respiratorie.
A fruire della fisioterapia a distanza sono stati sia la 13enne sia il padre della ragazza. “La riabilitazione si rende necessaria per quei pazienti che hanno avuto forme di malattia particolarmente gravi perchè la funzione polmonare, nonostante la negativizzazione, non riparte subito e quindi bisogna intervenire con l’aiuto della fisioterapia – spiega la dottoressa Desirèe Caselli, direttrice dell’unità operativa di Malattie infettive dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII – grazie alle sedute effettuate a distanza la giovane paziente si sta riprendendo completamente e ne sta giovando anche il padre. La telemedicina è una risorsa preziosa da sfruttare che ci supporta nella gestione della pandemia”.
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Bardi “In Basilicata da lunedì vaccini da 150 medici famiglia”

POTENZA (ITALPRESS) – “Da lunedì oltre 150 medici di famiglia potranno vaccinare solo con Astrazeneca i propri assistiti (fascia di età 70 – 79) presso il proprio studio. Insieme a Poste Italiane abbiamo trovato una soluzione che darà nuovo slancio alla nostra campagna vaccinale. Sarete contattati direttamente dal vostro medico. Chi ha già prenotato, deve vaccinarsi nella data stabilita o annullare la prenotazione liberando così uno slot per gli altri cittadini.
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
“Tutti coloro che sono domiciliati nel territorio regionale per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella Regione, possono trasmettere i dati al call center che poi inserirà tali nominativi in piattaforma e sarà così possibile prenotare in base all’età. Caregiver: sabato 17 Aprile dalle 14 sarà possibile prenotare, scegliendo luogo e orario, accedendo in piattaforma. Ribadisco che la vaccinazione non avverrà simultaneamente al soggetto fragile che ha già prenotato. Il caregiver potrà prenotare e sarà vaccinato successivamente”.
“Abbiamo ricevuto 900 richieste di vaccinazione a domicilio: le due aziende sanitarie inizieranno a contattare le persone già dalla giornata di domani per organizzare la somministrazione in favore di coloro che si trovano in condizioni cliniche di effettiva intrasportabilità al punto vaccinale. ?
Tutti coloro (soggetti fragili e Over 70) che non riescono ad accedere alla piattaforma, devono comunicare codice fiscale e numero di tessera sanitaria al call center di Poste. In tanti di voi dopo tale segnalazione sono riusciti a prenotare.
Ho inoltre comunicato alle aziende sanitarie di completare quanto prima la vaccinazione delle poche centinaia di personale docente restanti. La nostra scelta sulla vaccinazione Astrazeneca ha colpito l’attenzione di tutta Italia e sarà adottata a livello nazionale: i lucani hanno stupito tutti e dobbiamo esserne fieri” ha concluso Bardi.
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Vaccino, sottoscritto l’accordo con gli Odontoiatri pugliesi

BARI (ITALPRESS) – I medici odontoiatri si uniscono alla battaglia contro il covid e inizieranno a vaccinare negli hub della Puglia.
E’ stato sottoscritto l’atto di intesa con le OO.SS. regionali degli Ordini dei medici provinciali a sostegno del Piano vaccinale regionale, in attuazione al “Protocollo d’intesa tra Governo, le Regioni e le Province autonome e i rappresentanti istituzionali e di categoria degli odontoiatri”.
Il coinvolgimento degli iscritti all’Albo degli Odontoiatri presso gli Ordini provinciali dei Medici rappresenta un ulteriore rafforzamento della squadra impegnata nella vaccinazione di massa della popolazione, anche nella prospettiva di un aumento di quantità di dosi.
Sulla base delle disponibilità già acquisite da parte dei singoli medici, gli stessi, dopo un breve corso di formazione, potranno essere utilizzati già dalla turnazione di questo fine settimana.
“Grazie anche all’impegno degli odontoiatri – dichiarano il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore Pier Luigi Lopalco – avremo una marcia in più nella campagna vaccinale. Si tratta di un’intesa dall’alto valore umano oltre che professionale. Siamo una regione dove tutti quanti, nell’ambito delle loro personali esperienze lavorative, si mettono a disposizione per dare un contributo e uscire dall’incubo di questa drammatica pandemia”.
Si dichiara molto soddisfatto dell’accordo Alessandro Nisio, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bari. “In un momento delicatissimo per il Paese in cui le Istituzioni richiedono a tutte le categorie mediche un impegno concreto nella lotta alla pandemia – ha detto Nisio – gli Odontoiatri rispondono offrendo disponibilità immediata ad aderire in prima linea alla campagna vaccinale. Gli Ordini hanno già dato disponibilità a raccogliere i nominativi dei colleghi che su base volontaria aderiranno alla campagna vaccinale. L’appello alla cittadinanza è quello di vaccinarsi al più presto, lasciando da parte ingiustificati timori su alcune tipologie di vaccini, tutti ampiamente testati dagli idonei enti certificatori”.
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Motore Italia, accordo tra Industriali Napoli e Intesa Sanpaolo

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NAPOLI (ITALPRESS) – Un accordo di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Unione Industriali Napoli, che prevede specifici vantaggi per gli iscritti all’Associazione di Palazzo Partanna, nel quadro di ‘Motore Italia’, il nuovo programma strategico di finanziamenti e iniziative del Gruppo bancario per consentire alle piccole e medie imprese italiane di superare la crisi pandemica e rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo e di crescita. Lo hanno firmato oggi, Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, e Maurizio Manfellotto, Presidente di Unione Industriali Napoli.
Tra le tantissime opzioni previste da Motore Italia figurano: interventi di patrimonializzazione per potenziare la stabilità finanziaria delle Pmi; rifinanziamenti fino a 15 anni per gli investimenti a medio-lungo termine; soluzioni per rafforzare la liquidità con finanziamenti fino a 72 mesi; sostegni differenziati e articolati per la transizione digitale e quella sostenibile; supporto alla crescita con prodotti tradizionali di finanza straordinaria o con bond a garanzia pubblica, con la possibilità di ricorrere a una consulenza specialistica con desk diversificati per settore economico.
L’accordo con Unione Industriali Napoli consentirà inoltre di consolidare e qualificare ulteriormente le relazioni con le aziende attraverso la piattaforma informatica ‘Dialogo Industriale’, che renderà possibile analizzare il modello di business aziendale, il posizionamento finanziario e industriale, nonché la condivisione con l’imprenditore di progetti strategici.
Un altro importante valore aggiunto assicurato dall’accordo di collaborazione, in via di concreta definizione, sarà la realizzazione di un percorso formativo per gli associati, da sviluppare entro l’anno in corso, incentrato sulla finanza d’impresa. L’obiettivo è di fornire alle aziende gli strumenti per la gestione del presente, la pianificazione del futuro, la comunicazione efficace con il sistema creditizio, l’ottimizzazione delle fonti finanziarie.
“L’accordo di collaborazione con Intesa Sanpaolo – dichiara il Presidente di Unione Industriali Napoli, Maurizio Manfellotto – costituisce uno strumento importante per agevolare le nostre imprese in una fase storica straordinaria come quella in corso. Dove occorreranno sia una adeguata capacità di resilienza per affrontare la crisi indotta dalla pandemia, sia coraggio e determinazione per assicurare, con investimenti mirati, le nuove esigenze originate dall’evoluzione delle tecnologie e degli stessi modelli organizzativi e di business. L’accordo di oggi rappresenta un esempio di come questi obiettivi possano essere perseguiti definendo utili sinergie con il mondo della finanza, sostanziate da strumenti volti a soddisfare puntuali esigenze del mondo delle imprese”.
“L’accordo sottoscritto oggi con gli Industriali di Napoli è l’ennesima dimostrazione di quanto Intesa Sanpaolo abbia a cuore le sorti dell’economia del Mezzogiorno. Nel 2020, segnato dalla profonda crisi dovuta alla pandemia, abbiamo concretamente sostenuto il tessuto produttivo regionale, e anche quest’anno garantiremo il nostro impegno con soluzioni concrete: allungando i tempi di rientro del debito e consentendo alle Pmi di pianificare gli investimenti che siamo pronti a sostenere con nuovo credito – spiega Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo – Nello scorso anno le aziende e le famiglie campane hanno beneficiato di nostri finanziamenti a medio-lungo termine, compresi gli interventi per il Covid-19, per circa 3,3 miliardi di euro. Abbiamo inoltre concesso circa 46.000 moratorie per un debito residuo di 4,5 miliardi e favorito circa 50 accordi regionali di filiera. Ora è il momento di fare un passo in più per accelerare insieme il rilancio, con un impegno orientato a un futuro sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale”.
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Cinema e Terzo Settore, i vincitori del ‘Social film production con il Sud

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BARI (ITALPRESS) – Presentati oggi i 10 progetti filmici vincitori del “Social film production con il sud”, il bando che fa incontrare il mondo del Cinema (imprese cinematografiche italiane o internazionali) con il Terzo settore (organizzazioni non profit meridionali) per raccontare il Sud Italia attraverso i suoi fenomeni sociali. L’iniziativa è promossa da Fondazione Con il Sud e Fondazione Apulia Film Commission che mettono a disposizione complessivamente 400 mila euro per produrre 10 opere in altrettante categorie tematiche. I progetti selezionati sono: Tema “Ambiente”: “Il sentiero dei lupi” di Andrea D’Ambrosio (Iuppiter Group con Fondazione Picentia e WWF Silentum di Salerno); Tema “Cultura”: “Il titolo dell’opera” di Chiara Bazzoli (Effendemfilm srl con Rete Museale e Naturale Belicina e Amici di Don Peppuccio Augello di Trapani); Tema “Legalità”: “Riparazioni” di Vito Palmieri (Articolture con Cooperativa Sociale C.R.I.S.I di Bari e A mano libera società cooperativa sociale di Andria); Tema “Territorio”: “Teatro ai quartieri” di Matteo Parisini (Ladoc Srl con Foqus Fondazione Quartieri Spagnoli e Napoli Children di Napoli; Tema “Diritti”: “Hejmo” di Antonio Messana (Melqart productions Srl con Associazione Crocevie 90 e Cooperativa sociale Koinonia di Trapani).
Tema “Nuove Generazioni”: “Le pagine del Sud” di Alberto Bougleux (Open Fields Production con Associazione di promozione sociale Il Proteo di Foggia, Associazione Inventare insieme onlus di Palermo e Associazione Scuola in mezzo al mare onlus di Stromboli); Tema “Il pensiero femminile”: “Amando e cantando” di Edoardo Winspeare (Saietta Film Srl con Fondazione Le Costantine e Fondazione di Comunità del Salento di Lecce); Tema “Cittadinanza Attiva”: “Qui non c’è niente di speciale” di Davide Crudetti (Zalab Film con Associazione Circolo Mandolinistico San Vito dei Normanni, Qualcosa di Diverso Società Cooperativa Sociale e Associazione Culturale World Music Academy di Brindisi, Associazione Culturale Le Seppie di Cosenza); Tema “Oltre i luoghi comuni”: “Via municipio 1” di Luca Capponi (Arbash con Il Nuovo Fantarca Cooperativa Sociale e Associazione Circondario di Bari); Tema “Emergenza Covid”: “Anticorpi” di Daniele De Michele (Audioimage snc con Associazione culturale Fermenti lattici di Lecce e Arci Movie di Napoli).
“Crediamo che il linguaggio del cinema sia capace di affrontare le questioni sociali delicate con cui ci confrontiamo. L’importanza di questa iniziativa sta nell’ aver avvicinato il mondo del cinema a quello del terzo settore, aver avvicinato esperienze italiane e internazionali, tutto questo al fianco della Fondazione guidata da Borgomeo. -commenta Massimo Bray, Assessore alla Cultura e Turismo della Ragione Puglia-. Sono convinto che il bando con la sua proposta di fare sistema tra temi e soggetti differenti, ma potenzialmente sinergici rappresenti una formula vincente per la narrazione innovativa e coinvolgente di un territorio. Il valore più alto di un’iniziativa come questa è, a mio avviso, nella capacità che ha di rivelare il Sud del nostro Paese da un nuovo punto di vista, accendendo i riflettori su quello che è lo straordinario mondo delle comunità che, senza porsi uno scopo di lucro, lavorano con passione e solidarietà alla ricerca di forme di socialità più consapevoli e fattive”.
Per Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione Con il Sud “Mettere insieme i professionisti del cinema e del terzo settore è una grande innovazione. Siamo convinti che occuparti del sociale sia il passo fondamentale per lavorare allo sviluppo del territorio e vorremmo che questa idea contaminasse le politiche. Ancora una volta questo bando ci dimostra che c’è una grande voglia di parlare di sociale e di raccontarlo con mezzi diversi. Anche il cinema vuole fare la sua parte, mettendo in luce quel “bello” del Sud che si conosce ancora troppo poco, fatto di impegno civile, solidarietà, cittadinanza attiva, capacità di rimboccarsi le maniche, riscatto. Il Terzo settore è protagonista e testimone privilegiato di esperienze e storie e, come evidenziano i dati della partecipazione anche a questa seconda edizione del bando, con grande entusiasmo le condivide con chi sa raccontarle, per valorizzarle e farle conoscere. Siamo convinti che l’intreccio di cinema e contenuti sociali arricchisca tutti, da parte nostra c’è l’impegno a continuare”. Ha concluso Borgomeo.
Il bando ha visto una grande partecipazione. Oltre 160 le proposte ricevute da 150 società di produzione cinematografica (oltre due terzi meridionali, il resto del centro nord e 3 estere), con il coinvolgimento di circa 350 organizzazioni di Terzo settore di tutte le regioni meridionali (in particolar modo pugliesi, campane e siciliane). Hanno preso parte alla Commissione valutatrice: la presidente Graziella Bildesheim, produttrice indipendente ed esperta dell’audiovisivo; Giuseppe Sbrocchi, ideatore e direttore di eventi culturali e festival cinematografici; Maria Pia Vigilante, esperta degli aspetti legalistici del Terzo settore e associazionismo; Claudia Cannatà, comunicazione istituzionale di Fondazione CON IL SUD; Federico Sartori, autore e produttore cinematografico.
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Puglia, giunta istituisce fondazione antimafia sociale “Fumarulo”

BARI (ITALPRESS) – In una data simbolica, il 12 aprile, la Giunta regionale pugliese approva lo schema di statuto con il quale si avvia al costituzione della Fondazione antimafia sociale “Stefano Fumarulo”. Nel giorno del quarto anniversario della scomparsa del giovane dirigente della Sezione Sicurezza del cittadino, Politiche per le migrazioni ed Antimafia sociale della Regione Puglia, già consulente della Commissione parlamentare Antimafia, la Giunta regionale ha così deciso di onorare la sua figura varando la Fondazione antimafia sociale che sarà a lui dedicata, in ossequio a quanto previsto dalla legge regionale 28 marzo 2019, n. 14 (Testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza).
“Stefano Fumarulo – ha dichiarato il Presidente Emiliano – ha sempre promosso il protagonismo delle associazioni e dei singoli cittadini nel contrasto alle mafie. Un dirigente pubblico che credeva fortemente nell’antimafia sociale e che coltivava la consapevolezza che la lotta alle mafie, prima che repressiva deve essere sociale, educativa, culturale, etica. Nel corso della sua attività ha dato impulso e realizzato politiche innovative di lotta non repressiva alla criminalità e di inclusione sociale, che sono state prese ad esempio come buone pratiche a livello nazionale e internazionale. La Fondazione avrà proprio questi obiettivi e quotidianamente sarà impegnata a costruire coesione, coinvolgimento e partecipazione sui territori; a costruire, cioè, una nuova cultura contro le mafie e a favore della legalità e della giustizia”.
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