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Coronavirus, Bardi “Via in Basilicata ad anticorpi monoclonali”

POTENZA (ITALPRESS) – “Anche in Basilicata è cominciata la somministrazione di anticorpi monoclonali per la terapia di pazienti con sintomi lievi o moderati di Covid-19 che presentino particolari fattori di rischio, come obesità, diabete con complicanze, dialisi o trapianto.
Intanto sono iniziate le vaccinazioni per i soggetti più fragili. Alle ore 12 di oggi abbiamo vaccinato il 64,1% (prima dose) degli over80″. Lo dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
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Alta Velocità, installato primo dei 3 viadotti tratta Napoli-Cancello

NAPOLI (ITALPRESS) – Nuova milestone per Webuild sulla linea ad alta velocità-capacità Napoli-Bari, opera commissionata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane): è stato infatti installato, nel comune di Acerra, il primo dei tre ponti ad arco della tratta Napoli-Cancello, progettata da Italferr (Gruppo FS Italiane), soluzione ingegneristica all’avanguardia che consente di minimizzare gli impatti sul traffico in fase di costruzione. “La linea ferroviaria Napoli-Bari – si legge nella nota – punta a diventare un asse strategico per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Sud Italia, con tempi di percorrenza quasi dimezzati tra Napoli e Bari, collegate in sole due ore, e permetterà inoltre di avvicinare Nord e Sud, con la previsione di un viaggio da Milano a Bari in sei ore. Ma la realizzazione della nuova linea si afferma anche come volano di sviluppo economico ed occupazionale nell’area: le due tratte a cui sta lavorando il Gruppo – la Napoli-Cancello e la Apice-Hirpinia – vedono oggi all’opera 600 persone, destinate a diventare 930 entro il 2022”.
“Personale a cui si aggiunge una lunga filiera di fornitori, che sulla sola tratta Napoli-Cancello è rappresentata da ben trecento aziende italiane di cui ben 183 del Sud. Il ponte installato, come gli altri due che saranno posizionati nei prossimi mesi, ha un peso di 2500 tonnellate ed è lungo circa 80 metri con un’altezza di 21 metri. Dopo una serie di attività preliminari per la sistemazione dell’asse stradale, il ponte, con un’operazione durata circa 10 ore, è stato preso in carico da 18 speciali carrelloni, che complessivamente hanno distribuito il peso su 104 assi gommati, per essere poi issato a circa 6 metri da terra tramite torri di sollevamento (Strand Jack). La tratta Napoli Cancello in cui è stato posizionato il viadotto consentirà di portare i binari della linea a servizio della stazione AV di Napoli-Afragola, costruita dalla società Astaldi parte del Gruppo Webuild, stazione c he una volta operativa diventerà hub per l’interscambio passeggeri tra i servizi regionali e AV”.
Il tracciato si articola per circa 15,5 km nei territori di Casoria, Casalnuovo, Afragola, Caivano e Acerra. La seconda
tratta della linea in costruzione, Apice-Hirpinia, invece, supera i 18 chilometri e prevede l’attraversamento dell’Appennino e la realizzazione della stazione intermedia di Hirpinia. Nel progetto rientra la costruzione di tre gallerie naturali e quattro viadotti in un contesto molto complesso dal punto di vista paesaggistico.
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Scossa di magnitudo 5,6 nel mare Adriatico

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Una scossa di terremoto di magnitudo 5.6 si è registrata nell’Adriatico Centrale, a nord di San Giovanni Rotondo. A renderlo noto l’Ingv. Il sisma si è verificato ad una profondità di 5 km. La scossa è stata avvertita dalle popolazioni delle città costiere delle regioni adriatiche Puglia, Molise e Abruzzo, ma anche in Campania. Al momento non si registrano danni. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco.
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Acqua, sulla qualità luci e ombre al Sud, il nodo delle “zone grigie”

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ROMA (ITALPRESS) – La qualità del servizio idrico al Sud Italia e nelle isole è generalmente buona ma ci sono “zone grigie”, ovvero aree di cui ancora non si conoscono i dati. È quanto emerge da un’analisi delle informazioni che Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, ha raccolto e pubblicato sul proprio sito in mappe interattive relative alla qualità contrattuale dei servizi idrici forniti ai cittadini.
La popolazione nazionale è servita per il 43% da gestori che offrono un livello di qualità buono per quanto riguarda l’avvio e la cessazione del rapporto contrattuale. Per il 34%, invece, si registra un ottimo livello di qualità e solo per il 3% si ha una classificazione “discreta” (dati non trasmessi per il 20%). Considerando in particolare le regioni del Sud e le isole, per il 37% si registrano buoni livelli di qualità per avvio e cessazione del rapporto contrattuale. Ottima qualità per l’11%, discreta per il 7% ma buona parte dei territori non ha trasmesso i dati (44%). Per quanto riguarda la gestione del rapporto contrattuale e l’accessibilità del servizio, soltanto il 15% della popolazione del Mezzogiorno è servita da operatori che si trovano nella fascia di qualità più elevata.
Un livello “buono” per il 34% e discreto per il 7%. Dati che migliorano se si considera l’intero territorio nazionale, con un gap di 40 punti nella fascia di qualità più elevata (classe ottima per il 55%, buona 19%, discreta 5%, dati non trasmessi 20%). Proprio in relazione alla gestione del rapporto contrattuale e all’accessibilità del servizio, da un confronto tra i comuni capoluogo delle regioni del Sud emerge che la qualità è generalmente discreta a Palermo, Potenza e Matera; buona a Napoli, Salerno e nelle città pugliesi; ottima a L’Aquila, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Agrigento (i dati si riferiscono al 2018).
Per Andrea Guerrini, componente del collegio Arera e presidente di Wareg, l’associazione europea dei regolatori idrici, “i dati sono positivi” anche se “c’è un divario tra il Centro-Nord e il Sud”. In una mappa in cui i livelli di qualità sono indicati con i colori, al Mezzogiorno “ci sono varie tonalità” ma “il problema – spiega Guerrini all’Italpress – è che c’è il colore grigio. Si tratta di gestioni che non hanno inviato i dati all’autorità”.
Oltre alla Sardegna, per cui esistono “deroghe”, i vuoti informativi riguardano Calabria, Molise, parte della Sicilia e della Campania. “I cittadini di queste regioni – aggiunge – non possono confrontare dati sulla qualità contrattuale, quindi non hanno diritto a questa trasparenza e forse non hanno neppure un diritto pieno al servizio idrico”.
L’infografica è anche dedicata ai livelli minimi delle prestazioni contrattuali introdotti da Arera per tutelare gli utenti e che stabiliscono i tempi massimi che i gestori devono rispettare nella loro attività. Per esempio, in riferimento ai tempi medi del complesso delle performance dei gestori, l’attesa agli sportelli dovrebbe essere in media di 20 minuti. Fanno meglio le lucane Potenza e Matera con un tempo medio di 10,4 minuti, ma anche Bari e L’Aquila dove i cittadini attendono allo sportello rispettivamente 15,3 e 18 minuti in media. Napoli, invece, si attesta a 29,5 minuti.
Inoltre, rispetto allo standard di tre ore per arrivare sul luogo di chiamata per pronto intervento, il capoluogo partenopeo raggiunge il 78,2%. Poco sopra Bari con il 79,8% e poi L’Aquila con il 94,4% mentre in Sicilia raggiungono il 100% Siracusa, Trapani, Ragusa e Caltanissetta. Il tempo medio di attesa da rispettare per il servizio telefonico è di 240 secondi.
A Trapani, però, per rispondere alle chiamate gli operatori impiegano in media soltanto 12 secondi. Siracusa si attesta sui 33, L’Aquila 47, Bari 199 mentre a Napoli la media è di 253 secondi (i dati si riferiscono all’anno 2019).
Attorno alla governance del settore idrico sono “previste riforme” che “in particolare interessano il sud”, evidenzia Guerrini accennando anche al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Tra le proposte, quella di “non prevedere uno spacchettamento delle gestioni idriche al Sud in particolare – afferma – spezzettando la parte all’ingrosso dalla parte di distribuzione”. “Dal punto di vista gestionale – spiega Guerrini – spezzettare la filiera tra grossisti e distributori e dividere questa attività di riforma intervenendo prima sull’ingrosso e poi sulla distribuzione non faciliterebbe la razionalizzazione del servizio idrico al Sud, perché il Mezzogiorno ha bisogno di investimenti ma anche di certezza dal lato dei gestori nella raccolta dei corrispettivi”.
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Vaccino, De Luca “Accordo per Sputnik in Campania, pronti a dare dosi”

NAPOLI (ITALPRESS). “Nei giorni scorsi abbiamo stipulato un accordo di fornitura del vaccino Sputnik. E’ un vaccino aggiuntivo che abbiamo inteso prenotare ma è bene fare un chiarimento: il contratto diventa operativo immediatamente dopo l’approvazione dell’Ema o dell’Aifa”. Lo ha detto Vincenzo De Luca nel corso del suo consueto monologo social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. Il Presidente della Campania conferma e commenta la notizia arrivata stamattina relativa all’acquisto del siero russo. “Si tratta di un vaccino esterno a quelli contrattualizzati dall’Unione Europea” prosegue il governatore che spiega come questo contratto “possa aprire una nuova strada per l’Italia se la cosa va bene”. “Per quello che ci riguarda – prosegue De Luca – una volta coperte le nostre esigenze metteremo a disposizione di tutti i concittadini del paese la quantità di vaccini che dovessimo ricevere dalla casa produttrice dello Sputnik. Intendiamo muoverci in un contesto di solidarietà nazionale e di aiuto reciproco anche se l’investimento lo facciamo noi: non c’è problema. Daremo tutto quello che è possibile. Mi pare – conclude De Luca – una scelta di civiltà”.
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Coronavirus, zona rossa rafforzata in Puglia fino al 6 aprile

BARI (ITALPRESS) – Zona rossa rafforzata in Puglia da domani e fino al 6 aprile. E’ quanto prevede un’ordinanza, la numero 88, firmata dal presidente della Regione, Michele Emiliano, che dispone “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19”, a seguito di un approfondito confronto con i sindaci, i presidenti delle province pugliesi e con il partenariato istituzionale: Confartigianato Imprese, CNA, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Legacoop, Confapi, Casartigiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Copagri, Ugl e Cgil, Cisl e Uil della Puglia.
L’ordinanza vieta gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le “seconde case”, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza; sono inoltre vietati gli ingressi e gli spostamenti in Puglia delle persone non residenti, per raggiungere le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza.
Dal 27 marzo al 6 aprile, inoltre tutte le attività commerciali consentite dal DPCM del 2 marzo 2021 in zona rossa, chiudono alle ore 18, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie. Attività sospese nei giorni 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Lunedì dell’Angelo), ad eccezione di chi vende carburante per autotrazione, combustibile per uso domestico e per riscaldamento, fiori e piante, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.
L’asporto dei servizi di ristorazione è consentita, dalle 18 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono ed a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti. Anche in questo caso resta fermo l’obbligo di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.
I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile.
“E’ fortemente raccomandato ai datori di lavoro privati – si legge ancora nell’ordinanza – di limitare la presenza dei dipendenti nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indispensabili e che richiedano necessariamente tale presenza, utilizzando per il restante personale la modalità di lavoro agile, compatibilmente con le modalità organizzative adottate”.
“Abbiamo recepito le istanze arrivate da sindaci, presidenti delle province e partenariato – dichiara il presidente Emiliano – che avevano espresso l’esigenza di misure più stringenti rispetto a quelle nazionali per arginare la diffusione dei contagi in vista delle festività. Abbiamo fatto in modo che le regole siano uniformi su tutto il territorio regionale, senza creare disparità tra territori e comunità. Stiamo attraversano la terza ondata del coronavirus, con l’incognita delle varianti del covid che ci tiene sempre in allerta. Queste misure temporanee hanno lo scopo di tutelare al meglio la salute pubblica”.
Per il presidente Anci Puglia, Domenico Vitto, “questa ordinanza è frutto di un grande lavoro di condivisione con i presidenti delle province e i sindaci delle città capoluogo, che a loro volta hanno consultato i sindaci dei territori. E’ un provvedimento omogeneo, con regole chiare per tutti, che evita che ci siano iniziative di singoli comuni che avrebbero potuto creare disparità. L’invito che rivolgiamo ai cittadini è sul senso di responsabilità di ciascuno, che è l’arma migliore per affrontare questo periodo. Questo significa – continua – che bisogna evitare in ogni modo assembramenti di più persone che non sia lo stretto nucleo familiare. Il senso della nostra proposta, recepita dall’ordinanza, di limitare gli spostamenti fuori dal proprio territorio cittadino anche per raggiungere le seconde case, si fonda sull’esperienza dello scorso anno, che ha fatto registrare proprio in quell’ambito il mancato rispetto delle regole di prevenzione”.
Stefano Minerva, presidente regionale Upi, dichiara che “Comuni, Province e Regione lavorano insieme per la tutela della salute dei cittadini. E insieme decidono le misure da prendere per limitare i contagi ed evitare l’innalzamento della curva. Le proposte sono nate da un attento e continuo confronto al fine di rendere più stringenti ed efficaci le strategie di contenimento. La Puglia è un luogo in cui il confronto tra Regione, Upi e Anci è diretto e continuo”.
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Puglia, operativo il nuovo campo Covid nell’ex Cara di Borgo Mezzanone

BARI (ITALPRESS) – E’ ufficialmente operativo il nuovo Campo “Covid” nella frazione di Borgo Mezzanone, nel Foggiano. Lo comunica il dirigente della Protezione civile regionale, Mario Lerario. “E’ un campo costruito all’interno dell’ex CARA chiuso da due anni – dice -. La struttura, che è stata realizzata per l’emergenza dalla Protezione Civile della Regione Puglia, è dotata di 50 moduli abitativi per consentire l’isolamento e la gestione diretta dei casi riscontrati di positività tra i migranti che alloggiano nella zona”.
In caso di necessità o aggravamento i protocolli prevedono il trasferimento nelle strutture sanitarie preposte. All’interno dello spazio riservato al campo Covid ci sono anche moduli abitativi che saranno adibiti alla realizzazione dei tamponi da parte dell’ASL di Foggia, assieme ad una postazione del 118.
La gestione logistica del nuovo campo che ha già al suo interno diversi ospiti, è stata affidata alla Federazione delle Misericordie di Puglia dalla Protezione Civile regionale. Nei moduli del Campo Covid saranno ospitati anche eventuali familiari che dovessero essere sottoposti a quarantena fiduciaria oltre, in caso di necessità, di migranti anche da altri campi.
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Appello Campania, fondi Recovery per il Piano nazionale dell’infanzia

NAPOLI (ITALPRESS) – La Regione Campania aderisce in maniera convinta all’appello, a Governo e Parlamento, promosso dalla Fondazione Polis e da Ascender affinchè una quota del Recovery Fund venga destinata alla realizzazione di un grande piano nazionale infanzia.
“Investire sull’infanzia è strategico ai fini della prevenzione dei fenomeni criminali e impatta in maniera significativa sullo sviluppo delle politiche integrate di sicurezza e legalità che stiamo portando avanti, oltre che nella società e nella classe dirigente del futuro”, ha dichiarato l’assessore alla Legalità, Sicurezza, Immigrazione, Mario Morcone. “Non possiamo più attendere, bisogna agire in maniera concreta ed efficace a livello nazionale, privilegiando quei contesti territoriali in cui l’infanzia è violata o addirittura negata”.
La Regione Campania, attraverso l’assessorato alle Politiche sociali e la Fondazione Polis, sta agendo in tal senso da anni, soprattutto nei quartieri maggiormente esposti al rischio di reclutamento mafioso. “Questo impegno, seppur importante, non basta. E’ giunto il momento che il Governo ponga i bambini e i minori realmente al centro dell’azione politica”, ha concluso Morcone, che parteciperà alla maratona web dedicata all’appello venerdì 26 marzo alle ore 16 ed a un seminario di approfondimento a cura della Fondazione Polis lunedì 29 marzo alle ore 11.
Entrambe le iniziative saranno trasmesse sulle pagine Facebook e Youtube della Fondazione Polis, Radio Siani e Mario Morcone.
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