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Bardi “Ogni giorno 72 vaccinazioni in più ai soggetti fragili”

POTENZA (ITALPRESS) – “Ho appena sentito il Generale Figliuolo che ringrazio: dall’inizio della prossima settimana il medico e i due infermieri che abbiamo richiesto saranno a Potenza. Grazie a questa unità potremo fare 72 inoculazioni in più ogni giorno ai più fragili”. Lo scrive su twitter il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. “Saranno in Basilicata per le vaccinazioni nei paesi e nei luoghi più isolati”, ha poi aggiunto in un post su Facebook. “Ieri il presidente Draghi ha dedicato una lunga riflessione alla scuola. In Basilicata siamo a buon punto. Alcune considerazioni. Complimenti all’Ufficio scolastico regionale per la Basilicata che ha redatto un programma preciso e compiuto. Voglio ringraziare i media locali che hanno sollevato il tema della vaccinazione dei 177 tirocinanti. In 24 ore abbiamo risolto il problema. Questo significa fare squadra. Un plauso anche al Rettore di Unibas per l’organizzazione e la trasparenza. Un altro piccolo passo verso la normalità. Ma c’è ancora tantissimo da fare”, conclude.
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Prime vaccinazioni all’hub Fiera di Bari, Lopalco “2.000 dosi al giorno”

BARI (ITALPRESS) – “Oggi è un giorno importante, un’altra opera realizzata a tempo di record. Questo è l’hub funzionante più grande in Puglia, sono 20 postazioni e andando al minimo dell’operatività, se facessimo 100 vaccini per ogni postazione arriveremmo a fare 2.000 vaccinazioni al giorno”. L’assessore alla Salute della Regione Puglia Pier Luigi Lopalco presenta così l’hub vaccinale di Bari, il più grande della città e della Puglia, allestito all’interno della Fiera del Levante da Regione Puglia, Asl Bari e Protezione civile. “Questo hub – spiega Lopalco – può tranquillamente arrivare anche a 3.000 vaccinazioni al giorno. Di questo passo potremmo servire da sola la città di Bari che è già servita da altri hub. Con le stime che abbiamo oggi, quando avremo la disponibilità totale di vaccini, potremo arrivare a fare 45/50mila vaccini al giorno in tutta la Puglia”. Nella prima giornata di funzionamento dell’hub verranno servite solo 400 persone. Un test per controllare lo stato di funzionamento della struttura prima di partire a pieno regime. Relativamente, ovviamente, all’arrivo delle dosi vaccinali: “Fino a quando arriveremo in quella fase della campagna vaccinale in cui effettivamente arriveranno quelle dosi di vaccino massive dovremo lavorare a scartamento ridotto – sottolinea l’assessore alla Salute pugliese – Noi ci auguriamo che questa fase possa arrivare verso la fine di aprile. Nella seconda metà di aprile, invece, accumuleremo le dosi di vaccino per iniziare le vaccinazioni dei settanta/settantanovenni e così giù per fasce d’età. La quantità di vaccini attuali sono un numero insufficiente per attivare in ogni provincia un hub di queste dimensioni”.
Sono infatti insufficienti, al momento, le dosi ricevute per poter pensare ad una vaccinazione di massa per l’intera regione e su diverse fasce d’età e categorie di persone: “In questo momento ci arrivano 90mila vaccini in una settimana, quote ancora limitate rispetto alle nostre potenzialità”, dice ancora Lopalco che sottolinea comunque l’evoluzione a tempi di record della ricerca scientifica rispetto alla creazione del vaccino anti Covid-19: “Dobbiamo comunque essere grati alla scienza che a marzo ci ha messo a disposizione tanti prodotti vaccinali, non lo dimentichiamo. C’è chi dice “siamo in ritardo”, ma lo siamo su un anticipo. Nessuno avrebbe mai potuto pensare un anno fa che nel marzo 2021 avremmo potuto attivare hub di questo genere. Dobbiamo avere pazienza”.
E nel sottolineare i passi avanti compiuti dalla scienza, Lopalco richiama anche al prossimo vaccino in via di distribuzione in Europa, il Johnson & Johnson: “Questo arriverà però a fine aprile, è un vaccino in dose unica che già dopo un mese offre una protezione elevatissima nei confronti della malattia grave e dell’ospedalizzazione. La stessa protezione che offre Astrazeneca. C’è stata tanta confusione comunicativa intorno a questo vaccino. Astrazeneca non è un vaccino di Serie B ma funziona benissimo anche già dopo la prima dose”. Indipendentemente dalla marca, però, al momento le vaccinazioni subiscono ancora un rallentamento a causa della carenza di forniture, e la direttiva è quella di partire dalle persone fragili e dagli over 80 attraverso una procedura di chiamata automatica:
“Ogni categoria sarà chiamata direttamente dai medici di medicina generale. Non sarà dunque necessario prenotarsi. Così come per gli over 80 anche per tutti gli altri, quando nella seconda metà di aprile inizieremo a vaccinare dai 79 anni in giù, non sarà necessario prenotarsi. Ci penseremo noi ad allocare ciascun cittadino nel proprio hub vaccinale”, conclude.
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Mini rimpasto al Comune di Napoli, Donatella Chiodo nuovo assessore

NAPOLI (ITALPRESS) – Minirimpasto nella Giunta del Comune di Napoli che oggi ha presentato il nuovo assessore: Donatella Chiodo, docente di Marketing all’Università Suor Orsola Benincasa e in passato presidente dei Consigli di amministrazione di Fondazione Modò e Mostra d’Oltremare S.p.A, entra nel team del sindaco Luigi de Magistris prendendo il posto della dimissionaria Eleonora de Majo. A Palazzo San Giacomo non va in scena un semplice avvicendamento alla pari tra due assessori ma si concretizza anche un valzer delle deleghe. Nel puzzle istituzionale la neoentrata Chiodo prende infatti la Trasformazione digitale e le Politiche sociali che precedentemente erano di competenza del trio composto da Marco Gaudini, Giovanni Pagano e Annamaria Palmieri.
Nel nuovo disegno dunque Gaudini, già assessore al Trasporto pubblico e mobilità, avrà in carico il pronto intervento urbano, materia fresca di introduzione da parte del sindaco che ha staccato così una costola della delega alle Infrastrutture e strade di cui è portatrice Alessandra Clemente. Giovanni Pagano invece continuerà ad occuparsi dell’assessorato alle Politiche del lavoro, ricevuto con il rimpasto di due mesi fa da Monica Buonanno, conservando, in tema di Politiche sociali, la competenza per quel che riguarda il Contrasto alle povertà e aggiungendo le deleghe a Relazioni internazionali e Cooperazione decentrata. L’assessore all’Istruzione Annamaria Palmieri completa infine il quadro ereditando Cultura e Turismo, lasciati vacanti da Eleonora de Majo.
“Accettare una sfida del genere avendo solo 6-7 mesi in piena emergenza pandemica e con l’avvicinarsi della campagna elettorale è un gesto di grande amore verso la città. Ringrazio Donatella Chiodo, una persona innamorata di Napoli e del suo lavoro che già conosce la macchina amministrativa ed entra immediatamente senza bisogno di rodaggio. Una decisione apprezzata anche dagli altri componenti della Giunta che pure ringrazio per la pronta disponibilità alla modifica delle deleghe”, ha commentato Luigi de Magistris nel corso della conferenza stampa presso la Sala dei Baroni del Maschio Angioino in cui è stato illustrato il nuovo assetto della Giunta e presentato l’assessore entrante.
“Anche se il tempo a disposizione è poco quando il sindaco mi ha chiamato non ho avuto un momento di esitazione – ha spiegato Chiodo -. Voglio dare il massimo per queste deleghe che sembrano distanti ma credo siano collegate soprattutto in un periodo di pandemia che ha messo in evidenza le debolezze e sta cambiando il nostro mondo. Ogni crisi va affrontata guardando bene avanti le opportunità che si aprono e questo ci porta a pensare alla trasformazione digitale, ma in un momento del genere non si possono dimenticare le persone più fragili che in momenti del genere devono essere accompagnate e sostenute. Con questa doppia delega – conclude il neo assessore – si può guardare avanti in prospettiva stando vicino alle persone in difficoltà”.
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Vaccino over 80, Basilicata seconda regione italiana

POTENZA (ITALPRESS) – La Basilicata, nella campagna vaccinale rivolta agli over 80, occupa la seconda posizione nello schema elaborato dalla Fondazione indipendente Gimbe sulla base dei dati forniti dal Ministero della Salute e dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19.
“C’è ancora tantissimo da fare, ma stiamo garantendo l’immunizzazione ai nostri anziani più velocemente che altrove. Meglio di noi, finora, è riuscita a fare solo la Provincia autonoma di Bolzano”.
Lo rende noto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il quale esprime “apprezzamento per il lavoro prezioso del personale sanitario impegnato nella campagna vaccinale che nei prossimi giorni si estenderà anche alle persone fragili. Stiamo mettendo in campo tutte le nostre energie per contrastare la pandemia – aggiunge il presidente – e sono certo che presto, almeno la fase più critica, sarà alle nostre spalle”.
Il quadro aggiornato si completa con i dati che emergono dalla piattaforma di Poste Italiane attiva da oggi per le somministrazioni: il 50,7% degli Over 80 (il 54,5% degli Over 90) ha ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer. Il 34,6% ha ricevuto anche la seconda dose (40,6% per gli Over 90).
Inoltre, nella giornata di oggi, sono partite le vaccinazioni nei comuni di Corleto Perticara, Atella, Trecchina, San Chirico Nuovo, Pomarico, Salandra, Pisticci.
Domani, invece, inizieranno la vaccinazione con la prima dose a Tramutola, Castronuovo di Sant’Andrea, Acerenza.
Entro il giorno 3 Aprile per tutti gli Over 80 di tutti i Comuni della Basilicata è stata programmata la prima dose del vaccino Pfizer.
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In Puglia ok a farmaci anticorpi monoclonali per cura Covid

BARI (ITALPRESS) – Il direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro comunica che da ieri nella Regione Puglia è possibile utilizzare i farmaci anticorpi monoclonali per il trattamento dell’infezione virale da COVID-19.
“Il Dipartimento Salute regionale, in linea con le indicazioni ricevute dal Ministero della Salute e da AIFA – si legge nella nota – ha definito il modello organizzativo per l’utilizzo di questa nuova strategia di cura per la lotta al COVID-19, in termini di gestione delle scorte, individuazione dei pazienti eleggibili al trattamento, prescrizione e somministrazione del farmaco.
Gli anticorpi monoclonali anti-COVID saranno forniti direttamente dalla Struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza Coronavirus e verranno stoccati presso la Farmacia Ospedaliera dell’Ospedale Di Venere della ASL BA, che fungerà da Magazzino Centralizzato per tutte le strutture Ospedaliere regionali”.
“L’individuazione dei pazienti da trattare spetta ai medici di medicina generale (MMG), ai pediatri di libera scelta (PLS), e alle unità speciali di continuità assistenziale (USCA), mentre la prescrizione e la somministrazione avverrà presso i Centri Ospedalieri autorizzati dalla Regione.
Il protocollo è già operativo e consentirà di aggiungere una nuova e ulteriore arma ai medici pugliesi per la lotta al Coronavirus” conclude la nota della regione.
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Sud, De Luca “Rischia divario demografico e desertificazione”

NAPOLI (ITALPRESS). “Decidere quello che deve essere il Mezzogiorno significa decidere quello che deve essere l’Italia nel futuro. Significa decidere se dobbiamo essere uno dei grandi paesi dell’occidente, uno di quelli di testa, o se dobbiamo scivolare, come sta capitando da più di vent’anni, nella fascia media dei paesi del mondo”. Lo ha detto il Presidente della Campania Vincenzo De Luca in apertura del suo intervento di stamattina all’incontro online con i governatori delle regioni meridionali, organizzato dal Ministro del Sud Mara Carfagna. “Non abbiamo ancora recuperato – afferma De Luca – i posti di lavoro perduti nella crisi del 2009-10 e rischiamo di assommare ai divari territoriali, sociali e di genere, il divario demografico che potrebbe determinare per alcune aree un problema di desertificazione vero e proprio”.
“Affrontare il problema del Sud – prosegue l’inquilino di Palazzo Santa Lucia – significa affrontare il problema dell’Italia e di quello che il Paese vuole essere nel contesto internazionale: rischiamo di non contare assolutamente nulla sul piano politico e di non proteggere neanche i punti di forza del nostro sistema industriale che vanno difesi con i denti. Parlare del sud significa parlare dell’Italia e del suo destino. Mi piacerebbe se con il governo Draghi emergesse una spinta patriottica vera, non del patriottismo delle parole, come emerse in Germania dopo la caduta della Germania orientale. In Italia – conclude De Luca – questo non c’è e stiamo ancora parlando di questione del sud come questione marginale”.
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Sud, Emiliano “Recovery non deve servire solo a imprese del Nord”

BARI (ITALPRESS) – “E’ impossibile raggiungere gli obiettivi del 2026 con le regole attuali. Il codice degli appalti è stato rivisto di recente ma serve una normativa che consenta di dare più peso alla graduatoria di chi deve fare un’opera pubblica rispetto all’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel suo intervento, oggi, durante l’incontro online “Sud – Progetti per ripartire”, organizzato dal Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale. “Il Recovery fund allora non deve servire solo a un immediato recupero di competitività delle imprese del Nord. Provate a spiegare ai ‘ghe pensi mì – continua Emiliano riferendosi alle Regioni del Nord – che pensano che l’unico sistema per far camminare l’Italia è investire sempre sul Nord che invece anche gli investimenti al Sud refluiscono in gran parte sul sistema economico del Nord riequilibrando lo sviluppo, la civiltà e la giustizia. Elementi fondamentali per un investitore estero”.
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Molise, Toma “Situazione bilancio gravissima”

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CAMPOBASSO (ITALPRESS) – “Situazione di bilancio gravissima, per cui dovrò chiedere al Governo una norma che mi consenta il riequilibrio” L’annuncio arriva dal presidente della Regione Molise, Donato Toma, ospite dell’iniziativa “SUD – Progetti per ripartire” promossa dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna. Nel corso del suo intervento Toma ha illustrato le proposte inviate al ministero, in occasione dell’elaborazione definitiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “Abbiamo la necessità – ha detto Toma – di avere infrastrutture stradali, per questo chiediamo la realizzazione di una quattro corsie per ridurre le distanze tra Tirreno ed Adriatico, così come abbiamo bisogno dell’elettrificazione della tratta ferroviaria tra Termoli e Campobasso, così come abbiamo la necessità di collegarci con la Puglia ma un collegamento ferroviario non esiste, lo dobbiamo costruire. RFI si deve impegnare nel Molise perché si impegna poco e contribuisce all’incremento del nostro debito pubblico”. Sul debito sanitario, su cui annuncia la richiesta al Governo, il presidente Toma è stato chiaro: “In Molise sono stato commissariato e il commissario ha contribuito ad accumulare altri debiti. Abbiamo un debito sanitario esorbitante, non ve lo dico nemmeno, perché nemmeno noi lo conosciamo per la sua quantità enorme”.
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