NAPOLI (ITALPRESS) – Mentre il Governo valuta se ci sono gli estremi per un nuovo lockdown, Vincenzo De Luca anticipa i tempi in Campania e, dopo un bollettino odierno da oltre 3000 nuovi positivi, ordina la stretta: con la firma sull’ordinanza n.7 del 10 marzo 2021, il governatore impone ulteriori limitazioni alla mobilità e alle attività dei mercati. Nello specifico, si legge, nella parte dispositiva del provvedimento, che dall’11 al 21 marzo, salvo che nella fascia oraria 7.30-8,30, è disposta la chiusura al pubblico di parchi urbani, ville comunali, giardini pubblici, lungomari e piazze, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private. I soggetti competenti garantiscono la chiusura di eventuali porte e varchi di accesso.
Con decorrenza invece dal 12 marzo 2021 e fino al 21 marzo 2021, è vietato lo svolgimento di fiere e mercati per la vendita al dettaglio, compresi quelli rionali e settimanali, anche con riferimento alla vendita di generi alimentari. Sono esclusi dal divieto i negozi siti in prossimità o all’interno di aree mercatali, purchè provvisti di servizi igienici autonomi, limitatamente alla vendita dei generi alimentari e alle altre attività consentite sul territorio regionale dal Dpcm del 2 marzo 2021.
Nell’ordinanza, infine, si raccomanda ancora una volta alla popolazione, di evitare assembramenti e ai datori di lavori pubblici e privati il ricorso alle percentuali più alte possibili di modalità di lavoro agile.
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In Campania De Luca chiude parchi e piazze, vietati i mercati
Puglia, presentato il premio letterario “Stefano Fumarulo”
BARI (ITALPRESS) – E’ stato presentato in regione Puglia il Premio Letterario “Stefano Fumarulo”.
Sono intervenuti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Bari Antonio Decaro, il garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà Stefano Rossi e il presidente dell’associazione Falcone, Corrado Berardi
In occasione dei 25 anni dalla sua nascita, l’Associazione “Giovanni Falcone” ha infatti organizzato il Premio Letterario Fumarulo, dedicato alla memoria del dirigente regionale Stefano Fumarulo, scomparso prematuramente nell’aprile del 2017.
Un progetto nato circa tre anni fa grazie al presidente Corrado Berardi, al segretario Antonio Fioretti, scomparso pochi giorni fa e al Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive delle libertà, il dottore Piero Rossi.
Stefano Fumarulo ha sempre dedicato la sua vita alla lotta alla criminalità, oltre ad aver lottato a fianco delle persone più deboli contro il caporalato e ogni tipo di mafia, sia personalmente che in qualità di dirigente regionale, unendo professionalità e rigore tecnico. Proprio per questo motivo si è imposto come modello di virtù etica e sociale, di legalità e solidarietà, e soprattutto come modello per le nuove generazioni e per chi vuole cambiare la rotta della propria vita.
A lui è dunque dedicato il Premio Letterario, che vedrà coinvolti i detenuti delle carceri di Puglia e Basilicata.
“Le parole sono insufficienti – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – per esprimere la gratitudine mia personale verso l’associazione di Corrado Berardi. E’ chiaro che è un momento importantissimo questo premio letterario che chiede ai detenuti di tutte le carceri italiane di ricordare Stefano e di comporre poesie per lui o dedicate alla legalità, e alla rinascita che il Paese deve avere anche rispetto ai suoi sbandamenti, alle sue perdite di coscienza.
Per 20 anni, Stefano Fumarulo è stato un punto di riferimento insieme al Comune di Bari, alla Regione e ai comuni di tutta la Puglia, nella lotta non repressiva alla criminalità organizzata, in favore dei migranti, del loro coinvolgimento in termini di legalità e di utilità economica. Sono grato a tutti coloro che si sono adoperati per il successo di questa iniziativa”.
Secondo il garante Stefano Rossi “Quando Corrado Berardi è venuto a proporci un concorso letterario riservato a persone private della libertà, non abbiamo avuto dubbi sull’efficacia dell’azione, corroborata dall’essere intitolata alla memoria di Stefano Fumarulo, con cui abbiamo sempre svolto attività insieme, sia durante la sua esperienza comunale che regionale. E’ importante che il premio si rivolga ai detenuti non solo per ambizioni riabilitative orientate all’educazione alla legalità, quanto piuttosto per il senso di legalità che deve pervadere l’assunzione di responsabilità che lo Stato ha nei confronti dei detenuti stessi, facendogli espiare la pena conferendo sempre maggiore significatività al tempo trascorso in carcere. E’ importante dedicarsi alla letteratura, alle espressioni di bellezza, alla fruizione di strumenti che siano effettivamente efficaci rispetto al percorso di chi sta espiando una pena privato della sua libertà”.
Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha dichiarato di essere “orgoglioso di presentare oggi il premio letterario intitolato a Stefano Fumarulo, che è stato non solo un amico e un prezioso collaboratore del Comune di Bari ma anche una persona capace e determinata, che ha promosso un nuovo protagonismo civico nel contrasto alle mafie e all’illegalità. Stefano ha saputo smuovere le coscienze di tanti indicando una strada nuova dentro e fuori le istituzioni per il contrasto alla criminalità organizzata, e nei suoi anni al Comune di Bari non ha mai mancato di tendere la mano alle famiglie delle vittime innocenti di mafia, come pure ai minori provenienti da famiglie criminali, cui credeva fosse doveroso offrire un’alternativa a una strada già segnata.
Stefano è stato per molti versi un precursore: ha creduto nei ragazzi e nelle ragazze, nella possibilità di coltivare l’antimafia sociale nelle scuole, nelle carceri, nei luoghi della partecipazione e ha ideato progetti e azioni innovative anche in materia di riutilizzo dei beni confiscati che nella nostra regione non si erano mai visti. A distanza di quattro anni dalla sua prematura scomparsa, il vuoto che ha lasciato resta incolmabile, ma la sua eredità morale prosegue nelle persone e nelle realtà che lo hanno accompagnato nel suo cammino.
In questo senso lanciare un concorso letterario che renda protagonisti i detenuti delle carceri pugliesi e lucane ha un valore profondo perchè è un modo per spingersi al di là dei muri – fisici e mentali- per ascoltare le voci, i pensieri e le parole di chi vive privato della propria libertà”.
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Con bando mobilità sostenibile 4,5 milioni al Sud
ROMA (ITALPRESS) – Necessità di spostarsi, distanziamento sociale, rispetto per l’ambiente. Tre parole chiave che disegnano l’attuale quadro della mobilità ai tempi del Coronavirus. L’emergenza in corso e la crisi economica e sociale che ne consegue, ci mettono davanti a nuove, e vecchie, necessità ma soprattutto a opportunità di cambiamento, in un’ottica di “sostenibilità”, sociale, ambientale ed economica.
Va in questa direzione il bando per la mobilità sostenibile al Sud, che si rivolge alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Attraverso questa nuova iniziativa, la Fondazione CON IL SUD mette a disposizione 4,5 milioni di euro per incentivare la diffusione, nelle abitudini e nei comportamenti dei cittadini, di una nuova cultura della mobilità che porti ad adottare scelte alternative alle attuali forme di trasporto privato, favorendo la diffusione di modelli sostenibili a basso impatto ambientale e con ricadute positive sulla qualità di vita anche a livello sociale ed economico.
“Dopo aver concentrato l’attenzione sulla tutela di parchi e aree marine protette e sulla riduzione della produzione dei rifiuti, la quinta edizione del Bando per la tutela e valorizzazione ambientale la dedichiamo al tema della mobilità sostenibile – ha dichiarato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD. -E’ la prima volta che affrontiamo in modo diretto questo tema e lo facciamo non con l’intento di risolvere un problema, molto complesso e di vaste dimensioni, ma per promuovere una maggiore attenzione alla “sostenibilità sociale”, oltre che ambientale ed economica, anche nell’ambito della mobilità al Sud, mettendo al centro l’inclusione sociale e fornendo al pubblico possibili modelli nati dalle esigenze delle comunità locali. Un cambiamento auspicato rispetto alle storiche criticità sulla mobilità interna in molte aree del Sud, che acquista ancora più senso proprio durante e dopo questa emergenza”.
Le proposte dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e di condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti.
Si potranno anche prevedere soluzioni che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai servizi essenziali; sviluppare strumenti per misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (es. risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento (es. riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle emissioni di gas serra, minor consumo di energia) o tecnologie digitali per migliorare la fruizione del servizio attivato e garantire l’accesso ad un’offerta che sia capace di integrare i diversi servizi presenti sul territorio di riferimento; promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile e del mobility management.
Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit – di cui una con ruolo di responsabile del partenariato – a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Sarà valutato positivamente il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche.
Il bando si svilupperà in due fasi: la prima sarà finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, mentre la successiva, di progettazione esecutiva, avrà l’obiettivo di ridefinire eventuali criticità rilevate nella fase di valutazione.
Il bando scade il 19 maggio 2021 e le proposte dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros dal sito www.fondazioneconilsud.it.
Una campagna social accompagnerà la diffusione del bando, per sensibilizzare gli utenti sul tema della mobilità sostenibile al Sud, condividendo primi segnali di “mobilità”, intesa anche come partecipazione. Sono previsti degli incontri di presentazione online del bando. Per restare aggiornati, consultare il sito e i social di Fondazione CON IL SUD. È possibile anche iscriversi alla newsletter elettronica e scaricare l’app CON IL SUD.
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Coronavirus, in campagna vaccinale Campania anche docenti fuori regione
NAPOLI (ITALPRESS) – In relazione alla campagna vaccinale in atto, la Regione Campania nell’ambito delle convocazioni del personale scolastico, procederà a raccogliere le adesioni anche dei docenti residenti in Campania che svolgono la loro professione fuori regione. Nella platea, saranno considerati anche i docenti universitari. Lo rende noto la Regione Campania che chiarisce, inoltre, che le priorità che saranno seguite nella campagna vaccinale, son: personale sanitario, ultraottantenni, categorie fragili e disabili, personale scolastico e forze dell’ordine, servizi pubblici essenziali.
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Tessitura Mottola, Lopane “Subito task force regione Puglia”
BARI (ITALPRESS) – “Inaccettabile la liquidazione di 117 dipendenti dello stabilimento Tessitura di Mottola da parte di Albini Group, solleciterò subito la convocazione del Tavolo della task force regionale”.
Lo ha detto Gianfranco Lopane, presidente del gruppo consiliare CON Emiliano alla Regione Puglia, questa mattina a Mottola in occasione della protesta dei lavoratori e dei sindacati nei pressi dello stabilimento della Tessitura.
“Siamo impegnati – ha aggiunto Lopane – sulle vertenze occupazionali in questo territorio ormai da dieci anni, alcune volgono al meglio altre meno. Ma noi, come forze politiche, dobbiamo esserci sempre. Il richiamo all’unità è un richiamo fondamentale per fare in modo che si arrivi ad una definizione. Con grande coraggio, dobbiamo affrontare anche questa vertenza e davvero nessuno spillo deve uscire dallo stabilimento.
Credo, per come mi hanno descritto lo stabilimento i dipendenti, che ancora un tentativo possa essere fatto. L’intento non sarà mai quello di fare passerella ma essere al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie tutti i giorni. Per questo agiremo così già da subito, già da lunedì, col sindaco di Mottola, con i rappresentanti sindacali ed istituzionali, affinchè tutti i passaggi vengano compiuti”.
“Comprendo i malumori perchè non è giusto che la cassa integrazione Covid abbia riguardato prima lo stabilimento di Mottola e poi in piccola parte quello di Bergamo. Dobbiamo ricordare a tutti che il principio per il quale il lavoro può essere svolto anche qua è sacrosanto e dobbiamo anche provare a capire se questo tipo di scelta da parte dell’azienda è proprio irrinunciabile.
Non può aggiungersi un’altra vertenza come questa. Da questo stabilimento deve ripartire anche il riscatto dell’intera provincia e dell’intero territorio” conclude.
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Borghi più ricercati online, Campania nei primi tre posti
ROMA (ITALPRESS) – A un anno dall’inizio della pandemia, la voglia di viaggiare non si ferma: nonostante il continuo cambio delle restrizioni agli spostamenti, gli italiani continuano a consultare il web per cercare informazioni circa le destinazioni che vorrebbero visitare; tra queste, non mancano i borghi e le altre piccole città della penisola.
Quale sarà la meta più richiesta una volta che sarà possibile tornare a muoversi liberamente?
Per trovare la risposta a questa domanda, Holidu, il motore di ricerca per case vacanza (www.holidu.it), ha condotto uno studio per determinare quali sono stati i borghi e le piccole città italiane più desiderati dagli italiani nell’ultimo anno.
Partendo dalla lista ISTAT delle oltre 7000 cittadine italiane con meno di 20 000 abitanti, Holidu ha elaborato i dati del numero delle ricerche medie mensili condotte nel corso degli ultimi dodici mesi per i termini “cose da fare a….” e “cosa vedere a …” per determinare quali, tra le cittadine prese in esame, sono state le più ricercate sui motori di ricerca.
Sorrento si guadagna la prima posizione in classifica come la meta più ricercata dagli italiani sui motori di ricerca nell’ultimo anno, con oltre 3000 ricerche al mese. Sempre una località campania sul podio con Ischia al secondo posto e Capri al terzo. Al quarto posto spicca la siciliana Taormina e a seguire Positano (Campania), Sirmione (Lombardia), Tropea (Calabria) e San Gimignano (Toscana). A chiudere la top ten sono Vieste (Puglia) e Urbino (Marche), rispettivamente in nona e decima posizione.
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De Luca “Se arrivano le dosi vacciniamo 50mila persone al giorno”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Se riceviamo le forniture possiamo fare fino a 50 mila vaccinazioni al giorno, il che significa un milione e mezzo di vaccinazioni al mese: il nostro obiettivo è concludere questo calvario entro il 2021 e l’unica strada è questa”. Lo ha detto Vincenzo De Luca oggi, a margine della sua visita allo stabilimento di Hitachi nel quartiere di Ponticelli a Napoli. Per il presidente della Campania tutto dipende dalle forniture dei farmaci che finora non sono sempre state precise e puntuali. “Avevamo organizzato – spiega il governatore – una macchina organizzativa capace di completare la campagna a Napoli entro luglio: sarebbe stata la prima grande città covid free d’Europa. Ma i vaccini non li abbiamo avuti e anzi, dobbiamo fare la guerra per avere la stessa quantità di dosi delle altre regioni. Noi comunque – ribadisce De Luca – lavoriamo per procurarci forniture autonomamente e mi auguro che avremo qualche notizia positiva in questa settimana”.
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No a deposito scorie nucleari in Basilicata, Bardi “unanime contrarietà”
POTENZA (ITALPRESS) – “Una sintesi di quello che è avvenuto negli ultimi giorni e che ha portato alla redazione di un documento nel quale la Regione Basilicata esprime unanime contrarietà alla proposta di costruzione del Deposito Nazionale di scorie nucleari e Parco Tecnologico redatto dalla Sogin”. Così il presidente della Regione, Vito Bardi, ha aperto i lavori in videoconferenza, insieme all’assessore all’Ambiente Gianni Rosa, per presentare il Documento Unico delle Osservazioni Tecnico Scientifiche della Basilicata, con le osservazioni alla Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del deposito nazionale di rifiuti radioattivi in 16 siti individuati in Basilicata. Il documento sulle osservazioni è stato approvato il 3 marzo scorso dalla Giunta regionale e già inoltrato secondo le procedure previste entro i sessanta giorni.
“E’ frutto di una importante condivisione – spiega il presidente Bardi -, abbiamo dialogato con Province, Comuni, Anci, Cnr, Arpab, Unibas, Corpi sociali, associazioni di settore per la redazione del documento”.
“La Basilicata – sottolinea Bardi – ha già dato in tema di approvvigionamento con il giacimento più grande di Europa, con l’Itrec di Rotondella senza dimenticare che siamo fortemente penalizzati con le infrastrutture. La Basilicata è ricca di risorse naturali, esportiamo risorse idriche per il 70 per cento. Per non dimenticare che i siti individuati ricadono all’interno di aree agricole molto importanti per la nostra regione”.
“Credo con questo di interpretare il pensiero di tutti i cittadini lucani”, conclude Bardi.
“La Basilicata si presenta con una unica voce che dimostra che non è il luogo giusto per insediare questi siti – aggiunge l’assessore Rosa -, non ci interessa recuperare posti di lavoro con questi tipi di investimenti”.
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