BARI (ITALPRESS) – “La Puglia sta procedendo alla somministrazione dei vaccini con la velocità massima consentita dall’attuale disponibilità delle dosi. Con l’approvazione del Piano regionale vaccinale e con la calendarizzazione delle prossime fasi, ci stiamo preparando al tanto atteso momento in cui arriveranno sufficienti vaccini per soddisfare l’attesa dei cittadini. Il piano, in coerenza con le ultimissime indicazioni del ministero, seguirà i principi di priorità legati alle condizioni di fragilità e di età”. Lo comunica l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco.
“La struttura organizzativa appare definita in modo adeguato – spiega il direttore del dipartimento Promozione della salute Vito Montanaro – La cosa più rilevante è aver strutturato un’organizzazione capace di somministrare un numero molto più elevato di dosi di vaccino su tutto il territorio regionale in maniera efficace. Quando saremo dotati di maggiori quantitativi di dosi, la struttura sarà pronta a vaccinare tempestivamente molti più pugliesi”. Stando ai dati pubblicati giornalmente dal Report Vaccini Anti Covid19, sul portale del Governo, la Puglia risulta essere attualmente la prima regione italiana per somministrazioni di vaccino effettuate rispetto alle dosi consegnate, con una percentuale odierna del 99,3%.
L’assessore e il dipartimento comunicano che con il Piano regionale vaccinale è stato dato mandato ai direttori delle Asl di allestire i punti per la vaccinazione di massa su tutto il territorio regionale.
A questo scopo sono già stati allestiti, e saranno incrementati nel tempo, grandi hub vaccinali che avranno almeno 8 postazioni di vaccinazione che opereranno in parallelo.
Per i soggetti over 80, quelli ad alto livello di vulnerabilità e i disabili gravi la vaccinazione è già stata programmata di intesa con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Per queste fasce non sarà necessaria alcuna prenotazione, perchè saranno direttamente contattate dal loro medico.
Per velocizzare la vaccinazione di alcune categorie comprese tra quelle ad elevata vulnerabilità sono già stati definiti accordi con le reti di patologia come la rete nefrologica dialitica, la rete dei trapianti, la rete dei centri di cura per la talassemia, la rete ematologica.
Il piano regionale accoglie anche la possibilità di vaccinare i familiari conviventi o coloro che si prendono cura di persone disabili gravi e con livello alto di vulnerabilità, che potranno essere vaccinati contemporaneamente al soggetto curato.
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Piano vaccini Puglia, Lopalco “Priorità fragilità ed età”
Vaccino, De Luca “Campania penalizzata, ci rivolgeremo a Mattarella”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Uscire dal calvario entro il 2021”. Questo l’obiettivo della Regione Campania ribadito dal governatore Vincenzo De Luca nel corso del suo tradizionale monologo social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. Ma il problema è sempre quello delle forniture dei vaccini: “In Campania 173mila persone hanno ricevuto le due dosi, se andiamo avanti con questi ritmi in dieci mesi vaccineremo 700mila persone, non 4 milioni”. Per risolvere la questione della sperequazione il governatore della Campania è pronto a fare appello al Presidente della Repubblica. “Ci rivolgeremo a Mattarella – afferma De Luca – affinchè nella distribuzione dei vaccini valga il principio un vaccino per ogni cittadino, poichè la Campania è stata finora penalizzata”.
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Coronavirus, in Basilicata 144 nuovi positivi e un decesso
POTENZA (ITALPRESS) – In Basilicata, ieri, 10 marzo, sono stati processati 1.578 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 144 (e fra questi 140 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi.
Le positività riguardano: 1 cittadino straniero in isolamento a San Chirico Nuovo, 1 persona residente e in isolamento in Calabria, 2 persone residenti e in isolamento in Puglia, 1 persona residente ad Accettura, 1 ad Atella, 5 a Bella (di cui 1 in isolamento a Ruoti), 2 a Bernalda, 2 a Castelluccio Inferiore, 3 a Chiaromonte, 3 a Colobraro, 9 a Episcopia, 6 a Ferrandina, 4 a Francavilla in Sinni, 3 a Grottole, 5 a Latronico, 1 a Laurenzana, 2 a Lauria, 5 a Lavello, 1 a Maratea, 1 a Marsicovetere (in isolamento a Corleto Perticara), 15 a Matera, 4 a Melfi, 3 a Montescaglioso, 1 a Muro Lucano, 3 a Nova Siri, 1 a Palazzo San Gervasio, 1 a Pietragalla (in isolamento a Potenza), 4 a Pisticci, 4 a Policoro, 20 a Potenza (di cui 2 in isolamento a San Chirico Nuovo), 5 a Rionero in Vulture, 2 a Rotondella (di cui 1 in isolamento a Ferrandina), 1 a San Chirico Nuovo, 1 a San Costantino Albanese (in isolamento a Francavilla in Sinni), 1 a Sant’Angelo le Fratte, 1 a Senise, 1 a Stigliano, 1 a Tolve, 1 a Tricarico, 3 a Trivigno, 7 a Tursi, 5 a Venosa, 1 a Viggiano.
Nella stessa giornata è deceduta 1 persona (residente a Francavilla in Sinni) e sono state registrate 123 guarigioni (122 di residenti e 1 di un non residente): 1 di Atella, 12 di Avigliano di cui 1 in isolamento a Tolve, 1 di Baragiano, 1 di Barile, 2 di Cancellara, 5 di Castelluccio Inferiore, 1 di Corleto Perticara in isolamento a Potenza, 1 di Forenza, 2 di Lauria, 17 di Maratea, 15 di Matera, 11 di Melfi, 4 di Montescaglioso, 3 di Nova Siri, 8 di Policoro, 18 di Potenza, 8 di Rionero in Vulture, 1 di Ruoti in isolamento a Potenza, 1 di San Fele in isolamento a Rionero in Vulture, 1 di Sant’Arcangelo, 4 di Tolve, 4 di Tricarico, 1 di Viggianello, 1 residente in Campania in isolamento a Policoro. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 3.714, di cui 3.577 in isolamento domiciliare. Sono 12.672 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 372 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 137: a Potenza 32 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 30 in Pneumologia, 15 in Medicina d’urgenza e 5 in Terapia intensiva dell’ospedale San Carlo; a Matera 33 persone si trovano nel reparto di Malattie infettive, 14 in Pneumologia e 8 in Terapia intensiva dell’ospedale ‘Madonna delle Graziè. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 257.333 tamponi molecolari, di cui 237.732 sono risultati negativi, e sono state testate 156.939 persone.
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Puglia, nuova ordinanza DAD ma non applicabile a servizi per l’infanzia
BARI (ITALPRESS) – Il presidente della regione Puglia Michele Emiliano ha firmato una nuova ordinanza sulla scuola, confermando la didattica a distanza totale anche nelle zone non rosse. Ma queste misure non saranno applicabili ai servizi per l’infanzia.
“L’ordinanza numero 78 – dichiara l’assessore Sebastiano Leo – accoglie le istanze arrivate dall’Ufficio Scolastico Regionale e dalle organizzazioni sindacali. In particolare al punto 1 stabilisce che la sospensione delle attività in presenza non si applica ai servizi educativi dell’infanzia: i nidi e micronidi che coprono una fascia da 0 a 36 mesi, sezioni primavera e servizi integrativi. La copertura vaccinale del personale scolastico dei servizi educativi per l’infanzia è pressochè totale. Al punto 2 si elimina la previsione della frequenza scolastica in presenza degli alunni e studenti figli di lavoratori le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione, in quanto la difficoltà di individuare in concreto le categorie di lavoratori indicate dalla circolare 1990/2020 del Ministero dell’Istruzione e anche nella successiva nota n. 243 del 4 marzo 2021, potrebbe determinare l’ammissione in presenza di un numero di studenti incompatibile con le esigenze epidemiologiche in atto”.
“Seguirà nella giornata di oggi un nuovo provvedimento con le disposizioni che entreranno in vigore da lunedì prossimo per le altre province pugliesi – aggiunge Leo – Il nuovo Dpcm prevede la didattica a distanza non solo in zona rossa, ma anche nelle altre zone se il numero di contagi supera i 250 su 100.000 abitanti, e comunque là dove la tendenza sia in forte crescita, come nel nostro caso. Le misure del nuovo Dpcm nazionale e il parere del Cts indicano come sia indispensabile intervenire anche nelle scuole, pur comprendendo i grandi disagi che questo comporta per gli studenti e le famiglie. La Puglia, insieme alle altre regioni, ha già chiesto al Governo di attivare una serie di misure a supporto delle famiglie, a partire dal rifinanziamento dei congedi parentali e dei voucher baby sitter con effetto retroattivo, a copertura quindi anche di questi giorni, e l’estensione dei ristori economici per le categorie e attività economiche colpite, con la richiesta che vengano agganciati non più ai Codici Ateco ma al fatturato reale, prevedendoli anche in caso di ordinanze regionali, e quindi per categorie prima escluse”.
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Basilicata, Incontro Bardi-Carfagna sul Recovery Plan
POTENZA (ITALPRESS) – “Oggi incontro presso il Ministero per il Sud e la coesione territoriale tra la ministra Mara Carfagna e il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Al centro del colloquio il Recovery plan, che ha visto il Sud determinante per il cospicuo stanziamento in favore dell’Italia. Il Presidente Bardi ha presentato le istanze della Regione, che lei ha raccolto, in vista anche del lavoro sul Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“Come Giunta e insieme al Consiglio daremo il nostro contributo di progetti e idee al Ministero per il Sud e al Governo, nella speranza che il Sud sia assoluto protagonista. Come Basilicata, poi, abbiamo una particolare esigenza che è quella delle aree interne, su cui la ministra Carfagna ci ha promesso un supplemento di attenzione e di riflessione in vista del Recovery Plan”, ha affermato il Presidente Bardi.
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Covid, De Magistris “L’ordinanza di De Luca è incomprensibile”
NAPOLI (ITALPRESS) – Luigi de Magistris torna all’attacco di Vincenzo De Luca. Intervenuto questa mattina nel corso della trasmissione “Barba e Capelli” su Radio Crc, il sindaco di Napoli ha espresso profondo dissenso verso l’ultima ordinanza firmata dal presidente della Regione che ha chiuso parchi e piazze in Campania vietando anche i mercati. “Un provvedimento veramente incomprensibile perchè limitare, durante una fase in cui le giornate iniziano a essere più miti, la possibilità per le persone di camminare in un parco grande dove non c’è il rischio di contagio, chiudendole in luoghi dove c’è maggiore diffusività, è sbagliato non solo sul piano ordinamentale, politico e dei diritti costituzionali, ma anche dal punto di vista sanitario. Questa ordinanza non mi convince e non la trovo particolarmente necessaria ed efficace”, commenta de Magistris.
“De Luca partecipa alla Conferenza Stato-Regioni, annusa quello che è più o meno l’orientamento statale e lo anticipa facendo quell’effetto politico a sorpresa, di propaganda – prosegue -. Noi siamo già in zona rossa che provoca forti limitazioni, se ne servono ulteriori dovrà essere il Governo a valutarle”.
Il sindaco mette poi l’accento sui problemi di applicazione pratica del provvedimento. “Non ho sott’occhio lo stradario ma l’area urbana di Napoli conta centinaia di piazze. Così come sono tante quelle delle altre province e dei centri più piccoli – sottolinea il primo cittadino partenopeo -. Decisioni del genere sono anche pericolose perchè alla lunga allontanano il cittadino dall’istituzione perchè, sfiancato, è disponibile a rispettare i provvedimenti, ma i provvedimenti devono avere ragionevolezza, efficacia e concreta applicabilità. Invece qui si ha l’effetto opposto: se si vedranno le immagini per cui le piazze non potranno effettivamente essere chiuse tutte, allora ci sarà la solita polemica e torneremo in un dibattito senza fine”.
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Il Tar respinge il ricorso, la Basilicata resta zona rossa
POTENZA (ITALPRESS) – Il Tar della Basilicata ha respinto il ricorso contro la zona rossa in Basilicata, nello specifico contro l’ordinanza emessa dal ministro della Salute, Roberto Speranza, il 27 febbraio scorso. La sentenza del Tar evidenzia che i presupposti per l’istituzione della zona rossa in Basilicata lo scorso primo marzo c’erano e che è comunque impossibile differenziare una zona al suo interno. La Basilicata quindi resta rossa, per il Tar a fronte dei dati epidemiologici il ministro della Salute non poteva esimersi dall’istituirla.
Il collegio del Tar presieduto da Fabrizio Donadono ha evidenziato che “la possibilità di differenziazione territoriale delle misure restrittive è rimessa a una determinazione amministrativa differente e successiva”.
Nel caso specifico a un’ordinanza di esonero adottata dal ministro della Salute d’intesa con il presidente della Regione e solo dopo “un apposita istruttoria funzionale al riscontro dei presupposti giustificanti la deroga a livello sub-regionale”.
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Coronavirus, Emiliano “in Puglia somministrati più vaccini”
BARI (ITALPRESS) – “Tra le Regioni grandi siamo la prima regione ad aver somministrato più vaccini. Per quello che ho capito io della epidemiologia questo tipo di pandemie si contrastano con stop and go il più mirati possibile. Significa che se sindaci, Regioni e Stato si coordinano e lavorano bene, dal ‘centrò è difficile gestire minimizzando i danni sull’economia come stiamo cercando di fare”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel suo intervento su Skytg24, riguardo lo stato della vaccinazione in Puglia.
“Il sistema di rapporto tra governo e regioni funziona molto bene, non ho mai verificato conflitti tra Stato e Regioni. Anche sulla scuola, perchè lo Stato aveva un problema teorico di limitare al massimo lo sconvolgimento di un principio fondamentale della scuola italiana: andare a scuola tutti i giorni in presenza. Una situazione che terrorizzava tutti. Noi abbiamo cercato delle mediazioni ma lo Stato non ha mai impugnato i nostri provvedimenti. Sono state alcune associazioni di genitori che, svolgendo lavori per i quali devono lasciare i bambini da qualche parte, hanno sottolineato che non c’erano ristori sufficienti”.
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