NAPOLI (ITALPRESS) – Il piano d’azione di Vincenzo De Luca sotto i riflettori nel corso dei lavori nell’auditorium del centro direzionale, sede del Consiglio regionale della Campania. Dopo i saluti di rito e gli auguri di buon lavoro per i colleghi di nuova nomina, il presidente confermato illustra il programma di governo per i prossimi cinque anni: “Non voglio richiamare tutti gli elementi di programma ma vorrei soffermarmi su alcuni punti fondamentali” esordisce De Luca che fissa i principali obiettivi da centrare. Si parte dalla sanità perchè “c’è un miliardo e 300 milioni di euro per l’edilizia ospedaliera che possono trasformare la Campania nella prima regione per strutture”. Realizzare la rete più moderna d’Italia è il progetto del governatore che però ricorda all’aula la recente uscita della sanità regionale dal commissariamento che impone attenzione nella gestione del bilancio, considerato lo stato di “sorveglianza” da parte del Ministero dell’Economia il quale “giustamente pretende sia rispettata l’attuazione dei programmi per i tre anni successivi alla fine del commissariamento”.
Il piano industriale e la questione ambientale sono poi le priorità immediatamente successive per De Luca che parla anche di “qualità urbana”, riferendosi alla riqualificazione di territori e periferie, e di formazione, invitando i consiglieri a ragionare “su un piano di sostegno alla genitorialità a cominciare dal sistema degli asili nido e delle scuole”. Infine lo sviluppo della città di Napoli (in campagna elettorale il presidente presentò i 10+1 progetti per il capoluogo campano) e poi il tema forse più caro al governatore: “la sburocratizzazione radicale e la digitalizzazione totale di tutti i servizi e di tutte le attività”.
“Abbiamo davanti a noi grandi sfide che riguardano il rilancio della nostra Regione e il programma di governo presentato dal Presidente De Luca va nella direzione di vincerle con il forte supporto della maggioranza che punterà su un’azione politica e legislativa incisiva e di qualità” afferma il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero.
“Nei prossimi mesi – prosegue – dovremo affrontare le gravi conseguenze economiche della pandemia, puntando su un nuovo piano industriale, agroalimentare e turistico, mettendo al centro le eccellenze della Campania, e la riorganizzazione del sistema sanitario regionale valorizzando la medicina territoriale e la figura dei medici di base. Per realizzare il nostro progetto per lo sviluppo economico sarà fondamentale ripartire dal rilancio dell’identità e della visione politica per la Campania, a cominciare da una nuova guida per la città di Napoli. Per questo – conclude Oliviero – lavoreremo con forza, passione ed intensità”.
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Campania, De Luca in Consiglio “Cinque obiettivi per il rilancio”
Coronavirus, in Puglia 1.101 nuovi positivi
BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi in Puglia, sono stati registrati 4.151 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.101 casi positivi: 515 in provincia di Bari, 69 in provincia di Brindisi, 87 nella provincia BAT, 198 in provincia di Foggia, 65 in provincia di Lecce, 162 in provincia di Taranto, 5 residenti fuori regione.
Sono stati registrati 30 decessi: 14 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi, 9 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 784.515 test.
14.065 sono i pazienti guariti. 38.772 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 54.320, così suddivisi: 20.839 nella Provincia di Bari; 6.186 nella Provincia di Bat; 3.819 nella Provincia di Brindisi; 12.589 nella Provincia di Foggia; 4.119 nella Provincia di Lecce; 6.408 nella Provincia di Taranto; 359 attribuiti a residenti fuori regione; 1 provincia di residenza non nota.
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Accordo tra regione Calabria e Consorzio Italiano Compostatori
CATANZARO (ITALPRESS) – La Regione Calabria e il Consorzio italiano compostatori (Cic) hanno sottoscritto un protocollo di intesa per promuovere la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti organici compostabili. L’accordo è stato firmato dal presidente facente funzioni della Giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì, e dal direttore del Cic, Massimo Centemero.
«La Regione ha finanziato i Comuni montani fino a duemila abitanti per la realizzazione di impianti di compostaggio di prossimità, anche alla luce del disagio e dei costi che devono sostenere per portare nei grandi impianti la frazione organica raccolta in queste piccole comunità».
Lo dichiara il presidente Spirlì che aggiunge: “Il compost ottenuto dal riciclaggio dell’organico è un ottimo fertilizzante e dal suo utilizzo può dipendere anche la sicurezza dei prodotti alimentari. Inoltre, l’economia circolare che deriva dall’utilizzo di questo sistema è importante soprattutto perchè in grado di creare posti di lavoro».
«In questo anno così difficile, tutto il settore del biowaste non si è mai fermato, assicurando la continuità di filiera e scongiurando altre pericolose emergenze ambientali», afferma il direttore del Cic, Centemero.
«Come consorzio – prosegue – abbiamo voluto fare ancora di più e guardare al futuro supportando anche quei territori così ricchi di eccellenze in cui è importante promuovere la raccolta differenziata a tutti i livelli. Per questo abbiamo stretto un accordo triennale con la Regione Calabria che ci permetterà di aiutare i comuni calabresi a migliorare la raccolta differenziata della frazione organica, rafforzando il compostaggio secondo gli obiettivi dell’economia circolare e puntando a produrre un compost di qualità».
Centemero, inoltre, ringrazia la Regione e l’assessorato all’Ambiente «per aver coinvolto il Consorzio in un progetto che porterà benefici a tutta la comunità».
«Continueremo a credere nel valore della prossimità, sostenendo i Comuni calabresi con ulteriori risorse per trattare la frazione organica della raccolta differenziata nei luoghi di produzione», sostiene l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio.
«Coinvolgeremo e sensibilizzeremo – aggiunge – tutti coloro che possano dare un contributo alla Calabria per valorizzare la filiera della frazione organica della raccolta differenziata e del compost di qualità. L’obiettivo è creare un “Compost Calabria” di qualità, da utilizzare in agricoltura, nella silvicoltura e nel florovivaismo».
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Campania nel mirino del maltempo, si temono frane e allagamenti
NAPOLI (ITALPRESS) – La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo sull’intero territorio. A partire dalla mezzanotte e per l’intera giornata di domani, domenica 29 novembre, si prevedono precipitazioni sparse, anche a locale carattere di rovescio o temporale, puntualmente anche intense.
Venti temporaneamente forti dai quadranti orientali, soprattutto sulle isole e sul settore costiero nella prima parte della giornata. Mare temporaneamente agitato, soprattutto lungo le coste esposte nella prima parte della giornata. Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori con inondazioni delle aree limitrofe, cadute massi in più punti del territorio e occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili
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Coronavirus, a Bari e provincia attive 14 postazioni drive through
BARI (ITALPRESS) – Il Dipartimento di prevenzione ha potenziato l’attività di screening anti Covid in tutto il territorio della Asl Bari. Sono attualmente attivi 14 drive through tra Bari e provincia, dove è possibile eseguire il tampone direttamente in auto. La nuova e capillare organizzazione dei punti tampone è in linea con la attuale curva epidemiologica e risponde alla esigenza di prevenzione e tutela della salute della comunità. Aumenta così la capacità di esecuzione di tamponi, ma anche la presenza di presidi sanitari la cui attività è fondamentale nel contrastare la pandemia, in territori vasti e densamente popolati. A Bari sono operative 3 postazioni drive through: una nella sede dell’ex Cto, un’altra presso l’Ospedale Di Venere a Carbonara e la terza all’interno della Fiera del Levante attivata da Dipartimento di prevenzione insieme a Protezione civile regionale con il supporto logistico di Esercito e Marina Militare, nell’ambito della operazione “Igea” voluta dal ministero della Difesa. In Fiera operano due team, ognuno dei quali è composto da un medico e due infermieri della Marina militare, coordinati dai tecnici dal Dipartimento. Il personale medico è affiancato da personale logistico che si occupa di servizio d’ordine a tutela degli utenti. Nell’area nord sono attivi 4 drive through nei comuni di Altamura, Gravina, Grumo Appula e Molfetta.
Anche a Grumo l’attività di screening è stata attivata nelle scorse settimane con il supporto dei militari della Marina Militare. Mentre a Gravina il servizio si svolge negli spazi della Fiera, messa a disposizione dall’amministrazione comunale, con personale del Dipartimento di Prevenzione Area Nord della Asl Bari. Nell’area sud sono operative 7 postazioni per i test molecolari nei comuni di Cassano delle Murge, Noicattaro, Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Gioia del Colle, Conversano e Monopoli. Il drive through di Conversano è gestito in sinergia con l’Esercito che ha messo a disposizione un ufficiale medico e due sottoufficiali infermieri che eseguono i tamponi insieme a personale della Brigata Pinerolo. A Monopoli, l’ultima postazione attivata nelle scorse ore, ad effettuare il servizio è la cooperativa Aliante, incaricata dalla direzione del Dipartimento di Prevenzione. Tutte le aree attrezzate per i tamponi in auto sono dotate di segnaletica dedicata per guidare gli utenti in percorsi sicuri e differenziati che facilitano anche i tempi e le modalità di erogazione del servizio. L’accesso ai drive through avviene esclusivamente su prenotazione tramite il Dipartimento di prevenzione.
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La Basilicata in aiuto del settore lattiero-caseario, 80 i beneficiari
PALERMO (ITALPRESS) – Sono 80 i beneficiari dell’aiuto straordinario erogato dal Dipartimento politiche agricole e forestali della Regione Basilicata per sostenere il settore lattiero-caseario. Il provvedimento era stato adottato dall’esecutivo lucano su proposta dell’assessore al ramo, Francesco Fanelli per fronteggiare la crisi che aveva colpito il settore nella prima ondata da Covid 19 che ha avuto una riduzione delle vendite dei prodotti lattiero caseari e del consumo di latte fresco. L’intervento di compensazione per la perdita di reddito era rivolto agli allevatori di animali da latte che hanno subito una contrazione del quantitativo di latte ritirato alla stalla stimata intorno agli 800-1000 quintali al giorno.
Un calo dovuto essenzialmente alla difficoltà dei caseifici di vendere i prodotti trasformati e alla riduzione del consumo di latte fresco nelle catene di ristorazione, mense e bar chiuse durante la fase lockdown.
“Abbiamo voluto dare un sostegno agli allevatori – ha commentato l’assessore Fanelli – che hanno registrato un calo di fatturato nei mesi di marzo e aprile. Il settore zootecnico svolge, per l’economia agricola regionale, un ruolo economico e sociale fondamentale, strategico e insostituibile perseguendo l’obiettivo della coesione territoriale e dello sviluppo dell’intero territorio regionale e delle aree interne in modo particolare. In un momento di forte crisi non potevamo non sostenere chi ogni giorno, con il proprio lavoro, garantisce la produzione di prodotti essenziali da portare sulle nostre tavole per soddisfare i bisogni primari”.
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Coronavirus, De Luca “La divisione in zone è una grande buffonata”
NAPOLI (ITALPRESS). “Si sta ragionando sulle zone, contro zone, sotto zone: la mia opinione è che questa è una grande buffonata”. Così il presidente della Campania Vincenzo De Luca nel corso del suo intervento social settimanale con i cittadini per fare il punto sull’emergenza Covid. “Ci sono ragioni obiettive che fanno decidere per il colore delle regioni – spiega De Luca – ma ci sono anche ragioni che portano a decidere in base a motivi di politica politicante dove la sanità non c’entra niente. In Campania – prosegue De Luca – parlare di zona rossa fa indignare. Al di là dei negozi di abbigliamento per adulti e poco altro è tutto aperto e i controlli, salvo forse i primi due giorni, sono pari a zero. Evitiamo di prenderci in giro, siamo nelle mani del padreterno e della Regione. Il resto – conclude il governatore – è una valanga di chiacchiere, fumo, ipocrisia e finzioni”.
“La Campania diffonde il numero vero di tamponi ma ci sono regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per far abbassare il numero di positivi” ha continuato De Luca. Ritornando anche sulla polemica della settimana scorsa riguardante l’ispezione ministeriale sulla sanità regionale dice: “Ad oggi – afferma De Luca – non abbiamo ancora avuto la copia delle relazioni fatte dai cosiddetti ispettori”.
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Puglia, Loredana Capone prima donna presidente del Consiglio regionale
BARI (ITALPRESS) – Con 32 voti favorevoli, 18 schede bianche e una nulla, Loredana Capone è stata eletta presidente del Consiglio regionale della Puglia per la XI Legislatura. La candidatura della consigliera Capone, prima donna nei 50 anni di vita della Regione, è stata avanzata dal capogruppo Pd Filippo Caracciolo, il quale ha rivolto un invito a un voto favorevole a tutta l’Assemblea regionale.
Invito, tuttavia non raccolto dall’opposizione di centrodestra, i cui capigruppo Ignazio Zullo (FdI), Davide Bellomo (Lega), Giandiego Gatta (FI) e Paolo Pagliaro (La Puglia domani), nelle loro dichiarazioni hanno espresso il loro voto di astensione, pur riconoscendo lo spessore politico e le capacità operative di Loredana Capone che in precedenza ha svolto anche importanti funzioni assessorili. Si sono astenuti, invece, dalla dichiarazione di voto i consiglieri del Gruppo M5S.
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