NAPOLI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi In Puglia, sono stati registrati 7.728 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 946 casi positivi: 259 in provincia di Bari, 109 in provincia di Brindisi, 97 nella provincia BAT, 291 in provincia di Foggia, 106 in provincia di Lecce, 83 in provincia di Taranto, 3 residenti fuori regione. 2 casi di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti.
Sono stati registrati 13 decessi: 2 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 7 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 594.530 test.
7.450 sono i pazienti guariti. 15.629 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 23.881, così suddivisi: 9.669 nella Provincia di Bari; 2.579 nella Provincia di Bat; 1.687 nella Provincia di Brindisi; 5.718 nella Provincia di Foggia; 1.697 nella Provincia di Lecce; 2.365 nella Provincia di Taranto; 166 attribuiti a residenti fuori regione.
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Coronavirus, in Puglia 946 nuovi casi
Basilicata, Bardi “Istituite zone rosse a Irsina e Genzano”
“La recrudescenza del virus ha fatto sì che sia stato costretto ad istituire in due comuni la zona rossa: Irsina e Genzano. Una misura volta a tutelare quelle comunità, che ho preso per impedire il propagarsi incontrollato del contagio.
Ovviamente nell’ordinanza che ha istituito la zona rossa sono salvaguardate alcune attività, come quelle di natura agricola, che hanno necessità di un’attenzione quotidiana. In queste ore ho riunito anche l’unità di crisi, dove abbiamo fatto il punto della situazione. Abbiamo individuato come ospedali Covid per la cura dei pausintomatici e asintomatici alcune strutture”. Lo afferma in un videomessaggio ai cittadini lucani il presidente della Regione Vito Bardi, sull’emergenza Covid-19. “Una scelta fatta per decongestionare gli ospedali San Carlo e Madonne delle Grazie. Ma soprattutto per impedire che la cosiddetta sanità ordinaria subisse ulteriori contraccolpi dal Covid. Come già ho avuto modo di dirvi, la politica che stiamo attuando, da una parte vuole tutelare l’economia e dall’altra la salute pubblica”.
“E’ del tutto evidente che purtroppo in questa fase il sistema sanitario è maggiormente concentrato sulla cura e contrasto della pandemia. Ma questo non ci deve far dimenticare che esistono altre patologie che necessitano di cure.
E nonostante le difficoltà e lo stress che subiscono le strutture sanitarie complesse cerchiamo, nei limiti di una situazione eccezionale, di tenere in piedi la cosiddetta sanità ordinaria.
Che per i malati ordinaria non è” afferma Bardi. “Questo lo facciamo con le difficoltà che tutti conoscete: la mancanza di medici, infermieri, personale specializzato. Per quelli abbiamo fatto bandi ma – come nel caso dell’ASM – a volte vanno deserti.
Il mio appello va a chi ha le competenze specifiche. Vi chiedo di collaborare e di rispondere, perchè abbiamo bisogno di tutti quanti voi, sia del personale medico che di quello infermieristico. Sono sicuro che risponderete. La Basilicata, grazie al vostro impegno e al vostro senso di responsabilità, ha un basso indice di contagio. Questo è quanto certifica l’Istituto Superiore di Sanità e ciò mi ha permesso – in Conferenza Stato-Regioni – di mantenere aperte molte delle attività economiche presenti in Basilicata”.
“Dobbiamo continuare ad avere comportamenti responsabili, solo così riusciamo a combattere la malattia e a salvaguardare le nostre attività economiche. Ed è per questo che ho già deciso di aprire alla didattica a distanza per le scuole superiori e stiamo valutando in queste ore con il governo di estendere questa misura anche alle scuole medie ed elementari visto il propagarsi del virus nei nuclei familiari. Purtroppo il virus circola anche nelle aule scolastiche e da queste nelle nostre case. E’ una chiusura provvisoria, che spero possa essere revocata a breve, ma che ora serve a tutelare la nostra comunità” afferma il governatore lucano. “Nell’ultimo dpcm emanato dal presidente Conte vi è una chiusura parziale dalle 22 alle 5 del mattino. Una misura che non evita assembramenti e di cui non si capisce la ratio per questo la battaglia contro il covid deve necessariamente passare attraverso i nostri comportamenti responsabili. Mi rendo conto che la mancanza di socialità, specialmente tra i giovani, può essere vista come un dramma. E forse lo è. Ma quello che dobbiamo avere a mente e nel cuore è che attraverso questi sacrifici riusciamo ad evitare la trasmissione del virus”.
“Vi ho detto con franchezza ciò che abbiamo fatto e che abbiamo intenzione di fare. Il momento è sicuramente difficile ma la Basilicata è messa meglio di altre regioni italiane e questo grazie, non mi stancherò mai di ribadirlo, al senso di responsabilità della nostra comunità. Dobbiamo continuare così perchè – sono convinto – che il virus non avrà “lunga vita” e che tra un pò potremo ritornare alle nostre vite e ai nostri affetti. E perchè sono convinto che insieme ce la faremo” conclude Vito Bardi”.
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Campania, De Luca “Nessun rilassamento e misure nazionali unitarie”
“Le decisioni del Governo sulla divisione in zone epidemiologiche dell’Italia hanno creato problemi del tutto prevedibili. Rimango convinto della necessità di misure nazionali unitarie, anche più rigorose, per una azione più efficace di contrasto al Covid, a fronte di una diffusione sostanzialmente omogenea del contagio”. Lo afferma il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Per quello che ci riguarda, sarebbe fuori luogo ogni atteggiamento di autoconsolazione e di rilassamento. La situazione è pesante. E si rischia ora un paradosso: che chi è in zona rossa o arancione fra un mese riapre tutte le attività, avendo frenato il contagio; e chi oggi chiude gli occhi, dovrà bloccare tutto nel periodo natalizio. Deve essere chiaro che da oggi in poi saranno decisivi i comportamenti dei concittadini. Il contagio non scomparirà da solo. E il rischio di avere situazioni drammatiche è dietro l’angolo” aggiunge il governatore campano.
“Comportamenti irresponsabili, ancora largamente presenti nei nostri territori, rischiano di pregiudicare tutto e di far saltare due dati per noi decisivi che stiamo difendendo con l’impegno straordinario di tutto il personale sanitario: una presenza contenuta nelle terapie intensive, e un numero contenuto di persone che perdono la vita in relazione alla popolazione residente. Ho detto, e ripeto, che dobbiamo considerarci la realtà più esposta, e che dobbiamo adottare prima di altri, e con più rigore, le misure necessarie” sottolinea De Luca. “Invito i Sindaci a predisporre da oggi la chiusura dei lungomare e di parte dei centri storici nei fine settimana. Non possiamo tollerare che ci siano, in questa situazione, migliaia di persone che vanno a passeggio come se niente fosse. Invito a predisporre attività di controllo e di sanzione per chi ancora oggi, gira senza mascherina”.
“Sollecito infine il Governo a decidere misure immediate per i congedi parentali o i bonus baby-sitter per le mamme impegnate nella cura dei bambini più piccoli. Per il resto, attendiamo di vedere e valutare le misure di ristoro economico annunciate dal Governo, chiarendo da subito che la proroga dei termini ordinari per versamenti Iva e ritenute, non può che essere una misura di carattere generale” conclude De Luca.
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Culla di trasporto riscaldante per neonati donata al Policlinico di Bari
BARI (ITALPRESS) – Una culla di trasporto riscaldante per neonati è stata donata all’unità operativa di neonatologia e terapia intensiva neonatale del Policlinico di Bari dal distretto Rotaract di Puglia e Basilicata. Corredata da una coperta e da un materasso riscaldante potrà essere impiegata per il trasporto intra ospedaliero di neonati che non hanno bisogno di respiratore portatile. Soprattutto nei nati pretermine è molto importante mantenere la stessa temperatura del corpo materno e la culla ha un sistema di riscaldamento che consente di regolare la giusta temperatura nel transito dalla sala parto al reparto o in caso di spostamenti in altri ambienti per l’esecuzione di esami strumentali.
Ad accogliere la delegazione del Rotaract, guidata da Alessandra Siciliani, rappresentante distrettuale per Puglia e Basilicata nell’anno sociale 2019 – 2020, è stato Nicola Laforgia, direttore dell’unità operativa di neonatologia, che ha ringraziato per la donazione che arricchisce la dotazione strumentale del reparto.
Oltre alla culla il Rotaract, nel suo programma annuale di service, ha donato all’unità operativa un programma per l’accesso a un motore di ricerca internazionale per lo studio di patologie malformative neonatali.
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Coronavirus, Puglia in zona arancione, Conte “Saranno mesi difficili”
ROMA (ITALPRESS) – Le venti regioni italiane divise in tre fasce: gialla, arancione e rossa, con grado crescente di criticità. Il premier Giuseppe Conte ha annunciato nel corso di una conferenza stampa la suddivisione stabilita in base a 21 parametri, secondo quanto prevede il nuovo Dpcm sull’emergenza coronavirus, che entrerà in vigore il 6 novembre. In zona gialla sono Toscana, Lazio, Liguria, Campania, Sardegna, Abruzzo, Molise, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Basilicata, Veneto, Trentino-Alto Adige e Umbria, in zona arancione Puglia e Sicilia, in zona rossa Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta.
“Oggi disponiamo di un piano molto elaborato, basato su 21 parametri, che è la nostra bussola. Se introducessimo misure uniche su tutto il territorio nazionale produrremmo da un lato misure non efficaci per regioni a maggiore rischio, e dall’altro imporremmo misure restrittive in aree meno gravi”, ha spiegato Conte.
“Non ci sono regioni compresi in area verde, non ci sono territori che possono sottrarsi ai nuovi regimi di misure restrittive – ha proseguito il premier -. Il nuovo Dpcm entrerà in vigore da venerdì fino al 3 dicembre, con future ordinanze del ministro della Salute verranno forniti aggiornamenti, ordinanze che recepiranno l’esito del monitoraggio periodico”.
“Ci aspettano mesi lunghi e difficili, è un percorso che dobbiamo compiere insieme, sorreggendoci, sostenendoci gli uni con gli altri”, ha aggiunto.
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Coronavirus: In Puglia kit dpi ai medici di famiglia e pediatri
BARI (ITALPRESS) – La Regione Puglia distribuisce, ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, kit di dispositivi di protezione per l’emergenza Covid.
Con la collaborazione di Poste Italiane, in ciascun ambulatorio e per ciascun medico impegnato saranno consegnate: 300 mascherine FFP2, 300 mascherine chirurgiche, 1 visiera protettiva, 1 saturimetro/pulsossimetro, 1 confezione da 100 guanti, 10 camici e 10 tute.
Il materiale sarà distribuito a cura della Protezione civile regionale tramite la rete di Poste Italiane negli orari di apertura degli studi. Gli Ordini dei Medici provinciali informeranno i loro iscritti MMG e PLS, fornendo alla Protezione Civile i dati per la consegna.
“Contiamo molto sull’aiuto che i medici di medicina generale continueranno a darci per l’emergenza Covid eseguendo visite e tamponi ai pazienti che ne facessero richiesta, per decongestionare il sistema degli ospedali e supportare le attività di tracciamento e per questo sforzo li ringraziamo”
afferma l’assessore alle Politiche della Salute, Pier Luigi Lopalco.
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Coronavirus, De Luca “Perplessità sul Dpcm e le sue incongruenze”
NAPOLI (ITALPRESS) – “L’ultimo dpcm stabilisce il blocco della mobilità dalle 22 alle 5. Sembra francamente che sia una misura più che contro il Covid, contro il randagismo, visto che non interessa il 99 per cento dei cittadini. Ma la cosa grave è che, nel frattempo, non si decide nulla rispetto alle decine di migliaia di persone che, nei fine settimana, nelle domeniche, si riversano in massa sui lungomari e nei centri storici, senza motivi di lavoro o di salute, e nell’assenza di ogni controllo.
Ci si domanda inoltre, cosa sia cambiato rispetto ai due mesi passati, nel corso dei quali il ministro della Pubblica Istruzione ci ha ripetuto che mai e poi mai si sarebbe chiusa l’attività all’interno delle scuole. Si sono perse settimane preziose e nel frattempo sono aumentati in modo pesante i contagi anche nella fascia 0-18 anni. In più, si prevede per i bambini delle elementari l’obbligo di indossare in classe la mascherina. E’ francamente sconcertante”. Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca commenta i contenuti del nuovo Dpcm.
“Si trovano nel dpcm anche misure utili e significative. Ma è evidente la linea generale assunta dal Governo: anzichè scegliere in modo chiaro la linea della prevenzione del contagio, si sceglie di intervenire dopo che il contagio è esploso – continua De Luca – E’ una linea poco responsabile e soprattutto poco efficace dal punto di vista dei risultati. Con l’aggravante di questo calvario di disposizioni, parziali e a getto continuo, che crea sconcerto fra i cittadini, divisione tra le categorie, tensioni sociali. In più non si è data a tutti i cittadini la percezione della drammaticità della situazione, spingendo tante persone, anche per la mancanza di controlli rigorosi ed efficaci, verso comportamenti di lassismo o di vera e propria irresponsabilità. Avevamo chiesto al Governo tre cose precise:
Misure immediate di ristoro o di detassazione; Congedi parentali per le madri lavoratrici dipendenti, con retribuzione piena e bonus baby sitter per le lavoratrici autonome; Misure omogenee e semplici su tutto il territorio nazionale, dato che il contagio è ormai diffuso in tutto il paese. Queste richieste non sono state accolte. Si assumerà il Governo la responsabilità sanitaria e sociale conseguente alle sue scelte, sempre ritardate, e sempre parcellizzate”.
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Al Cardarelli di Napoli pronta tenda per aumentare i posti letto
NAPOLI (ITALPRESS) – Lavori in corso all’Ospedale Cardarelli di
Napoli dove è in costruzione la prima tenda integrativa della
Campania: servirà ad allargare la disponibilità di posti letto
Covid con 20/25 nuove unità che saranno a breve disponibili (già
nella giornata di domani la struttura dovrebbe essere completata).
La tenda, montata dagli uomini della Croce Rossa nella parte
posteriore dell’ospedale, alle spalle del pronto soccorso, è
situata in una grande area parcheggio che è stata liberata per
l’occasione. La direzione generale della protezione civile ha già
annunciato che nel giro di pochi giorni saranno allestiti almeno
altri quattro edifici analoghi.
(ITALPRESS).












