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Policlinico Bari, attivo servizio whatsapp per segnalare disservizi

BARI (ITALPRESS) – Un canale di comunicazione via WhatsApp a cui indicare le criticità, proporre suggerimenti e migliorie dei servizi offerti dall’Ospedale Policlinico di Bari. Si chiama IlNostroPoliclinico ed è la nuova iniziativa messa in campo dal nosocomio barese che ha visto nel suo primo mese di funzionamento circa 30 segnalazioni al nuovo numero 080 5596060. “Spesso riceviamo segnalazioni attraverso differenti canali come messaggi, post sui social network, e-mail e, se non ce li inoltra qualcuno, difficilmente riusciamo a venire a conoscenza del problema e a prenderlo in carico. – ha spiegato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore durante la presentazione del progetto – Vogliamo far sapere ai cittadini, invece, che esiste un servizio dedicato del Policlinico di Bari alla ricezione di indicazioni, segnalazioni e consigli per il miglioramento della qualità dell’accoglienza e dei servizi Vogliamo che cittadini e pazienti siano tanti occhi in più sull’ospedale e ci raccontino quello che va bene e quello che potremmo cambiare, aiutandoci a migliorare. In questa fase ci troviamo a fronteggiare l’emergenza Covid, è vero, ma non dobbiamo dimenticare che nel Policlinico ci sono 82 unità operative, circa 400 ambulatori e 1000 posti letto no Covid che continuano a funzionare regolarmente”.
La prima fase, avviata sperimentalmente dall’azienda, ha registrato buoni feedback da parte degli utenti e gli operatori della control room hanno risposto ai quesiti dei pazienti mettendosi a disposizione soprattutto per facilitare i contatti tra le unità operative e i pazienti. “E’ uno strumento immediato e utile che ci consentirà di star vicino ai nostri pazienti. – ha aggiunto Migliore – Invito tutti a usare questo servizio perchè è uno strumento utile per poter ascoltare direttamente la voce dei pazienti. In questo periodo sono arrivate alcune segnalazioni legate, ad esempio, a qualche problema che si è verificato nell’assistenza a piccoli pazienti, che sono stati risolti. Poi qualcosa legato alla miglioria della radio diagnostica e indicazioni che ci aiutano a consolidare un percorso di rinnovamento e cambiamento del nostro Policlinico che ci consentirà, nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo, di occuparci della stragrande maggioranza dei nostri pazienti. Ricordo che se noi dedichiamo il 10% delle nostre risorse di ricovero ai pazienti che hanno problemi legati al Covid, c’è il 90% dei pazienti ricoverati per altre cause che meritano tutta la nostra attenzione”.
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Camorra, operazione contro clan “Cifrone” con 23 arresti

NAPOLI (ITALPRESS) – I carabinieri di Napoli hanno eseguito misure cautelari nei confronti di esponenti del clan “Cifrone”, operante nei quartieri a nord di Napoli. Ventitre le persone accusate di “associazione di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, “estorsione”, “minaccia”, “detenzione e porto di armi e munizioni”, tutti reati aggravati dal fine di avvantaggiare il sodalizio camorristico. In 21 sono stati già arrestati, mentre altri due sono attualmente ricercati.
Le indagini sono state avviate anche grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, che hanno permesso di individuare vertici e sodali del clan Cifrone, eredi del clan camorristico “Lo Russo”, egemone nel territorio dei quartieri di Miano, Marianella, Chiaiano, Piscinola, Don Guanella, Colli Aminei, Sanità. Definita la struttura, le posizioni di vertice e i ruoli degli indagati nell’ambito di una associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, gestita da affiliati al clan, che commercializzavano il narcotico su singole piazze di spaccio o in compravendite all’ingrosso.
Appurata, in capo ad alcuni indagati, la detenzione o il porto in luogo pubblico di 3 pistole e 3 fucili, utilizzati per minacciare alcuni commercianti. E’ stato inoltre ricostruito il sistema mediante il quale il gruppo criminale ha sottoposto 11 esercenti ad estorsioni mediante intimidazioni mafiose, imponendo la fornitura di generi alimentari, costringendoli con violenza ad astenersi dal vendere nella zona sotto controllo del clan e a consegnare mensilmente somme di denaro.
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Covid, Tar respinge i ricorsi contro le scuole chiuse in Campania

NAPOLI (ITALPRESS) – Con i decreti 1921 e 1922 il TAR Campania ha respinto i ricorsi promossi contro l’Ordinanza regionale numero 79/2020 con la quale è stato disposto l’obbligo di svolgimento dell’attività didattica a distanza.
Il Tar ha rilevato che la Regione ha “esaurientemente documentato l’istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la gravosa misura sospensiva; dando conto, in particolare, quanto alla idoneità della misura adottata, della correlazione tra aumento dei casi di positività al COVID-19 e frequenza scolastica (verificata non solo limitatamente alla sede intrascolastica, ma anche con riguardo ai contatti sociali necessariamente ‘indottì dalla didattica in presenza), nonchè della diffusività esponenziale del contagio medesimo”.
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Puglia, inaugurata nuova sede Arpa a Taranto

BARI (ITALPRESS) – Sono stati inaugurati oggi i nuovi laboratori del Dipartimento provinciale Arpa di Taranto” presso l’ex Ospedale Testa, in Contrada Rondinella a Taranto, con ammodernamento strutturale e innovazione tecnologica.
Sono intervenuti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), Stefano Laporta, il direttore generale dell’Arpa Puglia, Vito Bruno, il direttore del Dipartimento provinciale Arpa di Taranto, Vittorio Esposito. Dopo la benedizione dei locali da parte del vescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, si è svolto il taglio del nastro inaugurale.
L’appuntamento si è svolto nel rispetto delle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19.
“Stiamo potenziando – ha detto il presidente Michele Emiliano – tutto quello che è possibile potenziare per avere una capacità di rilevare ogni dato ambientale. Siamo riusciti in questi anni a rafforzare Arpa Puglia e a fare moltissime assunzioni, molte delle quali destinate proprio a Taranto. Pensiamo di potere accompagnare questo lavoro che ci attende nell’area tarantina avendo come punto di riferimento fondamentale, come è già stato negli anni passati, Arpa Puglia e le sue dotazioni in tutti i settori, compresa l’Agenzia del Mare che per noi è un fiore all’occhiello. Tante sono le cose avvenute in questi cinque anni. Adesso speriamo di riuscire a consolidare tutti questi passaggi. Taranto oggi ha una dotazione infrastrutturale, anche all’Arpa, molto più importante e potente di quella del passato. E’ chiaro che dobbiamo continuare a migliorare”.
“Abbiamo lavorato per garantire alla sede di Taranto un upgrade logistico, tecnologico e laboratoristico ed aumentato il numero delle risorse umane specializzate – ha detto il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno -, con un programma che prevede a regime 146 figure tra chimici, ingegneri, geologi, biologi, fisici, architetti, agronomi, cercando così di valorizzare i talenti di tanti giovani professionisti. Ad oggi abbiamo assunto già 67 nuove figure professionali, che portano al Dipartimento di Taranto la più significativa iniezione di risorse umane e strumentali tra le varie sedi territoriali.
“Voglio condividere con voi tutti l’importanza di questo incontro – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Stea – , dal momento che sono sempre più convinto che la sostenibilità ambientale sia voce fondamentale nell’ambito di un corretto ma certo sviluppo anche economico, sociale e culturale della nostra regione, con particolare riferimento ad aree critiche qual è questa della provincia ionica. La Puglia che vogliamo, che stiamo costruendo giorno dopo giorno, deve essere uno dei motori di una nuova epoca”.
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Coronavirus, in Basilicata 90 nuovi casi

POTENZA (ITALPRESS) – Novanta nuovi casi di Covid in Basilicata. Lo rende noto la task force regionale. Ieri sono stati processati 1.140 tamponi per la ricerca. Le positività riscontrate riguardano: 3 persone residenti a Roccanova, 1 persona residente ad Abriola, 1 persona residente a Baragiano, 1 persona residente a Picerno, 18 persone residenti a Potenza, 2 persone residenti in Campania e lì in isolamento, 1 persona residente a Calciano, 3 persone residenti a Tito, 30 persone residenti in Puglia e lì in isolamento, 1 persona residente in Puglia e in isolamento a Matera, 1 persona residente a Tramutola, 1 persona residente a Lauria, 2 persone residenti a Corleto Perticara, 8 persone residenti ad Avigliano, 1 persone residente a Tricarico, 3 persone residenti a Pignola, 1 persona residente a Filiano, 1 persona residente a Ruoti, 1 persona residente ad Albano di Lucania, 1 persona residente ad Accettura, 1 persona residente a Sant’Arcangelo, 1 persona residente in Sardegna e lì in isolamento, 2 persone residenti a Matera, 1 persona residente a Stigliano, 1 persona residente a Irsina, 1 persona residente a Barile, 2 persone residenti a Pignola e in isolamento a Pescopagano.
I lucani attualmente positivi sono 536 (482 all’ultimo aggiornamento, a cui si aggiungono 56 positività di residenti e si sottraggono 2 guarigioni di residenti); 499 si trovano in isolamento domiciliare.
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De Luca “Scuola? No mezze misure, ad Halloween coprifuoco”

NAPOLI (ITALPRESS). “Di fronte ai numeri che abbiamo in Italia le mezze misure non servono a niente”. Così Vincenzo De Luca nel corso del suo appuntamento settimanale via social per fare il punto sull’emergenza Coronavirus. Il governatore della Campania spiega in questo modo la ratio della sua ultima ordinanza nella quale ha disposto ulteriori restrizioni per contenere il contagio tra cui la decisione di chiudere scuole e università fino al 30 ottobre. “Prima prendiamo decisioni forti meglio è – sostiene De Luca -. Più ritardiamo nel prendere le nostre scelte, più ci avviciniamo al momento in cui saremo costretti a prendere misure drastiche con l’acqua alla gola”. “Sugli organi di informazione è arrivata una notizia sbagliata: noi non abbiamo chiuso le scuole, abbiamo deciso di fare didattica a distanza per 15 giorni per cercare di contenere l’ondata di contagio – ha continuato – Una scelta presa – spiega De Luca – per ridurre al massimo i luoghi e le occasioni di assembramento e per cercare di frenare, per quanto possibile, la mobilità sui mezzi di trasporto”. “Salterò ogni commento su quello che è stato detto e scritto in queste settimane. Non risponderò a nulla, dovrei perdere ore intere per replicare a cose indegne a cui abbiamo assistito. Non risponderò per due ragioni Non abbiamo tempo da perdere e viviamo una situazione così grave in Italia che rende necessario preservare l’unità evitando chiacchiere inutili”.
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Puglia, Giunta approva il bilancio sociale di genere

BAR (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Puglia ha approvato il documento di bilancio sociale e di genere della Regione Puglia. Uno strumento di rendicontazione a disposizione dei cittadini, costruito attraverso un processo di partecipazione avviato nel 2019 in base alla legge regionale sulla partecipazione approvata nel 2017.
“Siamo una delle poche regioni in Italia ad avere adottato uno strumento di partecipazione finalizzato a rendere conto del proprio mandato e a valutare sulla base di un approccio scientifico l’impatto delle politiche, in una ottica di genere. – commenta il Presidente Michele Emiliano – Rendere conto del proprio operato è un obbligo che ciascuna Amministrazione pubblica è tenuta a rispettare. Grazie alla legge sulla partecipazione abbiamo compiuto un ulteriore passo rispetto alla stessa normativa nazionale, mettendo i cittadini nelle condizioni di comprendere quali obiettivi siano stati raggiunti e cosa sia stato portato a termine”.
Attraverso il Bilancio Sociale e di genere la Pubblica Amministrazione comunica in maniera trasparente e comprensibile i propri valori, i progetti, i programmi, gli interventi, gli investimenti, le azioni attuate nel corso di un determinato periodo e soprattutto gli effetti da questi generati.
“Con la redazione di questo Bilancio – aggiunge Titti De Simone, consigliera del Presidente che ha curato la legge sulla partecipazione – il Governo regionale vuole accendere un faro anche su tutto quanto prodotto dalle politiche di genere. Attraverso una rilettura trasversale di alcuni interventi, il contenuto di questo Bilancio si amplia sino a comprendere uno specifico focus su alcune azioni regionali sul tema, al principale scopo di rilevarne il tipo di ricaduta dal punto di vista delle politiche di pari opportunità. E ciò acquisisce ancora più valore se pensiamo al tema del Recovery Plan ed al nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei. Questa parte deve essere implementata in una ottica trasversale e integrata delle politiche”.
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Inquinamento fiume Sarno, sequestrate 4 aziende in Campania

NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, in esecuzione di quattro decreti di sequestro preventivo, hanno proceduto al sequestro di quattro aziende operanti nel settore della metallurgia pesante e dell’attività conserviera, nei Comuni di Striano, Pagani e Scafati. I legali rappresentanti delle aziende sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di scarico abusivo di reflui industriali, abbandono di rifiuti speciali pericolosi, e in un caso, altresì, del reato di emissioni in atmosfera senza autorizzazione.
Il sequestro preventivo delle aziende, secondo quanto concordemente ritenuto dai gip di Nocera Inferiore e di Torre Annunziata, si è reso necessario per impedire il protrarsi dei reati accertati e l’aggravamento delle conseguenze degli stessi e così evitare la compromissione ulteriore dell’ambiente circostante.
I sequestri si inseriscono in una più ampia e articolata attività investigativa condotta in modo capillare dai Carabinieri del Comando Tutela Ambientale e dai Carabinieri Forestali, avvalendosi della collaborazione tecnica di personale dell’Arpac, e tuttora in corso di svolgimento, sotto il coordinamento sinergico delle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, finalizzata ad accertare le cause dell’inquinamento del fiume Sarno.
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