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Coronavirus, protesta con scontri contro il coprifuoco a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Alta tensione a Napoli nella prima sera di “coprifuoco”. Nel capoluogo campano monta la protesta contro le misure restrittive imposte dall’ultima ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca e contro l’imminente lockdown annunciato proprio dal presidente della Regione. Doveva essere un flash mob pacifico, quello che è stato molto sponsorizzato nelle scorse ore sui social e che doveva radunare per lo più gruppi di ragazzi ad un appuntamento fissato nel centro storico a largo San Giovanni Maggiore. Il coro di protesta dei manifestanti ha raggiunto però rapidamente contorni sopra le righe: dopo le 23 la folla si è mossa in direzione del lungomare Caracciolo e verso Palazzo Santa Lucia. In cima al corteo due striscioni contro il governatore De Luca. I momenti di maggiore criticità proprio nei pressi della sede della Regione dove le forze dell’ordine in assetto antiguerriglia hanno risposto con le cariche all’assalto di un nutrito gruppo di manifestanti a volto coperto. Colonne di fumo, petardi, cassonetti in fiamme, urla e cori. Nel disordine più totale assaltata anche un’auto dei vigili urbani.
Nel corso dei disordini a Napoli per la protesta anti coprifuoco e anti lockdown che in serata è scoppiata nel capoluogo campano, aggredita anche una troupe di Sky Tg24. Sono circa le 23,15 quando il giornalista Paolo Fratter e l’operatore che lo riprendeva live vengono assaltati da un gruppetto di balordi. Costretto a scappare via, l’inviato ha ripreso poco dopo la linea raccontando di aver vissuto attimi di forte terrore. “Ci hanno malmenato, ho avuto paura, meglio staccare il collegamento” ha detto Fratter concludendo il suo intervento in diretta.
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Coronavirus, De Luca al governo “decidere subito il lockdown totale”

NAPOLI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, chiede al Governo nazionale il lockdown totale.
“I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale – dichiara il Governatore -. E’ necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali: industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti. E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”, sottolinea De Luca.
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Puglia, al via bandi per Agriturismi, Florovivaismo e Vitivinicolo

BARI (ITALPRESS) – “E’ stata attivata l’attesa misura 21 del PSR Puglia destinata a ristorare le imprese che hanno subito danni per effetto della pandemia”. Lo rende noto l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, che annuncia l’approvazione di tre bandi dedicati rispettivamente al settore agrituristico, al florovivaistico e al comparto vinicolo. “I tre avvisi pubblici, con una dotazione finanziaria complessiva di 19 milioni di euro, sostengono gli agricoltori e le imprese agricole particolarmente colpiti dalla crisi da COVID-19. La Misura – prosegue -, oggetto di una specifica modifica del nostro PSR, è il risultato di un lavoro raggiunto con l’intesa delle associazioni di categoria, mediante un’analisi dettagliata degli effetti nefasti che la pandemia ha arrecato al fatturato e ai redditi di diversi settori produttivi per effetto del lockdown”.
“Gli interventi messi a punto – precisa il direttore del Dipartimento regionale, Gianluca Nardone – si aggiungono ad una serie di strumenti di aiuto attivati dalla Regione Puglia per ristorare le imprese agricole e alimentari danneggiate dalle restrizioni imposte per far fronte alla pandemia. Le analisi condotte dal Dipartimento Agricoltura confermano i problemi del comparto vinicolo, dovuti prevalentemente al crollo delle esportazioni e alla chiusura della ristorazione nel periodo di blocco, destinando alle imprese di trasformazione e commercializzazione di vini di qualità 7,4 milioni di euro, con contributi massimi di 50 mila euro a beneficiario. Allo stesso modo, le misure messe a punto affrontano la crisi che ha investito il comparto florovivaistico e quello degli agriturismi, masserie didattiche e boschi didattici destinando ulteriori 11 milioni di euro alle aziende colpite con un contributo a fondo perduto di 7.500 euro per azienda”.
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In Puglia tamponi per asintomatici nei laboratori privati

BARI (ITALPRESS) – Il tampone che serve a fare la diagnosi Covid19 in caso di sintomi o contatti stretti, rimane un Lea e quindi è gratuito. Da oggi in Puglia chi volesse fare un tampone per sua personale sicurezza o per altre ragioni, potrà farlo liberamente, a pagamento. La Giunta regionale ha stabilito infatti che i laboratori privati accreditati di analisi della rete Sars Cov 2 sono autorizzati all’esecuzione di test molecolari, per i soggetti asintomatici che ne facciano richiesta per motivi di lavoro, per motivi di viaggio e per richieste non correlate ad esigenze cliniche e di salute pubblica già disciplinate dai provvedimenti nazionali e regionali. Il costo è a totale carico del soggetto privato richiedente.
L’esecuzione dei test deve avvenire nel rispetto delle specifiche prescrizioni previste dalle leggi.
La tariffa massima applicabile è quella stabilità con la DGR 652/2020, ovvero 80 euro, in attesa che l’apposito tavolo tecnico ne confermi la congruità alla luce degli attuali costi di mercato.
L’eventuale esito positivo del test deve in ogni caso essere comunicato al Dipartimento di prevenzione competente da parte del laboratorio di esecuzione per la messa in atto delle azioni di contenimento del virus e per l’analisi epidemiologica.
“In Italia, e quindi anche in Puglia – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – il tampone che serve all’analisi molecolare per la diagnosi del Covid è gratuito. E’ gratuito quando è indicato, cioè quando ci sono dei sintomi particolari oppure il soggetto è un contatto stretto di un positivo. Questo è il sistema che tiene in piedi tutta la salute pubblica. E’ chiaro che ci sono anche dei casi in cui un cittadino può avere desiderio di usufruirne a prescindere da un’indicazione specifica o da sintomi che fanno sospettare l’infezione. In questo caso, abbiamo pensato che fosse giusto consentire ai pugliesi di accedere ai laboratori privati accreditati, per togliersi un dubbio o per costruire il loro progetto di salute e di verifica della loro negatività, in modo da rispettare la Costituzione e quindi consentire a tutti, come accade per altre prestazioni sanitarie come radiografie o analisi del sangue, di ottenerle liberamente”.
“Attualmente – ha aggiunto Emiliano – la tariffa massima che è possibile applicare in questi casi è di 80 euro, ma la giunta ha immediatamente dato disposizione all’assessore Pierluigi Lopalco di sottoporre a verifica questa tariffa, che risale al tempo in cui il costo dei reagenti era piuttosto elevato a causa della scarsità sul mercato. Quindi siamo al lavoro anche per poter diminuire questa tariffa massima”.
“Oggi inizia la mia nuova avventura nella Giunta della Regione Puglia – ha detto l’assessore alle Politiche della Salute Pier Luigi Lopalco – è un momento particolare, è un momento critico, non soltanto per noi pugliesi, non soltanto per noi italiani, ma per tutta l’Europa e per il mondo intero. Noi che rappresentiamo la sanità pubblica, dobbiamo aiutare a prevenire l’impatto sul sistema ospedaliero. Un sistema che deve continuare a lavorare. Ma il risultato lo possiamo raggiungere solo con l’aiuto di tutti i cittadini. Cerchiamo di essere prudenti”.
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Coronavirus, Bardi “Seguiamo regole e vinciamo partita”

POTENZA (ITALPRESS) – “Care ragazze, cari ragazzi. È a voi che mi rivolgo oggi con questa mia lettera aperta. E lo faccio con il tono che ogni buon padre di famiglia usa con i propri figli quando vuole richiamarli ai propri doveri e alle proprie responsabilità.
Viviamo in un tempo molto difficile, per certi versi assolutamente inedito anche per chi, come me, ha attraversato complicati momenti della storia.
Il virus che tutti per brevità chiamiamo Covid-19 si sta diffondendo a macchia d’olio mettendo in serio pericolo ormai non più solo le persone anziane o quelle che già avevano un sistema immunitario debole. Questo virus non guarda in faccia nessuno, non distingue fra poveri e ricchi, fra donne e uomini, fra bambini e adulti, fra medici e operai. Questo virus colpisce tutti, indistintamente. E proprio per questa ragione dobbiamo provare a stare uniti, tutti, senza distinzioni, perché solo facendo squadra possiamo riprenderci la nostra vita.
Dobbiamo comportarci come i giocatori di una squadra di calcio che ce la mettono tutta per vincere una partita, sapendo che esistono regole che vanno rispettate, e sapendo che se le regole non si rispettano si lascia campo aperto alla vittoria dell’avversario”.
Così il governatore della Basilicata Vito Bardi in un videomessaggio rivolto ai cittadini lucani.

“Quella che stiamo giocando è la partita della nostra vita. Sono certo che nessuno di voi vuole che vinca il virus.
Non è certo colpa vostra se oggi la diffusione del contagio sta colpendo un numero sempre maggiore di persone e non voglio darvi un’ulteriore responsabilità oltre a quelle già numerose che portate sulle vostre spalle.
Ma questa partita dobbiamo vincerla, tutti insieme. Come? Rispettando cinque semplici regole, proprio come fanno i giocatori nel corso di una partita di calcio.
La diffusione del contagio si ferma se tutti indossiamo innanzitutto la mascherina coprendo sempre naso e bocca. E’ fondamentale. Indossare la mascherina non è un segno di debolezza, ma un segno di forza di ciascuno di voi. E se i vostri amici non la indossano è necessario che voi lo convinciate a indossarla per non lasciare campo libero all’avversario.
Fondamentale, inoltre, lavarsi spesso le mani. Il virus non si vede, è subdolo, e dobbiamo sapere che viaggia da una persona all’altra senza che lo sappiamo. Lavarsi le mani per bene è un altro modo per vincere la partita.
Un’altra regola fondamentale è mantenere la distanza di un metro e mezzo con le altre persone che vi stanno intorno. Si tratta di un distanziamento fisico, ma non sociale. Evitate, pertanto, di ammassarvi davanti ai bar o nelle piazze. E’ molto sconveniente”. continua Bardi.

“Se riusciamo a mantenere sotto controllo la diffusione del contagio continueremo a mantenere vive le nostre relazioni sociali indispensabili per il nostro benessere.
Misurarsi la febbre frequentemente è un’altra regola fondamentale. E qualora dovesse superare i 37 gradi e mezzo rimanete a casa e avvisate il vostro medico.
Seguiamo tutti insieme queste poche e semplici regole e vedrete che questa partita la vinceremo e tutti insieme ci riprenderemo le nostre libertà.
Dal canto nostro, come istituzioni, stiamo facendo il massimo sapendo che chiudere le scuole, chiudere le attività economiche, rinchiuderci nuovamente in casa sarebbe assai dannoso per tutti.
Noi non lo vogliamo. Seguiamo tutti queste regole e vedrete che ce la faremo”.
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Le mani della camorra sugli appalti, arrestati 7 imprenditori

CASERTA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 imprenditori, indagati per concorso esterno in associazione mafiosa, con riferimento al clan camorristico dei Casalesi. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura, è stato emesso sulla scorta di ulteriori approfondimenti investigativi condotti dal Ros nell’ambito dell’indagine “Sistema Medea”, coordinata dalla Procura di Napoli, che ha permesso di far luce sull’esistenza “di un sistema – fanno sapere gli investigatori – gestito dal defunto Francesco e Michele Zagaria che consentiva a imprese di riferimento del clan di ottenere l’assegnazione, tramite affidamento diretto, dei lavori di somma urgenza riguardanti la rete idrica regionale”.
La gestione in forma di oligopolio del ciclo integrato delle acque, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, è stata realizzata attraverso “una sistematica attività di corruzione e di pervasivo condizionamento dell’attività politica e amministrativa” che si è avvalsa del contributo del politico e dirigente regionale Tommaso Barbato, già arrestato e condannato in secondo grado di giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, responsabile del Settore Ciclo integrato delle acque della Regione Campania fino al 2005.
Barbato, nel corso del tempo, avrebbe procurato ai diversi imprenditori legati agli Zagaria commesse in regime di somma urgenza garantendo così al clan rilevanti introiti: una parte dell’utile di azienda era destinato agli Zagaria ed una parte alle attività corruttive.
Le recenti indagini hanno permesso di individuare ulteriori 10 aziende, facenti capo ai 7 destinatari del provvedimento eseguito oggi, che tra il 2001 e il 2015 hanno beneficiato del rodato sistema di assegnazione di appalti e lavori in somma urgenza ottenendo commesse per oltre 40 milioni di euro.
Il Ros ha inoltre eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di 10 imprese edili con sede in provincia di Caserta riconducibili agli indagati, per un valore di circa 1 milione di euro.
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“La richiamata sentenza di condanna del Barbato, emessa della Corte di Appello di Napoli, è stata annullata dalla Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione in data 25.09.2020”. E’ quanto precisa l’avvocato Francesco Picca, legale dell’ex senatore Tommaso Barbato, in merito al lancio Italpress delle ore ???
“Nell’articolo viene riportata – si legge nella nota del legale – la notizia dell’arresto di alcuni imprenditori, per l’ipotesi di reato di concorso esterno nell’associazione camorristica denominata “clan dei casalesi”. Viene, altresì, specificato che l’indagine, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, rappresenta la prosecuzione di una inchiesta già precedentemente svolta dalla medesima DDA e denominata “Sistema Medea”.
Nell’articolo si sostiene che, in relazione a tale pregressa indagine, l’ex Senatore – Dott. Tommaso Barbato è stato “arrestato e condannato in secondo grado di giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. Con la presente si intende precisare che la richiamata sentenza di condanna del Barbato, emessa della Corte di Appello di Napoli, è stata annullata dalla Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione in data 25.09.2020. Tanto si comunica, affinché venga pubblicata la presente rettifica nel rispetto delle regole di corretta e completa informazione”.

Coronavirus, Bardi “in Basilicata gestione efficiente emergenza”

POTENZA (ITALPRESS) – Gli ospedali da campo donati dal Qatar all’Italia e trasferiti dal Governo italiano in Basilicata e in Veneto saranno completati nell’arco di un mese con tutte le attrezzature necessarie e diventeranno sia strutture Covid per ospitare pazienti sia per effettuare tamponi tramite metodologia cosiddetta “drive in”. E’ uno dei diversi temi affrontati dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nel corso di una conferenza stampa svoltasi in serata alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Rocco Leone, del direttore generale, Ernesto Esposito, e dei responsabili delle aziende ospedaliere e delle aziende sanitarie lucane.
In merito alle strutture del Qatar, che saranno operative a Matera e a Potenza, il presidente Bardi ha chiarito che inizialmente dovevano essere completate a spese del paese arabo che le aveva donate. “Per varie ragioni questo non è accaduto – ha aggiunto Bardi – e pertanto ci siamo rivolti nei giorni scorsi al ministro Speranza che ha trovato immediatamente le risorse utili per dotare le strutture di tutte le strumentazioni necessarie”.
La Regione Basilicata si è anche ovviamente posta il problema della dotazione adeguata di medici ed infermieri. “A tal proposito – ha aggiunto Bardi – abbiamo chiesto a livello centrale di dotarci di adeguato personale considerato che la Basilicata, al momento, diversamente da molte altre regioni, non ha una facoltà di medicina da cui attingere. Il governo ha già predisposto i bandi e nel frattempo sono attesi a Matera 52 nuovi infermieri, 5 tecnici e alcuni biologi”.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti il presidente ha anche annunciato alcune importanti novità in relazione al numero dei tamponi: “Attualmente eseguiamo circa mille tamponi al giorno, ma l’obiettivo è quello di arrivare subito a 2000 al giorno e poi, fra un mesetto, a 3 mila tamponi al giorno. Per quel che riguarda i test rapidi abbiamo chiesto a livello centrale di poterne effettuare mille al giorno per i prossimi 3 o 4 mesi”.
I tamponi vengono effettuali a tutto il personale scolastico, ai pazienti e al personale delle rsa, a tutto il personale medico ed infermieristico. Attualmente vengono processati in 5 strutture: Azienda ospedaliera San carlo, Ospedale Madonna delle Grazie, a Venosa, al Crob di Rionero e all’Istituto zooprofilattico di Foggia. “Siamo inoltre in attesa – ha continuato Bardi – di ricevere un’attrezzatura che ci consentirà di effettuare tamponi in numero molto più elevato. Si tenga presente che la Basilicata è la regione con il più alto numero di casi testati per ogni singolo positivo”.
Il presidente Bardi, inoltre, ha chiarito che al momento “non sono previsti cali delle prestazioni sanitarie nelle strutture lucane”.
In merito alla comunicazione della situazione Covid-19, il presidente ha annunciato che da domani la Task Force alle ore 11 trasmetterà le notizie video aggiornate a quel momento. Gli stessi contenuti saranno poi diramati alla stampa come sta attualmente accadendo. In merito alla organizzazione della Task Force “ho disposto che due volte la settimana ci sarà una riunione che presiederò e alla quale parteciperanno anche i direttori sanitari e i rappresentanti delle strutture sanitarie di supporto. Inoltre, stiamo per istituire un team rapido di supporto presso l’Asm e l’Asp”.
Per quel che riguarda i vaccini antinfluenzali, Bardi ha ribadito che la dotazione attuale è di 74 mila dosi e che saranno raddoppiate nei prossimi giorni.
“Attualmente – ha concluso Bardi – non siamo in una condizione di emergenza tale da richiedere misure ancora più restrittive. Se dovessimo raggiungere il tracciamento di circa 1.200 tamponi positivi al giorno, vedremo quali misure adottare. La Basilicata è la regione che già nel mese di luglio si era dotata di un piano Covid 19. E anche per questo oggi siamo pronti a gestire questa nuova difficile situazione”.
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In Campania coprifuoco alle 23, riaprono elementari

NAPOLI (ITALPRESS) – La Campania continua in quella che sembra a tutti gli effetti una graduale ma inesorabile marcia di avvicinamento a un nuovo lockdown. Già venerdì scorso, nel suo tradizionale intervento social per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid, il presidente della Regione Vincenzo De Luca aveva annunciato forti restrizioni per l’ultimo weekend di ottobre in vista di Halloween. A quanto pare però il governatore ha deciso di anticipare i tempi: “Ci prepariamo a chiedere in giornata il coprifuoco. Il blocco di tutte le attività e della mobilità da questo fine settimana in poi” spiega De Luca a margine di una visita al Covid Residence dell’Ospedale del Mare. “Volevamo aspettare, ma partiamo ora – prosegue il governatore della Campania -. Si interrompono le attività e la mobilità alle 23 per contenere l’onda di contagio”. Si chiude tutto anche in Campania come si è chiesto anche in Lombardia.
ovità anche per quel che riguarda le scuole: “Autorizziamo da subito progetti speciali per bambini disabili e autistici e da lunedì anche le attività delle elementari”. La decisione dopo un summit con l’assessore all’Istruzione Lucia Fortini e le organizzazioni sindacali. “I dirigenti scolastici – spiega De Luca – devono rivolgersi alle Asl per garantire che ci siano condizioni di sicurezza. Nella riunione si è deciso che il presupposto per riaprire deve essere la garanzia delle condizioni sanitarie, garanzia che devono fornire le Asl e non può essere scaricata sui presidi”.
“Abbiamo chiesto alla Protezione civile 600 medici e 800 infermieri. Ad oggi abbiamo avuto l’assicurazione che invieranno 50 medici e 100 infermieri: siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla Regione”. Vincenzo De Luca torna a parlare della carenza di personale sanitario. A margine di una visita al Covid Residence dell’Ospedale del Mare, il governatore della Campania spiega che “ad oggi non è arrivato ancora nessuno, faremo miracoli per reperire da altri reparti gli anestesisti che saranno necessari”.
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