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Ex Ilva, Emiliano “Investimenti della Regione in Arcelor? Una bufala”

ROMA (ITALPRESS) – Il fatto che la Regione Puglia possa investire nel capitale di ArcelorMittal “è una bufala. Non ho mai parlato di ArcelorMittal, che secondo me è il peggiore dei contraenti possibili. Nell’ipotesi in cui ArcelorMittal getti la spugna e vada via, risarcendo il danno che ci ha provocato, e si dia vita ad una società totalmente pubblica, solo in quel caso la Regione Puglia è disponibile, con gli imprenditori dell’indotto che sono ancora creditori del Governo, se si dovesse convertire questo credito in azioni, ad aggiungere una propria partecipazione per attuare un controllo del territorio sulla gestione futura dell’Ilva, che deve essere decarbonizzata, ammesso che si decida di far andare avanti la fabbrica”. Così a Start, su Sky TG24, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
“Non ce l’ha prescritto il medico che l’Ilva deve per forza andare avanti – ha aggiunto Emiliano -, se lo farà deve essere decarbonizzata e secondo me Mittal non ha interesse a decarbonizzare la fabbrica, ha solo interesse a tenerla dormiente e agonizzante”.
“La partita – ha sottolineato – è in mano al governo nazionale, abbiamo fatto un passo avanti gigantesco nel momento in cui il Governo ha accettato la nostra proposta di decarbonizzazione della fabbrica, ma passare dal dire al fare è molto complesso. Ho chiesto al Presidente del Consiglio che la regione Puglia, che è sempre stata esclusa dai tavoli Ilva, possa partecipare e dire la sua. Non per essere sempre accontentata, ma con l’aspettativa che le nostre proposte possano essere prese in considerazione”.
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Spaccio di droga ed estorsione, 40 indagati tra Lazio e Campania

FROSINONE (ITALPRESS) – Sgominate da polizia e guardia di finanza di Frosinone due associazioni per delinquere finalizzate allo spaccio di stupefacenti, all’estorsione e al riciclaggio dei proventi illeciti: 40 indagati, numerose le ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, sequestri per 40mila euro. Eseguiti anche alcuni fermi, che rientrano in una seconda inchiesta, per traffico di stupefacenti ed estorsione, su disposizione della Procura di Cassino.
L’operazione “Requiem – Ultimatum al crimine”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, è stata condotta nelle province di Frosinone, Napoli e L´Aquila: nel mirino appartenenti a due diversi sodalizi criminali operanti nel settore dello spaccio di stupefacenti e nella commissione di reati tributari, riciclaggio ed estorsione.
Decine le perquisizioni, con l´ausilio di elicotteri e unità cinofile antidroga di guardia di finanza e polizia di Stato, oltre che di equipaggi del “Reparto Prevenzione Crimine Campania” della polizia.
Le indagini, sottolineano gli inquirenti, hanno acceso i riflettori su un sofisticato sistema di spaccio di stupefacenti messo a punto da due associazioni per delinquere, una locale e una di origine campana radicata nella provincia di Frosinone e operante nel centro-sud.
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In Campania stretta movida, bar e ristoranti chiusi alle 23

NAPOLI (ITALPRESS) – Il presidente Vincenzo De Luca ha firmato una nuova ordinanza che contiene ulteriori misure di prevenzione e di contenimento del contagio da Covid-19. E’ obbligatoria per bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari la chiusura dell’attività dalle 23 alle sei del giorno successivo, nei giorni da domenica a giovedì; dalle 24 alle sei del giorno successivo, nei giorni di venerdì e sabato. Fanno eccezione gli esercizi presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio. Per ristoranti, pizzerie ed altri esercizi della ristorazione (pub, vinerie, kebab e similari) è obbligatorio prevedere l’ultimo ingresso dei clienti nonchè degli avventori per asporto alle ore 23,00, per l’intera settimana. Le consegne a domicilio sono consentite senza limiti di orario.
Restano confermati l’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto), approvati o prorogati con le ordinanze vigenti o riportati in allegato al DPCM 7 settembre 2020. Confermate anche tutte le disposizioni relative alle misure di sicurezza obbligatorie prescritte per i titolari e gli utenti di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, ivi compreso l’obbligo di porre a disposizione, all’ingresso e all’interno dei locali, soluzioni idroalcoliche igienizzanti e di subordinare l’ingresso da parte degli utenti alla avvenuta igienizzazione delle mani e alla protezione delle vie respiratorie attraverso l’uso della mascherina.
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Olio Lucano ottiene il marchio Igp

ROMA (ITALPRESS) – “Finalmente anche l’olio Lucano ottiene la certificazione IGP dall’Unione Europea. Un riconoscimento assolutamente meritato per questo prodotto di altissima qualità e per gli oltre 12mila olivicoltori lucani che lo producono”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, commentando il via libera definitivo alla registrazione dell’Igp “Olio Lucano IGP” nel registro europeo delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette (Dop e Igp) e delle Specialità tradizionali garantite (Stg) contro imitazioni e falsi.
“Un percorso – ha aggiunto il ministro – cominciato nel 2016 e costruito nel tempo con Luca Braia, già assessore Agricoltura, in Basilicata e oggi arrivato a compimento. Non possiamo che essere soddisfatti davanti al numero sempre maggiore di nostri prodotti riconosciuti ufficialmente, con un marchio dedicato, come grandi eccellenze agroalimentari, buone non solo per il palato, ma anche per la salute. Un valore aggiunto che va a premiare anche gli sforzi dei nostri produttori nell’assicurare sempre controlli, qualità e trasparenza ai consumatori”.
Con l’Igp Olio Lucano salgono ufficialmente a 18 i prodotti a marchio d’eccellenza della Basilicata con cinque Dop, sette Igp, quattro Doc, un Docg e un Igt.
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Coronavirus, in Puglia 83 casi positivi e 1 morto

BARI (ITALPRESS) – Sono 83 i casi positivi di Coronavirus in Puglia. Lo ha reso noto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. Sono 29 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 25 nella provincia BAT, 27 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto (due casi di ieri di provincia non attribuita sono stati attribuiti oggi). E’ stato registrato un decesso, in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 426.286 test; 4.762 sono i pazienti guariti; 2.956 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 8.317, così suddivisi: 3.327 nella Provincia di Bari; 762 nella Provincia di Bat; 780 nella Provincia di Brindisi; 1.988 nella Provincia di Foggia; 822 nella Provincia di Lecce; 574 nella Provincia di Taranto; 62 attribuiti a residenti fuori regione; 2 provincia di residenza non nota (2 casi di ieri non attribuiti sono stati attribuiti oggi). I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.
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In Campania cade il limite massimo di partecipanti a cerimonie

ROMA (ITALPRESS) – In Campania cade il limite massimo di partecipanti a cerimonie e matrimoni. Il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha firmato oggi un’ordinanza che abolisce il
limite numerico dei 20 partecipanti “a condizione della puntuale osservanza del protocollo Wedding e Cerimonie”. Agli organizzatori degli eventi/ricevimenti, ai gestori dei locali e strutture ricettive destinati allo svolgimento degli stessi è fatto obbligo di comunicare all’Unità di crisi regionale, all’indirizzo mail [email protected], ogni sette giorni, il calendario degli eventi in programma nella settimana successive. Intanto gestori e ospiti dovranno rispettare il protocollo di sicurezza che regola wedding e cerimonie. Le misure contenute prevedono il rispetto del distanziamento sociale di almeno un metro, ed il numero massimo di 6 commensali per ogni tavolo. Le distanze dovranno essere indicate a terra con apposita segnaletica orizzontale. Qualora il rispetto di tali distanze non sia possibile, sarà necessario utilizzare idonee barriere di protezione come pannelli di dimensione minima in altezza di 1,60 metri, realizzati in sicurezza con materiali sanificabili, iginizzabili e non porosi.
Vietati ricevimenti a buffet o a mezzo buffet, obbligo di indossare la mascherina sempre e di preassegnare i posti a sedere; vietati i balli e qualsiasi cosa che possa in qualche modo creare assembramenti. Le bevande dovranno essere servite al tavolo. Non saranno consentite le consumazioni al banco. All’ingresso all’ospite sarà rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi. Al di fuori dei locali igienici dovranno essere previsti gel sanificanti. Il protocollo regolerà pure l’attività degli operatori obbligati ad utilizzare la mascherina e a rispettare le prassi igieniche. Nel caso in cui un ospite o un operatore durante la permanenza all’interno della struttura o servizio, manifesterà febbre e sintomi respiratori (tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie), lo dovrà comunicare tempestivamente al personale possibilmente senza entrare in contatto diretto. La struttura provvederà tempestivamente a contattare il Dipartimento di prevenzione dell’Asl di riferimento, fatto salvo situazioni di particolari criticità, ad esempio dispnea o difficoltà respiratorie severe, in cui si chiederà l’intervento del 118.
Il protocollo stabilisce le indicazioni che bisognerà seguire per la pulizia, la disinfezione e la sanificazione dei locali. Così come pure per la manutenzione degli impianti di aerazione, il ricevimento delle materie prime (con tanto di riservato agli aprovivigionamenti) e la realizzazione di allestimenti.
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Coronavirus, in Basilicata 49 nuovi positivi e tre decessi

POTENZA (ITALPRESS) – Sono 49 i nuovi positivi al Covid registrati in Basilicata nelle ultime 24 ore. E’ quanto rende noto la task force regionale che fa sapere che i tamponi processati sono stati 990, 75.947 dall’inizio della pandemia. Tre invece le persone decedute e residenti a Grumento, Tramutola e Spinoso. Il totale dei deceduti sale a 33, mentre quello dei guariti a 419, 4 nelle ultime 24 ore. Attualmente il totale dei ricoverati presso strutture ospedaliere lucane tocca quota 16, 2 dei quali si trovano in terapia intensiva. I lucani attualmente positivi sono 301. In isolamento domiciliare si trovano in 288. Le nuove positività riscontrate riguardano: 2 persone residenti a Pescopagano, 4 a Venosa, 5 a Marsiconuovo, 2 a Sant’Arcangelo, 13 a Tramutola, 4 residenti a Lauria, 2 a Brienza, 1 a Spinoso, 3 a Paterno, 1 a San Chirico Raparo, 1 a Moliterno, 1 a Matera, 1 residente in Sardegna ma in isolamento nel comune di Rionero, 2 a Marsicovetere, 1 a Satriano, 1 a Potenza, 1 a Grumento e domiciliato a Tramutola, 1 residente in Piemonte ed in isolamento a Marsicovetere, 2 cittadini esteri in isolamento in Campania, 1 cittadino estero in isolamento a Latronico.
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Coronavirus, in Basilicata scatta l’obbligo di mascherine all’aperto

POTENZA (ITALPRESS) – Da oggi obbligo di mascherina all’aperto. Lo prevede l’ordinanza n. 35 firmata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. L’uso della mascherina è obbligatorio anche nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, e negli spazi di pertinenza dei luoghi e dei locali aperti al pubblico. Ne sono esclusi i bambini al di sotto dei sei anni, le persone con forme di disabilità non compatibili con le mascherine e chi pratica attività motoria e sportiva.
L’ordinanza è pubblicata sul Bur speciale n. 85 del 2 ottobre 2020 e sul sito istituzionale della Giunta Regionale.
(ITALPRESS).