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Covid, in Basilicata salgono a 14 gli attualmente positivi

POTENZA (ITALPRESS) – La task force regionale della Regione Basilicata comunica sono stati processati 399 tamponi per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 3 risultati positivi. Le positività, tutte di rientro in Basilicata, riguardano 2 persone residenti nel comune di Tito e una persona residente nella regione Puglia ma avente domicilio permanente in Basilicata, nel comune di Rapolla. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 14 (ieri erano 11) e si trovano tutti in isolamento domiciliare. Nel reparto di malattie infettive dell’ospedale “San Carlo” di Potenza è ricoverata una persona di nazionalità estera e proveniente da Stato estero, risultata negativa al secondo tampone di verifica e in attesa di formale comunicazione di dimissioni.
Ai positivi vanno aggiunte nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda);
375 guariti; 1 cittadino residente in Umbria in isolamento in Basilicata; 4 residenti in un Comune della Toscana in isolamento in Basilicata; 1 cittadino lucano residente in Lombardia e in isolamento in Basilicata; 1 persona di nazionalità estera ricoverata all’Ospedale ‘San Carlò; 7 persone di nazionalità estera che si trovano in isolamento domiciliare in Basilicata; 25 cittadini stranieri in isolamento in una struttura lucana dedicata. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 52.817 tamponi, di cui 52.199 risultati negativi. Il prossimo aggiornamento sarà rilasciato lunedì 24 agosto alle 12.
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Eseguito a Catania il primo trapianto di utero in Italia

CATANIA (ITALPRESS) – Eseguito al Centro Trapianti del Policlinico di Catania, in collaborazione con l’Azienda ospedaliera Cannizzaro, il primo trapianto di utero in Italia.
L’equipe composta dai professori Pierfrancesco e Massimiliano Veroux, Paolo Scollo e Giuseppe Scibilia ha effettuato il delicato intervento su una paziente di 30 anni alla quale è stato trapiantato l’organo. La donna, siciliana, è in buone condizioni di salute. “E’ un motivo di grande orgoglio per la sanità di tutto il nostro Paese – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci – la testimonianza stessa di un miracolo ‘umanò che restituisce vita grazie al gesto di estrema generosità di una donatrice. Ai medici e a tutti i professionisti impegnati in questa impresa, i complimenti ed il ringraziamento di tutto il governo regionale e del popolo siciliano”.
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In Campania 68 nuovi casi di Covid e nessun decesso

NAPOLI (ITALPRESS) – Sessantotto nuovi casi di coronavirus, di cui 15 provenienti dall’estero o contatti di precedenti casi di rientro, e nessun decesso in Campania. E’ quanto emerge dal bollettino dell’Unità di crisi della Regione, secondo cui i tamponi del giorno sono stati 3.475. Il totale dei positivi è di 5.524 su 375.083 tamponi eseguiti. E resta fermo a 440 il numero delle persone decedute. I guariti del giorno sono 3, così il totale dei guariti sale a 4.348 di cui 4.338 completamente guariti e 10 clinicamente guariti.
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Libri, a Otranto presentazione “La grande balla” di Napoletano

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“Coesione e Condivisione. Basta contrapposizioni territoriali. Il confronto-scontro Nord-Sud è deleterio e sterile. Dobbiamo avere consapevolezza che siamo un popolo capace di fronteggiare le emergenze. La classe dirigente deve essere capace di tracciare una strada che ci permetta di tornare ad essere un Paese che possa essere di esempio al mondo. Un nuovo rinascimento: è questa la parola che deve circolare. Qualsiasi contrapposizione nord-sud è fuori tempo e fuori scena. Come Italia, dobbiamo proiettarci verso una visione internazionale”: a dirlo Luigi Snichelotto, imprenditore e presidente dell’Associazione AssoMiMe, che allarga la sua rete di relazioni.
Dalla Campania alla Puglia. AssoMiMe (Associazione Mezzogiorno, Italia, Mediterraneo, Europa)(www.assomime.it), e l’Associazione Internazionale Guido Dorso (www.assodorso.it), entrambe facenti parte dell’Alleanza degli Istituti Meridionalisti (A.I.M), hanno organizzato per il 22 agosto, a Otranto, alle ore 18.30, un evento culturale sullo sviluppo del Mezzogiorno, con la presentazione del libro del famoso giornalista Roberto Napoletano “La Grande Balla”, edito dalla Nave di Teseo.
Saggista e giornalista di lungo corso, Napoletano è attualmente direttore del Quotidiano del Sud ed ha già ricoperto importanti incarichi editoriali in testate nazionali, tra cui la direzione de “Il Sole 24ore”.
“Lo sviluppo del Mezzogiorno, in questa delicata fase della ripresa, è un tema importante, anche alla luce dei finanziamenti previsti dal Recovery fund e degli investimenti dedicati dai previsti interventi pubblici. La visione delle nostre Associazioni per lo sviluppo del Sud è nazionale, europea e mediterranea – evidenziano gli esponenti dei due enti associativi – Il libro rivolge la sua attenzione alle critiche mosse al Sud, squarcia il velo su molti luoghi comuni che riguardano i cittadini e i territori meridionali, che in questi anni hanno alimentato polemiche volte, coscientemente o incoscientemente, ad indebolire le politiche per il Sud, giocando e favorendo un immaginario collettivo negativo che penalizza la reputazione dei nostri territori e ha favorito le correnti migratorie delle giovani generazioni”.

“Non è stata solo distorta la corretta informazione, ma facendo leva sul criterio della spesa storica sono stati sottratti al Sud a favore delle regioni ricche del Nord, negli ultimi dieci anni, circa 600miliardi, 60miliardi all’anno. Di questo e tanto altro parleremo nel corso del convegno – aggiungono -. E’ ora di cambiare il corso degli eventi per quanti si sentono italiani e richiedano parità di diritti e di doveri dovunque si nasca o si risieda”.
Dal libro-inchiesta di Roberto Napoletano partirà la discussione sul tema del divario Nord-Sud a cui prenderanno parte il professore Francesco Saverio Coppola, economista e segretario generale dell’Associazione Guido Dorso, Luigi Snichelotto, presidente AssoMime, con la moderazione della professoressa Laura Patrizia Cagnazzo, vice presidente AssoMiMe. È prevista la partecipazione del sindaco di Otranto, ingegnere Pierpaolo Cariddi.
L’Associazione AssoMiMe ha come principale obiettivo quello di contribuire allo sviluppo economico, culturale e sociale del Mezzogiorno, da un lato favorendo la coesione sociale, dall’altro valorizzando il capitale umano in specie delle giovani generazioni, operando anche in rete con altri Istituti meridionalisti e in generale con tutti gli Enti che condividono lo sviluppo del territorio meridionale in una visione nazionale, europea e mediterranea. L’Associazione, oltre le pubblicazioni mirate, i convegni e seminari, le analisi e ricerche, ha un proprio organo di comunicazione web “Lo Speaker” per diffondere la voce del pensiero e della cultura meridionale.
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Covid, De Luca “Vedremo se limitare la mobilità interregionale”

NAPOLI (ITALPRESS) – “A fine agosto vedremo se chiedere al Governo di limitare o meno la mobilità interregionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta social settimanale per fare il punto della situazione sull’emergenza epidemiologica. La ripresa dei contagi in Italia è dovuta per il governatore “al rilassamento generale che si è registrato nel nostro Paese, soprattutto in alcuni settori delle attività economiche legate al tempo libero con episodi di non rispetto delle norme di sicurezza, con assembramenti con migliaia di giovani”.
E poi da “una scelta sbagliata del governo di apertura totale delle frontiere in uscita e in entrata senza nessun controllo. Credo che questa scelta abbia penalizzato il nostro Paese”.
Sull’apertura dell’anno scolastico “viene detto che il controllo della temperature per gli alunni va fatto a casa. Contemporaneamente viene detto che se c’è qualche positivo
in classe si chiude la scuola. Qui – ha sottolineato De Luca – dovremmo fare commenti pesanti…Considero giusto e corretto che il controllo della temperatura agli alunni che vanno in classe sia fatto a scuola. Così come credo che debba essere garantito l’uso della mascherina agli alunni”.
“Vorrei – ha aggiunto – che in questa materia ci fosse meno faciloneria di quanto non si è espresso dal ministero dell’Istruzione”.
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In Puglia 35 nuovi casi di Coronavirus

BARI (ITALPRESS) – Sono 35 i nuovi casi di Coronavirus in Puglia. A renderlo noto il presidente della Regione, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. Sono stati registrati 2931 test per l’infezione da Covid-19, i positivi sono così suddivisi: 14 in provincia di Bari; 4 nella provincia BAT; 12 in provincia di Foggia; 5 in provincia di Lecce. Nessun decesso. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 279245 test e sono 3996 sono i pazienti guariti, 419 gli attualmente positivi.
“Il Dipartimento di Prevenzione ha registrato quest’oggi 14 nuovi casi di positività al Sars-Cov2 – dice il dg Asl Bari, Antonio Sanguedolce -. Si tratta in buona parte di rientri dall’estero, 5 dalla Grecia, 1 da Spagna e 1 da Malta e 3 contatti stretti di casi già in sorveglianza. Sono stati individuati anche 4 casi positivi durante l’attività di triage in struttura sanitaria – tra cui un neonato ricoverato precauzionalmente al Giovanni XXIII e in condizioni stabili – per i quali sono in corso le indagini epidemiologiche. Ribadiamo, ancora una volta, l’importanza di effettuare l’autosegnalazione sul Portale Puglia Salute per chiunque rientri o soggiorni nel nostro territorio”.
Per Alessandro Delle Donne, direttore Generale della Asl Bt, “sono tutti provenienti da Malta i 4 casi positivi al Covid registrati oggi. Hanno correttamente fatto autodichiarazione e sono stati sottoposti a tampone. Sono in corso le indagini epidemiologiche sui contatti diretti”.
“Le nuove positività al COVID 19 registrate oggi in provincia di Foggia sono 12 – commenta il direttore generale della ASL Foggia Vito Piazzolla -. Di queste, 9 sono collegate a tre focolai già noti e circoscritti. Negli ultimi 3 casi si tratta di persone rientrate, rispettivamente, da Croazia, Malta e Ciad. Come sempre il Servizio di Igiene aziendale ha immediatamente provveduto ad avviare l’indagine epidemiologica per risalire ai contatti e attivare la sorveglianza volontaria attiva”.
“Grazie alle attività di sorveglianza epidemiologica della nostra Asl registriamo oggi 5 nuovi casi: 2 rientri dalla Spagna e 3 contatti stretti di persone positive già note”, sottolinea il direttore generale Asl Lecce Rodolfo Rollo.
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Coronavirus, in Basilicata tutti negativi gli ultimi 460 tamponi

POTENZA (ITALPRESS) – Sono tutti negativi gli ultimi 460 tamponi processati in Basilicata per la ricerca di contagio da Covid-19. Lo rende noto la task force regionale evidenziando che sono state registrate 10 guarigioni: 1 persona residente in Basilicata e 9 tra i cittadini stranieri in isolamento in una struttura dedicata della regione. Con questo aggiornamento i lucani attualmente positivi sono 11 e si trovano tutti in isolamento domiciliare.
Nel reparto di malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlò di Potenza è ricoverata 1 persona di nazionalità estera e proveniente da Stato estero, risultata negativa al secondo tampone di verifica e in attesa di formale comunicazione di dimissioni.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 52.418 tamponi, di cui 51.803 risultati negativi.
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Musumeci “Sicilia non può essere campo profughi, io chiuderei i porti”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo detto al governo nazionale che non intendiamo autorizzare la realizzazione di tendopoli e baraccopoli per ragioni di sicurezza. Il nostro servizio sanitario ha già eseguito oltre 10 mila interventi tra test sierologici e tamponi però siamo stati assolutamente irremovibili nell’esigenza di avere navi per la quarantena perchè vorremmo che il migrante non mettesse piede in Sicilia ma potesse essere assistito sulla nave e, nel caso di positività, ricoverato in apposite strutture. Speriamo che da Roma si rendano conto che la Sicilia non vuole essere un campo profughi”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, su Skytg24, in merito ai continui sbarchi di migranti. Il fenomeno è, per Musumeci, “un’emergenza nell’emergenza perchè conviviamo con la politica degli sbarchi da tantissimi anni e adesso la viviamo in un contesto di pandemia”. “Se dipendesse da me – ha proseguito -, se avessi l’autorità per farlo, io chiuderei i porti, che non significa non dover approntare le necessarie assistenze per chi è in mare, ma questo deve essere fatto tenendo conto della tutela dei cittadini siciliani”.
In merito alla riapertura delle scuole, ha poi aggiunto: “Chiedetemi se c’è vita umana su Marte, ma non chiedetemi certezze sull’avvio dell’anno scolastico, perchè credo che il primo a non avere certezze sia proprio il ministro”. Per il governatore siciliano, infatti, “in questo momento è difficile poter conciliare il diritto allo studio e il diritto alla salute, so che una materia particolarmente complessa, ma dopo molti mesi di inutili e sterili confronti credo che ancora siamo in alto mare. Noi in Sicilia siamo pronti, abbiamo già predisposto quello che è necessario, ma non avendo chiarezza sulle misure tutto rimane provvisorio. Mi auguro che gli impegni possano essere mantenuti, così come assicura il ministro”, ha concluso.
(ITALPRESS).