NAPOLI (ITALPRESS) – “La Campania esprime il massimo rispetto per ogni iniziativa di controllo, di legalità e di legittimità degli atti. Sollecitiamo tutti i controlli possibili e necessari a 360 gradi. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta social settimanale. “Avremmo potuto utilizzare procedure eccezionali in questi mesi, anche quando abbiamo realizzato un ospedale modulare in tempi rapidissimi, abbiamo fatto invece una procedura di gara pubblica, ovviamente con tempi accelerati. Si facciano com’è giusto e doveroso che sia, tutti i controlli di legalità, ma vedrete ci presenteremo sempre come un modello di trasparenza e correttezza sul piano nazionale”, ha concluso.
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Coronavirus, De Luca “Rispetto per ogni iniziativa di controllo”
A Reggio Calabria si pagano più tasse, il Nord-Est in coda
ROMA (ITALPRESS) – Reggio Calabria è il comune d’Italia dove una famiglia media è costretta a pagare più tasse: l’ammontare complessivo di Irpef, Tasi, bollo auto, Tari e addizionali comunali e regionali all’Irpef obbliga una famiglia media del Comune calabrese a pagare 7.684 euro di tasse annue. Al comune di Reggio Calabria seguono quello di Napoli (7.658 euro l’anno) e quello di Salerno (7.648 euro l’anno). Le città italiane le cui famiglie, invece, pagano meno tasse si trovano soprattutto al Nord-Est. Nelle ultime 6 posizioni troviamo ben 4 Comuni veneti e friulani: Verona (7.061 euro), Vicenza (6.986 euro), Padova (6.929 euro) e Udine (6.901 euro). La differenza di quanto pagato, dunque, a Reggio Calabria e quanto versato invece a Udine è di ben 783 euro l’anno.
Nel 2017 (ultimo dato disponibile) si rileva l’imposizione di una riduzione della spesa pubblica media concessa al Mezzogiorno dello 0,8%; una diminuzione che in Calabria è del 3,2%, a fronte invece di un aumento dell’1,6% di spesa pubblica elargita al Centro-Nord. Così, se la differenza di spesa fra Centro-Nord e Mezzogiorno, nel 2017, sale a 3.358 euro pro capite, quella tra Centro-Nord e Calabria giunge addirittura ad assumere il valore di 3.821 euro. E’ questo il quadro tracciato dall’analisi dell’Eurispes con un focus sulla condizione della Calabria e sulle politiche economiche adottate negli ultimi anni dallo Stato.
Emblematico il confronto fra le due Reggio: Reggio Emilia e Reggio Calabria, dove alla prima che ha già molti più servizi è riconosciuto un fabbisogno standard di 139 milioni d’euro, mentre a Reggio Calabria, con meno servizi, di 104 milioni. Vale a dire, 35 milioni in meno, nonostante la stessa abbia 9mila abitanti in più (la prima ne ha 171mila e la seconda 180mila). Ancora, come spesa per la cultura, a Reggio Emilia sono riconosciuti 21 milioni di euro e a Reggio Calabria solo 4. Per l’istruzione, alla prima sono concessi 28 milioni e alla seconda 9. Riguardo l’edilizia abitativa, alla prima delle due città sono elargiti 54 milioni e alla seconda 8 appena.
Per le politiche sociali (disabili inclusi), a Reggio Emilia sono riconosciuti circa 40 milioni e a Reggio Calabria 17. Presso la prima vi sono poi 60 asili pubblici, mentre nella seconda solo 3, peraltro realizzati e mantenuti non da finanziamenti dello Stato ma comunitari. E in particolare, per gli asili nido, Reggio Calabria riceve 59 euro pro capite l’anno, mentre Reggio Emilia 2.400 euro pro capite.
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Coronavirus, in Basilicata 21 nuovi positivi
POTENZA (ITALPRESS) – La task force regionale della Basilicata comunica che ieri sono stati processati 309 tamponi per la ricerca di contagio da covid-19. I tamponi risultati positivi sono 21.
Con questo aggiornamento i residenti in Basilicata attualmente positivi sono 3 e si trovano in isolamento domiciliare.
Nel reparto di malattie infettive dell’ospedale ‘San Carlò di Potenza sono ricoverate 2 persone di nazionalità estera e provenienti da Stato estero non conteggiati nel totale dei lucani attualmente attivi.
Ai positivi vanno aggiunti nel complesso 28 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 2 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda); 373 guariti; 2 persone di nazionalità estera ricoverate all’Ospedale ‘San Carlò; 6 persone di nazionalità estera che si trovano in isolamento domiciliare in Basilicata; 51 cittadini stranieri in isolamento in strutture dedicate in Basilicata; 1 cittadino lucano in isolamento in Basilicata ma sottoposto a tampone in Emilia Romagna e lì conteggiato.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 48.882 tamponi, di cui 48.288 risultati negativi.
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Intesa tra Cdp e comune Catanzaro per sviluppo territorio
CATANZARO (ITALPRESS) – Cassa Depositi e Prestiti e Comune di Catanzaro hanno firmato un protocollo d’intesa volto a rafforzare la cooperazione tra le parti con l’obiettivo di identificare alcune iniziative strategiche per lo sviluppo del territorio e garantirne la concreta e rapida realizzazione.
Nello specifico, CDP fornirà al Comune di Catanzaro attività di consulenza tecnico-amministrativa per supportare la realizzazione di diversi progetti infrastrutturali fra cui: lavori di completamento delle opere interne al porto, interventi di adeguamento sismico e riqualificazione della scuola media Giuseppe Mazzini, adeguamento sismico e ricostruzione dell’ex scuola elementare Maddalena da adibire poi ad alloggi per le Forze dell’Ordine e Armate, ampliazione dei cimiterie realizzazione delnuovo impianto di depurazione comunale.
Cassa Depositi e Prestiti, in linea con il suo piano industriale 2019-21, affiancherà il Comune di Catanzaro in tutte le fasi che porteranno alla realizzazione di queste iniziative strategiche per la città, dalla programmazione all’esecuzione, passando anche per la progettazione e l’affidamento dei lavori. Inoltre, CDP valuterà eventuali richieste di finanziamento da parte del Comune individuando le migliori condizioni tempo per tempo praticabili e fornendo all’Amministrazione il supporto necessario a favorire il perfezionamento delle relative operazioni di finanziamento.
“In un momento storico in cui tutti gli enti locali si trovano in difficoltà nel tradurre in termini operativi i propri progetti, poter contare sul supporto di Cassa Depositi e Prestiti rappresenta un fattore essenziale per superare le criticità. Il Comune di Catanzaro può vantare una pianificazione ampia e diversificata, già in stato avanzato, che ora potrà portare avanti, nella fase esecutiva, grazie alla consulenza specialistica di CDP” ha dichiarato il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.
“L’intesa con il Comune di Catanzaro concretizza e rafforza la vicinanza e il supporto da parte di CDP alle realtà del Sud, confermando ulteriormente il modello di coesione con il territorio e la comunitàlocale. Con i servizi di consulenza tecnico-amministrativa -che questo protocollo porta per la prima volta anche in Calabria -vogliamo accelerare il processo di sviluppo delle infrastrutture del Paese al fianco degli Enti Locali, accompagnando le Amministrazioni in tutte le fasi operativedelle nuove iniziativestrategiche per i territori, dalla pianificazione fino alla loro realizzazione”, ha dichiarato Tommaso Sabato, Direttore CDP Infrastrutture e Pubblica Amministrazione.
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In Campania siglato accordo con gli specialisti ambulatoriali
NAPOLI (ITALPRESS) – A distanza di 19 anni dal primo accordo integrativo regionale, con il via libera dalla Giunta regionale della Campania, si è giunti alla firma del nuovo accordo con gli specialisti ambulatoriali. L’accordo regionale si inserisce nel processo di revisione e potenziamento della rete sanitaria territoriale campana.
“Il nuovo accordo – si legge nella nota – prevede, in linea con l’accordo Collettivo nazionale (ACN), una riorganizzazione distrettuale della specialista ambulatoriale che con la costituzione delle Aggregazioni Funzionali territoriali (AFT) assicura una concreta presa in carico del paziente attraverso l’utilizzo di specifici percorsi diagnostici e terapeutici (PDTA) e il potenziamento delle attività di cure domiciliari.
Particolare attenzione viene rivolta ai pazienti affetti da più patologie croniche (fino al 92% della popolazione anziana) che necessitano di interventi polispecialistici e alla possibilità di utilizzare la piattaforma regionale dedicata alle attività di teleconsulto, televisita e teleassistenza”.
“E’ ribadita la partecipazione degli specialisti ai processi di presa in carico dei pazienti nell’ambito di attività legate ad emergenze sanitarie e il fondamentale ruolo nei processi decisionali di diagnosi e cura dei pazienti affetti da Sars-COV 2.
L’accordo prevede anche incentivi per i professionisti che decidono di svolgere la loro attività in aree particolarmente disagiate, e un potenziamento aziendale delle azioni di verifica e controllo delle attività veterinarie” conclude la nota.
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Agricoltura, intesa tra Lazio e Campania su Consorzio Aurunco
ROMA (ITALPRESS) – La Giunta della Regione Lazio ha approvato lo schema di protocollo di intesa con la Regione Campania per la delimitazione del comprensorio interregionale di bonifica e del territorio di operatività del Consorzio di Bonifica Aurunco.
“Le due amministrazione regionali – afferma l’Assessore all’Agricoltura, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Ambiente e risorse naturali della regione Lazio, Enrica Onorati – hanno condiviso la necessità di affrontare le problematiche derivanti dalla crisi del Consorzio Aurunco, attribuendo il territorio dei comuni laziali, sinora ricadente nell’area di competenza del consorzio in provincia di Caserta, al sistema consortile della Regione Lazio. Pertanto i comuni in provincia di Latina, Castelforte, Minturno e Santi Cosma e Damiano, passeranno alle competenze del Consorzio di bonifica laziale Sud Pontino. La delibera che approva lo schema di intesa, prevede inoltre, lo stanziamento di: 896.480 mila euro per le attività di pulizia (596.480 euro che saranno consegnati dal Consorzio Generale di bonifica del Bacino inferiore del Volturno – a cui sono state affidate dalla Regione Campania le funzioni del sopprimendo Consorzio interregionale Aurunco – al Consorzio di bonifica Sud Pontino e ulteriori 300.000 euro del bilancio regionale 2020-2022)”.
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Coronavirus, in Puglia la fabbrica pubblica che produce Dpi
BARI (ITALPRESS) – E’ stata avviata oggi in Puglia la produzione di DPI dispositivi di produzione individuale – mascherine chirurgiche, mascherine FFP2 e FFP3 anche con valvola, camici, calzari, tute, copricapo – nello stabilimento di proprietà della Regione Puglia in via Corigliano, nella sede dell’ex Ciapi di Bari. Si tratta dell’unica fabbrica pubblica di DPI attiva in Italia.
La fabbrica è in grado di produrre – a regime – 30 milioni all’anno di mascherine chirurgiche, 15 milioni di FFP2 e 15 milioni di FFP3. I lavori sono iniziati il 30 marzo 2020, con la bonifica di un capannone fino ad allora destinato a deposito di materiali fuori uso. Il capannone è stato completamente ristrutturato, con l’installazione di impianti energetici ad alto risparmio.
All’interno sono state montate tre linee di produzione: una per le chirurgiche e due per FFP2 e FFP3. Per la produzione ci sono anche macchine a controllo numerico per il taglio e il confezionamento dei camici e la saldatura al nastro, oltre che per la sanificazione. Al centro ci sono stazioni di taglio e cucito e 26 postazioni per l’assemblaggio. La fabbrica è completata da magazzini e uffici gestionali. Le linee di produzione sono di fabbricazione cinese, gli altri macchinari di produzione italiana e pugliese.
Il costo complessivo dei macchinari e del loro allestimento è di circa 1,2 milioni di euro.
La fabbrica ha un laboratorio di prova per la verifica della qualità dei prodotti, per mantenere gli standard di qualità acquisiti.
La missione dello stabilimento produttivo è quella di fornire DPI, senza sostituirsi alle aziende private, per mantenere in sicurezza il sistema sanitario, le aziende strategiche e il sistema di protezione civile regionale, anche in caso di penuria di mercato.
Con gli attuali prezzi di mercato della materia prima, il costo vivo di produzione di una mascherina FFP3 con valvola è pari a euro 0,27; il costo vivo di produzione di una mascherina FFP2 è di 0,16 euro.
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In Calabria nuovo programma a sostegno della Biodiversità
CATANZARO (ITALPRESS) – “Tutti insieme dobbiamo progettare immaginando una Calabria moderna, efficiente e improntata sull’efficienza ecologica. Il Quadro di Azioni Prioritarie è uno strumento che rappresenta la radice attraverso cui sconfiggere l’avidità e l’ignoranza, uno strumento di lotta alla barbarie e di amore grande verso la natura e la bellezza”. Lo ha detto l’assessore regionale all’ambiente, Sergio De Caprio, nel presentare alla Cittadella regionale a Catanzaro il documento di programmazione degli interventi a sostegno della biodiversità, basato su un approccio integrato delle risorse economiche afferenti ai fondi comunitari Fesr, Feasr, Fse E Feamp. Misure dirette alla conoscenza, alla vigilanza e al sistema sanzionatorio, alla mitigazione dei rischi e alla valorizzazione delle aree di interesse. “Questo documento – ha proseguito – è finalizzato alla futura programmazione 2021-2027 coinvolgendo tutti i settori e le categorie preposte per attingere risorse. E’ stato dimensionato sui 92 milioni di euro, dopo l’approvazione in Giunta e in Consiglio regionale e il parere favorevole dell’Unione Europea. Ora è necessario costruire, insieme al nostro Dipartimento, e con tutti gli attori interessati e gli enti locali, i protocolli, imponendoci un livello alto di qualità dell’efficienza ecologica per rendere più attrattivi i nostri territori”.
Il dirigente del settore parchi e aree naturali protette, Giovanni Aramini ha aggiunto che “la Calabria è l’unica Regione d’Italia, insieme al Lazio, che ha già approvato questo importante strumento di tutela ambientale. Dei 230 habitat riconosciuti dall’Unione Europea, ben 71 sono presenti in Calabria. Con tre parchi nazionali e uno regionale quella della Calabria è una montagna che galleggia nel centro del Mediterraneo”. La dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Orsola Reillo, ha evidenziato che “la pianificazione delle azioni prioritarie è propedeutica alla futura spesa comunitaria delle aree protette calabresi”.
“Arriveremo con il nuovo Piano regionale, speriamo nell’arco di due anni, a non avere più bisogno delle discariche, visto che nessuno le vuole, e lo faremo” ha annunciato l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, a margine della conferenza stampa.
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