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Coronavirus, in Campania riaprono circoli ricreativi e centri termali

NAPOLI (ITALPRESS) – Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato questo pomeriggio l’Ordinanza numero 52 che contiene con ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. L’ordinanza contiene disposizioni su centri termali, zona rossa letino, circoli culturali, formazione profesionale e parch tematici.
Dal 25 maggio è consentito l’esercizio delle attività ricreative
alberghiere; l’esercizio delle attività delle piscine pubbliche e aperte al pubblico nel rispetto dei protocolli e palestre.
Per quanto riguarda i circoli ricreativi e culturali riapertura con una serie di indicazioni molto dettagliate, tra cui il divieto all’uso di carte da gioco e di tutti gli strumenti che non possano essere disinfettati al cambio di mano. Riprende l’attività degli informatori farmaceutici e riaprono le attività termali.Revocata la zona rossa nel comune di Letino
“Sentiti i sindaci dell’isola di Ischia, che si ringraziano, e preso atto delle decisioni della Conferenza delle Regioni nella giornata di ieri, l’ordinanza sblocca la ripresa delle attività delle strutture termali e dei centri benessere nel rispetto del protocollo di sicurezza” scrive il governatore.
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Emiliano “Start misura di contrasto contro nuove fragilità economiche”

BARI (ITALPRESS) – Si chiamerà START, sostegno al reddito per la ripartenza, la nuova misura straordinaria ideata dalla Regione Puglia a beneficio dei lavoratori autonomi e dei professionisti a basso reddito. Un sostegno a fondo perduto, finanziato con 125 milioni di euro, nell’ambito della nuova manovra economica anti Covid 19, così come modificata e approvata oggi in Giunta, messa a punto dalla Regione attraverso la riprogrammazione dei fondi europei (per un totale di 750 milioni di euro) destinata a quei lavoratori autonomi, partite IVA e professionisti che a causa del lockdown si sono impoveriti e sono in difficoltà con la ripartenza. “Una boccata di ossigeno concreta per circa 60 mila pugliesi la cui soglia reddituale è sotto i 20 mila euro – ha commentato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – è una misura inedita e importante che caratterizza l’impianto della manovra socioeconomica del Governo regionale. La nostra attenzione si è soffermata soprattutto su tre importanti livelli: le fragilità assolute, le partite IVA, i professionisti a basso reddito dimenticati. (complessivamente in ambito sociale sono stati stanziati 141 milioni di euro) e le imprese. In questo modo – ha concluso Emiliano – possiamo dire che nessuno è stato lasciato da solo”.
La platea beneficiaria della misura START riguarderà: Professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, in tale categoria rientra il numeroso popolo delle partite IVA costituito da lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata INPS e privi di tutela da parte del sistema privatistico delle professioni riconosciute (25 mila circa); professionisti iscritti alle casse di previdenza che peraltro sono stati dimenticati dal Decreto Rilancio. (35 mila circa). “Ora gli uffici sono al lavoro per la pubblicazione dell’Avviso che sarà rapido e soprattutto molto semplificato per consentire la più veloce erogazione delle risorse ai beneficiari” ha aggiunto la consigliera del Presidente Titti De Simone che ha curato la progettazione della misura START insieme al prof. Vito Peragine, con l’ausilio degli Uffici regionali che ne hanno approfondito gli aspetti tecnici, sotto il coordinamento del Segretario generale Roberto Venneri.
“La Regione Puglia – ha continuato la De Simone – ha messo a punto con un grande lavoro di squadra una misura che va nella direzione di un ampliamento delle azioni di Welfare delle politiche regionali a sostegno delle nuove fragilità economiche che si sono acuite in questa fase di emergenza. Fra questi soprattutto tantissimi giovani, fra partite IVA, co.co.co. e liberi professionisti a basso reddito”.
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Coronavirus, in Basilicata riaprono palestre e piscine

POTENZA (ITALPRESS) – Riaprono dal 26 maggio le palestre, le piscine e i centri sportivi. E’ quanto prevede l’ordinanza n. 24 del 25 maggio, emanata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che fissa, in particolare, disposizioni per l’esercizio di attività sportive. L’ordinanza fa venire meno il differimento al 3 giugno della riapertura dei centri sportivi stabilita precedentemente.
Queste nel dettaglio le norme. “Restano sospesi gli eventi e le competizioni sportive”, ma “al fine di assicurare la graduale ripresa delle attività sportive sono consentite, nell’ambito del territorio regionale, le sessioni di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti”, si legge nell’ordinanza, “in strutture pubbliche o private a porte chiuse, fermo il divieto di assembramento e presenza di pubblico e nel rispetto del distanziamento sociale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per altre attività”.
“E’ consentita, inoltre, l’attività sportiva e l’attività motoria all’aperto, purchè nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, salvo che per la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”. Con le stesse modalità, è consentita anche “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere nelle strutture, negli impianti, nei centri o circoli sportivi, piscine, palestre, centri natatori ovvero nelle altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, pubbliche e private”. Via libera nell’intero territorio regionale, alla pesca sportiva e ricreativa, “sia da terra che in acque interne o in mare, fermo restando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E’ consentita la nautica da diporto su mezzi privati”.
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Coronavirus, in Basilicata nessun positivo negli ultimi 523 test

POTENZA (ITALPRESS) – La task force regionale della Basilicata comunica che ieri sono stati effettuati 523 test per l’infezione da Covid-19. Di questi nessun test è risultato positivo.
Nell’ambito dei 523 tamponi processati, 45 sono relativi allo screening epidemiologico del comune di Irsina e 329 sono relativi allo screening epidemiologico del comune di Tricarico.
Nella giornata di ieri sono guarite 3 persone.
Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 34. Ieri erano 37, ai quali vanno sottratte le 3 persone guarite. Il totale dei guariti è di 336.
Al totale vanno aggiunti 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 336 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 2 pazienti, uno residente a Torino e due in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 26.634 tamponi, di cui 26.218 risultati negativi.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 13 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 3, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 8, terapia intensiva 0, pneumologia 0. La persona che fino a ieri era ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, in seguito a doppio tampone negativo è stata spostata in area non Covid, ma dello stesso reparto. Quindi è ancora in terapia intensiva, ma non più per Covid19. I lucani in isolamento domiciliare sono 21.
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In Calabria 18 furbetti del reddito di cittadinanza, anche moglie boss

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Diciotto furbetti del reddito di cittadinanza sono stati scoperti in Calabria, nel corso di accertamenti, dai carabinieri. Tra gli indagati anche la moglie del boss di Taurianova al 41 bis.
I controlli, condotti dai carabinieri della Compagnia di Taurianova, hanno riguardato la Piana di Gioia Tauro, in particolare Varapodio, Giffone, Molochio, San Martino di Taurianova, Cittanova e Cinquefrondi. Accertato un danno erariale stimato in circa 50 mila euro. Dopo la segnalazione, l’Inps ha immediatamente interrotto l’elargizione del sussidio.
Diverse sono state le irregolarità emerse dagli accertamenti. Non solo cittadini che svolgevano lavoro “in nero”, pur percependo il reddito, in bar, ristoranti o in cantieri edili, ma anche un gestore di un’officina meccanica del tutto abusiva, con diverse auto in attesa, e il proprietario di un salone di parrucchiere che non solo percepiva il reddito di cittadinanza pur lavorando regolarmente, ma si è scoperto avesse formalmente chiuso l’attività 4 anni fa.
Altra frequente tipologia di falsa attestazione ha riguardato la reale residenza e l’indicazione dei componenti del nucleo familiare, essendo l’elargizione connessa anche all’effettivo “reddito familiare” e non solo del singolo richiedente: dalla cittadina che, nata, cresciuta e residente in altra regione del nord Italia, ha dichiarato falsamente di vivere in un comune della Piana di Gioia Tauro, ai cittadini rumeni che hanno “aumentato” gli anni della residenza in Italia, da 2 a 10, in modo da poter ottenere il reddito. Tra gli altri, un pregiudicato locale che non solo ha falsificato il reale domicilio, ma negli atti compilati ha indicato come residenza un rudere fatiscente e in stato di abbandono, privo di servizi e utenze, inserito in un ampio fondo rurale. Ancora più complessa la vicenda che ha riguardato due coniugi, separati da tempo, in cui l’uomo si è visto bocciare più volte la richiesta di reddito di cittadinanza in quanto inserito fittiziamente nel nucleo familiare indicato nei documenti dalla ex moglie, a sua volta richiedente il sussidio.
Eclatante il caso in cui l’elargizione è stata destinata ad una donna che, nella documentazione prodotta, ha “dimenticato” di segnalare che nel nucleo familiare non era più presente il marito, importante boss della ‘Ndrangheta in carcere da 6 anni per una condanna definitiva per associazione mafiosa e sottoposto al 41bis.
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Nel Cis di Taranto nuovi interventi per lo sviluppo dell’area

ROMA (ITALPRESS) – Bonifica e reindustrializzazione dell’area ex “Yard Belleli”, Laboratorio scientifico del Porto di Taranto, Centro di ricerca per la salute, la qualità della vita e lo sviluppo sostenibile, Banchina ex Torpediniere e Acquario di Taranto. Sono alcuni dei nuovi interventi inseriti nel Contratto istituzionale di sviluppo dell’area di Taranto. Questa nuova programmazione degli interventi per il territorio tarantino è stata, quindi, “frutto di 6 incontri in Prefettura e 40 incontri tecnici, a partire dal 5 marzo, quando il Cis ha cambiato la sua governance”, afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco. “Il governo – spiega all’Italpress – ha voluto dare un segnale forte e tangibile alla città di Taranto che continua a soffrire per la nota vicenda Ilva. Il duro lavoro di questi ultimi due mesi, da quando la governance del Cis di Taranto è passata alla Presidenza del Consiglio, ha permesso ieri di fare approvare importanti e ulteriori interventi del cantiere Taranto, volti a rafforzare il processo di riconversione economica dell’intera area ionica. In particolare – prosegue Turco -, nel Cis abbiamo inserito nuovi finanziamenti dal forte moltiplicatore imprenditoriale, occupazionale, culturale e sociale, riguardanti lavoro, ambiente, salute e ricerca. Abbiamo stanziato circa 210 milioni su interventi per acquisto e riqualificazione dell’ex filiale di Banca d’Italia per ospitare, già da settembre 2020, il corso di laurea in medicina e chirurgia, con conseguente creazione di laboratori per la ricerca”. Tra le opere, è prevista anche la realizzazione di un acquario nell’area dell’ex Arsenale Militare, “che permetterà di rispristinare il legame del territorio con il mare e di riqualificare un’area unica al mondo”. La bonifica e la reindustrializzazione dell’area ex Yard Belleli “è un altro intervento importante per rilanciare la cantieristica navale con nuovi insediamenti produttivi”, sottolinea Turco. Sono stati inoltre finanziati interventi di riqualificazione della città vecchia. Per Turco, questi interventi “si integrano con tutti gli altri che il Governo ha inserito nel cantiere Taranto”.
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Coronavirus, Emiliano istituisce Gruppo Strategico di Ripartenza

BARI (ITALPRESS) – Maria Grazia Chiuri, Massimo Bray, Massimo Inguscio, Pierluigi Lopalco; Pasquale Preziosa, Salvatore Rossi, Alessandro Sannino: sette grandi personalità supporteranno la Regione Puglia nell’immaginare la ripartenza socio-economica ai tempi del Covid19. Il presidente Michele Emiliano ha nominato il Gruppo strategico di Ripartenza in materia economica e sociale con il compito di elaborare e proporre misure necessarie per favorire la ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive e disegnare un modello di sviluppo per la Puglia dei prossimi anni. Il Gruppo strategico fa riferimento direttamente al Presidente della Regione e si coordina attraverso il capo di Gabinetto Claudio Stefanazzi con il management board della Regione Puglia composto dai capi dipartimento. I componenti del Gruppo Strategico di Ripartenza svolgeranno l’incarico a titolo gratuito e potranno avvalersi per l’acquisizione di istruttorie, dati e documenti di tutti gli uffici della Regione Puglia nonchè delle Agenzie regionali.
“La squadra Puglia si rafforza da oggi con sette importantissime personalità – dichiara il presidente Michele Emiliano – che ci aiuteranno a definire strategie per affrontare i prossimi anni. Il loro punto di vista è molto autorevole, la loro esperienza, la loro visione, le loro relazioni umane e professionali rappresentano per noi una grande opportunità per allargare i nostri orizzonti, e per arricchire il percorso di partecipazione dal basso alle scelte che ha sempre caratterizzato la nostra azione di governo. Ringrazio i sette componenti del Gruppo Strategico per aver accolto con entusiasmo il nostro invito a lavorare per la Puglia, li ringrazio per lo spirito di servizio con il quale svolgeranno questo compito, segno del legame indissolubile con la nostra terra”.
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Coronavirus, in Basilicata tre nuovi positivi e 12 guarigioni

POTENZA (ITALPRESS) – In Basilicata, ieri, sono stati effettuati 466 test per l’infezione da Covid-19. Di questi, 3 sono risultati positivi. Si tratta di persone che hanno fatto rientro in Basilicata. De casi riguardano il comune di Lavello e uno quello i Venosa. E’ stato, inoltre, accertato un ulteriore caso di positività “di rientro” ma relativo a persona residente in un Comune della Lombardia e in isolamento domiciliare in Basilicata.
Nella giornata di ieri sono guarite 12 persone. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 40. Ieri erano 49, ai quali vanno sottratte le 12 persone guarite ieri e aggiunti i tre casi di positività. Il totale dei guariti è di 330. Al totale vanno aggiunti 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 330 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 2 pazienti, uno residente a Torino e l’altro in un Comune della Lombardia, entrambi in isolamento domiciliare in Basilicata Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 25.511 tamponi, di cui 25.095 risultati negativi.
(ITALPRESS).