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Coronavirus, in Basilicata un nuovo positivo e 14 guariti

POTENZA (ITALPRESS) – Un nuovo positivo al Coronavirus in Basilicata, nel comune di Valsinni: a renderlo noto la task force regionale, spiegando che sono stati effettuati 551 test per l’infezione da Covid-19. Di questi, 550 sono risultati negativi e uno positivo. Nella giornata di ieri sono guarite 14 persone. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 60. Ieri erano 73, ai quali va aggiunto 1 caso positivo e vanno sottratte le 14 persone guarite ieri.
Ai 60 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 307 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare ed 1 paziente residente a Torino che si trova in isolamento domiciliare in Basilicata.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 24.537 tamponi, di cui 24.124 risultati negativi. Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 16 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 2, terapia intensiva 0, pneumologia 2; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 10, terapia intensiva 1, pneumologia 1. I lucani in isolamento domiciliare sono 44.
(ITALPRESS).

Riaprono i ristoranti in Campania, locali movida fino alle 23

Nuova ordinanza firmata dal presidente Vincenzo De Luca che disciplina le aperture previste a partire da domani.
Con l’Unità di Crisi è stata decisa da domani la riapertura di ristoranti e pizzerie senza limiti di orario. L’orario di chiusura dei locali dove si svolge la cosiddetta movida, e in particolare bar, “baretti”, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite, resta fissato inderogabilmente alle ore 23.
Da venerdì invece riapriranno le aree mercatali non più soltanto per i generi alimentari. Si dà mandato alle amministrazioni comunali di predisporre i previsti dispositivi di sicurezza nei mercati stessi.
Sempre da venerdì, riprenderanno le attività delle autoscuole.
Gli orari fissati per i locali pubblici saranno soggetti a periodica valutazione in relazione alla situazione epidemiologica e al rispetto delle misure di sicurezza. Proseguiranno nei prossimi giorni gli incontri con le categorie interessate per condividere tutte le misure.
Si ricorda che sono vietati eventi e party in sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, che possono costituire pericolo di contagio.
(ITALPRESS).

Reparti vuoti, chiude Covid Hospital del Policlinico di Bari

BARI (ITALPRESS) – Pochi pazienti e reparti quasi vuoti: chiude il Covid Hospital del Policlinico di Bari. Nella struttura attrezzata per l’emergenza a marzo con 250 posti letto sono rimasti 32 degenti Covid positivi che vengono ora trasferiti, insieme ai reparti, in una nuova collocazione.
A iniziare le operazioni di trasloco è stata oggi l’unità operativa di Malattie infettive. Il reparto, ospitato al quarto piano di Asclepios, ritorna nella sua originale collocazione nell’edificio di Malattie infettive. I 21 pazienti Covid attualmente ricoverati nel reparto sono stati trasferiti attraverso due ambulanze dedicate. Nella riorganizzazione post emergenza, lascia il secondo piano di Ascelpios e torna negli spazi dell’ex Cardiologia d’urgenza al piano terra anche l’unità operativa di Pneumologia.
A spostarsi nei prossimi giorni saranno anche le unità operative di Medicina interna Murri e Ospedaliera che, durante l’emergenza Covid19, hanno occupato il quinto piano di Asclepios e che ora tornano rispettivamente al quinto piano del padiglione Chini e al primo piano del padiglione D’Agostino. Rimane invece al piano terra la Rianimazione Covid. Una volta liberati i reparti Covid di Asclepios si procederà alla sanificazione degli ambienti che saranno successivamente riattrezzati.
“Il grande lavoro di squadra di tutti i professionisti del Policlinico di Bari ha consentito di far fronte all’emergenza e di curare circa 350 pazienti, tra cui anche alcuni provenienti dalla Lombardia, nei reparti del Covid Hospital. La scelta di attrezzare un unico padiglione su più piani all’interno del quartiere ospedaliero si è dimostrata vincente: non solo i medici di differenti discipline hanno lavorato in sinergia e secondo il principio dell’intensità di cura, ma sono state anche garantite consulenze specialistiche da altri reparti. A marzo ci dicevamo che ‘insieme ce la faremò, adesso possiamo dire senza dubbio che ‘insieme ce l’abbiamo fattà” dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.
(ITALPRESS).

In Basilicata tutti negativi gli ultimi 639 test Covid

POTENZA (ITALPRESS) – La task force regionale della Basilicata
ha reso noto che ieri sono stati effettuati 639 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi.
Nella giornata di ieri sono guarite 10 persone. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 73. Ieri erano 83, ai quali vanno sottratte le 10 persone guarite ieri.
Ai 73 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 293 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Padula riscontrato dal San Carlo, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare ed 1 paziente residente a Torino che si trova in isolamento domiciliare in Basilicata.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 23.986 tamponi, di cui 23.574 risultati negativi.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 23 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 5, terapia intensiva 0, pneumologia 4; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 12, terapia intensiva 1, pneumologia 1. I lucani in isolamento domiciliare sono 50.
(ITALPRESS).

Scoperti 101 ‘ndranghetisti con il reddito di cittadinanza

In 101, tra componenti e affiliati alla ‘ndrangheta, avrebbero indebitamente richiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza. Tra loro anche elementi di spicco delle consorterie della provincia di Reggio Calabria. Lo ha scoperto la Guardia di Finanza del Comando provinciale reggino. Tra loro esponenti delle famiglie Tegano, Serraino, Commisso-Rumbo-Figliomeni, Cordi’, Manno-Maiolo, D’Agostino, operanti, oltre che nel capoluogo, nella piana di Gioia Tauro, nella Locride, a Siderno, Caulonia e Canolo.
Anche i figli del “Pablo Escobar italiano”, considerato dagli investigatori italiani e statunitensi come uno dei più grandi broker mondiali di cocaina, figurano tra gli indebiti percettori della misura. Uno di loro è stato condannato in via definitiva per l’importazione di stupefacente in Italia.
Le indagini hanno interessato oltre 500 soggetti già condannati per reati riferibili ad associazione di stampo mafioso. Oltre ai 101, sono stati denunciati altri 15 sottoscrittori di richieste irregolari. Tutti sono stati segnalati all’Inps per l’avvio del procedimento di revoca dei benefici ottenuti e sono state avviate le procedure per il recupero delle somme già elargite che ammontano a circa 516.000 euro.
(ITALPRESS).

Estorsione e riciclaggio, la Dia sequestra beni nel Foggiano

FOGGIA (ITALPRESS) – Maxi operazione della Dia in provincia di Foggia. Sequestrati beni immobili, mobili registrati, natanti, aziende agricole e commerciali e rapporti bancari a persone indagate a vario titolo per estorsione, riciclaggio, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, turbata libertà degli incanti, falsità materiale e violazione della normativa tributaria. Tra gli indagati nel blitz coordinato dalla Procura di Foggia spicca la figura di un personaggio, imparentato con una delle più conosciute famiglie mafiose di Cerignola (i Cartagena, coinvolti nello storico processo degli anni ’90 “Cartagine”, che azzerò il clan Piarulli-Ferraro) e coinvolto nell’operazione “Final Cut 2”, con la quale venne smantellata, nel 2011, un’organizzazione dedita alla ricettazione di veicoli.
Il nome dell’uomo era presente anche nell’operazione “Le Iene”, che consentì di individuare, nel 2014, i responsabili del tentato furto al caveau della NP Service di Foggia, e, nel 2016, nella tentata rapina a un portavalori avvenuta sul tratto pisano dell’A12.
Nel corso degli anni, evidenzia la Dia, “è riuscito ad accumulare un consistente patrimonio, intestando i beni ed i rapporti bancari a prestanome (tra cui suoi stretti familiari come la moglie, il figlio, la sorella ed il cognato), indagati nell’odierno procedimento e risultati, di fatto, tutti senza alcuna possidenza”.
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Emiliano “Isolato e sequenziato genoma di 2 virus Sars Cov 2”

BARI (ITALPRESS) – “In questi giorni la ricerca made in Puglia ha raggiunto un importante traguardo dal punto di vista scientifico. I bravissimi ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata hanno infatti sequenziato due ceppi del virus SARS COV 2, studiandone le mutazioni”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “Questo per noi rappresenta un traguardo davvero importante, è la punta di diamante di un sistema Puglia che si coniuga perfettamente anche con le eccellenze della ricerca. In questo modo la Puglia potrà dare un significativo contributo alla scoperta delle medicine e del vaccino contro il coronavirus”.
I laboratori di ricerca dell’IZSPB hanno infatti sequenziato il genoma di due virus isolati dal tampone di una paziente della provincia di Lecce e da quello di un paziente della provincia di Foggia. La conoscenza e la pubblicazione dei genomi di SARC COV 2 circolanti nell’area geografica di riferimento, potranno essere di fondamentale importanza per studiare la variabilità genetica del virus.
“Partendo dai tamponi positivi – ha detto Pier Luigi Lopalco responsabile task force epidemiologica Regione Puglia – si è proceduto a esaminare il materiale su cellule in coltura. In questo modo è stato possibile isolare due distinti ceppi virali, provenienti da un paziente della provincia di Foggia e uno della provincia di Lecce, il cui intero genoma è stato sequenziato. Questi studi permettono di raggiungere due traguardi importanti: il primo è appunto la sequenza completa dei genomi, che permette di studiare l’evoluzione del coronavirus nel corso della pandemia e di tracciare l’origine dei virus che sono stati introdotti in Regione. Il secondo traguardo – ha concluso Lopalco – è la disponibilità di isolati virali che possono essere utilizzati per la ricerca di nuove terapie o metodi diagnostici”. La conoscenza del genoma è fondamentale per accelerare in modo significativo la ricerca. In particolare la conoscenza del genoma dei virus, come ad esempio il SARS COV 2, può portare allo sviluppo di medicine e/o vaccini contro malattie contagiose e pericolose per la salute umana.
“L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata (IZSPB) – ha detto il suo direttore generale Antonio Fasanella – sin dal primo momento dell’emergenza ha garantito alle due Regioni di riferimento un importante supporto diagnostico. La conoscenza e la pubblicazione dei genomi di SARS-COV-2 circolanti nella nostra area geografica saranno utili per valutare la variabilità genetica del virus e andranno ad arricchire i database disponibili in rete per avanzare e verificare ipotesi evolutive, per valutare l’identità virale in corso di focolai epidemici o la comparsa di nuovi genotipi”.
L’impegnativo lavoro è stato realizzato nel Laboratorio di Genetica ed Epidemiologia Molecolare della Sezione Diagnostica Provinciale di Putignano (BA) dell’IZSPB, diretto dal Dr. Antonio Parisi, in collaborazione con il Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica dell’Università degli Studi di Bari, diretto dal Prof. Graziano Pesole. I ricercatori hanno provveduto a determinare la sequenza completa dei genomi virali e sebbene i dati preliminari indicano che entrambi i genotipi siano assimilabili al “tipo europeo”, sono in corso ulteriori approfondimenti volti a verificare eventuali differenze rispetto ai genomi SARS-COV-2 isolati in altre parti del Paese o del mondo”.
(ITALPRESS).

Basilicata, nuovo bando per centri di raccolta differenziata

Un nuovo bando, finanziato con 3 milioni di euro, per assegnare ai Comuni lucani contributi per la realizzazione o l’ampliamento dei centri comunali per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. L’ha approvato la Giunta regionale della Basilicata su proposta dell’assessore all’Ambiente ed Energia Gianni Rosa ed è in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. Con un’altra delibera la Giunta ha deciso inoltre di riammettere al finanziamento le istanze presentate dai Comuni di Pisticci, Viggiano, Laurenzana e Calvello. L’iniziativa rientra nel precedente bando, espletato nei mesi scorsi, grazie al quale sono stati assegnati complessivamente 3,9 milioni di euro ai Comuni ammessi al finanziamento (oltre a Pisticci, Viggiano, Laurenzana e Calvello si tratta di Stigliano, capofila di un raggruppamento che comprende i Comuni di Aliano, Cirigliano e Gorgoglione, Episcopia, Gallicchio, Castelsaraceno, San Costantino Albanese, Missanello, Pietrapertosa, Bella, Campomaggiore, Tramutola, Spinoso, Brienza, Sant’Arcangelo, Nova Siri, Picerno, San Severino Lucano).
“Anche in un momento difficile come quello che stiamo attraversando a causa dell’emergenza sanitaria in atto – afferma l’assessore Rosa – il governo regionale continua a mantenere viva l’attenzione per la tutela dell’ambiente e del territorio. La gestione del ciclo dei rifiuti, ed in particolare le infrastrutture destinate a far crescere la raccolta differenziata, in questo ambito svolgono una funzione strategica. Attraverso il rafforzamento dei centri di raccolta offriamo ai Comuni uno strumento in più per migliorare la gestione dei rifiuti e contribuire, attraverso una rete di piccoli appalti, alla ripresa del settore dei lavori pubblici che possono dare un pò di ossigeno a tante imprese”.
(ITALPRESS).