NAPOLI (ITALPRESS) – Sono 12 i nuovi contagi in Campania, a fronte di 3.747 tamponi. Lo rende noto l’Unità di crisi della Regione. Questi i dati. Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 377 tamponi di cui 3 risultati positivi; Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 133 tamponi di cui 1 risultato positivo; Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano: sono stati esaminati 83 tamponi, di cui 1 positivo; Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: son?o stati esaminati 615 tamponi di cui 1 risultato positivo; Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 141 tamponi di cui 1 risultato positivo; Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 118 tamponi di cui nessuno risultato positivo; Laboratorio dell’Azienda ospedaliera Federico II: sono stati esaminati 288 tamponi di cui nessuno risultato positivo; Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 442 tamponi di cui nessuno risultato positivo; Ospedale di Nola: sono stati esaminati 363 tamponi di cui 1 risultato positivo; Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 100 tamponi di cui nessuno risultato positivo; Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 53 tamponi, di cui nessuno positivo; Laboratorio del CEINGE: sono stati esaminati 552 tamponi di cui nessuno risultato positivo; Laboratorio Biogem sono stati esaminati 446 tamponi di cui 3 risultati positivi; Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli: sono stati esaminati 36 tamponi di cui 1 risultato positivo.
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Coronavirus, in Campania 12 nuovi contagi
Chi produce al Sud paghi le tasse al Sud / di Saverio Romano
Di Saverio Romano (*)
ROMA (ITALPRESS) – Il confine tra la difesa delle ragioni del Mezzogiorno e il populismo alla Masaniello è molto labile ed è per questo che nella mia lunga carriera politica, di tecnico e di osservatore ho sempre preferito un approccio che trattasse le questioni nel merito, con numeri, dati, anziché con slogan, urla, vittimismi a favore di social media e complottismi vari. Ebbene, Italpress mi chiede un commento sulla situazione che riguarda il Sud, alla luce del nuovo contesto che si è venuto a creare con la diffusione del Coronavirus e con le conseguenze che si sono venute a creare nell’economia, nell’occupazione, nel sostegno alle imprese, con una trasformazione in atto che ancora non è dato conoscere in tutti i suoi risvolti ma che non lascia presagire nulla di buono se, in tempi rapidi, non si adotteranno nuovi paradigmi per lo sviluppo e se non verranno colmate lacune e ritardi che potrebbero rivelarsi fatali per tutto il territorio. Va fatta un’operazione verità, perché gli stereotipi che hanno colpito in modo strumentale le regioni meridionali resistono ancora oggi e distorcono la realtà. Ebbene, inizio subito col dire che lo Stato sottrae al Sud ogni anno decine di miliardi di euro.
E questo sia per quello che riguarda la distribuzione delle risorse, sulle politiche fiscali degli ultimi lustri, sugli investimenti che non sono mai stati fatti, sia in infrastrutture materiali sia in quelle immateriali. Sono riflessioni che il Dipartimento Mezzogiorno di Eurispes che ho l’onore di presiedere ha stilato e dalle quali emerge che, ad esempio, anche durante il periodo della Cassa per il Mezzogiorno, che viene additato come periodo di vacche grasse, il Meridione riceveva lo 0,5% del Pil italiano, a fronte di un 35% percepito dal Nord. Ma i numeri ci dicono anche che dal 2000 al 2017 il Sud si è visto sottrarre dallo Stato italiano circa 840 miliardi, e ciò in violazione delle Costituzione e in particolare degli articoli 117 e 119 del Titolo V, in violazione del Dpcm del 27 marzo 2015, e in elusione delle sentenze della Corte di Cassazione (141/2016, 273/2013, 65/2016). Ciò ha determinato, fra le altre cose, oltre a un impoverimento e alla desertificazione di intere aree, anche una crescita del gap nelle infrastrutture, vera palla al piede per lo sviluppo.
Il sistema dei trasporti, l’assenza di un sistema viario e ferroviario degno di questo nome, rappresenta una delle più evidenti disuguaglianze che un Paese unito come deve essere il nostro, non può permettersi. E proprio Eurispes, in fatto di infrastrutture, ha elaborato un progetto per la realizzazione di un porto Hub nel capoluogo siciliano che, per le sue caratteristiche tecniche, farebbe di Palermo il porto più importante del sud Europa, in grado di movimentare 16 milioni di container all’anno. Un’opera, del costo di circa 5 miliardi di euro che a regime, darebbe lavoro a 435mila persone, e potrebbe essere finanziata prevalentemente con capitali privati. Altro elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per il riscatto del Sud attiene al fisco: occorrerebbe applicare il principio per il quale chi produce in Sicilia, anche se ha sede legale fuori da essa, deve pagare le tasse in Sicilia. Un principio elementare, di equità fiscale e di giustizia sociale, introdotto dal Parlamento italiano su mia iniziativa con la legge di stabilità nel 2003 e purtroppo, ampiamente disatteso.
Tutto questo per dire che abbiamo il dovere di parlare di meridionalismo, senza alibi, senza sconti a nessuno, ma con il coraggio delle idee, affrontando temi che meritano analisi e soluzioni, da quello della corruzione a quello della disoccupazione, dal contrasto al sistema delle mafie al degrado ambientale e agli sprechi. Nessuno può chiamarsi fuori dalla lotta contro questi mali. Ne va del futuro dei nostri figli e deve spingersi l’amore che ci unisce a questa terra meravigliosa. Solo così avremo le carte in regola per rispondere alle fake news di quei detrattori interessati del Sud Italia, che soffiano sul fuoco delle divisioni per mera speculazione. Per questo auspico la nascita di un soggetto politico che riesca a rappresentare un nuovo Meridione, e non per dividere sempre più il Paese ma per riconciliarlo. Piaccia o meno, senza il Sud o con la sua morte, l’Italia non sarà più il BelPaese.
(*) presidente Osservatorio Mezzogiorno dell’Eurispes
Coronavirus, in Basilicata tutti negativi gli ultimi 414 test
POTENZA (ITALPRESS) – La task force regionale della Basilicata comunica che ieri sono stati effettuati 414 test per l’infezione da Covid – 19. Tutti i test sono risultati negativi. Nell’ambito dei 414 tamponi effettuati, 170 sono relativi alla indagine epidemiologica del comune di Tricarico.
Nella giornata di ieri sono guarite 11 persone.
Con questo aggiornamento i casi di contagio al momento attivi confermati in tutta la regione sono 93 perchè ai 104 di ieri occorre sottrarre le 11 persone guarite.
Ai 93 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 272 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 1 paziente di Padula riscontrato dal San Carlo e 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 22.581 tamponi, di cui 22.170 risultati negativi.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 30 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 6, terapia intensiva 0, pneumologia 4; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 17, terapia intensiva 1, pneumologia 2. I lucani in isolamento domiciliare sono 63.
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In Puglia immunoterapia con plasma pazienti guariti da Covid
BARI (ITALPRESS) – I primi 9 donatori risultati idonei all’attività di screening sono stati convocati oggi dal centro trasfusionale del Policlinico di Bari per il prelievo/donazione di plasma in aferesi. La Regione Puglia entra così nel vivo della sperimentazione della immunoterapia passiva con plasma raccolto da pazienti guariti da infezione Covid-19. Lo comunica il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
“Ringrazio – afferma Emiliano – tutti coloro che, sconfitto il virus, con generosità stanno effettuando le donazioni in modo da permettere ai nostri medici di offrire una speranza a chi è ancora malato e alla ricerca di fare passi in avanti verso una cura”.
Lo screening sui primi 14 candidati donatori, da cui sono risultati i primi 9 idonei, è stato completato dal laboratorio di microbiologia dell’azienda ospedaliera universitaria di Padova, per la determinazione del titolo di anticorpi neutralizzanti anti-SARS-CoV-2 sui campioni di sangue, ovvero la verifica della quantità di anticorpi sviluppata nei pazienti guariti.
La sperimentazione in Puglia è stata possibile grazie all’approvazione dal comitato etico del Policlinico di Bari dello studio interventistico per valutare l’efficacia e la sicurezza dell’immunoterapia passiva con plasma raccolto da pazienti guariti da infezione COVID-19. “Uno studio multidisciplinare, a cui collaborano tanti professionisti e più aziende ospedaliere, che vede il Policlinico di Bari in prima linea nella ricerca delle migliori terapie per i malati affetti da Covid19”, conclude il direttore generale del Policlinico Giovanni Migliore.
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Sequestrata nel brindisino imbarcazione con mezza tonnellata di droga
BARI (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza, in una operazione aeronavale, dopo un breve inseguimento, ha fermato un’imbarcazione a poche miglia dalla costa nel brindisino. Occultati in un sottofondo, numerosi involucri cellophanati di varie dimensioni per un totale di 546 kg di marijuana e 17 kg di hashish che al mercato clandestino avrebbero fruttato oltre 5 milioni di euro.
Il natante utilizzato, uno scafo in vetroresina di circa 6 metri, con un potente fuoribordo, è stato sequestrato, mentre lo scafista, un trentunenne albanese, è stato arrestato per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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Riaperture, De Luca “Non ho firmato l’accordo con il Governo”
La Regione Campania non ha siglato l’accordo Stato-Regioni in merito alla riapertura graduale dopo il lockdown. Ad annunciarlo a “Mezz’ora in piu'” su Raitre il governatore campano Vincenzo De Luca che ha espresso perplessita’ sulla riapertura dei confini regionali. “Mi dicono che dal 3 giugno c’e’ il liberi tutti, io non so che cosa succedera’ il 3 giugno. Che significa il liberi tutti? Se il contagio viene contenuto va bene, ma se abbiamo livelli elevati di contagi no. Nel rapporto regioni-stato dobbiamo avere rapporti equilibrati, la Campania non e’ d’accordo, perche’ – conclude De Luca – ritengo che sulle norme fondamentali debba pronunciarsi il ministero della Salute, non e’ accettabile che il governo scarichi sulle regioni le decisioni”.
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Al via voto per mascotte Giochi Mediterranto Taranto 2026
“In questo momento difficile dobbiamo guardare al futuro con ottimismo e i Giochi del Mediterraneo sono uno dei tasselli che, grazie allo sport, ci permettono di farlo. È un grande segnale di speranza”. Con il messaggio inviato dal ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora si è aperto ufficialmente il voto per la scelta della mascotte di Taranto2026, ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Le modalità per partecipare al sondaggio sono state illustrate in una video-conferenza alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci con l’assessore allo sport e alla cultura Fabiano Marti e il direttore generale dell’agenzia regionale Asset Elio Sannicandro. Il voto è già aperto e si può esprimere sul sito taranto-2026.it o in alternativa sulla pagina Facebook Ecosistema Taranto.
Tre le mascotte protagoniste del ballottaggio: Ionos, delfino birichino dalla pettinatura punk, simbolo della felicità dei giochi in acqua; Skuma, giovane, bella e ribelle immagine dei migliori frutti del mar di Taranto; Ikkos, mito tarantino dei giochi in versione supereroe.
“Ci aspettiamo molto da questo evento, non solo a livello di medaglie ma anche a livello economico e sociale. Questi Giochi saranno un’importante occasione di rigenerazione urbana per Taranto e per la Puglia”, ha dichiarato in un messaggio Spadafora, assente giustificato, come spiegato dal presidente Emiliano, perché impegnato nel Consiglio dei ministri. “Il 2026 sarà l’anno dell’Italia – ha ricordato Malagò – A febbraio avremo le Olimpiadi invernali, in due grandi Regioni come Lombardia e Veneto alle quali si uniscono le province autonome di Bolzano e Trento. E e poi a giugno avremo i Giochi del Mediterraneo a Taranto, la cui valenza simbolica oggi è più importante che mai”.
Emiliano ha voluto rimarcare l’importante ruolo che Taranto giocherà nei prossimi anni. “Concentrare qui l’insieme delle iniziative della nostra regione ha un significato preciso – ha spiegato il Governatore – Taranto ha numeri incredibili, asset che non hanno le altre realtà. Questa grande città deve essere una guida per la Puglia e può riprendere il ruolo di capitale del Mediterraneo. Al riguardo stiamo portando avanti diverse iniziative e questi Giochi del Mediterraneo rappresenteranno un simbolo, ci daranno i tempi e gli stimoli per arrivare alla fine. Ci sono tutti gli elementi per fare qualcosa di straordinario: non vediamo l’ora di partire”.
“Sono felice della sinergia tra tutte le istituzioni – ha osservato Melucci – Ringrazio Malagò ed Emiliano che hanno subito creduto in questo progetto, non solo come finestra di sport ma anche come termometro per i cambiamenti che stiamo affrontando insieme. Sull’argomento sostenibilità ed eredità per tutto il territorio, in particolare per i quartieri periferici di Taranto, questi Giochi rappresenteranno una svolta”. Il voto per la mascotte resterà aperto fino alla mezzanotte del 16 giugno e la scelta sarà ufficializzata sabato 20.
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Anticipazione Cig, protocollo regione Puglia-Poste Italiane
BARI (ITALPRESS) – La Regione Puglia e Poste Italiane hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che consentirà ai clienti pugliesi di Poste con accredito dello stipendio su conto corrente BancoPosta o su carta prepagata Postepay Evolution di accedere allo strumento di anticipazione sociale della Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o in deroga) o dell’assegno del Fondo Integrazione Salariale. Per ottenere questa anticipazione, basta che l’azienda abbia presentato domanda per usufruire degli ammortizzatori sociali di cui sopra (l’intesa riguarda quelli erogati da Inps) e che la stessa azienda abbia optato per il pagamento diretto da parte dell’istituto di previdenza.
In questo modo, i tanti cittadini che hanno un conto corrente o una carta prepagata Postepay Evolution presso Poste Italiane con accredito dello stipendio potranno farsi anticipare a costo zero l’assegno di integrazione al reddito senza dover attendere che sia l’Inps a corrispondere quelle somme. Un beneficio significativo, considerato che molte aziende, a corto di liquidità dopo la chiusura forzata di questi mesi, non sono in grado di provvedere a questa anticipazione.
“Ringrazio i vertici di Poste italiane – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – perchè attraverso questo protocollo potremo supportare concretamente tanti cittadini e famiglie in questo momento cosi’ difficile”.
(ITALPRESS).












