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Santelli “Con fase 2 ci sarà un nuovo esodo verso il sud”

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“Dal governo via libera ad un nuovo esodo verso Sud. La dichiarazione di principio che fa divieto degli spostamenti interregionali viene smentita dalla norma di chiusura che consente il ritorno nel proprio domicilio, abitazione o residenza. Tradotto un ‘liberi tutti’ che va oltre i casi specifici”.
E’ il pensiero del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. “Il governo si assume in pieno la responsabilità di un nuovo esodo verso Sud e dell’eventuale aumento di contagi che potrebbe derivarne. Le misure di contenimento attuate dalle Regioni del Sud possono essere gravemente compromesse da questa decisione di autorizzare ritorni in massa da zone ancora con altissimi numeri di contagio. È la terza volta che questo accade e le altre due volte le regioni sono state lasciate sole nella gestione dei ritorni” continua Santelli.

“Ora il Presidente Conte ed il suo governo si assumano la responsabilità piena delle loro scelte e da oggi adottino tutte le precauzioni necessarie affinché questi ritorni avvengano con le dovute precauzioni. Precauzioni che devono essere assunte in partenza e non scaricate sulle regioni di arrivo. Noi adotteremo le misure di cautela di nostra competenza, ma deve essere chiaro che la norma apre ad un ritorno indiscriminato parlando non solo di residenza ma addirittura di domicilio ed abitazione.
Conte si assuma in pieno la responsabilità della scelta, ma soprattutto della gestione di questi ritorni” conclude Santelli.
(ITALPRESS).

Poliziotto morto a Napoli per sventare furto in banca

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Un poliziotto è morto, la notte scorsa, a Napoli, mentre cercava di fermare alcuni rapinatori dopo un colpo in banca. La vittima è Pasquale Apicella, di 37 anni, agente scelto della polizia di Stato. Ferito lievemente il collega che si trovava con lui.
Tre malviventi, secondo la ricostruzione degli investigatori, hanno tentato invano di forzare il bancomat dell’agenzia Credit Agricole, in via Abate Minichini, a Napoli. Dandosi alla fuga in
auto si sono scontrati con la pattuglia della polizia, che stava giungendo sul posto.

Il poliziotto, immediatamente soccorso, e’ morto subito dopo il ricovero in ospedale. Due dei rapinatori sono stati fermati, in fuga un terzo complice.
(ITALPRESS).

Pagano “Basta querelle Nord-Sud, Italia è unica”

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“L’Italia, il Bel Paese, è unico ed è straordinario, come già Dante diceva nella Divina Commedia, ed è tale perché affonda il suo essere nella ‘diversità delle pur comuni radici culturali, linguistiche e di fede religiosa’”. Così Alessandro Pagano, vice capogruppo della Lega alla Camera, in un’intervista all’Italpress. In questi giorni, dopo le dichiarazioni di Vittorio Feltri, si è acceso il dibattito tra nord e sud del Paese. Cosa ne pensa? “La nazione italiana è stata caratterizzata da una mirabile varietà istituzionale: dallo stato municipale al grande Regno, dal principato regionale alla repubblica aristocratica, un ‘guardaroba di abiti politici’. Sino al 1861, ci si rispettava, ci si invidiava, al massimo si gareggiava. Ma tutto finiva lì. Solo con la preparazione della ‘conquista militare del sud’ fiorì quella letteratura che descriveva il Sud caratterizzato da luoghi tristi, quando invece era costellato da città e civiltà in una significativa fase di sviluppo, sino a metà Ottocento. Fino all’Unità d’Italia non esisteva differenza fra Nord-Sud in termini di prodotto pro-capite. Nel dopo guerra a nessun osservatore onesto può sfuggire il positivo ruolo svolto dalla Cassa per il Mezzogiorno dal 1950 al 1976, che accorciò il divario di Pil sensibilmente, prima dei guasti della partitocrazia”.

“La ricchezza dell’Italia è la ricchezza di otto mila comuni, che hanno specificità culturali che li rendono diversi ma con tratti comuni – prosegue Pagano -. C’è una ricchezza autentica che caratterizza non soltanto nord e sud ma anche ogni singolo paesino rispetto alla stessa provincia o alla stessa regione. La ricchezza dell’Italia è questa diversità. Chi la interpreta in maniera semplicistica commette errori grossolani. Se in questo momento, come dice Feltri, c’è una superiorità economica del nord sul sud non è per una superiorità genetica perché è dimostrato che i meridionali emigrano e fanno successo. È evidente che il problema è un altro: dal 1976 al 2001 abbiamo già detto, da quella data ad oggi abbiamo avuto la tanto sospirata riforma Federalista, ma che è rimasta a metà, senza Lep ed ancora ancorata alla pessima, quanto ingiusta, ripartizione della spesa storica. Insomma un federalismo taroccato cioè come non lo aveva voluto il legislatore. Basti pensare che al Sud italia, che ha il 34,6% della popolazione, in media negli ultimi 17 anni sono arrivate risorse pari al 28%. Lo Stato ha dato al sud 850 miliardi di euro in meno negli ultimi 18 anni, dati inconfutabili di Eurispes alla mano. Significa che abbiamo avuto meno investimenti, meno ricerca, meno sviluppo, meno università. La presunta superiorità economica del Nord, come affermato da Feltri, è anch’essa mal posta. Il problema quindi va spostato da un punto di vista culturale. Non ci sono dubbi che ci sia un ‘malpancismo’ di una certa parte dell’Italia, di destra e ancor di più di sinistra, che risente delle letture di una certa infanzia e una certa retorica. Il sud sporco, mafioso e indolente, è tipico in una certa retorica cinematografica del secondo dopoguerra, a sua volta ereditato dalle letture post risorgimentale alla libro ‘Cuore’ per intenderci. Non è per niente la verità ed è da rigettare. Noi crediamo nella Nazione Italia che, come ho detto in origine, è unica nel suo genere e nel mondo per la sua comune radice, fede, lingua. L’Italia ha otto mila comuni, tutti tutti unici, tutti ‘amazing’ come ci dicono gli estasiati turisti”.

Con l’emergenza coronavirus, il dibattito tra nord e sud si è intensificato, anche per via delle diverse posizioni sulla ripartenza. Che ne pensa? “Abbiamo avuto 13 mila morti da coronavirus. Se non riapriamo ne avremo molti di più da miseria, fame, povertà, disperazione, forse anche ribellioni. Bisogna riaprire, tutto il mondo lo sta facendo. Occorre far ripartire l’economia e la possibilità di produrre. È evidente che questa è una mossa indispensabile. Questo governo sta palesando contraddizioni abnormi, tipico delle forme più illiberali e irrispettose del popolo. Per il 25 aprile Conte ha consentito le manifestazioni civili della Liberazione con tanto di bandiere rosse e arcobaleno a far cortei, ma al contempo non ha ancora aperto alle funzioni religiose delle feste comandate e soprattutto dei funerali, ha aperto ai migranti che vengono dal sud del mondo e che hanno portato nuovi contagi ma non sta aprendo all’economia. Troppe contraddizioni faziose e nauseanti tali da urtare la sensibilità persino dei più miti. Brutto segnale per la democrazia a cui possiamo aspettarci di tutto e che non può vedere il Presidente Sergio Mattarella ancora per molto apparentemente distratto. Conoscendo bene la storia del figlio di Bernardo Mattarella, colui che da padre costituente e ministro della repubblica ‘a tutto’, non posso credere che starà ancora per molto tempo in questa posizione. Anche i santi hanno un limite alla loro pazienza, specie se a soffrire è il popolo”.

La redazione dell’agenzia di stampa Italpress ha denunciato un attacco di Elisa Montemagni, Capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Toscana. Essere nati a Palermo e avere mantenuto la redazione centrale in Sicilia non è un handicap. Qual è la sua posizione? “Non conosco Elisa Montemagni ma mi dicono che sia brava e grintosa e svolge bene il suo prestigioso ruolo di capogruppo in regione Toscana, ma certamente non conosce la ricchezza culturale e professionale di Italpress, che esiste da tanti anni e che conosco benissimo. Italpress essendo agenzia indipendente, è un grande punto di riferimento per tutti nel mondo dell’editoria e del giornalismo nazionale. Non a caso si chiama Italpress e non Sicilpress, perché sin dall’inizio ha avuto un respiro internazionale. Non dimentico per esempio che conobbi il giovane e talentoso Pierluigi Pardo oggi conduttore di Tiki taka su canale 5 agli europei di calcio di Londra ‘96, o Fabio Tricoli oggi vicedirettore di Tg5, o Marco Foroni oggi direttore di Dazn. Nessuno avrebbe avuto da ridire se Italpress avesse avuto la sede centrale a Milano e non a Palermo. Una proprietà davvero encomiabile quella di Italpress per non avere mai avuto la voglia di de-localizzare, nonostante le tentazioni e i pregiudizi. La qualità, la capacità di stare sul mercato, la tenacia di sfondare con uomini e donne che, nel mondo del giornalismo, sono state e sono penne prestigiosissime, sono la prova concreta di un’agenzia competitiva, neutrale, stimata e indipendente, cioè non è legata a nessuno e che fa informazione nel modo assolutamente più corretto e più veritiero possibile. Molte aziende siciliane in passato ad un certo punto si sono stancate di tutte queste pressioni e pregiudizi e hanno spostato la sede legale a Roma, o Firenze, sì, anche Firenze. Italpress invece ha avuto una grande forza perché fa giornalismo serio e può gridare le cose da sopra i tetti. È un esempio di azienda che ha trovato l’orgoglio di restare dove ci sono le proprie radici. Semmai rappresenta a tutti gli effetti un motivo di orgoglio perché altre aziende siciliane, anche di altri settori, ritornino in Sicilia. Questa polemica, ammesso e non concessa che sia tale, muore prima di nascere”.

UniPa primo ateneo del centro-sud per aumento matricole

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L’Università degli Studi di Palermo è il primo Ateneo del Centro-Sud Italia per crescita delle matricole per l’Anno Accademico 2019/2020. In base ai dati dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti (ANS) sugli studenti immatricolati per la prima volta nel sistema universitario, con un significativo aumento del 14%, UniPa si colloca al quarto posto assoluto a livello nazionale alle spalle delle Università di Bergamo, Milano Statale e Brescia.

“E’ un risultato di enorme portata – commenta il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari -. Siamo particolarmente orgogliosi del continuo trend di crescita del nostro Ateneo in questi ultimi anni, che ha incrementato in maniera notevole la nostra competitività oltre che a livello locale, anche e soprattutto a livello nazionale. Ci collochiamo infatti come primo Ateneo del Centro Sud e davanti a storici e importanti Atenei del Nord che, notoriamente, possono contare su più risorse e sull’attrattività di un territorio che offre un più facile inserimento nel mondo del lavoro”.

“Questo traguardo – prosegue il Rettore – premia quanto messo in atto da UniPa in questi anni per quanto riguarda l’offerta formativa, per la profonda preparazione trasmessa, per i servizi offerti e anche per le numerose iniziative di attenzione e sostegno dedicate ai nostri studenti. Senza dubbio poi un valore aggiunto del nostro Ateneo è quello di essere una comunità coesa e solidale, in cui tutte le componenti collaborano unite. E l’immediata reazione a questo drammatico periodo – conclude Micari – in cui UniPa ha potuto proseguire le sue attività grazie al grande impegno di tutti, ne è la prova”.
(ITALPRESS).

A Brindisi nuova terapia intensiva realizzata in 20 giorni

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Solo 20 giorni per realizzare da zero un intero reparto di Terapia intensiva con 28 posti letto distribuiti in 14 stanze di degenza dotate di ventilatori polmonari, monitor multiparametrici con stazione di controllo centralizzata e altre apparecchiature mediche necessarie per l’assistenza di pazienti Covid-19. “Accade in Puglia – dice il presidente Michele Emiliano – all’Ospedale Perrino, dove questa mattina abbiamo consegnato alla ASL di Brindisi il nuovo reparto Covid per i malati più gravi. Arricchire la Puglia di questi posti letto, dotati delle migliori strumentazioni, significa affrontare con maggiore forza la battaglia al coronavirus. Nessuno sa dire quanto durerà questa epidemia, noi continuiamo ad attrezzarci per tutelare la salute dei pugliesi. Costruire una struttura avanzata come questa in venti giorni è un’impresa non da poco: ringrazio quindi uno per uno tutti coloro che si sono impegnati giorno e notte per arrivare a questo risultato. Sono felice di condividere questo momento con la Banca d’Italia che ringrazio per l’importante donazione alla Puglia che abbiamo deciso di far confluire proprio su questo progetto a Brindisi”.
La struttura, costituita da moduli prefabbricati assemblati in opera, è stata costruita in tempi ridottissimi dalla Protezione Civile della Regione Puglia con il supporto tecnico dell’Asset (Agenzia strategica regionale).
La società DMECO di Gioia del Colle, che opera su scala internazionale, ha compiuto una “mission impossible” rispetto agli ordinari tempi di realizzazione di opere pubbliche ricorrendo finanche a doppi e tripli turni e riuscendo a completare i lavori in soli venti giorni.
L’impiantistica del reparto è avanzata: condizionamento e ventilazione a pressione negativa, impianti elettrici protetti con gruppo di continuità, impianti di gas medicali, rilevazione fumi e antincendio, videosorveglianza ed ogni altro impianto necessario alla completa funzionalità.
La “pressione negativa” è fondamentale poiché non permette agli agenti patogeni di uscire dalla struttura e prevede un ricambio d’aria completo in 10 minuti. Un tunnel interno consente il collegamento all’ospedale.
“Questi 28 posti di terapia intensiva – spiega il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone – si aggiungono agli otto già disponibili al Perrino. In più, tra l’ospedale di Brindisi e quello di Ostuni, abbiamo altri 22 posti letto di terapia subintensiva respiratoria. A breve, inoltre, affideremo i lavori per otto posti di terapia intensiva nell’ospedale di Francavilla Fontana”.
Il direttore del Dipartimento Politiche per la Salute Vito Montanaro spiega che nell’ambito regionale questi 28 posti si aggiungono ai 248 posti di terapia intensiva già attivati sul territorio pugliese dall’inizio dell’emergenza Covid.
“L’opera – spiega Elio Sannicandro, direttore Asset – è stata realizzata con il coordinamento dell’Asset Puglia grazie alla collaborazione di numerosi tecnici del Policlinico, della protezione civile e dell’Asl di Brindisi. L’intervento è stato pianificato dal Dipartimento Politiche per la Salute della Regione, unitamente all’altro intervento in fase di completamento a Taranto presso il Moscati, per rafforzare la rete di Terapia intensiva nelle aree di Brindisi e Taranto, così come si sta facendo su tutto il territorio regionale”.
La Protezione civile regionale è intervenuta commissionando la progettazione e realizzazione delle opere in tempi record grazie alla collaborazione tra Istituzioni regionali e territorio. La Banca d’Italia ha donato 4 milioni di euro che sono stati destinati alla realizzazione di queste strutture negli ospedali Perrino di Brindisi e Moscati di Taranto e dare così risposte concrete ed immediate all’emergenza Covid-19.
“In silenzio, senza troppi clamori, come la Protezione civile regionale è solita fare, abbiamo portato a termine insieme a tutto il sistema pugliese questa opera – spiega il dirigente Mario Lerario – La struttura garantisce alla popolazione brindisina e del più ampio arco jonico un reparto di terapia intensiva attrezzato e funzionante che servirà nel caso di incremento del numero di casi più critici”.
La struttura è pensata per essere utile anche per il futuro in quanto potrà costituire un punto di riferimento per la riorganizzazione sanitaria in vista anche delle fasi post emergenza.
La segnaletica interna ed esterna segue il format Hospitality, il progetto regionale sull’accoglienza in sanità, che anche per l’emergenza Covid ha realizzato un kit completo a disposizione degli ospedali pugliesi.
Presenti alla consegna del reparto anche il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi e Massimo Calò, responsabile Rianimazione del Perrino.
(ITALPRESS).

Smart Working, la Sicilia prima regione in Italia

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La Sicilia è la prima Regione in Italia per numero di dipendenti collocati in regime di lavoro agile.
Emerge a seguito delle rilevazioni del Ministero della Pubblica Amministrazione nell’ambito del monitoraggio sullo smart working nelle Regioni a seguito dell’emergenza covid-19.
“Fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, il Governo Musumeci ha compiuto uno sforzo deciso per mettere in campo lo smart working negli uffici. Abbiamo subito varato ben tre specifiche direttive per garantire la sicurezza del personale, contenere il contagio e riorganizzare il lavoro da casa, vigilando sui Dipartimenti e prevedendo specifica valutazione dei comportamenti di dirigenti e lavoratori. Oggi arrivano i numeri del Ministero della Pubblica Amministrazione a certificare il valore dei risultati da noi raggiunti – afferma l’assessore regionale alla Funzione Pubblica della Regione Siciliana Bernardette Grasso –
Questo dato – prosegue Grasso – premia la buona volontà di tutta la macchina burocratica isolana e ci motiva ad andare ancora avanti su questa direzione”.
“Ben 7800 unità di personale svolto e svolgono la loro funzione per via telematica – prosegue Grasso – il dato assoluto più alto d’Italia, mentre occorre precisare che la percentuale complessiva dell’Isola si attesta sul 60 per cento per l’incidenza sul dato di lavoratori come custodi dei musei e forestali, non ricompresi nello smart working. L’impegno del Governo Musumeci ha portato buoni frutti, spronandoci a mettere in programma nuovi investimenti sulla modernizzazione per via digitale della Pubblica amministrazione, uno dei punti del nostro programma”, conclude l’assessore alla Funzione Pubblica.
(ITALPRESS).

Coronavirus, un sito e una App per informare i Calabresi

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Www.rcovid19.it. Informazioni e servizi in Calabria. E’ il nuovo sito attivo da oggi dedicato ad informazioni e servizi per cittadini e organi d’informazione su come gestire la Fase 2 dell’emergenza Covid19.
Ma non è l’unica novità messa in campo dalla Regione: attende solo il rilascio la nuova App “RCovid19”, che consentirà ai cittadini calabresi di ricevere notifiche sul cellulare sulle ultime disposizioni regionali e nazionali in materia di Corona Virus, notizie e aggiornamenti. Sui social, le medesime informazioni vengono veicolate dalla Pagina Facebook della Protezione Civile regionale, seguita da oltre 72.000 calabresi.
Relativamente ai dispositivi di protezione individuali (DPI), la Protezione Civile regionale distribuirà, tra oggi e domani, altri 500.000 DPI a tutti i Comuni calabresi, dando priorità a quelli delle cosiddette Aree Rosse.
Attraverso il lavoro di raccolta dati ed analisi realizzato della Protezione Civile Regionale, il sito www.rcovid19.it sarà un punto di riferimento univoco con dati costantemente aggiornati relativi al virus, ai contagiati, ai guariti, alle persone in isolamento volontario, ed ai decessi, raccolti provincia per provincia. L’app RCovid19 sarà presto disponibile sugli store Apple e Android.
“La nostra è una Regione che lavora sodo, senza protagonismi – dichiara il presidente della Regione Jole Santelli -. Cittadini ed amministrazioni pubbliche stanno rispondendo come un’unica grande squadra. Continuiamo tutti a mantenere livelli di produttività e di attenzione alti, anche in queste settimane che ci separano dalla fase 2, una fase di ripresa progressiva della nostra vita, delle nostre attività, dei nostri affetti”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Bardi “La Basilicata è pronta per la fase 2”

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“Allo stato, dati alla mano, parrebbe che la nostra regione è tra le prime a candidarsi per la cosiddetta fase due. E cioè, tradotto in parole povere – ad oggi – il ciclone della pandemia non attecchisce più, e se lo fa, lo fa con numeri estremamente ridotti. Questo risultato è stato possibile innanzitutto grazie al vostro incommensurabile spirito di collaborazione”. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, apre così un videomessaggio pubblicato sul portale internet della Regione Basilicata. “Dire grazie a tutti coloro che operano nella sanità regionale è facile, scontato e stantio – continua – Credo che gli operatori della sanità abbiano bisogno di lavorare con tutti gli strumenti che gli occorrono e non solo nei periodi di emergenza. Ed è per questo che, insieme all’assessore Leone e alla mia Giunta, ci impegneremo, nelle prossime ore, a dare all’intero sistema una riforma che valorizzi le splendide professionalità esistenti. Ovviamente questo però non ci deve far dimenticare che il Covid19 ha lasciato dietro di sé una scia di morti alle famiglie dei quali va il mio affettuoso cordoglio”.

“Si tratta però ora di guardare avanti e di prepararci insieme alla ripartenza. Innanzitutto, dal punto di vista sanitario – prosegue il governatore – L’ospedale da campo che in queste ore sta per essere montato – dono del Quatar e indirizzato nella nostra regione dal ministro Speranza – è preposto a svolgere proprio questa funzione di presidio anticovid. Dopo una valutazione esclusivamente tecnica, è stato deciso di sdoppiarlo in due sedi. Uno a Potenza e uno a Matera nelle immediate vicinanze dei due ospedali della nostra regione.
L’ ospedale, una volta ultimato in tutti i suoi componenti, aiuterà da subito la ripresa delle normali attività i due nosocomi e sarà usato proprio in funzione di una possibile, probabile seconda ondata del virus che i medici dicono credibile nel prossimo inverno. Per questo tutti gli altri riferimenti ospedalieri da quello di Venosa, di Lagonegro alla Val D’agri non solo, come è ovvio, ritorneranno alle loro naturali funzioni ma saranno implementati rispetto al nuovo piano sanitario, di cui vi ho parlato e che presenteremo in consiglio regionale.
Come pure a brevissimo partirà la campionatura del Comune di Moliterno. Per dare dati alla comunità scientifica italiana per capire come si sia potuto sviluppare il virus, e quali sistemi bisogna mettere in campo per debellarlo”.

“Dobbiamo invece ora, tutti quanti insieme, pensare a una possibile riapertura delle nostre attività e sia pure con una socialità ridotta – almeno nei primi tempi – dobbiamo concentrarci sul riavviare a breve termine le nostre attività economiche – sostiene Bardi – Per intanto la Giunta ha approvato alcuni provvedimenti a favore delle fasce deboli, dei professionisti e delle piccole imprese. Provvedimenti che vi voglio illustrare brevemente: come sapete abbiamo varato per primi in Italia, un fondo sociale “Covid card” che ha toccato oltre novemila cento nuclei familiari e che ha coinvolto ad ora ventiduemila lucani con una disponibilità del fondo che ammonta a 3 milioni e 550 mila. Una misura accolta con grande favore anche dal governo nazionale che ne ha mutuato lo spirito, ma non ci siamo limitati solo a questo.
Abbiamo promosso il progetto Basilicata assistenza volontaria ai bisognosi, per il quale abbiamo fornito alle Caritas diocesane della nostra regione 301.000 euro per permettere acquisti di beni di prima necessità per chi non ha nessun tipo di appoggio familiare e abbiamo poi ulteriormente stanziato altri 560.000 euro per la distribuzione delle eccedenze alimentari sempre in collaborazione con le arcidiocesi diocesane e con il volontariato. Tutte azioni volte a tutelare quell’ampia fascia di disagio sociale che questa emergenza ha particolarmente colpito”.

“Un’alta fascia estremamente colpita è stata quella delle partite iva. Dei professionisti. Per i quali abbiamo pensato ad un contributo una tantum di 1.000 euro per chi ha dichiarato un reddito complessivo inferiore ai 30.000 euro anno – spiega Bardi – Una misura tampone che serve però a rimarcare l’attenzione che questa Giunta ha per tutte le categorie produttive. Così come pure abbiamo deciso di stanziare 3milioni 880.000 euro per le società cooperative per un prestito a lunga scadenza che permette loro di affrontare questo momento di difficoltà.
Abbiamo messo a disposizione delle Piccole e Medie Imprese e delle partite iva 9 milioni di euro, serviranno a finanziare prestiti fino a un massimo di 30.000 euro per ammodernare la propria attività”. “Infine – conclude Bardi -vi voglio dire che queste ore c’è uno strettissimo confronto tra i sistemi dei governi regionali e lo stato per cercare soluzioni univoche per la ripartenza. Abbiamo chiesto al governo nazionale che ci sia un protocollo unico per la mobilità interregionale, per il sistema dei trasporti pubblici, sul turismo e sulla riapertura degli uffici pubblici e privati. Attendiamo che in queste ore dalle infinite task force messe in campo dal governo ci arrivi una soluzione univoca da poter attuare concretamente”.

“La Basilicata c’è ed è pronta È pronta l’FCA di Melfi, con il suo indotto, è pronto il comparto dell’agro alimentare, è pronto il settore turistico. Solo per citare alcuni esempi.
Aspettiamo però regole certe per tutti alle quali ci adegueremo” chiude Bardi il suo videomessaggio.
(ITALPRESS).