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Mezzogiorno

In Basilicata 870 mila euro per le fasce più deboli

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La Regione Basilicata a favore delle fasce più deboli. Sono da subito disponibili ulteriori 870 mila euro, oltre a quelli già stanziati con la Covid Card, per aiutare per il tramite delle organizzazioni caritatevoli, la Caritas in primis, e delle associazioni di volontariato, le persone in difficoltà, gli anziani soli, quelli che non possono assistiti dai propri familiari, soprattutto per le restrizioni imposte dall’emergenza Coronavirus, su sollecitazione anche del consigliere regionale Luca Braia.
La giunta regionale ha approvato uno stanziamento di ulteriori 270 mila euro per implementare la dotazione finanziaria, pari a 300 mila euro, di un avviso pubblico approvato ad ottobre 2019 per realizzazione in Basilicata di centri per la raccolta di eccedenze alimentari e non.
“In questo momento il nostro obiettivo è quello di non fare restare nessuno indietro. Tutti devono sentire la vicinanza della Regione e delle istituzioni, a cominciare dal soddisfacimento dei bisogni primari. Abbiamo coinvolto il mondo dell’associazionismo e quello ecclesiale che sono i primo ad accogliere e a rispondere alle richieste di aiuto” commenta l’assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo, che ha proposto i provvedimenti.
(ITALPRESS).

Coronavirus, da Intesa Sanpaolo 6,5 milioni in Campania

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Intesa Sanpaolo impegnata nel fronteggiare l’emergenza Coronavirus a sostegno degli ospedali italiani.
L’Istituto di Credito ha infatti effettuato due donazioni da 6 milioni e mezzo di euro ciascuno in Veneto e in Campania. Un gesto accolto con grande soddisfazione dai governatori delle due regioni in un momento di grande emergenza.
“Ringrazio Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo – ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia nel corso del consueto punto stampa – In totale abbiamo ricevuto 28mila donazioni per quasi 31,6 milioni di euro e questo fa particolarmente piacere in un periodo in cui il bilancio conta spese per 100 milioni di euro”.
Dello stesso tono le parole del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca che su facebook ringrazia “le aziende, le associazioni i singoli privati cittadini, tutti quanti stanno dando prova di sensibilita’ e solidarieta’ in queste settimane con
le loro donazioni. E’ un gesto importante e sono fondi che daranno una grande mano soprattutto alle strutture sanitarie. A questo proposito desidero ringraziare particolarmente oggi Banca Intesa e l’amministratore delegato Carlo Messina, che hanno donato 6 milioni e 580mila euro all’ospedale Cotugno di Napoli,
consentendone la quasi completa ristrutturazione”.

 

Santelli “Rafforzare i controlli su ingressi in Calabria”

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“Chiedo alle Forze dell’Ordine di vigilare con attenzione il traffico in ingresso in Calabria e che ha per destinazione la Sicilia, poiché rischierebbe di trovare un blocco a Villa San Giovanni”. E’ il messaggio di Jole Santelli, presidente della Regione Calabria in riferimento alla situazione sullo Stretto. “Non vogliamo che si ripetano scene già viste e che sia una Pasqua di emergenza per responsansabilità che non ci appartengono” conclude il governatore.
(ITALPRESS).

Al Sud il lockdown costa 10 miliardi al mese

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Il lockdown costa 47 miliardi al mese, 37 al Centro-Nord, 10 al Sud. Considerando una ripresa delle attività nella seconda parte dell’anno, il Pil nel 2020 si ridurrebbe del -8,4% per l’Italia, del -8,5% al Centro-Nord e del -7,9% nel Mezzogiorno. E’ quanto emerge dal report Svimez sull’impatto economico e sociale del Coronavirus, secondo cui l’emergenza sanitaria colpisce più il Nord, ma gli impatti sociali ed economici “uniscono” il Paese; il Sud rischia di accusare una maggiore debolezza rispetto al Centro-Nord nella fase della ripresa, perché sconta inevitabilmente la precedente lunga crisi, prima recessiva, poi di sostanziale stagnazione, dalla quale non è mai riuscito a uscire del tutto. Inoltre, per Svimez, occorre completare il pacchetto di interventi per compensare gli effetti della crisi sui soggetti più deboli, lavoratori non tutelati, famiglie a rischio povertà e microimprese.
(ITALPRESS).

Eurispes “pagare subito a imprese debiti P.A.”

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“In un contesto come quello attuale del Mezzogiorno, caratterizzato oltre che dal blocco sostanziale delle attività commerciali, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, anche da un grave gap infrastrutturale e da percentuali di disoccupazione ben più alte di quelle nazionali oltre che da una elevata percentuale di lavoro sommerso, il pagamento alle imprese, da parte della Pubblica amministrazione, dei debiti da questa contratti per forniture di beni e servizi, diviene una misura irrinunciabile, soprattutto se si considera la necessità per le imprese di reperire liquidità utile al rilancio delle attività produttive, la difficoltà di ricorrere al credito bancario e l’incertezza sui tempi utili per attingere alla gran mole di risorse promesse dal governo e che tante perplessità ha creato sulla loro natura di prestiti piuttosto che di effettivo sostegno al reddito e ai bilanci d’impresa”. Così Saverio Romano, presidente dell’Osservatorio sul Mezzogiorno dell’Eurispes, che fornisce alcuni dati: “Al Sud – spiega – la quota di Comuni che pagano i debiti alle imprese oltre i 60 giorni è del 20% e si riferisce all’11,8% dei pagamenti”.

“I maggiori ritardi nei pagamenti – aggiunge Saverio Romano – si registrano in Calabria (49 giorni), Sicilia e Campania (44 giorni), ma si tratta di medie, con casi di ritardo nei pagamenti che superano i 120 giorni. Sono numeri che confermano, in peggio, il dato del nostro Paese che è al primo posto tra quelli dell’Unione che pagano in forte ritardo i debiti della P.A. nei confronti degli imprenditori che forniscono agli enti locali ed agli uffici pubblici servizi e beni e ciò in violazione della direttiva Ue 7 del 2011 che impone nelle transazioni commerciali tra la pubblica amministrazione e le imprese private termini di pagamento non superiori a trenta o sessanta giorni. Altra misura che risulterebbe decisiva, per moltissime piccole e medie imprese del Sud, è quella della compensazione tra debiti fiscali e contributivi delle imprese e i crediti nei confronti degli enti pubblici. Una iniziativa che, oltre a produrre grossi benefici sui bilanci assumerebbe un grande significato di giustizia sociale. In questa prospettiva è auspicabile un’intesa tra le Regioni, Comuni, le categorie produttive e le banche per accordi che garantiscano risposte e procedure utili a ottimizzare i tempi che sono quelli di una emergenza nell’emergenza, restituendo fiducia e speranze ad un sistema produttivo del Sud che rischia di chiudere i battenti”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 4 milioni alla Puglia da Bankitalia

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La Banca d’Italia ha erogato un contributo straordinario di 4 milioni di euro alla Regione Puglia e alla Protezione civile regionale per l’allestimento di due strutture temporanee per la terapia intensiva presso gli ospedali Perrino di Brindisi e Moscati di Taranto, strutture destinate ad accogliere complessivamente fino a 48 pazienti. La destinazione dell’importante cifra è specificatamente indicata dal Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.
“Accolgo con profonda gratitudine, a nome di tutta la comunità pugliese – ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – il generoso sostegno che la Banca d’Italia ha offerto per l’allestimento delle strutture temporanee per la terapia intensiva presso l’Ospedale Perrino di Brindisi e l’Ospedale Moscati di Taranto. Vorrei esprimere il mio sincero apprezzamento per la testimonianza di vicinanza e solidarietà dimostrate, in questo momento di grave emergenza, da parte della Banca d’Italia, nella persona del suo Governatore Ignazio Visco. Siamo di fronte ad una situazione inaspettata e imprevedibile che consuma tutte le nostre risorse e mette a dura prova il tessuto sociale ed economico, il nostro sistema sanitario e tutti gli aspetti della nostra vita. Stiamo lavorando con ogni mezzo senza risparmiarci per fronteggiare la drammatica condizione causata dalla pandemica diffusione del Covid-19 e poter proteggere e curare tutti i cittadini, facendo del nostro meglio come istituzioni e come esseri umani”.

Prosegue la campagna della Regione Puglia e della Protezione civile regionale per sostenere il sistema sanitario pugliese durante l’emergenza COVID 19. Chiunque vorrà sostenerla, potrà effettuare una donazione attraverso versamento su conto corrente, con queste coordinate bancarie:
IBAN: IT51 C030 6904 0131 0000 0046 029
SWIFT / BIC CODE: BCITITMM
Intestato a REGIONE PUGLIA
Causale DONAZIONI CORONAVIRUS REGIONE PUGLIA
(ITALPRESS).

Santelli “Bene ispezioni in Rsa calabresi”

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“Alla luce di quanto accaduto nelle scorse settimane in diverse strutture che ospitano anziani, è doveroso rassicurare le famiglie e i cittadini e sincerarsi delle condizioni in cui queste persone, a volte anche particolarmente fragili, vengono accudite. Lo è ancora di più nel contesto di emergenza sanitaria che stiamo attraversando”. Lo dichiara il presidente della regione Calabria Jole Santelli.
“Ringrazio il vice ministro Sileri per aver voluto approfondire la situazione calabrese accogliendo una richiesta che avevo personalmente caldeggiato nel corso del nostro ultimo incontro”, conclude la governatrice.
(ITALPRESS).

Al Policlinico di Bari tablet per comunicare con i parenti

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Tablet e smartphone per comunicare con i parenti. Sono stati messi a disposizione dei pazienti ricoverati nei reparti di isolamento Covid del Policlinico di Bari. Per effettuare le videochiamate che consentono di spezzare la solitudine e di connettersi con i propri cari sono utilizzati dispositivi tecnologici: alla terapia intensiva sono stati forniti dall’azienda dei dispositivi mobili dotati di videocamera e con connessione web; al pronto soccorso è stato donato un tablet per i colloqui telematici da un’azienda di Grumo Appula. Molti medici e infermieri hanno scelto inoltre di utilizzare direttamente i propri telefonini per assicurare le comunicazioni.
“Prima del Covid19 la nostra era una terapia intensiva open in cui non veniva mai a mancare il contatto tra il paziente e i familiari, adesso con il divieto delle visite in corsia suppliamo con la tecnologia – spiega il direttore della Uoc di Anestesia e Rianimazione del Policlinico di Bari, professor Salvatore Grasso – La comunicazione con i parenti, infatti, è importantissima perché migliora la prognosi dei pazienti”.

In Terapia intensiva, in particolare, quando il paziente è sveglio e viene estubato i medici provvedono a metterlo in contatto con i parenti o attraverso una videochiamata o con messaggi audio e video inviati dai familiari e viceversa. A spiegare i benefici derivanti dalla comunicazione è la dottoressa Maria Grazia Foschino Barbaro del servizio di Psicologia dell’azienda Policlinico – Giovanni XXIII. “La connessione con i parenti, quello che chiamiamo il social sharing, è un forte fattore di protezione. L’emozione dominante nei pazienti ricoverati è la paura e nei momenti di maggiore stress i riferimenti affettivi sono un elemento di profonda sicurezza, possono contenere ansia e paura. Il supporto sociale è essenziale per fronteggiare situazioni stressanti. Per questo è opportuno promuovere le modalità di contatto sociale attraverso l’uso adeguato della tecnologia”.
(ITALPRESS).