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Coronavirus, da Università Palermo 300 mila euro per studenti

L’Università degli Studi di Palermo, in considerazione dell’attuale emergenza sanitaria, ha pubblicato un bando per l’erogazione di un contributo finalizzato a sostenere gli studenti dell’Ateneo iscritti per l’Anno Accademico 2019/2020 ad un Corso di Laurea, Laurea Magistrale e Laurea Magistrale a ciclo unico, che si trovano nella fascia di reddito zero e non beneficiano di contributi e alloggi Ersu.

“In questa emergenza la nostra priorità è stata da subito quella di garantire la continuità didattica, fare in modo che le nostre studentesse e i nostri studenti non subissero alcun arresto nel loro percorso formativo – commenta il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, che annuncia il bando agli studenti con un videomessaggio -. Anche per questo motivo abbiamo deciso di dare un ulteriore sostegno, costituendo un apposito fondo per contribuire alle spese relative alla vita universitaria dei nostri iscritti più bisognosi. In questo momento così difficile per tutti vogliamo dire ai nostri ragazzi e alle loro famiglie che sono nel nostro cuore. Quella del nostro Ateneo è una comunità unita e solidale, in cui nessuno viene lasciato solo”.

“Le risorse del Fondo che l’Ateneo ha stabilito di destinare a questa importante iniziativa – sottolinea il Direttore Generale, Antonio Romeo – ammontano ad oltre 300 mila euro. Dopo un’attenta ricognizione questo contributo straordinario, in un momento di emergenza quale è quello che stiamo vivendo, è stato recuperato, dalle varie voci di bilancio, da tutte le strutture e dalle diverse componenti accademiche, docenti, personale tecnico amministrativo e gli stessi studenti, sulle spese connesse a viaggi, missioni, lavoro straordinario, utenze e convegni. Grazie a tutti per l’apporto”.

Gli studenti in possesso dei requisiti possono richiedere un rimborso massimo di 70 euro per spese documentate, sostenute nel periodo compreso dal 10 marzo al 20 aprile 2020, per le motivazioni seguenti: alloggi – affitti; utenze domestiche; connessione internet; attrezzature informatiche; libri e materiale didattico.
La domanda di partecipazione deve essere inoltrata, secondo le modalità previste dal bando, entro le 18 di lunedì 20 aprile 2020 tramite il Portale Studenti www.studenti.unipa.it.
(ITALPRESS).

FS “Linea Napoli-Bari modello da seguire”

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“La rapida approvazione per legge degli aggiornamenti dei contratti di programma di Rfi e Anas consentirà di accelerare opere per 58 miliardi entro il 2023. La nomina degli amministratori delegati delle due società, Gentile e Simonini, a commissari straordinari pro tempore, garantirà procedure di approvazione più veloci per una quindicina di opere sul modello della Napoli-Bari, per un totale di gare entro la fine del 2020 dal valore di oltre 20 miliardi. Con la collaborazione del governo, noi pensiamo di accelerare i nostri investimenti, favorire il rilancio dell’economia italiana e salvare il lavoro”. Lo ha dichiarato Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane che, analizzando lo scenario che la pandemia da Covid-19 ha generato, guarda al futuro e lancia un messaggio di speranza e fiducia al Paese.
Parole confortate dai numeri del bilancio aziendale 2019 che, grazie ai risultati conseguiti, consentono di programmare le attività che potranno contribuire a risollevare le sorti economiche dell’Italia intera.

Prendendo ad esempio il modello virtuoso della Napoli – Bari, il numero uno di FS Italiane indica la strada da percorrere anche per la realizzazione di altre opere infrastrutturali di primaria importanza che, per investimenti di complessivi 58 miliardi di euro entro il 2023, potranno avere ricadute positive in termini di occupazione, sviluppo e benessere.
In particolare, guardando all’immediato futuro, l’avanzamento dei cantieri sulla Napoli – Bari prevede 1,8 miliardi di investimenti per il raddoppio dei tratti di linea Irpinia – Orsara e Orsara – Bovino. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, sarà possibile viaggiare da Napoli a Bari in 2 ore e, da Roma, raggiungere il capoluogo pugliese in 3 ore, facilitando gli spostamenti fra le tre metropoli. Riduzioni dei tempi di viaggio progressive saranno comunque possibili prima di tale data, grazie all’attivazione per fasi dei nuovi tratti di linea”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Sileri a Catanzaro “Ascoltiamo le necessità”

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“Non è un sopralluogo, è semplicemente un voler essere presenti per capire ciò che viene fatto nell’emergenza coronavirus. Ascoltare le necessità, riportarle al centro, a Roma, per migliorare ciò che deve essere migliorato in base alle esigenze”. Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, in visita questa mattina all’ospedale Pugliese di Catanzaro, accompagnato dal commissario ad acta Saverio Cotticelli e dal commissario dell’azienda Giuseppe Zuccatelli.
“Cerchiamo di migliorare quello che non va: carenze di tamponi, problemi con le RSA e di percorsi. Ci sono problemi preesistenti, ma adesso pensiamo a sconfiggere questo nemico invisibile, è l’occasione per rafforzare la coesione. Dopo i nodi verranno al pettine e saranno risolti”.
In merito alle carenze di attrezzatture, Sileri ha aggiunto che “ce ne sono state in tutta Italia, è chiaro che siano state dirottate al Nord dove si è registrata un’ondata spaventosa con meno della metà di tutti i contagiati in Lombardia. Io credo che in questo momento la priorità sia da dover dare ai tamponi per verificare i contagi e ai dispositivi di protezione per il personale”.
Sulla vicenda della RSA di Chiaravalle il viceministro ha detto: “E’ stato gestito il trasferimento dei malati e il commissario sta verificando il caso. Immagino ci saranno indagini delle autorità sanitarie e della Procura, lascio parlare le carte. Certo, non sono situazioni che dovrebbero ripetersi”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, sì ai test rapidi in Sicilia

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In una regione come la Sicilia con epidemia contenuta – fatta eccezione per alcuni focolai – è possibile effettuare studi di sieroprevalenza e sieroconversione. Lo rileva il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid-19 in Sicilia, in un parere trasmesso all’assessorato regionale della Salute sull’utilizzo dei test rapidi e dei test sierologici. Lo comunica la Regione.
Secondo gli esperti “ci sono sufficienti evidenze scientifiche che sorreggono la validità e l’utilità di questi test rapidi in ausilio alla sierologia classica e ai tamponi rinofaringei”.
I componenti del Comitato, facendo esplicito riferimento agli asintomatici, rilevano in particolare che “in questi soggetti – si legge nel parere – andrà eseguito il test rapido con card come prima scelta. Se sia le IgM (immunoglobuline M) che le IgG (immunoglobuline G) risulteranno negative e il soggetto è a basso rischio allora può essere considerato non infetto, con sufficienti probabilità logiche e scientifiche”.
(ITALPRESS).

De Caprio “Calabria sia grande riserva naturale”

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L’assessore all’Ambiente della regione Calabria, colonnello Sergio De Caprio, ha incontrato, in Skype call, i presidenti dei Parchi presenti in Calabria.
“L’impegno della Regione – ha affermato l’assessore De Caprio – è di sostenere gli Enti gestori del Sistema Parchi e della Comunità delle Aree Protette Regionali in un percorso di rilancio del territorio, che faccia di tutta la Calabria una grande e preziosa riserva naturale”.
Si tratta infatti di un patrimonio di elevata valenza naturalistica che comprende, oltre ai parchi nazionali e regionali, anche un’Area Marina Protetta, tre Riserve Naturali Regionali, dieci Riserve Naturali Nazionali e 184 siti Natura 2000, con la presenza di 71 habitat di interesse comunitario e di 350 endemismi di specie vegetali e animali.
“L’obiettivo – ha precisato De Caprio – è di dare nuova linfa a una autentica comunità di custodi di questo straordinario patrimonio a cielo aperto, perché possano lavorare con amore alla sua conservazione e valorizzazione. Un ringraziamento, dunque – ha proseguito l’assessore -, ai volontari delle associazioni ambientaliste, ai sindaci, ai funzionari del Dipartimento Ambiente, alle Forze dell’Ordine e ai valorosi appartenenti al disciolto Corpo forestale dello Stato che, in questi anni, hanno difeso con impegno e dedizione la risorsa più preziosa per lo sviluppo dell’amato Popolo calabrese”.

“Insieme, fianco a fianco, porteremo le riserve verso i cittadini – che costituiscono lo Stato Comunità – e le apriremo a chi verrà da altri luoghi per visitarle, per amarle, conoscerle davvero e nel profondo. Questo significa operare per la realizzazione della riserva naturale più bella – la nostra Calabria – e i nostri principali interlocutori, in questo cammino, saranno gli studenti e le loro famiglie. In particolare, gli studenti perché abbiano gli strumenti adeguati per trasmettere e tramandare la conoscenza e i segreti della loro Terra”.
Nel corso della riunione, i rappresentanti dei Parchi hanno poi sottolineato l’urgenza di individuare una nuova strategia capace di far fronte alle gravi difficoltà economiche generate dall’attuale emergenza sanitaria, al fine di garantire la ripartenza delle imprese dell’ambito del turismo naturalistico, che che forti potenzialità di crescita.
(ITALPRESS).

Al Policlinico di Bari test sierologici per il personale

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Sarà avviato dal Policlinico di Bari uno studio pilota sullo stato immunologico del personale dipendente. Medici, infermieri, operatori sanitari, tecnici e personale dei servizi esterni, con priorità per coloro che prestano servizio in reparti Covid19 o in unità operative in cui si sono registrati casi di Covid19 tra gli operatori, saranno sottoposti a uno screening sierologico. L’obiettivo dei test è quello di esplorare la circolazione del virus Sars-Cov-2 in soggetti asintomatici che non siano stati intercettati dal sistema di sorveglianza epidemiologica.
Gli esami sierologici – che non sono uno strumento diagnostico – rappresentano un ausilio alla comprensione delle catene di contagio e della diffusione del virus attraverso portatori asintomatici: lo screening a tappeto consente la valutazione della pregressa esposizione al virus e dunque l’identificazione di soggetti che potrebbero aver sviluppato una memoria immunologica nei confronti dell’infezione.

Si prevede di sottoporre a test circa 100 persone al giorno, dal lunedì al sabato, a partire dal personale esposto professionalmente al Covid19. Nella prima fase dell’indagine sieroepidemiologica si provvederà al doppio confronto tra esito dell’esame diretto in biologia molecolare (tampone oro-faringeo) e i risultati dell’esame sierologico. Tale doppio check potrà essere rivisto e superato alla luce dei risultati della prima applicazione della presente procedura.
“La Regione Puglia ha da subito avviato valutazioni scientifiche basate su test sierologici, utilissimi in questa fase dell’epidemia per acquisire informazioni sulla circolazione del virus in particolari ambienti ad alto rischio come le strutture assistenziali. Questa del Policlinico rappresenta un’altra tessera che servirà a comporre il puzzle generale” dichiara Pierluigi Lopalco, responsabile del coordinamento emergenze epidemiologiche.

“Si tratta di una sperimentazione che insieme con la task force della Regione Puglia abbiamo condiviso: partiamo proprio dagli operatori sanitari che sono quelli più esposti al rischio per indagare la diffusione del virus e l’eventuale immunizzazione – spiega il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore – non appena sarà predisposto il calendario degli esami, il personale sarà convocato. L’indagine sierologica non sostituisce le procedure di sorveglianza, con identificazione dei contatti, applicazione di provvedimenti di autoisolamento e riscontro diagnostico già avviate dal Policlinico di Bari e monitorate dalla control room”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Musumeci “Troppo relax tra i siciliani”

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“Sono molto preoccupato dell’atteggiamento di relax che ha assunto la popolazione del Sud e in particolare di quella della Sicilia negli ultimi giorni. C’è una sorta di liberi tutti. La errata consapevolezza che il peggio sia passato”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, intervenendo questa mattina a Omnibus su La7. “Chi fa questo è un irresponsabile”, spiega, “e mette a rischio la propria vita e quella degli altri”. “La linea del rigore e della intransigenza finora ha pagato. Ma sappiamo che il picco deve arrivare e lo aspettiamo per questo mese”, ha aggiunto il governatore annunciando “un giro di telefonate ai nove prefetti dell’Isola per chiedere di intensificare i controlli e sanzioni gravissime per chi si fa trovare in giro senza una giustificazione accettabile”.
(ITALPRESS).

De Luca ribadisce “In Campania vietato uscire per strada”

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“In Campania è assolutamente vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti”. E’ quanto ribadisce il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che rivolge il suo appello al Governo nazionale “perché confermi in maniera chiara e forte l’obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l’acquisto di beni alimentari o di medicinali. Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l’ordinanza regionale che vieta le uscite. Sappiamo bene tutti noi quanto sia grande e pesante l’impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i sacrifici fatti in queste settimane abbandonandosi ora a comportamenti irresponsabili”. “Se in un quartiere – sottolinea – escono cinquecento genitori con bambini al seguito, chi controlla il distanziamento di almeno un metro tra genitore e genitore, fra bambino e bambino? Chi controlla che la passeggiata avvenga nelle vicinanze dell’abitazione? Chi controlla che l’uscita duri un’ora e non una mattinata? Chi controlla i motivi di necessità? Non oso neanche immaginare quello che succederebbe in queste condizioni, nel fine settimana di Pasqua. Sarebbe come dare il via libera a tutti: una tragedia”.
“Il risultato – sottolinea De Luca – sarebbe una riesplosione del contagio tra due settimane, dopo l’incubazione del virus. E così, anziché ridurre il calvario di questi giorni, lo si prolunga all’infinito con un danno incalcolabile per la salute dei cittadini”. “Per questi motivi – spiega il governatore – ribadisco che in Campania è assolutamente vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti”.
(ITALPRESS).