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Napoli, Carabinieri arrestano catturando. Dietro villa scala per la fuga

NAPOLI (ITALPRESS) – Questa notte, mentre la terra tremava, i Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato un 52enne già noto alle forze dell’ordine ritenuto vicino ad ambienti della criminalità organizzata. Sull’uomo pendeva un ordine di carcerazione emesso lo scorso 9 maggio dalla Procura Generale di Napoli al quale si era sottratto. I carabinieri si sono messi sulle tracce dell’uomo avviando delle indagini sia sul web che tradizionali. Grazie al web patrolling però, i militari hanno monitorato ed analizzato le abitudini dell’uomo individuando il nascondiglio. Il 52enne si trovava in una villetta a via Ripuaria, nella frazione di Varcaturo, in compagnia di un parente. Sul lato posteriore dell’abitazione era stata predisposta una scala di fortuna per scavalcare il muro, da utilizzare come via di fuga.
L’arrestato è stato trasferito in carcere dove dovrà scontare la pena di 5 anni e 8 mesi di reclusione per associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri Napoli

Campi Flegrei, AssociazionE B&B “Chiarezza in notizie, tutelare turismo”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Come evidenziato a più riprese dagli scienziati, ci troviamo in una situazione nuova del bradisismo, ampiamente monitorato. Senza mai omettere alcuna verità e nel primo obiettivo di tutelare residenti e cose, auspichiamo che si mantenga il giusto equilibrio soprattutto verso i canali news internazionali per evitare rischi di disdette e mancate scelte turistiche verso il nostro territorio regionale”. Così in una nota il presidente nazionale e regionale Abbac, l’associazione degli esercenti di B&B, Agostino Ingenito. Ingenito chiede che le comunicazioni siano univoche e che giungano da fonti certe. Non vogliamo certo che siano occultate notizie, tutt’altro, ma va anche detto che per noi della filiera turistica, questo periodo è da ritenersi di alta stagione. “Sono tanti i viaggiatori stranieri che hanno programmato soggiorni e tours culturali e naturalistici nella splendida nostra regione, con particolare interesse culturale tra i siti Unesco di Napoli, Pompei, Ercolano, Vesuvio e verso isole del Golfo, Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e aree interne. Auspichiamo che siano allertati tutti i canali di comunicazione del nostro settore, che evidenzi che si tratta di un fenomeno naturale ciclico per il territorio, creando così il giusto equilibrio rispetto a toni allarmistici che rischiano di penalizzarci anche per la scelta della destinazione per il turismo interno. L’andamento economico di questa prima parte dell’anno, tra effetti percepiti dell’inflazione, soprattutto in Italia, i tassi di interesse, gli aumenti di tariffe del trasporto aereo e ferroviario, come dell’aumento dei costi, potrebbero generare ulteriori ripercussioni verso il nostro settore, che solo nel 2023, ha potuto riprendere la corsa, dopo i disastrosi effetti del covid” aggiunge.(ITALPRESS).

Foto: Abbac

Inaugurato il reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sorrento

SORRENTO (NAPOLI) (ITALPRESS) – Dopo circa un anno e mezzo riapre all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento il reparto di Rianimazione e terapia intensiva. La cerimonia si è tenuta alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, del sindaco di Sorrento, Massimo Coppola e del direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo. Il nuovo reparto, diretto da Tilde De Falco, è stato realizzato al primo piano del nosocomio e dispone di sette posti letto, di cui uno di isolamento. Il modello organizzativo assistenziale prevede una guardia dedicata H24, un medico anestesista rianimatore e quattro infermieri. Tutti i posti letto sono monitorati con controllo centralizzato, oltre a dotazioni tecnologiche di ultima generazione. E’ previsto inoltre un percorso dedicato per le visite dei familiari.
“Un ringraziamento al personale di questa e di tutte le altre strutture regionali che garantiscono il servizio della nostra sanità pubblica”, afferma il governatore De Luca, a cui fa da eco il sindaco costiero: “E’ un giorno importante per tutta la nostra comunità: questo reparto rappresenta un ulteriore passo in avanti nella qualità della sanità pubblica locale. Sono certo – aggiunge Coppola – che le moderne apparecchiature in dotazione, unite all’alta professionalità del personale sanitario ed infermieristico in servizio all’ospedale, potranno garantire la tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini di Sorrento e della penisola sorrentina”.
– foto xc9 Italpress –
(ITALPRESS).

A Smau San Francisco in arrivo l’ecosistema dell’innovazione pugliese

BARI (ITALPRESS) – La Puglia è una delle regioni italiane che continua maggiormente a crescere: lo certificano i dati Istat negli ultimi report pubblicati e nell’aggiornamento della banca dati. Con 26 mila occupati in più nel 2023 e con un valore dell’export pari a 10,155 miliardi di euro, il territorio pugliese conferma il suo dinamismo, testimoniato dal fermento sui mercati internazionali dell’ecosistema dell’innovazione pugliese, composto da 570 startup locali (4,26% sul totale nazionale).
Dieci di queste startup sono chiamate a rappresentare la Regione Puglia nella terza tappa del tour internazionale di Smau (www.smau.it/) che si terrà a San Francisco dal 20 al 23 maggio, realizzata in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency. L’obiettivo è quello di dare risalto alle migliori soluzioni innovative dell’ecosistema pugliese, favorendo l’incontro tra le 10 startup e le corporate italiane presenti, tra cui Edison, FNM, Intesa Sanpaolo, Pelliconi, Terna, UnipolSai, ma anche con i protagonisti del mercato internazionale, incubatori, acceleratori e Venture Capital.
Tra le iniziative di Regione Puglia a sostegno dell’ecosistema di startup locali, che verrà presentato anche in occasione di SMAU San Francisco agli investitori americani, c’è Equity Puglia, lo strumento finanziario voluto dalla Regione e gestito da Puglia Sviluppo per aumentare il livello di capitalizzazione e la solidità patrimoniale di startup e piccole e medie imprese innovative del territorio.
“Siamo felici di aver rinnovato la partecipazione della Regione Puglia a questa importante vetrina. La nostra scelta è frutto dei risultati positivi ottenuti dalla partecipazione dello scorso anno, sia per le startup in termini di relazioni, contatti e formazione, sia per la Regione Puglia che ha chiuso un importante accordo con Microsoft sull’Intelligenza artificiale generativa, puntando sulla trasformazione digitale delle PMI e sulla formazione per le competenze digitali. Spero che anche questa edizione rappresenti per le nostre 10 startup una grande occasione per trarre ispirazione, per valorizzare l’ecosistema dell’innovazione pugliese nei mercati internazionali e attrarre fondi di investimento” afferma l’Assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci.

foto: ufficio stampa Regione Puglia –

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Minardo “Trovare alternativa efficace a fine decontribuzione Sud”

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ROMA (ITALPRESS) – “Condivido le preoccupazioni del mondo imprenditoriale sulla fine di Decontribuzione Sud. Si tratta di un tema serio che mi auguro che non finisca nel tritacarne elettorale senza trovare una soluzione”. Lo dice il deputato siciliano Nino Minardo, Presidente della Commissione Difesa.
“Dobbiamo fare i conti con una decisione chiara della Commissione Europa – spiega Minardo – che fissa al 30 giugno la fine della proroga di questa importante agevolazione. Invocare altre proroghe non ha senso, serve invece azzerare le polemiche e trovare velocemente strumenti alternativi ed efficaci per garantire alle imprese del Mezzogiorno un nuovo incentivo che aiuti a far crescere l’occupazione” conclude.

– Foto: ufficio stampa Minardo

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Il Sud è la terza Regione più attrattiva nel Mediterraneo

ROMA (ITALPRESS) – “Essere cerniera tra Europa e Mediterraneo Allargato, per contribuire a disegnare, interpretare e realizzare il piano di un’Europa protagonista e partner credibile dei grandi cambiamenti geopolitici, economici e sociali che influenzano la costruzione di una società mediterranea vasta più forte, giusta e coesa”. È la visione strategica del Sud Italia del Libro Bianco sul Sud Italia presentato oggi da The European House – Ambrosetti (TEHA) in occasione della giornata di apertura del Forum “Verso Sud: La strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo”, in programma a Sorrento (Grand Hotel Excelsior Vittoria) fino a domani.
In base alla nuova edizione del Mediterranean Sustainable Development Index (MSDI), indice progettato da TEHA per misurare l’attrattività e la competitività del Sud Italia nell’area, su un orizzonte di 13 anni e per un totale di oltre 16.500 dati censiti, il Sud si conferma come la 3a regione più attrattiva tra i 22 Paesi del Mediterraneo considerati nell’analisi. In particolare, si posiziona al 5° posto nel dominio di analisi economico, al 3° posto nel dominio di dotazione (che considera gli asset a disposizione del territorio), al 4° posto nel dominio di innovazione e cultura e al 7° posto nel dominio sociale.
L’indice MSDI ha messo quindi in luce profili di attrattività, competitività e sostenibilità che dimostrano quanto il Sud Italia possa giocare il ruolo di baricentro dell’area euro-mediterranea.
Infatti dal 2021, anno di nascita di “Verso Sud”, TEHA ha mappato investimenti nuovi o incrementali nel Sud Italia censiti da fonti dirette e/o fonti pubbliche e con orizzonte al 2030, per oltre 163 miliardi di euro investiti e 495mila occupati.
L’analisi di TEHA ha messo in luce come lo sviluppo economico del Sud Italia nel quadro euro-mediterraneo passi anche attraverso la crescita della sua attrattività per gli investimenti e gli insediamenti produttivi, che negli ultimi anni stanno registrando una performance positiva. Infatti, nel triennio 2018-2021 la variazione nel numero di addetti delle multinazionali estere in Italia è stata del 32% (contro una media nazionale del 15%, del 14% del Nord e dell’11% del Centro), ovvero circa +48 mila unità, mentre la variazione percentuale del valore aggiunto è stata del 41% (contro una media nazionale del 23%, del 24% del Nord e del 14% del Centro), pari a circa +4,2 miliardi di Euro. Vi sono, però, ancora ampi margini di sviluppo rispetto alle altre aree del Paese: se il Sud si allineasse alla media del Centro-Nord in termini di incidenza del valore aggiunto delle multinazionali estere sul totale (9% nel Sud vs 19% nel Centro-Nord) e di incidenza dell’occupazione (5% nel Sud vs 11% nel Centro-Nord), si genererebbero 14 miliardi di Euro di valore aggiunto in più e 240 mila nuovi posti di lavoro.
Il Libro Bianco mette in evidenza il dinamismo dell’area del Mediterraneo Allargato nella quale tra il 2021 e il 2022 il PIL è cresciuto del +3,4% e del +4,8% nel Mediterraneo Core (che include, oltre all’Italia, 22 Paesi dell’Unione Europea, dell’Area Balcanica, del Medio Oriente e del Nord Africa, tutti accomunati da uno “sbocco” sul Mar Mediterraneo). Si tratta di un risultato superiore a quello delle grandi economie globali come Cina (+3,0%) e Stati Uniti (+2,1%), mentre in termini commerciali nel 2022 l’export è aumentato del +18,3% nel Mediterraneo Allargato e del +19,7% nel Mediterraneo Core. Allo stesso tempo, la popolazione è aumentata del +0,8% (circa 3,7 milioni di persone) nel Mediterraneo Core e del +1% negli altri Paesi del Mediterraneo Allargato (13,1 milioni di persone). Un’area strategica per gli equilibri mondiali e che è interessata da numerosi mutamenti geopolitici che ne testimoniano la crescente rilevanza strategica. La numerosità, la rapidità e la natura strutturale di queste dinamiche possono portare a considerare il periodo attuale come un cambiamento di epoca e non più come un’epoca di cambiamenti.
Verso Sud dedica grande attenzione al Piano Mattei rispetto al quale ritiene strategico valorizzare il coinvolgimento delle imprese (anche per apporti di competenze e tecnologici) e del sistema bancario per generare un importante effetto moltiplicativo sugli investimenti previsti dal Piano e ricadute positive nell’intera area euro-mediterranea. Inoltre, il Libro Bianco mette l’accento sull’importanza di fornire adeguate coperture dei rischi finanziari connessi agli investimenti nelle aree del Piano Mattei e assicurare un efficace allineamento tra lo sviluppo del Piano e la Global Gateway, una nuova strategia europea per promuovere connessioni intelligenti, pulite e sicure nei settori digitale, energetico e dei trasporti e per rafforzare i sistemi sanitari, di istruzione e di ricerca in tutto il mondo.
Oltre alla centralità dei corridoi energetici (con particolare riferimento al progetto Eastmed e al raddoppio del TAP), il Sud Italia è hub mediterraneo di sviluppo di fonti energetiche rinnovabili. Al 2022 è infatti al quinto posto nel Mediterraneo per quota dei consumi coperti da fonti energetiche rinnovabili (31,6%) e rappresenta il 39,1% di tutta l’energia rinnovabile prodotta in Italia nel 2022 (in aumento di 4,6 p.p. rispetto al 2021). Vanta, inoltre, caratteristiche topografiche strategiche per sfruttare energia eolica e solare.
Nel quadro descritto dal Libro Bianco, sono fondamentali gli investimenti nel potenziamento dei corridoi che collegano l’Italia e il Sud, in particolare sulla direttrice orientale, che offre vantaggi competitivi in termini di sicurezza energetica, privilegiando infrastrutture in grado di incorporare nel medio periodo l’idrogeno verde. Un elemento chiave, secondo il Libro Bianco, è relativo alla definizione di una strategia nazionale per lo sviluppo del sistema energetico del Paese e del Sud Italia come hub energetico rinnovabile, focalizzando gli investimenti sia sulle tecnologie nascenti sia su quelle più mature (tra cui bacini di accumulo, nuove energie del mare, eolico offshore, Small Scale LNG, biometano). Infine, nel percorso di transizione energetica dei modelli di produzione e consumo, occorre valorizzare il contributo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, anche a livello euro-mediterraneo, rendendole un modello di riferimento per tutta l’area e favorendo l’empowerment delle comunità locali.
Tra i settori su cui puntare per uno sviluppo solido e sostenibile del Sud Italia, il Libro Bianco individua l’economia del mare che al Sud conta più di 110 mila imprese (48,8% del totale nazionale), più di 332 mila occupati (36,4% del totale nazionale) e genera 15,7 miliardi di Euro di valore aggiunto (30,0% del totale nazionale). Inoltre, l’incidenza dell’economia del mare sul totale dell’economia territoriale è più alta rispetto al resto del Paese: nelle regioni meridionali il settore pesa per il 4,7% del totale delle imprese (vs. 3,8% in Italia), per il 4,9% degli occupati (vs. 3,6%) e per il 4,4% del valore aggiunto (vs. 3,3%).
L’eolico off-shore galleggiante può offrire già oggi una prospettiva interessante di crescita per le regioni del Sud. Infatti, secondo il Global Wind Energy Council (GWEC), l’Italia si colloca al 3° posto a livello mondiale per il potenziale di eolico galleggiante, un risultato che in gran parte è attribuibile alla posizione strategica delle regioni meridionali del Paese, principalmente la Puglia, la Sicilia e la Sardegna. Si prevede che la capacità di generazione dell’eolico off-shore galleggiante raggiungerà i 207,3 GW, un valore che supera di 3,4 volte la capacità attualmente installata di fonti energetiche rinnovabili e di 17,7 volte la capacità eolica complessiva. Perché l’economia del mare possa continuare ad espandersi e a crescere nel Sud Italia è necessario, secondo l’analisi di TEHA, agire su rafforzamento ed efficientamento della governance del sistema portuale italiano, aggiornamento del Codice della Navigazione e individuazione di un soggetto unico con competenze generali di coordinamento e controllo, potenziamento del sistema degli incentivi, completamento dei collegamenti ferroviari nei porti e supporto alla transizione verde del settore attraverso le risorse del sistema ETS (Emission Trading Scheme). Occorre, infine, sostenere e incentivare – tramite specifiche politiche industriali, programmi di sviluppo delle competenze e semplificazioni – la creazione di una filiera euro-mediterranea nella cantieristica navale e nell’eolico offshore galleggiante.
Nel Sud Italia attualmente operano le tre maggiori fabbriche italiane per numero di occupati: contestualizzando questi dati nel più ampio scenario produttivo europeo, il Sud Italia si collocherebbe al settimo posto per numerosità di imprese manifatturiere tra i 27 Paesi UE. Il tessuto produttivo manifatturiero del Sud dimostra, inoltre, una forte competitività sui mercati esteri. Le esportazioni manifatturiere meridionali nel 2023 sono state pari a 63,9 miliardi di Euro, in crescita del +35% rispetto al periodo pre-pandemico (47,3 miliardi di Euro), una variazione superiore di 6 punti percentuali rispetto a quella registrata a livello nazionale (+29,1%), al Nord (+29,0%) e di 8,9 punti percentuali rispetto a quella del Centro (+26,1%). Nel contesto manifatturiero, il Sud Italia presenta una forte specializzazione in 4 settori – aerospazio, automotive, agroalimentare e farmaceutico – in cui la macro-area si distingue per performance e competenze nel contesto nazionale. Queste industrie generano, sul totale della manifattura, il 38% del valore aggiunto al Sud (contro il 21% in Italia), impiegano il 33% degli occupati (contro una media nazionale del 18%) e risultano più competitivi sui mercati internazionali, generando il 34% dell’export (contro una media nazionale del 24%).
Per attrarre nuovi investimenti e diventare capofila di filiere produttive euro-mediterranee, il Sud deve dotarsi di una politica industriale fortemente integrata con quella del Paese, finalizzata a colmare i divari strutturali esistenti, tra cui: la scarsa propensione alla ricerca e sviluppo (la spesa in R&S è pari all’1,0% del PIL, rispetto all’1,4% dell’Italia), le ridotte dimensioni di impresa (nel Sud si registra la più alta incidenza di piccole imprese manifatturiere, pari al 98,7% del totale rispetto alla media del 97,1%) e le scarse competenze tecniche (14,9 laureati in discipline STEM ogni 1.000 residenti contro una media nazionale di 16,5). Per consolidare il ruolo della manifattura del Sud come motore economico del Paese, il Libro Bianco ritiene strategico sostenere la competitività e la crescita dimensionale delle imprese e delle eccellenze industriali, valorizzando le opportunità della finanza innovativa per le PMI e promuovendo la consapevolezza sull’efficacia di strumenti finanziari a cui possono fare ricorso le PMI e le startup del Sud. Inoltre, occorre accompagnare la Twin Transition (digitale e green) delle imprese, a partire da quelle appartenenti alle filiere più impattate e strategiche per il Sud Italia, favorendo gli investimenti e i percorsi di formazione e sviluppo delle competenze digitali e green, nonché promuovendo modelli di cooperazione tra le imprese volti alla creazione di consorzi industriali integrati e sostenibili. Infine, è fondamentale identificare progetti industriali di rilevanza euro-mediterranea guidati dal Sud nelle sue filiere distintive.
Il turismo nel Sud è in crescita ma presenta ampi margini di miglioramento, soprattutto in termini di attrattività internazionale del settore. In termini di provenienza dei turisti stranieri, il Sud, rispetto ad altre aree del Paese, presenta un livello di internazionalizzazione inferiore: solo il 35,8% delle presenze è di origine straniera (contro il 53,5% del Nord e il 48,0% del Centro). A testimonianza degli ampi margini di sviluppo in termini di attrattività turistica, nel confronto con altre aree benchmark euro-mediterranee il Sud registra 0,7 arrivi turistici domestici per abitante – un valore inferiore di 26 volte rispetto alle Egadi e Creta – e 0,4 arrivi stranieri per abitante – ovvero 9 volte in meno rispetto alla Corsica. L’opportunità economica derivante da una maggiore valorizzazione del turismo al Sud è estremamente rilevante: se il Sud Italia si allineasse alla media delle aree mediterranee benchmark (Creta e isole egee, Est della Spagna, Corsica, Provenza) in termini di arrivi turistici stranieri, si potrebbero attrarre 70 milioni di turisti stranieri in più e una spesa turistica aggiuntiva di 67 miliardi di Euro.
Nel Libro Bianco si sottolinea che, per sfruttare appieno il potenziale turistico del Sud Italia occorre, in primo luogo, creare una vera e propria industria turistica nel Sud Italia, potenziando l’offerta ricettiva, di infrastrutture e servizi, attraendo nuovi player e capitali sul territorio, favorendo la crescita dimensionale delle imprese turistiche e creando specifici schemi di certificazione. Al tempo stesso, si ritiene strategico promuovere l’aggregazione e internazionalizzazione del settore, tramite lo sviluppo di investimenti e partnership di player nazionali all’estero, la creazione di percorsi turistici integrati che valorizzino il legame tra territori, società e cultura, e la definizione di strategie di tutela del patrimonio naturalistico congiunte, su scala euro-mediterranea, a fronte degli impatti del cambiamento climatico.
Parte da “Verso Sud” il monito di arrivare alla istituzione di un’Academy euro-mediterranea, un hub o polo di eccellenza in grado di coinvolgere, con una governance congiunta, università imprese italiane e del Mediterraneo. Le opportunità connesse sono rilevanti: se – anche grazie all’Academy – il Sud si allineasse alla media italiana in termini di iscrizioni di studenti universitari stranieri (2,6% degli iscritti nel Sud vs 6,7% in Italia), si potrebbero attrarre 21 mila studenti universitari stranieri, riducendo di 7 punti percentuali la quota di lavoratori laureati di difficile reperimento per le imprese. Il Sud ha delle grandi potenzialità dal punto di vista del capitale umano, essendo un’area particolarmente giovane e propensa all’imprenditorialità giovanile: Campania, Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata sono infatti nella top-6 per incidenza di giovani tra i 15 e i 29 anni sulla popolazione e nella top-5 delle regioni in Italia per quota di imprese individuali guidate da under-35.
“I contenuti della terza edizione di ‘Verso Sud’ ne confermano il ruolo di piattaforma unica in Italia, nata con l’ambizione di cambiare il paradigma di sviluppo strategico del Sud Italia: non una macro-area in perenne conflitto con il Nord e “fanalino di coda” d’Europa, ma baricentro delle strategie di crescita, competitività e cooperazione del Mediterraneo, una regione a crescente centralità, non solo sul fronte geopolitico, ma anche economico e sociale – ha affermato Valerio De Molli, Managing Partner and CEO, The European House – Ambrosetti – Le analisi dettagliate e le proposte contenute nel Libro Bianco dimostrano che il Sud, a fianco a criticità di lungo periodo, offre oggi all’Italia e al Mediterraneo non solo grandi potenzialità ma eccellenze reali che possono e devono rappresentare la leva principale per fare di questa area un volano di crescita per l’intero Paese e uno strumento di pace e cooperazione per la macro-regione’.

– Foto: grafico da Ufficio stampa Ambrosetti –
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Trecento nuove imprese agricole di giovani lucani, ok a graduatoria bando Csr

POTENZA (ITALPRESS) – L’assessore alle Politiche Agricole della Regione Alessandro Galella ha presentato in conferenza stampa i dati sulla presenza delle imprese agricole in Basilicata condotte da giovani. L’occasione, la pubblicazione della prima graduatoria bando SRE01 CSR Basilicata 23-27′, conosciuto nella vecchia programmazione come bando sul primo insediamento dei giovani in agricoltura. La graduatoria al momento vede come finanziabili tra le oltre 500 domande pervenute, 300 nuove domande di giovani under 41, che vogliono fare dell’agricoltura la propria professione. Un bando che premia chi insedia la propria azienda nelle aree più interne con un contributo di 70 mila euro a fronte dei 60 mila nelle altre zone del territorio.
“Si tratta di un bando molto importante che rispetto alle passate edizioni ha visto in campo ancora più risorse. Alle 997 imprese condotte da giovani lucani con i bandi della precedente programmazione 14-22, in questa del Complemento di sviluppo rurale 23-27′ emerge che la maggior parte delle nuove imprese non sono quelle de ricambio generazionale che hanno avuto in consegna un’azienda di famiglia, ma sono imprese ex novo, con un perfetto equilibrio di domande tra la provincia di Matera e Potenza, il 30 per cento di queste è al femminile.
“Complimenti a questo Dipartimento e all’Autorità di Gestione del Complemento di Sviluppo rurale – ha sottolineato l’assessore Galella. La dimostrazione che le aziende insediate resistono nel tempo, il 98 per cento finanziate dai bandi precedenti è ancora operante. Ci sono molti controlli, e le verifiche in campo dopo l’aggiudicazione del contributo. Sfatiamo il mito che le aziende prendono i finanziamenti e scappano. E’ concreto l’interesse dei giovani nel settore agricolo.
“Le aziende certificate e biologiche sono il 72 per cento del totale – ha evidenziato illustrando i dati l’Autorità di Gestione Vittorio Rocco Restaino – c’è una precisa scelta all’agricoltura di qualità addirittura e a marchio”.
“E’ una linfa vitale per la nostra agricoltura, l’impegno- ha concluso Galella- sarà finanziate anche le domande non ammesse, i giovani credono nell’agricoltura, rispetto al passato abbiamo messo una cifra molto importante coscienti che è tanta la voglia di investire in questo settore”.

– Foto: xc2/Italpress –

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Al via in piazza Mercato a Napoli la prima edizione di Paneapolis

NAPOLI (ITALPRESS) – Una suggestiva cerimonia d’inaugurazione, in piazza Mercato a Napoli, ha dato ufficialmente il via alla prima edizione di “PaNeapolis”, la cinque giorni che, oltre ad offrire una panoramica sull’intera filiera del pane (dalla coltivazione del grano fino alla produzione del pane artigianale), guarderà al sociale e alla legalità, coinvolgendo tante associazioni del terzo settore. Al taglio del nastro del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca è seguito l’inno di Mameli con l’apertura del Villaggio al pubblico: 200 metri quadri di area per lavorazione e la cottura del pane. Erano presenti anche l’assessore al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, la consigliera Regionale e vicepresidente della Commissione Agricoltura, Roberta Gaeta, l’assessore alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli, Chiara Marciani e il presidente della seconda Municipalità, Roberto Marino. Ha presentato l’evento Gianni Simioli. Tutte le autorità istituzionali hanno poi visitato gli stand dedicati alla lavorazione e all’esposizione del pane.
A partire da oggi invece è fino a domenica sono ancora tanti gli appuntamenti da vivere: dall’esposizione dei carri e delle sculture realizzate in paglia dagli artisti di Foglianise, dove ogni anno si svolge la Festa del Grano, alla partecipazione dei giovani e delle scuole con un seminario a cura del dipartimento di Agraria della Federico II di Portici a cui parteciperanno gli studenti degli Istituti alberghieri ed agrari della Città Metropolitana di Napoli. Sarà, inoltre, presente lo Spazio giochi a cura della Cooperativa sociale Progetto uomo con il suo Ludobus. A partire dal pomeriggio, si svolgeranno le attività laboratoriali a cura dei panificatori di Unipan a cui parteciperanno gli alunni dell’I.C. Campo del Moricino, i ragazzi della Comunità alloggio Artemide e della Cooperativa sociale Bambù. Con la presentazione del libro “Le Mie Orecchie Parlano” di Alessandro Coppola, Graus editore, a cui saranno presenti l’autore e la consigliera regionale Roberta Gaeta, PaNeapolis affronta il tema del sociale anche attraverso la parola degli scrittori.
Il libro, con il contributo di Geolier, racconta una storia autobiografica di chi non si è arreso dinnanzi agli ostacoli continuando a sorridere ed andare avanti. Come ogni sera, dalle ore 20 in poi, sarà dato spazio al divertimento e alla musica con “Anima e animazione” a cura di Davide Scafa di Radio Marte e a seguire con il concerto “Mediterranea – suoni e canti del mondo popolare” a cura del gruppo popolare “Gli antichi cantori”. Per tutta la durata della kermesse, le attività comprese nel Villaggio PaNeapolis saranno aperte al pubblico gratuitamente. Le diverse varietà di pane preparate dai panettieri di Unipan, con le creazioni cucinate ed esposte in loco, avranno invece costi contenutissimi. Cuzzetielli e cestini di pane verranno realizzati dai maestri panettieri e imbottiti e conditi con prodotti genuini di alta qualità secondo la preparazione del catering di Luca Saporito.

– fOTO: xc9/Italpress –

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