Home Mezzogiorno Pagina 38

Mezzogiorno

Bollo auto, pagamento online anche in Puglia tramite send

BARI (ITALPRESS) – Anche in Puglia sarà possibile pagare il bollo auto online e in pochi passaggi. La Regione Puglia, infatti, attraverso l’adesione a SEND, il Servizio Notifiche Digitali, consente alla cittadinanza di visualizzare, gestire e pagare i bolli auto notificati direttamente in modalità digitale, con notevole risparmio sui tempi e sui costi di consegna della raccomandata cartacea. Per attivare il servizio di notifica digitale del bollo auto, è necessario accedere alla piattaforma SEND tramite SPID o CIE, oppure scaricare l’app IO, che consente di attivare il servizio sul proprio smartphone. La notifica digitale sarà inviata al proprio domicilio digitale (PEC) oppure al proprio indirizzo di cortesia (indirizzo mail ordinario, tramite SMS o sullo smartphone attraverso l’app IO).
Maggiori informazioni sul servizio sono disponibili sul sito https://notifichedigitali.pagopa.it/cittadini.
Per assistenza tecnica sulla piattaforma SEND è possibile visitare la sezione FAQ del portale o inviare una e-mail a [email protected].
Per informazioni sull’atto notificato, è possibile contattare il servizio ACI territoriale al numero 0802206050 o tramite il link https://assistenzabollo.aci.it/dati-personali?reg=PUG.

Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Riconoscimento internazionale per la chirurgia Toracica del San Carlo di Potenza

POTENZA (ITALPRESS) – “L’equipe della chirurgia Toracica dell’ospedale San Carlo di Potenza ha pubblicato un articolo scientifico sulla prestigiosa rivista internazionale ‘Clinics of Surgery’ in merito al trattamento chirurgico di un raro caso clinico su una giovane puerpera”. Lo annuncia il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, Giuseppe Spera, aggiungendo che “si tratta di un altro importante riconoscimento scientifico internazionale per il nostro ospedale, che continua a dimostrare come l’approccio multidisciplinare in casi delicati riesca a fare la differenza per la salute dei pazienti”.
“L’intervento riguarda un raro e complesso caso di compromissione polmonare di una giovane puerpera affetta da empiema pleurico secondario a fistola gastro-pleurica, una grave infezione causata da una complicanza di un’ulcera perforata”, spiega Gerardo Guarino, responsabile della chirurgia Toracica dell’ospedale San Carlo. “Trasferita da un altro nosocomio extraregionale in seguito al parto – continua – la paziente è stata sottoposta a un lungo e delicato intervento chirurgico toracotomico”. “Dopo più di un anno dall’intervento la paziente sta bene – sottolinea Guarino – e un recente esame diagnostico di controllo programmato ha mostrato la completa guarigione del polmone interessato”.
Il pieno successo dell’intervento ha spinto l’equipe formata dai dottori Gerardo Guarino, Giuseppe Dinatale, Giovanni Del Vecchio, Giovanni Pascale, Rosa Ciriello, Giusy Opramolla, a condividere il lavoro con la comunità scientifica sottolineando la centralità e l’importanza di un team multidisciplinare di chirurghi, anestesisti, pneumologi, infettivologi e radiologi.
– foto ufficio stampa AOR San Carlo di Potenza, al centro il responsabile Gerardo Guarino con equipe Chirurgia Toracica ospedale San Carlo di Potenza –
(ITALPRESS).

Campi Flegrei, Musumeci “Bisogna essere pronti a ogni evenienza”

ROMA (ITALPRESS) – “La comunità scientifica non è nelle condizioni, nonostante il fenomeno sia monitorato h24 con centinaia di strumenti di rilevazione, di poter intercettare l’evoluzione del fenomeno. Quindi il Governo dice che bisogna essere pronti a ogni evenienza e questa capacità ad essere pronti deve coinvolgere sia le istituzioni e sia gli abitanti”. Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il vertice interministeriale sull’attività sismica nei Campi Flegrei. “La scossa 4.4 è l’elemento di novità perchè è la più forte registrata in quell’area negli ultimi 40 anni” spiega Musumeci per il quale è impossibile fare previsioni sull’andamento degli sciami sismici: “Le scosse – dice il ministro – possono durare un mese, un anno, possono evolversi, possono estinguersi già domani senza alcun processo evolutivo”. Per questo motivo non resta che “convivere con il rischio”.
“Una convivenza vigile – la definisce Musumeci – da parte degli abitanti che è legata al fatto che in quell’area esistono tre rischi: sismico, vulcanico e bradisismico. In quell’area – prosegue – sono state realizzate migliaia di edifici, di unità abitative, ci vivono circa 80mila persone: è facile comprendere come questa eccessiva antropizzazione di quel territorio, che andava impedita nel passato, oggi crea problemi anche dal punto di vista del piano di evacuazione”. Proprio di vie di fuga parla il ministro, ribadendo la necessità del lavoro che si sta facendo “con Prefettura, Comuni e Regione per definire un piano di evacuazione che rimane nel cassetto, ma se dovesse rendersi necessario deve essere subito utilizzato e attuato”. Sono tre i comuni interessati a quella che viene definita “la zona rossa del bradisismo”, che, Musumeci precisa, è “da non confondere con la zona rossa del rischio vulcanico che invece comprende 7 comuni”.
In questa area “abbiamo deciso di intervenire per mettere in sicurezza le infrastrutture pubbliche”. E non si può che partire dalle scuole di ogni ordine e grado: “Gli spazi dove vanno i nostri figli devono essere sicuri – dice ancora il ministro -. Abbiamo concordato con la Regione e gli enti locali una serie di interventi e di iniziative per risolvere le criticità di maggiore rilevanza. Con Valditara stiamo varando un piano che coinvolga tutti gli edifici scolastici: sono presenti una sessantina di scuole, vedremo quali necessiteranno di interventi”.
Più complessa invece, la messa in sicurezza dell’intero comparto edilizio, pubblico e privato: “Certamente ci vorranno oltre 500 milioni di euro, secondo una stima complessiva, ma nei prossimi giorni potremo essere più precisi”.
La conclusione della conferenza stampa contiene un invito alla tranquillità: “L’appello – afferma Musumeci – è a non farsi prendere dal panico, a lavorare con grande responsabilità. Tutti abbiamo paura quando la terra trema sotto i piedi, ma, siccome non dovrebbe essere una novità per quelli che vivono lì, vediamo di trasformare questa paura in consapevolezza. Più il cittadino è informato, maggiore è la capacità di autodifesa. Lo Stato farà tutto quanto è necessario fare per mitigare ogni possibile rischio”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Ancora paura tra i residenti dei Campi Flegrei, nuova scossa di magnitudo 3.6

NAPOLI (ITALPRESS) – Ancora paura tra i residenti dei Campi Flegrei. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata dall’Ingv, stamane, alle 08:28. L’epicentro a 40.8080 di latitudine e 14.1100 di longitudine a una profondità di 2 chilometri. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Operativa Ingv-Osservatorio Vesuviano.
Intanto, proseguono le verifiche tecniche da parte delle squadre di ingegneri della Protezione civile regionale specializzate, già in possesso dello specifico “patentino Aedes”, ossia l’abilitazione a compilare gli strumenti schedi grafici utilizzati al livello nazionale nei contesti post-sismici. Le verifiche vedono un coordinamento delle attività del sistema di protezione civile composto da Dipartimento Nazionale, Vigili del Fuoco, Regione Campania e Comune di Pozzuoli presso il Centro Operativo Comunale dove i Vigili del Fuoco hanno istituito un Posto di comando avanzato.
I controlli avverranno anche all’interno delle abitazioni su richiesta dei cittadini attraverso il Centro operativo comunale.
Non si tratta, infatti, delle analisi di vulnerabilità che rientrano nelle attività di prevenzione, ma di verifiche di agibilità post-evento. Al termine dei sopralluoghi, il sistema di Protezione civile valuterà il livello di scenario secondo la attuale Pianificazione bradisismica.
“Comprensibile la paura. Capita anche a me, che vivo ai piedi dell’Etna. Ma mai farsi prendere dal panico: serve una “convivenza vigile” con il rischio”, dichiara il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, in un’intervista al Corriere della Sera in merito allo sciame sismico ai Campi Flegrei.
Il piano di intervento del governo “è quello contenuto nel decreto voluto dal governo lo scorso ottobre: un provvedimento urgente preso dopo avere ascoltato Enti locali e Regione Campania”. Oggi in un vertice a Palazzo Chigi, presieduto dal premier Meloni, spiega Musumeci, “verificheremo con altri ministri se adottare altre iniziative. Compreso l’adeguamento antisismico delle infrastrutture pubbliche a cominciare dalle scuole”. I piani di evacuazione, sottolinea, “sono sempre previsti in ogni Piano comunale di protezione civile. Certo, non basta metterli sulla carta, vanno testati periodicamente coinvolgendo gli abitanti con informazione ed esercitazioni”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei, 150 scosse. Evacuate 35 famiglie

ROMA (ITALPRESS) – Circa 150 terremoti nell’area dei Campi Flegrei tra le 19.51 di ieri e le 00.31. Lo rende noto l’Ingv, che fa il punto sullo sciame sismico nella zona con “magnitudo durata (Md) = 0.0 (95 localizzati) e una Magnitudo massima (Md) di 4.4 (±0.3)”. A seguito delle verifiche dei vigili del fuoco sono stati sgomberati in via precauzionale 3 edifici nel comune di Pozzuoli e sono stati evacuati 35 nuclei familiari. In corso ancora verifiche. Oggi scuole chiuse.
L’evento sismico 4.4 “è stato il più energetico tra quelli registrati dall’inizio dell’attuale crisi bradisismica iniziata nel 2005. L’epicentro è collocato all’interno della Solfatara ad una profondità di 2.6 km”, ricorda Ingv. “Non si registra allo stato attuale un aumento della velocità di sollevamento che attualmente è di 2 cm/mese – sottolinea l’Istituto -. Sempre allo stato attuale, non si registrano variazioni di andamento nelle deformazioni orizzontali o deformazioni locali del suolo diverse rispetto all’andamento precedente. Si ricorda che durante la crisi bradisismica del 1982-84 il sollevamento del suolo raggiunse i 9 cm al mese, e si superarono anche 1300 eventi sismici al mese. Attualmente, invece, nell’ultimo mese sono stati registrati circa 450 eventi con Md=0.0”.
Sempre secondo l’Ingv “i parametri geochimici misurati con le stazioni in continuo (Temperatura e flussi di anidride carbonica) non mostrano variazioni significative rispetto agli andamenti degli ultimi mesi, se non il ben noto incremento di temperatura e pressione che caratterizza il sistema idrotermale. La sismicità non è un fenomeno prevedibile, pertanto non può essere escluso che si possano verificare altri eventi sismici, anche di energia analoga con quanto già registrato durante lo sciame in corso”.
L’Osservatorio Vesuviano dell’INGV continua “le attività di monitoraggio ordinarie e straordinarie al fine di individuare anche le più piccole variazioni nei parametri di monitoraggio utili per definire al meglio l’attuale fenomeno in corso”. Le strutture dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) dedicate al monitoraggio dell’area della caldera dei Campi Flegrei “sono sempre operative h24 e nella giornata del 21 maggio saranno effettuate misure e campionamenti in alcuni siti della caldera”.
L’INGV, con la sua Sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, è costantemente in collegamento con la Protezione Civile nazionale, regionale e con i Comuni interessati, oltre che con tutte le Autorità competenti alla tutela del territorio”.

– foto ufficio stampa INGV –
(ITALPRESS).

Emiliano firma i quattro referendum sul lavoro della Cgil

BARI (ITALPRESS) – “Oggi le due più importanti battaglie in campo nel Paese sono quella contro l’autonomia differenziata e questa per superare il jobs act e le storture che ha prodotto nel mercato del lavoro. Per questo siamo felicissimi di firmare questo referendum”. Così il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che questa mattina presso la sede del Consiglio regionale a Bari ha firmato le quattro proposte referendarie della Cgil al banchetto allestito dalla Fp Cgil regionale e provinciale – che hanno indetto nell’occasione un’assemblea dei lavoratori – insieme alla Camera del Lavoro di Bari.
Con Emiliano hanno firmato anche il vice presidente della Regione e assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, e l’assessora regionale all’Ambiente, Serena Triggiani, che si vanno ad aggiungere all’assessore allo Sviluppo, Alessandro Delli Noci che aveva già sottoscritto i quesiti. Firma a sostegno anche della Presidente del Consiglio della Regione Puglia, Loredana Capone, della consigliera del Movimento Cinquestelle ed ex assessora al Welfare, Rosa Barone, del Direttore dell’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, Vito Antonio Leuzzi.
“Non fanno certo parte delle iniziative più positive nella storia del Pd sia il jobs act che il superamento dell’articolo 18 – ha affermato Emiliano -. Con la segreteria Schlein il Partito Democratico ha ripreso il cammino in quello che a mio avviso è il suo alveo naturale, ovvero di vicinanza a chi lavora, magari fa fatica ad arrivare a fine mese, non si vuole fare sfruttare, si oppone ai contratti precari che sono il contrario di ciò che la Costituzione prevede e lo Stato dovrebbe fare, ovvero favorire un’occupazione che renda possibile la dignità di ciascuno”.
Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil Puglia, ha ricordato come “sono tanti ad oggi gli amministratori, i sindaci, i presidenti di regione che hanno sottoscritto le proposte referendarie. Abbiamo sostenuto fin dall’inizio che questa non è la campagna della Cgil ma che la Cgil offre al Paese, a chiunque senta come prioritario l’impegno per contrastare la precarietà, contro i licenziamenti illegittimi, per migliorare le condizioni dei lavoratori in termini di sicurezza e salute. Il jobs act è stato divisivo, ha prodotte ingiustizie e fratture nel mondo del lavoro e l’azione nostra e di chi intende sostenere i referendum è per risanare questa divisione. E non solo le firme di chi ha incarichi istituzionali ma le tantissime firme raccolte oggi tra i lavoratori del Consiglio regionale della Puglia o che prestano la propria attività presso gli assessorati sono un segnale incoraggiante in tal senso”.
– foto ufficio stampa Cgil Puglia –
(ITALPRESS).

Campi Flegrei, Manfredi “Secondo l’Ingv trend non è variato, non c’è allarme”

NAPOLI (ITALPRESS) – “I dati che ci vengono dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ho seguito personalmente per tutta la notte, ci dicono che non ci sono segnali di modifica sia degli indicatori di sollevamento del suolo sia delle misure geochimiche: il trend non è variato rispetto al passato e questo è un dato positivo, quindi non ci deve essere allarme”. A dirlo è il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando con i giornalisti nel corso di un appuntamento con la stampa a Palazzo San Giacomo per fare il punto della situazione dopo lo sciame sismico che ieri sera ha messo in forte apprensione la popolazione partenopea e in particolare modo gli abitanti della zona dei Campi Flegrei. “Noi adesso – aggiunge Manfredi – ci stiamo anche organizzando per creare un’area di eventuale accoglienza per chi ha paura di restare a casa e vuole trascorrere la notte fuori, in condizioni di emergenza ma di miglior accoglienza. Ovviamente siamo in una fase che può continuare per mesi: il tema fondamentale è gestire la sicurezza degli edifici, e stanotte nella città di Napoli non ci sono stati effetti significativi salvo casi veramente piccoli, di piccole cadute di calcinacci. E’ molto importante convivere con questo fenomeno cercando di mantenere la normalità. Per questo motivo noi abbiamo ridotto la chiusura delle scuole solamente alle zone che erano realmente interessate alla reale valutazione di eventuali danni, che non ci sono stati, e abbiamo tenuto i trasporti, dopo una verifica notturna, in piena funzione proprio perchè noi dobbiamo garantire il comportamento normale delle persone”, chiosa Manfredi.
“Stamattina abbiamo intrapreso un intervento massiccio di sopralluoghi in tutte le strutture pubbliche nell’area di interesse, a partire dalle scuole, sia quelle di competenza del Comune che della Città Metropolitana: fino ad oggi non sono stati rilevati danni”, aggiunge il sindaco di Napoli, sottolineando che continuano, da parte del Comune, i controlli sugli edifici: “La stessa operazione si sta facendo nelle strutture sportive – spiega Manfredi -. E’ già stato verificato lo Stadio San Paolo-Maradona, la Mostra d’Oltremare, quindi le attività sono in pieno svolgimento senza al momento aver evidenziato danni nelle strutture. Noi continueremo nelle prossime ore a rafforzare queste attività di indagine”.
– foto ufficio stampa Comune di Napoli –
(ITALPRESS).

Rfi-Webuild, al via scavo iperbarico galleria su linea AV/AC Napoli-Bari

ROMA (ITALPRESS) – Una tecnica di scavo innovativa e sostenibile al via per la prima volta in Italia nei cantieri dell’alta velocità/alta capacità ferroviaria della Napoli-Bari: è lo scavo in atmosfera iperbarica avviato da Webuild sul lotto Napoli-Cancello, commissionato da Rete Ferroviaria Italiana – RFI società capofila del Polo infrastrutture del Gruppo FS, per la realizzazione di un tratto della galleria artificiale Casalnuovo che si sviluppa parzialmente sottofalda.
Caratteristica fondamentale dello scavo iperbarico è l’utilizzo di aria compressa come metodo per effettuare le operazioni di scavo in presenza di acqua. La pressione introdotta nel sito consente infatti di mantenere l’acqua fuori dalle aree di lavoro, assicurando vantaggi anche dal punto di vista ambientale, evitando di mettere in contatto la falda con miscele cementizie e additivi chimici. Circa 650 metri della nuova galleria, che attraversa un territorio fortemente urbanizzato, sono scavati senza sosta, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, grazie a questa nuova tecnica che rappresenta una delle poche applicazioni per questa tipologia di lavori anche a livello europeo.
L’ingresso nel regime iperbarico degli operai, adeguatamente formati, avviene tramite operazioni di adattamento graduale in una apposita camera di compensazione che prevede una capienza massima di 20 operai a turno, nella quale avviene la fase graduale di compressione che dura in media 20 minuti. La pressione, a seconda delle fasi di scavo, oscillerà tra 0,3 e circa 1,2 atmosfere. Tutte le attività si svolgono adottando procedure e specifici protocolli tecnici e sanitari che consentono di garantire la massima sicurezza e la salute degli operai durante le fasi di lavoro. Il cantiere della galleria Casalnuovo, il cui termine dei lavori è previsto per la metà del 2025, ha comportato la predisposizione di un’impiantistica complessa ed innovativa, sviluppata con il coinvolgimento di tecnici specializzati e fornitori anche internazionali altamente qualificati. I lavori di Webuild, commissionati da Rete Ferroviaria Italiana, procedono in parallelo anche sugli altri lotti della linea. Sono infatti attualmente in fase di assemblaggio due nuove TBM (Tunnel Boring Machine) che saranno utilizzate per l’inizio dello scavo – previsto in estate – della Galleria Rocchetta (lotto Apice-Hirpinia), lunga circa 6,4 km, e della Galleria Orsara (canna dispari del lotto Orsara – Bovino) lunga circa 10 km. Prosegue intanto sul lotto Apice-Hirpinia anche lo scavo della Galleria Grottaminarda, lunga circa 2 km, che ad oggi è stata realizzata per circa il 60% del tracciato e il cui completamento è previsto entro l’estate. In totale, la futura linea dell’alta velocità tra Napoli e Bari avrà una lunghezza di 145 km, con 9 gallerie (tra cui la Galleria Hirpinia, lunga circa 27 km, che si contenderà con la galleria Valico a Genova il primato di galleria più lunga d’Italia), 25 viadotti e 16 tra nuove stazioni e fermate. Al termine dei lavori sull’intera Napoli-Bari, previsti nel 2028, sarà possibile collegare Napoli e Bari in 2 ore, contro le circa 4 attuali, e Roma e Bari in 3 ore. La linea AV/AC Napoli-Bari porterà notevoli benefici anche in termini di sostenibilità ambientale, consentendo di evitare oltre 3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 nel periodo 2023-2047. Sull’AV/AC Napoli-Bari, Webuild è impegnata nella realizzazione di quattro lotti: Napoli-Cancello, Apice- Hirpinia, Hirpinia-Orsara e l’Orsara-Bovino. Con questi 4 lotti, nel complesso, Webuild sta realizzando oltre 74 km di nuova linea ferroviaria, 6 gallerie per la cui realizzazione è previsto l’impiego di 8 TBM, 10 viadotti per circa 6 km e 6 tra nuove stazioni e fermate: Acerra, Casalnuovo, Hirpinia e Orsara, Centro Commerciale e Apice. Per portare a termine i lavori sui 4 lotti Webuild impiega ad oggi oltre 1.700 persone, mentre la filiera produttiva da inizio lavori vede il coinvolgimento di circa 1.500 società. L’AV/AC Napoli-Bari è uno dei 19 progetti che Webuild sta realizzando al Sud, isole comprese, che prevedono la costruzione di oltre 300 km di linea ferroviaria ad alta velocità e che ad oggi occupano 5.450 persone, tra personale diretto e di terzi, e vedono coinvolta una filiera di 4.300 società da inizio lavori.
(ITALPRESS).

Foto: Webuild