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Premio Agnes, Amadeus e Fiorello tra i vincitori

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Amadeus, Fiorello, L’amica geniale. Roula Khalaf, prima direttrice donna del Financial Times in 131 anni di storia. E tanti altri ancora. Sono alcuni dei premiati della XII edizione del “Biagio Agnes”, il premio internazionale del giornalismo e dell’informazione, in programma a Sorrento dal 26 al 28 giugno.
Sabato 27 giugno, a Marina Grande, nomi prestigiosi della comunicazione nazionale e internazionale riceveranno il premio dedicato allo storico direttore generale della Rai. I vincitori sono stati designati nel corso della riunione della Giuria del “Premio Biagio Agnes”, presieduta da Gianni Letta.
La manifestazione, organizzata da Simona Agnes, si svolgerà come sempre in collaborazione con la Rai e in partnership con Confindustria, riservando ampio spazio alla valorizzazione delle imprese italiane attraverso l’approfondimento di tematiche relative ai processi di sviluppo e crescita economica, sociale e culturale del Paese.
Reduci da un 70° Festival di Sanremo con ascolti record, ad Amadeus e Fiorello va il “Premio Costume e Società” perché sono riusciti, in un momento di frammentarietà del pensiero e confusione generalizzata, a creare uno spettacolo che ha unito il Paese.
Un riconoscimento particolarmente significativo è stato assegnato a una splendida storia del giornalismo italiano: i 60 anni del programma radiofonico “Tutto il calcio minuto per minuto”, voci inconfondibili che hanno attraversato generazioni, accompagnando l’evoluzione della narrazione sportiva e sociale d’Italia.
Tra passato, presente e futuro il “Premio Nuove Frontiere del Giornalismo” andrà a RaiPlay, per l’entusiasmante e ambizioso percorso che sta tracciando in ottica alfabetizzazione digitale del pubblico.
Il tutto arricchito da uno sguardo internazionale, altra chiave di lettura indispensabile per interpretare la società globale in continua trasformazione.
Un premio sarà dedicato al ricordo e alla memoria di Ida Colucci, giornalista appassionata e professionista generosa, ex direttrice del Tg2 e in passato cronista parlamentare, scomparsa nell’agosto 2019.

Ecco i vincitori del “Premio Biagio Agnes 2020”, suddivisi in quindici categorie:
Premio Internazionale: Roula Khalaf, Direttrice Financial Times
Premio Stampa Periodica: Danda Santini, Direttrice iO Donna
Premio Carta Stampata: Simone Canettieri, Il Messaggero
Premio Reportage: Viviana Mazza, Corriere della Sera
Premio Costume e Società: Amadeus e Fiorello
Premio per la Televisione: Alessandra Sardoni, LA7
Premio per la Radio: Radio2 Social Club, Rai Radio 2
Premio Giornalismo Sportivo: 60 anni di “Tutto il calcio minuto per minuto”, Rai Radio 1
Premio Cinema: Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del
Cinema Italiano – Premi David di Donatello
Premio Fiction: L’amica geniale
Premio Giornalista economico: Dino Pesole, Il Sole 24 Ore
Premio Nuove Frontiere del Giornalismo: Raiplay – Direttrice: Elena Capparelli
Premio Giornalista Scrittore:
– Maurizio Molinari, Assedio all’Occidente (La nave di Teseo, 2019);
– Alessandra Necci, Caterina de’ Medici. Un’italiana alla conquista della Francia (Marsilio, 2019)
– Antonio Polito, Il Muro che cadde due volte (Solferino, 2019)
– Andrea Vianello, Ogni parola che sapevo (Mondadori, 2020)
Premio Under 40: David Allegranti, Il Foglio
Premio alla Memoria: Ida Colucci
(ITALPRESS).

Calabria, si è insediata la presidente Santelli

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“Le comunità crescono se non ci sono censure ideologiche, ma una continuità programmatica sulle cose importanti. Non ci sarà alcun pregiudizio, ma valutazioni nel merito, con la mia squadra prenderemo il meglio della vostra esperienza”. Queste le parole che la neogovernatrice della Regione Calabria, Jole Santelli, ha pronunciato in occasione dell’insediamento ufficiale alla Cittadella regionale a Catanzaro dopo la proclamazione, avvenuta sabato scorso. Ad accogliere la prima donna presidente della Regione Calabria, eletta alla guida della coalizione di centrodestra, è stato il vicepresidente uscente Francesco Russo che le ha consegnato un mazzo di fiori assieme a un report sui cinque anni di amministrazione Oliverio. Santelli ha, quindi, firmato i documenti di insediamento nelle mani del segretario della Giunta regionale, Ennio Apicella.
“Ringrazio Mario Oliverio – ha commentato Santelli – anche se non è presente, aveva rinviato più volte un appuntamento per via dell’insediamento, appena tornerà in Calabria ci vedremo. È un giorno importante per me, spero lo sia per la Calabria, metteremo tutto l’impegno come squadra affinché questa Regione inverta la rotta, soprattutto nella sua reputazione. Per il futuro della Calabria occorre un impegno serio al fine di costruire quello sviluppo che i calabresi meritano”.
(ITALPRESS).

Lamorgese a Foggia “Lo Stato risponde alla criminalità”

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“La risposta dello Stato c’è stata e i risultati si vedono. Essere qui è un segnale che diamo all’intera città”. Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Foggia per l’inaugurazione della sede della Dia, ha commentato le ultime notizie di cronaca che hanno visto la città pugliese finire nella morsa della criminalità. L’ultimo episodio, la notte scorsa, con l’esplosione di un ordigno davanti ad un negozio di Lucera.

“Con l’arrivo di 91 uomini abbiamo operato in maniera concreta” ha rivendicato. La responsabile del Viminale ha voluto sottolineare i primi risultati della stretta delle forze dell’ordine: “Sono scesi di molto i reati verificatisi nell’ultimo periodo”. Lamorgese ha però voluto esprimere preoccupazione per l’esiguità delle segnalazioni.

“Il problema di questo territorio – ha osservato – sono sempre le denunce che sono troppo poche”. Ed ha auspicato un cambio di rotta che intende avviare attraverso una maggiore presenza dello Stato: “Il 10 marzo sarò all’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università perché ritengo importante la presenza del Ministro dell’Interno che possa parlare ai giovani di legalità”.

Lamorgese, dopo l’inaugurazione della sede della Dia si è recata in Prefettura per partecipare ad un vertice con le forze dell’ordine. Tra i presenti il capo della Polizia, Franco Gabrielli, e il direttore della Direzione investigativa antimafia, Giuseppe Governale.
(ITALPRESS).

Conte “Piano per il Sud svolta per il rilancio”

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“Oggi abbiamo posto le basi per asfaltare la strada del riscatto, per fare crescere in un ambiente più favorevole le imprese e le generazioni future, per consentire all’imprenditoria femminile di potersi sviluppare, per liberare le molteplici energie culturali, economiche e sociali che sono al Sud”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nel corso della presentazione del “Piano per il Sud” insieme al ministro per il Sud Giuseppe Provenzano e al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. “La clausola del 34% – ha continuato spiegando alcuni punti del Piano – è una svolta economica, sociale e culturale. Da ora in poi ogni investimento pubblico deve dedicare al Sud il 34% della spesa. È un vincolo per chi verrà dopo di noi. Il Sud deve essere il terreno del green new deal. Con il mio governo – ha sottolineato Conte – siamo molto attenti a perseguire una politica di neutralità carbonica al 2050. È un obiettivo ambizioso e impegnativo, non sarà facile raggiungerlo e coinvolgere tutti, in Europa e nel mondo”.
“Questa sfida si vince tutti insieme. L’Europa deve assumere una posizione di leadership nel mondo su questa frontiera del green new deal e sui cambiamenti climatici. Anche in questa terra di Calabria e del Sud possiamo sprigionare l’abbraccio tra economia ed ecologia”. Per il premier “il rilancio e il riscatto del Sud non possono non passare dal miglioramento delle infrastrutture. Sono previsti 33 miliardi di investimenti in opere appaltabili, entro il 2021. Abbiamo un contratto di programma Anas e Rfi molto corposo. La distanza tra Roma e Reggio Calabria – ha detto rivolgendosi anche agli studenti presenti – è 700 km, Roma-Torino invece 690 km. Perché da Roma a Torino impiego poco più di quattro ore mentre per Reggio cinque e più ore? Stiamo lavorando per portare a quattro ore il tempo di percorrenza dei treni da Roma a Reggio Calabria e vogliamo migliorare anche i servizi. Stiamo lavorando anche per l’alta velocità al Sud. Non vogliamo un’Italia a due velocità. Favoriremo anche – ha proseguito – un intervento per i comuni. Abbiamo stanziato 825 milioni per cinque anni. La spesa più efficace che viene subito cantierizzata è quella offerta ai comuni. Per 404 comuni della Calabria ci sono già 23,5 milioni da spendere adesso, nel 2020”.

Sull’occupazione femminile, Conte ha aggiunto: “Abbiamo previsto uno sgravio al 100% di durata pluriennale. Vogliamo favorire l’occupazione femminile e offrire la possibilità di trasformare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Abbiamo favorito i giovani imprenditori che vogliono rimanere al Sud, estendendo la misura ‘Resto al Sud’ e rilanciando il fondo ‘Cresci al Sud’. Un altro strumento sono i contratti istituzionali di sviluppo. Li stiamo applicando in varie aree e li porteremo anche in Calabria. Andremo a finanziare progetti sollecitando capacità progettuale e proposte delle comunità locali. Dobbiamo perseguire questa politica, che offra un lavoro di squadra, un clima operoso. Una politica che si fonda sull’impegno serio e che non si distrae rispetto alle polemiche. Per le risorse finanziarie sono abbastanza tranquillo. Le risorse le abbiamo. Quello che non siamo riusciti a fare fin qui è spenderle bene”. Conte rivolgendosi agli studenti che hanno partecipato all’incontro, ha concluso: “Siate sempre orgogliosi della vostra terra e delle vostre origini”.
(ITALPRESS).

Concorsone Campania, Via libera dal Consiglio di Stato

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“Informiamo le migliaia di giovani che hanno partecipato al concorso della Regione Campania, che il Consiglio di Stato ha annullato la sospensiva del Tar Campania”.
A darne notizia il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Dunque il concorso andrà avanti sino alla sua conclusione. Arriveremo, come ci siamo impegnati a fare con grande tenacia e determinazione, all’obiettivo finale che ci siamo prefissati: dare un lavoro stabile a diecimila giovani diplomati e laureati della nostra regione, con il primo blocco di circa tremila giovani già entro il mese di marzo di quest’anno. Un obiettivo straordinario che cambierà la vita a migliaia di ragazzi e ragazze e che ci aiuterà a bloccare il flusso di emigrazione dalla Campania verso il resto d’Italia e del mondo, e che ci auguriamo diventi un modello per un Piano per il Lavoro per tutto il Sud e per l’Italia. Nel frattempo è già partito un altro concorso per 650 posti nei Centri per l’Impiego”.
(ITALPRESS).

Boccia “Con Bardi impegno sulla Zes Jonica”

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“Le aree interne, lo spopolamento della Basilicata con i suoi 565mila abitanti devono imporre un impegno supplementare dello Stato”.
Lo ha detto il ministro Boccia parlando degli investimenti per il sud in un incontro in regione Basilicata. “Con il presidente Bardi abbiamo preso un impegno sulla Zes ionica, ma pensiamo alle infrastrutture in particolare a dare accelerazione alla Potenza-Melfi e Potenza – Bari senza collegamenti si resta isolati. L’impegno del governo è sul contratto istituzionale di sviluppo, il presidente del Consiglio lo ha assicurato”.

Parlando della sua visita in regione il ministro ha sottolineato: “Incontro importante nel rapporto che stiamo costruendo tra le Regioni e il Parlamento. Celebriamo i 50 anni delle Regioni a Statuto ordinario, ma dobbiamo decidere cosa fare. Dobbiamo dirci cosa migliorare. Le Regioni ci chiedono che vogliono evitare il conflitto con lo Stato centrale. Voglio evitare che si debba pronunciare la Consulta. Dobbiamo rafforzare la fase preventiva. L’attività legislativa è a disposizione delle Regioni. Della Basilicata ne abbiamo impugnate sette di leggi, lavoreremo nei prossimi mesi per dimezzare questi conflitti. Alla base c’è una fiducia istituzionale in Conferenza Stato-Regioni. Abbiamo varato la prima bozza su autonomia differenziata. Uno dei maggiori temi di discussione con il presidente Bardi è sul come recuperare le risorse che sono andate in economia sul petrolio. Deve essere impegno di tutti recuperare quelle somme”.

(ITALPRESS).

Al Bari international film festival Loach, Mirren e Benigni

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“Credo sia l’edizione del Bif&st più importante di tutti i tempi. Ken Loach, Helen Mirren, Taylor Hackford e Roberto Benigni: personalità straordinarie che, insieme a tante altre, saranno protagoniste del prossimo festival. Un festival di popolo, dove i pugliesi, insieme ai turisti, convivono nell’amore per il cinema, un amore che si esprime nelle file per avere un biglietto”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo oggi a Roma, nella Casa del Cinema, alla conferenza stampa di presentazione del Bif&st, Bari international film festival, insieme al direttore artistico Felice Laudadio e alla presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco. “La Regione Puglia – ha aggiunto Emiliano – sostiene questo Festival che si svolge nel miglio dei teatri: quattro teatri, il Petruzzelli, il Piccinni e il Margherita già in azione, e stiamo completando l’ultimo il Kursaal Santa Lucia”.
“Quindici anni fa questi luoghi erano chiusi o distrutti. Oggi – ha concluso Emiliano – possiamo dire di aver fatto davvero, assieme alla nascita del Bifest, un lavoro straordinario, un lavoro di gruppo: c’è una intera comunità che si esprime attraverso questi eventi”.
(ITALPRESS).

Provenzano “Pronto il piano per il Sud”

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“Siamo alle virgole. Venerdi presentiamo con il presidente del Consiglio, Conte, il Piano per il Sud”. Lo ha annunciato il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, collegato in videoconferenza con Napoli ad una iniziativa promossa dal quotidiano Il Mattino. “Il piano – ha aggiunto – sarà una opera di infrastrutturazione, materiale e immateriale, economica e sociale, del Mezzogiorno”.

“Nel Piano per il Sud ci sarà attenzione per le politiche a favore delle donne ma anche per i processi di rigenerazione amministrativa degli enti locali, dalla semplificazione della programmazione, al rafforzamento della capacità progettuale, uno dei grandi problemi delle amministrazioni locali, con una anticipazione delle risorse su questa specifica misura” ha cvontinuato il ministro che parlando di rinnovamento all’interno della pubblica amministrazione Provenzano ha detto “Al Sud abbiamo troppo Stato dove non serve e poco dove serve. Bisogna guardare a nuove competenze, più organizzative che tecniche”.

Parlando delle Zone Economiche Speciali per Provenzano “le ZES sono una grande potenzialità per lo sviluppo e l’attrazione di grandi investimenti. Tuttavia le cose fin qui fatte sulle ZES sono chiaramente insufficienti, ecco perché penso che sia necessario un commissario di governo che si occupi della materia in modo da permettere ad imprese ed investitori di sapere con chi parlare. Il vantaggio delle Zes infatti non deve essere solo fiscale ma anche di semplificazione amministrativa”. Il ministro ha ricordato che finora sono state approvate già sette Zone economiche speciali, e altre sono al vaglio, mentre la Cina ne ha approvato ‘solo’ 7.

(ITALPRESS).