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CDP “SUD FONDAMENTALE PER CRESCITA PAESE”

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“Come Cassa Depositi e Prestiti siamo fortemente convinti che lo sviluppo economico di questo Paese passa attraverso il rilancio e la crescita del Sud. In questa logica abbiamo deciso negli ultimi mesi di rafforzare fortemente la nostra presenza e i nostri interventi su questo territorio: siamo partiti da Napoli, ma abbiamo una serie di interventi anche in Puglia, e stiamo iniziando ad operare anche in Sicilia”. Così Nunzio Tartaglia, responsabile CDP Imprese, a margine dell’incontro odierno promosso presso l’Unione industriali di Napoli, nell’ambito del ciclo di eventi (‘Spazio Imprese’) dedicati alla promozione del confronto con le imprese. “Il nostro intervento – prosegue – si muove tre direzioni: presenza fisica sul territorio, non a caso lo scorso novembre abbiamo aperto una nostra sede nel capoluogo partenopeo, farci conoscere e far conoscere le opportunità che possiamo offrire alle imprese. E poi la piena integrazione con gli attori del territorio”.

Il nostro ruolo – aggiunge Tartaglia – è quello di fornire alle imprese gli strumenti per la finanza straordinaria, interventi che il sistema bancario da solo fa più fatica a seguire, e riteniamo che tali interventi debbano focalizzarsi principalmente su tre ambiti: il supporto all’export, investimenti necessari alla crescita delle imprese per l’acquisto di impianti, macchinari, che vanno ovviamente finanziati e noi ci proponiamo come finanziatori a medio-lungo termine. E poi innovare: abbiamo appena lanciato il Fondo nazionale Innovazione, più di 1 miliardo di euro al servizio delle start-up e del mondo del venture capital”. Per Vito Grassi, presidente dell’Unione industriali di Napoli, “gli obiettivi che si prefigge CDP coincidono con le nostre priorità come sistema confindustriale nazionale e ancor più locale. Siamo fortemente impegnati per la costruzione e la messa in pratica di un modello di sviluppo sostenibile, che si fondi su leve quali l’innovazione e l’internazionalizzazione, che punti alla crescita dimensionale delle imprese per assicurare loro la massa critica necessaria a competere su uno scenario globale, anche grazie alla presenza di nuovi profili professionali qualificati”.

“Ovviamente – prosegue Grassi – anche le imprese devono fare la loro parte. Siamo impegnati come sistema confindustriale a costruire percorsi di crescita della cultura finanziaria e favorire così l’accesso alle opportunità disponibili”. Intanto, a due mesi dall’apertura della sede napoletana di Cassa Depositi e Prestiti, il Gruppo CDP ha intercettato sul territorio campano circa 30 opportunità da sviluppare nei prossimi mesi, con un importo complessivo di finanziamento per le imprese pari a 400 milioni. La maggior parte delle imprese con cui sono stati avviati contatti appartengono ai settori della componentistica, del fashion e dell’agroalimentare.
(ITALPRESS).

IL POLICLINICO DI BARI SEMPRE PIÙ GREEN

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Un Policlinico sempre più green, attento all’ambiente e aperto alla città attraverso una nuova gestione dei rifiuti e un nuovo ingresso pedonale che rompe l’isolamento del Quartierino del Municipio Poggiofranco-Picone. A salutare queste novità questa mattina il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore generale del Policlinico Giovanni Migliore e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Bari, Giuseppe Galasso.
“Il Policlinico era una specie di fortino che in realtà separava il resto della città con la struttura ospedaliera, ma non riusciva a proteggere lo stesso ospedale dal caos e dalla confusione e anche, qualche volta, dai furti e da altre situazioni piuttosto disdicevoli”, ha detto il presidente Emiliano, incontrando il presidente del Municipio 2 (Poggiofranco – Picone), Lucio Smaldone, e la presidente Annamaria Lupo e tutto il comitato del Quartierino, al nuovo ingresso su via Pietrocola. Il nuovo ingresso, in precedenza solo carrabile, è stato richiesto dal comitato di quartiere per mettere in comunicazione i residenti con la struttura ospedaliera, non solo per accedere ai reparti di cura.

“Il Policlinico oggi è irriconoscibile. È uno dei posti più ordinati e meglio organizzati che abbiamo – ha aggiunto il presidente – Il malcostume di entrare in auto quando non è assolutamente necessario è un fatto gravissimo, sbagliato e abusivo. Con il nuovo piano della viabilità nel Policlinico si entrerà a piedi, con l’eccezione di chi è disabile e di chi ha necessità particolari.
Naturalmente questa regola di buon andamento, che dà tranquillità, pulizia e serenità a tutti i pazienti, consentirà anche al resto dei cittadini di usufruire di questo nuovo quartiere in maniera ordinata e con la possibilità di viverlo non solo come luogo di cura, ma come spazio di vita normale utilizzando, cioè, diversi servizi (wi-fi libero) e aree verdi che stiamo implementando”, ha concluso.
“Continua il percorso di riqualificazione – ha aggiunto il direttore generale Giovanni Migliore – Intendiamo immaginare il Policlinico di Bari come perfettamente integrato nel contesto urbano e vogliamo che sia non solo un luogo in cui la gente viene a curarsi ma un luogo in cui noi ci prendiamo cura del tessuto urbano che insiste intorno al policlinico. Abbiamo aperto questo accesso pedonale che non serve solo a utenti che si recano al pronto soccorso ma è il primo tassello di una serie di interventi che stiamo conducendo per rendere il Policlinico di Bari un parco urbano”.

L’altra grande novità presentata questa mattina è l’isola ecologica, destinata al deposito temporaneo dei rifiuti del Policlinico di Bari. Realizzata a norma del codice dell’ambiente, è interamente recintata e sono stati dislocati al suo interno i cassoni che raccolgono tutti i rifiuti del policlinico e solo gli operatori avranno accesso. In precedenza i cassoni erano collocati in un’area periferica nella struttura ma comunque accessibili.
“La nuova area di stoccaggio dei rifiuti, oltre a contribuire al decoro, consentono l’implementazione del servizio di raccolta differenziata ed un controllo più puntuale dello smaltimento dei rifiuti speciali che per una grande azienda come la nostra costituisce un costo significativo”, ha spiegato Migliore.
L’area, interamente confinata da una recinzione perimetrale e da una barriera verde con arbusti rampicanti a rapida crescita, è dotata di cancello motorizzato a controllo remoto e di vasche filtranti per la raccolta delle acque reflue. Si trova in un terreno adiacente al confine sud di proprietà comunale, concesso in comodato, e si estende su una superficie di 1000 mq.

Un ampio piazzale asfaltato, dotato di illuminazione e videosorveglianza, garantirà gli spazi di manovra agli automezzi pesanti utilizzati per il ritiro dei rifiuti, differenziati in contenitori adeguati e distinti per rifiuti sanitari pericolosi, raee (pc, toner, etc.), legno, ferro, plastica, carta cartone, rifiuti indifferenziati, rifiuti indifferenziati da spazzamento stradale.
L’Azienda Policlinico si è inoltre dotata di un regolamento di gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti, definendo una griglia di responsabilità, dal momento della produzione nei reparti, sino al ritiro dei materiali dal Policlinico.
Grazie al sistema di videosorveglianza, sarà quindi possibile verificare e vigilare per prevenire disallineamenti nel conferimento oneroso dei rifiuti speciali, ma anche sanzionare eventuali comportamenti poco opportuni.
(ITALPRESS).

BERLUSCONI “SÌ A FISCALITÀ DI VANTAGGIO AL SUD”

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“Sono d’accordo con la proposta di Libero, che è da sempre anche la nostra. La strada per far ripartire il Sud non sono certamente né l’assistenzialismo, nè lo statalismo. Provvedimenti come il reddito di cittadinanza sono il simbolo di un fallimento”. Lo scrive il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, su Libero, in merito alla proposta dello stesso quotidiano di realizzare al Sud un “paradiso fiscale”.
“La strada da seguire è quella di far crescere le imprese nel sud e attrarre investimenti, per creare posti di lavoro. Questo si ottiene creando infrastrutture, garantendo la legalità ma soprattutto con una fiscalità di vantaggio per le imprese, prima di tutto quelle che investono e che assumono – conclude Berlusconi -. Forza Italia è un grande partito nazionale, non esiste nessuna competizione fra Sud e Nord, ma il riscatto del Sud sarà possibile solo realizzando i programmi di Forza Italia”.
(ITALPRESS).

TRUFFA ALL’INPS, DENUNCIATE 59 PERSONE IN CALABRIA

I carabinieri della stazione di Careri hanno denunciato alla Procura di Locri 59 persone, tra cui il titolare di un’azienda agricola, per truffa all’Inps. Dalle indagini, è emerso un danno erariale pari a quasi 400 mila euro, indebitamente percepito mediante fittizi rapporti di lavoro nel settore agricolo con la conseguente erogazione da parte dell’Inps, in favore dei falsi braccianti, di contributi previdenziali e assistenziali quali indennità di disoccupazione, per malattia o maternità cui, in realtà, non avevano diritto. Dall’attività investigativa è risultato, inoltre, secondo quanto riferiscono i Carabinieri, che una parte delle persone coinvolte nell’indagine appartengono a famiglie legate alla criminalità organizzata.
Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, oltre che di truffa aggravata, di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e falsità in scrittura privata. L’attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri grazie al fattivo supporto delle sedi Inps di Reggio Calabria e Crotone.
(ITALPRESS).

A TARANTO I 403 MIGRANTI DELLA OCEAN VIKING

E’ arrivata al porto di Taranto la Ocean Viking con a bordo 403 migranti. In attesa del completamento delle operazioni di sbarco, secondo i primi dati a bordo ci sono 132 minori non accompagnati e 12 donne in stato di gravidanza. I migranti provengono da Marocco, Guinea, Burkina Faso, Nigeria, Mali, Kenya e Somalia. Non sono mancate le polemiche circa i tempi in cui la nave ha ottenuto il permesso per sbarcare.
“Dato che il governo ha impiegato 4 giorni per concedere un porto sicuro alla Ocean Viking e ai suoi 403 passeggeri, denuncerò per sequestro di persona Conte e Lamorgese – commenta sui social Matteo Salvini – È sequestro di persona solo quando sono coinvolto io? E allora ci vediamo in tribunale”.
(ITALPRESS).

MUSUMECI “TRA SICILIA E USA UNA PROFONDA AMICIZIA”

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Bilancio positivo della visita ufficiale negli Stati Uniti del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Agenda fitta di appuntamenti quella che ha visto il governatore dell’Isola per tre giorni impegnato in incontri con imprenditori e comunità siculo-americane a Brooklyn, a Long Island e nel New Jersey, dove è stato accolto dal governatore dello Stato Phil Murphy. Calorosa manifestazione è stata riservata a Musumeci dagli aderenti alla Federazione Siciliani del Nord America, con alcune delegazioni provenienti anche dal Massachusetts, dal Connecticut e dal Texas. Musumeci ha pure partecipato alle celebrazioni della Giornata della memoria, nella sede del consolato italiano di New York, ospite del console generale Francesco Genuardi, in ricordo degli ebrei italiani deportati nei campi di sterminio. Un momento di raccoglimento anche a Ground zero, per ricordare le migliaia di vittime degli attentati dell’undici settembre del 2001 alle Torri gemelle.
Nella sua missione statunitense, il presidente Musumeci era accompagnato dall’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano e dal direttore dell’Irfis Giulio Guagliano.

«La percezione all’estero della nostra Isola – evidenzia il governatore siciliano – è notevolmente migliorata, senza più pregiudizi e luoghi comuni, a beneficio del nostro patrimonio culturale, delle bellezze paesaggistiche e del nostro stile di vita. Su questo aspetto il mio governo lavora con impegno costante per valorizzare al meglio il legame antico con la comunità siculo-americana. Tra Sicilia e Stati Uniti esiste un antico e profondo rapporto di amicizia che nasce dalla presenza Oltreoceano di un’altissima percentuale di italo-americani di origine siciliana, che oggi sono i migliori ambasciatori delle bellezze della nostra terra e dei suoi prodotti».
La principale missione della trasferta di Musumeci negli Usa è stata la presentazione delle nuove opportunità di investimento in Sicilia, grazie anche alle Zone economiche speciali di prossima attivazione nell’Isola e la promozione di potenziali occasioni di sviluppo, in termini di investimenti, collaborazioni con scambi di carattere culturale e commerciali.
«Da parte del mio governo – ha ripetuto il presidente della Regione – c’è la volontà di far cambiare passo per accelerare la crescita sotto tutti i punti di vista della nostra terra. Il fatto che il New York Times, dopo il Forbes, abbia inserito la Sicilia tra le destinazioni da visitare nel 2020, è un buon auspicio».

E proprio nella sede americana dell’Ice, l’Istituto italiano per il commercio estero – alla presenza del direttore Antonino La Spina e del console generale Francesco Genuardi – sono state illustrate a decine di aziende d’Oltreoceano i benefici e le potenzialità delle Zes.
«Abbiamo voluto presentare – sottolinea il governatore – una Sicilia nuova, dove la legalità è patrimonio di tutti e dove è possibile fare impresa, oggi, come mai nel passato. Abbiamo iniziato il nostro giro di consultazione con gli imprenditori dagli Usa e lo proseguiremo in Australia, in Canada, in Sud America e in altri Stati europei. Siamo convinti che oggi l’Isola possa essere un naturale luogo di investimento».
La Regione Siciliana nel 2018 ha esportato negli Stati Uniti prodotti e servizi per circa 680 milioni di euro, riportando un valore superiore all’anno precedente del 37 per cento. Per quanto riguarda i settori regionali, gli Usa sono il primo mercato per l’agroalimentare siciliano, con prospettive incoraggianti. Il 2018 si è chiuso con un +18% per l’export regionale (98 milioni di euro) e il dato parziale disponibile al 2019 riporta un ulteriore +18% sul dato dell’anno precedente.

«Gli Usa – prosegue Musumeci – rappresentano uno dei mercati più importanti del mondo da diversi punti di vista. Da un lato, come riferimento per le esportazioni, ma anche come bacino per attrarre investimenti, nonché un esempio di innovazione nel business con particolare riferimento alle start-up innovative. Le recenti tensioni protezionistiche, che hanno portato gli Stati uniti d’America ad aumentare i dazi nei confronti di alcuni prodotti e di alcuni Paesi, inducono ancora di più a spingere verso questo mercato, supportando le imprese anche con azioni di accompagnamento istituzionali».
La Sicilia, attualmente, è al secondo posto tra le regioni esportatrici del Mezzogiorno e al decimo su scala nazionale. La Regione è impegnata in percorsi di internazionalizzazione, sia con i Fondi strutturali che con risorse regionali, anche in collaborazione con le istituzioni nazionali. Musumeci ga parlato anche, alla School of visual art, all’Italian export forum, che ha visto la partecipazione di aziende siciliane dell’ortofrutta, sale e conserve, pasta e farine, succhi di frutta, vini e olio e della logistica.

«Le statistiche – ha aggiunto il governatore siciliano – ci dicono che dal 2018 ad oggi l’export dalla nostra regione verso gli Stati Uniti è in costante crescita e premia soprattutto il settore agroalimentare. Un ambito che, grazie anche all’intelligenza di molti produttori locali che hanno saputo ben promuovere i loro prodotti, ha fatto da volano anche per il turismo enogastronomico e culturale. Gli americani associano l’Italia allo stile di vita sano e mediterraneo e ai prodotti del fashion e design di lusso. Per la Regione Siciliana è importante rappresentare il ruolo che ricopre all’interno del prodotto agroalimentare nazionale. Sempre più sono riconoscibili i vini siciliani, anche per le azioni promozionali degli stessi produttori, l’olio extravergine di oliva, i prodotti biologici, solo per citarne alcuni. L’apertura delle cantine all’enoturismo, i tanti siti Unesco della nostra Isola, l’alta percentuale di italo-americani di origine siciliana fanno sì che è migliorata la percezione della Sicilia e del prodotto regionale, tanto che diverse testate giornalistiche sempre più indicano la Sicilia come una terra bellissima da visitare».
(ITALPRESS).

‘NDRANGHETA, BLITZ CONTRO LA COSCA “LABATE”, 14 ARRESTI

La polizia ha arrestato 14 persone (due ai domiciliari) nell’ambito dell’operazione denominata
“Helianthus”. Colpiti luogotenenti ed affiliati alla cosca Labate “Ti Mangiu” di Reggio Calabria. Gli arrestati sono ritenuti responsabili di associazione mafiosa e diverse estorsioni con ricorso al metodo mafioso e dalla finalita’ di aver agevolato la ‘ndrangheta. In corso anche numerose perquisizioni e sequestri di imprese e societa’. Impiegati circa 100 uomini e donne della
Polizia di Stato.

L’operazione ha interessato Reggio Calabria, Roma, e Cosenza dove sono stati eseguiti arresti e perquisizioni nei confronti di esponenti della ‘ndrangheta reggina. L’inchiesta ha consentito di ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali del clan Labate,  che controlla nella citta’ di Reggio Calabria il popoloso quartiere Gebbione. I poliziotti stanno mettendo i sigilli ad
alcune aziende nella disponibilita’ degli appartenenti alla cosca, operanti nel settore alimentare e della distribuzione di carburanti, il cui valore complessivo e’ di circa un milione di
euro.
(ITALPRESS).

BARDI “IN BASILICATA MASSIMO IMPEGNO PER LA SANITÀ”

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“L’Azienda ospedaliera San Carlo continua ad essere un punto di riferimento per tutti i cittadini. Ciò avviene grazie al lavoro di chi la dirige, dei medici e del personale infermieristico. Non è facile operare nella sanità, ma abbiamo professionisti ed operatori che profondono il massimo impegno. Insieme, faremo di tutto perché le cose vadano bene”.
Con questo auspicio il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha preso la parola nel corso della conferenza stampa di presentazione del rendiconto gestionale, per l’anno 2019, dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo.
“La sanità – ha detto Bardi – assorbe gran parte delle spese del bilancio e per questo motivo deve essere sempre in grado di venire incontro alle esigenze di tutte le persone che hanno bisogno di cure”.
Bardi si è anche rivolto ai direttori generali dell’Aor San Carlo e del Dipartimento Salute della Regione, Barresi ed Esposito, ringraziandoli per il lavoro svolto e invitandoli ad agire con determinazione per risolvere i problemi.

Fra le azioni positive avviate in questo periodo dal governo regionale nel settore sanitario Bardi ha annunciato la stabilizzazione, approvata oggi, di 40 operatori socio sanitari a tempo determinato, mentre altri 33 saranno a breve stabilizzati. Stabilizzati inoltre 6 infermieri e 3 ostetriche, mentre per altre 3 sono in corso verifiche.
“Abbiamo anche pensato allo sviluppo e alla riqualificazione del centro di riabilitazione di Pescopagano – ha sottolineato Bardi. Sarà realizzato un centro regionale di medicina iperbarica a Lagonegro, c’è l’implementazione del centro regionale trapianti”.
Quanto al Crob di Rionero in Vulture Bardi ha ricordato che “a breve sarà nominato il direttore del Civ, è stato predisposto il concorso per il direttore generale, sono state messe in atto una serie di procedure per il rafforzamento della parte tecnica e siamo sulla buona strada perché venga confermato il titolo di Irccs. L’auspicio è che il nostro polo oncologico regionale diventi finalmente attrattivo non solo per la popolazione lucana ma anche per le altre regioni che potranno trovare in questa struttura un punto di riferimento”.

Il presidente della Regione ha infine annunciato che il governo regionale sta lavorando al piano sanitario. “Sarà a breve realizzato un tavolo tecnico a cui – ha detto rivolto al personale sanitario – spero possiate fare riferimento con le vostre iniziative. I suggerimenti che tutti voi potrete dare permetteranno di realizzare un piano sanitario partecipato. Sono in corso interlocuzioni con il ministro della Sanità Speranza per poter realizzare per rinnovare gli impianti al San Carlo e negli altri ospedali della regione”.
Nel corso della conferenza stampa il direttore del dipartimento salute Ernesto Esposito e il direttore generale dell’Aor San Carlo Massimo Barresi hanno messo in evidenza – attraverso la proiezione di slides – il lavoro compiuto per avviare il rilancio del principale ospedale lucano. Per la gestione delle criticità legate alla carenza di medici e infermieri, alle tecnologie obsolete in uso e al basso livello di integrazione tra i diversi presidi ospedalieri e persino tra le unità operative, la direzione strategica ha puntato sulla valorizzazione delle branche mediche d’eccellenza e sulla competenza dei professionisti.

Nel 2019 sono stati assunti circa 270 dipendenti di cui 139 a tempi indeterminato (72 infermieri e 50 Oss) e 130 a tempo determinato, di cui 217 del comparto e 52 della dirigenza medica (anestesisti, ortopedici, ematologi, oncologi, cardiochirurghi, medici internisti, geriatri, infettivologi, radiologi) e Spta (biologi, farmacisti e ingegnere clinico).
Tra i principali risultati economici, è stato registrato un miglioramento degli indici di efficienza sul contenimento dei tempi di pagamento dei fornitori e sull’ottimizzazione dell’uso dei farmaci ad alto costo.
Ulteriori iniziative sono state avviate per andare incontro alle esigenze dei cittadini: spazi adeguati per accedere all’Ospedale sono garantiti ai soggetti con particolari disabilità e sono state avviate le procedure per la regolamentazione dell’accesso in modalità gratuita alle associazioni di volontariato. Sono stati messi a disposizione 17 mini alloggi dell’Aparthotel all’interno del parcheggio multipiano destinati ai parenti dei pazienti fuori sede. Inoltre, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Regione, Università degli Studi della Basilicata e Aor San Carlo per la progettazione e l’affidamento del servizio di asilo nido aziendale.
(ITALPRESS).