“Ho deciso di dare vita a una commissione medica che deve seguire specificamente la Terra dei fuochi, un gruppo di lavoro che farà capo all’Istituto Pascale che consentirà di fare una doppia operazione: dare serenità ai cittadini ed evitare di ascoltare cose demagogiche all’infinito”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto a LiraTv. “Ne ho parlato con gli esperti del Pascale – spiega – dovranno prendere tutti i dati che rileviamo dal registro tumori e seguire la terra dei fuochi. Andremo sul territorio con una operazione di verità e di rispetto ai nostri concittadini spiegando con precisione quale è la situazione. Ho dato mandato all’Istituto zooprofilattico di fare un’indagine su tutta la regione per individuare aree di criticità. Abbiamo 2-3 zone che hanno criticità. Tanto per dire a Giugliano si sta bene, ci sono altre zone dove registriamo criticità. Dobbiamo fare una operazione verità su tutta la regione e poi dire con sincerità quale è la situazione e cosa stiamo facendo”. “Ai 200 precari del Pascale – conclude – che avranno i contratti a tempo determinato di 10 anni ho garantito che la Regione renderà stabile questa assunzione anche dopo 10 anni. Abbiamo investito 157 milioni per la ricerca sul cancro e presenteremo tra qualche settimana i primi risultati”.
(ITALPRESS).
UNA COMMISSIONE MEDICA PER LA TERRA DEI FUOCHI
TREMA LA TERRA IN CALABRIA E IN SICILIA
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 00.37, nel Catanzarese, con epicentro ad Albi, a circa 20 chilometri dal capoluogo, a una profondità di 8 chilometri. La scossa è stata avvertita in numerosi centri della provincia, ma al momento non si registrano danni a persone o cose.
Successivamente altre due scosse sono state registrate in Sicilia: la prima, intorno alle 2 di notte, a 4 chilometri da Troina, in provincia di Enna, di magnitudo 2.7 a una profondità di 27 Km. La seconda, invece, intorno alle 5 del mattino nella Costa Siciliana nord orientale, in provincia di Messina, di magnitudo 2.3. Entrambe sono state avvertite in alcuni centri del Messinese, del Catanese e dell’Ennese, ma anche in questo caso non si registrano al momento danni a persone o cose.
(ITALPRESS).
INTELLIGENCE, URICCHIO “INDISPENSABILI I SATELLITI”
“I controlli ambientali e finanziari sono delle emergenze da affrontare e prevenire anche attraverso l’intelligence, valorizzando le informazioni provenienti dai satelliti”. È questa la sintesi della lezione che il presidente dell’ANVUR Antonio Uricchio, Rettore dell’Università di Bari fino a qualche mese fa, ha tenuto al Master in Intelligence dell’Università della Calabria, diretto da Mario Caligiuri. Uricchio ha esordito affermando che “l’intelligence da fenomeno militare e geopolitico potrebbe oggi assume grande rilevanza anche negli ambiti ambientali e finanziari, dove si orientano anche le attività criminali”. Ha quindi evidenziato come in orbita attorno alla terra vi siano attualmente circa 50 mila satelliti che acquisiscono informazioni, la maggior parte delle quali non vengono utilizzate”.
“Grazie all’intelligenza artificiale – ha ribadito – la possibilità di acquisire informazioni oggi sono diffuse e infinite, utilizzando sensori collegati a internet delle cose, satelliti, Rete e Big Data. E attraverso una corretta e tempestiva analisi di queste informazioni possiamo capire come sta cambiando il mondo”.
Si è quindi soffermato sull’utilizzo dell’intelligence satellitare a livello ambientale che può essere utilizzata per verificare i cambiamenti climatici attraverso l’uso del suolo, il controllo delle foreste, la propagazione degli incendi, i tassi di inquinamento. Uricchio ha poi ricordato come ci siano tre tipologie di satelliti: pubblici, spesso di uso militare; privati, limitati solo per specifiche attività; illeciti o che battono bandiera ombra, che non vengono dichiarati per diverse motivazioni. “Esistono comunque – ha detto – il programma Sentinel 1 che controlla la correttezza delle procedure dei satelliti immessi nello spazio e controlli sulle aziende che producono satelliti. Occorrono però regolamentazioni più cogenti poiché al momento lo spazio, al pari dell’aerospazio e del cyber, è in gran parte una terra di nessuno. Questi ambiti – secondo il Presidente dell’ANVUR – offrono invece incredibili possibilità di sviluppo economico e la chiave di volta è appunto l’intelligence, che rappresenta uno strumento privilegiato per raccogliere e sopratutto analizzare le informazioni raccolte nello spazio. Tutto ciò comporta opportunità ma anche rischi e limiti. Per Uricchio, le guerre del passato avvenivano per il controllo dell’acqua o a causa dei cambiamenti climatici, come le invasioni barbariche”.
Ha quindi affermato che “Oggi c’è bisogno di ricerca, consapevolezza e sopratutto regole, poiché sono indispensabili accordi internazionali che si presentano però particolarmente difficili. Si potrebbe, infatti, presto profilare anche una guerra satellitare per il controllo delle informazioni”. Uricchio ha allora evidenziato “l’importanza di politiche sull’utilizzo strategico delle informazioni per garantire la sicurezza, i beni comuni e l’ambiente. A questo riguardo, sarebbe necessaria un’alleanza a livello nazionale tra mondo della ricerca, realtà industriali, forze armate e intelligence istituzionale poiché si profila un contesto in cui ci saranno satelliti sempre più numerosi, piccoli e potenti. E l’Italia può svolgere un ruolo non secondario nel contesto globale”. Il docente ha poi affrontato il tema dei controlli fiscali, soffermandosi in particolare sul riciclaggio, che per essere contrastato necessita di una forte azione sia delle forze di polizia che dell’intelligence. Purtroppo – ha affermato – l’intelligence finanziaria non è molto efficace poichè ci sono segnalazioni limitate (circa 80.000 all’anno su quasi 60 milioni di abitanti), solo l’1 per cento di queste informazioni vengono utilizzate e soltanto un quarto dei reati di riciclaggio vengono individuati tramite queste segnalazioni. Inoltre, l’obbligo della segnalazione viene previsto per legge in capo a chi partecipa alle stesse operazioni, come professionisti e banche e dopo trent’anni occorre constatare che il sistema funziona poco”.
“E questo – ha evidenziato Uricchio – perché la qualità delle informazioni è scadente in quanto chi deve segnalare mette in rilievo spesso dati inutili non facendo emergere dati utili, fornendo informazioni incomplete, superate, frammentarie. Inoltre queste informazioni spesso rimangono circoscritte nell’ambito finanziario, non venendo invece utilizzate in modo più pieno. E questa – per Uricchio – è una responsabilità del sistema finanziario e professionale italiano. Occorrerebbe, secondo il Presidente dell’ANVUR, creare dei sensori estranei alle parti che compiono operazioni a rischio di riciclaggio. Quindi può essere utile un’allerta preventiva che l’attività di intelligence può validamente assicurare, valorizzando anche la straordinaria possibilità predittiva dei Big Data. In definitiva, Uricchio ha concluso definendo l’intelligence finanziaria come la capacità di acquisire e analizzare i dati finanziari per contrastare criminalità e terrorismo. In questo quadro la figura del data scientist può rivestire una straordinaria rilevanza, poiché integrando discipline diverse mette in discussione la rigida suddivisione settoriale delle discipline dimostrando la necessaria ricomposizione dei saperi.
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FOGGIA, ORDIGNO ESPLODE DAVANTI A CENTRO ANZIANI
Un ordigno è stato fatto esplodere, davanti alla sede di un centro per anziani, in via Acquaviva, a Foggia. L’esplosione ha danneggiato l’ingresso a piano terra della struttura e alcune auto in sosta. Al momento della deflagrazione nei locali era al lavoro una donna delle pulizie, rimasta illesa.
Sul posto, scattato l’allarme, sono giunti vigili del fuoco e agenti della polizia. Indagini sono in corso.
Il centro fa capo alla società cooperativa “Sanita’ Piu'”, il cui responsabile delle Risorse Umane è Cristian Vigilante, già bersaglio di un attentato dinamitardo il 3 gennaio scorso.
“Lo Stato e i cittadini di Foggia non abbassano la testa. Gli inquirenti sono già al lavoro e non daremo tregua a chi pensa, con la violenza, di esiliare legalità, libertà e giustizia. Vinceremo insieme questa battaglia” scrive su Twitter il premier Giuseppe Conte.
“Quanto accaduto in queste ore a Foggia è inaccettabile, è un attacco alla comunità e allo Stato. Siamo al lavoro con la ministra Lamorgese e il governo intero per completare e rafforzare le misure di contrasto a questi vili attacchi criminali nel foggiano. A partire dall’accelerazione nell’apertura della DIA. Far esplodere una bomba contro un centro per anziani è da vigliacchi; vigliacchi che saranno annientati. Lo Stato è vicino ai foggiani e darà un forte segnale a tutela della sicurezza di tutti” afferma il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.
“Lo abbiamo detto apertamente in occasione della manifestazione ‘Libera Foggia’, al fianco di Don Ciotti, lo abbiamo ribadito ieri agli Stati generali dell’Antimafia Sociale, che abbiamo convocato con l’intento di condividere un percorso di interventi per il rafforzamento della responsabilità sociale in materia di prevenzione della criminalità: noi non ci faremo intimidire, reagiremo con tutta la forza che abbiamo alla violenza mafiosa e continueremo ad incoraggiare le tantissime realtà del territorio foggiano che giorno per giorno costruiscono percorsi di legalità” ha commentato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
“È necessaria – ha concluso Emiliano – la mobilitazione di tutti. La criminalità mafiosa stritola la vita delle persone e incute enorme paura alle comunità, paralizzate dalla violenza. Non si può delegare solo alle forze di polizia e alla magistratura la lotta alla mafia. La politica e la società nel suo insieme devono interrogarsi su quello che accade in queste ore a Foggia. E dobbiamo mobilitarci. La Regione Puglia continuerà a stare al fianco e sostenere in tutti i modi possibili gli uomini e le donne che combattono la violenza criminale”.
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IN CAMPANIA LE TELECAMERE SULLE AMBULANZE DEL 118
“Siamo la prima regione d’Italia con le telecamere sulle ambulanze del 118. Non le hanno altrove. Oggi entra in servizio la prima ambulanza d’Italia che è dotata di videosorveglianza, di un pulsante rosso per l’allarme, utilizzato dagli operatori per collegarsi direttamente con le centrali operative di polizia e carabinieri, oltre che con la centrale del 118. Oltre ad un sistema di geo-localizzazione. per cui sappiamo in ogni istante dove si trova l’ambulanza e da dove chiede soccorso. Sono condizioni ottimali di sicurezza per il nostro personale. Abbiamo la possibilità di garantire pienamente la tranquillità e la sicurezza sul posto di lavoro per i nostri operatori. È un altro punto di eccellenza. Abbiamo risposto in questo modo ad un’emergenza che non riguarda la sanità ma l’ordine pubblico. Ci siamo fatti carico anche di questo problema che altri non hanno risolto”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, a margine della conferenza stampa di presentazione delle misure messe in campo dalla Regione Campania e dall’Asl Napoli 1 Centro per il contrasto al fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario del servizio 118, presso l’Ospedale del Mare di Napoli.
“Siamo partiti un anno fa per questo obiettivo delle telecamere per il 118 – ricorda il governatore – Abbiamo acquistato le ambulanze, i sistemi di videosorveglianza e oggi possiamo dire che abbiamo messo in servizio la prima ambulanza pienamente attrezzata per il controllo esterno e interno. Quali sono i prossimi passi? La realizzazione di una rete di medicina territoriale perché dobbiamo estendere l’assistenza sui territori. Abbiamo appena firmato l’accordo con i medici di medicina generale, questo significa decongestionare i pronto soccorsi. Credo che siamo nelle condizioni per realizzare una sanità di assoluta eccellenza e pienamente umanizzata. Abbiamo diversi obiettivi specifici: la rete per l’autismo, per la quale dobbiamo approvare la normativa regionale in pochi giorni, dobbiamo migliorare il servizio per la sofferenza psichica in tante famiglie e poi concludere entro questo mese l’accordo con i laboratori che ci consentirà di mettere fine al calvario che ogni anno portava alla chiusura l’ultimo mese dell’anno dei laboratori privati. Essendo usciti dal commissariamento, cancelleremo anche quest’ultima criticità”.
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RIUNITI A FOGGIA GLI STATI GENERALI DELL’ANTIMAFIA
-“Foggia combatte e non si arrende. Noi lo facciamo con le armi dell’antimafia sociale. Questa non è una riunione dove ci occuperemo di indagini, non è nostro compito, su quel fronte siamo al fianco di Magistratura e Forze dell’ordine che svolgono un incessante e fondamentale lavoro. Il nostro compito oggi è quello di mettere insieme tutte le energie sane di questa città, sostenere tutti i soggetti che nella provincia di Foggia che possono contribuire all’educazione dei ragazzi, sostenere la resistenza degli imprenditori, soprattutto far comprendere il disagio che determina la scelta criminale per alcune persone.
Insomma noi dobbiamo costruire una società civile che si organizza per colpire duramente la mafia non solo con le armi delle investigazioni, ma anche con l’arma del convincimento. Dovremo sommergerli di idee nuove, di proposte, di ottimismo e far comprendere che la mafia è una strada che porta in galera o al cimitero. Fare il mafioso è una scelta stupida, senza senso, che toglie dignità alle famiglie, toglie futuro ai loro figli prima di tutto. E noi dobbiamo salvare anche i figli dei mafiosi questo è il nostro ragionamento. Quella di oggi è una riunione di carattere operativo. Stiamo costruendo una rete tra istituzioni e società civile”.
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in apertura degli Stati generali dell’antimafia che ha convocato oggi a Foggia, nella sede della Provincia, per dare seguito alla mobilitazione promossa da Libera che lo scorso 10 gennaio ha coinvolto 20mila persone.
Grande è stata l’adesione all’iniziativa odierna da parte di sindaci, rappresentanti istituzionali, partenariato, associazioni. Presente anche l’assessore regionale Raffaele Piemontese, insieme a Roberto Venneri, direttore Sezione Antimafia sociale della Regione.
La Puglia è la regione italiana che spende di più in antimafia sociale e che ha già attivato bandi per Comuni, scuole, associazioni per oltre 13 milioni di euro. Inoltre la Regione Puglia si è costituita parte civile in tutti i processi che sono in corso contro la criminalità organizzata.
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MAGISTRATO DI CATANZARO ARRESTATO PER CORRUZIONE
CATANZARO (ITALPRESS) – Otto misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Salerno nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di finanza che ha portato all’arresto per corruzione in atti giudiziari di un magistrato in servizio presso la Corte di Appello di Catanzaro. In carcere è finito anche un avvocato del foro di Catanzaro, mentre ad un altro avvocato del foro di Locri sono stati concessi i domiciliari. L’ordinanza ha disposto per sette indagati l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere e per un indagato la misura degli arresti domiciliari.
Le indagini, avviate nel 2018 e coordinate dalla Dda di Salerno, hanno permesso agli investigatori di ricostruire “una sistematica attività corruttiva” nei confontri del magistrato. Gli indagati, accusati di corruzione, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbero promesso e consegnato al magistrato, a più riprese, consistenti somme di denaro contante, oggetti preziosi, altri beni e utilità, tra cui anche prestazioni sessuali, in cambio del suo intervento per ottenere, in processi penali, civili e in cause tributarie, sentenze o comunque provvedimenti a loro favorevoli o favorevoli a terze persone concorrenti nel reato corruttivo.
Oltre al magistrato, una figura centrale del sistema corruttivo, era costituita da un insospettabile: un medico in pensione ed ex dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Il professionista, oltre a “stipendiare” mensilmente il magistrato per garantirsi il suo asservimento stabile, si sarebbe prodigato per procacciare nuove occasioni di corruzione, proponendo a imputati o a parenti di imputati condannati in primo grado, nonchè a privati soccombenti in cause civili, decisioni favorevoli in cambio del versamento di denaro, cessioni di beni o di altre utilità.
Tra le accuse contestate al magistrato c’è anche quella di avere fatto riottenere il vitalizio a un ex politico calabrese che, nel corso della V Legislatura regionale, ricopriva la carica di Consigliere della Regione Calabria. Quest’ultimo era stato condannato nel 2004 alla pena detentiva di sei anni di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici e per tali motivi gli era stato tagliato il vitalizio.
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SCONTRO FRA CONVOGLI DELLA METRO A NAPOLI, 17 FERITI
Incidente sulla linea 1 della metropolitana di Napoli dove due treni si sono scontrati tra le stazioni di Colli Aminei e Piscinola. Nell’incidente 17 persone sono rimaste ferite, di cui 12 in maniera lieve e medicate sul posto, mentre 5 sono ricoverate tra il Cardarelli e il Cto. “Il primo pensiero deve andare ai feriti – dice a Mattina 9 il sindaco, Luigi de Magistris -. Per fortuna al momento nessuno sembra essere particolarmente grave. Cosa è accaduto ce lo diranno la magistratura e i tecnici che stanno facendo verifiche sul posto, noi siamo al lavoro per capire quando sarà possibile ripristinare la Linea 1 e quale sarà l’impatto sulla viabilità per i prossimi giorni”.”E’ una giornata difficile per la paura e il ferimento di queste persone ma anche per quello che è il futuro del trasporto su ferro della nostra città – aggiunge -. Non sappiamo ancora se i tre convogli interessati saranno tutti sequestrati dalla magistratura o solo in parte. Sapete che la flotta napoletana è già ridotta ai minimi termini, tanto che aspettiamo a fine febbraio l’arrivo del primo treno, da immettere in servizio a ottobre. Non possiamo dare tempistiche precise, dobbiamo capire cosa è successo e accelerare al massimo – ma questo non dipende solo da noi – per il ripristino della linea e per capire quale sarà l’impatto nei prossimi giorni. Si farà il massimo come sempre con i mezzi a disposizione”.
(ITALPRESS).












